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Cellula Procariotica

Il documento discute il concetto di LUCA, l'antenato comune universale degli organismi attuali, e il microbiota, evidenziando l'importanza dei batteri e delle stromatoliti nella storia della vita sulla Terra. Viene inoltre descritta la struttura e la funzione delle cellule procariote, la loro riproduzione e la composizione della parete cellulare, con particolare attenzione alla differenza tra batteri Gram positivi e Gram negativi. Infine, il documento esplora il ruolo degli antibiotici e l'antigenicità dei batteri nel sistema immunitario.

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Cellula Procariotica

Il documento discute il concetto di LUCA, l'antenato comune universale degli organismi attuali, e il microbiota, evidenziando l'importanza dei batteri e delle stromatoliti nella storia della vita sulla Terra. Viene inoltre descritta la struttura e la funzione delle cellule procariote, la loro riproduzione e la composizione della parete cellulare, con particolare attenzione alla differenza tra batteri Gram positivi e Gram negativi. Infine, il documento esplora il ruolo degli antibiotici e l'antigenicità dei batteri nel sistema immunitario.

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L UCA

Quella dell'ultimo antenato comune universale, in lingua inglese


last universal common ancestor (acronimo LUCA) o anche last
universal ancestor (LUA), è una teoria riguardante il progenitore
dal quale tutti gli organismi attuali discenderebbero. In quanto
tale, l'organismo in questione rappresenterebbe l'antenato
comune più recente (MRCA) dell'insieme di tutti gli attuali
organismi viventi. Si stima sia vissuto tra 3,6 e 4,2 miliardi di anni
fa.
Una popolazione nascosta
Il microbiota è la popolazione di microrganismi che colonizza un
determinato luogo, mentre il microbioma è il patrimonio
genetico che esprimono
Dimensioni, forma e aggregazioni
dei batteri
• Nei procarioti si ritrova il modello più semplice di
organizzazione cellulare, sia dal punto di vista strutturale che
funzionale. Comparsi sulla Terra circa 3,8 miliardi di anni fa,
sono rimasti gli unici esseri viventi fino alla comparsa delle
cellule eucariotiche (2 Mld di anni dopo). Le più antiche
testimonianze fossili sono batteriche e si chiamano
Stromatoliti.

Australia, 3.5 Mld


anni
Le stromatoliti (strōma, tappeto, coperta e λὶθος,
lìthos, pietra)
• Il processo che porta alla formazione delle stromatoliti inizia con l’azione dei
cianobatteri, organismi primitivi unicellulari noti anche come alghe verdi-
azzurre. I cianobatteri fotosintetici si trovano in una vasta gamma di ambienti
tra cui fiumi, suoli, laghi e piattaforme poco profonde. Si tratta di organismi
microscopici procarioti. Le stromatoliti sono presenti sul nostro pianeta da
circa 3,7 miliardi di anni (Stromatoliti groenlandesi) e proprio per questo
motivo sono considerate tra le prime forme di vita comparse sulla Terra.
Queste strutture rocciose calcaree sono costituite da sottili strati alternati
chiari e scuri che indicano rispettivamente il sedimento e la materia organica,
dunque i batteri; si formano quando il rivestimento appiccicoso o la
mucillagine dei cianobatteri intrappola e lega i sedimenti; in seguito il processo
di fotosintesi rimuove anche l'anidride carbonica dall'acqua, portando alla
precipitazione del carbonato di calcio. Sono rinvenute in diversi siti nel mondo.

Alternanza di strati
di sedimento e
materia organica
Dimensione
Le dimensioni delle cellule batteriche oscillano intorno a 0,1-2
μm di diametro, con lunghezze comprese tra 0,1 e 8-10 μm. Il
rapporto superficie/volume molto elevato favorisce gli scambi
con l’ambiente esterno e spiega la rapidità delle risposte
ambientali.
Classificazione dei batteri
• Una delle classificazioni delle cellule batteriche riguarda la
forma.
Aggregazioni cellulari e struttura
generale
• Durante la riproduzione i batteri possono restare uniti alla
cellula madre, dando origine a diverse modalità di
aggregazione. Nei cocchi si distinguono diplococchi,
streptococchi, stafilococchi, tetradi e sarcine, mentre i bacilli
formano diplobacilli e streptobacilli.
La cellula procariota
• La cellula procariote presenta una struttura essenziale
formata da appendici superficiali come flagelli, pili e fimbrie,
una parete cellulare con membrana plasmatica e, in alcuni
casi, una capsula o strato mucoso. Il citoplasma contiene
cromosoma batterico, ribosomi e inclusioni. Fondamentale è
la distinzione tra batteri Gram positivi e Gram negativi.
• Priva di organuli, la cellula batterica risponde al DOGMA
DELLA BIOLOGIA.
La membrana cellulare dei procarioti
• La membrana plasmatica dei batteri è costituita da un doppio strato di
lipidi e proteine ed è sede dei processi energetici, del trasporto di elettroni
e della forza proton-motrice.

Modello
semplificato di
membrana
plasmatica
Differenze fra membrana plasmatica dei
procarioti e degli eucarioti
- Sede del complesso enzimatico responsabile della replicazione del
cromosoma batterico;
- Nei procarioti è l’equivalente della membrana mitocondriale degli eucarioti,
in quanto ospita le catene di trasporto egli elettroni (ETC), il pomapaggio dei
protoni
- Si organizza in strutture vescicolari o pluristratificate a cui aderiscono i
pigmenti e i trasportatori di elettroni per la fotosintesi ossigenica e
anossigenica ;
- Contribuisce alla ripartizione del DNA nelle due celllule figlie durante la
scissione batterica;
- Comunica con le cellule vicine attraverso il processo di quorum sensing;
- Impedisce la fuoriuscita di acqua in ambienti ad alta concentrazione salina
nei batteri alofili;
Scissione binaria
• La scissione binaria è un tipo
di riproduzione asessuata
a tt rav e rs o c u i l a c e l l u l a
madre procariota si divide in
due cellule figlie. Si forma un
introflessione di membrana e
la parete cellulare si estende
in direzioni opposte.
Quorum sensing
• È un processo autoindotto che viene attivato dai microrganismi stessi che,
quando rilevano (sensing) una concentrazione limite (quorum) di
metaboliti nel proprio ecosistema viciniore, si sottopongono a una serie di
cambiamenti fisiologici che consentono la formazione del biofilm
extracellulare: il fenomeno si basa sulla regolazione della trascrizione di
specifiche molecole segnale in funzione della densità cellulare
Membrana negli Archea
Negli Archea la membrana cellulare è formata da catene alifatiche isoprenoidi a
struttura ramificata o ad anello e il gruppo terminale si lega al glicerolo mediante un
legame etere, e non estere. Sono presenti membrane monostratificate e non a doppio
strato, per l’assenza di estremità fosfolipidiche libere.
Isoprene
• L’isoprene (formula bruta C5H8) o il 2 metil 1,3 butadiene

Formula topoliogica formula di struttura

I doppi legami nelle membrane degli Archea


sono idrogenati e possono alternarsi a strutture
policicliche
La parete cellulare: funzione e
struttura
• La parete cellulare è un involucro rigido e semipermeabile che
protegge i batteri da danni meccanici e da variazioni di pressione
osmotica.
Le sue funzioni sono:
- Offrire protezione meccanica e protezione dalla lisi;
- determinare la forma del batterio;
- costituire la base della colorazione di Gram
- stabilire caratteri antigenici, rappresentando il bersaglio di antibiotici
e batteriofagi.
NB: La parete non è selettivamente permeabile, ma porosa: può
impedire o consentire il passaggio di certe sostanze in relazione alla
grandezza e alla carica, ma non è caratterizzata da un sistema di
proteine che regolano attivamente o selettivamente il passaggio dei
soluti all’interno del citosoplasma. Deve essere elastica e resistente.
Pressione osmotica
L'osmosi è definita come il passaggio spontaneo di un solvente (solitamente acqua)
attraverso una membrana semipermeabile, dalla soluzione meno concentrata a quella più
concentrata, fino a raggiungere un equilibrio. Questo fenomeno è un tipo di diffusione che
può essere influenzato da fattori termici o elettrici. In chimica, l'osmosi è fondamentale per
comprendere vari processi biologici e chimici. La pressione osmotica è la pressione
esercitata dal solvente sulla membrana semipermeabile.
La parete cellulare, struttura
In relazione alla diversa reazione alla colorazione Gram, si distinguono :
batteri Gram + quelli con la parete per la cui strutturae composizione il test
risulta positivo e batteri Gram - quelli con la parete per la cui struttura e
composizione si riscontra la negatività al test.
Il Test di Gram è una tecnica di colorazione inventata dal medico danese Gram
e consiste in una serie di passaggi che verranno illustrati in seguito.
La parete cellulare, struttura e
composizione
• È costituita principalmente da peptidoglicano o mureina: è un
amminozucchero formato da catene polisaccaridiche
(funzione glicanica) alternate di acido N-acetilmuramico
( NAM)e N-acetilglucosamina (NAG), unite da legami β-1,4 e
collegate trasversalmente da catene peptiche (funzione
peptidica).
Legami peptidici e azione degli
antibiotici
• Il peptidoglicano è costituito da catene unite da legami peptidici diretti o da ponti
amminoacidici a seconda che si tratti di Gram negativi o Gram positivi. La rigidità
della parete dipende dal numero di legami incrociati. Enzimi come il lisozima,
presenti in saliva e lacrime, sono in grado di rompere i legami β-1,4 tra NAG e NAM.
Antibiotici come la penicillina interferiscono con la formazione dei legami crociati,
indebolendo la parete e causando la lisi cellulare. L’efficacia è maggiore sui batteri
Gram positivi, mentre i Gram negativi risultano più resistenti grazie alla membrana
esterna.
Mureina
i legami β-1,4 tra NAG e NAM
Batteri e patogenicità
• Un antigene è una sostanza (può essere una proteina, uno zucchero, una
tossina, un frammento di virus o batterio) che il nostro sistema
immunitario (gli anticorpi) riconosce come “estranea”.Quando un antigene
entra nel corpo, stimola la produzione di anticorpi o l’attivazione di altre
cellule immunitarie per difenderci. Nei batteri come per altri patogeni
queste molecole tossiche sono esposte sulla superficie esterna dei
patogeni.

Specificità antigenica e corrispettivo


anticorpo che reca siti di legame
specifici
Antibiotici
Gli antibiotici colpiscono strutture o funzioni vitali del batterio
(parete, membrana, DNA, proteine, metabolismo) portandolo
alla sua morte o bloccandone la crescita. Agiscono mediante
differenti meccanismi di azione che verranno affrontati in un
altro momento.
La parete cellulare nei Gram
positivi
• Nei Gram positivi lo strato di peptidoglicano è spesso e raggiunge i 15-80 nm.
Contiene acidi teicoici e acidi lipoteicoici, disposti perpendicolarmente alla parete.
Essi contribuiscono alla stabilità, alla porosità e alle proprietà antigeniche. Nel 60 %
dei casi è presente anche l’acido micolico, che conferisce resistenza a condizioni
ambientali avverse e a trattamenti chimici.
• Questa struttura rende la parete particolarmente robusta e responsabile delle
reazioni osservate alla colorazione di Gram. Acidi tecoici e lipotecoici sono
costituiscono la funzione antigenica nei Gram + e contribuiscono all’adesione ai
tessuti.
Acidi Tecoici

Gli acidi tecoici rendono stabile, elastica e porosa la parete cellulare e sono
responsabili delle specificità antigeniche della cellula batterica
Antigenicità degli streptococchi
Gli streptococchi sono classificati in 18 gruppi basati su
caratteristiche antigeniche specifiche, noti come gruppi di
Lancefield. I più noti sono i gruppi A, B, C, D e G. Ogni gruppo
comprende specie diverse che possono causare varie infezioni in
relazione alla loro antigenicità, determinata dal Polisaccaride C
La parete cellulare nei Gram
negativi
• Nei Gram negativi gli involucri cellulari hanno un organizzazione più complessa: il
peptidoglicano è molto più sottile, spesso solo 1-3 nm, e si trova compreso tra due
membrane in uno spazio chiamato periplasma. La membrana esterna è costituita
da fosfolipidi, lipoproteine e lipopolisaccaridi (strato LPS) e svolge funzione
protettiva determinando la resistenza a sostanze chimiche e antibiotici. Membrana
esterna e peptidoglicano formano la parete cellulare.
Periplasma
Il periplasma contiene peptidoglicano, enzimi idrolitici e proteine
di trasporto deputate all’assunzione di nutrienti. Si estende dalla
faccia inferiore della membrana lipopolisaccaridica alla faccia
esterna della membrana plasmatica
Antigenicità dello strato LPS
I batteri Gram-negativi presentano sulla loro membrana esterna il lipopolisaccaride
(LPS), che è composto da tre parti: il lipide A, il core (oligosaccaride centrale) e il
polisaccaride O (antigene O).
L’antigenicità (cioè la capacità di essere riconosciuto come antigene dal sistema
immunitario, e di dare luogo a risposte anticorpali specifiche) è in gran parte
determinata dalla parte polisaccaridica, in particolare dall’antigene O, che è molto
variabile tra ceppi e specie. In alcune specie, la struttura del lipide A può variare
(numero di catene aciliche, gruppi fosfato, modifiche) e queste variazioni possono
modulare la risposta immunitaria. Il lipide A è responsabile dell’endotossicità che
causa la febbre.
Le porine della membrana esterna
Ma come fanno le sostanze nutritive ad arrivare nel periplasma e
poi nella cellula? La membrana esterna ha delle proteine dette
porine che permettono il passaggio di sostanze specifiche, come
ad esempio avviene per le maltoporine che permettono il
passaggio delle maltodestrine derivantri dall’idrolisi enzimatica
dell’amido.
Porosità della patrete cellulare
Attenzione: la porosità della parete cellulare:
- Nei Gram - è data data dalla presenza delle porine nella
membrana esterna
- Nei Gram-positivi è data direttamente dalla porosità del
reticolo di peptidoglicano. All’interno della parete si trovano
anche acidi teicoici e lipoteicoici, che possono influenzare la
permeabilità e contribuiscono a funzioni antigeniche e di
adesione.
Colorazione Gram
In relazione alla struttura della loro parete cellulare, i batteri reagiscono
diversamente alla colorazione Gram, suddividendosi in Gram + e Gram-. Il test
di Gram consiste in una serie di passaggi in successione:
- Impiego primo colorante (cristal violetto)
- Impiego del mordenzante Lugol
- Impego dell’alcol come colorante
- Impego di colorante di contrasto rosso (fucsina)
Risultati test di Gram
• Il primo colorante colora di blu violetto sia i Gram+ sia in Gram -, poichè il
colorante penetra in entrambe le cellule;
• Il lugol forma dei complessi con il violetto. Tali complessi non possono
uscire dalla cellula;
• L’esito della fase di somministrazione dell’alcol risulta essere decisiva: lo
spesso strato di peptidoglicano formato da mono-polisaccaridi, acidi
tecoici , viene disidratata dall’alcol, che ne riduce la permeabilità,
impedendo così l’allontanamento del cristal violetto e l’assorbimento del
secondo (rosso).
Nei Gram- la membrana esterna viene solubilizzata dall’alcol, il quale
danneggia pure lo strato di peptidoglicano sottostante che essendo sottile
non riesce a proteggere la membrana plasmatica. I cristalli del complesso
iodio- violetto possono quindi fuoriuscire dalla cellula, facendo si che il
colorante rosso possa successivamente entrare nel citoplasma e colorare la
cellula

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