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Sintesi Calvino e Risposte

L'articolo celebra Italo Calvino nel centenario della sua nascita, evidenziando il suo ruolo attivo nella Resistenza italiana e come questa esperienza abbia influenzato la sua produzione letteraria, in particolare il romanzo d'esordio 'Il sentiero dei nidi di ragno'. L'analisi sottolinea il legame tra l'impegno etico e politico di Calvino e la sua scrittura, mostrando come le esperienze di combattente abbiano informato il suo stile e i temi delle sue opere. Il testo si conclude con un confronto tra Calvino e Fenoglio, evidenziando le differenze nei loro approcci narrativi alla Resistenza.

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Sintesi Calvino e Risposte

L'articolo celebra Italo Calvino nel centenario della sua nascita, evidenziando il suo ruolo attivo nella Resistenza italiana e come questa esperienza abbia influenzato la sua produzione letteraria, in particolare il romanzo d'esordio 'Il sentiero dei nidi di ragno'. L'analisi sottolinea il legame tra l'impegno etico e politico di Calvino e la sua scrittura, mostrando come le esperienze di combattente abbiano informato il suo stile e i temi delle sue opere. Il testo si conclude con un confronto tra Calvino e Fenoglio, evidenziando le differenze nei loro approcci narrativi alla Resistenza.

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Compito Ciminari :

Analisi del Testo: Calvino, la Resistenza e la Nascita dello


Scrittore(file pdf ciminari su calvino)
Il testo è un articolo celebrativo e informativo, pubblicato in occasione del centenario della nascita
di Italo Calvino (15 ottobre 1923), che ne ripercorre la cruciale esperienza nella Resistenza
italiana (1943-1945) e come questa abbia plasmato la sua successiva attività letteraria, in
particolare con il romanzo d'esordio, Il sentiero dei nidi di ragno (1947).

1. La Figura di Calvino Partigiano

Il brano mette in evidenza il ruolo attivo e radicale di Calvino nella lotta contro il nazifascismo, un
periodo di formazione fondamentale, definito come la scoperta del "lancinante mondo umano"
(un'espressione calviniana chiave).

 Adesione Radicale: Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, il giovane Calvino (allora
ventenne, con il nome di battaglia "Santiago") abbandona gli studi di agraria e,
assecondando un "sentimento... fin dall'adolescenza", si unisce alle Brigate Garibaldi nella
Resistenza sanremese.
 L'Esperienza del Combattente: Vengono menzionate le fasi cruciali: l'ingresso nella
brigata alpina nei boschi di Baiardo, il rastrellamento, la prigionia di tre giorni nella fortezza
di Santa Tecla, la rocambolesca fuga e il ritorno sui monti.
 Contesto Storico: Il testo colloca l'esperienza di Calvino nel contesto drammatico e cruento
degli ultimi 16 mesi di guerra, segnati da stragi, rastrellamenti e bombardamenti, un'epoca di
lacerazione del Paese che imponeva una scelta morale.

2. L'Impatto della Resistenza sulla Letteratura

Il punto centrale dell'analisi è il legame indissolubile tra l'esperienza vissuta e la produzione


letteraria di Calvino, riassunto nella sua stessa dichiarazione: "Tutto quello che scrivo e che penso
parte da quell’esperienza".

 Impegno Etico e Politico: La lotta non è solo militare, ma ha un "significato vero, totale":
è una "spinta di riscatto umano", etico-esistenziale, dalla rabbia e dalle umiliazioni.
L'adesione alla Resistenza determinò il suo "impegno politico a essere parte di un
profondo rinnovamento democratico".
 Nascita dello Scrittore: Prima di "vivere la montagna, la fame e il freddo", non v'era traccia
del Calvino scrittore. Il "bagaglio d'esperienze del combattente informò la penna del
futuro scrittore".
 I Primi Racconti: Vengono citati i racconti scritti "a caldo" nel 1945 e confluiti in Ultimo
viene il corvo (1949)—come Radura (Andato al comando), Angoscia in caserma e La
stessa cosa del sangue—che trattano fatti autobiografici (arresti, prigionia, fuga), fungendo
da "iter formativo che conduce Calvino al romanzo".
3. L'Analisi del Romanzo d'Esordio: Il sentiero dei nidi di ragno

Il testo dedica ampio spazio all'opera che segnò l'esordio di Calvino e lo iscrisse nel canone della
"letteratura nazionale della Resistenza".

 La Scelta Narrativa: Calvino, uscendo da un'esperienza collettiva, avvertiva


un'immediatezza di comunicazione. Per rappresentare il paesaggio (Sanremo e la Riviera di
Ponente) e la guerra, scelse di affrontarla "di scorcio" e non "di petto".
 Il Punto di Vista del Bambino: La guerra doveva essere vista dagli occhi di un bambino,
Pin, in un ambiente di "monelli e vagabondi". In questo modo, il romanzo resta "in
margine alla guerra partigiana", rendendone però l'aspro sapore.
 Temi Centrali:
o L'Oggetto Simbolo: Una pistola (sottratta a un marinaio tedesco), un oggetto
"persino banale", ma che innesca la storia di Pin e lo espone a un "mondo
malfamato, violento, ambiguo".
o L'Ideologia e l'Umanità: La riflessione ideologica è affidata unicamente al
discorso del commissario Kim, mentre il focus del romanzo è sull'umanità
marginale e ambigua, simboleggiata dal partigiano Cugino.
o La Speranza: La conclusione, con Pin e Cugino che si allontanano tenendosi per
mano, è vista come l'immagine di "un’epoca nuova, senza rabbia né armi", un
richiamo alle frasi pacifiste e speranzose messe in bocca a Kim.

4. Stile e Obiettivo del Testo

Il brano adotta un tono celebrativo e didattico, tipico di un articolo storico-letterario.

 Riferimenti e Contesto: L'autore (Matteo Dalena) inserisce Calvino tra i "massimi


esponenti della letteratura nazionale della Resistenza" (Fenoglio, Pavese, Vittorini,
Levi) e contestualizza la rilevanza delle sue parole nel "mondo gravato da conflitti e
disparità sociali" attuali.
 Fonti: Per dare autorevolezza, si citano le Pagine autobiografiche di Calvino e la vivida
testimonianza del partigiano Francesco Biga.
 Struttura: Il testo è ben strutturato, muovendo dalla biografia del partigiano alla genesi
dello scrittore, fino all'analisi tematica del romanzo d'esordio, fornendo un quadro completo
del legame tra Calvino, la Resistenza e la sua opera.

COMPITO:

Sintesi del Testo: "Pin si smarrisce" (da Il sentiero dei nidi di


ragno)
L'estratto presenta un episodio del romanzo d'esordio di Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno,
ambientato durante la Resistenza. Il protagonista è Pin, un bambino, che, dopo essere evaso dalla
prigione nazista grazie all'aiuto del partigiano Lupo Rosso, si risveglia solo di notte.
Pin è smarrito e impaurito, ma decide di dirigersi verso "i propri posti" per controllare che la sua
pistola rubata al marinaio tedesco sia ancora nascosta. Durante il cammino, il bambino si ciba di
ciliegie e tenta lo stratagemma di Pollicino, lasciando una scia di noccioli affinché Lupo Rosso
possa ritrovarlo, ma si accorge che le ciliegie finiscono prima di arrivare.

Giunto al suo nascondiglio ("il sentiero delle tane di ragno"), Pin dissotterra la pistola, provando
una "commozione dolce" come per un giocattolo. Tuttavia, si rende conto di non sapere come
usarla e di essere completamente solo, abbandonato da tutti: Lupo Rosso, gli adulti ambigui
dell'osteria, la sorella prostituta ("la Nera di Carrugio Lungo") e il suo padrone malato. Mentre
piange disperato per la solitudine e la paura, lungo il "beudo" (canale) , incontra un "omone", il
partigiano Cugino, della banda del Dritto.

Cugino, descritto con un aspetto bizzarro ma rassicurante (faccia camusa, baffi, berretto con pon-
pon, mano "fatta di pane"), lo interroga sul pianto e Pin, pur sapendo che Cugino "va a ammazzare
la gente", non ha paura, mescolando nella sua mente partigiani e assassini comuni. Pin si fa
raccontare la sua storia, che, a detta di Cugino, ha origine da una donna, e infine lo prende per mano
e lo conduce all'accampamento partigiano. La narrazione è caratterizzata da uno stile asciutto e dal
punto di vista ingenuo di Pin, che cala la Resistenza in un'atmosfera da favola antieroica.

Risposte alle Domande


1. Il testo può essere diviso in due parti aventi circa la stessa lunghezza. La prima
(rr. 1-51) si apre con il risveglio di Pin, che si ritrova solo, nel bosco, a notte fonda.
[...] La seconda parte del testo (rr. 52-99) narra l'incontro di Pin con «un omone, un
partigiano della banda del Dritto.

Nota: Questa sezione è una domanda-guida errata nelle righe citate. L'analisi guidata a pagina 4 (r.
180-184) indica:

 Prima parte (rr. 1-51): Risveglio di Pin e cammino verso i "propri posti".
 Seconda parte (rr. 52-99): Incontro con l'omone partigiano Cugino.

Riferimento corretto alle righe dell'incontro (Seconda Parte): L'incontro con Cugino inizia a r.
52 (pagina 3). La prima parte finisce a r. 51 (pagina 3) che coincide con la fine del pianto di Pin.

2. Nel testo è presente un riferimento che chiarisce le ragioni del titolo dato al
romanzo: a che cosa allude il «sentiero dei nidi di ragno»?

Il "sentiero dei nidi di ragno" allude al nascondiglio segreto (una scorciatoia con i nidi, vicino al
beudo) dove Pin ha nascosto la pistola rubata. L'aggettivo "dei nidi di ragno" si riferisce, in questo
estratto, al fatto che, una volta estratta la pistola, dalla canna esce "svelto svelto, un ragnetto: era
andato a farsi il nido dentro!". È il "sentiero delle tane di ragno" che il bambino intende
raggiungere.
3. Rintraccia nel testo elementi lessicali e sintattici che rimandano a uno stile
colloquiale.

Lo stile colloquiale e vicino al parlato è evidente nell'uso della paratassi (frasi brevi e semplici
accostate) e negli elementi lessicali e sintattici come:

 Lessico dialettale: "beudo" (canale, ligure) , "d'in" (dalla) , "Ben" ([Va] bene) ,
"carrugio" (vicolo).
 Ripetizioni/Anafore (tipiche dell'oralità): La parola "pistola" ricorre ripetutamente
(cinque volte tra r. 35-41) , o l'uso di "già già già già..." detto dall'omone per capire la
storia.
 Sintassi semplice: Prevalenza di frasi brevi e coordinate, che conferiscono un tono asciutto
e diretto.

4. Sottolinea nel testo le parti relative alla descrizione del paesaggio, così da
rivelarne l'alone favoloso.

Le descrizioni del paesaggio e della natura che assumono un alone favoloso o che riflettono lo stato
d'animo di Pin sono:

 Visione iniziale notturna: Il "gracidare delle rane nasce da tutta l'ampia gola del
cielo"; "il mare è una grande spada luccicante nel fondo della notte" (r. 53).
 Armonia con la natura: L'albero di ciliegio, che Pin si chiede se "sia sorto lì per
incantesimo?" (r. 57). Il momento in cui un grosso uccello gli vola via dalle mani: "Pin si
sente amico di tutti, in quel momento, e vorrebbe non averlo disturbato" (r. 60).
 Dettagli naturali e sensoriali: Il "frusciare cartaceo delle canne" nel fossato (r. 67) , o la
città vecchia "chiusa come una pigna" (r. 69).

5. In una trattazione sintetica (max 15 righe) metti a confronto le scelte dei due
autori (Calvino e Fenoglio).

Sia Italo Calvino (con Il sentiero dei nidi di ragno) che Beppe Fenoglio (con opere come I ventitré
giorni della città di Alba o Il partigiano Johnny) propongono una visione antieroica e originale
della Resistenza, ma divergono nell'approccio narrativo.

 Calvino: Sceglie il punto di vista ingenuo di un ragazzino (Pin). La Resistenza viene


calata in un'atmosfera da fiaba o avventura/gioco, con l'intento di evitare la retorica e la
riflessione ideologica (affidata solo al commissario Kim). Il mondo partigiano è
rappresentato come un insieme ambiguo di monelli e sbandati, visto attraverso l'incanto e la
paura infantile.
 Fenoglio: Adotta un tono tragico ed epico-realistico. La sua Resistenza è raccontata spesso
dal punto di vista di un giovane intellettuale (Johnny) o di partigiani adulti e disillusi,
focalizzandosi sul dramma della guerra civile, la solitudine e la barbarie. Il suo stile è secco,
teso, con una ricerca linguistica più alta e complessa, e non indulge mai al tono favolistico o
ironico di Calvino.
In sintesi, Calvino affronta la Resistenza attraverso la favola per decantare la storia, mentre
Fenoglio la esplora attraverso il realismo doloroso e la disillusione esistenziale.

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