QUANDO NASCE LA SEMANTICA
Verso la fine dell’800, Breal che conia il termine semantica come studio
delle significazioni, lo studio delle leggi che governano i cambiamenti di
significato
- Riferimento al sistema linguistico ‘chubby mean ‘fat’
- Riferimento alle intenzioni del parlante ‘when i say dublin i mean
ireland’
- Riferimento extralinguistico ‘tree mean water’
TRIANGOLO SEMIOTICO
LESSEMA – nome dell’unità astratta che unisce tutte le varianti morfologiche
della singola parola
LA FORMA DELLA CITAZIONE (?) – 1 Variante morfologica come
rappresentante, variabile da lingua a lingua ing. Infinito walpiri forma non
passata
Lessema
Senso – significato generale o concetto che sta alla base di una parola,
nel DIZIONARIO es NON CAMBIA (o comunque più sensi x intensione es.
regina x dominante regno / carte)
REFERENTE – Oggetto che rappresenta in una specifica occasione d’uso
Es. REGINA (CAMBIA) Interpretato dal ricevente ATTO DI REFERENZA
- THE QUEEN (ELIZABETH/VICTORIA) as fallen off the table
- REFERENTE è SOTTO IL CONTROLLO DEL PARLANTE
- L’ASCOLTATORE DEVE AVERE SUFFICIENTI MEZZI PER IDENTIFICARLO
(ES. deittici)
- Dizionario – conoscenza del significato essenziale
- Enciclopedica conoscenza del mondo, non essenziale,
- CODICE CONDIVISO es. Warlipi – pinyi- colpire, uccidere, in base
all’animale + o meno edibile
DENOTAZIONE
- L’intera CLASSE DI OGGETTI a cui un’espressione si riferisce
- L’insieme dei possibili referenti di un lessema (estensione)
- Es. sedia, non solo 1 sedia ma a tutte le possibili sedie esistenti
CONNOTAZIONE
- Non intacca il senso, referente o denotazione
- Registro/sfera emotiva
Es. brat vs child
SIGNIFICATO COMPOSIZIONALE – Lessema
Frase – composizionale perché riusciamo ad attribuire significati alla
signola parola
NON COMPOSIZIONALE – IDIOMI – “That’s no my cup of tea”
SIGNIFICATO DELLA FRASE – LETTERALE, A partire dai singoli significati
dei lessemi
SIGNIFICATO ENUNCIATO – Significato che le parole hanno in un
determinato contesto es. ironia, metafora
LINGUAGGIO OGGETTO – linguaggio del quale vogliamo descrivere i
significati
METALINGUAGGIO – il linguaggio con il quale descriviamo i significati
Dirk is groot – groot = tall
Groot è linguaggio oggetto, Tall è metalinguaggio
AFFERMAZIONE SU 2 SIGNIFICATI, altri aspetti ad es. (4 lettere) sono
irrilevanti
IL CERCHIO – Humors – droll – funny – amusing
Romprere IL CERCHIO
EXTRALINGUISTICO – STRESSING THE ROLE OF REFERNT OR DENOTATION
(SIGNIFICATO COME REFERENTE)
Harbour bridge – il referente Harbour bridge – la classe dei ponti
OSTENSIONE – Indicare il pont
- Rappresentazione mentale, psicologia del parlante
l’unicorno sdi mia zia – e qui? l’unicorno ha un referente, ma non posso
indicarlo ostensivamente
PROBLEMI
PONTE – DENOTAZIONE avrà tanti significati quanto i suoi refeenti
Parole astratte?
Parole come of, the
1 referente, + possibili espressioni linguistiche
Istituzione per depositare soldi – BANCA – Istituzione per prestare soldi
Sono SENSI OPPOSTI
SIGNIFICATI COME CONCETTI (Costituenti di fondo del pensiero) –
tradotti automaticamente nel linguaggio naturale Aristotele, alla
rappresentazione mentale
CONCETTI PRIMITIVI – L’immagine mentale concorda con la
rappresentazione reale della pallina da golf
- Simboli
- Confronto inconscio di proprietà mammifero vs marsupiale
- Applicabile anche a parole come ‘tollerante’ – x il nostro concetto di
tollerabilità
CONCETTI CORRELATI “La carrozza è un mezzo di trasporto antiquato”
SIGNIFICATO COMPOSIZIONALE Horse-Drawn Carriage ( x – drawn carriage)
- Modificati singolarmente per creare nuovi concetti
- - collegamenti per associazione o inclusione
- “Il cocchiere salì sulla carrozza - * il formaggio salì sulla carrozza
- SINONIMI – Stesso significato – stesso concetto
- IL CONCETTO DA SOLO NON BASTA, HO BISOGNO DEL REFERENTE
- Wallace era un poeta – Referente reale, Wallace non si riferisce al
concetto di poeta ma a una persona esistente, potrei avere un
concetto sbagliato di poeta, e pensare che Wallace abbia scritto ‘i fiori
del male’
- O comunque colomba vs ghiandaia
LESSICO MENTALE
Memoria a lungo termine si trovano le parole
Jackndoff – da cui costruisce grammaiche, sintagmi e proposizioni
ASSOCIAZIONE SIGNIFICATO E PAROLA
Simile al dizionario, forma immagazzinata e rappresentazioni del significato
- Proprietà grammaticali
- Informazione struttura fonologica
- Ovviamente il dizionario ha i suoi limiti
PAROLA – resa visibile da spazio ortografico
Tipologicamente differente
Potenziale pausa nel parlato ? inglese abso-lootly
Bloomflied ‘free form’ libera, minima, senza materiale grammaticale ‘the’?
LIVELLO FONOLOGICO
LE PAROLE – Regole fonologiche
Dagbani ‘PAROLA FONOLOGICA’ – UNICO accento principale, sulla penultima
sillaba – CONFINI
LIVELLO GRAMMATICALE
Dixon 3 criteri
- COESIONE (Combinazione) es grego RADICE + SUFFISSO FLESSO
- ORDINE FISSO – Rende la parole meno ambigua
- SIGNIFICATO E COERENZA CONVENZIONALE – I parlanti la
percepiscono come parole (No morfema)
Morfema – unità minima dotata di significato
Phrasal verbs e idiomi – SUPERIORI ALLA PAROLE
DOVE SI TROVA IL SIGNIFICATO?
SOTTO IL MORFEMA
FONOSIMBOLISMO – corrispondenza semi-sistematica tra suoni e
significato
Emai ‘kp’ = piccolo …. Semipredittività di significato
IDIOMI – Caso limite ‘to scoop the pool’
Sopra il lessema, i parlanti percepiscono come composizionale, non
composizionale, parzialmente composizionale
Ambiguità – scoop – giornalistico
SOPRA IL LESSEMA
IDIOMI COME COMBINAZIONE NON COMPOSIZIONALE DI MORFEMI
SUBLESSICALE
- Able – fillable, movable, ?considerable
Comanche (oklaohma) INCORPORANTE N+V=V DERIVATO
Wana – carta in combinazione con verbo = to gamble, wana ristretto al
significato di carte da gioco
Cruse MODULAZIONE CONTESTUALE DEL SIGNIFICATO
- SIGNIFICATO varia in base al CONTESTO SINTAGMATICO
- Cut foot
- Cut cake
- Cut grass
Varia in modo – composizionale o – non composizionale
TEORIA COMPOSIZIONALE
IPOTESI SIGNIFICATO GENERALE
- Cut = stesso significato vago in tutte le combinazioni – dedotti
dall’ascoltatore
- PROBLEMI – SINONIMI
IPOTESI SIGNIFICATO MULTIPLO
- Cut = significato distinto in ogni collocazione
- Ognuno ha la propria rappresentazione nel lessico mentale
- PROBLEMI – Troppi significati
- Come fa l’ascoltatore a capire il significato preciso?
TEORIA NON COMPOSIZIONALE
- Intera collocazione a portare il significato
- A favore:
- Non dobbiamo proporre definizione generale
- Non abbiamo problemi di disambiguazione
- Il significato è nella collocazione nel complesso
- Un anglofono sa che cutting the grass – erba alta, planting the
grass semi
- PROBLEMI – Generalizzazione, manca il significato di base di cut
- Principio economico non rispettato
Aristotele ‘analitici posteriori’ – definire – reale oggetto o ciò che il nome
vuol dire
- Problemi definizione per OSTENSIONE
- Problemi sinonimia anche traduttivi (walripi angry-fight)
- CONTESTUALE – Identifica un evento (prurito) relazionandolo con un
altro (grattare)
- Condizioni : credenza deve essere uguale per entrambi
- Esempio tipico: fornire un elenco di esempi tipici
GENUS E DIFFERENTIA: Per ridurre l’ambiguità, aristotele propone di
Genus – specificare la classe più ampia
Differentia – dimostrazione del tratto distintivo che distingue dalla classe
più ampia
Essere umano = Animale razionale
ACCURATEZZA DEFINIZIONE
La sostituzione del definies per il definendum è vera in tutti i contesti
Belance – keep in equilibrium PRINCIPIO DI IDENTITA PER SOSTITUZIONE
Ovviamente è circolare, solo un metalinguaggio indipendente dal
linguaggio oggetto non è circolare
PRIMITIVI SEMANTICI – innati e universali
‘concetti umani fondamentali’ non scomponibili in qualcosa di
concettualmente più piccolo
Fodor – atomo ‘keep’ è keep
L’unione dei primitivi semantici porta alla realizzazione dei SIGNIFICATI
COMPOSTTI da concetti primitivi
NATURAL SEMANTIC METALANGUAGE lista di 58 primitivi es. definizione
orologio
PROBLEMI NSM
Thai – pronomi (che sono primitivi) non compaiono, compaiono solo in
determinate situazioni quando un parlante ha un obiettivo specifico (quindi,
ad es, non c’è traduzione effettiva per ‘I’ e ‘you’)
Quando compaiono hanno traduzione sociolinguistica (genere, formalità)
UNIVERSALITA – Il fatto che ‘true’ ha più significati nella stessa lingua
- Vero come fatto
- Onestà
Problematico definirlo, in quanto i primitivi sono indefinibili
ASSE PARADIGMATICO E RELAZIONI TRA PAROLE
RELAZIONI SEMANTICHE Una parola piuttosto di un’altra in un
determinato contesto
ANTONIMIA DIMENSIONE DI CONTRASTO
- Possibilità di crearli con morfemi – un
- GRADUABILI Ammettono MID POINT hot – tiepid – cold
- NON GRADUABILI Girl – boy
Uno dei 2 termini solitamente agisce in modo NEUTRALE
- How good was the movie? NEUTRALE
- How bad was the movie? Presuppone che il film sia brutto
- NESSUNO è NEUTRALE
- How hot was the coffeee – è caldo
- How cold was the coffe – è freddo
- CONTESTO NEUTRALE
- How hot was the last summer?
- How cold was the last summer?
Interlinguisticamente le lingue con più aggettivi avranno + antonimi
graduabili
AUTOANTONIMI – I loro stessi opposti ospite-ospite
Lyons OPPOSIZIONE INVERSA = Comprare – vendere, genitore – figlio
OPPOSIZIONE DIREZIONALE = Nord – sud, come – go
OPPOSIZIONE REVERSIVE = Colorare – imbiancare (con i verbi usare
AGAIN TEST)
Murphy = alcune opposizioni sono culturalmente implicate, conoscenze
enciclopediche
MERONIMIA = Codifica relazione 'parte d’'
Dito è meronimo di mano = parte
Mano è olonimo di dito = tutto
POLISEMIA Campione Brown e witkowski
- 1/5 occhio = faccia
- Metà meno = braccio
- 39% piede = gamba
METONIMIA TRANSITIVA
A è meronimo di B
B è meronimo di C
A è meronimo di C
- Nel linguaggio naturale però ‘parte di’ non è uguale alla logica
- Il dito di Chiara è parte di Chiara
- Chiara è parte del dip di linguistica
- ?Il dito di Chiara è parte del dip
Litowitz e Evens
- Relazione tra componente funzionale e intero cuore – corpo
- Membro e insieme gregge – pecora
- Segmento e intero preesistente fetta – torna – TRANSITIVO
- Sottoinsieme e insieme frutta – cibo = TRANSITIVO
IPONIMIA Codifica relazione ‘tipo di’
Sport car è iponimo di car
Car è iperonimo di sport car
INCLUSIONE DI CLASSE
A è iponimo di B se ogni A è necessariamente B
Ma non ogni B è necessariamente A
Transitivita – Se A è iponimo di B
B è iponimo di C
A è iponimo (remoto) di C
FUNZIONE COMUNICATIVA
- Pragmatico – economica
- Gerarchia iponimica scelgo il termine più alto
- Strumento x flauto (strumento è iperonimo)
COMUNICAZIONE INTERCULTURALE – Mancata traduzione letterale di
una parola porta alla costruzione IPONIMO + MODIFICATORE Wasabi =
condimento a base di rofano
- PROBLEMI DI INCLUSIONE DI CLASSE
- Kind of
- LINGUE CON SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
- IL SN + FLESSIONE MORFOLOGICA determina le caratteristiche
semantiche del referente del nome
- Jacaltee (america centrale) MORFEMA CLASSIFICATORE
- Che assimila il nome in una classe più ampia
- Jhon + morfema = umano, snake + morfema = animaleOijibwa –
verbo il suo referente dell’argomeno classificato in base alla forma,
dimensione, struttura
TASSONOMIA – Sistema di classificazione gerarchica, tramite relazioni di
inclusione
Ogni LIVELLO include le categorie sottostanti
Ogni categoria inferiore è un tipo specifico della categoria superiore
Sono rigide
Quercia bianca palaustri – quercia bianca – quercia – piante
NON TASSONOMICHE – Un iponimo può essere
- Parafrasato
- Termine superiore + modificatore
- Giumenta – cavalla femmina
INTERLINGUISTICAMENTE
- LIVELLO 0 ‘REGNO’ può non essere lessicalizzato es. piante – animali
(alcune lingue hanno solo il morfema)
- LIVELLO 1 ‘forme di vita’ – limitato (albero, erba, pesce)
- LIVELLO 2 ‘generico’ – alcune si fermano qui (pioppo, acero)
- LIVELLO 3 – Accompagnato da modificatori
- LIVELLO 4
- LIVELLO 5
- Berlin tassonomie universali (cognitive)
- Papua nuova guinea PIANTE sono organizzate secondo una rete di
somiglianze più che da categorie gerarchiche – in base alla rilevanza
del momento – categorie non rigide
SINONIMIA
Lessicale o frasale
IDENTITA DI SIGNIFICATO
Lynos . parlante, se una parola o una frase viene accettata come avente lo
stesso significato di un’altra parola o frase quando in un contesto produce
un’espressione che accettano come avente lo stesso significato della prima
Bottom – up – ogni parola significato presa singolarmente
Top-down – producono sinonimia in un certo contesto
SINONIMIA DI SENSO –
- Di una porzione di senso – GRADABILE (es. uso metafora per un
termine e per l’altro no)
Pupil – student (dove pupilla viene preso solo un senso)
SINONIMI LESSICALI tutti i sensi– Diversa pronuncia Mombay vs Bombay
(contesti lessicali opachi, john non sa che mombay = bombay)
Divergono nella connotazione fog vs cigarettes
QUASI SINONIMI – considerati equivalenti, ad es. inglese scritto per evitare
ripetizioni
LINGUE ABORIGENE – Warlipi nome (lutto) diventa tabuizzato si ricorre ai
prestiti, casi di sinonimia lessicale
POLISEMIA – Il possesso da parte di 1 forma fonologica di diversi significati
concettualmente correlati
MONOSEMIA . 1 FORMA – 1 SIGNIFICATO, Tecnicismi,generalizzazioni nelle
letture ‘cugino’
OMONIMIA – 1 FORMA FONOLOGICA = +SIGNIFICATI NON CORRELATI,
fonologia è indice es. pèsca pésca, etimologia diversa incanalata nella
stessa forma
Aristotele TEST POLISEMIA – Non ha più significati del numero di
definizioni massimamente generali necessarie per la sua denotazione
Quine TEST LOGICO – parola è polisemica quando può essere vera o falsa
simultaneamente allo stesso referente
L’uomo è un ministro (prete) non un ministro (politico)
TEST LINGUISTICO – And so
Costruzioni su cui si dice la stessa cosa di 2 soggetti diversi
*the quarter are playing, and so the real madrid
- test reagisce ai referenti, non al senso
- polisemia si riferisce al senso
IPOTESI DEL CONTINUM diverso livello di astrazione del significato
Cosa avete fatto? Ho dipinto (quadro) e anche Jane (strisce pedonali) =
POLISEMICO
Quando dipingo (quadro) stendo bene il colore e anche Jane (strisce
pedonali) = cMONOSEMICO, le differenze tra le due attività si annullano.
PROBLEMA non tiene in conto il senso
CATEGORIZZAZIONE CLASSICA – si rifà ai concetti di definizione classica,
con proprietà (deve possederle tutte) è una lista di condizioni NECESSARIE
- Categoria = esplicita elenchi di condizioni e verifica se appartiene ad
essa se soddisfa le condizioni
- PROBLEMI CATEGORIA: certi membri sono più rappresentativi di altri
es. rosso = ha confine con altri colori?
- Labov studio sulle tazze
- Categorie i quali confini non sono netti
TEORIA PROTOTIPICA COGNITIVA – l’appartenenza alla categoria è
graduata
Non tutti devono presentare necessariamente lo stesso attributo ad es.
gioco
SCALA DI RAPPRESENTATIVITA
RAPPRESENTATIVO – tendenza centrale, gli altri sono più o meno vicini, +
attributi più PROTOTIPICO
Rosh sperimentale – ELEMENTO + CATEGORIA - tempo di reazione più
veloce con i più prototipici
PROBLEMI
- ATTRIBBUTI – dipendenti dal contesto, ad esempio ‘flauto di platica’
sarà più prototipico nel contesto ‘asilo’ meno in un contesto
d’orchestra
- molte diverse descrizioni alternative
- alcuni dopo che la categoria è stata identificata (paradosso della
sedia)
L'identificazione dell'attributo dipende dall'identificazione della categoria.
Nel caso di "ha un posto a sedere", ad esempio, l'identificazione di questo
attributo sembra paradossalmente dipendere da una precedente
identificazione della categoria SEDIA stessa. questo è un paradosso,
perché dovrebbero essere gli attributi a far rientrare in una categoria
C’è di base una REALTA PSICOLOGICA, che è basata su un esempio
cosi come è memorizzato nella memoria a lungo termine (in
alternativa alla teoria prototipica) es. l’albero che più che essere
basata su un attributo astratto sottostante come ‘fatto di corteccia’ è
invece un esempio che abbiamo nella memoria a lungo termine
CONFINI SFUMATI? Per alcune categorie sembra non esserci, uccelli =/
pipistrelli
Un parlante riconosce che i pipistrelli non sono uccessi, eppure
attributi fondamentali per uccello è ‘alato’ quindi dovrebbero
rientrare anche i pipistrelli
Per quanto riguarda invece elementi più astratti, non tangibili bo è più
complesso. Wierzbicka i tassonomici hanno confini chiari
I parlanti non come effettivamente usano le parole ma come
dovrebbero essere utilizzate
MODELLI COGNITIVI IDEALIZZATI, Lackoff
- si ispira alla teoria prototipica
- la nostra conoscenza è organizzata in strutture nella memoria a lungo
termine
- fondamentali le conoscenze enciclopediche (es. mercoledi, un
parlante sa il significato in base alla scansione del tempo)
- MARTEDI -> è un modello idealizzato che include il ciclo del sole, il
fatto che esista una settimana divisa in 7 giorni, che il martedì sia il
secondo…
- IDEALIZZATI perché appartengono a costrutti umani
APPROCCIO COGNITIVO
- Contro la modularità (fodor e chomsky)
- Langcker – attenzione rivela parti del linguaggio
- Es. acquisto-vendita differisce solo nella parte in cui viene profilata
- Rifiuto distinzione dizionario e enciclopedia
- Qualsiasi concetto di casa è linguisticamente rilevante
- Rifiuto distinzione pragmatica e semnatica
- Le inferenze non letterali si riflettono sul letterale
- Jhonson tutte le esperienze corporee ripetute generano categorie
concettuali
- Es. ESPERIENZA DI PERCORSO e ESPERIENZA CONTENIMENTO
METAFORA – Tradizionale ci viene spiegata da Aristotele
- Somiglianza tra 2 entità (qualcosa in comune)
- Rilegata ad un uso letterario
METAFORA COGNITIVA Lackoff e Jhonson
- Somiglianza es. obblighi e oneri
- L’idea dell’obbligo è concettualizzata con il peso fisico
- TARGET (obbligo) è concettualizzato attraverso il VEICOLO (peso fiso)
- La struttura del veicolo plasma il target
- Serve per concettualizzare esperienze portando una questione
‘difficile’ ad essere ‘semplice’ (veicolo)
- Es. amore e viaggio
METONIMIA
- Tradizionalmente interrelazione tra termini associati
- Contigui sia concettualmente sia realmente
METAFORA -> Struttura di un concetto imposta su un altro
METONIMIA -> Associazioni interne a un singolo dominio concettuale
- Una parte del concetto veicola l’altra
ICM Conoscenze enciclopediche rilevanti per comprendere alcune frasi, gli
anglofoni riconoscono il significato di ‘head’ grazie alle conoscenze del
mondo che hanno su head.
Ovviamente si attiverà il modello idealizzato di ‘head’ ma non
necessariamente tutto, soprattutto in base all’occorrenza della parola
Es. testa in
Perdere la testa la testa è il luogo dove avviene il pensiero
Head lines la testa è il luogo dove sono i capelli
TESTA evoca 1 ICM – a seconda del contesto rilievo diversi aspetti del
modello
MAPPATURA METAFORICA usata per estensione in casi : la testa della fila
(sruttura del corpo umano)
Si noti inoltre che l'ICM è idealizzato. È modellato sulla testa umana. Più la
testa di una creatura è vicina a una testa umana, più è appropriato
descriverla come dotata di testa. Pertanto, non c'è nulla di strano nel
descrivere scimmie, cani, gatti e molti altri tipi di animali come dotati di
testa, mentre sembra più forzato descrivere le corrispondenti parti del corpo
di vermi, balene, ragni, lumache e stelle marine.
APPROCCIO DECOMPOSIZIONEALE Jackendoff GRAMMATICA DEI
CONCETTI PROPOSIZIONALI
Jackendoff parte da un’analisi decomposizionale, in quanto arrivati a un
certo punto ci si deve fermare
PRIMITIVI SEMANTICI – Blocchi di significato non scomponibili a loro volta
Parte da un parallelismo con la fonologia, scomponendo fonologicamente le
parole
- Caratterizzano il pensiero e sono UNIVERSALI, quindi non lingua-
specifica
Come a livello fonologico +sonora e -sonora non possono avere significato e
non possono comporre una parola, così anche nella decomposizione del
significato. Crea quindi dei veri e propri tecnicismi primitivi che sono alla
base dei significati
[EVENT GO ([THING BILL], [PATH TO ([PLACE IN ([THING HOUSE])])])]
- CATEGORIE ONTOLOGICHE – SLOT “Parti del discorso concettuali” che
sono dei veri e propri pezzi di significato che si distribuiscono in
eventi, luoghi, cose, proprietà
Propone una visione a 4 dimensioni: la concettualizzazione ad es.
dello spazio/tempo
- STRUTTURA es PL nelle lingue (che ad esempio si può applicare a un
eventoo per indicare la molteplicità degli eventi, o ai sostantivi per
indicare la molteplicità delle entità)
- Ci possono essere delle differenze nel campo semantico che spiegano
perché alcune parole rientrano in vari concetti (punto forte della
teoria metafora)
- Il significato lessicale è costituito dai primitivi semantici
- PROBLEMI: Primitivi troppo astratti
Pustejovsky
APPROCCIO DEL LESSICO GENERATIVO:
- Necessità di crearlo a partire da [Link] (organizzati per gerarchie
iponimiche, dove vi è una gloss come definizione breve, compaiono
dei set di sinonimi) il problema è la mancanza di un contesto, non è
chiara la distinzione tra parole polisemiche e omonime
- Non è corretto cristallizzare il significato in una ‘fotografia’ non
lasciando spazio agli usi originali che può avere una parola
- Necessità di disambiguazione nella linguistica computazionale
sopratt. Delle parole polisemiche, omonime
- L’ANALISI LESSICALE SI MUOVE SU Più LUVELLI : La struttura
argomentativa e l’eredità lessicale (relazioni concettuali)
STRUTTURA QUALIA
4 ASPETTI DEL SIGNIFICATO
1) ASPETTO COSTITUTIVO: Rapporto tra oggetto e i suoi costituenti
(materiale, peso) –> metonimia
2) ASPETTO FORMALE: Ciò che distingue l’oggetto in un dominio più
ampio (grandezza, colore, posizione)
3) RUOLO TELICO: Scopo e funzione dell’oggetto es. una casa è fatta
per essere abitata
4) ASPETTO AGENTIVO: Fattori coinvolti nell’origine dell’oggetto
Ad esempio fast si applicherà nei sintagmi nominali in base al ruolo
telico del sostantivo, facendo sì che comunque fast abbia in qualche
modo un significato univoco di ‘andare a ritmo veloce’
LE PARTI DEL DISCORSO
Importanti per capire il funzionamento e la classe che può avere una
parola e a quale morfologia/sintassi si applicheranno
A LIVELLO INTERLINGUISTICO
- È complicato stabilire universalità di N e V (lingue austronesiane e
aborigene)
- AVV e ADJ mancano in gran parte delle lingue
CLASSIFICAZIONE MORFOLOGICA
- N e V distinti perché avranno diversi set di morfemi flessivi
- Non applicabile a lingue isolanti
APPROCCIO DISTRIBUTIVO
- Come appaiono nella frase e come sono appunto distribuiti
- Problematico per vari aspetti
- There is no ___ potrei dire che posso inserire solo N, ma non tutti gli
N possono, rientrerebbero tra l’altro anche gli ADJ
- Inoltre possiamo paradossalmente stabilire che possiamo considerare
che una parola rientra in una parte del discorso solo e solo se
saappiamo già in che parte del discorso possiamo identificarla
APPROCCIO SEMANTICO
Givòn PROTOTIPICO
Verbi = predicano, la parte della frase che attribuisce proprietà a un
referente
Nomi = referenziano, PROBLEMA: Filippo non sarà mai Re (che referente ha
il Re in una negazione?)
MULTICATEGORIALITA, molte parole sono sia nomi sia verbi
es. Tagalog Predicato è topicalizzato per distinguere il N dal V
- Non si può quindi parlare di ‘funzione’ nella radice lessicale
- Si può parlare piuttosto di slot che vengono assegnati con
prototipicità alle parole quando appaiono della frase (TAM per il V, la
pluralizzazione per il N)
APPROCCIO PRAGMATICO
Hopper e Thompson
CONTESTI GRAMMATICALI in cui appare es. nome fox
Fox-hunting
Foxes are cunning
- Più il ruolo è vicino a svolgere il suo ruolo discorsivo prototipico più
avrà l’intera gamma grammaticale della sua classe
- Es. determinante, flessione plurale
- NOMI: introducono partecipanti (a eccezione della copula essere)
- Eccezione negazione
- VERBI: prototipicamente asseriscono il verificarsi di eventi tam
- ACATEGORIALITA DELLE RADICI LESSICALI
TENSE – le marche grammaticali che sono usate per individuare un evento
in una situazione temporale. deittico ancorato al momento dell’espressione.
Posizione temporale delle situazioni
Marcatori anche lessicali – ‘now’, ‘the day after my mom’s birthday’
Presente = ORA dell’ennunciazione – solo nei verbi performativi
SPAZI temporali
- Ciò CHE STA ACCADENDO ORA
- Ciò CHE ACCADRà DOPO
- Ciò CHE è Già ACCADUTO
INTERLINGUISMO
- 3 partito passato, presente, futuro
- Bipartito – Passato/non passato o futuro/non futuro, ovviamente con
marche lessicali che esprimono la temporalità (ieri, oggi)
INTERLINGUISTICA:
1) Non attestate lingue dove lo stesso marcatore copre sia passato
che futuro
2) Presente delle lingue dove la TAM copre anche il nominale
(probabilmente perché la linea temporale deve essere continua)
- Lakota, futuro (incerto) modulato dalle marche modali
3) Alcune lingue possono gradare il passato in base alla vicinanza
temporale
ASPETTO NO DEITTICO – il tempo che si muove attraverso l’evento
e come il tempo ci viene presentato (se come uno stato o come un
continuo) quindi se l’evento viene visto come un unico o se viene
stazionato in vari ‘step’
Come il parlante decide di presentare l’evento
TENSE = passato – Jhon was laughing – Aspetto = enfatizzare il
progresso/svolgimento dell’evento in un determinato periodo di
tempo
PERFETTIVO = ?Conclusa ‘we climbed the hill yesterday, but we didnt
finish it yet’
IMPERFETTIVO = Nel suo svolgimento
ASPETTO LESSICALE
AKTIONSART (4 classi)
DINAMISMO
- STATI = Situazioni immutabili (solitamente perfettivo), è raro che
appaia con il progressivo. Possono prendere il present simple per
riferirsi a un evento presente
STATO= I know Greek (I know greek now) OCCORRENZA= ??*I teach
the class french (I’m teaching the class french now)
- OCCORRENZE = Dinamiche, implicano che qualcosa accada (solit.
Imperfettivo progressivo)
- Vedler
1) realizzazioni – puntuali (istantanei) un passaggio da uno stato
all’altro imminente es. dying, realizing the thruth
2) risultati = limitati/telici con punto d’arrivo
3) attività = illimitate e ateliche
STATI [+S][-T][-PUNTUALE]
ATTIVITA [-S] [-T] [-PUNTUALE] durativa, possono continuare
indefinitivamente
RISULTATO [-S] [+T] [-PUNTUALE] un punto oltre il quale non possono
andare
REALIZZAZIONI [-S] [-T] [+PUNTUALE] durativa
ATTIVITA vs RISULTATO
L’attività è come se descrivesse i sub-eventi come parte di se stesso
‘correre per un’ora’ secondo Vedler è vero che persona x in quell’ora ha
corso per tutti i momenti
Se invece sono davanti a un RISULTATO è perché i sotto-eventi non possono
essere descritti dal verbo stesso ma sono delimitati da un NP ‘ha corso un
miglio’.
INTERLINGUISTICO
Morire
Dovrebbe essere appunto puntale, in quanto è un attimo.
La differenza secondo Botne sta in come le lingue organizzano le fasi a
partire dal nucleo centrale, in quanto ‘die’ può apparire con progressivo
‘dying’: questo perché il verbo dying non indica un punto tra vivere o
morire, ma nello ‘stare’ nelle ultime fasi della vita7
IMPLICAZIONE
Attività implica ‘George sta guarendo dalla malttia’ George ha la
malattia
REALIZZAZIONI non implica ‘George sta morendo’ George è ancora in
vita
- fase inizio durativo (che è appunto la fase che corrisponde all’ -ing in
dying, ossia una sorta di significato sottostante al verbo morire che è
di tipo durativo – l’essere in vita) – nb. Manca in giapponese (abbiamo
invece forme come ‘appaers to be’)
- nucleo puntuale (che è di per sé la morte, è che è la puntualità)
lingua parlata in Dakota che ammette solo lettura puntuale.
RAPPORTO SEMANTICA-SINTASSI
Verbo – interazione emantica e sintassi
Partecipanti: i marcatori morfosintattici – relazioni grammaticali
I fatti MORFOSINTATTICI dipendono dal significato trasmesso
Ruoli tematici in ordine gerarchico (codifica del soggetto)
AGENTE, BENEFICIARIO/ESPERIENTE/ STRUMENTO – TEMA/PAZIENTE –
SCOPO/LUOGO/SORGENTE
ASSEGNAZIONE RUOLO THETA: Jhon rolled down the hill – entrambi A
(iniziatore dell’azione)/T (movimento)? Crearne nuovi? Poco economico
The shirt (?) fits me
Problema gerarchia – verbi simmetrici ws. Assomigliare – stesso ruolo
tematico (impossibile, a 1 e a 1 solo), codifica però sel s-o diversa
Questo+ (S/T) preoccupa Gianni (O/E)
Proto role di Dowty (simile alla teoria prototipica di Rosh)
Ad esempio qualcosa non è classificato come AGENTE ma come più o meno
agente e così via.
Si basa anche sulle IMPLICAZIONI del verbo che devono essere
necessariamente vere ogni volta che il verbo è vero
IMPLICAZIONI PROTO RUOLO AGENTE di verbi come uccidere, interrogare
Jhon interroga/uccide Mary
1) VOLONTA- ha la volontà di farlo
2) INTENZIONE DI PERFORMARE L’AZIONE NOMINATA DAL V – ha
l’intenzione
3) CAUSA – Jhon ha causato un evento che coinvolge Mary
4) MOVIEMNTO-CAMBIAMENTO ESTERNO – Jhon si è mosso
esternamente durante l’esecuzione dell’azione
5) ESISTERE – indipendentemente dall’evento
NON TUTTE servono per essere agente (vedi uccidere incidente non
volontario, comunque agente)
PROTORUOLO PAZIENTE
1) Subisce un cambiamento di stato
2) È causalmente influenzato da un altro partecipante
3) Stazionario rispetto al movimento
4) Non esiste indipendentemente dall’evento
5) È incrementalmente influenzato dall’azione del v man mano che si
svolge
Building a house
- Nei V PSICOLOGICI avranno entrambe le possibilità di essere codificati
come O e S
- Ogni verbo ha associato nel lessico a una lista di ruoli
Jackndoff propone scomposizione semantica dei VERBI in primitivi per
determinare la struttura argomentale
- Esemplificherebbe anche l’apprendimento del bambino
- [event CAUSE (THING Jhon)],[event INCH](STATE be ([THING door]
([PROPRIETY open)]
CAUSA- funzione bi argomentale 1 THING = Jhon 2 THING = door
Ruoli theta eliminati, perché è importante il concetto sottostante
TEORIE PROIEZIONISTE – Il verbo proietta la sua struttura semantica
ALTERNANZA
Molti verbi interlinguisticamente possono apparire con più di una
realizzazione argomentale: sia con struttura agent/paziente sia come
unico argomento tema
L’ALTERNANZA MEDIA è determinata dal significato del verbo
Es. Gally (spaventare/vedere) se ascoltatori penseranno che significhi
spaventare allora l’alternanza è possibile, viceversa no
PRESENTE CAMBIAMENTO DI STATO DELL’OGGETTO DEL VERBO,
assente in verbi come vedere
Nell’alternanza media il verbo cut può essere rappresentato così nella
sua struttura da agente
X (agente) cause Y become (cut/broken)
Quando invece perdono la causa, perdono anche l’agente
Y become (cut/broken)
Non necessitando di contatto (es. lavatrice può rompersi da sola)
allora posso avere alternanza media (non possibile invece con le altre
in quanto il contatto è fondamentale touch, hit) è fondamentale avere
un cambiamento di stato – BECOME -
ALTERNANZA CONATIVA: grado di ridotta efficacia transitiva (usata
con at + ogg)
The zombies slashed my face (colpita) / slashed at my face (hanno
tentato di). Necessita di contatto e movimento HIT, TOUCH
ALTERNANZA BPP (body part): Necessita di contatto TOUCH, HIT,
CUT
Terry touched Bill’s shoulder/Terry touched Bill on the shoulder.
ALTERNANZA CAUSATIVA-INCOATIVA – Confinato SOLO a un
cambiamento di stato di verbo, dove non c’è né contatto né
movimento (che invece cut ha) solo i verbi di rottura partecipano a
questa alternanza (impossibile per cut “i cut the grass” - *the grass
cut)
The child broke the screen (causativa)
The screen broke (incoativa)
ALTERNANZA LOCATIVA – with variant implica variante locativa –
onto
Variante locativa non implica with variant
Ruth sprayed the wall with water (with variant) implica che
Ruth sprayed water onto the wall (locative variant)
Rue sprayed the wall with paint – INFO. Tutto il muro è stato coperto,
indipendentemente se tutta la vernice è stata usata
Rue sprayed the paint onto the wall – non abbiamo informazioni né se
tutto il muro è stato coperto, né sulla quantità di vernice usata
POLISEMIA E ENTRATA LESSICALE
Goldberg – se un verbo ha più sensi allora vi è una costruzione per
ognuno? Ci sono delle entrare ad es. transitive o intransitive che può
prendere il verbo in base al senso. Forse è più funzionale partire da
delle costruzioni, ne indica 4
CAUSED MOTION X cause Y to move z SVO-obliquo
RESULTATIVE X cause Y to become Z SVO X-compl
INTRANSITIVE MOTION X moves Y SVObliquo
CONATIVE X direct action to Y SVObliquo(at)
- Si evita proliferazione dei sensi
- È il significato del verbo che determina se è compatibile con una
costruzione
- Le costruzioni sono POLISEMICHE e hanno sensi correlati
- Es. russo no verbo, anche i lessemi hanno costruzioni
INTERLINGUISMO
UNIVERSALI SEMANTICI
- Pelle in Walpiri può significare ‘buccia’, ‘pelle animale’, ‘pelle umana’
IPOTESI
- POLISEMIA: UNIVERSALE
- GENERALE – NO UNIVERSALE
- REFERENTE è determinato in base al senso
CAMBIAMENTO SEMANTICO – Determinato da fattori socio-culturali
- No significato ma ne cambia la denotazione
- fase intermedia: polisemica – perdita, mantenimento, significato
originale
- SPECIALIZZAZIONE (narrowing) es. liquor – specializzazione in alcol,
prima qualsiasi liquido
- GENERALIZZAZIONE (broadening) – per riferirsi a una classe più
ampia di oggetti
- PEGGIORAZIONE – cambiamento della forza valutativa, assume
significato dispregiativo es. maiale, Folish (fortunato è stato perso)
peggiorazione in stupido
- MIGLIORAMENTO – accezione positiva, perdita del tabu es. Bum –
bottom
- SPIEGAZIONE (soprattutto per gen e spec –
1) METONIMIA per continuità es. romeno barbar (dal lat. Barba) =
marito
2) METAFORA x somiglianza o analogia es. fr “testa” – vaso per
estensione (i soldati la guerra la descrivevano con ‘rompere i vasi’)
CONVENZIONALIZZAZIONE DELL’IMPLICATURA
ES. ACCIDENT (AVENTO ACCIDENTALE) – diventa usato in contesti
negativi per PEGGIORAMENTO grazie all’implicatura
Traugott e Dasher
I significati basati sulla descrizione esterna descritta si spostano
verso una situazione interna di tipo – valutativa, cognitiva e
percettiva
Ad esempio il passaggio da CONCRETO ASTRATYO
TENDENZA ALLA SOGGETTIFICAZIONE opinione soggettiva del
parlante (peg. e migl.) ad esempio MUST ‘be able’ opinione del
parlante di essere in grado di fare qualcosa, lettura epistemica
VERBI DI COGNIZIONE E PERCEZIONE
Gerarchia polisemica
sight > hearing> touch > smell- taste
il vedere è sempre fonte e mai bersaglio polisemico, può essere usato in
diacronia (siccome la polisemia, come detto, è un passaggio intermezzo
delle volte)
vedere è alla base anche di creazione di nuove forme appartenenti alla sfera
mentale (conoscere) dove si creerebbe un parallelismo CONCRETO (sé
stessi, tangibile, corpo) a un ASTRATTO (interiore, metafisico)
GRAMMATICALIZZAZIONE
Parole di contenuto aperto nomi, verbi diventano forme funzionali chiuse
Parola lat. Per cerchio (ring) > preposizione intorno
SIA CAMBIAMENTO SIGNIFICATO, SIA CAMBIAMENTO DELLA CATEGORIA
GRAMMATICALE
Ewe (Niger-cogno) schiena > dietro (spaziale)
INTERLINGUISTICAMENTE
È stata fornita una foto di un corpo da colorare, nel rispetto della
discontinuità delle articolazioni. È stato chiesto per parole polisemiche (es
austronesiane e papuane) di colorare la GAMBA (veniva colorato sia la
gamba sia il piede, no parola x piede) ugual modo per braccio e mano.
Eccezione Tidore
Dove NON è stata colorata la coscia superiore (che non ha termine)
probabilmente per indecenza
Luvukaleve – Testa – alcuni anche il volto, altri no (forse per variazione)
QUADRO RELATIVISTA I COLORI
- No universali, no fenomeno percettivo
- Le lingue creano categorie di colori autonomamente e i parlanti
categorizzano i colori nei termini specifici della loro lingua
Berlin e Kay BASIC COLORS TERM, CRITERI:
- Psicologicamente salienti e usati spesso
- Non incluso del range di un altro termine di colore
- Morfologicamente semplici
- Applicabile a tutti i contesti indipendentemente dall’ogg che
caratterizza
Minimo di 2 termini x lingua, sviluppati diacronicamente in modo
indipendente efino a un massimo di 11
Se una lingua possiede solo 4 termini (quindi ad uno stadio 5, in totale gli
stadi sono 7) riconoscerà si gli altri colori ma come variazione di un
termine
Lo Yeli mette in crisi questo sistema, in quanto non ha termini specifici
per i colori ma ‘reduplicazioni’’ di altri termini ‘nome della specie di
pappagallo’ per rosso
DEITTICI
VERBI DI MOVIMENTO
Go orientato esternamente dal centro deittico
Come orientato verso il centro deittico
Path (sentiero) spesso in altri verbi che non sono go e come sono
lessicalizzati in altri modi (perché non hanno il path direttamente nella
radice) es. away, out
Talmy COME LE LINGUE LESSICALIZZANO
- Movimento
- Sentiero
- Modo
- Figura – l’ogg in movimento
Individua dei satelliti che sono delle prep. O particelle che sono
costituenti immediati di una radice verbale
3 combinazioni possibili tra i componenti di movimenti
Motion + manner = run
Motion + path = enter
Motion + figure = codifica ad esempio un oggetto piccolo (California)
REFERENTI SPAZIALI
INTERLINGUISTICO – Non universali
Levinson ‘gioco degli uomini e degli alberi’
2 parlanti schiena contro schiena
1 descrive la scena
1 segna sulla foto la posizione della figura
Lingue europee RIFERIMENTO RELATIVO
Sistema di identificazione spaziale che utilizza informazioni sulla
disposizione corporea di un partecipante
RELATIVO perché è tale rispetto alla posizione del parlante es. destra e
sinistra che diventano estensioni esterne del corpo
RIFERIMENTO ASSOLUTO
Ancorato a caratteristiche geografiche immutabili es. occidente e
oriente, est-ovest
Non mere sostituzioni di dx e sx ma REFERENTE il sole
RIFERIMENTO INTRINSECO
Riferimento solo a caratteristiche intrinseche della figura-sfondo, dx e sx
ma non con centro parlante (come avviene in inglese) ma direttamente
riferiti alla figura (o comunque all’oggetto di cui voglio distinguere la
posizione)