Analisi Stocastica della Risposta Sismica Locale e
Classificazione del Sottosuolo
Alberto Pettiti
Dipartimento di Ingegneria Strutturale Edile e Geotecnica. Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi
24, 10129 Torino
Sebastiano Foti
Dipartimento di Ingegneria Strutturale Edile e Geotecnica. Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi
24, 10129 Torino.
Keywords: risposta sismica locale, classificazione sottosuolo, fattori di amplificazione, profili con inversione di
velocità.
ABSTRACT
La classificazione del sottosuolo in determinate categorie sismiche viene correntemente utilizzata dalle normative per la
valutazione semplificata della risposta sismica locale (RSL). Il parametro di classificazione più utilizzato è la media delle
velocità delle onde di taglio degli strati più superficiali (VS,30). Il riferimento a quest’unico parametro risulta però alquanto
semplificato e può portare a valutazioni poco accurate: nuove classificazioni sono state quindi proposte negli ultimi anni per
tenere conto anche di altri importanti parametri. Al fine di valutare le procedure correnti di classificazione (EC8, NTC08) ed
ottenerne una più affidabile, il presente studio riporta la creazione di un database di RSL tramite una procedura stocastica di
scelta dei parametri del modello, implementando un’analisi elastica lineare equivalente 1D con il programma SHAKE91. I
risultati riportati riguardano in particolare la valutazione del fattore SS: trattandosi tuttavia di un’analisi semplificata la
valutazione dovrà essere necessariamente integrata da dati relativi a registrazioni strong motion. È stato inoltre possibile fare
un confronto tra terreni che presentano inversione nel profilo di velocità e quelli con caratteristiche meccaniche sempre
crescenti con la profondità. I risultati preliminari ottenuti sono stati quindi integrati con riferimento all’amplificazione sismica
di accelerogrammi spettro-compatibili per depositi di terrento rientranti nella classe di sottosuolo E.
orizzontale (sottosuolo di categoria A), nonché di
ordinate dello spettro di risposta elastico in
1 INTRODUZIONE accelerazione ad essa corrispondente Se(T), con
Le attuali norme tecniche per le costruzioni riferimento a prefissate probabilità di eccedenza
(NTC08) in vigore in Italia richiedono la verifica PVR nel periodo di riferimento VR. L’azione
in condizioni sismiche nell’ambito della sismica di base così stabilita deve quindi essere
progettazione di qualsiasi opera sul territorio opportunamente modificata per tener conto delle
italiano: tale verifica presuppone la definizione condizioni lito-stratigrafiche e topografiche del
dell’azione sismica di riferimento che deve tenere sito in esame. Il presente lavoro ha fatto
conto della risposta sismica locale del sito in riferimento all’ipotesi di superficie pianeggiante,
esame. Nelle NTC08 le azioni sismiche di trascurando quindi l’amplificazione topografica.
progetto, in base alle quali valutare il rispetto dei Secondo la normativa, l’amplificazione
diversi stati limite considerati, si definiscono a stratigrafica deve essere valutata mediante
partire dalla “pericolosità sismica di base” del sito specifiche analisi di risposta sismica locale. In
di costruzione. Tale pericolosità sismica è definita assenza di tali analisi, le NTC08 (al pari dell’EC8
in termini di accelerazione orizzontale massima e di numerosi altri regolamenti e normative in
attesa ag in condizioni di campo libero su sito di vigore all’estero) consentono di valutare in modo
riferimento rigido con superficie topografica approssimato l’influenza degli effetti di sito,
utilizzando un approccio deterministico
semplificato, basato sulla definizione di categorie l’approccio numerico utilizzato è semplificato: la
di sottosuolo. A queste ultime vengono associati valutazione della risposta sismica locale deve
dei parametri che modificano gli spettri di essere necessariamente completata e integrata con
risposta, per tener conto dell’effetto stratigrafico. l’analisi di dati relativi a registrazioni strong
Rilevante ai fini della determinazione motion.
dell’azione sismica di progetto risulta pertanto la
procedura di classificazione. Anche se sono stati
adottati differenti approcci di classificazione del 2 PARAMETRI DI RIFERIMENTO NELLA
sottosuolo, la scelta più diffusa è quella di CREAZIONE DEL DATABASE DI RSL
utilizzare come parametro di riferimento la media La ricerca ha previsto l’utilizzo delle
delle velocità delle onde di taglio degli strati più informazioni sperimentali contenute nelle basi
superficiali (fino ad una profondità di 30 m dal dati accelerometriche nazionali ed internazionali,
p.c.). L’uso esclusivo della Vs,30 risulta alquanto opportunamente integrate con simulazioni
semplificato e può portare a risultati poco numeriche della RSL secondo il Metodo Monte
accurati, soprattutto nel caso di strutture Carlo, per una popolazione di profili stratigrafici
profonde, oltre i 30 m, che presentano brusche generata in modo stocastico.
variazioni di rigidezza. Recenti studi hanno L’analisi ha quindi richiesto la costruzione
inoltre sollevato dubbi sulla capacità della Vs,30 di preliminare di un database di profili, a stratigrafia
predire in maniera accurata l’amplificazione orizzontale con cinque differenti strati (Figura
(Borcherdt, 1994; Martin e Dobry, 1994; 1.a), mediante la definizione dei seguenti
Dickenson e Seed, 1995; Stewart et al., 2003; parametri:
Park e Hashah, 2004). Nuove classificazioni sono 1. Hi (altezza strato i-esimo): estrazione
così state proposte negli ultimi anni per tenere
casuale da una distribuzione da 1 a 10
conto anche di altri parametri, come la profondità
del bedrock sismico, la frequenza naturale del metri di spessore per il primo strato; da 0
deposito, il periodo predominante, valori medi di a 20 metri di spessore per il secondo, terzo
Vs su profondità diverse da 30 m (Dobry et al., e quarto strato; da 0 a 50 metri di spessore
2000; Steidl, 2000; Rodriguez-Marek et al., 2001; per il quinto strato. Il bedrock sismico
Pitilakis et al. 2006; Gallipoli e Mucciarelli, presenta quindi una profondità Hbed
2009). variabile da 1 a 120 m.
Il presente lavoro, attraverso uno studio 2. Vs,i (velocità onde di taglio strato
stocastico della risposta sismica locale (RSL), è i-esimo): estrazione casuale da quattro
indirizzato ad una valutazione delle procedure distribuzioni poissoniane ciascuna attorno
correnti di classificazione del sottosuolo, con ad un differente valore di riferimento per
riferimento particolare alle NTC08 e all’EC8. ogni singolo strato, opportunamente
Nel dettaglio è stato creato un database con selezionato in modo da avere una
simulazioni numeriche di RSL ricavate da popolazione di eventi statisticamente
un’analisi elastica lineare equivalente 1D significativa su un ampio spettro di Vs,H
utilizzando il programma di calcolo SHAKE91 (velocità equivalente di propagazione
(Schnabel et al., 1972), considerando vari profili
delle onde di taglio sull’intero spessore
di Vs e differenti registrazioni accelerometriche di
input. Il metodo di analisi stocastica adottato è del sito fino al bedrock sismico), variabile
basato su simulazioni Monte Carlo: per ogni da circa 100 m/s a 650 m/s. Sulla base di
simulazione i parametri di input sono generati in queste ipotesi, considerando per esempio
modo casuale da una definita distribuzione l’estrazione di 80000 differenti profili
probabilistica. Per avere risultati significativi su (con distribuzione riportata in Figura 1.c)
un ampio spettro di valori caratteristici dei profili la variabilità di Vs con la profondità è
di Vs sono state eseguite 320000 valutazioni riportata in Figura 1.b.
deterministiche di RSL per ognuno dei diversi 3. IPi (indice di plasticità strato i-esimo):
input sismici analizzati. L’obiettivo finale sarà estrazione casuale con distribuzione
quello di effettuare un’analisi multivariabile per normale tra sei differenti valori (0, 15, 30,
individuare una classificazione di sottosuolo che 50, 75, 100%).
tenga conto in maniera appropriata dei parametri 4. zw (profondità falda dal p.c.): selezione
rappresentativi del sito, significativi per la RSL. casuale con distribuzione normale alla
Nel presente articolo si riportano alcuni risultati profondità di uno dei sottostrati in cui è
preliminari relativi alle proposte di classificazione suddiviso il profilo stratigrafico.
esistenti. Occorre comunque sottolineare che
Figura 1. a) Profilo stratigrafico di riferimento per la costruzione del database di RSL; b) profili di Vs per 80000 casi estratti
con distribuzione poissoniana; c) Distribuzione di Vs nei cinque strati considerati dopo l’estrazione casuale di 80000 casi.
5. γi (peso dell’unità di volume per lo strato
i-esimo): valutato con riferimento alla
teoria del mezzo poroso (ρs = 2700
kg/m3); la porosità per ciascuno strato è
stata determinata facendo riferimento alla
correlazione empirica proposta da Hunter
(2003):
ni = 1,396 − 0,1600 ⋅ ln(Vsi ) (1)
6. OCRi (grado di sovraconsolidazione dello
strato i-esimo): definito in funzione di Vsi
(pari a 16 per Vsi>600 m/s; 4 per
250≤Vsi≤600 m/s; 1 per Vsi<250 m/s);
7. G(γ), D(γ) (curve di dipendenza dal livello
deformativo del modulo di taglio e del
rapporto di smorzamento): ricavate per
ogni strato utilizzando la formulazione di
Darendeli (2001) in funzione dell’IP,
dello stato tensionale e dell’OCR (vedi,
come esempio, le leggi tipo in Figura 2
per un determinato valore di σ’0 e OCR).
Figura 2. Leggi di decadimento tipo utilizzate nel database
di RSL: σ’0 = 400 kPa e OCR = 4 (Darendeli, 2001)
8. a(t) (input sismico in termini di storia 3 RSL E CLASSIFICAZIONE DEL
temporale in accelerazione): sedici SOTTOSUOLO
differenti eventi sono stati selezionati tra Con riferimento alla classificazione del
le registrazioni riportate nel database sottosuolo riportata nelle NTC08 (equivalente a
italiano (ITACA) o europeo (ESD) per quella dell’EC8), la risposta sismica locale per
stazioni posizionate su roccia (siti in ogni singola classe è stata calcolata in termini di
classe A, NTC08 ed EC8). In particolare rapporto tra l’accelerazione massima in superficie
si è fatto riferimento, nella selezione degli e l’accelerazione massima di input (pari, nei casi
accelerogrammi naturali, al database di in esame, al coefficiente di amplificazione
accelerogrammi del software ASCONA stratigrafica SS, NTC08). Le analisi fanno
(Automated Selection of Compatible riferimento, per ogni terremoto, a 320000
Natural Accelerograms, Corigliano et al., selezioni casuali di profili di Vs realizzate nella
2012), tutti registrati su roccia affiorante e costruzione del database di RSL. Occorre tuttavia
riportati in banche dati strong-motions sottolineare che il confronto solo sul fattore SS è
accreditate. I dettagli e le caratteristiche riduttivo: bisognerà integrare i risultati ottenuti
principali degli eventi sismici considerati con l’informazione sulla variazione della forma
nelle analisi sono riportati nella Tabella 1. spettrale.
Tabella 1. Caratteristiche principali degli eventi sismici 3.1 Risultati per le diverse classi di sottosuolo
utilizzati come input nel database di RSL.
PGA
In Figura 3 sono riportati i risultati della RSL
Event Database Date Station Mw
[g] per i sedici differenti eventi sismici di input in
Strait of funzione delle diverse classi di sottosuolo
23 dic (NTC08). Seguendo tale classificazione i profili
Gibraltar ESD ADR 5,3 0,026
1993
(EW) analizzati ricadono per il 16,55% in classe B
Val Nerina
ESD
19 sept
ARQ 5,8 0,056 (52969 casi: Vs,30 compresa tra 360 e 800 m/s),
(NS) 1979 per il 65,09% in classe C (208287 casi: Vs,30
Zona Terni 16 dic compresa tra 180 e 360 m/s), per il 4,67% in
ITACA NRN 4,2 0,056
(EW) 2000
aftershock
classe D (14953 casi: Vs,30 minore di 180 m/s) e
Montenegro ESD
24 mag
KOTN 6,2 0,057 per il 13,69% in classe E (43791 casi: profili di
1979 classe C e D con bedrock entro i 20 m dal p.c.). In
(EW)
Val Comino 07 mag Figura vengono inoltre confrontati i rapporti di
ITACA ATN 5,9 0,100
(NS) 1984 amplificazione (valore medio in rosso; valore
Casentino
ITACA
26 nov
SSG 4,7 0,130 medio ± deviazione standard in blu; valore medio
(NS) 2001 ± 2 deviazioni standard in nero) rispetto ai fattori
Val Nerina 19 sept di amplificazione suggeriti rispettivamente
ITACA CSC 5,8 0,147
(NS) 1979
Patti Gulf 15 apr
dall’EC8 e dalle NTC08 in relazione ad ogni
ITACA NAS 6 0,148 evento.
(NS) 1978
Val Nerina 19 sept I fattori da normativa sono in accordo con i
ITACA CSC 5,8 0,154 risultati ottenuti dalle analisi solo per i siti in
(NS) 1979
Appennino
09 sept
classe D (tranne che per gli eventi di minore
Lucano ITACA LRS 5,6 0,165 entità, che rappresentano in pratica la risposta
1998
(NS) visco-elastica lineare del sistema), mentre per la
16 sept
Friuli (NS) ESD SMU 5,1 0,192 classe C (così come per le classi B ed E) tendono
1977
Val Nerina 19 sept a sottostimare l’amplificazione evidenziata dalle
ESD CSC 5,8 0,210 analisi stocastiche di RSL, posizionandosi al
(EW) 1979
11 sept limite inferiore della popolazione dei risultati
Friuli (NS) ITACA TRC 5,1 0,243
1976 ottenuti. Tali risultati, seppur in parte con valori
Montenegro
ESD
15 apr
HRZ 6,7 0,260 incrementati (soprattutto per gli eventi di minore
(EW) 1979 entità), si trovano in generale in accordo con
07 sept quanto ottenuto dai lavori di Bouckovalas et al.
Athens ESD ATH3 5,3 0,265
1999
Aftershock
(2006), Rey et al. (2002) e in particolare di
Umbro- 14 oct
Borgo Pitilakis et al. (2006).
ESD Cerreto 5,6 0,341 Analizzando i valori di amplificazione
Marchigiano 1997
Torre ottenuti, si possono trarre due importanti
(EW)
considerazioni preliminari di carattere generale.
Per prima cosa risulta chiaro che le attuali
categorie di sottosuolo non sono in grado di
valutare in modo appropriato i fattori di
amplificazione (se non per la classe D) e pertanto
si renderebbe necessaria in primo luogo una loro
revisione, con nuovi parametri di amplificazione
associati ad ogni singola classe. Cercando di
superare il limite dell’uso della Vs,30 che è
risultato non essere un buon stimatore degli effetti
di amplificazione (Gallipoli e Mucciarelli, 2009),
si suggerisce di cercare di individuare, tramite
una procedura multivariabile, una nuova
classificazione sulla base dei parametri che
maggiormente influenzano la risposta sismica e
che sono più significativi nell’interpretazione del
meccanismo di amplificazione. I parametri che
potrebbero essere maggiormente adatti per la
nuova classificazione sono la velocità equivalente
delle onde di taglio sullo spessore del sito fino al
bedrock sismico (Vs,H) e la profondità del
bedrock sismico stesso (Hbed): queste due
grandezze sono misurabili con relativa semplicità
tramite specifiche prove in sito e sono legate alla
frequenza di risonanza del terreno, che può essere
valutata da prove di sismica passiva (e.g. HVSR).
L’amplificazione di ciascuna classe di sottosuolo
così ottenuta potrebbe quindi essere indicata
tramite una coppia di fattori: il fattore SS, che
tiene conto dell’incremento dell’ordinata dello
spettro elastico della singola classe rispetto allo
spettro su roccia, e un fattore di forma SR, che
esprima la variazione di forma spettrale per gli
spettri delle singole classi quando siano vincolati
ad avere la stessa ordinata a periodo nullo (Rey et
al., 2002).
In secondo luogo è importante sottolineare che
esprimere l’amplificazione stratigrafica tramite
un unico valore per ogni classe di sottosuolo è
un’assunzione troppo limitata: dalle analisi risulta
importante la deviazione standard dei risultati
rispetto al valore medio. Per una corretta
indicazione sull’amplificazione attesa per ogni
classe appare dunque necessario indicare non solo
un valore medio, ma anche la deviazione standard
in grado di comprendere la maggior parte della
popolazione dei possibili risultati. Dalle analisi
risulta infatti che un fattore di amplificazione
comprendente la deviazione standard presenta
uno scarto dal valore medio pari al 20÷30%;
considerando, invece, un fattore medio più o
meno il doppio della deviazione standard lo
scarto cresce al 35÷60%.
Figura 3. Confronto tra i fattori di amplificazione
stratigrafica SS per le varie classi di sottosuolo proposti da
EC8 e NTC08 e i rapporti di amplificazione ottenuti dalle
analisi stocastiche 1D di RSL.
3.2 Profili con inversione di velocità
Nel database analizzato oltre il 60% dei profili
presenta, seppur con grado diverso, inversione nel
profilo di velocità, con strati profondi che
presentano Vs inferiore a quelli soprastanti.
Occorre precisare che la presenza di inversione
di velocità è a rigore esclusa dalla classificazione
di normativa. Le NTC08 definiscono infatti le
classi di sottosuolo indicando sempre un graduale
miglioramento delle proprietà meccaniche con la
profondità: terrreni che presentano inversione nel
profilo di velocità non presentano tale
miglioramento, e devono pertanto essere
catalogati in una delle classi aggiuntive di
sottosuolo (S1 nel caso di terreni con Vs,30
inferiore a 100 m/s; S2 negli altri casi). Per tali
classi è necessario, ai sensi della normativa in
vigore, predisporre specifiche analisi di RSL per
la definizione dell’azione sismica.
Figura 4. Confronto tra i rapporti di amplificazione ottenuti
dalle analisi stocastiche 1D di RSL per sottosuoli con o
senza inversione nel profili di Vs.
In Figura 4 sono rappresentati i risultati
dell’amplificazione per ciascun evento analizzato,
confrontando i valori in termini di media ± la
deviazione standard sia per terreni con inversione
di Vs che per terreni con Vs sempre crescente con
la profondità.
Dal confronto risulta che il rapporto di
amplificazione si riduce di circa il 10% nel caso
di terreni con inversione del profilo di velocità,
che non appare dunque critica nella risposta
sismica locale.
Tale effetto lo si può riscontrare
indifferentemente per ogni classe di sottosuolo,
così come riportato in Figura 5. In particolare la
riduzione maggiore del fattore di amplificazione
si presenta nei terreni con inversione di Vs
ricadenti in classe B (riduzione di circa il 13%), Figura 5. Confronto per le singole classi di sottosuolo tra i
mentre è limitata nei terreni di classe E (riduzione rapporti di amplificazione ottenuti dalle analisi stocastiche
di circa il 5%). 1D di RSL per sottosuoli con o senza inversione nel profili
di Vs.
Risultati analoghi, seppur con una riduzione corrispondenti spettri isoprobabili e contributo
meno marcata per i profili con inversione di delle diverse coppie magnitudo-distanza alla
velocità, si hanno considerando il fattore di forma pericolosità sismica del sito). In accordo con le
spettrale SR (Rey e Bommer, 2002). NTC08 l’utilizzo di almeno sette diversi
accelerogrammi consente di descrivere in modo
adeguato la variabilità dell’input sismico e la
4 ANALISI CON ACCELEROGRAMMI risposta può fare riferimento ai valori medi delle
SPETTROCOMPATIBILI analisi: i sette accelerogrammi sono stati
Al fine di validare i risultati ottenuti si è selezionati al fine di rispettare il requisito di
operato un confronto tra i valori del database di spettro-compatibilità con lo spettro elastico di
RSL e un caso che rappresenti l’input sismico progetto definito per il sito in esame. L’intervallo
selezionato per uno specifico sito. Si è fatto in di periodo considerato per la spettrocompatibilità
particolare riferimento all’amplificazione sismica è stato assunto pari a 0.15 s ÷ 1.0 s. I dettagli e le
per sottosuoli di classe E, con superficie caratteristiche principali dei sette eventi sismici
pianeggiante, ipotizzandone la localizzazione in considerati nelle analisi sono riportati nella
un comune in provincia di Parma. Ipotizzando di Tabella 2.
progettare un’opera strategica allo SLV
(TR = 1898 anni), interpolando sul reticolo
geografico per cui è definita la pericolosità
sismica da normativa e in relazione ai periodi di
ritorno disponibili nello studio di pericolosità di
base si ottengono le informazioni relative alla
pericolosità locale: l’accelerazione orizzontale
massima attesa su sito di riferimento rigido risulta
così pari a 0,237g.
Tabella 2. Caratteristiche principali dei sette eventi sismici
utilizzati come input per il caso di RSL con
accelorogrammi spettrocompatibili.
PGA Scaling
Event Date Station Mw
[g] Factor
11
Friuli 2nd
sept SRC0 5,6 0,095 2,497 Figura 6. Spettri di risposta elastici, (ξ = 5%) dei sette
shock (EW)
1976 acelerogrammi selezionati per le analisi stocastiche 1D di
15 RSL, confrontati con il corrispondente spettro elastico di
Friuli 3rd progetto.
sept SRC0 5,9 0,060 3,959
shock (NS)
1976
15
Friuli 4th
sept SRC0 5,9 0,131 1,809
shock (NS)
1976
11
Ferruzzano
mar FRR 5,2 0,073 3,250
(NS)
1978
11
Val Nerina
sept ARQ 5,8 0,056 4,254
(NS)
1979
Irpinia 01 dec
OPB 4,6 0.084 2.821
(EW) 1980
East Sicily 13 dec
NOT 5,6 0.062 3.800
(NS) 1990
L’analisi di RSL è stata implementata, in
accordo con le indicazioni delle NTC08
selezionando dal Database ITACA sette Figura 7. Spettro di risposta elastico medio (ξ = 5%) dei
accelerogrammi naturali rappresentativi della sette acelerogrammi selezionati per le analisi stocastiche 1D
sismicità del sito e adeguati alle caratteristiche di RSL, confrontati con il corrispondente spettro elastico di
sismo-genetiche della sorgente e ai risultati progetto.
dell’analisi di pericolosità sismica locale In Figura 6 sono riportati gli spettri dei singoli
(accelerazione di picco orizzontale attesa, eventi selezionati per la RSL confrontati con lo
spettro elastico di progetto; in Figura 7 è Si rende quindi opportuno individuare, tramite
confrontato invece lo spettro medio con lo spettro una procedura multivariabile, una classificazione
di progetto. del sottosuolo che tenga conto in modo
I risultati in termini di rapporto di ragionevole dell’influenza dei principali
amplificazione per sottosuoli di classe E sono parametri del sito sui fattori di amplificazione
riportati in Figura 8. (e.g. Vs,H e Hbed). Inoltre appare poco adeguata
l’indicazione di un unico valore di fattore di
amplificazione per ogni classe di sottosuolo così
come riportato dagli approcci convenzionali: un
singolo valore non può infatti essere considerato
rappresentativo di una popolazione. Per una
corretta indicazione sull’amplificazione attesa per
ogni nuova classe definita sarà quindi necessario
indicare non solo un valore medio, ma anche ad
esempio la deviazione standard.
Infine, la presenza di profili stratigrafici che
presentano caratteristiche meccaniche non
crescenti con la profondità (e.g. inversione nel
profilo di velocità Vs), a rigore esclusi dalla
classificazione di normativa, non appare critica
nella valutazione risposta sismica locale per il
Figura 8. Fattori di amplificazione stratigrafica SS per database analizzato. I fattori di amplificazione,
sottosuoli di classe E ottenuti dal database di RSL e
confronto con i valori di normativa. infatti, si riducono nel caso di terreni con
inversione di Vs: in particolare il rapporto di
Dal confronto dei fattori di amplificazione SS amplificazione stratigrafico SS presenta
ottenuti dal database di RSL e il fattore generalmente una riduzione di circa il 10% per
determinato in modo semplificato dalle NTC08 tutti i differenti input sismici considerati.
(sottosuolo di classe E) si può notare,
nuovamente, che anche per il caso in esame
l’amplificazione stimata in accordo alla REFERENCES
normativa si posiziona al limite inferiore dei Borcherdt, R.D., 1994. Estimates of site dependent
valori ottenuti nel database, considerando la response spectra for design (methodology and
media e il doppio della deviazione standard. Tali justification), Earthquake Spectra, 10, 617-653.
risultati risultano particolarmente significativi: Bouckovalas, G., Papadimitriou A., Karamitros D., 2006.
infatti l’approccio seguito, seppur semplificato, Compatibility of EC-8 ground types and site effects
with 1-D wave propagation theory, Workshop of ETC12
rappresenta la pratica corrente nello studio di Evaluation Committee for the Application of EC8,
RSL per siti assimilabili alle condizioni January 20-21, Athens.
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Il presente studio riporta i risultati preliminari Engineering, University of Texas, Austin.
dell’analisi stocastica della RSL con l’obiettivo di Dickenson, S.E., Seed, R.B., 1995. Nonlinear dynamic
response of soft and deep cohesive soil deposits,
una valutazione delle procedure correnti di Proceedings Of International Workshop on Site
classificazione del sottosuolo, con riferimento Response, Yokosuka, Japan, 2, 67-81.
particolare alle NTC08 e all’EC8. Dobry, R., Borcherdt, R.D., Crouse, C.B., Idriss, I.M.,
Dai risultati ottenuti è emerso che le attuali Joyner, W.N., Martin, G.R., Power, M.S., Rinne, E.E.,
categorie previste dalla normativa non riescono a Seed, R.B., 2000. New Site coefficients and site
valutare in modo appropriato i fattori di classification system used in recent building seismic
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amplificazione, posizionandosi sempre al limite EN 1998-1 Eurocodice 8 (EC8), Marzo 2005. Progettazione
inferiore della popolazione dei valori ottenuti delle strutture per la resistenza sismica. Parte 1: Regole
dalle analisi. Ciò risulta vero anche seguendo la generali, azioni sismiche e regole per gli edifici, UNI
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