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Rinascimento: Rinascimento Nel Regno Di Napoli

Il documento esplora il Rinascimento in diverse regioni italiane, evidenziando artisti e opere significative come Antonello da Messina, Giovanni Bellini e Sandro Botticelli. Viene analizzato il contesto culturale e politico di Napoli, Venezia e Firenze, con particolare attenzione al ruolo di Lorenzo il Magnifico nella promozione dell'arte. L'arte rinascimentale è descritta come un connubio di influenze fiamminghe e italiane, caratterizzata da un'attenzione al naturalismo e alla luce.

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Rinascimento: Rinascimento Nel Regno Di Napoli

Il documento esplora il Rinascimento in diverse regioni italiane, evidenziando artisti e opere significative come Antonello da Messina, Giovanni Bellini e Sandro Botticelli. Viene analizzato il contesto culturale e politico di Napoli, Venezia e Firenze, con particolare attenzione al ruolo di Lorenzo il Magnifico nella promozione dell'arte. L'arte rinascimentale è descritta come un connubio di influenze fiamminghe e italiane, caratterizzata da un'attenzione al naturalismo e alla luce.

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Rinascimento

- Rinascimento nel regno di Napoli


- Antonello da Messina
• Vergine Annunciata
• San Gerolamo nello studio

- L’arte a Venezia
- Giovanni Bellini
• Pietà
• Pala di San Zaccaria
• Pala di Pesaro

- Firenze nell’era di Lorenzo il Magnifico


- Sandro Botticelli
• La Primavera
• Adorazione dei Magi

- Andrea del Verrocchio


• Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni

- L’età della maniera Moderna


- Donato Bramante
• Cristo alla colonna
• Santa Maria presso San Satiro
• Tribunale di Santa Maria delle Grazie
• Progetto per la Basilica di San Pietro
• Tempietto di San Pietro in Montorio
Rinascimento nel regno di Napoli

Lotte tra Angioini e Aragonesi


Durante il regno di:
- Renato d’Angiò 1438-1442 : Re ampia cultura, raffinato, contatto con arte
- Alfonso V d’Aragona 1442-1458: Riunifica Regno Napoli e Sicilia

Sistema feudale, sovranità su area:


- Mediterranea
- penisola iberica

Napoli polo culturale:


- Iberica
- Provenzale
- Borgogna
- Fiamminga

L’arte e l’architettura, coltivate polo culturalmente vitale e prestigioso.


invitando a corte personalità di spicco.
Strumenti di promozione del sovrano e della dinastia angioina poi aragonese

Alfonso V d’Aragona
- Cultura rinascimentale -> Antichità
- Promuove cultura umanistiche
- Novità arazzi tema passione

Castel Nuovo
- Pianta irregolare trapezoide
- Torri cilindriche
- Fortilizi medievali
- No deco gotico
Ingresso:
- Ispirato arco di trionfo
- Due fornici
- Fregio alto

Francesco Laurana
- Busti marmorei
- Geometria e naturalismo
Busto di Eleonora d’Aragona
- viso ovale perfetto
- Sintesi forme
- Tratti delicati
Antonello da Messina
Pittore ( 1430 - 1479)

Introduce in Italia l’uso della PITTURA AD OLIO e del RITRATTO di tre quarti a mezzo busto
su fondo scuro, di derivazione fiamminga.

Fonde la lezione fiamminga con;


- l’esperienza prospettica
- la sintesi formale del Rinascimento italiano

Attraverso:
- l’indagine naturalistica
- l’approccio geometrico alla rappresentazione; introduce un’intensa componente emotiva

Vergine Annunciata
1474-1476

Olio su tavola.

Sintesi tra realismo introspettivo e solennità religiosa


- Ritratto di tre quarti
- Testa e spalle avvolte in manto azzurro, struttura piramidale
- Volto ovale, ben definito dall’ombra
-Non compare l’angelo per la prima volta, Gabriele assente
-Sguardo di lei richiede la presenza dell’angelo

Immagine della scena:


-Angelo appena volato via
-Pagine libro sposate
- Turbamento della donna
- Spigolo del tavolo verso di noi
- Rotazione capo Maria, moto interiore

Capolavoro le mani:
- destra è tesa verso l’esterno, fermare un possibile interlocutore

Luce:
- dall’alto
- Modella il volto
- Modella il manto della vergine
San Gerolamo nello studio
1474 ca

Olio su tavola.
Rappresentazione prospettica dello spazio e realismo
minuzioso nella raffigurazione della figura e degli oggetti,
molti dei quali hanno valore simbolico.

San Gerolamo di Colantonio:


- Resa volumi
- Plasticammo di matrice Borgogna unito a realismo analitico
fiammingo
- Rigido
-No raffinatezze illusionistiche
- Attenzione del particolare
- “Natura morta” pie libri e oggetti affastellati
Lo studio:
-Spazio poco profondo
-Concezione prospettica

San Gerolamo di Antonello, 3 spazi:


- Aperto
- Religioso
- Studiolo

Caratteri nordici e umanesimo figurativo.


San Gerolamo primo a tradurre la bibbia:
- Dal greco, ebraico al Latino

L’opera:
- Cura nei dettagli di oggetti comuni
- Dettagli realistici
- Lo spettatore siamo noi nello spazio esterno
Lontana dall’iconografia tradizionale:
- Il capello cardinalizio è sulla panca, 90° = autorevolezza
- Leone si vede da lontano, destra, penombra

Gerolamo è un santo umanista:


- immerso nella lettura
- Circondato dai simboli di sapere
- In veste cardinalizio
- In mano libro Vulgata

Leggenda:
- Ha estratto la spina dalla zampa di un leone
- Leone riconoscente rimasto con lui
Lo studio:
- all’interno di un’architettura gotica, arco sesto abbassato
- Paesaggio
- Spazio arioso grazie a prospettiva e luce
- Al centro il santo e si dilata in profondità
- Vetrate e finestre bifore
- Cielo tersos

Illuminazione:
- multipla
- Frontale, fissa la posizione di oggetti grazie a ombre portate
- Luce da fondo, ombra le pareti
- Spazio costruito

L’ arte a Venezia
Una notevole autonomia:
- Politica
- Culturale
- Commercio, espansione terraferma
- Influenza delle tradizioni orientali
- Grazie all’espansione territoriale sulla terraferma
- contatto con la cultura rinascimentale dell'Italia settentrionale e in particolare di Padova

La pittura:
L’identità gotico-bizantina si fonde:
- Le ricerche del Rinascimento italiano
- le influenze della pittura fiamminga
Un’arte dominata dall'attenzione per la:
- luce
- il colore declinata
secondo due tendenze di fondo:
- il naturalismo delicato di Giovanni Bellini
- la “pittura di istoria” di Vittore Carpaccio

L’architettura:
La svolta rinascimentale avviene dopo la metà del Quattrocento grazie al contributo:
diretto di maestranze dell’entroterra veneto e lombardo.
Si tratta comunque di un'acquisizione in termini prevalentemente formali segnata dal permanere di
stilemi gotico-bizantini
Giovanni Bellini
Pittore (1435 - 1516)

Segna la svolta rinascimentale dell’arte figurativa veneziana.


Bottega paterna accanto al fratello Gentile:
- gusto cortese
- Raffiate descrittiva
- Dinamismo culturale
- Coglie i nuovi orientamenti
- Assimilarli alla specialità della tradizione locale

Riprende:
- le costruzioni plastiche
- la tensione emotiva delle figure sacre del Mantegna
- Manéggi aderenti al corpo
- Scorci dal basso
- Asprezza del paesaggio

Confronta le opere:
- di Piero della Francesca
- Antonello da Messina

Sviluppa stile personale più affine ai gusti veneziani

Pietà
1465-1470 ca

Tempera su tavola.

Conclusione della fase giovanile.


Riferimenti a Mantegna ma colori:
- maggiore pateticità
- Linearismo accentuato
- scultore dei corpi
- Colori più morbidi
- Tradito luce dai corpi e paesaggio

Evidente interesse pittura fiamminga:


- Resa dei particolari
- Effetti materici
- Pateticità
Opera:
- Espressione di dolore nei volti
- Attonito in San Giovanni
- Incontenibile in Maria
- Espressionismo nei volti
- domina una miserabile compostezza.
Asprezza e realismo di Mantegna -> morbido naturalismo, accordo emozionale tra:
- figure
- paesaggio
- osservatore

Tema della Pietà:


- Assimilato dalla deposizione di cristo
- Pittura devozionale

Impostazione nordica
- Mezzo busto
- Vicino allo spettatore
- Sarcofago come cesura

Mani abbandonate e pesante, connessione tra lo spazio:


- Esterno
- Immagine dipinta

Pala di San Zaccaria


1505

Olio su tavola per la Chiesa di san Zaccaria a Venezia.


L’architettura rinascimentale della chiesa viene ripresa nell’ambientazione della
scena
- Sacra conversazione
- Dentro un architettura
- Spazio reale
- Luce e colori danno forme
- Clima sereno e compostezza

Pala di San Zaccaria


- Architettura cornice che delimita l’abside
- Spazialità accettata da aperture laterali
- Sapienza illusionistica
- Integrazione del paesaggio
- Uovo di struzzo = purezza
- Lampada di tipo bizantino

Luce chiara dal fondo unifica:


- Spazio
- figure

Colore:
- delicato
- Sfumatura dei contorni
- Addolcisce la solennità dei personaggi sacri
- Fusione atmosferica
Pala di Pesaro
1472-1474

Olio su tavola per la Chiesa di San francesco a Pesaro


commissionata da Alessandro Sforza.

No documenti relativi alle origine di questa opera:


- Complessità e ricchezza, committenza di prestigio
- Commisato per i trent’anni di governo

Iconografie con valenza simbolica:


- Scomparto estrema destra: San Terenzio, patrono di Pesaro, in
mano un modellino della Rocca Costanza
- Paesaggio la rocca di Gradara, solido sistema difensivo

Funzione encomiastica:
- Riconoscibilità del paesaggio, sfondo all’incoronazione della vergine

Tavola Centrale: Incoronazione della Vergine.

Inserita in un cornice ornata da intagli e 15 pannelli attorno.

Sfondo balaustra su un paesaggio collinare e mure turrite


Due figure sedute su un trono di marmo, simmetricamente:
Lati trono 4 santi:
- Sguardo assorto
- Immersi nella lettura
- Pietro e Paola a sinistra
- Francesco e Gerolamo a destra

Pillastri laterali:
- 8 santi
Predella, episodi riferiti ai santi che partecipano alla Sacra Conversazione:
- La conversazione di San Paolo
- La crocifissione di san Pietro
- San Gerolamo penitente
- San Francesco che riceve le stimmate

Alla base:
- San Giorgio che uccide il drago
- San Terenzio
Evoluzione stilistica di Giovanni Bellini nel 1467 capitano generale della Repubblica.
L'incoronazione della vergine rappresenta:
- distacco dell'artista veneziano un’evoluzione
- la pittura di Piero della Francesca con: il geometrismo degli impianti spaziali e il senso della
luce.
- Giovanni a Urbino un contatto indiretto.
Contemporaneamente a Piero della Francesca iconografia della sacra conversazione.

Abbandona la struttura del politico ma mantiene elementi medievali:


- la cornice
- cimasa
- pilastrini
- predella ornati.

Unificazione dello spazio rigorosamente costruito prospetticamente e una luce limpida e avvolgente
tramite:
- l’architettura
- figure
- paesaggio naturale.

l'elemento rivoluzionario dell'opera è lo scorcio di paesaggio:


- esaltato attraverso lo schienale cornice
- quadro nel quadro
- diventa un valore simbolico

La natura si trasforma:
- da fondale
- a parte integrante della scena principale
- la qualità atmosferica e luminosa

Cimosa: Unzione di Cristo

La cimasa della pala di Pesaro:


- Punto di vista ribassato
- direzione della luce coerente con la tavola principale.
Testimonia la raggiunta maturità stilistica di Bellini perfetto sintesi:
- volumetrica
- luministica.
Le figure compresi in uno spazio ristretto e privo di profondità.
La luce porta lo sguardo all'intreccio delle mani il vero fulcro:
- Il delicato gesto di Maddalena, il sentimento doloroso contenuto in una dimensione di profonda e
commossa intimità.
- La donna unge la ferita della mano sinistra di Cristo atto che è un rimando alle stimate di San
Francesco patrono della Chiesa rappresentato nella incoronazione che nella predella
Firenze nell’età di Lorenzo il Magnifico
Periodo aureo dell’arte italiana caratterizzato da un gusto:
- raffinato
- un’accentuata componente intellettualistica.
Stabilità politica e culturale promosso dalla corte medicea.

Artisti come Antonio del Pollaiolo e Andrea del verrocchio sono interessati ai prodotti preziosi ed
esclusivi adatti a soddisfare le esigenze delle grandi famiglie.
La produzione di dipinti e culture, camei, gemme, miniature, tessuti, ceramiche e bronzetti, per il
collezionismo di opere antiche e moderne.
Gusto di Firenze cambia e assume caratteri elitari, artisti nella progettazione in memoria
collettiva.

Periodo aureo dell'arte italiana, Donatello ormai anziano ritorna da Padova:


- privo di committenze
- isolato dal confronto con i nuovi artisti
- realizza il pulpito di San Lorenzo
- violento espressionismo la sua distanza tra virtuosismo e dalle ornate delicatezze in auge e
dichiara la propria disillusione nei confronti dei stessi ideali da cui la sua ricerca abbia avuto
origine

Periodo fertilissimo e si preparano per il 500.


Le botteghe di Antonio del Pollaiolo e di Andrea del verrocchio seguirà la generazione di:
- Sandro Botticelli,
- Domenico Ghirlandaio,
- Piero di Cosimo
- filippino Lippi
- giovane Leonardo da Vinci
- degli esordi di Michelangelo che si forma Firenze sotto la protezione di Lorenzo il magnifico

Lorenzo il Magnifico:
- umanista
- Grande abilità diplomatica
- conserva le magistrature comunali e il favore popolare
- controllo interno della città
- pace e arbitro degli equilibri
- stabilità politica
- amante di arte cultura
- protettore di letterati artisti filosofi e eruditi
- definito da Vasari perfetto mercenante

Arte accesso ai pochi:


- evasione colta
- nostalgica
- distacco dalla realtà
- prevale una componente idealizzate
- la raffinatezza virtuosistica
- il richiamo al mito
- collezionismo degli oggetti di fruizione privata ed elitaria

La pittura giunge a un naturalismo idealizzato e lontano dalla ricerca del vero, l'arte partecipa
grandi appuntamenti della vita sociale come:
- liturgie sacre
- eventi di natura cavalleresca e celebrativa
- artisti producono apparati scenici, armature, stendardi.

Opera architettonica abbiamo la villa di poggio a Caiano progettata da Giuliano da Sangallo in


promozione dell'arte e della letteratura fiorentina fuori degli ambiti regionali un riferimento
culturale.
- Botticelli, Ghirlandaio, e Cosimo Rosselli vanno a Roma per affrescare la Cappella Sistina.
- Andrea del verrocchio a Venezia per il monumento al Colleoni
- Filippino Lippi a Roma per affrescare la cappella Carafa in Santa Maria sopra Minerva
- Antonio del pollaio realizza i monumenti funebri di Sisto IV e a Innocenzo VIII.
- Andrea Sansovino in Portogallo per diffondere il linguaggio fiorentino.
- Leonardo mandato a Milano presso Ludovico sforza.

Politica culturale conseguenza indebolimento della forza prospettiva dell'arte fiorentina. Fine
secolo crisi a favore di Milano Venezia e Roma.

Filosofia

Il consiglio ecumenico tra le chiese cristiane cattolica e bizantina è la riunificazione delle due
confessioni
risultato un notevole influsso nella penisola di pensatori e correnti filosofiche nelle regioni
dell'impero romano d'oriente
Corrente filosofica in chiaro stampo platonico contrapposta alla cultura aristotelica crisi culturale
originatasi dal fallimento del primo umanesimo ovvero l'utopia di una società ideale ispirata alla
filosofia greca.
I principi assoluti e idealistici di:
- libertà
- amore l'amore puro e spirituale
- la perfezione non si trova nel corpo ma nell’anima
- amore che si realizza nella contemplazione di Dio
- rapporto con l'uomo.
Marsilio Ficino e Pico della mirandola introducono la figura nuova del filosofo di professione.

Marsilio Ficino
- un rapporto strettissimo con la famiglia e medici
- Cosimo il vecchio appoggia e lui diede vita all'Accademia platonica della villa di Careggi: un
ruolo cruciale per la diffusione dei testi platonici.
- tradusse opere di Platone
Conciliazione tra cultura filosofica classica e tradizione cristiana.
Culmine nel messaggio evangelico Cristiano passando attraverso la cultura:
- egizia
- greca
- giudaica.

Nella theologia platonica de immortalitate animorum rigetta:


- l'intera tradizione aristotelica
- in contraddizione con la dottrina dell'unità
- dell'immortalità dell'anima.
- Dogma Cristiano ineludibile l'anima umana svolge un ruolo di connessione con Dio e con il
creato.
- L'amore permette all'anima di svolgere questa funzione mediatrice

Introduzione di un'iconografia che fa riferimento al mito tradotto però in chiave cristiana.


Virtù morale e civile:
- rappresenta un mondo perduto
- contemplazione questo ritrovato dunque è oggetto di rimpianto.
L'elaborazione intellettuale educazione interiore lontani dalla volgarità.

Il soggetto esprime l’amore:


- l'allegoria
- i contenuti simbolici.

Artisti elaborano un linguaggio dei toni allusivi in cui domina una natura idealizzata un'eleganza
intrisa di:
- sessualità
- nostalgia
- sospeso silenzio

L'influenza della cultura neoplatonica non travalicò in modo significativo la corte medicea e rimase
nella cerchia ristretta, introduzione del nudo che suscitò una reazione morale.
Conclusa la breve stagione di edificazione tra:
- paganesimo antico
- cristianesimo

Crollo di ideali filosofici e civili e politici.


Emblema evoluzione di Botticelli primo fra gli artisti neoplatonici alla corte del magnifico
Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni
1481-1496

Bartolomeo Colleoni muore nel 1475:


- condottiero bergamasco
- capitano generale delle truppe di terra della Repubblica di
Venezia.
- i suoi beni alla serenissima
- statua equestre in su onore in Piazza San Marco

tre scultori vennero incaricati per questo lavoro:


- Verrocchio
- Velano da Padova
- Alessandro Leopardi.

Verrocchio muore tre anni dopo senza aver portato a compimento l'opera, lascia il gruppo modellato
in Creta e il lavoro finito con Leopardi.
Monumento ispirato a quello di:
- Donatello a Padova in onore di un altro uomo d'armi Erasmo da Narni detto il Gattamelata
- Marco Aurelio
Tutta via però che introduce:
- un’intensità espressiva
- un'inquietudine a quelli estraneo
- rappresentazione del moto interiore.

L'opera di Donatello configura un ritratto ideale dell'uomo d'azione attraverso:


- la geometria
- la forza del volume
- esprime la sua capacità di controllo razionale attraverso i limiti imposti dalla forma chiusa
- il bilanciamento delle opposte tensioni.

Verrocchio insiste sulla:


- fierezza
- energia fisica del condottiero.
- Il comandante è vestito con l'armatura
- trattiene con sicurezza il cavallo
- le due figure divergono orientandosi secondo due distinte diagonali
- articolano nello spazio attraverso l'energica rotazione dei corpi
- Non comunicano un'idea di stabilità ma di imminente azione
- la sensazione di movimento è data anche dalla zampa sinistra del cavallo sollevata ad angolo
retto che privato di appoggio
- contrasto di chiaroscuro che percorre le masse finte zone d'ombra autorità del comandante
tensione muscolare dell’animale
- il volto del Colleoni indaga un'accuratezza psicologica
- comunica valori come la forza e il timore suscitato da nell'avversario distinguono l'uomo
preposto a guidare la storia
Sandro Botticelli
Pittore (1445 - 1510)

Maggiore interprete del pensiero di:


- matrice neoplatonica
- clima raffinato della corte medicea
- realizza soggetti sacri e mitologici, intesi come allegorie in chiave morale.
- Importanza del disegno, linea fine e sinuosa, colori chiari e preziosi

Parte di una famiglia di media borghesia cittadina il suo soprannome venne dato dal fratello
Antonio, il primo con la quale ha ricevuto un'educazione artistica
Apprendistato nella bottega di Filippo Lippi realizza una serie di madonne con il bambino
caratterizzato da un modello delicato ed alla cura dei dettagli.
Lascio a Filippo ed entra in contatto con la bottega di Antonio del Pollaiolo e di Andrea verrocchio

Il suo stile si evolve e assimila:


- gli elementi verrocchiesi: la solidità plastica e la sensibilità luminosa
- di Pollaiolo abbiamo il contorno accentuato e scattante
Il suo stile è:
- leggero
- elegante
- la fluidità della linea modulata e ritmica.

Apre la propria bottega e realizza opere con diverse tecniche:


- dalla pittura su tavola all'affresco
- dalla miniatura all'incisione
- dalla pittura su tessuto e su metalli

Adorazione dei magi


1475
Tempera su tavola.

Contiene ritratti del committente e delle varie


generazioni dei de’Medici.
Scopo encomiastico
Ritrae la famiglia di medici
ragazzo destra dipinto sia Botticelli
Novità dal punto di vista iconografico:
- l'impianto frontale della scena
- i personaggi del corteo disposti lateralmente
- accentuare la profondità prospettica.

L'esaltazione del casato mediceo.


Da sinistra:
- sono riconoscibili Giuliano de' medici, in primo piano con il corsetto rosso
- Angelo Poliziano
- pico della mirandola.
- Il mago anziano chinato davanti al bambino ha il volto di Cosimo il vecchio, figura mediante tra
sfera modana e divina
- I figli Piero e Giovanni sono ritratte in posizione centrale come per quello di Cosimo, si tratta di
ritratti postumi.
- Lorenzo è ritratto nel giovane sulla destra in abito nero e rosso
- alle spalle l'uomo che indica se stesso è il committente, Gaspare di Zenobi del lama.
- In primo piano sulla destra in posizione simmetrica rispetto Giuliano e rivolto verso lo spettatore
e Botticelli

La primavera
1481-1483

Tempera su tavola su commissione medicea.


Opera allegorica.
Negazione delle leggi spaziali e della
prospettiva a favore di un’idea astratta di
bellezza

Recupero della mitologia pagana, opere


allegoriche, la primavera e la nascita di Venere
sono l’esempio.

Da destra a sinistra:
- Zefiro, irrompe nel bosco d'aranci e afferra la ninfa clori la sua amata
- la terza figura è stata associata a Flora divinità primaverile.
Nei fasti di Ovidio essa deriva dalla metamorfosi di cloro e causata dal soffio fecondante della
purezza stagionale (zefiro):
- rappresenta la rinascita della natura dopo la stagione invernale.
- L'abito di flora e fiorito e trasparente conferma il principio metamorfico.
Al centro:
- Venere
- cupido bendato
accompagnata dalle tre grazie:
- Aglaia, splendore
- Eufrosine, gioia
- Talia, prosperità
Che impersonano i tre aspetti dell'amore intrecciati in indissolubile armonia
Infine mercurio divinità aerea e contemplativa nell'atto di dissipare le nuvole con il caduceo
L'opera raffigura un mondo perfetto:
- le forme visibili sono solo apparenze simboliche dell'armonia universale.
- La bellezza si trasforma in mezzo per giungere alla contemplazione
- allude a un disegno divino superiore ad una purezza che non è rintracciabile nel mondo delle
cose che va aldilà del tempo e dello spazio dell'uomo.
- Il giardino non è prospettico
- le figure

Non c’è la percezione della profondità:


- gli alberi sono allineati
- si ramificano attorno alla figura centrale
- l'artista nega la legge spaziali che era simbolo dell'umanesimo.
- La luce è astratta e diffusa
- il prato è ricco di fiori non è stato calpestato, 190 specie di botaniche

La primavera: ipotesi interpretative

Commissionato da Lorenzo di Pierfrancesco de' medici cugino del magnifico in occasione del suo
matrimonio posta nella villa di castello a Firenze.
Secondo un'ipotesi di Ernst Gombrich e Erwin Panofsky:
- l’opera rappresenta il passaggio dall'amore terreno
- all'amore spirituale e contemplativo
- la mediazione di Venere: è la Venere Humanitas espressione dell'amore controllato dall'intelletto
e opposto all'istinto passionale.

Il giardino è governato dall'equilibrio e assorbe ogni contrasto come testimonia la soffusa


luminosità.
L'iconografia della Venere pagana viene dunque rappresentata come una figura di mediazione tra
terra e cielo in quanto è il primato della Virtus razionale:
- Guida l'uomo nel giusto percorso di purificazione e di conoscenza
- La Venere Humanitas in opposizione alla Venere terrena

Mercurio simbolo di contemplazione conclude il percorso indicato dalla dea, andamento circolare
che ha origine e trova conclusione dal cielo.
Nel cerchio ritroviamo la danza delle grazie esso rappresentano i tre attributi di Venere:
- castitas
- voluptas
- pulchritudo

Un'altra interpretazione è quella del rettore marziano cappella: sulle nozze di mercurio e filologia:
- allegoria l'ispirazione poetica:
- mercurio simbolo dell'ermeneutica e dell’eloquenza si volge verso Apollo-sole cercando
consiglio alle proprie nozze
- le tre grazie attribuiti all'amore in tre introducono filologia la sposa, posta al centro.
- La fanciulla in abito fiorito sarebbe la personificazione della retorica
- accanto lei è Flora protettrice delle unioni coniugali
- inseguita da un genio alato espressione dello spirito creativo è legato all’immortalità
Nascita di Venere
1483-1485

Tempera su tavola.

Eseguita a tempera magra per simulare


l'opacità chiara in reale dell'affresco e presenta
elementi di stilizzazione:
- chiaroscuri sono ridotti
-la linea sempre più accentuata.
La dea è rappresentata come Venere pudica:
associata all'amore naturale

Sospinta da zefiro abbracciato ad una fanciulla


Clori o Aura

Ore o forse la stessa Flora della primavera l'accoglie con un manto ricamato fiorito alcuni elementi
rimandano all'iconografia medicea.
La nudità della dea è intesa come purezza d’animo
Venere è collegata al centro della scena e viene rappresentata nuda su una conchiglia, poco dopo la
sua nascita dalla spuma del mare mentre copre le sue nudità:
- fragile
- delicata
- il corpo della dea infatti, incredibilmente longilineo e sinuoso
- Collo troppo lungo
- spalle innaturalmente spioventi
- l’impossibile conformazione del braccio sinistro
Rami di mirto che fanno riferimento alla concezione di sacra Venere
la conchiglia sulla è in equilibrio simboleggia la fertilità e la si può ricollegare all'iconografia
dell’utero.
L’età della maniera moderna
Il XVI secolo in Italia è caratterizzato da una situazione di instabilità politica con frequenti e
sanguinosi conflitti. In questo contesto, VENEZIA e ROMA emergono come nuovi arbitri del gusto
e centri di promozione culturale.

L’arte
Si sviluppa la MANIERA MODERNA che secondo Vasari costituisce il livello più alto raggiunto
dall’arte dalla fine dell’età Classica.
Si definisce una nuova identità sociale dell’artista, la cui pratica artistica:
- assume maggiore dignità
- diffonde un maggiore interesse per l’archeologia
- il collezionismo, grazie al ritrovamento di diverse statue antiche.
Nel XVI secolo l ́arte italiana trova la maggiore diffusione e il più alto riconoscimento in Europa

DONATO BRAMANTE
Architetto e pittore (1444 - 1514)

Principale interprete del rinnovamento architettonico tra XV e XVI secolo, esordisce come pittore
prospectivo a Milano
introduce la chiarezza intellettuale della cultura urbinate
accoglie:
- la sensibilità realistica lombarda
- le ricerche sulla luce e il colore elaborate in quegli anni da Leonardo da Vinci.
Diviene architetto di corte di Ludovico il Moro ed in seguito di Papa Giulio II a Roma

Formazione a Urbino, allievo di Fra carnevale migliora:


- Il disegno
- la prospettiva
partecipa alla costruzione del palazzo ducale
conosce testi fondamentali:
- de re aedificatoria di Alberti
- il De Architecture di Vitruvio
- conoscenza dell'antico
- approfondimento sul classicismo.

Realizza affreschi sulla facciata esterna del palazzo del podestà, rappresenta:
- figure di filosofi
- inserite dentro finte nicchie in prospettiva
- pittura illusionistica di scala urbana
Architetto ufficiale della corte di Federico, a Bergamo realizza figure di uomini d'arme dentro le
nicchie dipinte creando un effetto:
- illusorio di dilatazione spaziale
- prospettica è piegata
- evoluzione della cultura prospettica urbinate.

Affresco la volta della Sala delle asse del castello Sforzesco simulando un finto pergolato
due tendenze fondamentali sulla rappresentazione illusionistica dello spazio a Milano

bramante intrattenne con la cultura lombarda un rapporto fecondo di scambio, introduce:


- la chiarezza intellettuale della cultura urbinate
- accoglie la sensibilità realistica lombarda
- il coeve ricerche sulla luce e sul colore elaborate dal Leonardo da Vinci

Cristo Alla Colonna


1490ca
Tempera su tavola

Figura di Cristo ha:


- il carattere scultoreo
- resa degli effetti luministica
- resa sensibilità fiamminga dei dettagli
- l'osservatore si determina un contatto diretto
- configurazione spaziale
- scarto tra primo piano e paesaggio di fondo che fa sbalzar e l'immagine = la forza
di una scultura.
Cristo alla colonna 93 × 62 cm, tavola di carattere devozionale fatta per la preghiera, un effetto
zoom sul protagonista
- sfondo minimo paesaggio che si perde
- senso di lontananza creato con il colore
- legato ad un pilastro con un motivo floreale, riferimento all’antico

Corpo molto fisico:


- Luce che rende l'incarnato molto chiaro che lo porta molto ad una scultura,
- il quadro vuole coinvolgere chi lo guarda

il Cristo:
- ho una corporatura massiccia, molta fisicità muscolare
- ha un occhio viola
- bloccato il braccio
- la pelle arrossata
- sguardo che esprime tutta la sua umanità, paura e sincerità
- pathos -> sentimento -> patetico
- occhi chiari
- una corda intorno al collo grigio verde come un livido
- componente emotiva molto forte

Santa Maria presso San Satiro


1478-1486

a Milano
commissionata da Ludovico il Moro.
Introduzione dell’idea di SPAZIO CENTRALE per determinare:
-la percezione di un edificio a pianta centrale
-grazie alle decorazioni in stucco a rilievo, in prospettiva
scorciata

Edificio fittamente edificata:


- una pianta a croce commessa
- una strada dietro all’ abside della Chiesa
Progetto originale una sola navata di dimensione uguale ai bracci del transetto:

- i tre bracci perpendicolari sono sormontati da volte a botte che suonate


- il transetto è ritmato con pareti concave
- la crociera sormontata da una grande volta emisferica, poggia da un lato sui pilastri absidale
- l’area presbiteriale Bramante a simulato un monumentale coro a tre arcate, con volta a botte
cassettonata
- dilatazione di profondità, determina la percezione di un edificio a pianta centrale.

Scenografie teatrali:
- le arcate laterali e la volta a botte sono realizzate in stucco a rilievo e in prospettiva scorciata
- le nicchie decorate con conchiglie si aprono lungo le pareti laterali del transetto
- inserti in cotto
- i fondi azzurri nei fregi e nelle cornici, le dorature
- effetto di vero somiglianza

Ricerca sulla convergenza tra spazio reale e spazio illusorio, non più strumento di
razionalizzazione, prospettiva piegata dalle esigenze dell’invenzione
Tribuna di Santa Maria delle Grazie
1492-1497

a Milano, commissionata da Ludovico il Moro.


Innesto di una pianta centrica monumentale in un impianto
basilicale
Ricostruzione della tribuna della chiesa dominicana di Santa
Maria delle grazie a Milano dalle forme gotiche alle forme
rinascimentali per esigenza di sostenere l'immagine di merce nate
di Ludovico il moro

Corpo longitudinale a tre navate, spazio monumentale, chiarezza geometrica:


- un vano cubici
- cupola emisferica con due absidi laterali
- coro ridotta in forma cubica
- una terza abside allineata alla navata centrale

Ricerca sulla pianta centrale e sull'evoluzione del linguaggio classico, nel documento riportato dalla
cosiddetta incisione preveda: prototipo progettuale

Chi percorre lo spazio delle navate ritmato dalle volte ogivali immerso nella penombra percepisce:
- il contrasto
- la forza di questo spazio
- allo stesso tempo solenne e misurato

luce inondata attraverso gli oculi:


- della cupola
- delle apsidi
- dei soprarchi

All’esterno:
- risalta la nitida geometria dei volumi
- superfici di curve e piane
- un elegante tributario alleggerito da una loggia
- architettura paleocristiana e romanica lombarda

Decorazione:
- cornici in cotto
- archi arricchite da cerchi semplici o raggianti
- accentuato il rigore della superficie, pietra chiara di Saltrio caratteristica bicromia.
- Tradizione locale esuberante decorativismo
Cortile del Belvedere
1458-1487

serve per il collegamento dei palazzi aspostorici e il palazzo del


belvedere per volontà di Innocenzo VIII.

Collegamento attraverso due corridoi paralleli :


-ciascuno dei tre piani con cornici aggentanti
-ritmati da paraste che riprendono i tre ordini classici
-creando un enorme cortile rettangolare.

Ai lati due grandi esedra e articolato in tre ampi terrazzamenti, scenografie, scalinate per il
dislivello
adornato da fontane e giardini

Il cortile del Belvedere ha fatto da sfondo a feste, tornei, rappresentazioni teatrali e banchetti,
nominato anche a trio del piacere
Bramante testimonia con questo progetto le sue conoscenze dei modelli antichi

Progetto per la Basilica di San Pietro


1505-1506

commissionato da Papa Giulio II.


-Pianta a croce greca
-sormontata da una grande cupola emisferica al centro e da quattro cupole
minori alle direttrici diagonali

Gravitanti verso il centro complesso sistema di spazi centrali gerarchizzati

Fissato agli angoli della torre, sporgenze dei tre ingressi e dell'Up side
Tempietto di San Pietro in Montorio
1502

a Roma, commissionato da Ferdinando II d A ́ ragona. Prototipo di tempio circolare cinquecentesco


su modello classico
Il tempietto di San Pietro in Montorio, detto anche Tempietto del Bramante, è una piccola
costruzione a pianta circolare posta al centro di uno dei cortili del convento di San Pietro in
Montorio a Roma, sul colle Gianicolo.

più significativi d'architettura rinascimentale, dei temi fondamentali, come la pianta centrale, la
ripresa dell'architettura romana antica e la ricerca proporzionale e geometrica nel rapporto tra le
parti.

Il tempietto:
- monoptero
- un corpo cilindrico
- costituisce la cella del tempio
- muratura è scavata da nicchie insolitamente profonde
- scandita da paraste come proiezione delle colonne del peristilo.

La costruzione circondata da un colonnato dorico sopraelevato su gradini;


- sulle colonne corre una trabeazione conforme alle indicazioni vitruviane
- un fregio decorato con triglifi e metope.
Le colonne sono di granito grigio; le altre membrature di travertino.

L’interno:
- cella ha un diametro di circa 4 metri e mezzo
- un "naos" che uno spazio dedicato alle funzioni liturgiche; un luogo puramente simbolico e
commemorativo.
La forma cilindrica è in qualche modo trasformata da alte e profonde nicchie, quattro delle quali
ospitano piccole statue degli evangelisti.

Sull'altare è collocata una statua di San Pietro di anonimo lombardo.


Il pavimento è a tessere marmoree policrome, nello stile cosmatesco

Lo spazio è coperto con una cupola, progettata in conglomerato cementizio posta su di un tamburo
ornate da lesene a formare un ordine sovrapposto a quello delle colonne.

Il rivestimento in piombo, probabilmente presente fin dalla costruzione

La costruzione è soprastante una cripta circolare il cui centro indica il luogo dove venne piantata la
croce del martirio, asse ideale di tutta la costruzione.
Alla cripta si accede con scale esterne realizzate nel XVII secolo; originariamente esisteva solo una
botola.
Il piccolo edificio è consapevolmente modellato sul tempio periptero circolare

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