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Leopardi

L'adolescenza è un periodo di cambiamento, caratterizzato da ribellione e desiderio di indipendenza, ma anche da insicurezze e comportamenti problematici. È importante vivere questa fase con entusiasmo, ma anche con consapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze che possono avere. Nonostante le sfide, è fondamentale accettarsi e godere della giovinezza, poiché è un periodo unico e prezioso.

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L'adolescenza è un periodo di cambiamento, caratterizzato da ribellione e desiderio di indipendenza, ma anche da insicurezze e comportamenti problematici. È importante vivere questa fase con entusiasmo, ma anche con consapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze che possono avere. Nonostante le sfide, è fondamentale accettarsi e godere della giovinezza, poiché è un periodo unico e prezioso.

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A mio parere, per quanto la vita non possa essere “facile” in nessuna delle sue fasi, l’adolescenza è

uno dei periodi più belli e coinvolgenti ma anche più problematici.


È la fase del cambiamento, quella in cui si è troppo grandi per considerarsi dei bambini ma troppo
immaturi per ritenersi degli adulti.
Vogliamo ribellarci, disobbedire ai genitori e condurre una vita indipendente. Abbiamo dentro di
noi un’adrenalina tale da sentirci i padroni del mondo, pur non essendo nessuno. È la fase dei
sogni, degli obiettivi, del bisogno di farsi sentire da tutti, con la speranza di diventare qualcuno.
È necessario contenere il proprio entusiasmo e la propria voglia di ribellione, perché, come
sappiamo, per arrivare in alto bisogna fare un percorso adeguato.
Con questo, ovviamente, non voglio dire che non dobbiamo vivere adolescenza come un periodo
di spensieratezza ed entusiasmo, ma è necessario contenere i nostri “bollenti spiriti”
Ad esempio, una sera d’estate ero in giro con i miei amici e sono stato per strada fino a tarda ora a
divertirmi, non rispettando gli orari che avevo stabilito con mia madre e non rispondendo alle sue
chiamate, facendola preoccupare moltissimo. La sua rabbia mista a disperazione, quando sono
tornato a casa, mi ha fatto capire come la disobbedienza sia qualcosa di ingiusto e pericoloso, e
come d’altro canto possa essere difficile essere un genitore.
Quel giorno ero veramente carico, talmente carico che poi, tornato in me, mi sono pentito delle
mie azioni. Ho giurato a mia madre che non sarebbe più successo e spero vivamente di riuscire a
mantenere questa mia promessa.
Forse è proprio per questo che l'adolescenza è considerata un periodo difficile: non siamo sicuri
che il nostro comportamento sia quello adatto e a volte non ci sentiamo adeguati.
Mi capita molto spesso di chiedermi se i miei atteggiamenti siano giusti, se potrei essere più
gentile con le persone, rispondere meglio ai genitori, impegnarmi di più nello studio ed essere un
amico più affidabile. Forse certi miei comportamenti superficiali mi porteranno a pagarne le
conseguenze in futuro, chi lo sa. Io so solo che quando disobbedisco ai miei, quando prendo un
brutto voto, quando faccio tutto il giorno sul divano a perdere tempo, percepisco dei sensi di colpa
e vorrei tornare indietro nel tempo per far sì che quell’errore non fosse mai accaduto.
In più possono aggiungersi le insicurezze sul nostro aspetto fisico: ragazzi e ragazze che si fanno di
continuo paranoie perché non si sentono belli in confronto a qualcun altro e di conseguenza
finiscono per non accettarsi.
Per quanto mi riguarda, da questo punto di vista posso ritenermi fortunato: non ho mai avuto
problemi di autostima e di gelosia per un fisico migliore del mio; mi apprezzo per come sono e non
cambierei nulla di me. Certo, mi è capitato di volere un naso migliore, una postura più composta e
degli occhi di un altro colore, ma poi ripensandoci va benissimo così, perché in fondo con delle
caratteristiche diverse non sarei io e non mi sentirei a mio agio. Conosco dei ragazzi e delle ragazze
con problemi di questo tipo e ho sempre provato ad aiutarli e a convincerli di amare il proprio
corpo con tutte le imperfezioni del caso.
Sono infatti dell'idea che ognuno debba accettarsi per com'è e fare dei propri difetti una
caratteristica.
Se proprio non si riesce a piacersi fisicamente, si può rimediare con l’allenamento e lo sport. Certo,
richiede impegno e dedizione, migliorare il proprio corpo comporta molti sacrifici, bisogna avere
una grande motivazione e una grande voglia di allenarsi, ma è l’unico modo per trasformare il
fisico di una persona che non ne vuole sapere di accettarsi.
L’unico aspetto che ogni tanto mi turba è il fatto di farmi condizionare dal giudizio dei miei
coetanei: spesso le loro critiche mi portano a dubitare di me stesso e a sentirmi un po’ più
insicuro. Ho sempre avuto, infatti, questo problema di farmi influenzare dal giudizio altrui, sia per
il modo di vestire, che per il taglio di capelli oppure per il mio modo di parlare. Tuttavia sto
cercando di migliorare sotto questo aspetto e di piacere più a me stesso che agli altri, senza farmi
strani problemi.

Insomma, posso concludere che nell'adolescenza ci sono diverse problematiche da affrontare e


diversi ostacoli da superare. Tuttavia, consiglio a tutti gli adolescenti di fare tesoro di questo
periodo e goderselo, perché una volta adulti non ritornerà più e avremo tutti un grande rimpianto
di quella vita spensierata, senza responsabilità e con una visione completamente diversa, fatta di
musica e colori.
Carpe diem ragazzi, cogliamo l’attimo e godiamoci la giovinezza fino all’ultimo come dice bene
Leopardi nel “Sabato del villaggio”, perché ce n’è solo una ed è bellissima!

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