La scienza antica e medievale e si fondava sull’autorità di Aristotele e della Chiesa, e cercava di spiegare
la realtà ricorrendo a principi metafisici e finalità divine. Il sapere era considerato già compiuto, e la
conoscenza consisteva nel comprenderlo e trasmetterlo senza metterlo in discussione, inoltre non c’era
considerazione delle possibili applicazioni pratiche e per questo veniva considerata scienza contemplativa.
Con il Rinascimento nasce invece la scienza moderna, che rifiuta il principio di autorità e si basa
sull’esperienza, sull’osservazione diretta e sull’uso della ragione. Pensatori come Bacone e Galilei
propongono un nuovo metodo di ricerca: Bacone elabora il metodo induttivo, fondato sulla raccolta di dati e
sull’esperimento, mentre Galilei unisce l’esperienza alla matematica, considerata il linguaggio della natura.
La scienza moderna non cerca più le cause ultime dei fenomeni, ma le leggi che li regolano, ed è definita
una scienza pratica perché viene applicata alla vita quotidiana, Bacone diceva “sapere è potere”.
Bernardino Telesio è uno dei principali esponenti del naturalismo rinascimentale: ed afferma che bisogna
studiare la natura “secondo i propri principi"(realtà autonoma e caratteristiche proprie), infatti nel suo libro
“de rerum natura iuxta propria principia” critica aristotele per aver tentato di spiegare i fenomeni del mondo
fisico utilizzando i principi metafisici ad esso estranei, secondo telesio per l’appunto la natura va studiata
ricercando non la remota causa prima che è sempre Dio bensì attraverso le cause seconde intrinseche alla
natura stessa. Per l’appunto dio è trascendente rispetto al mondo, e la ricerca scientifica deve ricercare
solo principi intrinseci rispetto ad esso. Telesio inoltre individua dei principi fondamentali e sono i principi
direttamente percepibili con i sensi, sui quale deve fondarsi qualsiasi indagine scientifica.
Quando Copernico pubblicò De revolutionibus orbium coelestium (1543), Osiander scrisse una prefazione
in cui interpretava il sistema copernicano come un modello geometrico e cioè doveva essere considerato
solo un’ipotesi matematica, non una verità reale. Lo fece per evitare contrasti con la Chiesa che accettò
parzialmente il sistema e permise alle università di insegnare entrambi i sistemi.(In realtà Copernico
credeva nella verità fisica del suo modello) Questa prefazione quindi servì a proteggere l’autore, ma anche
a rallentare l’accettazione del suo pensiero rivoluzionario immediato in quanto quando Galilei confermò la
veritá fisica del suo sistema la chiesa lo condannò.
Il metodo induttivo, elaborato da Francesco Bacone, (osservazione dei fatti particolari per arrivare a leggi
generali) parte dalla raccolta dei dati che è un punto di partenza (viene chiamato historia naturalis) Bacone
la chiama ’induzione vera che si fonda sulla raccolta dei dati che rispondono a regole precise, deve
procedere gradualmente passando da singole affermazioni ad assiomi medi ed infine arriva ad affermazioni
di carattere universale. È diverso dal metodo deduttivo di aristotele.
Secondo Thomas Kuhn, la storia della scienza moderna è segnata da mutamenti di paradigmi, cioè di
modelli di pensiero condivisi, non sono compatibili tra loro. Il passaggio dalla scienza medievale, che si
sviluppava per accrescimento, a quella moderna fu una vera “rivoluzione scientifica”: l’uomo, come
affermavano Bruno, Ficino e Pico della Mirandola, conquistò la libertà di pensiero, liberandosi dai dogmi
religiosi e mettendo la ragione al centro del sapere. La scienza diventa così un’espressione della libertà e
della creatività umana.
Galileo Galilei: quando si trasferisca a Firenze comincia l'ostilità da parte della chiesa, viene incitato dal
nuovo papa a proseguire gli studi sul sistema copernicano purché continuasse ad essere un ipotesi e ciò
permette un'apertura da parte della chiesa. Dopo pubblica il Dialogo sui massimi sistemi ma il testo
smentiva l'apparente neutralità del titolo in quanto le posizioni non erano imparziali, così la chiesa
condannò Galileo, tutto aggravato dal fatto che scrisse l'opera in italiano (pubblico più ampio)
Aspetti fondamentali della riv. Scientifica: nuova astronomia copernicana(cessa di essere ipotesi, diventa
tesi)
Importanza matematica( matematizzazione dell’universo, strumento per interpretare la realtà)
Esperimento(oggettivo, verificabile e finalità pratiche)
Rapporto scienza -tecnica(finalità pratica)
Scienza che si dedica all’elaborazione e dimostrazione delle leggi
Valore della ricerca scientifica e dell'autonomia.
Ostilità degli aristotelici: le critiche a Galileo venivano anche dai peripatetici che gli rimproveravano di non
attenersi all’insegnamento di aristotele. il loro atteggiamento era un principio di autoritá in base al quale le
tesi sostenute nelle opere aristoteliche non potevano essere messe in discussione per nessuno motivo in
quanto il pensiero aristotelico era considerato il punto più alto raggiungibile.
Il nuovo metodo scientifico
Per Galileo era la matematica, principale strumento interpretativo della natura
presuppone l'esclusione dalle proprie indagini gli aspetti qualificativi.
lo studio solo degli aspetti quantitativi =l universo diventa misurabile
esistono soltanto le proprietà quantitative del corpi= estensione nello spazio e movimento
allo stesso modo
galileo teorizza la distinzione tra qualità soggettive e oggettive:
primarie (e secondarie) -→ la scienza si occuperà delle prime
per ottenere un sapere certo (e misurabile).
formulare le leggi: interrogarsi, sulla relazione necessaria tra 2 fenomeni, sul come avvengono ed è un
comportamento che si cerca di descrivere per mezzo delle leggi matematiche!
(Superamento della concezione qualitativa della fisica)
l'universo diventa una macchina = meccanicismo - concezione che interpreta il mondo come in insieme de
enti corporei, definiti da caratteristiche quantitative , che agiscono gli uni sugli altri
Galileo metodo induttivo
primo momento osservazione del fenomeno e raccolta dei dati
secondo momento-ipotesi teorica ed esplicativa espressa in termini matematici, l’ipotesi puó nascere
dall'intuizione= momento creativo dell'intelletto che porti dell'esperienza ma si spinge oltre e dato
immediato del sensi
teso momento Una volta formulata l'ipotesi faccio degli esperimenti(verifiche) chiamati
"cimento"= se l’esperimento conferma l’ipotesi diventa leggere e dev'essere replicabile
(oggettività delle conoscenze)