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Fitting

Il documento fornisce istruzioni d'uso per attrezzature a pressione secondo la Direttiva Europea 2014/68/UE, evidenziando l'importanza di rispettare le normative locali e di mantenere il libretto in buono stato. Vengono descritti dettagliatamente il montaggio, il funzionamento e la manutenzione delle attrezzature, con raccomandazioni specifiche per la sicurezza e il serraggio. È fondamentale seguire le indicazioni per evitare incidenti e garantire la durata e l'efficienza dell'attrezzatura.

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Il documento fornisce istruzioni d'uso per attrezzature a pressione secondo la Direttiva Europea 2014/68/UE, evidenziando l'importanza di rispettare le normative locali e di mantenere il libretto in buono stato. Vengono descritti dettagliatamente il montaggio, il funzionamento e la manutenzione delle attrezzature, con raccomandazioni specifiche per la sicurezza e il serraggio. È fondamentale seguire le indicazioni per evitare incidenti e garantire la durata e l'efficienza dell'attrezzatura.

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Istruzioni d'uso delle attrezzature a pressione

ai sensi della Direttiva Europea per attrezzature a pressione 2014/68/UE (PED)


Queste istruzioni per l'uso, che contengono avvertenze generali, non danno diritto a criteri di assoluta completezza. Gli utenti dovranno rispettare, in
ogni caso in via prioritaria, le leggi nazionali, le norme antinfortunistiche, i regolamenti, le regole tecniche e le norme valide nel Paese del gestore
dell‘impianto. Il presente libretto d’istruzioni deve essere custodito in buono stato di conservazione ed in luogo facilmente accessibile al personale
addetto.
Le istruzioni sono redatte in lingua inglese. Le istruzioni in lingua diversa sono scaricabili sul nostro sito.

1. Generalità e le caratteristiche di funzionamento

Per i dati di progetto fare riferimento all’apposita etichetta o targhetta apposta sull’attrezzatura a pressione.

2. Campo d’impiego e descrizione

Le attrezzature a pressione si possono usare in tutti gli impianti di refrigerazione a circuito chiuso che utilizzano il gruppo di refrigeranti indicato in
etichetta/targhetta (G1 e/o G2), come definito nell’articolo 13 della Direttiva 2014/68/UE.
I rubinetti e gli accessori utilizzabili con fluidi del gruppo 1 ai sensi della Direttiva 2014/68/UE (limitatamente ai gruppi A2, A2L e A3 secondo la norma
ISO 817) sono contraddistinti dalla marcatura del tipo che inizia con il numero “1” (ad esempio 1R040/FA3).
In virtù della natura unica del circuito frigorifero e cioè che “la pressione del refrigerante diminuisce al diminuire della temperatura” è possibile utilizzare
le attrezzature a pressione con temperature inferiori a -10°C, diminuendo opportunamente la pressione di esercizio come specificato nell’allegato D
della norma EN 12284.
Normalmente le pressioni riportate sulla marcatura, in funzione delle temperature di esercizio, sono superiori alla pressione del vapore saturo calcolata
per le stesse temperature. Non sono permessi valori intermedi di pressione mediante interpolazioni di valori di temperatura.
Sull’attrezzatura a pressione è normalmente applicato un trattamento galvanico di ramatura o nichelatura.

3. Montaggio

Le valvole rotalock, di scambio e/o gli adattatori vanno montati in orizzontale o in verticale su insiemi che di regola sono collocati in luoghi protetti dagli
agenti atmosferici. È necessaria una collocazione fissa. Eventualmente va rispettato anche il regolamento edilizio regionale. Sulla superficie esterna
delle valvole e degli adattatori, è applicata una protezione di ramatura o nichelatura. Con un montaggio all'aperto vanno prese delle disposizioni
protettive adatte contro gli agenti atmosferici. Si raccomanda sempre di rivestire la valvola/adattatore con vernice all’acqua.
La tenuta delle valvole rotalock e degli adattatori è ottenuta avvitando i dadi di chiusura su appositi attacchi maschi muniti di una guarnizione di tenuta in
P.T.F.E. (teflon); inoltre, per quanto riguarda le valvole di scambio la tenuta negli attacchi d’uscita è assicurata da guarnizioni in rame ricotto. Per
assicurare la tenuta, si consiglia, durante il montaggio delle valvole di sicurezza, di lubrificare leggermente ambo le pareti della guarnizione in rame con
olio specifico per fluidi refrigeranti.
Le valvole rotalock e gli adattatori con attacco in uscita “ODS” devono essere saldati alla tubazione mediante operazione di brasatura forte, con
temperatura massima di fusione pari a 700º C. Durante l‘operazione di brasatura agli attacchi è necessario proteggere il corpo del rubinetto dal calore
della fiamma. Si raccomanda di raffreddare la zona attorno allo stelo di chiusura (spillo) – guarnizione – premistoppa e di togliere il cappuccio in plastica
al fine di prevenire eventuali danni. Eliminare eventuali residui di disossidante e rivestire il rubinetto e le giunzioni saldate con vernice.
In linea di massima le valvole sono fornite in posizione di chiusura.
I raccordi sono protetti con tappi in plastica per impedire l’accesso di polvere o altro.
Agli attacchi di presa è proibito collegare tubazioni o altro per mezzo di saldatura.
Non sono ammessi lavori di saldatura alla parete o modifiche al corpo della valvola.
Non è ammissibile applicare, p. es. tramite le tubazioni, momenti e/o forze eccessive. Sono da evitare vibrazioni o variazioni di pressione o di
temperatura eccessive, particolarmente cicliche. Le stesse potrebbero contribuire ad abbreviare la durata in servizio. Per le variazioni di pressione e di
temperatura che si verificano in macchine frigorifere, in condizioni normali, non ci si deve aspettare una limitazione della durata in servizio. Contro
variazioni di pressione eccessive vanno prese delle contromisure adeguate.
Sono proibiti colpi dall’esterno. L'utente finale deve proteggere i componenti da pericoli di incendio provenienti dall'esterno.

4. Raccomandazioni per le coppie minime di serraggio

The torques required for the nuts of the rotary closing fittings are equal to: The tightening torque for The torque values
closing the stem of the necessary to be
valves are equal to: applied on the nuts
of the outlet fittings
are equal to:
Coppie minime necessarie Coppie massime per dare Valve Nm GAS ISO Nm
per garantire la tenuta alla maggiore stabilità alla Body 228
pressione (Nm) giunzione (Nm)
Rtk. Ch. 22 (3/4" – 16 UNF) 15÷20 20÷30 20 12÷25 - 1/4" 20÷25
Rtk. Ch. 30 (1" –14 UNS) 25÷30 50÷85 22 15÷25 - 3/8" 25÷30
Rtk. Ch. 36 (1" ¼ - 12 UNF) 30÷35 70÷105 28 25÷35 - 1/2" 30÷35
Rtk. Ch. 50 (1" ¾ - 12 UN) 45÷50 100÷150 35 25÷40 - 3/4" 40÷45
Rtk. Ch. 65 (2" ¼ - 12 UN) 65÷70 150÷200 40 30÷45 - 1" 60÷65
50 30÷50 - 1-1/4" 70÷75

5. Funzionamento

Durante il funzionamento non è permesso superare la temperatura massima TS e la pressione di funzionamento permessa PS indicate sulla marcatura
e/o sulla dichiarazione di conformità, né scendere sotto la temperatura minima. Per modifiche della modalità di funzionamento è necessaria
l'approvazione del costruttore. Se necessario, indicazioni più dettagliate (p. es. su dimensioni, materiali e spessori della parete) possono essere richieste
al costruttore o al fornitore.
Lavori di saldatura alla parete o modifiche dell’attrezzatura a pressione non sono permessi.
Per quanto prevedibile, le guarnizioni resistono normalmente alle sollecitazioni della pressione, della temperatura e dei fluidi. In questi collegamenti non
si può escludere, per via della natura delle guarnizioni, che queste si assestino e perdano la tenuta e per questo motivo bisogna provvedere al corretto
serraggio prima ed eventualmente anche dopo la messa in funzione. Tuttavia non si può escludere con totale sicurezza che a lunga scadenza le
guarnizioni possano manifestare usura, ad esempio a causa dell'invecchiamento delle stesse; di conseguenza si possono manifestare eventuali perdite.
Se necessario, è dovere dell'utilizzatore far sostituire in tempo le guarnizioni difettose.
La direzione del flusso è indifferente.
Le valvole saldate all’attrezzatura a pressione sono valvole di intercettazione, devono cioè essere azionate soltanto o in posizione di totale apertura o di
totale chiusura.
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Le valvole sono dotate di una ghiera filettata posteriore con funzione di premistoppa. In caso di piccole perdite è possibile stringere la ghiera contro la
guarnizione in grafite in modo da bloccare le perdite.
Le valvole possono avere uno o due attacchi ai quali ci si può collegare per operazioni di misurazione, di svuotamento o di riempimento.
Il flusso passante per l’eventuale presa di pressione posizionata sul retro della valvola può essere chiuso arretrando completamente lo stelo.
L’eventuale presa di pressione posizionata sulla parte anteriore della valvola non può essere chiusa e può essere utile anche per collegare pressostati e
altri dispositivi di sicurezza.

Di seguito sono riportati i valori KV delle valvole di scambio:

Valve model Connection ØC Connection ØD KV [m3/h]


SC00/R3/B2/60 1/4” GAS 1-1/4” ROTALOCK 0.9
SC11/R3/B2 1/4” GAS 1-1/4” ROTALOCK 1.2
SC00/R3/B3/60 3/8” GAS 1-1/4” ROTALOCK 1.1
SC11/R3/B3 3/8” GAS 1-1/4” ROTALOCK 1.8
SC00/R3/B4/60 1/2” GAS 1-1/4” ROTALOCK 2.85
SC11/R3/B4 1/2” GAS 1-1/4” ROTALOCK 4.8
SC00/R4/B7/60 3/4” GAS 1-3/4” ROTALOCK 3.6
SC11/R4/B7 3/4” GAS 1-3/4” ROTALOCK 5.8
SC00/R4/B6/60 1” GAS 1-3/4” ROTALOCK 5.4
SC11/R4/B6 1” GAS 1-3/4” ROTALOCK 10.5
SC00/R5/B8/60 1-1/4” GAS 2-1/4” ROTALOCK 11.9
SC01/R5/B8/60 1-1/4” GAS 2-1/4” ROTALOCK 12.4
SC11/R5/B8 1-1/4” GAS 2-1/4” ROTALOCK 25

6. Indicazioni generali di sicurezza

ATTENZIONE: Nel caso in cui gli attacchi, compresi quelli laterali, siano scollegati o non tappati non è permesso aprire l’attrezzatura sotto pressione.
ATTENZIONE: Poiché durante il funzionamento l’attrezzatura a pressione può raggiungere la temperatura massima e/o minima, come da dati tecnici su
esposti, e le stesse possono essere pericolose per le persone, prima di intervenire sull’attrezzatura a pressione o sulle zone adiacenti prendere tutte le
necessarie precauzioni.
Pericolo di ustioni gravi – indossare i guanti di protezione.

 Rubinetti di chiusura che utilizzano refrigeranti che appartengono ai fluidi


del gruppo 2 (non pericolosi) ai sensi della Direttiva 2014/68/UE.
Nelle operazioni di carico o scarico, prima di allentare lo stelo della valvola,
svitare con attenzione e lentamente il tappo di protezione nero, al fine di
liberare l’eventuale pressione presente. Dopo aver agito sullo stelo della
valvola, in caso di presenza di piccole perdite, avvitare la ghiera
premistoppa eliminando la perdita e avvitare quindi il tappo di protezione
nero rispettando le coppie di serraggio scritte sul tappo stesso.

 Rubinetti di chiusura che utilizzano refrigeranti che appartengono ai fluidi


del gruppo 1 (pericolosi) ai sensi della Direttiva 2014/68/UE
(limitatamente ai gruppi A2, A2L e A3 secondo la norma ISO 817)
Nelle operazioni di carico o scarico, prima di allentare lo stelo della valvola,
svitare con attenzione e lentamente il tappo di protezione in alluminio.
Il tappo in alluminio è dotato di un foro che permette di scaricare lentamente
l’eventuale pressione presente all’interno del tappo stesso allo scopo di
permettere alla filettatura di resistere finché il tappo non sarà completamente
svitato.
Dopo aver agito sullo stelo della valvola, in caso di presenza di piccole perdite, avvitare la ghiera premistoppa eliminando la perdita e avvitare quindi il
tappo di protezione nero rispettando le coppie di serraggio scritte sul tappo stesso.
Il tappo in alluminio garantisce la tenuta alla pressione massima marcata sulla valvola stessa attraverso una guarnizione in rame ricotto interposta tra il
tappo ed il corpo della valvola. Dopo ogni apertura del tappo la guarnizione deve essere sostituita. Prima del montaggio la guarnizione deve essere
oliata ambo i lati utilizzando un olio compatibile con il refrigerante. Il tappo in alluminio della valvola è dotato di un foro che permette di apporre un sigillo
in modo tale da prevenire un possibile utilizzo da parte di personale non autorizzato.
Nello schema seguente sono indicate le parti principali della del sistema di tenuta del tappo in alluminio.

7. Manutenzione

Nelle condizioni di normale servizio le attrezzature a pressione non hanno bisogno di manutenzione in quanto per esperienza si può presupporre che, a
modalità e sollecitazioni di funzionamento normali, ci si può aspettare una durata in servizio delle macchine frigorifere fino a più di 10 anni. Va
comunque rispettato quanto previsto dalla norma EN 378-4:2016.
ATTENZIONE: Non è permesso aprire l’attrezzatura a pressione sotto pressione.
ATTENZIONE: L’attrezzatura a pressione durante il funzionamento può raggiungere la temperatura massima e/o minima, come da dati tecnici indicati
sull’etichetta/targhetta. Queste condizioni possono essere pericolose per le persone e quindi, prima di intervenire sul recipiente o sulle zone adiacenti, è
necessario prendere tutte le necessarie precauzioni.
Controllare periodicamente che l’attrezzatura a pressione non presenti sulla superficie inneschi di corrosione tali da pregiudicarne il funzionamento.
Non effettuare pulizie con sistemi meccanici non idonei, quali, ad esempio, punte da trapano o getti di pressione troppo elevata.
Non effettuare pulizie con detergenti chimici troppo aggressivi.
Se in un impianto è necessario sostituire l’attrezzatura a pressione, prima dell'inizio dei lavori, l’attrezzatura deve essere preventivamente svuotata e
portata alla pressione ambiente. I residui d'olio che sono rimasti nell’attrezzatura a pressione vanno recuperati ed eventualmente smaltiti da personale
specializzato. Per proteggere l'ambiente questi lavori vanno eseguiti solo da aziende specializzate ed autorizzate ai sensi delle leggi nazionali in vigore.

8. Raccomandazioni supplementari per attrezzature a pressione che utilizzano fluidi infiammabili del gruppo 1 secondo la Direttiva
2014/68/UE

Il progetto, il funzionamento e la manutenzione di impianti con refrigeranti infiammabili del gruppo 1 secondo la Direttiva 2014/68/UE sono soggetti a
particolari regolamenti di sicurezza che includono, tra l’altro, speciali dispositivi di sicurezza contro il superamento della pressione e specifiche
valutazioni nel progetto e nell’utilizzo dei dispositivi elettrici. Inoltre, devono essere prese contromisure specifiche per garantire un deflusso del
refrigerante esente da rischi nel caso di perdita di refrigerante, in modo tale da prevenire la formazione di una miscela di gas infiammabili. Le specifiche
vengono stabilite dalle norme cogenti ([Link]. la serie della EN 378). È comunque raccomandata una valutazione dei rischi da parte di un Ente Notificato,
in considerazione dell’alto grado di pericolosità dell’attrezzatura a pressione e delle conseguenti responsabilità connesse. La verifica del funzionamento
dell’impianto e la salvaguardia dell’incolumità del personale sono generalmente soggetti ai regolamenti nazionali relativi la sicurezza del prodotto,

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l’affidabilità in funzionamento e sulla sicurezza del posto di lavoro. Va anche tenuto in considerazione quanto previsto all’allegato E della norma EN 378-
4:2016.
La temperatura massima di funzionamento indicata sui dati dell’etichetta/targhetta è la temperatura massima di progetto. Non è stata effettuata nessuna
valutazione relativa al tipo di fluido contenuto all’interno del serbatoio. Nel caso di utilizzo di gas infiammabili si raccomanda pertanto di valutare se la
temperatura esterna all’attrezzatura a pressione può essere considerata una possibile fonte di innesco come specificato al par. 6.2.14 della norma EN
378-2:2016.
Attenzione: l’attrezzatura a pressione non è stata sottoposta a certificazione ATEX e pertanto non può essere installata in ambiente con atmosfera
esplosiva.

Installazione e manutenzione
Per la progettazione, il funzionamento e la manutenzione degli impianti contenenti refrigeranti infiammabili, si devono applicare scrupolosamente i
regolamenti e le norme di sicurezza specifiche.
I lavori di installazione e di manutenzione devono essere eseguiti solamente da personale esperto in refrigerazione che sia stato istruito ed addestrato in
tutti i lavori. La qualifica e la conoscenza esperta del personale di refrigerazione devono corrispondere a quanto previsto dalle rispettive norme in vigore.

Installazione generale e linee guida sulla manutenzione


Eseguire prova di tenuta e prova di resistenza in pressione preferibilmente con azoto secco.
Immediatamente dopo la messa in servizio, controllare che sulle tubazioni non siamo presenti eventuali vibrazioni anomale (pericolo di rottura). Se
necessario, prevedere ulteriori punti di fissaggio.

Lavori di manutenzione
 Quando si eseguono lavori di manutenzione interni, accendere sempre la ventilazione della sala.
 Pericolo di esplosione in caso di perdita di refrigerante ed in presenza di una fonte di innesco. Il refrigerante può infiammarsi ed anche formare
un’atmosfera esplosiva, a seconda della sua concentrazione nell’aria.
 Evitare fiamme libere e fonti di innesco nella sala macchine e nelle rispettive zone di pericolo.
 Pericolo di formazione di scintille in presenza di scariche elettrostatiche!
 Prendere opportune contromisure contro le scariche elettrostatiche dei componenti, degli utensili, degli accessori e del vestiario! ([Link]. Indossare
adeguato vestiario antistatico, utilizzare utensili omologati ATEX).
 Se necessario, eseguire una messa a terra aggiuntiva delle parti conduttive.
 Deve essere prescritta una regolare ispezione dei dispositivi di sicurezza (almeno una volta l’anno)
 In caso di riparazione dell’impianto, i gas infiammabili possono essere estratti e riutilizzati se esenti da gas incondensabili o qualsiasi altra
contaminazione. Prima di ricaricare l’impianto pulire con azoto secco ed installare un nuovo filtro deidratatore.
 Lo spostamento e lo svuotamento dei gas infiammabili possono essere eseguiti solamente osservando le precauzioni di sicurezza richieste evitando
qualsiasi entrata d’aria nel circuito!
 L’olio usato può ancora contenere con una percentuale relativamente alta di gas infiammabile a pressione atmosferica. Bisogna pertanto garantire
uno smaltimento adeguato!

9. Garanzia

Tutti i prodotti sono garantiti da qualsiasi difetto e/o vizi di costruzione per un periodo concordato in fase d’offerta con decorrenza a partire dalla data di
consegna, anche se durante tale periodo i prodotti non sono stati messi in servizio. Eventuali prodotti riscontrati difettosi durante il periodo di garanzia
dovranno essere resi franco ns. stabilimento, verranno controllati e, a ns. giudizio, riparati o sostituiti.
La garanzia è esclusa qualora i difetti e/o i vizi dei prodotti siano stati determinati dalle seguenti cause:
 naturale usura e/o deterioramento
 riparazioni o modifiche non espressamente autorizzate
 mancato rispetto di quanto prescritto dalle Istruzioni Operative allegate ai prodotti
 eventuale non conformità dei prodotti a leggi e/o normative, qualora non espressamente richiesta dal Cliente prima o all’atto dell’ordine di
acquisto, riguardanti la costruzione, l’installazione ed eventuali successive verifiche dei prodotti
 qualunque altra causa imputabile a negligenza del cliente.

10. Analisi ambientale

Dall’analisi degli aspetti ambientali è risultato che il corretto utilizzo dell’attrezzatura a pressione non comporta nessun impatto ambientale. Per lo
smaltimento dell’attrezzatura a pressione, l’utente finale deve comunque fare riferimento alle leggi cogenti del Paese dove avviene lo smaltimento
considerando che, a seconda della configurazione dell’attrezzatura a pressione: l’involucro dell’attrezzatura a pressione è in acciaio, gli attacchi e gli
eventuali tappi di chiusura possono essere in acciaio, in rame o ottone, i tappi di protezione sono in plastica. Eventualmente raccogliere i fluidi contenuti
nell’attrezzatura a pressione, non disperderli nell’ambiente, e trattarli a seconda della loro natura e delle leggi cogenti.
Per lo smaltimento dell’imballo si devono separare i vari materiali i quali, a secondo del caso, possono essere nylon, cartone, legno o plastica, e fare
riferimento alle leggi cogenti del Paese dove avviene lo smaltimento.

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