ntesto: Due amiche si incontrano al supermercato.
Ehi = Serve a richiamare l’attenzione di una persona con cui si è in confidenza
di bello = spesso si aggiunge dopo alcune espressioni (Che hai fatto di bello? Che mi
dici di bello?)
Mah = All’inizio di una risposta indica incertezza (no...)
guarda = non ha significato di “guardare”, ma serve a introdurre un argomento, una
spiegazione, un racconto
niente = intercalare molto usato privo di un vero significato (niente – nessuna cosa )
Niente di che = niente di speciale
stamattina = è la forma contratta del più formale “questa mattina”
tutto = molto usato all’orale, anche al plurale, come rafforzativo. Es: Tutta quella
gente, tutti quei bicchieri.
cioé = viene usato privato del suo significato
cosa = nei registri più bassi “coso” e “cosa” sono molto usati in sostituzione di
termini specifici.
boh = una degli intercalari più usati all’orale, esprime incertezza
mi sa = costruzione che significa “credo”, “ritengo”, “mi sembra”
dai = esortazione, richiesta, insistenza.
Vabbe’ = va bene
acqua in bocca = espressione idiomatica che equivale a “Non parlarne con nessuno”
be’ = è la contrazione di bene, spesso usata come “allora”.
l’ha mollato = l’ha lasciato
dai? = esprime sorpresa, stupore, incredulità
1. INIZIATORI
Sono quelle parole o gruppi di parole che si usano all’inizio di una frase,
generalmente quando ci viene fatta una domanda a cui non sappiamo dare una
risposta immediata. Ce ne sono alcuni più formali, ad esempio:
DUNQUE
ONESTAMENTE
MI FACCIA PENSARE
Altri sono meno formali, tra cui:
FAMMI PENSARE
BEH
SENTI
GUARDA
SAI
MAH
Ad esempio:
– Cosa facciamo questo fine settimana?
– Fammi pensare… potremmo andare al mare!
– Sai, mi sembra un’ottima idea!
– Dunque, se prendiamo il treno delle 10.30 dovremmo arrivare per pranzo!
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2. MEDIANI
Nella seconda categoria abbiamo i riempitivi che si usano nel mezzo della frase,
quando ci sfugge una parola o vogliamo prendere tempo per pensare a cosa
dire. Tra quelli che sono sia formali che informali abbiamo:
PRATICAMENTE
ONESTAMENTE
SOSTANZIALMENTE
NEL SENSO
PER INTENDERCI
TUTTO SOMMATO
Invece, per le situazioni informali possiamo usare:
DICIAMO
CHE SO IO
CIOÈ
SAI
Come vedi, puoi usare “sai” sia come iniziatore che come mediano!
Ad esempio:
Sono arrivato alla festa e praticamente non c’era più nessuno! Nel senso… c’era
qualcuno, però sai poca gente, e tutto sommato non era molto divertente! E
poi cioè, a me non piace neanche ballare!
3. FINALIZZATORI
Come ultima categoria abbiamo i finalizzatori, che si usano alla fine di una frase o
più in generale di un discorso. Li usiamo per far capire all’altra persona con cui
stiamo parlando che il discorso è concluso, e non abbiamo più nulla da dire. Per
contesti formali e informali possiamo usare:
INSOMMA
IN CONCLUSIONE
E QUANT’ALTRO (quest’ultimo in particolare per concludere un elenco)
Mentre per i contesti solo informali abbiamo:
OK
CHE DIRE
BENE
VABBÈ
Per esempio:
– Siamo andati in montagna ed è piovuto tutto il tempo. Vabbè, che
dire: un’esperienza da dimenticare.
– Insomma, vi siete rovinati le vacanze!