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Il documento affronta il tema dell'urbanizzazione e della disuguaglianza nelle città, evidenziando la necessità di garantire condizioni dignitose di vita per tutti. Si discute l'importanza di progettare spazi abitativi che rispettino standard di qualità, sicurezza e accessibilità, oltre a considerare i determinanti sociali della salute. Vengono presentati esempi di soluzioni abitative innovative e sostenibili, come T-shelter e altre strutture, per rispondere alle esigenze delle popolazioni vulnerabili.

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Il documento affronta il tema dell'urbanizzazione e della disuguaglianza nelle città, evidenziando la necessità di garantire condizioni dignitose di vita per tutti. Si discute l'importanza di progettare spazi abitativi che rispettino standard di qualità, sicurezza e accessibilità, oltre a considerare i determinanti sociali della salute. Vengono presentati esempi di soluzioni abitative innovative e sostenibili, come T-shelter e altre strutture, per rispondere alle esigenze delle popolazioni vulnerabili.

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Principi di progettazione ambientale

Francesca De Filippi - Roberto Pennacchio


20 maggio 2024

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Si guarda al tema dell’urbanizzazione della grande crescita e movimento della popola-


zione verso le città alla ricerca di maggiori servizi. Si parla quindi di spopolamento delle aree
rurali in favore della densi cazione nelle città per ridurre i costi di trasporti e si parla anche di
un movimento migratorio che si sposta a causa di eventi catastro ambientali o da guerre.
Chi si occupa di gestire questo aspetto sono le organizzazioni internazionali che
de niscono quali sono le direzioni dove andare per far si che lo sviluppo di una città avviene
diminuendo il tema della disuguaglianza. Ognuno ha il diritto di vivere in una situazione
dignitosa, con costi accettabili e con una connessione ai servizi di base che sia garantita. A
livello globale c’è un impegno a de nire quali siano gli standard da tenere conto.
Ci sono standard che riguardano la super cie, la dimensione di un’unità abitativa e il
suo collegamento con la rete dei servizi.

Se si pensa ad una struttura che viene in aiuto a persone che hanno bisogno è più di
quattro mura e un tetto. Questo vuol dire che al di la di avere uno spazio sico dove potersi
rifugiare, quello spazio deve avere delle caratteristiche che lo rendono dignitoso per la vita.

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Il tema della disuguaglianza delle città mostra come spazi che sono costruiti e destinati a
persone con un reddito medio alto, in realtà convivono con luoghi che non sono considerabili
dignitosi, ma che stanno crescendo in numero e in densità. Questo perchè c’è una domanda
abitativa forte che porta allo sviluppo di queste soluzioni che non sono adatte.

ALCUNI ESEMPI TINY LIVING


—> APPARTAMENTO IN 32 m² Gary Chang 1976-2007 Hong Kong 24 stanze
—> VILLAGGIO SOCIALE ENI Edoardo Gellner 1955-1962 Borca DI Candore, Veneto
—> CUCINA DI FRANCOFORTE Margarete Schütte 1926 Existenzminimum Teoria di
Taylor

T-SHELTER
Tradizionalmente la prassi operativa usata dalla comunità internazionale era quella di
creare dei luoghi temporanei, un luogo di emergenza, immaginando poi di trasferire le perso-
ne in un altro luogo una volta terminata la soluzione de nitiva.
Questo ha identi cato una serie di aspetti negativi:
- tempo perchè con gurazioni che dovevano resistere per poco tempo, sono diventate
la casa, la città, i luoghi per un’intera generazione di persone.
—> A questo approccio monofase è stato sostituito un approccio incrementale che
identi ca lo shelter non come temporaneo, ma transitorio. L’idea è che le persone vengano
accolte in un primo spazio di emergenza (tenda) con un successivo sviluppo di quella situazio-
ne per renderla permanente.
—>idea di partire da un’unità più piccola e poi svilupparla partendo da dove si trova.

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SOCIAL DETERMINANTS OF HEALTH (SDH)

Il tema dei determinanti sociali della salute viene poco discusso all’interno delle univer-
sità di Architettura. L’approccio nei confronti della salute nel tempo è cambiato, non è più
SALUTE = ASSENZA DI MALATTIA. Questo concetto di è avuto è dice che la salute non
è solo l’assenza di una malattia, ma è anche il veri carsi di una serie di condizioni che descri-
vono lo stare bene all’interno di un luogo. Questo ha a che fare con la possibilità di interagire
con altre persone, di studiare, di avere delle relazioni sociali e questo permettere di descrivere
lo stare bene, il benessere.

Provandolo a declinare sull’ambiente costruito si possono individuare alcune categorie


di osservazione che descrivono questa relazione SALUTE - BENESSERE e SPAZIO CO-
STRUITO:
1. Qualità del costruito ovvero i materiali, le tecnologie, la possibilità di vivere in
uno spazio ben costruito con materiali durevoli in modo che si riesca a vivere in modo
confortevole
2. Sicurezza (safety + security): da una parte ci si riferisce allo stare bene all’interno di
uno spazio, dall’altra ci si riferisce al fatto di potersi proteggere dalle incursioni esterne.
3. Spazio adeguato: ci sono degli standard, degli spazi minimi per rendere uno spa-
zio abitabile. La cosa più importate studiare il modo con cui la comunità vive per rispet-
tarne le tradizioni. Si possono generare danni, fallimenti, se ci si pone con arroganza pen-
sando di conoscere a priori quali siano i bisogni di un certo territorio.
4. Accesso e servizi di base: non si può solo parlare del modo di abitare, ma si deve
parlare anche a come si può accedere ai servizi di base

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5. Accessibilità (economica)
6. Accessibilità (spaziale): progettazione del sito
7. Proprietà: riguarda l’occupazione informale degli spazi
8. Protezione da eventi estremi (cambiamento climatico): contribuisce ai determi-
nanti sociali della salute. Anche in una situazione di emergenza è importante immaginare
tutte le condizioni psichiche o siche delle persone.

ALCUNI ESEMPI
• PAPER LOG HOUSE SHIGERU BAN
- Dimensioni T-shelter: 16 m2
- Tecnologie costruttive: Struttura in tubi di cartone; pavimento in legno; pareti in tubi
di cartone o stuoie in bamboo; struttura tetto in legno con rivestimento in telo di plastica o
fasci di bamboo essiccato
- Materiali: Mercato locale
- Metodo di realizzazione: Autocostruzione
- Costo: 2.500 €

• FUTURE SHACK SEAN GODSELL


- Dimensioni: 15 m2
- Tecnologie costruttive: Struttura in portali di acciaio zinca-
to; pareti realizzate con il container; struttura tetto a falde in ac-
ciaio zincato con rivestimento in materiali ombreggianti
- Fonte materiali: Mercato locale, altri paesi
- Metodo di realizzazione: Prefabbricazione
- Costo: n.r.

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• PALLET HOUSE I -BEAM DESIGN
- Dimensioni: 16 m2
- Tecnologie costruttive: Struttura in pallet riciclati; pareti e
copertura in pallet con l’aggiunta di materiale di rivestimento
- Fonte materiali: Mercato locale
- Metodo di realizzazione: Auto-costruzione
- Costo: n.r.

• SIAT YOUNG

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