Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
12 visualizzazioni18 pagine

PAMELA

Samuel Richardson, autore di 'Pamela', scrive un romanzo epistolare che narra la storia di una giovane serva che resiste alle avances del suo padrone, Mr. B, e alla fine ottiene una proposta di matrimonio come ricompensa per la sua virtù. Il romanzo esplora temi di classe sociale, moralità e la condizione femminile, utilizzando una forma narrativa che permette una profonda introspezione dei personaggi. La scrittura di Richardson, caratterizzata da un linguaggio immediato e da una forte componente psicologica, si distingue per la sua innovatività rispetto alla narrativa contemporanea.

Caricato da

Irene Di Franco
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
12 visualizzazioni18 pagine

PAMELA

Samuel Richardson, autore di 'Pamela', scrive un romanzo epistolare che narra la storia di una giovane serva che resiste alle avances del suo padrone, Mr. B, e alla fine ottiene una proposta di matrimonio come ricompensa per la sua virtù. Il romanzo esplora temi di classe sociale, moralità e la condizione femminile, utilizzando una forma narrativa che permette una profonda introspezione dei personaggi. La scrittura di Richardson, caratterizzata da un linguaggio immediato e da una forte componente psicologica, si distingue per la sua innovatività rispetto alla narrativa contemporanea.

Caricato da

Irene Di Franco
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

Pamela – Samuel Richardson

Samuel Richardson (1689-1761)


Nasce in una famiglia londinese protestante che si allontanò dalla città quando sali al trono
Giacomo II, ritornarono a Londra solo quando il potere fu assegnato a William e Mary. Per
tutta la vita studia e impara da solo e sin da piccolo fu molto appassionato alla stampa.
Amava scrivere lettere con lo stile epistolare (considerato da lui stesso lo stile migliore per
trasmettere contenuti di riforma sociale) in risposta ai problemi morali del periodo.
Mandava lettere ai giornali cambiando personalità a seconda di come scriveva la lettera.
La sua passione è la scrittura, soprattutto giornalistica ma anche dei romanzi.
Scrive il suo primo romanzo all’età di 51 anni nel 1740 intitolato “Pamela or virtue
rewarded” testo scritto sotto forma di lettere e pagine di diario, scritto dal punto di vista di
Pamela, una ragazza di 15 anni. Consiste in una serie di lettere scritte da una ragazza di
campagna ai suoi genitori. Le sue lettere riportano i suoi stati d’animo e i suoi sentimenti,
ma soprattutto raccontano di come resiste ai tentativi del figlio della padrona di sedurla.
Come premio della sua resistenza, otterrà dal ragazzo una proposta di matrimonio che lei
accetta, diventando così ricca e ottenendo la posizione sociale che secondo l’ideale
borghese dell’epoca era il più grande traguardo in cui si poteva sperare nella vita. La virtù
se fosse morale non potrebbe essere ricompensata in un matrimonio, non è un premio a
sé stessa. Lei vuole ascendere socialmente.
Il romanzo ha una serie di riedizioni in cui Richardson man mano lo ripulisce perchè nella
prima edizione Pamela era accusata di essere troppo eccessiva nel suo linguaggio e si
esprimesse con un linguaggio troppo basso e che fosse eccessivamente impertinente. Il
testo fu quindi ripulito sempre di più fino a che, dopo la morte di Richardson, le figlie ne
fanno un’ulteriore edizione ancora più ripulita e solo le edizioni moderne vanno a
recuperare la prima edizione del 1740 in cui Pamela si esprime come Richardson l’aveva
pensata in un primo momento, quindi con tutta una serie di termini che derivano dalla sua
situazione sociale bassa, ma anche dalla sua variante regionale perché lei proveniva da
una certa regione e non aveva la lezione di vita di una nobildonna.
Prima del matrimonio, Mister B aveva avuto una figlia da un'altra relazione che Pamela
accetta. Pamela è consapevole, ha conservato la sua purezza poiché essendo povera era
la sua unica moneta di scambio. Scrive anche due sequel “Pamela in high society” e
“Pamela’s conduct in highlife” che non portarono al successo del primo libro. Il termine
conduct che viene utilizzato nel titolo riporta ai “conduct books” manuali che stabilivano
la corretta condotta delle donne che dovevano avere nelle varie circostanze della vita.
Conduct book rivolto sia a uomini che donne. Il libro, già dal titolo originale molto lungo ci
spiega che la sua narrativa si basa sulla verità e la natura e oltre ad intrattenere, deve
essere divertente. Richardson nel titolo muove anche una critica per quei romanzi che
nelle immagini e nei comportamenti, che tendono anziché a istruire la mente, a fare
l’esatto contrario. Richardson attraverso questo conduct book voleva insegnare
divertendo, istruendo le ragazze ma allo stesso modo insegnava agli uomini.
Pieno di elementi di immediatezza, essendo un romanzo epistolare, nelle lettere si tende
a scrivere subito dopo che un certo evento è accaduto, un effetto di immediatezza, di
descrizione molto vivida di una cosa, inoltre si dice che Richardson si sia ispirato ad
avvenimenti realmente accaduti per scrivere il suo romanzo. C’è anche l’elemento della
interiorità borghese: il protagonista del romanzo scrive in prima persona e quindi tende
ad auto analizzarsi, questo rende il testo estremamente capace di introspezione. Una delle
caratteristiche principali della scrittura di Richardson è l’utilizzo della forma epistolare. La
storia che racconta si sviluppa agli occhi dei lettori con una serie di lettere che si
scambiano i personaggi principali. A queste si affiancano spesso pagine di diari personali.
Questa modalità narrativa ha il grande pregio di rivelare l’intimità e l’interiorità dei
personaggi. Il lettore è infatti catapultato nella mente di chi scrive, con una
caratterizzazione psicologica assente nella narrativa a lui precedente o contemporanea. E
le diverse lettere permettono anche di avere un punto di vista sempre diverso sulla stessa
situazione, che viene filtrata e restituita dai vari personaggi.

Lettera 1
Nella prima lettera ci viene presentata la situazione, viene detto che Pamela ha 15 anni ed
è a servizio di questa signora che la ha insegnato a scrivere, e le ha dato una formazione.
L’elemento della differenza sociale che sarà il punto che si ripeterà più volte nel corso del
romanzo è specificato già dalla prima lettera (above my degree). Ci viene detto che
pamela è di umili origini, viene data a questa signora che se la prende a cuore e la
istruisce come se fosse una nobildonna. Pamela ha un grado di formazione molto
superiore rispetto a quella che hanno le quindicenni della sua classe sociale. Ci racconta
che sta piangendo e quindi la lettera è molto rovinata dalle lacrime (aspetto
dell’immediatezza).
Ci dice che la signora muore e morendo raccomanda al figlio tutti i servi e in particolare
pamela.
In questa prima lettera cogliamo tutta l’innocenza di pamela che di fronte al figlio della sua
ormai defunta padrona che le dice che sarà suo amico, lei ne è felice. Notiamo anche che
lei non veniva pagata dalla sua defunta padrona, veniva solo istruita. Ed è proprio in quel
momento in cui racconta come, quando era impegnata a scrivere la lettera, era stata
sorpresa dal padrone, il quale dopo aver letto ciò che aveva scritto si complimentò per la
sua calligrafia. Verso la fine della lettera Pamela, aggiungerà inoltre, come il padrone
apparisse ai suoi occhi come un gran gentiluomo sebbene avesse la reputazione di un
uomo sregolato, irresponsabile.
Il rapporto che c’era tra pamela e il suo padrone era un rapporto molto distante, dove le
donne erano considerate ad un livello molto basso rispetto al padrone. Era normale che il
padrone si approfittasse di queste donne perché della loro castità non fregava a nessuno.
Quello che fa pamela, il rifiutarsi di far leggere le lettere al padrone è qualcosa di
estremamente innovativo, pamela è una ribelle che riesce a dire di no ad un destino
segnato. Ha un senso di sé talmente forte che riesce a ribellarsi a molte cose, fa un
discorso estremamente avanti con i tempi, quindi quello che Pamela fa e cioè rifiutarsi al
suo datore di lavoro è un qualcosa di innovativo, è una cosa estremamente moderna, è
una sorta di ribellione: se vista nel suo tempo
Lettera 2 - dei genitori
Pamela era vestita da signora nobile perché era anche la dama di compagnia della sua ex
signora. Viene molto spesso scambiata per una signora nobile, quindi, c’è molte volte
all’intero del testo questa sorte di squilibrio tra la reale posizione di pamela e quello per cui
viene vista. Pamela rimarcherà in continuazione che la posizione sociale che le
attribuiscono non è la sua reale posizione sociale.
Nella seconda lettera si ritrova invece la risposta dei genitori alla lettera precedentemente
mandata da Pamela, i quali risultano essere colmi di inquietudine e allo stesso tempo
consolazione, rivelando di essere dispiaciuti per la morte della povera signora che da
molto si era presa cura di lei, tanto che le aveva permesso di vivere una vita piuttosto
agiata e al di sopra delle sue stesse possibilità. Si rivelano essere preoccupati al
contempo, dubitando delle intenzioni da parte del signore che, con così tanta gentilezza si
interessava e lodava i suoi progressi, la sua scrittura e ortografia, temendo che quelle
attenzioni fossero rivolte esclusivamente per appropriarsi della sua virtù. È infine, invece,
che il padre aggiunge come essi si fossero confidati nella bontà di Dio al fine che la figlia
avesse dato ascolto ai propri principi e non avesse anteposto un qualsiasi convenienza
mondana alla propria virtù, poiché in tal caso ciò avrebbe arrecato in loro grande dolore.
Da queste affermazioni il padre avvisa la figlia come essi abbiano accettato il suo dono,
ma che, fino al momento in cui non si fossero liberati della loro inquietudine non ne
avrebbero fatto uso, per timore di condividere il prezzo della sua vergogna.

Lettera 3
Pamela scrive una lettera a suo padre. Dice che la sua lettera precedente l'ha un po'
spaventata e l'ha resa sospettosa delle motivazioni del signor B, ma rimprovera anche suo
padre per aver dubitato della sua onestà. Rassicura suo padre che tutti nella sua nuova
casa, inclusa la governante (la signora Jervis), la trattano molto gentilmente. Si sente
molto protetta della sua classe sociale bassa perché nessun uomo vorrebbe stare con una
donna povera come lei a, ha sempre vissuto con il suo padrone e basta, non ha mai
ricevuto le attenzioni di nessun uomo, quindi non percepisce nessun tipo di pericolo fino
adesso. Quindi lei dice ai genitori i non preoccuparsi perché lei non ha nessuna
intenzione, le dispiace che loro pensino che lei possa essere tentata da questa seduzione
virtuale.
Aggiunge un post scriptum sul fatto che lui continua ad essere gentile con lei, ma lei fino
adesso non vede cause di turbamento di nessun tipo. Entra adesso il personaggio di Mrs
Jervis, che è la house-keeper (la governante che gestisce le cameriere e la servitù,
soprattutto femminile) e che la tratta come una figlia, infatti dice che è gentilissima con lei
e le vuole un sacco bene, quindi gli dice di stare tranquilli.

Lettera 4
Pamela riceve elogi dalla sorella del signor B. Lady Davers, che è stata in visita nell'ultimo
mese, si complimenta con l'aspetto e il carattere di Pamela e le consiglia di "tenere i
compagni a distanza". Mentre aspetta a tavola, la signora Jervis ritiene che Pamela sia
"troppo carina per vivere in una casa da scapolo", spingendo Lady Davers a suggerire che
Pamela dovrebbe venire a vivere a casa Davers. Il signor B. è d'accordo, e Pamela si
rincuora dalla conclusione che, se il suo padrone è disposto a separarsi da lei, allora non
deve avere motivi lascivi. Pamela racconta tutto questo ai suoi genitori, suggerendo che
sia la prova che il signor B non ha cattive intenzioni. Per questo motivo, sua madre e suo
padre dovrebbero sentirsi liberi di utilizzare il denaro che ha inviato in precedenza. Mister
B è un personaggio negativo che alla fine del romanzo sposerà pamela, per “giustificare” il
matrimonio, nel romanzo si alternano momenti negativi dell’uomo a momenti molto positivi.

Lettera 5
Per la prima volta Pamela subisce delle “attenzioni” negative da parte di un uomo. Quando
Harry, uno dei domestici maschi della casa, ha iniziato a parlare della bellezza di Pamela e
l'ha afferrata una volta come per baciarla, la signora Jervis lo ha rimproverato con rabbia e
ha elogiato Pamela per la sua moderazione nell'evitarlo. La lettera si conclude con
qualche cenno sul personaggio di mrs jervis, una gentildonna che ha avuto delle
disavventure economiche ed è per questo che adesso è housekeeper. Pamela assicura ai
suoi genitori che si sente al sicuro e che sa che il signor B non cercherà di farle del male
perché sa che rovinerebbe non solo la sua reputazione ma anche la sua.

Lettera 6
Pamela scrive a suo padre e sua madre, raccontando loro di come Mr. B le abbia regalato
diversi capi di abbigliamento vecchi di Lady B. Personalmente, Pamela avrebbe preferito
che il signor B vendesse i vestiti, in questo modo Pamela potrebbe inviare più soldi ai suoi
genitori. Pamela non si sente adatta a indossare questi abiti perché non rappresentano la
sua classe sociale. La preferenza di Pamela per ricevere denaro invece di vestiti ha
senso, data la sua decisione di inviare le quattro ghinee ai suoi genitori all'inizio del
romanzo. Pamela considera i vestiti troppo belli per lei e vorrebbe, senza essere scortese,
venderli e mandare i soldi a casa dai suoi genitori.

Lettera 7
Il signor B. fornisce a Pamela altri doni, comprese le calze. La signora Jervis questa volta
è assente e Pamela è imbarazzata di essere sola con un giovane nell'armadio della sua
signora, ricevendo un regalo di abbigliamento intimo. Il signor B. la prende in giro,
dicendo: "Non arrossire, Pamela: pensi che non conosca le belle cameriere che indossano
scarpe e calzini?" Pamela, preoccupata per l'inadeguatezza di questa osservazione,
racconta l'esperienza alla signora Jervis, che la calma suggerendo che il signor B.
potrebbe equipaggiare Pamela per servire come cameriera per Lady Davers. La lettera si
conclude con lo sforzo di Pamela di convincersi che il signor B. non ha nulla da
guadagnare e tutto da perdere nel trasgredire la purezza di una serva e che, secondo le
vie della provvidenza, "tutto ciò che accade è per il nostro bene".

Lettera 8
Il padre e la madre di Pamela le scrivono di nuovo per avvertirla dei regali del signor B, in
particolare le calze. Scrivono che dovrebbe piuttosto perdere la vita che la sua virtù. In un
post-scritto, ricordano a Pamela di non celebrare il proprio bell'aspetto, dal momento che
non ha fatto nulla per guadagnarseli.

Lettera 9
Pamela scrive a sua madre e suo padre per dire loro che non si è ancora trasferita a casa
di Lady Davers. Il signor B ha apparentemente bloccato il trasloco, affermando di temere
che il nipote di Lady Davers (Jackey) si interessi a Pamela. Nel frattempo, Pamela spera
che Dio e la signora Jervis la aiutino a rimanere forte.

Lettera 10
Lettera molto importante. Pamela scrive a sua madre per spiegare perché sono passate
alcune settimane dalla sua ultima lettera. Dice che è successo qualcosa di brutto: il signor
B ha mostrato i suoi "veri colori" e ha offerto a Pamela "libertà". Pamela ha provato a
scriverne prima, ma crede che la sua lettera sia stata rubata. Pamela si rende conto che il
signor B la sta guardando, e ad un certo punto commenta alla signora Jervis che Pamela
sembra scrivere sempre. Pamela è scoraggiata e spera che forse alla fine ritroverà la sua
lettera rubata. Pamela non riesce più a sostenere ciò che aveva sostenuto nelle lettere
precedenti, suggerendo che il comportamento del signor B è andato davvero oltre ciò che
è corretto. Il fatto che Mr. B controlli così completamente la vita di Pamela, anche
supervisionando la sua comunicazione con i suoi genitori, illustra i vantaggi che la sua
classe e il suo genere gli danno su qualcuno come Pamela. Pamela è consapevole che
l’unico che dovrebbe vergognarsi in questa situazione è il signor B e non lei. Lui è molto
contrariato per tutte le lettere che scrive pamela perché al tempo, una donna che scrive
era considerata pericolosa

Lettera 11
Il signor B l'ha osservata e un giorno le si è avvicinato subito dopo che la signora Jervis se
n'è andata. Ha chiesto se è vero che preferirebbe andare da sua sorella, Lady Davers.
Pamela ha detto che l'avrebbe fatto: era abituata a servire Lady B e vorrebbe servire
un'altra signora, dal momento che non c'è nessuna signora nella casa del signor B.
Continuando la sua lettera, Pamela scrive che il signor B ha promesso di trasformare
Pamela in una gentildonna. All'improvviso, la baciò, lasciando Pamela così sbalordita che
la baciò ancora un paio di volte prima che finalmente si liberasse. Il signor B le ha detto di
non aver paura, ma Pamela ha iniziato a piangere. Alla fine, il signor B si è arrabbiato e ha
affermato che stava solo mettendo alla prova Pamela e chiedendole di mantenere segreti i
baci. Le ha dato dell'oro per rimediare. Lei lo rimprovera per il suo comportamento nei suoi
confronti, e lui nega qualsiasi intento lascivo, dicendo che le sue avances avevano solo lo
scopo di mettere alla prova la sua virtù. Le offre dei soldi in cambio della sua segretezza,
ma lei lo rifiuta e lascia il chiosco. Nel presente scrive che non ha ancora deciso di lasciare
la casa del signor B, ma è spaventata.

Lettera 12
Pamela continua il racconto che aveva interrotto nella lettera precedente. Dopo essere
rientrata dal chiosco, pensa di lasciare la casa del signor B., ma è confusa su sé e come
portare con sé i vestiti che il signor B. le ha regalato. Si chiede inoltre se dovrebbe
confidarsi con la signora Jervis o prestare attenzione al comando di segretezza del signor
B. Quando Pamela ha rivisto la signora Jervis, ha chiesto se potesse passare la notte con
la signora Jervis, mentendo e dicendo che aveva paura degli spiriti. La signora Jervis era
d'accordo. Più tardi, Pamela rivela alla signora Jervis cosa è successo nel chiosco.
Sentendo tutto, anche la stessa signora Jervis pianse. Tuttavia, ha supplicato Pamela di
non uscire subito di casa. Credeva che Pamela avesse agito in modo così virtuoso che il
senso di vergogna del signor B gli avrebbe probabilmente impedito di fare di nuovo
qualcosa di simile.

Lettera 13
Risposta del padre che le dice di tornare a casa, che è meglio perché è esposta a troppe
tentazioni.

Lettera 14
Il signor B. torna da una visita di due settimane con Lady Davers e mette in dubbio la virtù
di Pamela in una conversazione con la signora Jervis, esprimendo la sua opinione che "lei
è un giovane bagaglio astuto", pieno di "vanità e presunzione, e anche orgoglio". Accusa
Pamela di aver interpretato segni di favore innocenti come un disegno sulla sua purezza, e
dice alla signora Jervis di ordinare a Pamela di smetterla di spettegolare sulla sua famiglia
nelle sue lettere a casa.

Lettera 15
Mister B non vuole che si sappiano le sue molestie nei confronti di Pamela. Pamela
racconta cosa è successo mentre concludeva la sua precedente lettera. Il signor B.
sorprende nuovamente Pamela, costringendola a nascondere la lettera nel suo seno. La
ammonisce per aver pubblicizzato la sua precedente indiscrezione. Quando Pamela nega,
nomina la signora Jervis come sua interlocutrice, a cui Pamela risponde chiedendo
perché, se il signor B. non ha fatto nulla di male, gli dispiacerebbe che Pamela discutesse
del suo comportamento. Pamela continua la sua lettera, scrivendo che il signor B ha
minacciato di metterla in ginocchio (per baciarla). Poi ha effettivamente baciato Pamela,
dicendo che, quando Lucrezia (una famosa nobildonna romana antica) è stata violentata,
la gente ha incolpato lo stupratore, non lei. Pamela ha risposto che, come Lucrezia,
potrebbe uccidersi se qualcuno la violenta. Il signor B si congratulò con lei per essere
colta. nonostante i tentativi del signor B di dominare e intimidire Pamela, lei lo umilia
ancora comprendendo apparentemente il suo riferimento a Lucrezia meglio di lui stesso.
Pamela continua la storia, scrivendo di come quando il signor B le ha messo una mano sul
petto, è scappata. Mentre fuggiva, riuscì ad afferrare e strappare parte del suo vestito. Si
chiuse nella sua stanza, immaginando il signor B che guardava attraverso il buco della
serratura. Alla fine, ha chiamato la signora Jervis, che ha iniziato a piangere quando ha
visto Pamela con il suo vestito strappato. Lei e Pamela hanno deciso che Pamela
dovrebbe lasciare la casa.

Lettera 16
Quella sera, il signor B la convocò per andare a trovarlo, e la signora Jervis venne con lei.
Ha spiegato alla signora Jervis che, nonostante l'aspetto di Pamela prima, l'ha solo messa
sulle ginocchia e l'ha baciata. Pamela ha detto che con il suo discorso su Lucretia, il signor
B sembrava minacciare di andare oltre. Alla fine, tuttavia, il signor B ha convinto la signora
Jervis che Pamela era insolente e mancava di rispetto all'onore del signor B. Questa
scena illustra ancora una volta l'enorme squilibrio di potere tra Pamela e il signor B.
Sebbene la signora Jervis sia costantemente preoccupata per Pamela e la tratti persino
come una figlia, si lascia comunque influenzare dall'autorità del signor B. Questa scena
illustra quanto sia difficile superare i pregiudizi legati alla classe e al genere. Attraverso la
sua scrittura delle lettere pamela riesce a rovesciare il potere, l’acquisisce lei scrivendo la
verità e mister B leggendo le sue lettere rimane molto indignato perché lui è descritto
come il diavolo in persona

Lettera 18
La signora Jervis predice ancora una volta che il signor B. non farà ulteriori tentativi sulla
virtù di Pamela e suggerisce che Pamela potrebbe restare a casa se dovesse chiedere un
favore al signor B. Quando Pamela risponde che non vuole altro piuttosto che tornare alla
sua casa e alla sua povertà, la signora Jervis si lamenta che questo desiderio di
andarsene rivela una mancanza di gratitudine da parte di Pamela per l'amore che la
signora Jervis le ha mostrato. Pamela difende nuovamente la sua decisione di andarsene,
soffermandosi in particolare sull'esempio che darebbe se dovesse indugiare in una
famiglia che presenta tali minacce alla sua purezza. La signora Jervis ammette la forza di
questo argomento e accetta di fornire a Pamela referenze entusiastiche.
Lettera 19
Scena in cui si spiega che mister B non ha cattiva intenzione è solo molto preoccupato
perché si è innamorato della serva. Le due donne continuano a discutere sulla probabilità
o meno che Mr. B. migliori il suo comportamento. La signora Jervis attenua la sua fiducia
nella delicatezza del signor B., professando: "Oserei giurare per lui, non ti offrirà mai
alcuna forza". Quando Pamela ha liquidato tutti gli argomenti della signora Jervis, dichiara
ancora una volta che non ha altra scelta che andarsene, anche se si lamenta di dover
separarsi da tutti i domestici, che sono stati gentili con lei. Un post-scriptum, tuttavia, fa
notare che Pamela ha effettivamente acconsentito a rimanere per finire il suo lavoro di
ricamo sul panciotto del signor B., che considera il ricamo più bello che abbia mai fatto, e
che sta facendo gli straordinari per finirlo, prima ritornare a casa.

Lettera 20
Pamela ha deciso che tornerà a casa e non può portare via i vestiti a cui è abituata perché
sono di materiali troppo pregiati ed eleganti per le cose che dovrà andare a fare e quindi
con i pochi soldi che ha va in cerca di stoffe e si crea dei vestiti adatti (rustici) a quella che
ritiene essere la sua nuova condizione che è quella vecchia di quando era a casa dei suoi
genitori, quindi crea dei vestiti adatti ad una figlia di contadini, di bassa estrazione sociale
e lo racconta in questa lettera

Lettera 21
Pamela è una ragazzina di 16 anni, ad un certo punto crea questi vestiti e si guarda allo
specchio ed è come fare una mascherata per lei, vestirsi con questi nuovi abiti che si è
creata perché nessuno la riconosca e quindi va da Mrs Jervis vestita con questi nuovi
vestiti ed è molto contenta se non che Mrs Jervis inizialmente non la riconosce e poi
pensa ‘guarda questa poverina come si è conciata pur di tornare a casa, vedi che è
proprio convinta di voler tornare a casa’ e la mette di fronte a Mr B, lo chiama e lui
inizialmente fa finta di non riconoscerla e di nuovo si prende delle libertà dicendole ‘mi
sembri la sorella di Pamela, le somigli un sacco, aspetta che ti do un bacetto’, la scena è
anche comica, ma ha di nuovo delle prospettive negative.

Lettera 22
Tutti dicono che questo gentiluomo che era il più dolce del mondo, nell’ultimo periodo è
diventato il più 'peevish' (il carattere peggiore): questo ovviamente è dovuto alla situazione
con Pamela → è continuo il bilanciamento con Mr B tra quello che è adesso e quello che
era prima e quello che diventerà perché ovviamente Richardson non può trasformarlo
completamente in un villain (cattivo) altrimenti non si spiegherebbe il matrimonio con
Pamela.
Lettera 23
Pamela scrive a suo padre e sua madre di una recente cena a cui hanno partecipato
diverse signore e signori. Alcuni degli ospiti hanno detto al signor B di aver sentito che
aveva una delle domestiche più carine del paese, ma il signor B ha detto loro che era solo
una bellezza nella media. Il signor B. minimizza le attrattive di Pamela e sostiene che la
vera distinzione di Pamela risiede nella sua umiltà e nella sua capacità di ispirare lealtà tra
i suoi compagni di servizio. (nota positiva di mister b, dice delle cose belle di lei) Tutte le
donne le hanno fatto i complimenti per il suo bell'aspetto. Pamela, tuttavia, ha insistito sul
fatto che non era degna del loro elogio. Quando le signore se ne andarono, riferirono tutte
le loro lodi al signor B, che sembrò seccato. Pamela, scrivendo, registra la speranza di
poter partire giovedì. Riflette sulla paradossale affinità dell'amore con l'odio

Lettera 24
Lei sostiene che sembra aver cercato invano di superare la sua attrazione per lei e che il
suo fallimento ha deformato il suo "carattere". Si rammarica di essere stata la causa per
cui il signor B. si è umiliato agli occhi dei suoi servi, il cui rispetto dovrebbe sforzarsi di
mantenere. Pamela prova il suo nuovo vestito country, che descrive in dettaglio, ed è
soddisfatta del riflesso che coglie nello specchio. Quindi modella i vestiti nel salotto della
governante davanti alla signora Jervis, che è opportunamente sorpresa. Nel frattempo, il
signor B. entra nella stanza alle spalle di Pamela, la intravede, la prende per un'estranea e
si ritira. Il signor B., pur riconoscendo Pamela, approfitta della finzione dell'anonimato per
fare delle avance, spingendo Pamela ad esclamare: "In effetti io sono Pamela, sé stessa!"
Segue una discussione in cui il signor B. accusa Pamela di travestimento e ipocrisia e
Pamela difende la scelta del suo costume come appropriato alla sua posizione e quindi
una manifestazione della sua onestà e integrità.

Lettera 25
Pamela scrive a suo padre e sua madre che il suo cuore è spezzato. Racconta di come
una volta, quando andò nella camera della signora Jervis, il signor B si nascondesse
nell'armadio della signora Jervis. Da allora, Pamela è sempre stata attenta a controllare
negli armadi e sotto i letti.

Lettera 27
Lui le fa delle altre proposte, tra cui mandarla a vivere in una casa a Londra, quindi di fare
la mantenuta a Londra, lei però non ne vuol sapere. ‘Let me ask you..to be used thus!’:
Pamela ribadisce che la posizione sociale non garantisce il fatto che lui sia un signore e
infatti gli dice che anche se lui fosse il figlio del re, si sarebbe così abbassato che non
avrebbe più diritto al titolo da gentiluomo, per cui per lei riconosce il suo stato sociale, ma
nega il fatto che lui possa essere considerato gentiluomo perché si comporta in quel
modo. Qualche riga dopo Mr B fa riferimento ad una gravidanza.
Lettera 28
Abbiamo quattro personaggi: Pamela, Mr B, Mrs Jervis e Mr Longman → scena quasi
teatrale perché ci sono una serie di personaggi coinvolti ed è una scena nella quale Mr B
continuamente accusa Pamela di una serie di cose e lei non può rispondere perché se
rispondesse dovrebbe dichiarare tutte le cose che sono avvenute, quindi lei è costretta al
silenzio, ma alla fine di questa lettera Mr B non sa cosa pensare lo troviamo di nuovo in
una di queste fasi in cui da un lato è aggressivo con lei, ma dall’altro la trova irresistibile e
si commuove di fronte a lei e di fronte ad alcune sue manifestazioni di onestà perché lei si
inginocchia e gli dice che pregherà per lui se lui la lascia andare a casa e lui si commuove
e non sa cosa pensare, quindi è di nuovo visto da diversi punti di vista.

Lettera 29
Pamela divide i suoi vestiti in tre pacchi, dichiarando che è "decisa a portare con me solo
ciò che posso propriamente chiamare mio". Ne mostra il contenuto alla signora Jervis nella
stanza verde dove, con la collaborazione della governante, il signor B. si è nascosto in un
altro armadio. Il primo pacco contiene gli oggetti che la signora B. ha donato a Pamela, il
secondo contiene i regali del signor B. e il terzo contiene gli articoli che Pamela ha fatto o
comprato per sé stessa. Sul primo fagotto sente di non avere alcun diritto, il secondo
fagotto lo rifiuta come "il prezzo della mia vergogna", ma il terzo lo abbraccia come "il
compagno della mia povertà e il testimone della mia onestà". Pamela, quindi, chiede
consiglio alla signora Jervis sul punto delle quattro ghinee, chiedendole se dovrebbe
restituire i soldi in base allo stesso principio che la costringe a lasciare il secondo pacco.
La signora Jervis consiglia a Pamela di tenere anche le ghinee e il primo e il secondo
fagotto. Pamela non accetterà i fagotti, ma ora è a suo agio con le ghinee. Tutti in questi
momenti in cui la virtù, l’onesta e la moralità vogliono far sì che mister b si innamori di
pamela

Lettera 30
Mister b confessa il suo amore a pamela, e si viene a scoprire che tutte le lettere che
pamela spediva ai suoi genitori venivano lette da mister B. è come se ci fosse un doppio
lettore di queste lettere: noi e mister b. la scrittura di pamela produce un cambiamento in
mister b., la sua scrittura lo affascina. L’affetto che lui inizia a provare per Pamela nasce
dalla lettura, quindi la scrittura di Pamela produce, come effetto, un cambiamento in Mr B.
Mr B non cambia improvvisamente e diventa onesto adesso, ma qui comunque inizia ad
esprimere ammirazione e inizia a dirle che non ci sono signore che lui conosca che sono
al suo livello, lei ha una maggiore maturità, una mente più aperta, è più onesta, è migliore
di molte signore che lui conosce e che magari lo hanno anche corteggiato. ‘I have see…
compliance’: lui è affascinato da come lei scrive, la scrittura limpida e così aperta di
Pamela, questo suo riversare la sua anima nelle lettere lo affascina. Questa dichiarazione
d’amore in realtà lei non sa come prenderla, nel senso che da un lato teme che la
gentilezza arrivi dove sono arrivate le molestie, quindi teme di essere tentata dalla
gentilezza di Mr B e se lo pone come problema. Lui le chiede di rimanere altri 15 giorni,
ma lei non vuole.

Lettera 31
Pamela scrive ancora un'altra lettera al padre e alla madre. Dice loro che rimane
impegnata a tornare presto a casa, ma il signor B continua a insistere che rimarrà altre
due settimane. Le ha offerto 50 ghinee e ha promesso di pagarle a suo padre ogni anno,
ma lei ha comunque rifiutato. Un nuovo narratore (l’editore) parla direttamente al lettore
della storia di Pamela e di come le sue peggiori sfide debbano ancora arrivare. L'editore
rivela che il signor B sta effettivamente mandando Pamela nella sua tenuta nel
Lincolnshire, non a casa.
Lettera a mrs Jervis: Pamela riferisce alla signora Jervis che Robin il cocchiere l'ha rapita
per ordine del suo padrone, ma che ha ricevuto un trattamento tollerabile. Chiede alla
signora Jervis di dire al signore e alla signora Andrews che sta bene. La signora Jervis
invia la lettera ai genitori di Pamela, che ne traggono scarso conforto ma non hanno altra
risorsa che la preghiera. Lettera costretta di scriverla da mister b ma lei la altera,
rendendola meno rassicurante

Lettera 32
La prigionia di pamela racconta come è arrivata in quella casa. Le lettere diventano
diverse, lei scrive ma non ha più Johan il corriere che inviava le lettere ai genitori quindi lei
scrive ma non sa se effettivamente le sue lettere arriveranno mai a destinazione e quando.
Le sue lettere diventano una sorta di diario, continua a rivolgersi ai genitori ma le sue
lettere diventano molto più lunghe perché non vengono mandate subito. Nelle sue lettere
adesso ci sono anche altre lettere che lei riceve e copia per mandarle ai genitori, diventa
sempre più complesso anche dal punto di vista strutturarle, e anche il suo stile cambia,
diventa sempre più alto, ma diventa sempre più capace, non è più una ragazzina che
scrive ai genitori ma diventa una donna che riflette su varie cose della vita.
Lei scrive “to easy my mind” la scrittura diventa per lei una terapia, per sconfiggere la
solitudine che da questo momento in poi soffre.
Le arriva una lettera da un ammiratore segreto che è chiaramente mister B. Robin
consegna a Pamela una lettera del signor B. in cui lo scudiero spiega che la casa a cui la
sta mandando sarà al suo comando, in modo tale che lo stesso signor B. non si avvicinerà
senza il permesso di Pamela. Promette di scrivere al signore e alla signora Andrews per
assicurarli che non accadrà nulla di spiacevole alla loro figlia.
La signora Jewkes informa Pamela che tutti i servi mostreranno il suo rispetto e la
chiameranno "Signora", a causa del grande potere che Pamela esercita sul loro padrone.
Pamela interroga la signora Jewkes sulla portata della sua obbedienza al signor B., se la
signora Jewkes potrebbe giustificare una chiara trasgressione come dovere di un servitore
di eseguire gli ordini. La signora Jewkes nega l'immoralità di facilitare l'unione sessuale di
un gentiluomo e di qualsiasi donna. Pamela conclude che non ha “niente da aspettarsi da
[Mrs. Jewkes] Virtù o coscienza. Con suo sgomento, scopre che dovrà condividere il letto
con la signora Jewkes, almeno fino all'arrivo del signor B.
LUNEDÌ. Pamela spera di parlare con John la prossima volta che viene, ma la signora
Jewkes si assicura che John lasci le lettere e non abbia la possibilità di parlare. A quanto
pare, una delle lettere è dello stesso John, e lui confessa di aver mostrato le sue lettere al
signor B. Pamela è sconvolta dal fatto che una delle poche persone di cui si fidava ancora
l'abbia tradita. Pamela si chiede perché John abbia fatto quello che ha fatto e suppone che
volesse solo compiacere il suo padrone. Riflette sul fatto che molti gentiluomini non si
comportano affatto da gentiluomini.
MARTEDì e MERCOLEDì: Pamela non è riuscita a scrivere martedì perché la signora
Jewkes la stava osservando troppo da vicino. Mercoledì, il signor Williams viene con loro a
fare una passeggiata, e mentre la signora Jewkes è distratta, Pamela e il signor Williams
trovano un posto nel giardino dove possono nascondersi reciprocamente note segrete.
Cambia lo stile a seconda del destinatario, lo stile è piu formale, ha un controllo sulla
scrittura.
GIOVEDÌ. Pamela riflette su come fosse passata una settimana da quando pensava che
avrebbe visto suo padre e sua madre. A causa dell'occhio vigile della signora Jewkes,
Pamela non è in grado di recarsi nel nascondiglio segreto in giardino per verificare la
risposta del signor Williams. Frustrata, Pamela litiga con la signora Jewkes su come il
signor B non possa giustamente imprigionarla. Chiama la signora Jewkes "Jezebel" e la
signora Jewkes la schiaffeggia per essere stata insolente. Pamela è scioccata perché non
è stata colpita prima.
Pamela ha una nuova lettera dal signor Williams. Scrive che, sebbene rischi il proprio
status opponendosi al signor B, ha trovato alcune donne del posto che potrebbero essere
in grado di ospitare Pamela. Manderà anche discretamente una lettera a Lady Davers.
Pamela risponde immediatamente per lodarlo per il suo buon carattere. Chiede anche se
può restituire dei soldi a sua madre e suo padre. Più tardi, Pamela va a pescare con la
signora Jewkes. Prova simpatia per la carpa che catturano ma sceglie l'attività perché le
dà accesso al nascondiglio segreto nel giardino. Si immedesima nella carpa ingannata
VENERDÌ e SABATO. Quella sera, Pamela e la signora Jewkes ricevono lettere dal signor
B. Più tardi, Pamela controlla il suo posto segreto e trova una lettera del signor Williams.
Nella sua lettera, il signor Williams scrive che uno dei potenziali nuovi datori di lavoro di
Pamela l'ha rifiutata, ma ne sta ancora cercando altri. Ma nonostante questa delusione,
suggerisce anche che potrebbe essere possibile procurare a Pamela una chiave e aiutarla
a scappare di casa. Alla prossima occasione che ha, Pamela scrive una risposta e la
lascia nel posto segreto. Gli dice che è disperata e pronta a uscire il prima possibile.
Nella lettera inoltre mr. Williams scrive che non c’è nessun problema che il suo vicino si sia
infatuato della serva della madre, siccome lei è povera non c’è nessuna famiglia che viene
disonorata. La realtà che c’era ai tempi. La virtù di pamela è ribellarsi ad una nota sociale
data per scontata da tutti che lei non accetta, la virtù di pamela è la sua capacità di
scrivere e la sua capacità di ribellarsi ad un destino segnato.
DOMENICA. La signora Jewkes proibisce a Pamela di andare in chiesa, dove sperava di
parlare con il signor Williams, e rimprovera ulteriormente il sacerdote per aver perorato la
causa di Pamela. Pamela è riluttante a chiedere l'aiuto del signor Williams, dato che
dipende dal patrocinio del signor B. e Pamela non desidera essere la causa della sua
rovina. Non vuole che i suoi genitori diano il consenso di sposare mr williams
LUNEDì: veniamo a scoprire che mr williams è stato vittima di un’aggressione e
scopriremo in seguito che questa aggressione è stata messa in atto da mrs jewkes per
rubargli le lettere
MERCOLEDI: mrs williams arrestato per debiti e quella sera pamela viene a scoprire che
è stata mrs jewins a organizzare il pestaggio a mr williams. Quella sera, la signora Jewkes
è ubriaca, cosa che Pamela nota per un futuro tentativo di fuga.
GIOVEDÌ, VENERDÌ, SABATO, DOMENICA. Pamela non è ancora riuscita a scappare.
Quando cerca di uscire dalla finestra, cade e si sloga la caviglia. Poi, quando arriva al
cancello, scopre che la sua chiave non funziona più. Pamela è così delusa che pensa al
suicidio, ma sa che Dio non approverebbe, insieme a sua madre e suo padre.
Domenica pomeriggio. La signora Jewkes offre a Pamela una rara possibilità di uscire.
Sentono che di recente il signor B è quasi annegato mentre attraversava un ruscello e
Pamela è sorpresa di sentirsi felice di sapere che è al sicuro. Cambiamento dei sentimenti
di pamela nei confronti di mister b. La signora Jewkes dice a Pamela che il signor B sta
valutando la possibilità di costringere Pamela a sposare Monsieur Colbrand, per poi
"comprarla" da lui il giorno del matrimonio, il tutto costringendo il signor Williams a
celebrare la cerimonia.
VENERDI. Arriva mr b.
SABATO MATTINA. il signor B consegna a Pamela un lungo documento di proposta simile
a un contratto di tutte le cose che Pamela otterrebbe sposandolo. Pamela risponde punto
per punto spiegando perché non vuole le cose che lui le offre.
DOMENICA MATTINA. Mentre il signor B si prepara per la chiesa, Pamela lo vede e
pensa sia un bell’uomo.
MARTEDI: mr b deve lasciare la casa, mrs jewkins fa ubbriacare pamela e quando la
manda a letto e lei va a dormire vede mr b travestito da donne nella sua camera. Il signor
B tiene un braccio di Pamela, mentre la signora Jewkes tiene l'altro. Il signor B dice che
ora che Pamela è in suo potere, dovrebbe considerare di nuovo la sua proposta. Promette
di lasciarla in pace se accetta. Poi le mette una mano sul seno. Pamela è così terrorizzata
che sviene. Si sente come se stesse morendo e non è sicura di quali "libertà" il signor B si
sia preso con lei quando riprende i sensi. Il signor B cerca di confortarla, dicendo che non
ha fatto niente di male. Alla fine, Pamela inizia a lottare e sviene di nuovo. Quando Pamela
si sveglia la seconda volta, Mr. B la abbraccia e Nan ha una bottiglia profumata sotto il
naso di Pamela per rianimarla. Il signor B prende la mano di Pamela e dice di aver
mandato via la signora Jewkes perché poteva dire che a Pamela non piaceva. Promette di
andarsene anche quella notte senza tornare.
MERCOLEDI MATTINA. Da questo momento in poi il rapporto dei due cambia e mr b
inizia ad avvicinarsi con più dolcezza a lei ma lei continua a non fidarsi di lui.
MERCOLEDI NOTTE. Il signor B afferma che quando ha sentito Pamela parlare con la
signora Jewkes (la notte in cui ha finto di essere Nan), è stato commosso dalle sue
lamentele su di lui. Tuttavia, sostiene di non aver fatto nulla di male. Sente di trovarsi in
una posizione difficile perché non vuole sposarsi, nemmeno con qualcuno del giusto
rango, ma vuole comunque Pamela. Pamela è grata che il signor B sembra finalmente
trattarla bene, ma poi si lamenta di non poter sposare Pamela a causa di come
influenzerebbe l'opinione pubblica di tutti su di lui. Se ne va e Pamela si chiede se può
fidarsi di lui.
VENERD’ SERA. Mentre Pamela e la signora Jewkes sono fuori a fare una passeggiata,
capita di passare un indovino e si offre di raccontare il loro futuro. L'indovino inizia dicendo
alla signora Jewkes che presto si sposerà, il che sembra farle piacere. Quindi l'indovino
dice a Pamela che è troppo pallida e ha bisogno di strofinarsi dell'erba sui palmi in modo
che l'indovino possa vedere le linee. Poi dice a Pamela che non si sposerà mai e che
morirà durante la nascita del suo primo figlio. La signora Jewkes manda via l’indovina
prima che possa finire di dire tutto a Pamela. Pamela pensa che ci fosse qualcosa di
strano nella donna; quindi, va nel punto nell'erba che l'indovino ha fermato e trova un
biglietto lasciato per lei. La nota anonima dice che il signor B sta solo fingendo di voler
sposare Pamela per "rovinarla" e presto riporterà in vita un finto parroco. La nota fa
disperare Pamela e si chiede cosa fare dopo.
SABATO, ore sei. Il signor B sembra insolitamente felice quando si avvicina per vedere
Pamela. Dice che non ha ancora letto le sue lettere. Chiede per chi sono le lettere e
Pamela dice suo padre. Va a leggere le lettere, poi la richiama un paio d'ore dopo. Il signor
B accusa Pamela di aver scritto lettere d'amore al signor Williams, ma Pamela dice che
sta interpretando male le sue parole. Il signor B dice che forse capirebbe meglio se
potesse vedere anche le precedenti lettere di Pamela al signor Williams. Dice che le sue
lettere sono come un romanzo e vuole conoscere l'intera storia. Vuole tutte le altre lettere
nascoste che ha, e vuole anche sapere dove nasconde carta, penne e inchiostro. Dice che
ha già perquisito l'intera casa, quindi l'unica opzione rimasta è perquisire Pamela stessa
spogliandola. Alla fine, Pamela va a prendere le lettere.
DOMENICA MATTINA. Pamela dà al signor B un pacco di carte, dicendogli che
apprezzerà molto se restituirà il pacco senza rompere il sigillo. Mr. B rompe il sigillo
all'istante. Lei non capisce perché lui vuole leggere le sue lettere dato che sono solo fatti
che lui conosce, che ha vissuto, lui le risponde che vuole leggerle dal suo punto di vista
Afferma di trovare commoventi alcune parti della storia, in particolare il fallito tentativo di
fuga di Pamela. Le tre in punto. Pamela sospetta che Lady B lo abbia viziato crescendo.
All'improvviso, la signora Jewkes si avvicina e dice che Pamela deve andarsene subito per
andare a trovare sua madre e suo padre. Pamela è scioccata dall'improvvisa notizia ma si
prepara a partire. Nel momento in cui mr b la smette via di casa, pamela inizia a provare
qualcosa nei confronti di mister b.
DOMENICA NOTTE. Colbrand ora rivela di avere una lettera per Pamela dal signor B che
dovrebbe consegnare a mezzogiorno del giorno successivo, ma Pamela riesce a riceverla
in anticipo. Nella sua lettera, il signor B dice che non terrà più prigioniera Pamela. Dice
che i suoi diari lo hanno aiutato a capirla e ad accrescere l'affetto nei suoi confronti, e alla
fine le rispedirà i suoi documenti. Scrive che si fida del suo giudizio se vuole accusarlo ed
esporre una qualsiasi delle cose che le ha fatto. Aspettandosi un altro piano, Pamela è
piacevolmente sorpresa dalla lettera e inizia a pensare in modo più positivo al signor B,
soprattutto ora che sa che lastoria dell'indovino era falsa. Lunedì mattina alle undici.
Pamela viene scortata da alcuni parenti della signora Jewkes. Pamela si siede da sola, ma
poco dopo Monsieur Colbrand entra dicendo di avere due lettere da Mr. B, una per lui e
una per lei. Nella sua lettera a Pamela, il signor B dice che non può superare il suo affetto
per lei perché continua a leggere il suo diario. La prega di tornare. Cavalcherebbe su sé
stesso, ma riesce a malapena a muoversi perché è così afflitto che ha bisogno che lei lo
guarisca. Questa volta, il signor B promette che non rapirà Pamela. Aggiunge che se
venisse, dovrebbe inviare una lettera a suo padre con Colbrand, assicurandogli che va
tutto bene. Pamela decide di tornare alla tenuta del signor B. Si affretta a tornare indietro,
arrivando tardi, dopo che il signor B si è già addormentato.
MARTEDì MATTINA. Dopo aver dormito di nuovo nel letto della signora Jewkes, Pamela
si alza presto per scrivere. Quando Pamela entra per vedere Mr. B, lui è grato di vederla e
le bacia la mano. Dice che Pamela sarà libera mentre lei resta e che è già stato pagato
per far uscire di prigione il signor Williams. Poi le mostra una lettera di Lady Davers. Nella
lettera, Lady Davers afferma che il signor B ha causato uno scandalo scappando con
Pamela e imprigionandola. Sapeva che c'era qualcosa che non andava fin dall'inizio
quando il signor B non le avrebbe mandato Pamela. Sente che qualcuno della posizione di
Mr. B non dovrebbe buttare via il suo amore. Pamela trova triste la lettera di Lady Davers.
Sente che il sangue della sua famiglia è puro quanto quello di qualsiasi famiglia ricca e
crede che tutti affrontino lo stesso Dio alla fine della loro vita. Ricorda una poesia
sull'uguaglianza di tutte le persone.
MERCOLEDì MATTINA. Il signor B e Pamela pianificano come gestire insieme una casa.
Mentre Pamela sente che il signor B è generoso con tutto ciò che le offre, non riesce
ancora a superare il suo disagio per la lettera dell’indovino, che ora produce per il signor
B. Quando vede la calligrafia, il signor B si rende conto la lettera anonima è in realtà del
signor Longman. Si chiede come Pamela abbia ricevuto la lettera, quindi glielo dice.
Quindi il signor B ammette che sì, aveva in programma di far venire un finto parroco e dire
alcune parole in modo da poter indurre Pamela a fare sesso senza doverla sposare.
Chiarisce che non le avrebbe raccontato subito del trucco e potrebbe aver vissuto con lei
per anni: voleva solo il potere di interromperlo ogni volta che voleva. Pamela è inorridita e
chiede cosa gli ha fatto cambiare idea. Dice che è Pamela perché, se avesse mai avuto un
figlio dopo un matrimonio fittizio, non sarebbe stato in grado di aiutare quel bambino a
ereditare la sua proprietà. Le dice che adesso vuole sposarla solo per una motivazione:
per amore
GIOVEDÌ. Al mattino, il signor B viene da Pamela per discutere argomenti più importanti.
Suggerisce un piccolo matrimonio e dice che Pamela può memorizzare l'intero servizio in
chiesa per assicurarsi che non sia un matrimonio fittizio. Pamela risponde che l'unica cosa
che teme è essere indegna del signor B. Lui propone un appuntamento per sposarsi a
casa - mentre Pamela accetta l'appuntamento, preferisce sposarsi in una cappella.
Fortunatamente, la famiglia del signor B possiede una cappella che usano come
ripostiglio. Ha in programma di ripulirlo.

VOLUME II
Quando lei è a metà strada lui le fa dare una lettera che aveva consegnato quando era
partita e che le danno quando si fermano la sera e in questa prima lettera lui le dice che le
sue intenzioni ora erano serie perché lui l’avrebbe davvero sposata e avrebbe sfidato tutto
il mondo e tutto il giudizio negativo che tutti i suoi rivali (‘) avrebbero fatto per sposarla e
tutto sommato la lettera finisce augurandole tutto il bene e quindi lei si commuove e pensa
che adesso che l'ha liberata non vorrebbe più tanto essere libera e anche lei può dirlo
adesso perché è stata liberata.
Lui poi le chiede di inviargli comunque le lettere che aveva mandato ai suoi genitori che lui
ancora non aveva visto, ma il giorno dopo arriva di corsa uno dei servitori dalla casa che le
dà una seconda lettera in cui lui la supplica e le dice che non riesce a vivere senza di lei e
di tornare promettendo di non fare nessun tentativo, però (e qui si nota il cambiamento) le
dice anche che se lei non vuole tornare è libera di tornare a casa → lei dice che ora rischia
tutto perché se torna lui la frega di nuovo e a quel punto è colpa sua, ma decide di tornare
da lui che nel frattempo si è ammalato per la disperazione. Lei arriva a casa di notte
distrutta, nessuno se ne accorge. Il giorno dopo lui si sente quasi rinascere vedendola e le
mostra una lettera della sorella che le aveva scritto che aveva saputo che lui teneva
Pamela prigioniera e che le cose erano due: o la vuole come amante o la vuole sposare;
la prima per lei è tremenda perché Pamela per lei non se lo merita e la seconda
comunque non va bene perché lei è una serva. Pamela, leggendo questa lettera, fa una
forte critica sociale: (294) ’What a letter is this, my dear father and mother…’: lei quasi
compatisce questi ricchi nobili che sono così sempre presi dalla loro nobiltà da non
rendersi conto di rendersi ridicoli, quindi lei si domanda il fatto che se andiamo tanto
indietro con le generazioni cosa credono di trovare, cioè dice che veniamo tutti tutto
sommato da Adamo ed Eva e quindi tutte le differenze sociali sono delle costruzioni.
Adesso che loro due hanno deciso di sposarsi e stanno decidendo come comportarsi di
conseguenza: (298) ‘But, good sir…’: lei si preoccupa di una sola cosa, del fatto che lui
verrà preso in giro da tutti, quindi sarà il bersaglio di scherzi, battutacce ecc., quindi lei si
preoccupa per lui e lui si preoccupa per lei → vengono ribaltate le cose: ognuno si
preoccupa dell’altro.
Da questo punto (‘but good sir…’ 298) per circa una pagina e mezza/due c’è tutto un
elenco di attività femminili e lui si domanda come lei farà ad occupare la giornata visto che
le signore fanno molte cose (che lei elenca) ma lei non potrà farle e lei gli dice che non ne
avrà voglia perché avrà tutta la casa da organizzare, i servi da dirigere, farà poi delle carità
e poi ad un certo punto dice che può suonare e cantare perché glielo hanno insegnato, ma
soprattutto, se non potrà avere contatti sociali, l’attività di Pamela sarà la lettura e la
scrittura, una cosa che le è sempre piaciuta, quindi lei dice che avrà i libri che le faranno
compagnia e si dedicherà a leggere e a scrivere. Ci viene poi rivelato anche il mistero
della lettera della zingara: lui ammette che questo tipo di (di?)segno di creare un finto
matrimonio lui lo aveva pensato davvero e davvero aveva preso contatti con quella
persona che viene descritta nella lettera, ma ad un certo punto si era pentito e aveva
annullato tutto, quindi le sue intenzioni era davvero vere quando lei pensava fossero finte
per via della lettera, ma noi lo scopriamo adesso.
Ad un certo punto troveremo (da trovare in mezzo questa lunga parte) che lui dice che non
ha più nessun interesse verso sè stesso, ma che la sposa solo per una motivazione che è
l’amore → se pensiamo al matrimonio come contratto sociale, la rottura del matrimonio,
del contratto sociale porta ad una tragedia (rif. Othello) perché quel matrimonio era stato
pensato come soltanto attrazione tra i due. Tra i secoli c’è un gradiente: dai matrimoni
completamente privi di affettività e destinati soltanto a fare alleanze tra famiglie, pian piano
si arriva al matrimonio d’amore sancito nel 900; qui ci troviamo a metà strada: abbiamo
l’idea del matrimonio d’amore che non sempre ha un esito felice (in Othello è stato tragico,
qui no).
Su cosa soffermarci quando andremo avanti: sempre più nel corso della parte che arriva al
matrimonio, i due si ripropongono come una coppia cristiana, quindi lui si fa sempre più
influenzare dalla religiosità di Pamela e si pongono come coppia che segue i dettami del
cristianesimo e lui la incoraggia a scrivere ancora ai genitori, anche se presto non ce ne
sarà più motivo perché vuole continuare a leggerla.
Ci sono poi una serie di elementi lui inizia ad invitare persone in società e lei con la sua
enorme virtù, simpatia, gentilezza, buone maniere, ecc. si fa ben volere da tutti, arriva il
padre perché lei stava tornando a casa, i genitori sapevano che doveva arrivare, lei torna
indietro, quindi dice ai genitori di mandarle le lettere perché è tornata indietro per sua
volontà e i genitori dicono di no perché pensano sia una fregatura, quindi il padre viaggia
per due/tre giorni per raggiungerla e arriva e la trova nella sua gloria perché la trova
accettata da tutti in società (arriva proprio nel momento in cui lei è in salotto con questi
nobili del circondario); non glielo dicono che è arrivato il padre, glielo fanno trovare lì:
scena teatrale in cui lei incontra il padre dopo tanto tempo e lo incontra di fronte Mr B e di
fronte questi altri nobili → scena commovente, lei si getta ai piedi del padre, sono molto
contenti e dal momento in cui arriva il padre lei continua a scrivere, ma rivolgendosi alla
madre perché il padre è lì; tutti trattano il padre con grande affetto e per niente dall’alto in
basso, tutti diventano improvvisamente buonissimi. Lui la supplica di nominare il giorno
delle nozze, lei tergiversa un po’ perché non vuole sembrare una che ha fretta, alla fine
decidono di sposarsi in segreto perché lui teme che la sorella gli mandi qualcuno che gli
impedisca le nozze, si sposano un giovedì perché i suoi genitori si sono sposati di giovedì,
lei è nata di giovedì, lui l’ha rapita di giovedì, ecc.
Il titolo del libro veniva da una frase di Mr Williams il quale sposa Mr B e Pamela e che
diceva ‘and I will say that to see so much innocences and virtues so … rewardered is one
of the greatest places I had never know’: quindi dopo averli sposati Mr Williams dice che
vedere questa cosa così edificante è la cosa più bella che gli sia capitata. Dal quel punto
in poi c’è tutto il discorso di loro due che pian piano fanno riconciliare tutti con sè,
arrivando poi alla fine del romanzo, nell’ultima pagina che è l’happy ending nella quale lui
dice che le lettere di Pamela sono finite perché i genitori arrivano da loro e che di fatto
diventano una coppia che spara virtù per tutto il vicinato, che hanno vissuto insieme per
molti anni virtuosamente con pietà e carità, amati da tutti, lei è stata un’ottima sposa,
hanno avuto molti figli, lui è il più gentile e affezionato dei mariti, diventano un esempio di
pietà e virtù per tutto il vicinato, gestiscono la casa senza stravaganze, gestiscono i soldi,
sono quindi una coppia modello, lei viene scusata (?) dalla signora del vicinato e dalla
sorella di Mr B che diventa una delle sue più care e affezionate amiche → termina in
gloria: tutti sono contenti, riconciliati, Pamela trionfa su tutto e su tutti.

Potrebbero piacerti anche