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Comparare L'analisi Pericolosità Alle Registrazioni Di Terremoti Occorsi: Uno Alla Volta, Per Carità!

Il documento discute l'importanza di interpretare con cautela le valutazioni di pericolosità sismica basate su registrazioni di terremoti, evidenziando il rischio di trarre conclusioni fuorvianti. Viene sottolineato che le analisi probabilistiche devono considerare le implicazioni delle assunzioni fatte e che il confronto tra eventi sismici e modelli di pericolosità deve essere effettuato in modo appropriato. Infine, si evidenzia la difficoltà di validare le mappe di pericolosità a causa della scarsità di dati storici e della necessità di un numero sufficiente di osservazioni per ottenere risultati significativi.

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Comparare L'analisi Pericolosità Alle Registrazioni Di Terremoti Occorsi: Uno Alla Volta, Per Carità!

Il documento discute l'importanza di interpretare con cautela le valutazioni di pericolosità sismica basate su registrazioni di terremoti, evidenziando il rischio di trarre conclusioni fuorvianti. Viene sottolineato che le analisi probabilistiche devono considerare le implicazioni delle assunzioni fatte e che il confronto tra eventi sismici e modelli di pericolosità deve essere effettuato in modo appropriato. Infine, si evidenzia la difficoltà di validare le mappe di pericolosità a causa della scarsità di dati storici e della necessità di un numero sufficiente di osservazioni per ottenere risultati significativi.

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Comparare l’analisi pericolosità alle registrazioni di terremoti

occorsi: non uno alla volta, per carità!

Iunio Iervolino
Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura, Università degli Studi di Napoli Federico II. Via
Claudio 21, 80125, Napoli.

Keywords: hazard; probabilità; spettri di risposta; processo di Poisson.

ABSTRACT
In paesi di avanzata cultura sismica, dotati di studi di pericolosità allo stato della migliore pratica corrente, e quindi
necessariamente probabilistici, l’occorrenza di un evento dannoso spesso innesca un dibattito, tanto comprensibile
quanto delicato, teso alla verifica e/o validazione delle stime di pericolosità fornite dalle mappe ufficiali. Queste
valutazioni sono tipicamente basate sulla comparazione degli spettri di risposta derivati dalle registrazioni
dell’evento in questione con gli spettri a pericolosità uniforme, o sulla sovrapposizione delle misure d’intensità del
moto al suolo con le curve di pericolosità disponibili, per ricavarne il periodo di ritorno atteso. Questa breve nota
discute alcune tesi secondo cui questo tipo di valutazioni è da interpretarsi con la dovuta cautela e tenendo conto
delle implicazioni che le valutazioni probabilistiche di pericolosità hanno, per non correre il rischio di trarre
conclusioni ingannevoli o che si prestino a fraintendimenti riguardo alla razionalità dell’approccio probabilistico
alla valutazione della pericolosità sismica.

1 INTRODUZIONE interessati, con gli spettri a pericolosità uniforme


Per il suo sott’inteso carattere predittivo, l’analisi (SPU) ottenuti dalle stime probabilistiche.
probabilistica di pericolosità sismica (e.g., Sembra, tuttavia, che le implicazioni connesse
McGuire, 2004) è comprensibilmente, ma non alla natura probabilistica dell’analisi di
necessariamente legittimamente, messa in pericolosità, e le conseguenze delle ipotesi che
discussione a ogni occorrenza di un terremoto questa necessariamente richiede, non siano tenute
dannoso. Ne sono esempio, per l’Italia, le recenti in esplicita considerazione in molti di questi
sequenze de L’Aquila (2009) e dell’Emilia esercizi. Il rischio conseguente è quello di essere
(2012), che hanno infiammato il dibattito sulla portati a trarre conclusioni fallaci, o almeno
consistenza e adeguatezza della mappa di fuorvianti, mettendo in discussione un approccio
pericolosità nazionale (Stucchi et al., 2011) su cui ormai consolidato, e supportato da un largo
si basano le azioni sismiche di progetto secondo consenso scientifico internazionale, per la
la vigente normativa per le costruzioni valutazione razionale della pericolosità sismica.
([Link]., 2008). Il modesto obiettivo delle brevi considerazioni
Le argomentazioni principali a supporto di riportate nel seguito è di richiamare alcuni
queste valutazioni si fondano, di solito, sul elementi essenziali dell’analisi probabilistica di
confronto tra il moto al suolo osservato e i valori pericolosità, derivandone implicazioni su cosa sia
di riferimento derivati dall’analisi di pericolosità; legittimo e cosa richieda cautela nei tentativi di
ne è esempio la comparazione degli spettri di verificarne i valori attraverso confronti diretti con
risposta di segnali registrati a uno o più siti il moto al suolo osservato in singoli terremoti. A
questo scopo, si richiamano dapprima brevemente
gli elementi essenziali della valutazione
probabilistica di pericolosità, nella sua versione delle variabili rispetto cui si è condizionato,
1
classica. Si derivano, poi, i periodi di P [ M = m ∩ R = r ] , come in Equazione (1).
osservazione necessari per verificare le frequenze
degli eventi d’interesse e gli intervalli di λIM = ν ⋅ P [ IM > im] =
confidenza a essi associati. In seguito si discute (1)
= ν ⋅ ∑ P [ IM > im | m, r ] ⋅ P [ M = m ∩ R = r ]
come, per costruzione, le analisi di pericolosità m,r
contemplino che i valori di accelerazione assunti
per il progetto possano essere superati nell’area E’ possibile dimostrare che, se l’occorrenza dei
epicentrale di terremoti forti, e che il confronto in terremoti sulla sorgente segue un processo,
tale area sarebbe più propriamente fatto, ad cosiddetto, di Poisson omogeneo (PPO) di
esempio, con la pericolosità condizionata a che il parametro, ν , allora il processo che regola
sito oggetto di valutazione sia anche l’epicentro l’occorrenza di eventi che determinano il
del terremoto. Conseguentemente, si analizzano superamento di im al sito d’interesse è anch’esso
le differenze tra stime di pericolosità sito- un PPO (Cornell, 1968). Inoltre, il suo tasso
specifiche e regionali. Infine, si richiamano dipende da ν proprio secondo l’Equazione (1).
alcune caratteristiche essenziali dei dati Si parla, in effetti, di processo filtrato:
d’ingresso e in uscita degli studi probabilistici, l’occorrenza dei terremoti alla sorgente sismica è
fissando alcuni punti per possibili valutazioni di filtrata dalla probabilità che questi provochino il
compatibilità, invece che di validazione, delle superamento del livello d’intensità in questione al
informazioni di pericolosità attraverso le sito d’interesse (Figura 1). In altre parole, tra tutti
occorrenze di singoli eventi sismici. i terremoti che occorrono sulla faglia, se ne
Questo lavoro evolve le considerazioni scelgono solo quelli che al sito provocano
sviluppate in una breve nota apparsa su l’effetto d’interesse, e l’occorrenza degli eventi
Progettazione Sismica (Iervolino, 2012), appartenenti a questa selezione rimane ancora
introducendo alcuni risultati quantitativi i cui regolata da un PPO.
dettagli si possono trovare in Iervolino (2013).

2 L’ANALISI PROBABILISTICA DI
PERICOLOSITÀ CLASSICA
Prima di ogni successiva argomentazione, è
necessario richiamare l’attenzione sulla
definizione classica dell’analisi probabilistica di Figura 1. Concetto di filtraggio del PPO per passare dal
pericolosità sismica, la quale consiste nel calcolo processo di occorrenza dei terremoti alla sorgente al
del tasso (ad esempio espresso in eventi/anno) di superamento dell’accelerazione al sito.
superamento di un dato valore di una misura Se il sito è soggetto a n sorgenti sismiche,
d’intensità sismica, di seguito IM (ad esempio ciascuna dalle quali genera terremoti la cui
l’accelerazione di picco al suolo; peak ground occorrenza è regolata da un PPO, indipendente da
acceleration o PGA) a un sito d’interesse, ad quelli delle altre sorgenti, allora il tasso di
esempio quello di costruzione per un edificio in superamento al sito è semplicemente la somma
fase di progettazione. dei tassi come in Equazione (2).
Il calcolo di tale tasso, che può definirsi
n n
simbolicamente come λIM , è spesso articolato λIM = ∑ λIM ,i = ∑ν i ⋅ P [ IM i > im] (2)
considerando: dapprima il tasso, ν , di occorrenza i =1 i =1

dei terremoti alla sorgente, poi la probabilità Se la media in Equazione (2) si ripete per tutti i
condizionata del superamento di una soglia possibili valori di im un intervallo d’interesse,
d’interesse, im, della misura d’intensità al sito, allora si ottiene una curva che riporta λIM in
P [ IM > im | m, r ] , data la magnitudo (M) funzione di im. Tale diagramma, comunemente
dell’evento e la distanza dalla sorgente (R), ed detto curva di pericolosità, fornisce il parametro
eventualmente altri parametri, e infine mediando
tra tutti i possibili eventi che possono accadere,
cioè marginalizzando attraverso le probabilità 1
Per semplicità, si tratteranno le variabili aleatorie
continue coinvolte nell’analisi di pericolosità come discrete.
del PPO che regola il superamento al sito ( )
mediamente ogni 1 λIM =1 2 ×10−3 = Tr = 475
d’interesse di ciascun valore di IM.
Nella Figura 2, si riporta un esempio di curva anni. Per questo Tr è anche detto periodo di
di pericolosità calcolata per il sito di Mirandola ritorno dell’evento che causa il superamento della
(MO) considerando la (sola) zona sismogenetica suddetta PGA (si veda la Figura 1).
912, secondo il modello di Meletti et al. (2008), e
i parametri di occorrenza dei terremoti sulla
stessa secondo Barani et al. (2009). Il software di 3 QUANTI ANNI CI VOGLIONO PER
calcolo è lo stesso di Convertito et al. (2009) e VALIDARE LE MAPPE DI
Iervolino et al. (2011). PERICOLOSITÀ?
Si supponga ora che si voglia validare la misura
d’intensità che la curva di pericolosità fa
corrispondere, per il sito d’interesse, al tasso
annuale 0.002, cioè la PGA che per il sito ha il
10% di probabilità di essere superato in una
finestra di osservazione di 50 anni. Per
confermare o smentire la frequenza associata a
tale valore dalla analisi di pericolosità, bisogna
essere in grado di osservare con che frequenza
tale valore della PGA è effettivamente superato al
sito (fatti salvi gli sciami sismici).
Figura 2. Esempio di curva di pericolosità, su roccia, per
Per contenere l’incertezza nella stima di tale
Mirandola (long. 11.06, lat. 44.88). La figura riporta anche frequenza su base empirica è necessario essere in
il sito e la zona sismogenetica (912), del modello di Meletti grado di osservare un certo numero di volte
et al. (2008), considerata nel calcolo. l’evento di interesse. Il problema non è dissimile
dal voler valutare il sovraffollamento di un
Una conseguenza importante dell’assunzione di autobus (es., numero di passeggeri maggiore
PPO per l’occorrenza dei terremoti, è che il dell’ottanta percento della capacità) di una certa
tempo tra due eventi successivi (detto anche linea che passa a una certa fermata con frequenza
tempo d’inter-arrivo), che ovviamente è aleatorio, oraria. Per stabilire se effettivamente gli autobus
ha una distribuzione di probabilità di tipo sovraffollati sono troppo frequenti e quindi il
esponenziale. Quindi, la probabilità che il tempo servizio è stato mal dimensionato, è necessario
trascorso tra due eventi successivi, che causino il aspettare alla fermata un numero sufficiente di
superamento al sito del valore di IM d’interesse, passaggi e quindi aspettare un numero sufficiente
T ( im ) , sia minore di t, è data dalla Equazione (3). di ore.
Essa si può interpretare anche come la probabilità Dunque, nel caso della PGA che è superata al
del tempo al prossimo evento, qualunque sia sito mediamente ogni cinquecento anni
l’istante in cui si faccia la valutazione, essendo il (informazione non nota a priori all’osservatore),
PPO un processo senza memoria. supponiamo che ci si accontenti di dieci
occorrenze dell’evento per stabilirne il periodo di
P ⎡⎣T (im) ≤ t ⎤⎦ = 1 − e−λIM ⋅t (3) ritorno, allora bisognerà avere circa cinquemila
Dalla Equazione (3) segue, ad esempio, che il anni di misure al sito. Sfortunatamente però, la
valore della PGA che ha il 10% di probabilità di prima registrazione accelerometrica di un evento
essere superata durante la vita utile della struttura, sismico risale al terremoto di Long Beach (CA,
assunta pari a 50 anni, è quello che nella Figura 2 USA) nel 1933, quindi non esiste sito per cui si
possa fare questo confronto diretto, e non ce ne
corrisponde a λIM = 0.002. Infatti, da tale tasso
saranno per ancora molto tempo.
consegue P ⎡⎣T (im) ≤ 50⎤⎦ = 0.1. Quindi, si può dire che la frequenza
In virtù delle proprietà del PPO, il risultato dell’intensità del terremoto superata mediamente
fornito dalla Equazione (3) per la PGA e λIM , si ogni Tr anni richiede, accontentandosi di dieci
può anche rileggere dicendo che un’intensità osservazioni, 10 × Tr anni per essere confrontata
dello scuotimento superiore al valore di PGA con quanto calcolato mediante l’analisi di
calcolato mediante la Figura 2 è superata pericolosità. In altre parole, se in un sito esistono
cinquanta anni di registrazioni continue, con sembra trascurabile. Sulla base delle osservazioni
questo criterio ci si attende di poter validare solo si conclude che c’è il 95% di probabilità che tale
la frequenza del valore di PGA con un periodo di periodo di ritorno sia compreso tra circa trecento
ritorno (relativo al superamento) di soli cinque e novecento anni.
anni. Allo stesso modo è evidente l’incertezza
nell’attribuzione del periodo di ritorno avendo
3.1 Frequenze osservate e intervalli di una sola osservazione.
confidenza
In effetti, considerare dieci osservazioni, che 4 PERCHÉ LE STIME SEMBRANO
come discusso sopra pure richiede molto tempo SEMPRE ECCEDUTE?
per le accelerazioni più rare, può ancora essere
considerato un criterio arbitrario e quindi Sovente, nelle comparazioni di stime di
discutibile. Guardando in modo più rigoroso la pericolosità con le registrazioni dei terremoti,
questione, vale la pena notare che è possibile queste ultime sono scelte tra le più intense
mettere in relazione il numero di osservazioni del osservate, il che, per la natura dell’attenuazione
superamento di un certo valore di intensità con la sismica, spesso significa scegliere le registrazioni
confidenza nella stima della sua frequenza su base più vicine alla sorgente.
empirica, da confrontare eventualmente poi con la A titolo di esempio si riportano, in Figura 4,
controparte fornita dalle analisi di pericolosità. gli spettri di progetto secondo la norma italiana
Si supponga, a tal fine, di essere in grado di (NTC nella legenda) per due periodi di ritorno per
osservare che ogni cinquecento anni un certo il sito di Mirandola (MRN), al variare della classe
valore di PGA è superato al sito di interesse: una di suolo (S., secondo le NTC), e le registrazioni
volta in cinquecento anni, due volte in mille anni, orizzontali del terremoto del venti maggio 2012
ecc. Se il processo che regola l’arrivo di tali (M 6) (Iervolino et al., 2012). Nel pannello
eventi è un PPO allora la frequenza media inferiore della stessa figura si confrontano gli
osservata (1/500, 2/1000, ecc.) è il tasso di una spettri di progetto di stazioni colpite dal terremoto
distribuzione di Poisson. Per come abbiamo ma non nell’epicentro, bensì entro 47 km da esso.
impostato l’esempio tale media osservata Si noti come le stime di pericolosità (gli
(campionaria) è sempre la stessa, cambia solo il spettri di progetto NTC praticamente coincidono
numero di osservazioni, e da ciò dipende con gli SPU calcolati secondo Stucchi et al.,
l’incertezza nella stima. 2011) siano comparabili con le registrazioni solo
In Figura 3 si riportano gli intervalli di vicino all’epicentro.
confidenza (IC) al 95% per il tasso della In effetti, vale la pena ricordare che l’analisi
distribuzione di Poisson (ottenuti con di pericolosità probabilistica non esclude per
l’approssimazione Gaussiana; e.g., Erto, 2008) al nulla che l’accelerazione di progetto sia superata
variare del numero di osservazioni. nell’area epicentrale. Per mostrare ciò, in Figura 5
si mostra la legge di attenuazione (Ambraseys et
al., 1996) utilizzata per calcolare la pericolosità
per Mirandola (come in Figura 2), ma in termini
di accelerazione spettrale a 1 secondo, Sa(1 sec),
e non in termini di PGA.
La curva in figura esprime l’accelerazione
mediana in funzione della distanza dalla sorgente
e per un terremoto di magnitudo 6. Nella stessa
figura si riporta il valore di accelerazione
Figura 3. Intervalli di confidenza al 95% per occorrenze spettrale, corrispondente a un secondo, che
con frequenza media osservata di 1/500 [eventi/anno] al dall’analisi di pericolosità (non qui mostrata)
variare del numero di osservazioni. risulta avere periodo di ritorno circa cinquecento
anni al sito. Nel caso di terremoto di magnitudo 6,
Si noti come, pure osservando dieci volte in la legge prevede che l’accelerazione mediana
cinquemila anni l’evento di interesse, si possa superi quella di progetto per un sito entro 10 km
attribuire a esso un periodo di ritorno di dall’epicentro.
cinquecento anni con una certa incertezza che non
4.1 Criterio epicentrale nell’analisi di
pericolosità
Si è detto che nel valutare la pericolosità sismica
si considerano spesso le registrazioni epicentrali
quale termine di paragone. Quest’approccio è
perfettamente comprensibile, cionondimeno
nell’applicarlo bisognerebbe tenere in conto che
l’analisi probabilistica di pericolosità sismica, di
cui all’Equazione (1) e all’Equazione (2), media
su tutte le possibili posizioni dell’epicentro
sulla(e) zona(e) di interesse per il sito. In altre
parole, giacché la posizione in cui si genererà il
terremoto che causerà il superamento della IM al
sito è incerta, il valore del tasso stimato, e che
corrisponde a un certo periodo di ritorno è, di
fatto, una media pesata che tiene conto degli
scuotimenti provenienti da tutti gli epicentri
possibili.
Nel caso si volesse calcolare la pericolosità,
assumendo come dato di fatto
(condizionatamente, parlando in termini
probabilistici) che l’epicentro coincida con il sito
Figura 4. Spettri registrati all’epicentro del terremoto per cui si sta valutando la pericolosità, allora le
dell’Emilia del venti maggio 2012 (sopra), e spettri PGA (o qualunque altra IM) calcolate sarebbero,
registrati entro 47 km dall’epicentro. Gli spettri registrati
sono confrontati con gli stessi spettri di progetto. a parità di periodo di ritorno, superiori rispetto al
caso in cui il possibile epicentro sia distribuito
sulla sorgente; Equazione (4).
λIM |R =0 =
= ν ⋅ ∑ P [ IM > im | m, 0] ⋅ P [ M = m] ≥ λIM (4)
m

A titolo di esempio si riporta in Tabella 1, per il


sito di Mirandola, la pericolosità in termini di
PGA relativamente ad alcuni periodi di ritorno, e
Figura 5. Legge di attenuazione mediana di Ambraseys et quindi i tassi annuali ottenuti dalla Figura 2.
al. (1996) per magnitudo 6 e sito roccioso confrontata con Nella stessa tabella si riporta lo stesso calcolo
l’accelerazione spettrale con periodo di ritorno di condizionatamente ad avere che l’epicentro
superamento pari a 475 anni in Mirandola. coincida con il sito d’interesse. Si noti
Continuando sulla stessa linea e considerando una l’incremento delle stime.
mappa di pericolosità che contempi molti siti, si Può sorgere il dubbio se non sia opportuno,
può fare un semplice ragionamento, senza aver quindi, far sempre coincidere l’epicentro con il
bisogno di riferirsi a terremoti di magnitudo sito d’interesse nel calcolo delle mappe di
specifica né alla area epicentrale. Si può dire che pericolosità, giacché tale approccio porterebbe a
se nel lungo termine (cioè in molti terremoti), le stime conservative. In realtà, ciò, sebbene sia un
accelerazioni che nei vari siti hanno la stessa criterio legittimo (i.e., si progetta per l’intensità
probabilità di superamento nell’unità di tempo, ad del moto al suolo che ha una certa probabilità di
esempio 0.002, sono effettivamente superate in essere superata quando l’epicentro è fissato al sito
una frazione di siti corrispondente alla della costruzione), non rifletterebbe l’effettivo
probabilità, cioè nello 0.2% delle località per stato di conoscenza sul fenomeno, non essendo
l’esempio fatto, ciò confermerebbe i risultati della gli epicentri dei prossimi terremoti noti, se non
mappa di pericolosità. con incertezza. Nel calcolo di pericolosità ogni
localizzazione ha un’importanza (cioè un peso)
proporzionale alla fiducia che essa sia
effettivamente la sorgente dell’evento d’interesse; 2011) sia il calcolo del tasso degli eventi che,
i.e., la sua probabilità. occorrendo sulla sorgente, causano il
Considerazioni analoghe si possono fare in superamento di un certo valore di IM ad almeno
relazione alla magnitudo dell’evento. uno dei due siti.
Tale calcolo si può eseguire secondo
Tabella 1. Pericolosità per Mirandola in termini di PGA [g],
distribuendo i possibili epicentri nella zona sismogenetica
l’Equazione (5) che fornisce valori più grandi di
che contiene la località, e condizionatamente al fatto che quelli della pericolosità di ciascuno due siti
l’epicentro si trovi nel sito per cui si valuta la pericolosità. specifici (Figura 6, sotto). Inoltre, maggiore è il
Tr [anni] (𝜆IM [eventi/anno]) numero di siti considerati (più grande è la
50 475 975 2475 regione), maggiore è la discrepanza tra la
(0.02) (0.002) (0.001) (0.0004) pericolosità regionale e quella individuale per
Epicentro ciascun sito.
uniformemente
0.046 0.172 0.222 0.288
distribuito nella λIM ∪ IM = ν ×
1 2
zona 912
Epicentro ×{1 − ∑ P [ IM 1 ≤ im ∩ IM 2 ≤ im | m, r1 , r2 ] ×
fissato in 0.251 0.442 0.509 0.597 m , r1 , r2
Mirandola
×P [ M = m ∩ R1 = r1 ∩ R2 = r2 ]} ≥
(5)

5 RISCHIO INDIVIDUALE (LOCALE) E (


≥ max λIM1 , λIM 2 )
RISCHIO SOCIALE (REGIONALE)
E’ dunque un fatto che, nel caso si nuclei in una
regione un terremoto forte (i.e., sopra media),
esso potrebbe eccedere le soglie di progetto per il
sito nell’epicentro sebbene, per effetto della
distanza, essere sotto soglia in molti altri siti
(Figura 4 e Figura 5). In effetti, se la zona è
densamente abitata, è probabile che una, tra le
località edificate, sarà effettivamente l’epicentro.
Questa questione è simile al caso della lotteria.
A ogni estrazione c’è un solo biglietto estratto,
quindi al più un vincitore, e moltissimi non
vincitori. La probabilità che il singolo vinca
(rischio individuale) è molto bassa, ma la
probabilità che almeno uno vinca (rischio
aggregato o sociale) è più alta, dipendendo dal
numero di biglietti venduti su quelli estratti. Se
non si è interessati alla probabilità che uno solo Figura 6. Siti 1 e 2 considerati nella zona sismogenetica 912
vinca, ma che si vinca in un gruppo specifico (per (sopra) e curva della pericolosità sociale dei due siti
confrontata con la pericolosità sito-specifica (sotto).
esempio che vinca una persona in una certa città),
bisogna usare un altro criterio di calcolo. E’ da notare che, la pericolosità regionale può
Nel caso della pericolosità, un modo avere, forse, una certa utilità dal punto del
probabilistico per cautelarsi da questo fenomeno controllo del rischio sociale, se le conseguenze
potrebbe essere quello di calcolare l’intensità del del collasso in almeno uno dei siti si riflettono su
moto al suolo che ha un certo tasso annuale di di un’intera regione. Si pensi, ad esempio, a
essere superato in almeno uno tra più siti un’area in cui siano presenti diversi impianti
d’interesse. nucleari; le conseguenze del collasso di una
Per chiarire meglio questo concetto si qualunque installazione nucleare interesserebbero
considerino due località {1, 2} che si trovino nella tutta la regione, indipendentemente da dove si
regione che è influenzata dalla stessa sorgente trovi l’impianto collassato, per questo potrebbe
sismica, Figura 6 (sopra). Si assuma che avere senso calcolare la pericolosità come la
l’obiettivo dell’analisi probabilistica di probabilità di superare l’accelerazione critica per
pericolosità regionale (e.g., Esposito e Iervolino,
almeno uno dei siti, cioè considerandoli tutti Tali diagrammi forniscono, dato il
insieme nella pericolosità. superamento dei valori di accelerazione
D’altra parte, il risultato dell’analisi di corrispondenti al periodo di ritorno fissato, la
pericolosità regionale non può essere usato per probabilità che ciascuna coppia magnitudo-
analisi di rischio di singoli edifici che si trovino distanza sia stata causa di tale superamento. Si
in siti specifici della regione. Infatti, i progetti di noti come, pure riferendosi allo stesso periodo di
tali edifici hanno come obiettivo il controllo del ritorno e quindi allo stesso spettro di progetto, le
rischio sismico nel sito di costruzione, e coppie M-R causali siano diverse per le due
richiedono la pericolosità sito-specifica, alla base ordinate spettrali.
dei codici di costruzione moderni, e discussa
sopra.

6 ALTRI RISCHI DELLA COMPARAZIONE


DI SINGOLI SPETTRI REGISTRATI CON
STUDI DI PERICOLOSITÀ
Nonostante tutte le argomentazioni sviluppate, va
tenuto in conto che alcune valutazioni di
compatibilità sui parametri d’ingresso dei modelli
di valutazione della pericolosità sono, tuttavia,
possibili. All’occorrenza di un terremoto, ad
esempio, si può verificare che magnitudo e
localizzazione siano comprese tra quelli
contemplate dall’analisi di pericolosità, in
relazione alle caratteristiche delle sorgenti
considerate. Inoltre, si può verificare che le
intensità occorse siano in buon accordo
(probabilisticamente parlando) con le leggi di
attuazione considerate (si veda Iervolino et al.,
2012, per esempi in questo senso in riferimento al
terremoto dell’Emilia 2012). Questo consente di
stabilire, almeno, che il terremoto occorso non sia
atipico, e quindi non tenuto in conto nella analisi Figura 7. Disaggregazione della pericolosità riferita alla
di pericolosità sismica. PGA e alla accelerazione spettrale (1 sec) con periodo di
Con cautela, invece, è opportuno affrontare il ritorno 475 per il sito di Mirandola (MO).
confronto degli spettri di risposta osservati con
Si può dire, a ragion veduta quindi, che gli SPU
gli SPU (come, in effetti, riportato in Figura 4).
non rappresentano alcun terremoto specifico, e
Infatti, le valutazioni di cui sopra possono mettere
che il confronto con spettri di singoli eventi può
in discussione la fondatezza della scelta del
avere significato limitato.
particolare SPU (cioè del particolare periodo di
ritorno) con cui effettuare il confronto. Inoltre,
per definizione, gli SPU sono combinazioni di 7 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
spettri di terremoti diversi. È noto che le alte
frequenze siano influenzate da terremoti di Quando un terremoto dannoso accade in una
magnitudo moderata e sorgente vicina al sito, regione per cui è disponibile una stima della
mentre le basse frequenze sono più influenzate da pericolosità sismica, questa è puntualmente
magnitudo maggiori a più grandi distanze (e.g., chiamata in causa in un dibattito teso a
Reiter, 1990). verificarne la consistenza con il moto al suolo
A titolo di esempio, In Figura 7 si riportano i osservato. In realtà, nel caso le stime di
diagrammi di disaggregazione della pericolosità pericolosità siano probabilistiche, una serie di
(e.g., Iervolino et al., 2011), per il sito di punti critici deve essere chiaramente tenuta in
Mirandola per un periodo di ritorno di 475, riferiti conto nel cimentarsi in questo esercizio. Questa
a PGA e Sa(1 sec). breve nota ha tentato di argomentare su alcune
implicazioni della natura probabilistica e 4. Gli spettri a pericolosità uniforme non
dell’assunzione poissoniana dell’occorrenza dei rappresentano il moto al suolo di alcun terremoto
terremoti alla base delle valutazioni di specifico, essendo combinazione di spettri di tutti
pericolosità nella migliore pratica corrente. i terremoti possibili nella regione (in termini di
In particolare si sono evidenziate le seguenti magnitudo e distanza ad esempio) coinvolti
questioni. nell’analisi di pericolosità. Per questo, così come
sono, essi vanno considerati con cautela quali
1. Per validare la frequenza associata a una riferimenti tout-court per il confronto con le
certa intensità del moto al suolo dall’analisi di controparti osservate.
pericolosità, sono necessari molti anni. Infatti, per
stimare la frequenza dell’intensità che è superata Infine, date queste argomentazioni e altre (non
con periodo di ritorno di Tr anni al sito in esame, affrontate) che concernono le ipotesi di base sui
sono necessari, anche accontentandosi di sole processi che regolano l’occorrenza dei terremoti,
dieci occorrenze che comunque implica una larga la validazione della pericolosità sismica
incertezza, mediamente 10 × Tr anni di probabilistica con singoli terremoti può essere un
esercizio molto difficile.
osservazioni allo stesso sito. Per questo le In linea di principio, sarebbero richieste molte
valutazioni sulla base di singoli terremoti possono osservazioni durante molti terremoti e/o in molti
essere discutibili. siti per stabilire se le frequenze calcolate
corrispondono a quelle osservate.
2. Le intensità di riferimento per la D’altra parte, è possibile eseguire valutazioni
progettazione, calcolate attraverso studi di di compatibilità tra quanto osservato in singoli
pericolosità, sembrano spesso eccedute in eventi sismici e i parametri di input e i modelli
terremoti particolarmente forti. Spesso questa considerati dagli studi di pericolosità. Inoltre,
valutazione si fa considerando le sole sebbene non sia opportuno mettere in discussione
registrazioni all’epicentro e confrontandole con la l’approccio corrente alla valutazione
pericolosità per lo stesso sito. Il superamento probabilistica della pericolosità sismica, è pur
dell’accelerazione di progetto nell’area vero che tale analisi può, e deve in verità, essere
epicentrale non è incompatibile con gli strumenti sempre migliorata in relazione al progresso dello
impiegati nell’analisi di pericolosità stessa e stato di conoscenza dei fenomeni coinvolti. Le
quindi con i suoi risultati. Bisogna considerare, analisi probabilistiche, infatti, sono sempre
infatti, che la pericolosità media tra tutti i condizionate allo stato di conoscenza sul
probabili epicentri, mentre se il terremoto occorre fenomeno oggetto di valutazione.
proprio al sito d’interesse, la pericolosità di Ad esempio, è ormai noto come in zone vicina
riferimento dovrebbe essere quella condizionata alla sorgente (dove i terremoti sono tipicamente
al fatto che il sito si trovi sulla sorgente. più dannosi), per questioni relative soprattutto al
Quest’ultima, a parità di tutti gli altri parametri, meccanismo di rottura e alla geometria sito-
sarebbe superiore. Ragionamento analogo si può sorgente, possono eventualmente verificarsi
fare in relazione alla magnitudo. effetti peculiari (direttivi), di interesse per
l’ingegneria sismica, ma che non sono ancora
3. Dal punto 2 segue che un terremoto forte tenuti in debito conto dalle mappe di pericolosità
(cioè d’intensità molto sopra la media), sarà (in alcuna nazione). Ciò avviene soprattutto
probabilmente critico per il sito epicentrale. Un perché essi richiedono un livello di dettaglio sulle
criterio alternativo per tenere in conto questo faglie raramente disponibile (e.g., Chioccarelli e
effetto potrebbe essere quello di calcolare la Iervolino, 2010 e 2013). Questo può essere un
pericolosità regionale, cioè valutare la probabilità limite degli studi di pericolosità basati sulle zone
che una certa intensità sia ecceduta ad almeno sismogenetiche.
uno dei siti nella regione d’interesse. Tuttavia, ciò
condurrebbe a stime superiori, ma che non
potrebbero essere usate per valutazioni di rischio BIBLIOGRAFIA
in siti specifici, il che è il vero obiettivo Ambraseys, N.N., Simpson, K.A., Bommer, J.J., 1996.
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