RAGAZZA Sí, hai ragione.
Si incontra sempre bella
gente. E adesso che mi hai detto che fai l'aiuto
regista, capisco molte cose. Cioè, me ne sono
accorta subito che avevi stile. L'aria era un po'
malconcia, se vuoi, ma si capiva che avevi stile.
Sai, io sono piuttosto esigente.
A me piacciono gli uomini distinti... con un po' di...
una certa... una certa classe. Sai cosa voglio dire?
Con certi uomini proprio non potrei, nemmeno se...
morissi di fame. Per esempio quella parola che hai
detto prima quando ti si è rotto il laccio, per carità
niente di personale, però mi ha fatto venire i brividi,
sono fatta cosí, per un attimo ho pensato che non
eri l'uomo distinto che sembravi... (Albert si asciuga
il viso con una mano). Sei tutto sudato. Come mai
hai cosí caldo? Fa un tale freddo. Mi fai venire in
mente... una rissa paurosa a cui ho assistito prima,
c'era un uomo, un uomo, che sudava..., e sudava.
Non è che per caso c'entravi anche tu con quella
rissa? Non capisco proprio come fanno a essere
cosí brutali gli uomini. A noi donne fa orrore, ti
assicuro. Non voglio che il sangue di un estraneo mi
sporchi il tappeto. (Albert si mette a ridere). Cos'hai
da ridere?
Non c'è niente da ridere. (Albert alza lo sguardo che
rimane fisso sulla mensola del caminetto). Cosa
guardi?