Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
8 visualizzazioni4 pagine

PPG (Fotopletismografia) : FC PP

Il documento descrive i parametri fisiologici calcolabili tramite sensori PPG, tra cui l'intervallo di picco, la frequenza cardiaca, la variabilità della frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno. Vengono forniti dettagli su come calcolare ciascun parametro, le unità di misura e le interpretazioni dei risultati. Inoltre, si evidenziano le limitazioni della tecnologia PPG e l'importanza della calibrazione per garantire misurazioni accurate.

Caricato da

Nicolò Franza
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
8 visualizzazioni4 pagine

PPG (Fotopletismografia) : FC PP

Il documento descrive i parametri fisiologici calcolabili tramite sensori PPG, tra cui l'intervallo di picco, la frequenza cardiaca, la variabilità della frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno. Vengono forniti dettagli su come calcolare ciascun parametro, le unità di misura e le interpretazioni dei risultati. Inoltre, si evidenziano le limitazioni della tecnologia PPG e l'importanza della calibrazione per garantire misurazioni accurate.

Caricato da

Nicolò Franza
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato DOCX, PDF, TXT o leggi online su Scribd

PPG (FOTOPLETISMOGRAFIA)

Parametri fisiologici calcolabili mediante sensore PPG:


1. Intervallo di Picco (PP)
 Cos'è: La durata tra due picchi successivi nel segnale PPG, che corrisponde
all'intervallo tra due battiti cardiaci.
 Come si calcola: Si identificano i picchi nel segnale PPG (spesso il picco di
"onda" maggiore), e si misura la durata temporale tra i picchi consecutivi.
 Unità di misura: Secondi.

2. Frequenza Cardiaca (HR)


 Cos'è: Il numero di battiti cardiaci al minuto (bpm).
 Come si calcola: Si calcola la media degli intervalli PP su un certo periodo di
tempo, oppure si usa la formula

60
FC=
PP
dove 𝑃𝑃 è l'intervallo tra due battiti in secondi.
 Unità di misura: Battiti al minuto (bpm).

3. Variabilità della Frequenza Cardiaca (HRV)


 Cos'è: La misura della variabilità degli intervalli temporali tra i battiti cardiaci
successivi.
 Come si calcola: Si analizzano gli intervalli PP e si calcola quanto ogni
intervallo si discosta dalla media. Esistono diverse metriche, come la deviazione
standard degli intervalli RR.
 Unità di misura: Secondi o millisecondi, a seconda della metrica utilizzata.
I principali metodi per calcolare l’HRV proveniente da un sensore PPG sono:
SDNN (Standard Deviation of NN intervals)
 È la deviazione standard di tutti gli intervalli NN (intervalli normali tra battiti
normali)


n
1
σ= ∑
n−1 i=1
( P Pi−PP )
2

P Pi=i−esimo intervallo

PP=media ditutti gliintervalli PP


 Valore tipico: 20-200 ms
 Indica la variabilità complessiva
RMSSD (Root Mean Square of Successive Differences)
 Radice quadrata della media delle differenze al quadrato tra intervalli
consecutivi


n−1
1
RMSSD= ∑ ( P Pi+1−P Pi )2
n−1 i=1
 Valore tipico: 20-50 ms
 Riflette l'attività parasimpatica (vagale)

4. Saturazione di Ossigeno ( Sp O2)

 Cos'è: La percentuale di emoglobina nel sangue arterioso che è legata


all'ossigeno.
 Come si calcola: I sensori PPG misurano l'assorbimento di luce a due
lunghezze d'onda diverse (solitamente rossa e infrarossa) per stimare la
concentrazione di emoglobina ossigenata e deossigenata, e da queste si calcola
la Sp O2.

 Unità di misura: Percentuale.


Come interpretare i risultati
 Valori normali: Generalmente, una saturazione ottimale è compresa tra il
95% e il 98%.
 Valori inferiori: Valori al di sotto del 95% possono indicare un basso livello
di ossigeno nel sangue (ipossia) e richiedono attenzione medica.
 Valori molto bassi: Un valore al di sotto del 90% indica un'ipossia severa

La formula per calcolare l'ossigenazione del sangue (SpO2) da un segnale


PPG si basa sul confronto del rapporto tra l'assorbimento della luce rossa e
infrarossa da parte del sangue, per poi utilizzare un rapporto tra i segnali
AC (pulsatili) e DC (costanti) di queste due lunghezze d'onda. In sintesi, si
usa un algoritmo che correla il rapporto di assorbimento della luce rossa e
infrarossa con la saturazione percentuale di ossigeno.

il calcolo si può riassumere così:


1. Misurare l'assorbimento della luce: Si misura quanta luce rossa e infrarossa
viene assorbita e trasmessa attraverso il tessuto del dito.
2. Estrarre le componenti del segnale: Dal segnale PPG, si estraggono i
segnali AC (che variano con il battito cardiaco) e DC (la componente costante)
per ogni lunghezza d'onda.
3. Calcolare il rapporto R: Si calcola il rapporto tra i segnali AC e DC per la luce
rossa e infrarossa:
A Crosso / D Crosso
R=
A C infrarosso / D Cinfrarosso
4. Convertire il rapporto in SpO2: Il valore di R viene convertito in una
percentuale di saturazione di ossigeno (𝑆𝑝𝑂2) utilizzando una curva di
calibrazione predefinita (basata su misure con metodo standard).
Formula semplificata (illustrativa):

Sp O2=K ⋅
( A C rosso / DC rosso
A Cinfrarosso / DC infrarosso)+C

 Dove K e C sono costanti di calibrazione determinate sperimentalmente.

Esempio di flowchart per la post elaborazione dei dati:

(PPG o ECG: guida alla scelta del sensore più adatto per la misura della
frequenza cardiaca | Elettronica Open Source)
La tecnologia PPG utilizza una sorgente luminosa a LED di piccole dimensioni e un
fotorilevatore per misurare l'attività cardiaca attraverso la variazione del flusso
sanguigno.
La tecnologia PPG utilizza misure di tipo ottico e ciò rappresenta un limite in quanto
sono parecchi i fattori che possono influenzare l'accuratezza.
Nel caso il dispositivo non sia a stretto contatto con la pelle, la luce ambiente può
raggiungere il fotorilevatore alterando così la lettura se non viene applicata una
compensazione accurata. Anche il numero e la posizione dei vasi sanguigni circostanti
possono influenzare l'accuratezza del sistema.
Oltre a ciò, la maggior parte dei sensori PPG prevede un periodo di assestamento o di
calibrazione, durante il quale essi misurano le condizioni ambientali e calcolano la
compensazione. La misura non risulta quindi istantanea, anche se l'utilizzo di
dispositivi di rilevamento ad alta frequenza può contribuire a ridurre in maniera
significativa il tempo di assestamento.
Infine, poiché i LED sono la fonte di emissione utilizzata, il consumo di potenza di un
sensore PPG è direttamente collegato alla frequenza dell'impulso e alla durata della
misura. Ciò può contribuire a limitare l'accuratezza e la possibilità di effettuare un
monitoraggio continuo in alcune applicazioni che prevedono batterie di piccole
dimensioni.

Noise reduction of PPG signals using a particle filter for robust emotion recognition |
IEEE Conference Publication | IEEE Xplore
Articolo sulla rimozione del rumore dal segnale acquisito da un sensore PPG, mediante
l’uso di un “particle filter”.

Potrebbero piacerti anche