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Informativa Dei Rischi

Il documento fornisce un'informativa sui rischi presenti nella sede della Società, in conformità con il D.Lgs. 81/08, per garantire la sicurezza durante le attività di appalto e cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi. Include criteri di valutazione dei rischi, modalità di accesso, gestione delle emergenze e disposizioni generali per la sicurezza. È essenziale per documentare le misure di prevenzione e protezione necessarie per ridurre i rischi da interferenze durante le operazioni lavorative.

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Informativa Dei Rischi

Il documento fornisce un'informativa sui rischi presenti nella sede della Società, in conformità con il D.Lgs. 81/08, per garantire la sicurezza durante le attività di appalto e cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi. Include criteri di valutazione dei rischi, modalità di accesso, gestione delle emergenze e disposizioni generali per la sicurezza. È essenziale per documentare le misure di prevenzione e protezione necessarie per ridurre i rischi da interferenze durante le operazioni lavorative.

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SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE

Data:____________
Informativa dei rischi di sede art. 26 comma 1 lett. b)
_
[Link]. 81/08 s.m.i.
Rev. N°. 00
Unità produttiva:________________________

SEDE:_______________

Funzione Nome e Cognome Firma

Datore di Lavoro

Responsabile del Servizio


di Prevenzione e
Protezione
Rappresentante dei
lavoratori della sicurezza

DESCRIZIONE DELLE MODIFICHE/DESCRIPTION OF CHANGES:

Uff. sicurezza RSPP Datore di Lavoro Prima Emissione

REV. DATA REDATTO VERIFICATO APPROVATO DESCRIZIONE


SISTEMA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
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INDICE

1 PREMESSA 3
2 CONDIZIONI PRELIMINARI PER LE DITTE ESTERNE 5
2.1 Sospensione del lavoro 5

2.2 Campo di applicazione 5

2.3 Cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi e coordinamento degli interventi di
prevenzione e protezione 5

3 CRITERI PER L’ELABORAZIONE DEL DOCUMENTO 7


4 DESCRIZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO 8
4.1 Descrizione del sito 8

4.2 Caratteristiche degli ambienti di lavoro 8

4.2.1 Ambienti di lavoro 8

5 CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI 9


5.1 Tabella delle probabilità 9

5.2 Tabella del danno 10

6 ANAGRAFICA COMMITTENTE 12
6.1 Anagrafica del Committente 12

7 MODALITÀ DI ACCESSO NEL SITO 13


7.1 Descrizione dei rischi presenti nei locali 14

8 GESTIONE DELLE EMERGENZE 15


9 SCHEMA DI CHIAMATA PER LA RICHIESTA DEI SOCCORSI ESTERNI 16
10 DISPOSIZIONI GENERALI PER LA SICUREZZA DEI LAVORI DI APPALTO 17
11 VITP DELLE IMPRESE O DEI LAVORATORI AUTONOMI 19
1 PREMESSA
Il presente documento è stato redatto al fine di dare informazioni di carattere generale in merito ai rischi
presenti all’interno della sede di __________________ della Società____________________________. Tale
documento è redatto in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 26 comma 1 lett. B del [Link]. n. 81/2008 -
Testo Unico sulla sicurezza del lavoro, da ultimo modificato dal D. L. n. 69/2013 (cosiddetto “Decreto del
Fare”) - in caso di affidamento ad imprese appaltatrici o a lavoratori autonomi dei lavori da svolgere
all'interno degli impianti ed unità produttive del committente. Il presente documento, integrato

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opportunamente con i rischi di tipo interferenziali derivanti dalla presenza di altre società all’interno,
risponderà a quanto previsto dall’art. 26 comma 3 del [Link]. 81/08 s.m.i., con lo scopo di documentare le
misure da adottare per eliminare, o quanto meno ridurre, le interferenze in caso di contratto d’appalto o
contratto d’opera. Il presente documento di valutazione contiene le principali informazioni/prescrizioni in
materia di sicurezza per fornire a chiunque acceda all’interno del sito (impresa appaltatrice, lavoratori
autonomi, fornitori periodici, etc…) dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui
sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria
attività. Secondo tale articolo al comma 3: “Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il
coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per
eliminare o, ove ciò non è possibile ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al
contratto di appalto o d’opera. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici
propri dell’attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi”. I datori di lavoro, ivi
compresi i subappaltatori, devono promuovere la cooperazione ed il coordinamento, in particolare:

● cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti
sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto;
● coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle
diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.

A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013 della L. n. 98/2013, sono in
vigore, dal 21 agosto 2013, le modifiche relative alle semplificazioni del [Link]. n. 81/2008 contenute nel
D. L. n. 69/2013 (“Decreto del Fare”). Tra le modifiche più significative – finalizzate alla semplificazione in
materia di lavoro e per rendere meno burocratici gli obblighi imposti ai datori di lavoro in tema di salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro - si evidenziano:

Previsione dell’incaricato (comma 3):


● In alternativa al DUVRI, il Datore di Lavoro Committente o suo Dirigente potrà individuarlo,
limitatamente ai settori di attività a basso rischio Infortunistico; la Norma ha l’obiettivo di tramutare un
adempimento spesso meramente formale (il DUVRI) in adempimento sostanziale attraverso
l’individuazione di una figura in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali
tipiche di un preposto, che conosca e sia presente sul luogo di lavoro e, pertanto, sia in grado di
intervenire efficacemente al fine di scongiurare possibili rischi da interferenze, nell’azione di
cooperazione e coordinamento;
● la previsione del parametro dei cinque “uomini-giorno” quale limite temporale rispetto al quale non vi
è obbligo di compilazione né di redazione del D.U.V.R.I. né di individuare l’incaricato.

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Per effetto della modifica introdotta dal Decreto del Fare all'art. 26 del [Link]. n. 81/2008, il D.U.V.R.I.
quindi non sarà più l'unica scelta, in quanto è stato previsto che il datore di lavoro-committente, se opera in
settori di attività a basso rischio infortunistico (che verranno determinati con successivo Decreto del
Ministero del Lavoro da emettersi) potrà, in alternativa, individuare un proprio incaricato, in possesso di
formazione, esperienza e competenza professionali, tipiche del preposto, nonché di periodico
aggiornamento e di conoscenza diretta dell'ambiente di lavoro, per sovraintendere alla cooperazione e
coordinamento dell’attività. Prima dell’affidamento dei lavori si provvederà a fornire in allegato al contratto il
documento unico di valutazione dei rischi interferenti che sarà costituito dal presente documento
preventivo, eventualmente modificato ed integrato con le specifiche informazioni relative alle interferenze
sulle lavorazioni che la ditta appaltatrice dovrà esplicitare in sede di affidamento dell’incarico.

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2 CONDIZIONI PRELIMINARI PER LE DITTE ESTERNE


Si ricorda che tutte le imprese esterne hanno l’obbligo di provvedere affinché tutti gli addetti che
presteranno servizio all’interno della sede:
● siano muniti di tesserini di identificazione in ottemperanza ed in conformità con l’articolo 18 lettera u)
del [Link]. 81/08;
● siano regolarmente assunti ed in regola con i premi assicurativi INAIL;
● abbiano ricevuto adeguata e completa informazione, formazione ed addestramento sui rischi specifici
relativi alle loro mansioni ai sensi degli articoli 36 e 37 del [Link]. 81/08, nonché sui contenuti del
presente Documento;
● siano sottoposti, nei casi previsti dalla normativa, alla sorveglianza sanitaria con modalità stabilita dal
proprio Medico Competente;
● indossino i previsti Dispositivi di Protezione Individuale così come evidenziato dalla valutazione dei
rischi stilata ai sensi dell’art.18 lettera d) del [Link]. 81/08 e, se richiesto a seguito della valutazione
dei rischi interferenziali, indossino i relativi DPI per la protezione dai rischi interferenziali;
● si attengano scrupolosamente alle procedure definite dal Committente riportate nel presente
Documento.

2.1 Sospensione del lavoro

In caso di inosservanza di norme in materia di sicurezza od in caso di pericolo imminente per i lavoratori, il
Committente, potrà ordinare la sospensione dei lavori, disponendone la ripresa solo quando sia di nuovo
assicurato il rispetto della normativa vigente e siano ripristinate le condizioni di sicurezza e igiene del
lavoro. Per sospensioni dovute a pericolo grave ed imminente il Committente non riconoscerà alcun
compenso o indennizzo all'Appaltatore.

2.2 Campo di applicazione

Il presente documento è valido per la sede di _________________________________dove la Società


________________________________________ svolge le proprie attività.

2.3 Cooperazione tra datori di lavoro e lavoratori autonomi e coordinamento degli interventi di
prevenzione e protezione

Il presente documento contiene e definisce le informazioni di carattere generale atte ad individuare i rischi
presenti all’interno del sito così da poter procedere, nei casi previsti, al coordinamento e cooperazione tra
Datori di lavoro e Lavoratori autonomi che operano all’interno, in accordo al dettato di cui al [Link]. 81/08,
art. 26, commi 2 e 3.

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In linea generale, le azioni di cooperazione e coordinamento si esplicitano attraverso l’organizzazione di


specifici incontri e riunioni al fine di:
● scambiarsi informazioni e/o documentazione, circa lo stato di applicazione di procedure di sicurezza,
istruzioni di lavoro od altre misure di prevenzione e protezione definite nel presente documento;
● prendere atto di modifiche e/o variazioni intervenute nel tempo, tali da rendere necessario adeguare
e/o modificare in parte o totalmente le misure e le procedure di sicurezza a suo tempo definite;
● evidenziare eventuali situazioni di pericolo che possono generare interferenze e quindi probabili
rischi e/o proporre la integrazione ed implementazione delle misure definite ed applicate.

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3 CRITERI PER L’ELABORAZIONE DEL DOCUMENTO


I criteri, le metodologie operative e gli strumenti per l’elaborazione del presente documento sono quelli
definiti dalla vigente normativa in materia, con particolare riferimento a quanto indicato all’art. 26 del [Link].
9/04/2008 n. 81. Sono di seguito riportati i criteri generali e le linee di azione principali attraverso cui si è
giunti all’elaborazione di questo documento. Il procedimento di identificazione e valutazione dei rischi
interferenti e di definizione delle misure di prevenzione e protezione necessarie si articola secondo le
seguenti fasi elementari:

1. Identificazione delle attività ricomprese nel documento

Le attività a cui il presente documento si riferisce sono identificate sulla base dei dati storici inerenti le
attività tipiche relative a servizi, manutenzioni, lavori previsti o prevedibili che costituiscono oggetto di
affidamento di contratti. Come già indicato, occorrerà aggiornare/revisionare il presente documento, per
quanto necessario, nel momento in cui la Società avrà l’esigenza di affidare attività di servizi, lavori o
forniture d’opera in aggiunta e di tipologia e natura differente da quelle previste al momento della presente
valutazione; ovvero nel caso di situazioni mutate (quali l’intervento di subappaltatori, etc.), ovvero di
modifiche tecniche logistiche od organizzative di tipo significativo intervenute in corso di esecuzione
dell’appalto o degli appalti affidati.

2. Identificazione e valutazione dei rischi interferenti e definizione delle misure di prevenzione e


protezione
Nel documento vengono riportati e valutati i rischi di tipo interferenziali che si possono venire a generare
all’interno della sede, vengono quindi individuate le misure di prevenzione e protezione adeguate affinché
tali situazioni vengano gestite.

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4 DESCRIZIONE DEI LUOGHI DI LAVORO


Di seguito viene riportata una descrizione sintetica dei luoghi di lavoro, andando ad evidenziare alcuni
rischi presenti e le procedure di sicurezza da seguire durante la permanenza all’interno della sede.

4.1 Descrizione del sito

___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
_______________________________________________

4.2 Caratteristiche degli ambienti di lavoro

Di seguito viene sinteticamente riassunta una descrizione dei principali interventi che l’Azienda ha già
adottato, al fine di ridurre i rischi riconducibili alle caratteristiche degli ambienti di lavoro, alle attività svolte
ed alle attrezzature, macchine ed impianti presenti.

4.2.1 Ambienti di lavoro

___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________
_______________________________________________________

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5 CRITERI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Successivamente alle indagini oggettiva e soggettiva, tenuto conto degli altri elementi di valutazione,
definiti nel paragrafo che precede, si è adottato un procedimento attraverso il quale è stato possibile
assegnare un valore numerico al livello di rischio a cui i lavoratori appartenenti a ciascun gruppo
omogeneo risultano potenzialmente esposti. Tale livello di rischio (R) è espresso in funzione della
probabilità (P) di accadimento dell'evento temuto e della gravità (D) del danno determinato dall'evento
ipotizzato. In termini matematici risulta espresso con la seguente formula:
R=P×D
In sintesi il livello di rischio è determinato dalla probabilità che un accadimento dannoso possa
avvenire, moltiplicato per il danno che ne potrebbe derivare. Per una migliore comprensione e
comunque per l’assegnazione di un dato scientifico, assolutamente non riferito ad una valutazione
di carattere soggettivo, il tutto è espresso in valori numerici.
Ovviamente nella valutazione si deve tenere conto della informazione, formazione ed addestramento ai
quali vengono sottoposti i lavoratori con frequenza periodica. Le scale di valori di probabilità e gravità sono
riepilogate nelle tabelle seguenti. Poiché i valori di P e D appartengono all'insieme dei numeri naturali che
vanno da 1 a 10, il valore che può assumere la variabile R è compreso nell'insieme dei numeri naturali che
vanno da 1 a 100. In base agli esiti delle indagini oggettive e soggettive nonché dal raffronto tra le stesse,
si attribuisce ad ogni fattore di pericolo rilevato per ciascun gruppo omogeneo, un valore di probabilità ed
uno di gravità, così da ottenere un livello quantitativo del rischio connesso con quel dato fattore di pericolo.

5.1 Tabella delle probabilità

LIVELL PROBABILITÀ
O

1 Non è ragionevolmente possibile che si verifichino conseguenze negative sulla sicurezza o sulla
salute delle persone.

2 Vi è una remota possibilità che si verifichino conseguenze negative sulla sicurezza o sulla salute delle
persone.
3 È poco probabile che si verifichino conseguenze negative sulla sicurezza o sulla salute delle persone.
4 È possibile che si verifichino conseguenze negative sulla sicurezza o sulla salute delle persone.

5 Vi sono condizioni oggettive (ambientali, macchine…) che rendono possibili le conseguenze negative
sulla sicurezza o sulla salute delle persone.

6 Vi sono condizioni oggettive (ambientali, macchine…) che rendono probabili le conseguenze


negative sulla sicurezza o sulla salute delle persone.

7 Vi sono stati nel passato eventi che, pur non avendo avuto conseguenze sulle persone, potrebbero
ripetersi in futuro causando conseguenze negative sulla sicurezza o sulla salute delle persone.
8 Vi è stato in passato un infortunio o una malattia professionale che si potrebbero ripetere in futuro.
9 Vi sono stati in passato più infortuni o malattie professionali che si potrebbero ripetere in futuro.

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10 Vi sono condizioni che possono, con elevata probabilità, causare infortuni o malattie professionali di
un certo rilievo

5.2 Tabella del danno

LIVELL DANNO
O
1 Si possono verificare situazioni che comportano lievissimi danni materiali e apprensione.
2 Si possono determinare lievi danni materiali e situazioni di disagio.
Si possono determinare situazioni di malessere o assenze dal lavoro di durata non superiore ad un
3
giorno.
Si possono determinare infortuni o malattie che comportano assenze dal lavoro di durata non
4
superiore a tre giorni.
Si possono determinare infortuni o malattie che comportano assenze dal lavoro di durata fino a
5
quaranta giorni o ipersensibilizzazione.
Si possono determinare infortuni o malattie che comportano assenze dal lavoro di durata superiore
6
a quaranta giorni.
Si possono determinare infortuni o malattie o situazioni che comportano una invalidità permanente
7
inferiore all’11%.
Si possono determinare infortuni o malattie o situazioni che comportano una invalidità permanente
8
compresa fra l’11 ed il 40%.
Si possono determinare infortuni o malattie o situazioni che comportano una invalidità permanente
9
superiore al 40%.
10 Si possono determinare infortuni o malattie con conseguenze anche mortali.

Il criterio per la valutazione quantitativa dei rischi “misurabili” è riepilogato nella tabella seguente. I valori
della colonna P x D sono da intendersi come valori minimi di probabilità (esposizione al fattore di rischio) e
danno. In funzione della tipologia di attività svolta all’interno dell’unità produttiva dai gruppi omogenei in
esame e dalla struttura fisica dell’azienda, detti valori potranno subire degli incrementi/variazioni.

In base all’indie di rischio ottenuto, per le situazioni potenzialmente pericolose si attueranno misure volte a
eliminare o ridurre al minimo i rischi, entro un certo arco temporale, come indicato nella successiva tabella:

Intervallo di valori Classificazione

1≤R<5
Rischio poco significativo
5 ≤ R ≤ 10

10 < R < 16

16 ≤ R < 25 Rischio accettabile

25 ≤ R < 36

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36 ≤ R < 72 Rischio medio

72 ≤ R ≤ 100 Rischio non accettabile

In linea generale, e in via non limitativa, possono essere considerati interferenti i seguenti rischi:
● esistenti sul luogo di lavoro del committente nei quali si trova ad operare uno o più appaltatori, a
prescindere dai rischi specifici propri derivanti dall’attività affidata all’appaltatore;
● derivanti da sovrapposizioni parziali o totali di attività svolte negli stessi luoghi di lavoro del
committente, da lavoratori di appaltatori diversi;
● immessi nei luoghi di lavoro dal committente, dalle attività curate da uno o più appaltatori;
● generati in forma di procedimenti o lavorazioni particolari richieste dal committente ad uno o più
appaltatori, comportanti rischi aggiuntivi rispetto a quelli propri derivanti dalle lavorazioni o di attività
appaltate.

Definizione delle misure di prevenzione e protezione per le lavorazioni interferenti


Per ciascun rischio interferente individuato sono definite le misure di prevenzione e protezione. In tale
maniera, ciascun Datore di lavoro o Lavoratore autonomo è in grado di risalire alle misure di prevenzione e
protezione contro i rischi interferenti di propria competenza, semplicemente riconoscendo tutte e soltanto
quelle misure riconducibili alla/e attività relative al contratto di appalto stipulato. In linea generale ed in
accordo ai criteri generali di tutela di cui all’art. 15 del [Link]. 81/08, le misure di prevenzione e protezione
devono prevedere le seguenti priorità:
● eliminazione del rischio di interferenza alla fonte;
● riduzione del rischio di interferenza alla fonte;
● sfasamento temporale e/o spaziale delle lavorazioni interferenti;
● misure di tipo procedurale e di coordinamento;
● limitazione del numero di lavoratori soggetti ai rischi interferenti;
● misure e dispositivi di protezione collettiva;
● informazione, formazione e cooperazione tra datori di lavoro e/ lavoratori autonomi;
● dispositivi di protezione individuale.

Matrice dei rischi di interferenza a valle dell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione

In maniera del tutto analoga a quanto precedentemente riportato, sarà reiterata la procedura di valutazione
degli eventuali rischi di interferenza a valle dell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione
definite, valutando pertanto il cosiddetto Rischio Residuo, al fine di prendere atto della efficacia di ciascuna
misura definita. Laddove il Rischio Residuo dovesse ancora risultare di entità media, elevata od
elevatissima si procederà con la definizione di ulteriori misure di prevenzione e protezione fintantoché R
sarà riportato a valori accettabili.

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6 ANAGRAFICA COMMITTENTE

6.1 Anagrafica del Committente


Tabella 6-1: anagrafica Società

AZIENDA
_____________________

Sede Operativa
_____________________

Datore di Lavoro
_____________________

R.S.P.P.
_____________________

Medico Competente
_____________________

Rappresentante dei
Lavoratori per la sicurezza
_____________________

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7 MODALITÀ DI ACCESSO NEL SITO


L’accesso da parte delle maestranze delle ditte appaltatrici avviene:
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________
_________.
Per attività di manutenzione straordinaria da svolgere in orari diversi dagli usuali e concordati, dovrà
essere avvertito prima dell’intervento il dirigente Delegato di sede che, qualora necessario, si
interfaccerà con l’RSPP per valutare eventuali azione di sicurezza da intraprendere;
Nel caso l’impresa dovesse svolgere attività lavorative di tipo interferenziale, oltre ad integrare il
presente documento secondo le indicazioni di cui all’art. 26 comma 3 del [Link]. 81/08 s.m.i.,
prima dell’inizio delle lavorazioni, il preposto dell’impresa esecutrice, effettuerà un sopralluogo con
il referente del committente o suo sostituto al fine della:
o identificazione dei percorsi per raggiungere le aree di lavoro e viceversa;
o identificazione di percorsi per raggiungere le uscite di sicurezza ed il punto di raccolta;
o identificazione delle vie di esodo;
o identificazione di percorsi interni per recarsi c/o gli uffici/locali dei referenti del committente;
o identificazione di percorsi per usufruire (eventualmente) dei servizi igienici;
o identificazione delle dimensioni, ingombri e portanze massime delle aree di transito e di lavoro
assegnate;
o identificazione di punti di accesso alle aree di lavoro per macchine e attrezzature delle imprese
esecutrici;
o identificazione delle aree con divieto di accesso;
o identificazione dell’ubicazione dei presidi antincendio e di allarme;
o requisiti per l’autorizzazione all’accesso nel sito delle attrezzature di lavoro dell’impresa esecutrice
(conformità legislativa, regolarità verifiche periodiche, ecc.);
o identificazione degli spazi di lavoro e dell’area cantierizzata.
o agli impianti esistenti (tipologia, posizione, ecc.): elettrico, idraulico (acqua, scarichi, ecc.),
riscaldamento (centrali), ascensori, ecc..
o all’Indicazione dei punti di consegna e modalità/procedure d’utilizzo di energia elettrica, acqua, ecc.
nel caso di lavoro di breve durata e che non comporta rischi particolari per la sicurezza e la gestione
delle interferenze, il verbale di sopralluogo redatto dal Dirigente Delegato e dal referente
dell’impresa (vedi allegato) costituirà integrazione al presente documento e risponderà alle
indicazioni riportate nell’art. 26 comma 3 [Link]. 81/08 s.m.i..

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7.1 Descrizione dei rischi presenti nei locali

Tipo di
Area di Attività lavorativa apparecchiatur Rischi Valutazione DPI – gestione
riferimento svolta e presenti - interferenziali del rischio interferenza
apprestamenti

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8 GESTIONE DELLE EMERGENZE

Prima dell’inizio delle lavorazioni è necessario che i lavoratori delle imprese esecutrici effettuino un
sopralluogo con il referente del committente o suo sostituto per ottenere informazioni in merito alle:
1. indicazioni e modalità di utilizzo dei sistemi e dispositivi antincendio presenti nell’area di lavoro ad
essi assegnata;
2. procedure da seguire in caso di emergenza con l’indicazione dei percorsi e delle uscite da
utilizzare e dei punti di raccolta;
3. nominativi del personale addetto alla squadra d’emergenza del committente e loro reperibilità/
identificazione;
4. indicazioni dei punti di primo soccorso presenti nell’area di lavoro e modalità per usufruirne.

Per quanto concerne l’ultimo punto è fondamentale sottolineare che all’interno della struttura è presente una
cassetta di Primo Soccorso.

In caso di emergenza, gli addetti provvederanno a far evacuare l’area di loro competenza, secondo le
indicazioni e le modalità impartite dal coordinatore delle emergenze e da quanto riportato nel Piano delle
Emergenze.

Il coordinatore delle emergenze (RGE) gestirà l’intera situazione comunicando quanto possibile con gli altri
addetti.

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9 SCHEMA DI CHIAMATA PER LA RICHIESTA DEI SOCCORSI ESTERNI

In caso di emergenza, chiunque si trovi all’interno della sede, deve allertare immediatamente uno degli
addetti antincendio o primo soccorso presenti in sede o il preposto di sede. Gli stessi sono autorizzati ad
intervenire e quindi a gestire l’eventuale emergenza.

La chiamata al numero delle emergenze esterno verrà effettuato dall’addetto di sede o da l preposto di
sede, si ricorda che tale numero è il 112.

SOCCORSI TELEFONO

CARABINIERI

POLIZIA
112 NUMERO UNICO
EMERGENZE
AMBULANZA

VIGILI DEL FUOCO

Dopo avere formato il numero, alla risposta dell’operatore, il soggetto dovrà parlare chiaramente e con
calma indicando:
● da dove si sta chiamando (azienda e indirizzo preciso);

● cosa è successo;

● di cosa si ha necessità;

● in caso di evento che abbia coinvolto più persone specificare il numero dei soggetti interessati e
per ognuno di questi di cosa si necessita;

● lasciare sempre un recapito telefonico.

Rispondere comunque con calma alle domande dell’operatore che deve avere la possibilità di capire cosa è
accaduto e quale può essere il mezzo o il personale più idoneo per prestare il soccorso necessario. Il
tempo trascorso al telefono non è mai sprecato perché l’operatore nel frattempo sta già allertando
l’equipaggio a cui affidare il soccorso. Terminata la conversazione lasciare la linea telefonica libera
per consentire ulteriori chiamate.

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10 DISPOSIZIONI GENERALI PER LA SICUREZZA DEI LAVORI DI APPALTO

Di seguito vengono elencate le disposizioni generali a cui tutti i lavoratori che accedono all’interno dei
locali si devono attenere:
● prima di accedere alle aree interessate dall’intervento, occorre concordare con il referente del
committente le tempistiche e le modalità di effettuazione delle attività e formalizzare, attraverso il
verbale di riunione, le misure di prevenzione e protezione concordate;
● tutto il personale dell’appaltatore deve esporre per tutto il tempo di permanenza nella sede del
committente la tessera di riconoscimento corredata di fotografia contenente le proprie generalità e
l'indicazione del datore di lavoro;
● è fatto obbligo di attenersi a tutte le indicazioni segnaletiche (divieti, pericoli, dispositivi di
emergenza, ecc.);
● è vietato accedere senza precisa autorizzazione a zone diverse da quelle interessate ai lavori;
● non si devono ingombrare le vie di fuga con attrezzature e materiali vari. In particolare è
rigorosamente vietato depositare, anche solo momentaneamente, in prossimità delle vie di fuga o
uscite di emergenza qualsiasi oggetto, mezzo o materiale;
● non si devono lasciare nelle aree di lavoro, anche solo momentaneamente, materiali o
attrezzature incustodite che potrebbero costituire fonte di pericolo per il personale del
Committente, se non dopo averle messe in sicurezza;
● durante lo svolgimento delle attività è onere del personale e/o preposto dell’impresa appaltatrice:
o non arrecare danni al personale presente nella sede o ai beni del Committente;
o non introdurre ulteriori rischi interferenziali, rispetto a quelli già identificati e gestiti;
o nel caso vengano introdotti ulteriori rischi interferenziali, provvedere alla loro gestione o in
alternativa procedere alla comunicazione immediata al referente del Committente o suo sostituto;
● non spostare, occultare o togliere i presidi e la segnaletica di sicurezza, se non in caso di assoluta
necessità e solo dopo avere sentito il referente del committente o il suo sostituto;
● qualora si renda necessario l’uso di fiamme libere o di attività che presentino rischio incendio,
l’impresa informa preventivamente il referente del committente od il suo sostituto al fine di individuare
le misure di prevenzione e protezione necessarie per l’eliminazione o riduzione del rischio (sentito
anche il datore di lavoro ed il RSPP);
● è severamente vietato fumare in tutti i locali del committente, comprese le sigarette elettroniche;
● le imprese hanno l’obbligo di ridurre l’eventuale emissione dei rumori nei limiti compatibili con
l’attività del committente. Così come deve essere ridotto al minimo l’emissione di polveri, avendo cura
di realizzare idonee barriere antipolvere al fine di evitare la presenza di polvere negli ambienti;
● è severamente vietato eseguire qualsiasi tipo di lavoro in quota (maggiore di 2 metri);
● è vietato effettuare qualsiasi tipologia di lavori sotto tensione (presenza di corrente elettrica). Prima di
effettuare qualsiasi lavorazione occorre disalimentare la rete di distribuzione di energia elettrica
contattando sia il referente per l’appaltatore o suo sostituto sia il RSPP o ASPP;

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L’impresa dovrà utilizzare, per l’esecuzione dei lavori oggetto dell’appalto, esclusivamente macchine o
attrezzature di sua proprietà conformi alle vigenti Norme di Legge e di buona tecnica. In caso di
nolo di attrezzature, l’impresa dovrà garantire sui requisiti di conformità dell’attrezzatura ai requisiti
di legge.

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11 VITP DELLE IMPRESE O DEI LAVORATORI AUTONOMI

Ai fini della verifica di idoneità tecnico professionale delle imprese sottoscrittrici e fornitrici dei servizi
oggetto del presente documento, in relazione ai servizi da affidare, sono tenute ad esibire, la seguente
documentazione ed in particolare:

● Autocertificazione dei requisiti tecnico professionali (modello 01);


● Dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi di cui all’art. 14 del
[Link]. 81/2008 (modello 02);
● Nominativi e mansioni dei soggetti che svolgeranno le lavorazioni oggetto del presente documento
(modello 03).

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