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DANTE

Il documento analizza la vita, le opere e il pensiero di Dante Alighieri, con particolare attenzione alla 'Divina Commedia'. Descrive la struttura dell'opera, i temi principali e il significato morale e allegorico, evidenziando il viaggio nell'oltretomba e la riflessione etico-religiosa e politica. Inoltre, esplora il concetto di contrappasso e i diversi livelli di significato presenti nell'opera, sottolineando l'importanza della tradizione poetica e del contesto culturale.

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Il documento analizza la vita, le opere e il pensiero di Dante Alighieri, con particolare attenzione alla 'Divina Commedia'. Descrive la struttura dell'opera, i temi principali e il significato morale e allegorico, evidenziando il viaggio nell'oltretomba e la riflessione etico-religiosa e politica. Inoltre, esplora il concetto di contrappasso e i diversi livelli di significato presenti nell'opera, sottolineando l'importanza della tradizione poetica e del contesto culturale.

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DANTE

Biografia,opere,pensiero e Divina Commedia


Composizione,titoli,contenuti e scrittura
-Nel “trattato in laude di Dante”,Boccaccio sostiene che Dante avrebbe composto i primi sette canti a Firenze prima dell’esilio,per poi riprendere l’opera nel [Link]’altra ipotesi
sostiene che la stesura della Commedia sia iniziata tra il 1306 e il 1307.

-La stesura dell’Inferno inizia nel 1306 e finisce nel [Link] 1316 dei versi erano presenti nei Memoriali [Link] Purgatorio fu concluso nel 1315 secondo diverse
interpretazioni,inoltre in alcuni trattati nel 1615 troviamo riferimenti alla [Link] lavorò al Paradiso durante gli ultimi mesi della sua vita,non ci sono prove che sia circolata
prima della morte dell’[Link],rispetto alle altre cantiche,questa è incompleta.

-Dante definisce l’opera “Comedìa” in due passi dell’Inferno,nel Paradiso la definisce “Sacrato poema” e in un’epistola usa il titolo “Comedia Dantis Alagherii”.

-Nell’Epistola a Cangrande egli dichiara che l’opera appartiene al genere della commedia:dal punto di vista contenutistico perché la Commedia introduce situazioni difficili ma ha un
lieto fine,sotto l’aspetto linguistico perché lo stile della commedia è piano e umile,infatti la lingua usata è il volgare. Inoltre,secondo la teoria letteraria dei tre stili di Aristotele,esistono
tre stili per la composizione:lo stile tragico (alto),elegiaco (medio) e comico (basso).Nella commedia sono presenti tutti gli stili;nell’Inferno il comico,nel Purgatorio quello elegiaco e nel
Paradiso quello tragico.

-L’aggettivo “divina” è stato aggiunto da Boccaccio in relazione al contenuto dottrinale dell’opera.

-La commedia è un racconto immaginario che Dante compie nel corso di una settimana nell’oltretomba [Link] del viaggio è salvare l’anima del [Link] poema ha anche
dimensione universale,cioè di mostrare al mondo il percorso che l’uomo deve compiere per ottenere la salvezza e le punizioni che subisce se commette peccato. L’opera ha iniziato con
Dante che si smarrisce in una “selva oscura” e tenta poi di salire su un colle [Link] però ostacolato tra tre belve ed è allora che appare l’anima del poeta Virgilio. Dante assieme a
lui scende nei gironi infernali;una volta usciti,eseguono un rito di purificazione per poi procedere con la visita delle sette cornici del [Link],dopo un secondo rito di
purificazione dopo essere giunti nel Paradiso terrestre,ascende al cielo assieme a Beatrice visitando tutti i [Link] alla Rosa dei beati,San Bernardo prende il posto di Beatrice per
condurlo alla contemplazione di [Link] poema termina con la visione del mistero della trinità e dell’incarnazione

-La struttura è scandita da un ritmo ternario,cioè il simbolo della Trinità,al quale si accorda il numero [Link] poema è composto da 3 cantiche a sua volta formate da 33 canti scritti in
[Link] somma totlae è 100 canti poiché l’Inferno ne comprende uno che funge da [Link] inoltre tre fiere e tre [Link] terzine sono incatenate dalle rime,ognuna delle
quali ricorre tre [Link] il verso finale compare isolato.
Spazio tempo e percorsi tematici
-La visione del cosmo di Dante si basa sul sistema tolemaico,arricchita di elementi legati all’aristotelismo [Link] terra è una sfera immobile situata nella zona sublunare
dell’[Link] la Terra ruotano nove cieli:l’ottavo è il cielo stellato e il nono il Primo [Link] questi sono racchiusi nella sfera dell’empireo ,cielo immobile e sede dei beati.

-Dante credeva che esistesse un emisfero australe completamente coperto dall’acqua e uno boreale con a nord Gerusalemme e formato da [Link] motiva la formazione
dell’Inferno,del Purgatorio e del mondo sublunare come effetto della ribellione di Lucifero,basandosi su alcuni richiami della Bibbia e della fisica [Link] precipitò sulla terra
una massa di questa sprofondò dando origine alla parte opposta alla montagna del Purgatorio,nella terra si creò così una voragine dove egli sprofondò,l’Inferno.

Il viaggio dura dal venerdì santo,8 aprile 1300 fino al giovedì dopo Pasqua,14 aprile (per altri inizia il 25 marzo).Dante si perde nella selva oscura tra il giovedì ed il venerdì santo,poi
appare Virgilio (allegoria della ragione) che lo [Link] sera del 9 aprile giungono nelle profondità dell’[Link] mattina della domenica essi giungono sulla spiaggia del
purgatorio,arrivano al Paradiso terreste tre giorni dopo,il 13 [Link] appare Beatrice ,allegoria della grazia,che lo guiderà in Paradiso che lo accompagnerà fino alla visione di [Link]
viaggio termnirà il 14 aprile,il giovedì dopo [Link] alcuni studiosi,il viaggio è stato collocato da Dante nel 1301,anno del Giubileo secondo la cronologia seguita dal calendario
fiorentino.

-All’interno della Commedia si possono distinguere tre percorsi tematici:

-La riflessione etico-religiosa:la corruzione della Chiesa ed il degrado morale dei [Link] spera nell’arrivo di un riformatore che liberi la Chiesa dal potere temporale.I momenti più
salienti sono:il canto proemiale,dove viene preannunciato l’avvento del veltro.l’invettiva contro i papi simoniaci,tra cui Bonifacio VIII ,l’esaltazione della figura di Francesco d’Assisi e
l’ingresso nell’Empireo sede dei beati,preceduto da un’invettiva da parte di San Pietro contro Bonifacio VIII.

-La riflessione politica:il ruolo dell’impero e le lotte civili che tormentano Firenze e l’Italia.L’umanità si è smarrita nel peccato per la confusione tra il potere spirituale e temporale ,infatti
il conflitto tra papa e impero ha causato una divisione che ha condotto alla corruzione e alle lotte civili.

-La reinterpretazione della propria poesia e di tutta la tradizione [Link] gli incontri con le anime dei più grandi poeti,Dante ripercorre la storia della sua attività poetica e
propone un canone poetico che va dall’antichità latina fino alla sua epoca.
Il significato dell’opera:la missione di Dante e la triplice
veste
-Nella Commedia Dante appare nella triplice veste di personaggio,narratore e autore,questi ruoli non presuppongono i medesimi punti di vista:il punto di vista di Dante personaggio è più limitato di quello
di Dante [Link] personaggio è colui che intraprende il viaggio nell’oltretomba,Dante narratore è colui in grado di interpretare il significato delle cause dello smarrimento di Dante personaggio e fa
considerazioni di carattere etico (valore didascalico e morale dell’opera),pone l’episodio al [Link] punto di vista di Dante narratore è più limitato di quello di dante autore:solo lui trova le parole adatte
per riferire la rivelazione ricevuta in [Link] quindi un triplice livello di [Link] autore mette in versi l’accaduto e per differenziarsi usa una dimensione universale.

-Attraverso la visione di peccati,penitenze e beatitudini,le passioni umane vengono osservate dal punto di vista della religione cristiana e di Dante [Link] si sente il depositario di una missione di
salvezza:con il racconto polisemico si propone di indicare agli uomini la “diritta via” con un racconto esemplare.A questo scopo Dante introduce nel poema anche volti noti della sua epoca.

-Secondo la legge del contrappasso,la giustizia divina assegna una pena fisica in rapporto al peccato [Link] contrappaso può essere per opposizione o per [Link] nel XXVIII canto dell’Inferno
Dante menziona il contrappasso.

-Il senso morale è espresso nel 17esimo canto del Paradiso,dove Dante incontra [Link] apprende di essere destinato all’esilio e viene esortato a non aver paura poiché quello che inizialmente
scatenerà scandali,gli assicurerà la gloria immortale per le generazioni a [Link] chiarisce quindi il valore profetico dell’opera,le condanne contro personaggi noti fungono da ammonizione per gli
uomini affinché badino al proprio operato.A differenza delle altre opere profetiche del Duecento,nel poema è sempre accesa la speranza della venuta di un personaggio che possa condurre alla nuova età
dell’oro

.----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------(senso della
Commedia)

-Nell’epistola a Cangrande della Scala,Dante fornisce ai lettori una doppia chiave di lettura per comprendere i diversi livelli di significato presenti nella [Link] senso dell’opera è infatti
polisemico,dotato quindi di più [Link] pluralità dei significati a cui allude Dante ha origine dall’interpretazione della [Link] senso morale e anagogico,detti mistici possono definirsi tutti allegorici poichè
sono diversi dal senso [Link] soggetto dell’intera opera secondo il senso letterale è lo stato delle anime dopo la morte,se si prende l’opera dal punto di vista allegorico il soggetto è l’uomo che è
soggetto alla Giustizia del premio o del castigo.

- Nel Convivio Dante spiega la differenza tra i quattro livelli di significato.


I sensi della Commedia,i modelli e lo stile
-Il senso letterale si ricava dalla prima lettura del [Link]ò che viene detto alla lettera.

-Il senso allegorico è quello che “sta sotto” il senso letterale e si cela dietro miti e favole.(orfeo ammaliava le belve con il canto,senso allegorico:un uomo saggio con il suono della voce sa infondere bontà
negli animi insensibili.

-Il senso morale è relativo all’insegnamento.(Gesù rivela la sua natura a soli tre apostoli:i segreti devono essere condivisi da poche persone.

-Il senso anagogico è definito da Dante un “sovrasenso” ed è il significato spirituale.(liberazione degli Ebrei dall’Egitto:quando l’anima sconfigge il peccato ottiene la piena padronanza di sé.Parlando di
funzione polisemica della Commedia,il poema va letto allo stesso modo in cui si leggono i testi sacri che narrano verità storiche.

-Virgilio rappresenta la ragione,Beatrice la Grazia,San Bernardo la contemplazione [Link] lonza rappresenta la lussuria,il leone la superbia e la lupa la [Link] stesso accade per personaggi umani e
[Link] allegorie dantesche non si esauriscono in astratte rappresentazioni ma hanno la forza di personaggi [Link] l’allegoria propria dei poeti e quella usata dai [Link] due tipi di
allegorie contraddistinguono la [Link] poema è un racconto storico e non una visione mistica,è inserito in una precisa cornice temporale,Dante però avverte i lettori che delle volte è necessario
andare oltre ciò che viene narrato per cogliere il messaggio.

-L’impianto teologico e morale si fonda sulla Sacra Scrittura,sul pensiero di Aristotele ,sulla filosofia scolastica e sulle opere di Tommaso d’[Link] è il contributo della cultura classica:è
presente infatti un senso di continuità tra mondo classico e mondo medievale.I poeti antichi non conobbero il vero Dio ma forse le loro mitiche rappresentazioni dell’età dell'oro,dove l'umanità era felice e
non corrotta,anticiparono la beatitudine dell’Eden.

-La Commedia è un’opera di impianto [Link] motivo del viaggio bell’aldilà derva da Virgilio che narra la discesa di Enea agli [Link] sono altri modelli simili ma è difficile specificarli poichè nella sua
opera convivono tutta la poesia latina nota a quel tempo,quella volgare francese,provenzale e [Link] fonti importanti sono l’Apocalisse di san Giovanni,i testi dei grandi filosofi scolastici,la tradizione
patristica e i libri di Antico e Nuovo Testamento.

-Per quanto riguarda l’aspetto stilistico,oltre alla molteplicità di aspetti reali troviamo diversi stili e registri linguistici,;non dobbiamo però pensare a una poesia che si articola stilisticamente in fasi
rigorosamente [Link]’Inferno troviamo sia termini dialettali e scurrili sia alcuni esempi di stile [Link] Paradiso il linguaggio sublime delle volte cede a quello aspro delle invettive [Link]
questi motivi parliamo di pluralismo dantesco.

-Dal punto di vista metrico il poema è composto da terzine a rima incatenata.I versi sono endecasillabi con variazioni di accenti [Link] pause ritmiche coincidono con le sintattiche di fine [Link]
inoltre numerose variazioni foniche di accenti le vocali aperte e chiuse.
L’Inferno
-Nel pensiero ebraico e cristiano l’inferno ha durata eterna ed è il luogo di definitiva condanna per coloro che non si sono mai pentiti dei propri peccati.L’inferno di Dante oltre a questi pensieri,si arricchisce
di elementi tipici del mito greco-romano in cui l’oltretomba era un unico regno infelice.

-L'origine dell’inferno è spiegata nel 34esimo canto dell’[Link] è presentato come una voragine a forma di cono che arriva fino al centro della Terra,divisa in nove cerchi che digradano verso il centro e
procedono circolarmente verso il [Link] mano che siuì scende i peccati sono sempre più gravi;i peccatori sono divisi in tre grandi categorie:gli incontinenti,cioè coloro che non seppero tenere a freno le
passioni (lussuriosi,iracondi,avari),i violenti divisi in violenti verso il prossimo,contro sé stessi e contro Dio,natura e arte,troviamo infine i fraudolenti divisi in fraudolenti verso chi non si fida (raggruppati in
dieci bolge) e fraudolenti verso chi si fida immersi nel lago di Cocito e divisi in quattro zone (Caina,Antenora,Tolemaica e Giudecca).

-Scendendo,con la gravità dei peccati aumentano anche le pene regolate dalla legge del contrappasso per analogia e contrapposizione. Oltre ai dannati troviamo mostri mitologici come custodi ed i diavoli
che sorvegliano i dannati nelle bolge dei [Link] è anche una suddiviosne speziale in tre zone:antinferno,Alto Inferno e Basso inferno.

-L’antinferno (canto III) separato dal vero inferno dal fiume Acheronte è la sede degli [Link] l’Acheronte,solcato dalla barca di Caronte,si accede al Limbo,(I cerchi,canto IV) dove si trovano le
anime dei non [Link] Limbo si entra nel secondo cerchio,nel vero Inferno.L’anima si presenta a Minosse,confessa i suoi peccati e precipita nel cerchio a lei assegnato.

-Nell’Alto inferno (canti V--VIII) racchiuso tra i fiumi Acheronte e Stige troviamo gli [Link] distribuiti dal II al V cerchio. (lussuriosi,golosi,avari e prodighi,iracondi e accidiosi).

-Nel VI cerchio troviamo gli eretici,poiché vissero fuori alla grazia di Dio,rappresentano una categoria a sé.

-Il Basso inferno (canti IX-XXXIV) si estende dal settimo al nono [Link] VII cerchio è diviso in tre gironi a seconda del tipo di violenza.

-L’VIII cerchio è ripartito in dieci bolge (ruffiani e seduttori,adulatori,simoniaci,indovini,barattieri,ipocriti,ladri,cattivi consiglieri,seminatori di discordie e falsari.

-Nel IX cerchio,parte più profonda dell’inferno,sono puniti i traditori,immersi nel ghiaccio.A seconda dell’oggetto tradito,si trovano in quattro zone.

-Nel punto più basso troviamo [Link] ha sei ali,tre facce e tre bocche con cui fa a pezzi tre traditori:Giuda,Bruto e [Link] e Virgilio si aggrappano ai peli di Lucifero e scendono fino alla “natural
burella”,una grotta da cui parte un canale che dal centro della Terra porta alla montagna del Purgatorio.
L'allegoria nella Divina Commedia. In senso allegorico, Dante rappresenta l'uomo peccatore e per misericordia divina convertito. Il Poeta, scorto dalla

Informazioni extra
retta ragione in lui risvegliatasi (Virgilio), e questa a sua volta guidata dalla rivelazione o teologia (Beatrice), prende a considerare con fatica e dolore i
vizi umani (inferno), studia e pratica i mezzi più adeguati per emendare le cattive tendenze che lo fecero peccare (purgatorio), e riacquistata l'innocenza
battesimale (paradiso terrestre), si eleva poi, illuminato dalla rivelazione (Beatrice), a conoscere le virtù soprannaturali, e finalmente a meditare per
contemplazione (San Bernardo e Maria SS.) i misteri della divinità (paradiso). L'abisso sotterraneo e le tenebre perpetue dell'inferno simboleggiano la
bassezza e tristezza del peccato, che si personificazione, di volta in volta, nei mostri mitologici: i tormenti fisici e morali dei dannati esprimono in sé o la
rea natura delle singole colpe, o i tristi effetti che da esse derivano in questo mondo. Il salire del monte al chiarore del sole, simboleggia il progresso
Aristotele ha un posto privilegiato per Dante. E’ nella emendazione e nella grazia di Dio (raffigurata negli angeli che guidano le anime dall'uno all'altro girone): le pene dei purganti sono immagine delle
penitenze volontarie o della mortificazione di sé stesso (così sarà nella visione del purgatorio di Santa Caterina da Genova). Le piante rigogliose e i fiori
definito il maestro di tutti i filosofi, una figura che
profumati del paradiso terrestre, figurano le opere buone e virtuose il cui esercizio costituisce la vita attiva. La luce celeste che illumina e faccia i beati
aveva segnato in maniera profonda la cultura filosofica (concetto di derivazione avicenniana), la danza, il canto, figurano la chiarezza e la serenità della vita contemplativa, che ci fa pregustare su questa terra
le gioie del paradiso celeste. La conclusione della Commedia, infatti, porta alla visione (da vivo) di Dio, luce e amore, secondo un concetto mutuato
medievale, tanto da essere considerato il supremo dall'altro grande filosofo arabo, Averroe', primo maestro di Dante. Oltre l'allegoria morale, si manifesta nella Divina Commedia, e, specialmente, nel
maestro della filosofia. Questo incontro è significativo primo canto che ne forma l'Introduzione e in qualche altro canto, un'allegoria politica. La società piena di errori e di vizi(selva oscura), abitata da un
principe (veltro), il quale ristabilira' il sacro romano impero, e ricondurra' il papato dentro la sfera delle cose spirituali. Così l'imperatore (rappresentato
nella Commedia. Aristotele è considerato il filosofo politicamente e scientificamente in Virgilio, il cantore e vate dell'antico impero romano e della pace, e moralmente in Catone, guardiano del
per eccellenza, nominato altre volte nelle sue opere purgatorio), guiderà l'uomo alla felicità della vita attiva (paradiso terrestre). Il papa (rappresentato scientificamente in Beatrice, donna di virtù, e lume
come “Guida e duca degli uomini verso il sommo bene”, fra il vero e l'intelletto, e forse moralmente da Matelda, regina del paradiso terrestre) lo guiderà con i precetti del vangelo alla
“maestro di nostra vita” e viene posto da Dante nel beatitudine e al perfezionamento spirituale (vedi De Monarchia, III, 15). Da questo aspetto traggono loro ragione le frequenti
invettive che per tutte e tre le cantiche risuonano contro i papi usurpatori del potere temporale e politico, i prelati avidi dei beni
“Nobile Castello degli spiriti magni”, tra i grandi del mondani, contro le città e i regni ribelli all'impero, e contro gli imperatori stessi incuranti del loro dovere di ristabilire l'ordine e la
pensiero antico, separati dalle altre anime del Limbo pace del mondo. E lo spirito e la lettera della pace universale secondo la concezione dantesca ispirò l'indimenticabile discorso del
per indicare la loro superiorità. L’aristotelismo di Santo Padre Paolo VI all'assemblea generale dell'ONU nell'autunno del 1965.
Dante è alla base della sua opera. Dante adatta le
teorie aristoteliche al Cristianesimo, soprattutto Simbolismo e Allegoria in Dante Nelle opere di Dante si può assistere ad un passaggio dal simbolismo ad allegoria. Ciò
nell’ambito della cosmogonia perché l’universo per è dovuto alla nuova concezione della cultura comunale e della filosofia scolastica secondo la quale la realtà terrena ha
Aristotele è geocentrico come per Dante. La Terra, autonomia ed ogni conoscenza, anche divina, parte da fenomeni sensibili. Questo si può notare innanzitutto nella Vita
Nuova: in quest'opera Dante dapprima si basa sul simbolismo, ma termina passando all'allegoria. La prima parte è
creata da Dio, è immobile e al centro dell’universo.
rappresentata dal periodo in cui Beatrice era in vita, e con lei vi è l'affermazione del simbolismo medievale, secondo il
quale il mondo di valori (trascendenza) e il mondo dei fenomeni (immanenza) sono legati da una corrispondenza
diretta e immediata ed inoltre l'immanenza ha significato in quanto rappresenta l'esistenza della trascendenza, difatti
La commedia può essere intesa come rivelazione
Beatrice è la più chiara manifestazione di questo modello di conoscenza. Nella seconda parte con la morte di Beatrice
allegorica dei segni divini impressi nel [Link]
non si crea un'impossibilità di stabilire un contatto tra immanenza e trascendenza, ma si concretizza la necessità di
quanto poema costruito sul modello teologico delle ridefinire il modo in cui tale corrispondenza avviene. Così ciò viene interpretato come crisi della cultura e della società
Sacre Scritture,è un’opera che comunica in modo e il suo lutto rappresenta la perdita della conoscenza come illuminazione ed immediatezza. Scosso dalla morte di
allegorico un messaggio di salvezza. Beatrice, Dante cerca di stabilire dei collegamenti tra questo trauma e la propria esistenza, e ciò culmina con la
stesura, un anno dopo l'evento, del sonetto «Era venuta ne la mente mia» con due diversi inizi.

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