Exotics - Chapter 3 Asian Options
Exotics - Chapter 3 Asian Options
Exotic Options
LE OPZIONI ASIATICHE
SOMMARIO: 3.1 Le opzioni asiatiche (o average options). - 3.2 La put-call parity per le
opzioni asiatiche. - 3.3 I fattori che incidono sul payoff (e sul prezzo). - 3.3.1 Il
tipo di media. - 3.3.2 La frequenza di campionamento. - 3.3.3 Il periodo di
calcolo della media. - 3.3.4 Il peso attribuito alle singole rilevazioni. - 3.4 La
valutazione delle opzioni average price a media geometrica. - 3.4.1 Media
geometrica e monitoraggio continuo della media (Kemna e Vorst). - 3.4.2
Media geometrica e monitoraggio discreto della media (Haug, Haug e
Margrabe). - 3.4.3 Il caso di periodicità non costante tra i successivi fixing. - 3.5
La valutazione delle opzioni a media aritmetica. - 3.5.1 Media aritmetica e
monitoraggio continuo della media (il modello di Turnbull Wakeman). - 3.5.2
Media aritmetica e monitoraggio continuo della media (l’approssimazione di
Levy). - 3.5.3 Il modello di Vorst. - 3.5.4 Media aritmetica e monitoraggio
discreto della media (Levy modificato da Haug, Haug, Margrabe). - 3.5.5
L’approssimazione di Curran. - 3.5.6 Il pricing delle opzioni asiatiche e la term
structure di volatilità. - 3.6 Il modello binomiale e le opzioni asiatiche. - 3.7 La
simulazione Monte Carlo. - 3.8 Il payoff e le sensitivity dell’opzione asiatica. -
3.9 Il delta hedging delle opzioni asiatiche. - 3.9.1 Il delta hedging delle opzioni
average price. - 3.9.2 Il delta hedging delle opzioni average strike. - 3.10 L’hedging
statico dell’opzione asiatica. - 3.11 Utilizzo delle opzioni asiatiche.
1Il termine deriva dall’utilizzo di questo tipo di opzioni nella sede di Tokyo di Banker’s
Trust nel 1987.
156 CAPITOLO III
2 La path dependence può essere più o meno robusta: quando è forte (strongly path dependence),
il valore dell’opzione non può essere sintetizzato da V(S, t). Infatti, esso dipende, oltre che
dal valore del sottostante alla data corrente di valutazione, da almeno un’altra variabile
indipendente: nelle opzioni asiatiche è la media dei valori del sottostante, che si evolve nel
tempo. Le opzioni barriera, trattate nel successivo capitolo, sono un caso, invece, di weak
path dependence, visto che il loro valore dipende unicamente da S e da t.
3 Portando la volatilità del sottostante a zero, Ye confronta il limite inferiore dei prezzi delle
asiatiche con quello delle vanilla e dimostra che il prezzo delle asian non è necessariamente
inferiore a quello delle opzioni standard. Per le call (put), la violazione del principio
generale si verifica quando il tasso di dividendo del sottostante è maggiore (minore) del
tasso di interesse. Cfr. Ye G.L., “Asian Options Can Be More Expensive than Plain Vanilla
Counterparts”, Journal of Derivatives, 2005, 13, pp. 56-60.
4 Naturalmente, una volta iniziata la rilevazione dei prezzi del sottostante, l’opzione asiatica
può valere più della corrispondente vanilla (un buon numero di rilevazioni molto in the
money porterebbe a tale risultato).
5 L’opzione asiatica è una particolare forma, molto semplice, di opzione lookback (la cui
Suuu
Suu
Su Suud = Sudu
S0 Sud = Sdu
Sd Sudd = Sddu
Sdd
Sddd
0 1 2 3
a) il percorso S0, Su, Suu, Suud che si sviluppa con due up iniziali e un
down finale porta ad un valore finale di 116,18, e ad una media
aritmetica delle rilevazioni periodiche di 116,84;
b) il percorso S0, Su, Sud, Sudu che si sviluppa con un up, un down ed
un successivo up porta ad un valore finale di 116,18, e ad una
media aritmetica delle rilevazioni periodiche di 108,09
Il ricorso alla media può essere utile in finanza a realizzare vari obiettivi. Si
pensi, ad esempio, al caso in cui il riferimento ad un prezzo puntuale possa
indurre meccanismi di manipolazione dei prezzi o possa risentire di
oscillazioni eccessive dei corsi legate a thin trading. Spesso, ad esempio, la
conversione di obbligazioni equity linked (ad esempio, le convertibili) è
legata ad una media dei prezzi del sottostante in un periodo di tempo (ad
esempio, gli ultimi 30 giorni) prima della scadenza (in questo caso, in cui la
media fa riferimento a prezzi prossimi alla scadenza, si parla di Asian tail).
Il ruolo centrale di tali opzioni nell’ingegneria finanziaria è dovuto, in
gran parte, alla minore onerosità, a parità di altre condizioni rispetto alla
vanilla. Ciò dipende dal fatto che diversamente da queste ultime, che
dipendono dal prezzo a scadenza del sottostante, le average options
dipendono dalla media del sottostante. Essendo la media una variabile
smoothed, essa ha volatilità minore del sottostante e, a parità di altre
condizioni, minore volatilità significa minor option value.
LE OPZIONI ASIATICHE 159
in cui
0 0
C AVG , PAVG = opzione (call o put) a media aritmetica o geometrica
E[S MED ] = valore atteso della media dei prezzi del sottostante, di cui
esistono espressioni precise su differenti periodi di rilevazione della media.
A scadenza T, la parità è espressa nel seguente modo:
C TAVG − PAVG
T
= e − rT {S MED − K}
L’esistenza della parità è rilevante perché permette di concentrare
l’attenzione sulla valorizzazione della sola call e di derivare il valore teorico
della put attraverso la relazione di equilibrio.
esercitabile solo a scadenza, il cui payoff implica il calcolo della media in luogo della
rilevazione di un valore puntuale.
7 Si ricorda che la parità put-call è una relazione di arbitraggio che lega il valore della put a
quello della call (con stesso prezzo di esercizio e scadenza) e viceversa. In assenza di costi di
transazione, tra l’opzione di acquisto e quella di vendita esiste la relazione S + P = C + K e-rT,
secondo cui un portafoglio composto da un’opzione put e dal sottostante (entrambi in
posizione lunga) equivale all’aggregato che contiene una long call e uno zero coupon di
durata t e rendimento r. In base alla parità si può esprimere il valore della put in funzione
del prezzo della call: P = C + K e-rT – S e quello della call come C = P + S – K e-rT.
160 CAPITOLO III
∑S t
SMED = t =1
(3.2)
n
Nel caso di opzioni a media geometrica, invece, si calcola la radice n-esima
del prodotto dei prezzi del sottostante alle date di rilevazione.
n
SMED = n ∏S
t =1
t = n S1 × S2 × ... × Sn (3.3)
8 Il modello di Curran è analizzato nel successivo paragrafo 6.5, dedicato al pricing delle
opzioni a media aritmetica.
9 Per alcune opzioni, il periodo di rilevazione della media è ristretto all’ultima parte (ad
20,000
18,000
16,000
) 14,000
ro
eu 12,000
in
(
o
i
10,000
call asiatica
m
er 8,000
p "strip di call"
6,000
4,000
call europea
2,000
0,000
prezzo sottostante
Figura n. 3.2 Confronto fra opzione asiatica, europea e strip di call europee
S=100; K da 85 a 115; data di valutazione = T= 0 (N° rilevazioni effettuate=0); durata
strategie: 12 mesi; periodicità rilevazioni (differimento scadenze strip): mensile; σ 20%; r= 3%
1
ln[S /K ] + b A + σ A2 T
d1 = 2 ; d 2 = d1 − σ A T ;
σA T
L’adjusted cost of carry (bA) e la adjusted volatility (σA) sono calcolate con un
approccio pratico11 e sono pari a:
1 σ2 σ (3.6)
bA = b − ; σA =
2 6 3
10 Kemna A., Vorst A., “A Pricing Method for Options Based on Average Asset Values”,
Journal of Banking and Finance, 14, 1990, pp. 113-129.
11 E’ regola condivisa che la volatilità della media sia pari alla volatilità spot divisa per la
radice quadrata di 3.
166 CAPITOLO III
σ i2 ti − σ i2−1ti −1
υi = (3.8)
ti − ti −1
In cui σi è la volatilità implicita globale per un’opzione vanilla con scadenza
ti e σi-1 è la volatilità implicita globale per un’opzione vanilla con scadenza ti-
1 < ti .
Levy (1997)13 fornisce un’alternativa per arrivare alla volatilità
della media geometrica partendo dalle volatilità delle plain vanilla:
1 n 2 n −1
σ = 2 ∑σ i ti + 2∑ (n − i )σ i2ti
2
G (3.9)
n T i =1 i =1
12
Haug E.G., Haug J., Margrabe W. “Asian Pyramid Power”, Wilmott Magazine, 2003.
13Levy E. “Asian Options”, in Clewlow L. Strickland C. “Exotic Options: The State of the
Art”, Washington, DC: International Thomson Business Press, 1995.
LE OPZIONI ASIATICHE 167
In cui σi è la implied BSM global volatility per opzioni che scadono in ti, e ti è
la durata fino al fixing i.
Applicando le formule di Haug, Haug e Margrabe (2003) e di Levy
(1997) proposte in questo paragrafo si perviene allo stesso risultato. La
differenza fra i due modelli è che il primo usa le local volatilities e il secondo
le global volatilities. Da questo punto di vista, il modello di Levy (che usa
volatilità osservabili sul mercato) è da considerarsi più pratico, evita, in
altri termini, il calcolo delle “local vol”.
Calcolata la volatilità della media geometrica, si passa a calcolare il
valore delle opzioni asiatiche con Black Scholes:
1
ln[S / K ] + bG + σ G2 T
d1 = 2
; d2 = d1 − σ G T ;
σG T
in cui la adjusted volatility è σG (calcolato in precedenza) e l’adjusted cost of
carry (bG) è:
σ2 1 n
bG = G +
2
∑ (b − σ i2 / 2 )⋅ ti
nT i =1
(3.10)
14 La variabilità degli intervalli tra le date di rilevazione della media può essere dovuta
all’esistenza dei giorni festivi, la cui considerazione produce piccoli scarti tra la durata degli
intervalli periodici, o essere voluta per abbattere il costo del premio. Ad esempio, negli
strutturati di durata pluri-annuale, nei primi anni sono presenti più rilevazioni e nei
successivi meno (ad esempio, durata 5 anni, 24 rilevazioni nei primi due anni (1 al mese) e
12 rilevazioni negli ultimi tre anni (una ogni tre mesi): un maggior numero di rilevazioni
negli anni più lontani dalla scadenza determina un minor valore dell’opzione a media.
168 CAPITOLO III
Options", Journal of Financial and Quantitative Analysis,Vol. 26, No. 3, September 1991, pp.
377-389.
17 Si rammenta che il cost of carry rappresenta costo degli interessi più ogni costo aggiuntivo.
ln (M 1 ) ln (M 2 ) (3.12)
bA = σA = − 2b A
T T
Sono inserite nel modello Black Scholes
Cavg ≈ S e(bA-r)T N(d1) – Ke-rTN(d2)
Pavg ≈ Ke-rTN(-d2) - S e(bA-r)T N(-d1)
1
ln[S /K ] + b A + σ A2 T
d1 = 2 ; d 2 = d1 − σ A T ;
σA T
I momenti primo e secondo esatti della media aritmetica sono:
e bT − e bt 1
M1 = (3.13)
b(T − t1 )
2 e (2 b +σ )T 2 e (2 b +σ )t 1
(T − t )
1 e b 1 (3.14)
2 2
M2 = + −
(b + σ 2 )(2b + σ 2 )(T − t1 )2 b(T − t1 )2 2 b + σ
2
b + σ 2
M2 =
[
2eσ T − 2eσ t1 1 + σ 2 (T − t1 )
2 2
] (3.15)
σ 4 (T − t1 )2
in cui
T2 = durata del periodo di maturazione della media
a) il dividendo pagato nel continuo nel caso di opzioni su indici o su azioni con dividendo
continuo
CBSM = Se(-q)T N(d1) – Ke-rTN(d2) formula di BSM per opzioni su indici azionari
b) il tasso risk free sulla valuta estera nel caso di opzioni su valute
CBSM = Se(-rf)T N(d1) – Ke-rTN(d2) formula di BSM per opzioni su valute
ecc. ecc.
18 Si noti che lo sviluppo in serie di Taylor di ebT è 1 + bT + (bT)2 + …, mentre per ebt1 è 1 +
bt1 + (bt1)2 + … . In M1, limitando l’analisi al secondo termine, quindi, il numeratore (ebT -
ebT) diventa [(1 + bT) – (1 – bt1)] = [bT – bt1] = b(T - t1), che si elide con il denominatore
cosicché M1 = 1.
170 CAPITOLO III
Nel caso in cui qualche rilevazione della media sia già stata effettuata, è
necessario “aggiustare” lo strike price modificandolo in:
T τ
Kˆ = 2 K − S A (3.16)
T T
Con τ = (T2-T) e SA = media già realizzata.
in cui20:
SE = (e
S ( b − r )T 2
− e − rT2 )
Tb
1 ln (D)
d1 = − ln (K * ) d 2 = d1 − V
V 2
19 Levy E., "Pricing European average rate currency options", Journal of International Money
and Finance, Vol. 11, 1992, p. 474-491.
20 Si noti che la formula di Levy non permette b = 0.
LE OPZIONI ASIATICHE 171
T − T2 M
K* = K − SA V = ln (D) − 2[rT2 + ln (SE )] D=
T T2
2S 2 e (2 b + σ )T2 − 1 e bT2 − 1
2
M= −
b + σ 2 2 b + σ 2 b
Calcolo di SE
SE =
4 ,8
(e( −0 ,02−0 ,04)⋅1 − e −0 ,04⋅1 ) = 4,5660
1(− 0 ,02 )
172 CAPITOLO III
Calcolo di K*
1−1
K * = 5,00 − ⋅ 4 ,80 = 5 ,00
1
Calcolo di M
e (2 ( −0 ,02 )+0 , 25 )⋅1 − 1 e ( −0 ,02 )⋅1 − 1
2
2 ⋅ 4 ,80 2
M= × − = 23,0601
− 0 ,02 + 0 ,252 2(− 0 ,02 ) + 0 ,252 − 0 ,02
Calcolo di D
23,0601
D= = 23,0601
12
Calcolo di V
n
C GAVG = e − r ( t n −t 0 ) ⋅ E max ∏ (Sti ) n − K ,0
1
i =1
1 n
max ∑ Sti − K ,0
n i =1
M +V
( )
C GAVG = e 2 N ( d ) − K * N d − V ⋅ e − r ( t n − t 0 ) (3.20)
M − ln(K *) + V
d=
V
In cui M e V (rispettivamente media e varianza del logaritmo della media
geometrica) sono calcolati con le formule seguenti:
1 n σ2
M = ln S(t 0) + ∑ r − q − ⋅ (ti − t0 ) (3.21)
n i = 1 2
σ2 n n
V= * ∑∑ min(t i − t 0 ,t j − t 0 ) (3.22)
n2 i =1 j = 1
In cui (ti –t0) e (tj –t0) sono le distanze tra ciascuna data di fixing della media
e la data iniziale t0 e min (ti –t0) (tj –t0) è una funzione che calcola il minimo
tra valore di riga e valore di colonna in una tabella a doppia entrata, in cui
in riga e in colonna sono riportate le distanze (ti –t0) e (tj –t0). Se le
rilevazioni sono mensili e la durata dell’opzione è annuale, le distanze sono
21Vorst T., “Prices and Hedge Ratios of Average Exchange Rate Options”, International
Review of Financial Analysis, 1, 1992, pp. 179-193.
174 CAPITOLO III
M + V2
C G
AVG = e (
N ( d) − K * N d − V ⋅ e− r (tn −t0 ) )
rappresenta solo un limite inferiore al vero valore dell’opzione. Per ridurre
l’entità dell’errore, si applica un correttivo, valutando l’opzione come se
fosse geometrica, con un prezzo di esercizio K * ridotto in modo opportuno.
La correzione dello strike, effettuata attraverso la formula seguente,
riduce lo strike in modo opportuno, tale da annullare la distorsione
derivante dall’aver valutato l’opzione a media aritmetica con la formula
chiusa di quella a media geometrica.
1 n n 1/n
K * = K − E ∑ S ti − E ∏ S ti
(3.23)
n i =1 i = 1
1 n
∑e ( r − q )( ti − t 0 )
E ∑ S ti = S( t ) * i =1
(3.24)
n i =1 n
n 1/n
M+
V
E ∏ S ti =e 2 (3.25)
i =1
LE OPZIONI ASIATICHE 175
i/j 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.7500 0.8333 0.9167 1.0000 somma
0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 0.0833 1.0000
0.1667 0.0833 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 0.1667 1.9167
0.2500 0.0833 0.1667 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 0.2500 2.7500
LE OPZIONI ASIATICHE
0.3333 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 0.3333 3.5000
0.4167 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.4167 0.4167 0.4167 0.4167 0.4167 0.4167 0.4167 4.1667
0.5000 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5000 0.5000 0.5000 0.5000 0.5000 0.5000 4.7500
0.5833 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.5833 0.5833 0.5833 0.5833 0.5833 5.2500
0.6667 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.6667 0.6667 0.6667 0.6667 5.6667
0.7500 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.7500 0.7500 0.7500 0.7500 6.0000
0.8333 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.7500 0.8333 0.8333 0.8333 6.2500
0.9167 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.7500 0.8333 0.9167 0.9167 6.4167
1.0000 0.0833 0.1667 0.2500 0.3333 0.4167 0.5000 0.5833 0.6667 0.7500 0.8333 0.9167 1.0000 6.5000
somma 1.0000 1.9167 2.7500 3.5000 4.1667 4.7500 5.2500 5.6667 6.0000 6.2500 6.4167 6.5000 54.1667
n n
Tabella n. 3.4 Matrice dei minimi per il calcolo di
∑ ∑ min( t
i=1 j=1
i − t 0 ,t j − t 0 )
175
176 CAPITOLO III
p A ≈ e− rT [KN (− d 2 ) − FA N (− d1 )] (3.27)
in cui
ln (FA / K ) + Tσ A2 / 2 d 2 = d1 − σ A T
d1 =
σA T
FA, definito come E[AT], e σA sono calcolati come:
σA =
( [ ])
ln E AT2 − 2 ln (E [ AT ]) ; E [ AT ] =
S bt1 1 − ebhn
e
T n 1 − ebh
[ ]
e E AT2 è pari a:
[ ]
E AT2 = (2 b +σ 2 )⋅h
+
2 −
1 − e bh 1 − e (2b+σ 2 )⋅h
1 − e (b+σ )⋅h
2 2
n 1 − e
Con h = T − t1 .
n −1
[ ]
Se b=0, si ha E [ AT ] = S e E AT2 è pari a:
S 2 eσ
2
⋅ t1 1 − eσ 2 hn 2 1 − eσ hn
2
[ ]
EA = 2
+ n−
1 − eσ h 1 − eσ h
T σ 2h 2 2
n2 1 − e
Se si deve valutare un’opzione in cui il periodo di rilevazione della media è
già iniziato, si ha m > 0, e lo strike price della (3.26, 3.27) deve essere
aggiustato secondo la seguente formula:
nK − mS A m
K= n−
n−m n−m
22Cfr. Levy E. “Asian Options”, in Clewlow L. Strickland C. “Exotic Options: The State of
the Art”, Washington, DC: International Thomson Business Press; Haug E.G., Haug J.,
Margrabe W. “Asian Pyramid Power”, Wilmott Magazine, 2003.
LE OPZIONI ASIATICHE 177
n
Inoltre, se S A > K , la call è esercitata con certezza, mentre la put scade
m
certamente out of the money. Il valore della put è, quindi, nullo mentre
quello della call deve essere
(
c A = e − rT Sˆ A − K )
Con Sˆ A = S A ⋅ m + E [A] ⋅ n − m .
n n
( )
c A = cBSM S , Kˆ , T , r , b,σ
1
n
In cui cBSM è la formula di Black Scholes generalizzata e
Kˆ = nK − (n − 1)S A
Con SA pari alla media accumulata nelle n-1 rilevazioni. Allo stesso modo,
il valore di una put asiatica con n-1 rilevazioni accumulate è
(
p A = pBSM S , Kˆ , T , r , b,σ
1
n
)
23Curran M., “Beyond Average Intelligence”, Risk Magazine, 1992, n. 5, pp. 60 e segg.;
Curran M., “Valuing Asian and portfolio options by conditioning on the geometric mean
price”, Management Science 40, 1994, pp. 1705–1711.
178 CAPITOLO III
σ2 ∆t
µ = ln (S ) + b − ⋅ t 1 + (n − 1)
2 2
σ x = σ 2 [t 1 + ∆t (n − 1)(2 n − 1) /(6n )]
Lo strike aggiustato è:
) 1 n σ [ln (K ) − µ ] σ i2 − σ xi2 /σ x2
K = 2 K − ∑ exp µi + xi + (3.29)
n i =1 σ x2 2
Se si valorizza l’opzione quando la rilevazione della media è già in corso, m
> 0, e il prezzo strike è sostituito da:
nK − mS A m
K= ⋅n − (3.30)
n−m n−m
n
Se SA > K , la call è esercitata e la put abbandonata. Il valore della put, di
m
conseguenza, non può che essere nullo, mentre quello della call è
)
(
C AVG = e − rT S A − K )
m n−m
Con Sˆ A = S A + E[A ]
n n
(
c A = cBSM S , Kˆ , T , r , b, σ
1
n
)
In cui cBSM è la formula di Black Scholes generalizzata e
Kˆ = nK − (n − 1)S A
Con SA pari alla media accumulata nelle n-1 rilevazioni. Allo stesso modo,
il valore di una put asiatica con n-1 rilevazioni accumulate è
(
p A = pBSM S , Kˆ , T , r , b,σ
1
n
)
Il metodo di Curran non fa nessuna ipotesi particolare per la forma della
distribuzione dei prezzi ed è particolarmente raccomandato da vari
Autori24. E’ il modello con cui valuteremo, in un paragrafo successivo,
payoff e sensitivity delle opzioni average price.
σA =
( [ ])
ln E AT2 − 2 ln(E[ AT ])
(3.31)
T
in cui
1 n
E [ AT ] =
∑ Fi
n i =1
[ ]
e Fi è il prezzo forward al fixing (i). Inoltre E AT2 è pari a:
[ ] S2
∑ e (2b+σ i )⋅ti + 2∑ ∑ e( ) e b⋅t
n n n
2
b+σ i2 ⋅ti
E AT2 = j
n2 i =1 i =1 j =i +1
24James P., “Option Theory”, Wiley, 2003, Par. 17.4, p. 207; Haug E.G. “Derivatives. Models
on Models”, Wiley, 2007, pp. 185, Par. 4.
180 CAPITOLO III
Con σi = volatilità di una vanilla option con durata ti, e ti = distanza fra la
data di valutazione e il fixing (i). Definendo Fi = E [AT ] , si approssima il
valore dell’asiatica a media aritmetica in:
p A ≈ e − rT [KN (− d 2 ) − FA N (− d1 )] (3.33)
ln (FA / K ) + Tσ A2 / 2
d1 = d2 = d1 − σ A T
σA T
E’ interessante notare che la formula null’altro è se non la formula di
Black ’76 per il pricing dei futures, che con opportune definizioni del
prezzo del sottostante e della sua volatilità tiene anche per la valutazione
delle options su azioni, indici e futures.
Il modello lavora bene con volatilità definite entro certi limiti (più o
meno entro il 30% di spot volatility). E’ una approssimazione semplice, che
comunque permette di inserire la term structure, fattore importante per le
opzioni path dependent come l’asiatica.
182,2
156,83 1
134,99 134,99
134,99
182,21 116,1 116,18 100
156,83 8 116,18 134,99
100
134,99
134,99 100 100
116,1 116,1
8 8 86,07 74,08
100 100
100 100
134,99
86,07 116,18
86,07 100
74,08 100
74,08 100
74,08 74,08
63,76 54,88
38,04
32,943
28,60
24,620
20,47
16,786
14,716 13,47
13,47
9,876
6,47
5,025
0,45
0,224
0,00
7,801
7,45
3,928
0,45
1,955
0,00
0,000
0,973 0,00
0,00
0,000
0,00
0,000
0,00
0,000
0,00
Tabella n. 3.5 Valorizzazione opzione asiatica con il modello binomiale
184
prezzi in corrispondenza dei nodi dell’albero binomiale payoff call
media
Step 0 step 1 step 2 step 3 step 4 a scadenza
100 Su= 116,18 Su2=134,99 Su3=156,83 Su4=182,21 SMED=138,04 38,04
100 Su= 116,18 Su2=134,99 Su3=156,83 134,99 128,60 28,60
100 Su= 116,18 Su2=134,99 Su2d=116,18 134,99 120,47 20,47
100 Su= 116,18 Su2=134,99 Su2d=116,18 100,00 113,47 13,47
100 Su= 116,18 Sud=100,00 Sudu=116,18 134,99 113,47 13,47
100 Su= 116,18 Sud=100,00 Sudu=116,18 100,00 106,47 6,47
100 Su= 116,18 Sud=100,00 Sudd=86,07 100,00 100,45 0,45
CAPITOLO III
100 Su= 116,18 Sud=100,00 Sudd=86,07 74,08 95,27 0,00
100 Sd=86,07 Sdu=100,00 Sduu=116,18 134,99 107,45 7,45
100 Sd=86,07 Sdu=100,00 Sduu=116,18 100,00 100,45 0,45
100 Sd=86,07 Sdu=100,00 Sdud=86,07 100,00 94,43 0,00
100 Sd=86,07 Sdu=100,00 Sdud=86,07 74,08 89,24 0,00
100 Sd=86,07 Sdd=74,08 Sddu=86,07 100,00 89,24 0,00
100 Sd=86,07 Sdd=74,08 Sddu=86,07 74,08 84,06 0,00
100 Sd=86,07 Sdd=74,08 Sddd=63,76 74,08 79,60 0,00
100 Sd=86,07 Sdd=74,08 63,76 54,88 75,76 0,00
25.0
20.0
15.0
10.0
5.0
0.0
vita 0.60
-5.0
residua
0.03 40 50
20 30
0 10
sottostante
Sensitivity
S=20; K=25; vola=30%; T=1; rilevazioni mensili(12); r=0,05
b=0.03; valutazione effettuata in t0=0
Delta D 0,147762
Gamma G 0,059922
Vega 0,028821
Theta Q (1 day) (0,003155)
Rho r 0,014264
Dalla tabella si nota che tutte le greche sono in linea con quelle delle vanilla.
Si confrontino anche le Figure n. 3.5, 3.6, 3.7, 3.8)
1.0
0.8
0.6
0.4
0.2
vita 50.2941
0.0
residua 50
15.0000 34 42
18 26
10
sottostante
0.2
0.2
0.1
0.1
0.0
vita 50.2941 -0.1
residua 50
15.0000 34 42
18 26
10
sottostante
0.0
0.0
0.0
0.0
0.0
0.0
0.0
0.0
vita 50.2941
0.0
residua 50
15.0000 34 42
18 26
10
sottostante
Dai grafici emerge che la reattività ai fattori di rischio è simile a quella delle
vanilla: identica nel segno, si differenzia in termini di entità. A tal fine, è
importante riflettere sulla natura del sottostante dell’opzione. L’underlying,
infatti, è una media dei prezzi del sottostante a determinate date di
valutazione.
Prendendo a riferimento la più importante delle sensitivity, il delta, si
deve in primo luogo considerare che il valore della greca è influenzato da
altri fattori, oltre a quelli usuali (valore del sottostante, durata, volatilità
ecc.). Tra i fattori tipici che incidono sul valore del delta, infatti, si
ricordano:
- il numero n di rilevazioni del sottostante
- il numero m di rilevazioni già effettuate
- la frequenza di monitoraggio del sottostante
25Si ricorda che, nel caso delle opzioni vanilla, con il trascorrere del tempo, il delta tende a 1
per le opzioni call in the money e a 0 per quelle out of the money.
LE OPZIONI ASIATICHE 189
26 Il rapporto tra asiatica e vanilla di pari scadenza è in qualche modo assimilabile alla
relazione tra obbligazione con cedole e zero coupon di pari durata. La conclusione è la
stessa: la duration dell’obbligazione con cedola è inferiore a quella dello zero coupon, allo
stesso modo la “duration” dell’opzione asiatica è inferiore a quella della vanilla.
190 CAPITOLO III
facoltà con vita residua lunga, mentre il passaggio del tempo tende,
indipendentemente dalla moneyness, ad abbattere il vega.
CAPITOLO III
31-ott fixing (1) 60.000 2/3 24 0,833 80.000
31-ott 1 60.000 2/3 24 0,833 50.000
… … 60.000 2/3 … … …
29-nov 2 60.000 2/3 16 0,166 10.000
30-nov fixing (2) 60.000 1/3 16 0,166 10.000
… … 60.000 1/3 … … …
31-dic fixing (3) 60.000 1/3 21 1 30.000
31-dic Dopo fixing (3) Chiusura della posizione di copertura
∆ ⋅ Nozionale
Peso× − copertura precedente (3.34)
K
Che ritorna, al fixing 1, il valore di 25.000 azioni.
1 0,5 ⋅ 4.500.000
× − 0 = 25.000
3 30
1 0 ,6 ⋅ 4.500.000
* − 25.000 = 41.500
2 25
27L’opzione utilizzata è strutturata in modo particolare, con precise finalità didattiche, come
nell’analogo esempio di De Weert, “Exotic Options Trading”, Wiley, 2007.
196 CAPITOLO III
1 0 ,8 ⋅ 4.500.000
* = 180.000
1 20
Poiché si è già lunghi di 66.500 azioni (25.000 + 41.500), il residuo da
acquistare è pari a 113.500 azioni.
1 0 ,8 ⋅ 4.500.000
* − 66.500 = 113.500
1 20
n° azioni
Fixing Peso S K delta
acquistate
Nozionale 4,5/M
1 0,33 30 ATM 30 0,5 25.000
2 0,50 20 ITM 25 0,6 41.500
3 1,00 10 ITM 20 0,8 113.500
Tabella n. 3.10 Hedging della asian average strike
Figura n. 3.8 Asiatica e europea (locally delta neutral – gamma neutral ratio)
Fonte: Taleb N. “Dynamic hedging”, Wiley, 1998
La asian in call fissa lo strike a 20€ (media di 25€, 20€ e 15€) e finisce “out of
the money” (viene abbandonata)
La asian in put fissa lo strike a 20€ e finisce “in the money” (viene esercitata)
In base a tale dinamica, alla fine del periodo il prezzo medio sarà 20€ e,
quindi, l’azienda acquisterà dalla banca di investimenti 13.500.000 azioni a
tale prezzo medio (lato put). La banca di investimento deve, ovviamente,
essere coperta, in altri termini è necessario che la stessa sia dotata di una
strategia di hedging che le assicuri che al terzo giorno abbia accumulato i
13.500.000 titoli da consegnare all’azienda. Vediamo come può fare:
1 ⋅ 270.000.000 = 3.600.000
3 25
La banca acquista, quindi, 3.600.000 di azioni al prezzo di 25 euro, con un
costo complessivo di 90 milioni.
In sintesi nei tre giorni la banca effettua i seguenti acquisti (si veda schema
e tabella 3.11 riepilogativa):
Poiché la banca vende alla società ABC 13.500.000 di azioni ABC a 20€,
incassando complessivamente 270.000.000, la Banca realizza un profitto
pari a 10.500.000€.
Poiché la strategia asian in forward fissa il controvalore da spendere per
il buy back, il numero di azioni è incognito. Tale numero varia in funzione
della dinamica dei prezzi.
Quando il prezzo delle azioni oggetto di buy back sale, il prezzo medio
sale e il numero di azioni scende (e viceversa). Dalla strategia di copertura
emerge che la Banca acquista più azioni (5,700.000) quando il prezzo è
basso (15 euro) e meno azioni (3.600.000) quando il prezzo è alto (25 euro).
Si tratta di un punto molto importante. La Banca acquista basso e
vende alto, il che implica che la sua posizione sia long gamma. A tal fine è
utile interpretare il gamma positivo in funzione del delta hedging:
- Se gamma è positivo, quando il prezzo sale delta sale, e quindi, per
essere delta hedged, bisogna vendere azioni
- Se gamma è positivo, quando il prezzo scende delta scende, e
quindi, per essere delta hedged, bisogna acquistare azioni
- Se gamma è negativo, avviene il contrario.
202 CAPITOLO III
Giorni Prezzo
Numero di azioni ABC
fixing azione Entità finanziamento
acquistate a copertura
media ABC
La banca acquista 3.600.000 Banca deve finanziare 90.000.000
1 25€
azioni a 25€ per 2 giorni al tasso r
La banca acquista 4.200.000 Banca deve finanziare 84.000.000
2 20€
azioni a 20€ per 1 giorni al tasso r
La banca acquista 5.700.000 Banca deve finanziare 85.500.000
3 15€
azioni a 15€ per 0 giorni al tasso r
CAPITOLO VI
9.000.000 26 0.0195 9.000.000 16 0.012 9.000.000 6 0.0045
CAPITOLO III
9.000.000 24 0.018 9.000.000 14 0.0105 9.000.000 4 0.003