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Cap 2

Il documento analizza le fonti di diritto, distinguendo tra fonti atto e fonti fatto, e approfondisce il concetto di costituzione come atto costituente e le modalità di revisione costituzionale. Viene descritto il procedimento legislativo, evidenziando l'importanza della maggioranza assoluta e del referendum popolare per le leggi di revisione. Infine, si discute il rapporto tra legge e costituzione, sottolineando la necessità che la legge rispetti i principi costituzionali e i diritti fondamentali.

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Cap 2

Il documento analizza le fonti di diritto, distinguendo tra fonti atto e fonti fatto, e approfondisce il concetto di costituzione come atto costituente e le modalità di revisione costituzionale. Viene descritto il procedimento legislativo, evidenziando l'importanza della maggioranza assoluta e del referendum popolare per le leggi di revisione. Infine, si discute il rapporto tra legge e costituzione, sottolineando la necessità che la legge rispetti i principi costituzionali e i diritti fondamentali.

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CAP.

2 IMPORTANTISSIMO

le fonti di diritto ci dicono le modalità normative del sistema.

Dicotomia= fonte atto e fonte fatto

Fonte atto= manifestazione di volontà normativa, alludono a quegli atti destinati a immettere
regole nell’ordinamento, previste da regole sulla produzione. Il testo accompagna la nascita della
norma.
Fonte fatto= manifestazione di volontà normativa, non vi è9 un atto scritto. La consuetudine è la
più importante. c’è un testo scritto ma nasce dopo che la consuetudine è nata.

La maggior parte del diritto sono fonti atto.

Fonte di cognizione e fonte di produzione:


fonte di produzione= crea diritto, allude a una modalità creativa di produzione di diritto.
Procedimento che poi si conclude con l’atto normativo. Ha bisogno della fonte di cognizione

Fonte di cognizione= serve per rendere conoscibile ‘atto normativo. La più importante è la
gazzetta ufficiale. Viene dopo la fonte di produzione. Altrimenti lo conoscerebbero solo i
parlamentari.

Fonti di produzione che contengono regole generali e astratte si distinguono dalle fonti sulla
produzione:

Fonti sulla produzione= regole normative che non prevedono facoltà, obblighi, non riguardano la
disciplina di modalità, ma riguardano come si attuano le norme. Es la costituzione. Norme su
norme, che riguardano le norme di produzione. Regole su regole. METAREGOLE

LA COSTITUZIONE:

espressione di potere costituente. Atto istituente l ‘ordinamento, atto costituente. Crea le regole
per la sua nascita.

Potere costituente= concentrato, assoluto, esaurito, originario.


Dall’ordinamento costituente si passa a quello costituito. Oggi l’ordinamento costituente non c’è
più.

Ordinamento costituito= si può modificare, costituzione rigida cioè non può essere modificata da
una comune modifica parlamentare.

ART 138

Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera
con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza
assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro
pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o
cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ],
se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle
Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Le revisioni costituzionali più sono lente e più sono migliori

Procedimento revisione costituzionale:

Ci si riferisce a due tipi di atti= il procedimento è lo stesso. Leggi di revisione costituzionali sono
leggi che modificano il testo costituzionale, lo integrano. Le altre leggi costituzionali non
integrano, non revisionano, ma si affiancano alla costituzione. Es i testi normativi con il quale
vengono approvati gli statuti delle regioni a statuti speciali. Non entrano nella costituzione.

Occorre una doppia deliberazione da parte di ciascuna camera= Da due diventano 4. prima della
prima deliberazione può esserci uno scambio tra le varie camere di decine di volte. Il testo finale
deve ottenere l’approvazione di ciascuna camera. L’iniziativa può partire da una delle due camere.
Una camera approva, l’altra camera pure, ritorna alla prima camera che deve riapprovare e se la
riapprova ripassa di nuovo all’altra camera. Per le leggi ordinarie basta una sola approvazione.

Maggioranza assoluta nella seconda deliberazione: di solito si applica la regola generale, ovvero
serve la maggioranza semplice. 50+1 dei presenti.
Nella seconda deliberazione l’art 138 afferma che si usa la maggioranza assoluta. La meta + 1 dei
componenti. se c’è la maggioranza assoluta potrebbe esserci un referendum costituzionale. L’atto
che tecnicamente non è legge costituzionale ma è una delibera costituzionale. Se c’è la
maggioranza dei 2/3 non si può chiedere un referendum. Perché si ritiene che se c’è una
maggioranza cosi alta rispecchi il pensiero del paese. Quell’atto legislativo viene portato al
quirinale e il presidente della repubblica firma e l’atto diventa legge costituzionale.

Termine dilatorio tra una deliberazione e l’altra= non può passare un periodo inferiore ai 3 mesi.
Il parlamento si deve confrontare con il paese, con i partiti politici, con la società civile. Quei tre
mesi servono per attivare un’interazione tra paese reale e paese legale.

Nel referendum costituzionale non c’è il quorum costituzionale. Nel referendum abrogativo
occorre che la maggioranza dei diritti al voto si presenti a votare, altrimenti il referendum non
produce un esito. Il quorum di partecipazione.
Nelle elezioni politiche non ce il quorum.
Il quorum di partecipazione non c’è nell’art 138. Il referendum costituzionale ha comunque un
esito. Questo perché il referendum abrogativo riguarda il primo piano, quello legislativo, mentre
il referendum costituzionale riguarda i piani più alti. Il referendum costituzionale ha una funzione
oppositiva, uno strumenti di conservazione del testo costituzionale, un’arma nelle mani di coloro
che vogliono impedire la revisione costituzionale. Se non c’è dissenso nel paese il referendum non
si chiede. I dissenzienti, le minoranze hanno interesse a attivare il referendum costituzionale. Il
referendum costituzionale è stato chiesto anche da coloro che erano a favore della modifica. Era
uno strumento che doveva rimanere nelle mani delle minoranze. Quelle revisioni costituzionali
erano state approvate da un parlamento eletto da maggioranze elettorali proporzionali. L’uso del
referendum costituzionale diventa confermativo e non può oppositivo. Uso populistico. Si deduce
dalla disciplina la funzione oppositiva del referendum costituzionale e per questo la maggioranza
può richiederlo.

Il referendum non è mai obbligatorio

Prima che la legge costituzionale diventi tale bisogna pubblicarlo a fini notiziari. Se nessuno ha
richiesto il referendum allora si ripubblica, ma non a fini notiziari, preclude a l’entrata in vigore
della legge.

Atto giuridico non normativo: es matrimonio, atti del diritto privato, i contratti, il testamento,
contratto di compravendita.
Anti giuridicità= se ha violato una norma è illecito.
Il carattere normativo= importante per stabilire una violazione di un atto lecito/illecito
Solo nei confronti degli atti normativi si applica il principio iura novit curia= il giudice ne riconosce
il diritto. Il giudice è tenuto gia a conoscerla. Ciò non vale per i fatti non normativi, come quelli
amministrativi.
Principio di legalità= nasce lo stato liberale di diritto in caso di abusi del potere. Il fondamento
dell’azione del pubblico dovere deve essere riconosciuto da una legge. Le leggi rappresentano la
legittimazione del potere pubblico. Serve per evitare che gli arbitri di coloro che hanno un potere
pubblico creino problemi. Sono due principi. Limitazione contro l’abilita del potere pubblico
Formale= conta che il potere agisca sulla base di una norma. Autorizzazione. Norma attributiva del
potere.
Sostanziale= spiega i limiti del potere. Non è solo fondamento ma anche limite. La legge deve
predeterminare le modalità concrete, i tempi e le procedure.
Riserva di legge: concetto più forte di quello di legalità. Ha senso perché prevista dalla
costituzione rigida. Limite per il legislatore e non per la pubblica amministrazione. c’è un vincolo
costituzionale per il legislatore a che una materia sia disciplinata con legge. Es art 13 comma 2: i
casi per i quali può essere limitata la liberta di diritto sono precostituiti, previsti nella legge. La
difesa della liberta personale è illegittima. Funzione garantista.
ASSOLUTA= la costituzione riserva la disciplina di una data materia alla legge esclusivamente.
Riserva integrale.
RELATIVA= la costituzione riserva la disciplina generale di una data materia alla legge, ma gli
aspetti di dettaglio a altre fonti subordinate alla legge, cioè ai regolamenti.
Fonti primarie e secondarie nella relativa, solo primarie nella assoluta.
Le due riserve si distinguono= si ricostruiscono in via interpretativa attraverso criteri.
1 tenore testuale della riserva= come è formulata, es art 13 (riserva assoluta). Quelle che
riguardano la tutela dei diritti fondamentali sono le più importanti.
2 criterio della materia= la riserva in tema dei diritti fondamentali è tendenzialmente assoluta.
3 = quando la riserva di legge, che potrebbe essere in ipotesi se assoluta o relativa, si accompagna
alla riserva di giurisdizione è assoluta. La riserva di legge prevede in astratto quali siano i fatti che
costituiscono i reati. In concreto bisogna vedere se la fattispecie astratta risponde al reato di
omicidio. Questa è la previsione normativa generale e astratta. Occorre che ci sia un
accertamento: se il reato si è realizzato in concreto. Non basta la previsione normativa bisogna
vedere se in concreto si è realizzata. La riserva di giurisdizione è importante perché il giudice è
soggetto terzo e imparziale. Non ha nessun legame di tipo istituzionale. DIVISIONE DEI POTERI.
Es art 23= riserva relativa
Riserva semplice=non vi sono finalità costituzionalmente pre determinate che il legislatore deve
tenere presente quando disciplina quella materia. la costituzione non ha dato nessun criterio su
ciò che è lecito o illecito. Es art 13, art 15.
Riserva rinforzata= il legislatore dice che quella norma deve avere determinate finalità da
raggiungere. Es art 97. Il carattere rinforzato della riserva non implica che sia assoluta. Es l’art 97 è
relativa.

Reati= violazione di norme penali (reato/ illecito penale).

Diritto fondamentale= quando è a titolarità universale. Art 16: ogni cittadino e non ogni persona.
Non è un diritto fondamentale.
Un diritto fondamentale non può essere modificato. Es diritto alla vita, diritto alla salute. Le
costituzioni degli stati di diritto sono nate per tutelare i diritti fondamentali.

Ci sono riserve di leggi costituzionali. Il legislatore ha la disciplina di una determinata materia.


Riserva di legge ordinaria- costituzionale. La legge prevista dall’art 137 è costituzionale. Legge di
revisione= c’è qualcosa da modificare. La legge costituzionale aggiunge e rimane alla fine del testo
costituzionale.
REVISIONE COSTITUZIONALE
c’è solo un limite esplicito, cioè la forma repubblicana dello stato, che allude al carattere
rappresentativo e non vitalizio. L’art 139 è l’unico limite. L’art 139 è stato una scelta del corpo
elettorale che il 2 giugno 1946 ha stabilito se la forma futura dello stato dovesse essere
monarchica o repubblicana. Alcuno Affermano che questo sia vincolo sia politico e non normativo.
Si discute sul carattere cogente o non cogente. Altri limiti impliciti sono quelli sulle liberta
fondamentali. In tutte le disposizioni si afferma l’inviolabilità dei diritti sulle liberta fondamentali.
La tutela dei diritti fondamentali anche contro la maggioranza serve per limitare il potere
autocratico.
Inviolabile= irriveribile
Neanche rispettando le regole previste dall’art 138 sarebbe possibile modificarla.

LA LEGGE
Rapporto legge e costituzione= la legge deve essere naturale svolgimento della costituzione. La
legge è servente nei confronti della costituzione. Secondo alcuni credono che La costituzione sia
un limite positivo. Indica un limite negativo nei confronti della politica, ciò che la legge non può
fare.
La legge trova nella costituzione il proprio limite negativo.
La legge in senso sostanziale= atto normativo che contiene regole generali e astratte, ripetibili nel
tempo e ha la forma della legge
Legge in senso formale= hanno solo la forma della legge, non contengono regole generali e
astratte come la legge per la statalizzazione delle società elettriche. Una volta nazionalizzata l’Enel
non ci sono effetti che si protraggono nel tempo, non sono generali e astratte.
Nel vecchio art 81 si affermava che la legge non avrebbe innovato l’ordinamento.

Legge= atto tipico di decisione politica

PROCEDIMENTO CON CUI SI FANNO LE LEGGI

Il procedimento legislativo è molto complesso. La disciplina di dettaglio del procedimento


legislativo sta nei regolamenti parlamentari.
L’iniziativa= il principio di disciplina sta nella costituzione.
Art 70= riferimento formazione nella legge: principio bicamerale. Bicameralismo simmetrico in
Italia. Ci sono due camere che fanno le stesse identiche cose. Criterio dell’alternanza delle due
camere per quanto riguarda il presidente del consiglio. Non c’è una legge definitiva se camera o
senato non hanno approvato lo stesso testo.
L’iniziativa legislativa, cioè il potere di scrivere il testo, spetta al governo (consiglio dei ministri=
disegno di legge), ciascun parlamentare (ciascun deputato o ciascun senatore= proposta di legge),
il consiglio regionale, 50 000 elettori, cnel.

Art 71= dice a chi spetta l’iniziativa.


Dal punto di vista formale le iniziative sono tutte uguali, dal punto di vista sostanziale no. La
proposta di legge del governo è la più importante. Quella legge il governo la ritiene funzionale per
i propri obiettivi. il governo presenta il disegno di legge o alla camera o al senato. I parlamentari la
devono presentare nella propria camera di appartenenza. Le regioni, il cnel e l’iniziativa popolare
seguono la regola del governo.

Le commissioni posso svolgere tre s=attività diverse, attività referente, revigente, deliberante.
Quale funzione svolge la camera.
Referente= la commissione fa il lavoro istruttorio di discussione generale. Si vota. Se c’è la
maggioranza semplice passa altrimenti no. Non è un testo definitivo.
Revigente= tutto il lavoro lo fa la commissione permanente e l’aula fa la votazione finale, non può
modificarla. L’aula vota.
Deliberante= non c’è lo stato di obbligazione. Ha poteri definitivi. Il progetto di legge non passa in
aula, non viene ridiscusso e riapprovato. È un progetto definitivo.
Riserva di assemblea= l’assemblea si deve pronunciare. L’aula

Nei lavori dell’aula c’è il resoconto, si prende nota anche degli umori dell’aula. In commissione c’e
solo il resoconto sommario, in linea generale. Nelle commissioni si rischiano scambi tra
maggioranza e opposizione.
Leggi provvedimento= provvedimenti amministrativi che vengono approvati con legge per la loro
importanza. Possono consumare lesioni al principio di uguaglianza.

ATTI LEGISLATIVI SUL LIVELLO PRIMARIO

Decreto legge (domanda esame)


Disciplinato dall’articolo 77 della costituzione. Sono decreti del governo che hanno la forza di
legge.
Decreto legge- decreto legislativo= procedimento di decretazione d’urgenza (decreto legge)(art
77), procedimento di delegazione legislativo (decreto legislativo)(art 76)
Aspetti comuni= sono complessi= constano di 2 o più atti che si combinano tra loro.
Nel primo caso=Decreto legge - legge di conversione
Nel secondo caso ci sono 2 atti= legge di delega – decreto legislativo (deliberato dal governo)
Nel caso della decretazione di urgenza c’è prima il decreto legge e poi la legge di conversione. Nel
secondo caso il rapporto è invertito.
Entrambi sono atti con forza di legge= si possono abrogare norme legislative precedenti quanto
con il decreto legge tanto con il decreto legislativo.

ART 77= decretazione d’urgenza


Atti normativi primari con forza di legge. La disciplina si trova dal secondo comma.
Deroga al sistema parlamentare. È un’eccezione. La decretazione d’urgenza ha dei limiti definiti, il
governo deve rispettare i presupposti legittimati, ovvero casi d’urgenza. C’è un abuso della
decretazione d’urgenza, se ne fa un uso eccessivo. Il decreto legge è la fonte piu usata. il primo
atto del decreto legge entra in vigore immediatamente, va poi convertito in legge entro 60 giorni
da parte di entrambe le camere. Quando si converte in legge il decreto legge si fanno delle
modifiche. Il decreto legge non è più uguale alla legge di conversione. Crea incertezza. Strumento
di scarsa razionalità, dal punto di vista sistematico e della certezza del diritto.

Fisiologia= c’è un fatto nuovo e non si può aspettare, occorre una disciplina di urgenza (es
alluvione). Bisogna stanziare dei fonti alle popolazioni colpite dalla calamita naturale, se la
calamita è grave, si devono fare degli atti come la sospensione del pagamento delle tasse. Tutto
ciò va fatto con legge. L’obbligo fiscale è previsto dalla legge e serve un provvedimento che abbia
la forza di legge.

il decreto legge si usa per aumentare le imposte.


Ipotesi= il parlamento non converte in legge entro 60 giorni il decreto legge. il parlamento si
assume la responsabilità e i rapporti giuridici avvenuti rimangono sanati. La legge di conversione si
da carico di sanare ciò che avvenuto ma che in teoria non sarebbe dovuto avvenire.
Perdita efficacia retroattiva del decreto legge.

1 reiterazione del decreto legge in quanto tale sconfessa la ricorrenza =


2 disciplina transitoria diventa meno che transitoria= negli anni 80. Il governo adotta un decreto
legge identico a uno che sarebbe dovuto scadere. Con la deposizione del decreto legge si deve
aspettare i nuovi 60 giorni. Dopo 120 giorni le camere non facevano in tempo a convertire il
decreto legge. si inaugurava una catena di decreti legge che si reiteravano per molto tempo. Nel
1986 si prende atto di ciò.
3 attenuazione della sanzione costituzionale
4 la confusione dei ruoli tra parlamento e governo

L’unico caso in cui si può fare la reiterazione è quando cambia la disciplina. O a condizione che il
governo metta in evidenza le condizioni per il quale si fa la reiterazione del decreto legge.

Il governo dopo il 1986 non adottava più decreti legge reiterati.


Ci sono veramente le ragioni del governo? Secondo l’articolo 77 il governo si assume la
responsabilità politica del decreto legge.

PROCEDIMENTO=
Viene deliberato dal consiglio dei ministri, portato al presidente della repubblica nel giro di poche
ore, il presidente lo emana, viene pubblicato immediatamente dopo sulla gazzetta ufficiale. Entra
in vigore subito e produce i suoi effetti. Entro 60 giorni deve intervenire una legge bicamerale per
far convertire il decreto legge in legge. Il decreto legge entra in vigore immediatamente dopo la
pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, dopo la pubblicazione del decreto legge e non della
conversione in legge. Non c’è il termine di vacatio legis (la legge entra in vigore dopo 15 giorni). A
volte entra in vigore anche il giorno stesso della pubblicazione, ma molto più spesso il giorno dopo
la pubblicazione.

Legge n. 400 del 1988 IMPORTANTE


Si occupa della potestà normativa del governo, primaria e secondaria. Desumono dalla disciplina
costituzionale alcuni limiti della decretazione d’urgenza.

DELEGA LEGISLATIVA

La decisione spetta al parlamento. L’iniziativa può partire dal governo ma deve essere approvata
dall’assemblea. Le camere conferiscono delega quando si tratta di riforme importanti, sia dal
punto di vista quantitativa sia per quanto riguarda il contenuto. Motivazioni politiche. La
maggioranza parlamentare è divisa. Si conferisce una delega legislativa al governo per evitare che
le maggioranze si separino. Il parlamento si deve limitare a scrivere tre cose per una delega
legislativa. Art 76= l’esercizio della delega legislativo non può essere appartenente al governo. I tre
contenuti sono determinazione dei principi e criteri, tempi limitati, oggetti definiti. Il limite di
oggetto, materiale, indicazione della materia, il limite temporale attraverso due tecniche, cioè
indicando la data (es entro 27 ottobre 2027) (tecnica non più usata perché non sappiamo quando
entra in vigore).

Legge delega= norma interposta perché integra il parametro di costituzionalità. Si interpone tra
l’art 76 della costituzione e il decreto legislativo. È una forma intermedia. Se il decreto legislativo
ha violato uno o più punti della legge delega ha violato indirettamente l’art 76 della costituzione e
direttamente la legge delega.
Secondo la legge delega= il decreto legislativo richiede una revisione, una modifica e bisogna
cambiarlo. Se la modifica è urgente con un decreto legge, altrimenti con una legge che modifica un
decreto legislativo. La delega consente a successivi decreti legislativi di ritornare sul decreto
legislativo adottato e di modificarlo. La delega rimane aperta per adottare delle leggi correttive.
La delega legislativa servono per scrivere testi unici, di settore (es codice della strada).

REFERENDUM ABROGATIVO=
Con il referendum abrogativo posso modificare una norma legislativa preesistente. Si consulta
direttamente il corpo elettorale. L’abrogazione la decide il corpo elettorale. Non si può usare
sempre. Art 75. C’è una limitazione per materie. A volte il referendum non si può chiedere, per
esempio per la legge dei deputati, cosi come per i trattati internazionali. Il referendum può essere
chiesto da 500 mila elettori o 5 consigli regionali. Quorum strutturale o quorum funzionale.
Occorre sia che la meta +1 degli elettori (18 anni) sia andata a votare sia che si siano espressi per il
si la meta +1 degli elettori. Serve per correggere le degenerazioni della vita parlamentare. La
procedura è prevista nella legge 352 del 1970. 2 controlli delle firme: 1 di competenza dell’ufficio
centrale presso la corte di cassazione, deve verificare la legalità del processo. Principio di legalita.
Se c’è l’abrogazione legislativa il referendum non si tiene più. L’abrogazione deve essere
sostanziale. La cassazione deve verificare se l’abrogazione parlamentare modifica i contenuti
normativi sostanziali. In questo caso il referendum può essere annullato.
1 controllo= controllo di legalità
2 controllo= la corte costituzionale, diverso dal giudizio di legittimità costituzionale. Giudizio di
Ammissibilità referendaria. Deve verificare 3 cose: la prima è il rispetto del limite delle materie,
deve verificare che non incida dalle materie escluse dal referendum abrogativo (art 75 secondo
comma). La seconda è che La corte deve verificare la chiarezza del quesito, l’omogeneità, perché
l’elettore deve essere in grado di comprendere il quesito, altrimenti diventa un luogo di
manipolazione. Art 1 e art 48. La terza è quella di Escludere che la legge possa essere
costituzionalmente obbligatoria. rapporto tra legge e costituzione. Alcune leggi sono
costituzionalmente obbligatorie e quindi il referendum non si può fare. Si può fare un referendum
abrogativo su una legge elettorale? (domanda esame) si ma a delle condizioni. è una legge
ordinaria costituzionalmente obbligatoria. Si può fare a condizione che il quesito sia parziale,
perché la legge elettorale deve esserci obbligatoriamente. Non si può fare totale, ma parziale si.

L’abrogazione soprattutto parziale cambia il senso della disposizione referendata. Quelle norme
potrebbero essere incostituzionali.
La legge parlamentare è più forte del referendum abrogativo.

Le camere o il governo si assumono la responsabilità politica e questo causa umori a livello


popolare. Il referendum non esprime nessuna plusvalenza democratica dal punto di vista giuridico.
Il referendum è uno strumento maggioritario.

FONTE ATTO primaria= regolamenti parlamentari

REGOLAMENTI PARLAMENTARI
Fonti primarie= tra la costituzione e i regolamenti parlamentari non ci sono fonti intermedie.
Criterio di competenza. I regolamenti parlamentari si occupano di qualcosa che non è di
competenza della legge.
l’aspetto organizzativo e funzionale parlamentare si ritrova nei regolamenti parlamentari. La
riserva di competenza si ritrova negli art. 64 e 72. c’è una norma costituzionale che stabilisce che
ciò è di competenza dei regolamenti e non della legge.

Regolamento parlamentare e legge= differenza= la legge è atto bicamerale, il regolamento


monocamerale. Domanda esame= per la legge serve la maggioranza semplice, per i regolamenti la
maggioranza assoluta. I regolamenti si collocano affianco alle leggi, occupano il livello primario
perché sono una fonte immediatamente subordinata alla costituzione, non ci sono fonti
intermedie. Vale il criterio della competenza tra legge e regolamenti parlamentari.

Ciò di cui si occupano = si evince dall’art 64 e 72.


2 questioni nella prassi= distinte=
 i regolamenti parlamentari sono sindacabili da parte della corte costituzionale? No. Si
parla di una zona franca dell’ordinamento. La corte ritiene che bisogna lasciare a ciascuna
carica un’autonomia, essendo un organo politico bisogna lasciare un margine di
immaginazione, di integrazione. Ciascuna camera per ipotesi può dare una lettura
incostituzionale.
 I regolamenti parlamentari possono essere norma interposta? Se ci fosse una legge che
venisse approvata, violando una norma di regolamento parlamentare, quella legge
diventerebbe incostituzionale. Il regolamento si interpone tra la norma parametro e la
legge? No. Le norme regolamentari non assumono una valenza parametrica, non sono
norme interposte.
Ciò è salvo un’eccezione. La violazione di una norma del regolamento parlamentare rappresenta
un illeggimita costituzionale solo quando quella norma ------

I regolamenti hanno la forza della legge, perché atti primari, equiparati alla legge, ma non hanno il
valore della legge, cioè la sindacabilità da parte della corte costituzionale.

Non sono norme giuridiche come le altre. Per venire in contro a esigenze politiche si decide di non
rispettare alcune norme del proprio parlamento. La norma può essere violata.

Nel livello primario ci sono anche altri atti che sembra abbiano forza di legge. \
Stato di guerra= vengono conferiti pieni poteri al governo. Art 78. È una delega, ma non ci sono i
limiti della delega ordinaria.
Decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali. Gli statuti Sono leggi costituzionali. Le norme
di attuazione li ritroviamo nei decreti legislativi. Il contenuto si concorda in sede tra parte
regionale e statale. L’atto di delega è lo statuto regionale stesso.

FONTI ATTI PARA-PRIMARIO


Atti amministrativi. Atti imputati a singoli ministri e hanno un valore transitorio. Vengono adottati i
casi di necessita. Hanno una funzione simile al decreto legge. Può sospendere le leggi precedenti.
Art 2. Non può derogare i principi generali del diritto, cioè norme giuridiche sul piano legislativo e
non costituzionale. Possono derogare temporalmente a norme legislative. Spetta all’interprete
capire ciò che è principio generale del diritto e ciò che non lo è.

Il dpcm deroga a norme legislative precedenti. La legge non introduce una fonte concorrenziale,
ma subordinata. Il dpcm è un provvedimento amministrativo con valore normativo. La prima
versione del decreto legge era incostituzionale.
PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CON VALORE NORMATIVO= si allude al carattere soggettivo. I
dpcm avevano valore normativo, con regole generali e astratte, destinate a tutti gli italiani.
Formalmente era amministrativo. Il procedimento di formazione lo decideva una sola persona-
scandalo. Non era deliberato nemmeno da un organo collegiale, non c’era un controllo
parlamentare. Decreto del solo presidente del consiglio dei ministri. Il presidente della repubblica
non emana il dpcm, ma emanato dal presidente del consiglio. Il decreto legge ha la conversione in
legge, il dpcm no, il parlamento non interviene. Era un atto che non aveva valore di legge e
sfuggiva al controllo della corte costituzionale, pur atteggiandosi a atto con forza di legge. Alcuni
dpcm furono impugnati davanti ai giudici ordinari. Il giudice ordinario non ha poteri di
annullamento, lo può disapplicare, solo in quel rapporto portato in giudizio. Non perde efficacia e
validità.

FONTI ATIPICHE – FONTI RINFORZATE


Differenza: la categoria più ampia è quella di fonte atipica. Fonte che dal punto di vista del regime
giuridico ha delle differenze rispetto alle fonti tipiche. Categoria nata a proposito della legge (legge
atipica= impossibilita di chiedere un referendum abrogativo). Le leggi sulle quali vige la riserva di
assemblea (art 72 quarto comma) sono atipiche perché possono essere approvate solo dall’aula e
non possono essere approvate quelle leggi. L’art 72 quarto comma allude all’atipicità e alla legge
rinforzata= legge che presenta una variante procedimentale. Le leggi per le riserve di assemblea
sono sia atipiche sia rinforzate. Le leggi che riguardano le intese tra lo stato e la chiesa cattolica
sono leggi rinforzate. Gli accordi con le confessioni acattoliche devono essere preceduti da un
accordo tra stato e le singole confessioni religiosi. Accordo fuori dal parlamento. Per modificare
una legge rinforzata occorre una legge che abbia le stesse varianti procedimentali. Il parlamento
non può modificarne i contenuti. La variante procedimentale è l’accordo. tutte le leggi rinforzate
sono leggi atipiche, ma non il contrario. Legge rinforzata ex art 7, art 8, 79, 116 terzo comma, 81(la
legge che prevede le regole della legge di bilancio). Legge atipica non rinforzata art 75. Legge
rinforzate e atipiche art 72 quarto comma.

LEGGI REGIONALI
Riforma costituzionale (quinto). Revisione: è stata modificata una parte della disposizione. L’unica
vera riforma è la legge n 3 del 2001 sulla forma di stato. È rimasta regionale. Nel 1948 era
timidamente regionale, dal 2001 fermamente regionale. Livellamento della potestà legislativa
statale e regionale. Nella forma di stato regionale (in vigore dal 1970= prime elezioni regionali- al
2001) la potestà legislativa era quasi esclusivamente dello stato. Le regioni avevano solo la potestà
legislativa concorrente= vi è un concorso di fonti, di organi, cioè intervengono sia lo stato sia le
regioni. Nel vecchio art 117 le regioni avevano una potestà concorrente marginale. Era una
materia che risentiva di un’economia ottocentesca, piuttosto che novecentesca. La disciplina era
concorrente. Nel 2001 le leggi statali e regionali vengono pareggiate quanto i limiti. I limiti comuni
sono 3, costituzionale, del diritto internazionale, del diritto comunitario. Cambia l’architettura
dell’art 117. Primo elenco di materie, di esclusiva statale, es rapporti della confessione religiosa.,
disciplina armi e esplosivi, disciplina migrazioni e diritto di asilo.
Secondo elenco di materie, terzo comma art 117, competenza concorrente, prima la legge dello
stato e poi le regioni che possono differenziare la propria disciplina normativa, es standard
urbanistici.
123= statuti delle regioni—mini costituzioni regionali, non si parla di costituzioni perché l’Italia non
è uno stato federale.
Primo comma art 117: limiti comuni
Secondo comma art 117: materie di competenza di esclusiva statale; immigrazione, difesa e forze
armate, rapporti stato e confessioni religiose, referendum statali, ordine pubblico e sicurezza ad
eccezione della polizia locale (è competenza regionale), codice penale, asilo, ordinamento civile.
Terzo comma art 117: materie di competenza concorrente, la disciplina normativa spetta allo
stato e alle regioni secondo il criterio di distinzione delle competenze, il modo di disciplina della
materia e non solo la materia stessa. La legge 131 del 2003 afferma che le regioni possono
legiferare anche se lo stato non ha adottato una disciplina di principio. La legge quadro dovrà trarsi
dal sistema. Può essere anche una scelta politica da parte dello stato. Legge di principio, legge
statale, legge regionale. Lo stato può dettar anche la legge di dettaglio. Ma la legge del dettaglio
del dettaglio spetta alle regioni. RAGIONE DI CONFLITTO TRA STATO E REGIONI è questo terzo
comma. La materia concorrente più importante è la salute.
Quarto comma art 117: clausola di residualità= allude alle competenze residuali e esclusive
regionali. Esclusive perché la disciplina spetta solo alle regioni, residuali, perché non c’è l’elenco
delle materie.
Ci sono ambiti di disciplina dove c’è un intreccio della materia. Es asili nido.
Sesto comma art 117: potestà regolamentare. Spetta allo stato salvo delega regionale. Sia nelle
materie di competenza concorrente, sia nelle materie di competenza esclusiva e residuale
regionale spetta alle regioni.

Tecniche:
1 individuazioni materie non materie, trasversali, competenze finalistiche. Alcune materie sono
diverse dalle altre, incorporano valori dell’ordinamento. Non tutte le materie di competenza
esclusiva statale sono materie non materie, ma solo la tutela dell’ambiente, della concorrenza, il
coordinamento finanziario. Sono trasversali a tante materie. Giustificano estensione della
competenza legislativa statale. L’ordinamento civile permea molte altre materie.
2 tecnica della prevalenza. Bisogna capire quale sono le materie prevalenti. Secondo la corte
costituzionale se c’è una materia prevalente sulle altre prevale, anche la sua disciplina prevale
sulle altre. Giustifica uno sconfinamento della competenza legislativa esclusiva statale.
3 tecnica della sussidiarietà legislativa. Applicazione rovesciata del principio di legalità. Vi è la
necessità di una disciplina unitaria delle funzioni amministrative. Questa necessita giustifica
l’attrazione in capo allo stato della competenza legislativa. Serve un correttivo, cioè un
coinvolgimento delle regioni, necessità di sedi di collaborazione, conferenza stato regioni,
conferenza stato città, conferenza unificata. In questo organo, che non è deciso nella costituzione
ma tramite una legge statale, si riuniscono lo stato e le regioni per questo correttivo.

REGOLAMENTI ALTRI ORGANI COSTITUZIONALI


I più importanti i regolamenti parlamentari perché sono gli unici previsti in costituzione.
In quanto organi costituzionali si deve garantire un’autonomia normativa.
ART 123 DELLA COSTITUZIONE
Potestà statutaria. Statuto regionale= legge regionale a competenza specializzata e con
procedimento rinforzato. Lo statuto è necessario (art 123 primo comma). È costituzionalmente
obbligatorio e deve essere in armonia con la costituzione, ovvero si devono rispettare tutte le
disposizioni costituzionali.
La maggior parte delle regioni hanno la stessa forma di governo. La regione Lazio è una forma di
governo con elezione diretta del presidente. Non c’è un rapporto di fiducia tra il consiglio
regionale e la giunta regionale. La giunta regionale corrisponde al governo, al consiglio dei ministri.
È una forma di governo che assicura una relativa stabilità. Il presidente della giunta equivale al
presidente della regione.
Uno statuto è annullabile, invalido se

Forza= regime giuridico dell’atto


Valore= allude alla sindacabilità--- l’atto che ha forza di legge ma non valore e non è sindacabile
dalla corte è il regolamento parlamentare.

I primi paragrafi non si devono fare del 3 capitolo

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