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1PIL

Il PIL è la somma del valore di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un determinato periodo, solitamente un anno. Include solo le merci finali destinate al consumo o all'investimento produttivo, escludendo le merci intermedie per evitare la doppia contabilizzazione. Una seconda definizione di PIL considera la somma dei valori aggiunti delle imprese, dove il valore aggiunto è la differenza tra il valore della produzione e il valore delle merci intermedie utilizzate.

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Il PIL è la somma del valore di tutti i beni e servizi finali prodotti in un paese in un determinato periodo, solitamente un anno. Include solo le merci finali destinate al consumo o all'investimento produttivo, escludendo le merci intermedie per evitare la doppia contabilizzazione. Una seconda definizione di PIL considera la somma dei valori aggiunti delle imprese, dove il valore aggiunto è la differenza tra il valore della produzione e il valore delle merci intermedie utilizzate.

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IL PIL

IL PIL
 Le principali variabili macroeconomiche:

 Il PIL
 Il tasso di disoccupazione
 Il tasso di inflazione
 Il tasso di crescita del PIL
IL PIL
 Definizione di PIL: il PIL è la somma del valore
di tutti i beni ed i servizi finali prodotti in un
paese in un determinato periodo di tempo.
IL PIL
 Gli elementi della definizione:
 Paese: es. PIL dell’Italia, della Francia, etc,
 Ma anche della Lombardia, Lazio, etc.

 Periodo di tempo: di solito un anno


 Es. PIL Italia del 2010.
IL PIL
 Gli elementi della definizione:
 Beni e servizi finali: sono quei beni e quei
servizi destinati a
 Essere consumati dagli individui
 Essere usati dalle imprese per accrescere o
ricostituire la capacità produttiva
IL PIL
 Gli elementi della definizione:
 Valore: prodotto tra quantità fisiche e prezzo
unitario.
 Es. il valore di tutti i tagli di capelli prodotti

in Italia nel 2015 è dato dal prodotto tra il


loro numero ed il prezzo unitario.
MERCI FINALI E MERCI INTERMEDIE
 Useremo la parola merce per identificare sia un
bene che un servizio.
 Una merce finale è una merce destinata al
consumo oppure all’investimento produttivo.
 Investimento produttivo vs. investimento
finanziario.
 Una merce intermedia è una merce destinata
ad essere trasformata in un’altra merce.
MERCI FINALI E MERCI INTERMEDIE
 Nel Pil sono comprese solo le merci finali.
 Rientrano nel Pil: mele acquistate dalle
famiglie, barattoli di marmellata, visite
mediche, autobus acquistati da una società di
trasporti, etc.
MERCI FINALI E MERCI INTERMEDIE
 Sono esclusi dal Pil: mele acquistate da un
produttore di marmellate, lamiere acquistate
da un produttore di autobus, etc..
 Se venissero incluse le merci intermedie si
commetterebbe un errore di doppia
contabilizzazione.
MERCI FINALI E MERCI INTERMEDIE
 Supponiamo che in un dato paese nel 2015
vengano prodotte N merci finali:

 𝑞𝑖,2015 rappresenta la quantità fisica della


merce i-esima prodotta nel 2015.
 𝑝𝑖,2015 rappresenta il prezzo unitario della
merce i-esima prodotta nel 2015.
MERCI FINALI E MERCI INTERMEDIE
 Il Pil del 2015 è dato da:

𝑁
𝑃𝐼𝐿2015 = 𝑖=1 𝑝𝑖,2015 𝑞𝑖,2015
PIL E VALORE AGGIUNTO
 Seconda definizione di Pil: il Pil è la somma dei
valori aggiunti prodotti da tutte le imprese che
operano in un dato paese.
PIL E VALORE AGGIUNTO
 Il valore aggiunto di un’impresa è pari alla
differenza tra il valore della produzione ed il
valore delle merci intermedie utilizzate.
PIL E VALORE AGGIUNTO
 Il valore aggiunto dell’impresa seguente è pari
a 700.000 euro.
PIL E VALORE AGGIUNTO
 Il valore aggiunto non corrisponde al profitto.
 Per ottenere il profitto bisogna sottrarre dal VA
il costo del lavoro e del capitale.
PIL E VALORE AGGIUNTO
 Significato di VA: il lavoro, il capitale e le
capacità imprenditoriali trasformano le merci
intermedie e, nel trasformarle, aggiungono
valore.
 Ogni impresa produce un certo valore aggiunto.
La somma di tutti i valori aggiunti è pari al Pil.

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