TORQUATO TASSO (1544-1595)
1544 – Nasce a Sorrento (Napoli) da Bernardo, letterato e cortigiano di nobile origine bergamasca, al
servizio del principe Sanseverino di Salerno e da una nobildonna napoletana.
1550 (6 anni) – Va col padre prima in Sicilia e poi a Napoli, dove comincia gli studi con un precettore
privato e poi dai Gesuiti.
1554 (10 anni) – Lascia Napoli per seguire il padre a Roma, lasciando la madre a Sorrento per problemi
con i fratelli di lei.
1556 (12 anni) – Morte della madre. Per minaccia di guerra prima è mandato a Bergamo, poi col padre a
Urbino.
1559 (15 anni) – A Venezia col padre, che intende pubblicarvi un suo poema (Amadigi). Comincia a
scrivere il libro I del Gierusalemme.
1560 (16 anni) – Si iscrive a legge all’università di Padova per volere del padre ma preferisce lettere.
1561 (17 anni) – Col permesso del padre frequenta i corsi di filosofia ed eloquenza. Conosce la corte del
cardinale Luigi d’Este, fratello del duca. Gli vengono commissionate le prime rime per la corte. Riceve
borsa di studio per intercessione del duca d’Este ed entra a servizio del nobile arcivescovo Annibale di
Capua.
1562 (18 anni) – Il Rinaldo composto in 10 mesi, stampato a Venezia, dedicato a Luigi d’Este. Si trasferisce
a università di Bologna.
1564 (20 anni) – Espulso da Bologna e privato della borsa di studio per un testo satirico in cui attaccava
alcuni studenti e professori.
1565 (21 anni) – A Ferrara a servizio del cardinale, può dedicarsi unicamente all’attività poetica e continua
il suo poema.
1570 (26 anni) – Parte per la Franci a seguito del cardinale.
1571 (27 anni) – Lascia il seguito del cardinale perché lo paga poco, prova a Roma dal cardinale Ippolito II
d’Este, ma anche lì resta deluso.
1572 (28 anni) – Passa a servizio del duca Alfonso II d’Este. Scrive la “favola pastorale” Aminta.
1573 (29 anni) – L’Aminta viene rappresentata all’isola di Belvedere alla corte estense. Comincia a scrivere
Galealto re di Norvegia.
1574 (30 anni) – L’Aminta viene rappresentata a Urbino dove Lucrezia d’Este aveva sposato il duca
(compagno di studi di Torquato).
1575 (31 anni) – Termina la Gerusalemme liberata (ancora senza nome), iniziano i suoi tormenti
sull’ortodossia dell’opera. Si sottopone volontariamente all’inquisizione bolognese e viene assolto.
1577 (33 anni) – Si sottopone nuovamente all’inquisizione, a Ferrara, accusa influenti personaggi di corte.
Alfonso lo mette sotto sorveglianza, lui scaglia un coltello contro un servo. Alfonso II lo incarcera. Viene
assolto dall’inquisizione. Fugge e raggiunge la sorella a Sorrento, supplica il duca di riprenderlo alle sue
dipendenze. Durante questo periodo scrive diversi discorsi e dialoghi.
1578 (34 anni) – Di nuovo a Ferrara, ma dopo 3 mesi già in fuga. Va a Venezia e Torino.
1579 (35 anni) – Di nuovo a Ferrara. Dopo dure accuse in pubblico al Duca viene rinchiuso nell’ospedale
Sant’Anna dove resta sette anni.
1581 (37 anni) – Pubblicata a Parma e Casalmaggiore la Gerusalemme liberata senza il suo consenso. Il
titolo fu scelto dal curatore. L’opera è ancora imperfetta e per questo accetta di lavorarvi ancora per un
editore ferrarese che ne pubblica una nuova versione ma è ancora insoddisfatto.
1584 (40 anni) – Comincia la polemica sulla superiorità della Gerusalemme o dell’Orlando furioso.
1585 (41 anni) – Scrive Apologia in difesa della Gerusalemme Liberata contro le obiezioni mossegli
dall’Accademia della crusca.
1586 (42 anni) – Fine della prigionia. Alla corte di Mantova da Vincenzo Gonzaga. Completa Galealto re di
Norvegia e lo rinomina Re Torrismondo che stampa a Bergamo con dedica al nuovo Duca di Mantova.
1587 (43 anni) – Si reca a Roma senza autorizzazione e rifiutandosi di tornare indietro quando richiamato.
Vi scrive lodi e versi per accattivarsi la benevolenza di Scipione Gonzaga e del Papa, ma senza risultato.
1588 (44 anni) – Torna a Napoli, periodo più sereno.
1589 (45 anni) – Si fa ricoverare nell’Ospedale dei Pazzarelli a Roma.
1591 (47 anni) – Torna a Mantova con tutti gli onori per tornare a revisionare la Gerusalemme e raccoglie
le Rime in quattro volumi.
1592 (49 anni) – Ancora a Napoli
1593 (50 anni) – A Roma pubblica la Gerusalemme conquistata, versione riveduta e corretta in cui sono
eliminate le scene d’amore.
1594 (51 anni) – Il principe di Avellino gli concede una rendita annua.
1595 (51 anni) – Molto malato si sposta ancora a Roma dove riceve una rendita dal Papa e si parla di
incoronazione poetica. Muore il 25 Aprile.