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Officine Pres Def RD

Il documento tratta il commercio di macchine agricole e giardinaggio, evidenziando l'importanza dell'adeguamento alle norme di sicurezza per le attrezzature usate. Vengono discussi i requisiti di sicurezza, la marcatura CE e le istruzioni per l'uso, sottolineando le responsabilità dei fabbricanti e dei rivenditori. Infine, si affrontano le attività di vigilanza e le procedure in caso di non conformità delle macchine alle normative vigenti.

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Officine Pres Def RD

Il documento tratta il commercio di macchine agricole e giardinaggio, evidenziando l'importanza dell'adeguamento alle norme di sicurezza per le attrezzature usate. Vengono discussi i requisiti di sicurezza, la marcatura CE e le istruzioni per l'uso, sottolineando le responsabilità dei fabbricanti e dei rivenditori. Infine, si affrontano le attività di vigilanza e le procedure in caso di non conformità delle macchine alle normative vigenti.

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Commercio macchine agricole/giardinaggio

e
adeguamento alle norme di sicurezza dei mezzi usati

Moncalieri (TO) - 25 novembre 2016


Alba (CN) - 2 dicembre 2016
Asti (AT) - 20 gennaio 2017
Ore 14.00 Introduzione.

Ore 14.20 Commercio delle macchine nuove: trattori e altre


attrezzature agricole. - Le macchine in esposizione -
Segnalazioni di non conformità.

Ore 14.40 Commercio delle macchine usate: ritiro,


rottamazione, permuta, conto vendita, rivendita,
noleggio.

Ore 15.30 Gli adeguamenti alle norme di sicurezza delle


macchine usate.

Ore 16.30 Dibattito e conclusioni.

2
Definizione di attrezzatura di lavoro

[Link]. 81/08 – art. 69

Attrezzatura di lavoro:
qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso
come complesso di macchine attrezzature e componenti
necessari all’ attuazione di un processo produttivo, destinato
a essere usato per il lavoro.

3
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

[Link]. 81/08 – art. 70

1. Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro


messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi
alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di
recepimento delle direttive comunitarie di prodotto
(direttiva macchine, ecc).

4
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Requisiti Essenziali di Sicurezza

[Link]. 17/2010 art. 3

3. Il fabbricante o il suo mandatario, prima di immettere sul


mercato ovvero mettere in servizio una macchina:
a) si accerta che soddisfi i pertinenti requisiti essenziali di
sicurezza e di tutela della salute indicati nell'allegato I;
b) …

5
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Marcatura CE

[Link]. 17/2010 ALLEGATO 3

La marcatura "CE" deve essere apposta nelle immediate vicinanze del nome
del fabbricante o del suo mandatario usando la stessa tecnica

6
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Marcatura CE

[Link]. 17/2010 art. 12

4. Sulle macchine può essere apposta ogni altra marcatura, purché


questa non comprometta la visibilità, la leggibilità ed il significato
della marcatura ‘CE’.

7
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Dichiarazione CE di conformità

[Link]. 17/2010
Allegato II

8
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Pittogrammi

[Link]. 17/2010 Allegato I – punto 1.7 Informazioni

Le informazioni e le avvertenze sulla macchina dovrebbero


essere fornite preferibilmente in forma di simboli o
pittogrammi facilmente comprensibili.

9
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

Istruzioni per l’uso

[Link]. 17/2010 Allegato I – punto 1.7.4 Istruzioni

Ogni macchina deve essere accompagnata da istruzioni per


l'uso nella o nelle lingue comunitarie ufficiali dello Stato
membro in cui la macchina è immessa sul mercato e/o
messa in servizio.

Le istruzioni che accompagnano la


macchina devono essere "Istruzioni
originali" o una "Traduzione delle
istruzioni originali"; in tal caso alla
traduzione deve essere allegata una
copia delle istruzioni originali.

10
Istruzioni per l’uso

Le istruzioni per l’uso non devono


necessariamente essere tutte
contenute in un unico volume

ma

devono essere disponibili prima della


messa in servizio

No violazione RES = no segnalazione a Ministeri


11
Istruzioni per l’uso

Non tutte le informazioni


devono necessariamente
essere fornite all’utilizzatore
finale
ma
alcune istruzioni destinate a
personale specializzato
potranno essere fornite
solamente a questi operatori

No violazione RES = no segnalazione a Ministeri


12
Istruzioni per l’uso

Le informazioni inerenti i
limiti di utilizzo della
macchina non obbligano il
costruttore a fornire anche
gli strumenti tecnici per il
rilevamento di tali valori
(anemometro,
termometro, esplosimetro,
ecc).

No violazione RES = no segnalazione a Ministeri


13
Istruzioni per l’uso

La traduzione delle istruzioni


deve essere fatta da chi
introduce la macchina in
Italia ed è un atto che è
collegato direttamente alla
messa in servizio.

Nel caso in cui l’utilizzatore italiano acquisti direttamente dal


fabbricante estero, la traduzione del manuale rientra, invece,
nell’ambito della trattativa commerciale e deve essere attuata
dal soggetto che se ne è fatto carico secondo gli accordi.

14
Istruzioni per l’uso

Errori nella traduzione o carenze che


riguardano aspetti formali che non
incidono sulla sicurezza della macchina
(riepilogo delle indicazioni previste per la
marcatura, uno schema/tabella non in lingua
dell’utilizzatore, ecc.), non si procederà con la
segnalazione ai Ministeri competenti,
ma
si interverrà presso l’utilizzatore al fine di far
eliminare gli errori o le carenze di traduzione
nel manuale d’istruzioni

15
Istruzioni per l’uso

Errori o carenze di traduzione che


comportino anche reali situazioni di
rischio

• Violazione art. 36 c. 2 a carico del datore di


lavoro per non aver fornito istruzioni
comprensibili ai lavoratori;

• Segnalazione ai Ministeri competenti per


presunta violazione dei RES a carico del/i
soggetto/i che hanno commesso la violazione

16
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

Azione Amministrativa Azione Penale

Segnalazione Nei confronti del datore


dell’esemplare di lavoro utilizzatore:
riscontrato non - Prescrizione;
conforme alle Autorità - Notizia di Reato al
nazionali per la PM.
sorveglianza del
mercato.
Usare modello previsto.
17
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

Azione Amministrativa
Azione Penale
Se riceve conferma della
NON conformità ai RES Nei confronti del
da parte dell’Autorità fabbricate e della
nazionale per la catena di distribuzione
sorveglianza del SOLO dopo aver
mercato, lo segnala alla ricevuto segnalazione
ASL competente per della effettiva NON
territorio. (per fabbricante rispondenza ai RES.
e catena di distribuzione)

18
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

vizio palese: una situazione di


pericolo che si sia manifestata in fase
di utilizzo dell’attrezzatura o di
valutazione dei rischi della stessa

vizio occulto: una situazione di


rischio determinata da difetti di
progettazione e/o costruzione.
NB. Se l’utilizzatore viene informato
del difetto il rischio passa da occulto
a palese

19
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

violazione dell’art. 70, comma 1, del [Link]. 81/08

Prescrizione
Indicazioni precise se:
-è possibile una sola soluzione;
-…
Indicazioni generiche se:
-esistono più soluzioni possibili ed ugualmente idonee;
-…
In questo caso è possibile fare riferimento a:
•RES richiamati in allegato I del [Link]. 17/2010;
•Norma (se esiste) che prende in esame tale/i rischio/i;
•punti in allegato V del [Link]. 81/08.

20
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

dove non è ipotizzabile una violazione attribuibile al DL

Disposizione

Indicazioni precise
oppure
Indicazioni generiche

NB: In attesa dell’adeguamento, diffidare il datore di lavoro


al divieto d’uso o all’allontanamento della macchina dal ciclo
produttivo.

21
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

Errori nella traduzione delle istruzioni (per l’uso) o


carenze delle stesse che riguardano aspetti formali che
non incidono sulla sicurezza della macchina.

Considerato che si è in assenza di un


rischio, non si procederà con la
segnalazione ai Ministeri competenti;

si interverrà presso l’utilizzatore, se


del caso, al fine di far eliminare gli
errori o le carenze di traduzione del
manuale d’istruzioni attraverso la
disposizione.
22
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

La macchina non è conforme ai RES per un vizio


occulto.
Al datore di lavoro utilizzatore si impartirà
idonea disposizione

Si procederà con la segnalazione ai


Ministeri competenti e, al termine degli
accertamenti, con eventuale prescrizione
al fabbricante/mandatario.
La mancata ottemperanza della disposizione impartita configura la
violazione dell’art. 10 del D.P.R. 520/55
Il non adeguamento configura la violazione dell’art. 70, comma 1, del
[Link]. 81/08 trattandosi, a questo punto, di “vizio palese”.

23
Attività di Vigilanza

Alla conclusione dell’accertamento tecnico effettuato


dall’Autorità nazionale per il controllo del mercato.

violazione dell’art. 23, comma 1, del [Link]. 81/08 con


applicazione della procedura prevista dal [Link]. 758/94 a:
- Costruttore/mandatario
- Soggetti della catena della distribuzione

La prescrizione deve contenere il vincolo di adeguare tutte le


macchine già immesse sul mercato eliminando il rischio
rilevato.
Se sono note le soluzioni che il fabbricante intende adottare
per adeguare la macchina ai RES (soluzioni trasmesse al
Ministero dello Sviluppo Economico e da questi non
contestate) la prescrizione farà riferimento a tali soluzioni.
24
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

OTTEMPERANZA ALLA PRESCRIZIONE

L’ottemperanza è subordinata:

- alla dimostrazione di adeguamento di tutte le


macchine immesse sul mercato

oppure

- all’evidenza del ravvedimento operoso attuato dallo


stesso per raggiungere tale obiettivo.

25
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

OTTEMPERANZA ALLA PRESCRIZIONE


Il ravvedimento operoso

Deve essere dimostrato che sono state attuate tutte le


azioni necessarie per mettere l’azienda proprietaria
della macchina nelle condizioni di adeguare la stessa e
che l’eventuale mancato adeguamento è da imputare
esclusivamente alla indisponibilità dell’azienda a
mettere a disposizione la macchina.

segue

26
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

OTTEMPERANZA ALLA PRESCRIZIONE


Il ravvedimento operoso
Dovrà in ogni caso, essere data evidenza di:
[Link]à del kit di adeguamento predisposto;
[Link] del soggetto a cui rivolgersi per
l’adeguamento;
[Link] delle macchine che sono state adeguate;
[Link] delle aziende proprietarie della macchina che non
hanno acconsentito all’adeguamento della stessa;
[Link] previsti ed adottati per comunicare ai
possessori della macchina la necessità di interventi di
adeguamento;
[Link] altre soluzioni intraprese per il raggiungimento
dell’obiettivo
27
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

OTTEMPERANZA ALLA PRESCRIZIONE

La prescrizione sarà da considerarsi ottemperata solo


in presenza di elementi oggettivi che dimostrino gli
interventi attuati (o l’impossibilità ad attuarne
alcuni), in alternativa andranno adottate le azioni
conseguenti

Nel caso di vizio occulto, non saranno adottate azioni


di tipo penale nei confronti dei soggetti della catena
della distribuzione

28
Attività di Vigilanza – verifica dei RES

Procedure in caso di rischio grave e immediato

Nel caso di RISCHIO GRAVE ED IMMEDIATO si devono


adottare, da parte dell’ASL che effettua il riscontro, le
misure ritenute più opportune per garantire la sicurezza
quali:
•sequestro preventivo
•richiesta dell’elenco dei clienti delle attrezzature vendute

La trasmissione alle Regioni di tale elenco consentirà,


attraverso le ASL competenti di intervenire presso i datori di
lavoro utilizzatori… procedura per rischio palese

29
Presentazione a fiere e dimostrazioni

[Link]. 17/10 - art. 3

In occasione di fiere, di esposizioni, di dimostrazioni e simili, è


consentita la presentazione di macchine o di quasi-macchine
non conformi …, purché un cartello visibile indichi chiaramente
la non conformità di dette macchine o di dette quasi macchine e
l'impossibilità di disporre delle medesime prima che siano rese
conformi.

Inoltre, al momento delle


dimostrazioni di tali macchine o
quasi-macchine non conformi,
sono prese le misure di sicurezza
adeguate per assicurare la
protezione delle persone.

30
La vendita

[Link]. 81/08 – art. 23

Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori

Sono vietati la fabbricazione, la vendita, il noleggio e la


concessione in uso di attrezzature di lavoro, D.P.I. ed impianti
non rispondenti alle disposizioni legislative e
regolamentari vigenti in materia di salute e sicurezza sul
lavoro.

In caso di locazione finanziaria di beni assoggettati a


attestazione di conformità, gli stessi debbono essere
accompagnati dalla relativa documentazione
(Manuale d’Uso e Manutenzione, Dichiarazione di Conformità, Marcatura CE…).

31
La vendita

Cassazione Penale, Sez. 3, 01 ottobre 2013, n. 40590

Vendita di un macchinario privo delle necessarie condizioni di


sicurezza: se è ceduto per essere riparato non c'è violazione

Se la cessione del macchinario non a norma è effettuata


unicamente con il proposito di non metterlo in circolazione ma
di affidarlo ad un soggetto (il cessionario) per la riparazione, la
previsione normativa non potrà più trovare applicazione…

32
La permuta

Applicazione del Titolo III del [Link] 81/08 e Direttiva macchine

Permuta contro nuovo acquisto

Nel caso di “permuta contro nuovo acquisto” non si è in


presenza di un passaggio ad un utilizzatore diretto e non vi è,
quindi, intenzionalità di reimmettere sul mercato una macchina
che presenti eventuali carenze.

COORDINAMENTO TECNICO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE


AUTONOME DI PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 33
La permuta

Applicazione del Titolo III del [Link] 81/08 e Direttiva macchine

Permuta contro nuovo acquisto

Nell’atto di compravendita, relativamente all’usato ed in caso


di macchine con eventuali carenze di sicurezza, sarebbe
opportuno specificare:
• tipo di macchina e modello
• numero di matricola
• nome del costruttore
• dicitura “La macchina non può essere reimmessa sul mercato
nelle condizioni di fatto; ciò è possibile solamente a seguito di
un adeguamento alle norme di sicurezza”.

COORDINAMENTO TECNICO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE


AUTONOME DI PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 34
La vendita

[Link]. 81/08 – art. 72

Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso

Chiunque venda, noleggi o conceda in uso … macchine,


apparecchi o utensili costruiti o messi in servizio al di fuori della
disciplina di cui all'articolo 70, comma 1 (macchine non marcate
CE), attesta, sotto la propria responsabilità, che le stesse siano
conformi, …, ai requisiti di sicurezza di cui all’allegato V.

35
La vendita

[Link]. 81/08 – art. 72

Fac-simile modello conformità ai requisiti di sicurezza


(allegato V)

Il sottoscritto ROSSI Mario in qualità di legale rappresentante


della ditta BIANCHI & ROSSI s.r.l. con sede in ……., ai sensi
dell’art. 72, comma 2 del [Link] 81/2008

ATTESTA

sotto la propria responsabilità che la macchina …… modello


…... anno di costruzione ……. Matricola …….. è conforme ai
requisiti di sicurezza previsti dal [Link] 81/08 allegato V.

36
La vendita

[Link]. 81/08 – art. 72

81/08 allegato V.

37
La vendita

Documentare le condizioni della macchina

- Descrizione delle condizioni della macchina


- Indicazione – in fattura - dei documenti consegnati con
la macchina
- Fotografie
- Allegate alla fattura
- Inviate con posta certificata
- Conservate (con indicazione della data di «scatto»)
- …

38
La vendita

Macchina posta in vendita e non conforme

COSA FARE ?

39
Rottamazione

Come documentarla

La prova di distruzione dei beni è data semplicemente


dall’annotazione sul formulario di identificazione previsto
dall’art. 15 del [Link]. n. 22/1997 (cosiddetta Legge “Ronchi” in
materia di smaltimento rifiuti e di tutela ambientale).

40
Conto vendita

Applicazione del Titolo III del [Link] 81/08 e Direttiva macchine

Il proprietario di una macchina, che fornisce la stessa ad una


terza persona (es.: rivenditore) con procura di vendita del bene,
al momento della vendita è tenuto ad attestare la conformità
della macchina ai requisiti di sicurezza di cui all’allegato V.

COORDINAMENTO TECNICO DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE


AUTONOME DI PREVENZIONE NEI LUOGHI DI LAVORO 41
Conto vendita

Applicazione del Titolo III del [Link] 81/08 e Direttiva macchine

Se nel passaggio di vendita il concessionario ne ricava un utile,


come si deve comportare ?

42
Noleggio

[Link]. 81/08 – art. 72

Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso

Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro


senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne
il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza
a fini di sicurezza
Dovrà altresì acquisire e conservare agli atti per tutta la
durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura una
dichiarazione del datore di lavoro che riporti l’indicazione
del lavoratore o dei lavoratori incaricati del loro uso, i quali
devono risultare formati … e, ove si tratti di attrezzature di cui
all’articolo 73, comma 5, siano in possesso della specifica
abilitazione ivi prevista

43
Noleggio

Fac-simile modello conservazione e manutenzione

Il sottoscritto ROSSI Mario in qualità di legale rappresentante


della ditta BIANCHI & ROSSI s.r.l. con sede in ……., ai sensi
dell’art. 72, comma 2 del [Link] 81/2008

ATTESTA

sotto la propria responsabilità che la macchina …… modello


…... anno di costruzione ……. Matricola …….. al momento della
cessione alla ditta VERDI s.n.c., il buono stato di
conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza.

44
Noleggio

Fac-simile modello dichiarazione lavoratori abilitati

Il sottoscritto VERDI Paolo in qualità di legale rappresentante


della ditta VERDI s.n.c. con sede in ……., ai sensi dell’art. 72,
comma 2 del [Link] 81/2008

ATTESTA

sotto la propria responsabilità che i lavoratori incaricati all’uso


dell’attrezzatura denominata xxx Modello xxx Matricola xxxx
anno di fabbricazione xxxx, risultano essere i Sigg. A, B, C.
Gli stessi hanno ricevuto una formazione adeguata in rapporto
alla sicurezza relativamente alle condizioni di impiego delle
attrezzature e alle situazioni anormali prevedibili.

45
Noleggio

Ministero del lavoro e delle politiche sociali, circ. 10.06.2013, n. 21

Relativamente alla dichiarazione di cui all'articolo 72, comma


2 del [Link]. n. 81/2008 e s.m.i., la stessa deve essere redatta
dal datore di lavoro, deve contenere l'indicazione del
lavoratore o dei lavoratori incaricati dell'uso dell'attrezzatura,
deve dichiarare che gli stessi sono stati formati
conformemente alle disposizioni del titolo III del [Link]. n.
81/2008 e s.m.i. e, ove si tratti di attrezzature di cui
all‘Accordo del 22.02.12, che siano in possesso della specifica
abilitazione.

46
Noleggio

E’ obbligatorio chiedere copia del «patentino»?

47
Noleggio

Il concessionario o rivenditore deve conseguire il patentino ?

48
Trattori d’epoca

49
Sul web…

Trattore, Renault, 73
€ 4.500

50
Sul web…
Trattore d'epoca FORD - 3000

trattore Ford 3000, presa di forza e sollevamento, frizione del cambio


recentemente rifatta, ore lavorate 5322.

51
Sul web…

Fiatagri - 250
€ 3.500

52
Sul web…

53
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – art. 15

Le misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei


lavoratori nei luoghi di lavoro sono:
…omissis…
c) l’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro
riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in
base al progresso tecnico;
…omissis…

e) la riduzione dei rischi alla fonte;


f) la sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o è
meno pericoloso;
…omissis…

54
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – art. 70

2. Le attrezzature di lavoro costruite in assenza di disposizioni


legislative e regolamentari di cui al comma 1, e quelle messe a
disposizione dei lavoratori antecedentemente all’emanazione di
norme legislative di recepimento delle direttive comunitarie di
prodotto (es. direttiva macchine - entrata in vigore nel settembre
1996),

devono essere conformi


ai requisiti generali di sicurezza

di cui all’ ALLEGATO V

55
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – Allegato V

6.1. Se gli elementi mobili di un’attrezzatura di lavoro presentano rischi di


contatto meccanico che possono causare incidenti, essi devono essere
dotati di protezioni o di sistemi protettivi che impediscano l’accesso
alle zone pericolose o che arrestino i movimenti pericolosi prima che sia
possibile accedere alle zone in questione.

Leprotezioni ed i sistemi protettivi:


 devono essere di costruzione robusta,
 non devono provocare rischi supplementari,
 non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci,
 devono essere situati ad una sufficiente distanza dalla zona pericolosa, non
devono limitare più del necessario l’osservazione del ciclo di lavoro,
 devono permettere gli interventi indispensabili per l’installazione e/o la
sostituzione degli attrezzi, nonché per i lavori di manutenzione, limitando
però l’accesso unicamente al settore dove deve essere effettuato il lavoro
e, se possibile, senza che sia necessario smontare le protezioni o il sistema
protettivo.

56
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – art. 71

Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le


attrezzature di lavoro siano:

assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di


sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare
adottato in relazione alle prescrizioni di cui all’articolo 18,
comma1, lettera z)

articolo 18, comma1, lettera z)

aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti


organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e
sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della
tecnica della prevenzione e della protezione.

57
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – Allegato V

58
I tipi di norme armonizzate in elaborazione in ambito
CEN si distinguono in:

Norme di tipo A
Sono norme che contengono i concetti fondamentali, i principi
di progettazione e gli aspetti generali applicabili a tutte le
macchine (es.: analisi dei rischi, terminologia, concetti di base,
ecc.).

Norme di tipo B
Sono norme che trattano un aspetto della sicurezza o un tipo
di dispositivo di sicurezza applicabile a più tipi di macchine
(es.: vibrazioni, rumore, accessibilità, controlli a due mani,
protezioni fisse e mobili, ecc.)

Norme di tipo C
Sono norme che trattano i requisiti di sicurezza specifici di una
macchina o di una famiglia di macchine
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – Allegato V

Esempio per una trinciatrice


Organi rotanti – Rischio contatto/lancio

Norme di tipo A
UNI EN ISO 12100 o Direttiva

60
Adeguamento usato non marcato CE

[Link]. 81/08 – Allegato V

Esempio per una trinciatrice


Organi rotanti – Rischio contatto

Norme di tipo B
UNI EN ISO 13857

Braccio - Distanza minima


tra bordo e utensile 900 mm

Gamba - Distanza minima


tra bordo e utensile 765 mm

61
Requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro

[Link]. 81/08 – Allegato V

Esempio per una trinciatrice


Organi rotanti – Rischio lancio

Norme di tipo C
UNI EN ISO 4254 – 12:2012

Contatto con organi


rotanti Lancio di
“Quote” materiale
“Prova”
62
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

I trattori a ruote
devono avere:
o la cabina di
protezione
o il telaio a 2 o 4
montanti

Sul telaio o sulla cabina devono essere riportati gli estremi di


omologazione, punzonati o su una targhetta rivettata o
incollata, collocata in un punto visibile.

63
Riferimento del centro prova
presso il quale la struttura di
protezione è stata verificata e Modelli di trattore su cui è possibile
provata installare la struttura di protezione

64
65
66
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Strutture di protezione CON targhetta identificativa

e/o

riferimento sulla carta di circolazione.

OK

67
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Strutture di protezione prive di targhetta identificativa e senza


alcun riferimento sulla carta di circolazione.

- controllare nelle istruzioni per l’uso originali del


trattore la presenza di riferimenti tecnici alla struttura di
protezione (es. disegni, immagini, ecc.);

- inviare esplicita richiesta al fabbricante del trattore


riportando il numero di telaio del trattore ed il numero di
omologazione;

- controllare la presenza di riferimenti espliciti alla struttura


di protezione installata sul trattore su eventuali documenti
ufficiali del fabbricante del trattore (es. catalogo ricambi,
listino prezzi dei ricambi, ecc.).

Domande e Risposte – Linea guida


Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza di cui al punto 2.4
dell’allegato V al [Link]. 81/08
68
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Strutture di protezione prive di targhetta identificativa e senza


alcun riferimento sulla carta di circolazione.

ESITO POSITIVO: il datore di lavoro deve sottoscrivere una


dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del
DPR n. 445/2000. Detta dichiarazione deve attestare che la
struttura di protezione attualmente presente sul trattore è
quella originale e che non sono state apportate modifiche …
Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento
attestante l’esistenza della struttura di protezione.

ESITO NEGATIVO: è necessario procedere all’adeguamento


del trattore con installazione di una nuova struttura di
protezione.

Domande e Risposte – Linea guida


Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza di cui al punto 2.4
dell’allegato V al [Link]. 81/08
69
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

1. dispositivo di protezione omologato per lo specifico


modello di trattore di che trattasi;

2. dispositivo di protezione rispondente a Direttive europee


ovvero ai codici OCSE (*) di riferimento, validati con prove
sperimentali;

3. dispositivo di protezione in caso di capovolgimento


costruito in conformità alla Linea Guida nazionale Ispesl;

4. dispositivo di protezione progettato ad hoc per il modello


di trattore in esame.

(*) L’omologazione OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) delle trattrici agricole e
forestali, è basata su una normativa (Codici OCSE) che prevede specifiche prove e fornisce utili elementi sulle
prestazioni delle trattrici e relative strutture di protezione
Le modalità di prova ed i criteri di accettazione delle strutture sono quelli previsti dai seguenti codici OCSE europei:
codice 4 per i trattori a ruote a carreggiata standard, codice 8 per i trattori a cingoli, codice 6 per i trattori a ruote a
carreggiata stretta per le strutture di protezione a due montanti anteriori e codice 7 per i trattori a ruote a
carreggiata stretta per le strutture di protezione a due montanti posteriori.

70
71
71
Nell’aggiornamento del 2014 vi è contenuta un’importante novità da
divulgare nel nostro territorio, la possibilità di installare i dispositivi a
quattro montanti a profilo compatto i CROPS

72
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Per ogni struttura di


protezione

deve essere rilasciato dal


costruttore un certificato di
conformità che ne attesti la
rispondenza alle indicazioni
tecniche riportate linea guida (il
modello è riportato nell’allegato
III alle linee guida).

73
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Per ogni struttura di


protezione

L’installatore deve rilasciare


una dichiarazione di corretta
installazione della struttura di
protezione: allegato IV delle
linee guida Ispel o allegato
IVbis se conforme a direttive
comunitarie ovvero a codici
OCSE.
A seguito dell’installazione della struttura
di protezione, non è richiesto
l’aggiornamento della carta di circolazione
del trattore.

Circolare del Ministero delle Infrastrutture


e dei Trasporti Prot. n. l5253/DIV2-B del
l6 maggio 2011

74
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Nel caso di trattori agricoli omologati dotati di struttura di


protezione fin dall’origine, ma allo stato attuale non più provvisti,
è ammessa l’installazione di una struttura di protezione
rispondente ai requisiti stabiliti dalle linee guida, solo nel caso in
cui la struttura di protezione originaria conforme a quella
approvata con l’omologazione del trattore, non sia più
commercialmente disponibile.

L’indisponibilità commerciale deve essere espressamente


dichiarata dal costruttore del trattore

LINEA GUIDA - ADEGUAMENTO DEI TRATTORI AGRICOLI O FORESTALI AI REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA PER L’USO DELLE
ATTREZZATURE DI LAVORO PREVISTI AL PUNTO 2.4 DELLA PARTE II DELL’ALLEGATO V DEL [Link]. 81/08

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Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

“L’installazione dei dispositivi di protezione in caso di ribaltamento


nei trattori agricoli o forestali”

78
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Criteri di intervento per trattori muniti di telaio di protezione omologato (*)

1) Trattori dotati di sedile fisso o mobile predisposto con punti di


ancoraggio per cinture di sicurezza

procedere al montaggio di idonee cinture di sicurezza secondo le


indicazioni riportate nel manuale d’uso e manutenzione del trattore, se
presenti, e in accordo alle informazioni tecniche fornite dal costruttore
della cintura
(*) trattori muniti di dispositivo di protezione in caso di capovolgimento,
presente già al momento della prima immissione sul mercato ovvero di
installazione successiva, ma comunque rispondente alle Direttive Europee e
codici OCSE di riferimento

79
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Criteri di intervento per trattori muniti di telaio di protezione omologato (*)

2) Trattori dotati di sedile mobile non predisposto con punti di


ancoraggio per cinture di sicurezza

procedere alla sostituzione del sedile esistente con uno dotato di punti di
ancoraggio per cinture di sicurezza e riconosciuto idoneo dal costruttore
del sedile per il tipo di trattore su cui viene installato

procedere al montaggio della cintura di sicurezza tenendo presenti le


informazioni tecniche fornite dai costruttori del sedile e della cintura.

(*) trattori muniti di dispositivo di protezione in caso di


capovolgimento, presente già al momento della prima immissione
sul mercato ovvero di installazione successiva, ma comunque
rispondente alle Direttive Europee e codici OCSE di riferimento

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Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Criteri di intervento per trattori muniti di telaio di protezione omologato (*)

3) Trattori dotati di sedile fisso non predisposto con punti di ancoraggio


per cinture di sicurezza

sostituire il sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cinture di


sicurezza
oppure
ancorare la cintura di sicurezza a parti fisse del trattore, con l’esclusione
delle parti costituenti il dispositivo di protezione in caso di
capovolgimento

(*) trattori muniti di dispositivo di protezione in caso di capovolgimento,


presente già al momento della prima immissione sul mercato ovvero di
installazione successiva, ma comunque rispondente alle Direttive Europee e
codici OCSE di riferimento

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Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Criteri di intervento per trattori resi conformi con telaio di protezione (*)

1) Trattori dotati di sedile mobile non predisposto con punti di


ancoraggio per cinture di sicurezza

procedere alla sostituzione del sedile esistente con uno dotato di punti di
ancoraggio per cinture di sicurezza ed avente le caratteristiche di seguito
riportate:
 dimensioni del sedile tali da garantire un idoneo posizionamento nel
posto di guida del trattore
 identica posizione del nuovo sedile rispetto all’esistente

(*) trattori muniti di dispositivo di protezione in caso di


capovolgimento, installato successivamente alla prima immissione
sul mercato e non rispondente alle Direttive Europee e codici OCSE di
riferimento ovvero rispondente alle Direttive Europee e codici OCSE
di riferimento ma le cui caratteristiche costruttive sono state
modificate in fase di installazione
82
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Criteri di intervento per trattori resi conformi con telaio di protezione (*)

2) Trattori dotati di sedile fisso non predisposto con punti di ancoraggio


per cinture di sicurezza (generalmente cingolati)

sostituire il sedile con uno dotato di punti di ancoraggio per cinture di


sicurezza
oppure
ancorare la cintura di sicurezza a parti fisse del trattore, con l’esclusione
delle parti costituenti il dispositivo di protezione in caso di
capovolgimento

(*) trattori muniti di dispositivo di protezione in caso di capovolgimento,


installato successivamente alla prima immissione sul mercato e non
rispondente alle Direttive Europee e codici OCSE di riferimento ovvero
rispondente alle Direttive Europee e codici OCSE di riferimento ma le cui
caratteristiche costruttive sono state modificate in fase di installazione

83
84
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

Dichiarazione di corretta
installazione delle cinture
di sicurezza e/o sedile
con cinture

85
Trattrice – protezione in caso di ribaltamento

E’ obbligatorio adeguare il trattore impiegato come sorgente di


potenza a punto fisso ?

L’obbligo di adeguamento
persiste anche nel caso in cui
il trattore sia impiegato come
sorgente di potenza a punto
fisso qualora sia ancora
possibile un suo spostamento
con operatore a bordo.
Al fine di eliminare tale condizione di
utilizzo è necessario rimuovere in
modo permanente dal trattore
elementi meccanici connessi con la
funzione di spostamento (ad esempio:
i semiassi, elementi funzionali del
motore, ecc.).
Domande e Risposte – Linea guida
Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza di cui al punto 2.4
dell’allegato V al [Link]. 81/08

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Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

linea guida per l’adeguamento


dei trattori agricoli o forestali
ai requisiti minimi di sicurezza
per l’uso delle attrezzature di
lavoro di cui all’allegato V al
[Link]. 81/08

90
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

Le prese di potenza devono essere:

 protette con apposito carter;

 mantenute in buone condizioni operative, senza


visibile usura o torsione delle scanalature.

91
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

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Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

UNI EN ISO 13857

98
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

UNI EN ISO 13857

UNI EN ISO 13857

99
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

Punti che possono raggiungere temperature maggiori di 80° C

• sistema di scarico dei gas esausti (collettore, silenziatore


ecc);
• superficie calda del cilindro e della testata;
• scatola del cambio e della frizione.

100
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

300 Piano di riferimento

700

150

Piano di riferimento: perpendicolare


all’asse longitudinale del veicolo e passante
per il centro del pedale a riposo (frizione e/o
freno)
101
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

E la visibilità dal posto di guida ?


102
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

103
104
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

[Link]. 81/08 Allegato V parte II punto 3.1.13


I posti di manovra dei mezzi ed apparecchi di
sollevamento e di trasporto devono:
a) potersi raggiungere senza pericolo;
b) essere costruiti o difesi in modo da consentire l’esecuzione
delle manovre, i movimenti e la sosta, in condizioni di
sicurezza;
c) permettere la perfetta visibilità di tutta la zona di azione
del mezzo.

105
Trattrice – Adeguamento all’Allegato V del [Link]. 81/08

Un numero significativo di infortuni


derivano da cadute dall’operatore in
fase di salita o discesa dal mezzo,
specie in particolari condizioni
ambientali, in presenza di fango,
pioggia o neve

Direttiva di omologazione 80/720/CEE

norma tecnica armonizzata UNI EN ISO 4254-1:2010.


106
Trattrice. Il controllo periodico: buone prassi INAIL

Il documento,
limitatamente ai trattori
agricoli o forestali,
specifica le necessarie
misure manutentive, di
natura tecnica e
procedurale…
… atte a garantire, il
rispetto dell’articolo 71
comma 4 lettera a) punto
2 e lettera b) del D. Lgs.
81/08.

107
Trattrice. Il controllo periodico: buone prassi INAIL

Controlli di sicurezza:

• ogni 1000 ore o 2 anni;

• a seguito di eventi evento


eccezionale che può
essere pregiudizievole
per la sicurezza.

Il controllo deve essere fatto da persona competente

108
Trattrice. Il controllo periodico: buone prassi INAIL

Persona competente:
Persona che per istruzione di base e per esperienza ha
sufficienti conoscenze nel campo della tecnologia applicata ai
trattori agricoli o forestali, delle linee di indirizzo applicabili alle
suddette attrezzature di lavoro e delle regole generalmente
riconosciute dall’evoluzione della tecnica per eseguire
controlli di sicurezza, inoltre è in possesso delle specifiche
conoscenze richieste per l’effettuazione dei controlli previsti nel
presente documento. A tale scopo la persona competente può
avvalersi di specifici percorsi formativi appositamente definiti.
In tale ambito, fatta salva la necessità di possedere le
conoscenze di cui sopra e fermo restando altre figure
professionali, a titolo di esempio, può essere considerata
persona competente quella in possesso dei requisiti tecnico
professionali individuati al comma 2 dell’articolo 7 della Legge 5
febbraio 1992, n. 122.

109
Trattrice. Il controllo periodico: buone prassi INAIL

I risultati dei controlli devono essere opportunamente


registrati su documenti cartacei specifici per ogni singolo
trattore (registro di controllo e relativa documentazione di
supporto)

I controlli relativi agli ultimi tre


anni, devono essere conservati
e messi a disposizione degli
organi di vigilanza.

110
Trattori d’epoca
Articolo 46 del Codice della Strada
Nozione di veicolo

Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli


tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle
strade guidate dall'uomo.

111
Trattori d’epoca
Articolo 47 del Codice della Strada
Classificazione dei veicoli

1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:


a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.

112
Trattori d’epoca
Articolo 60 del Codice della Strada
Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico

1. Sono considerati appartenenti alla categoria di veicoli con


caratteristiche atipiche i motoveicoli e gli autoveicoli
d'epoca, nonché i motoveicoli e gli autoveicoli di
interesse storico e collezionistico.

2. Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli


autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro
conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della
salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche
della casa costruttrice e che non siano adeguati nei requisiti,
nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni
stabilite per l'ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono
iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del
Dipartimento per i trasporti terrestri.

113
Trattori d’epoca
Articolo 60 del Codice della Strada
Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico

4. Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di


interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti
l'iscrizione in uno dei seguenti registri:

- ASI

- Storico Lancia

- Italiano FIAT

- Italiano Alfa Romeo

- Storico FMI

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Trattori d’epoca
Articolo 60 del Codice della Strada
Motoveicoli e autoveicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico

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Trattori d’epoca

Le macchine agricole storiche non sono ancora riconosciute in


Italia

L’ASI* ha aperto una apposita sezione per le “Macchine


Agricole e Industriali” che permette ai soci dei Club Federati
** di richiedere il Certificato di Identità dei Trattori Storici
in loro possesso.

Il Certificato di Identità viene concesso previo parere positivo di


una apposita Commissione che controlla le caratteristiche di
storicità del mezzo.

* Automotoclub Storico Italiano ** elenco alla pagina: [Link]

116
Trattori d’epoca

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Trattori d’epoca

Nel caso di macchina da collezione:


- non è possibile ipotizzare l’adeguamento
- non è possibile la messa fuori servizio

… e non essendo macchine in uso o destinate ad essere


utilizzate per lavoro occorre dimostrare il non utilizzo:

- Cancellazione dal registro UMA


- Mantenerle nelle condizioni di macchina da collezione
- Possibilmente iscriverle in un registro storico
- Conservarle «a parte»
- ……

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