Soler Go
Soler Go
Guida all’uso
Questa pubblicazione, o parte di essa, non può essere riprodotta in nessuna forma, con
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si potranno trovare le ultime novità, gli appuntamenti, consultare informazioni tecniche ed accedere
ai servizi di supporto tecnico on-line e scaricare utility ed aggiornamenti di tutti i prodotti.
Nota. Per accedere ai servizi del sito Internet, i clienti in regolare contratto di assistenza possono
registrarsi o richiedere la password via e-mail all'indirizzo di supporto tecnico.
L'assistenza telematica sarà fornita dalle ore 10,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 dal
Lunedì al Venerdì escluse le festività ed i periodi di riposo aziendale.
Per accedere al servizio, si dovrà aprire una richiesta sulla pagina riservata del sito di Electro
Graphics, nell’area di supporto per i clienti, dove si potrà:
• indicare il motivo della richiesta con una descrizione sommaria;
• caricare eventuali file o dati da sottoporre;
• ricevere suggerimenti ed indicazioni on-line;
• avere informazioni sulle richieste inoltrate.
Sarà cura dei tecnici addetti al servizio, ricontattare il Cliente per via telefonica (a soli numeri di rete
fissa nazionale) o telematica (ad esempio con l’utilizzo di Skype e/o TeamViewer).
Su espressa autorizzazione del Cliente con sgravio di responsabilità, sarà possibile l’intervento da
remoto sul sistema del Cliente, al fine di guidarlo nell’esecuzione di procedure o funzioni per
risolvere eventuali problemi di configurazione del software.
Per inviare e-mail con quesiti o suggerimenti al team di supporto tecnico utilizzare il seguente
indirizzo:
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2 Prefazione
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Fax: 049.9461190
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l'invio periodico di informazioni relative ai prodotti Electro Graphics, nonché notizie ed annunci
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download gratuiti, promozioni e molto altro ancora.
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Electro Graphics.
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Registrazione
È indispensabile compilare la scheda di registrazione; tale documento deve essere inviato ad
ELECTRO GRAPHICS, a mezzo fax (049.9461190), per essere, quindi, inseriti nell'elenco dei
Clienti per godere della prevista assistenza telefonica (hot-line) e manutenzione gratuita per 90
(novanta) giorni dalla vendita.
Responsabilità
Un notevole impegno in termini di tempo, lavoro e denaro è stato profuso perché il programma sia,
per quanto possibile, esente da difetti, anomalie di funzionamento e rispecchi fedelmente le
prestazioni tecnologiche esposte nel materiale di documentazione. Il programma è stato a lungo
adoperato e testato. Tutti i materiali costituenti il pacchetto (dischi, manuale di riferimento,
dispositivo di protezione hardware) verranno sostituiti con altri nuovi di fabbrica nel caso venga
accertato, nel termine previsto dalla legge, un qualsiasi difetto di materiale o di fabbricazione. Oltre
a tale garanzia, il prodotto non è accompagnato da alcuna altra garanzia, implicita o esplicita. Il
concedente ed i rivenditori pertanto non potranno per nessun motivo essere ritenuti responsabili per
alcun danno, diretto o indiretto, per mancati guadagni od altro in conseguenza dell'utilizzazione delle
procedure. Utilizzando il software, il concessionario riconosce ed accetta che rimane di propria
esclusiva responsabilità il corretto impiego dello stesso, la consapevole interpretazione ed il
necessario controllo dei risultati delle elaborazioni.
2
Introduzione
Generalità
Solergo consente la progettazione completa di impianti fotovoltaici connessi alla rete di
distribuzione (grid connected) e a isola (stand alone), sviluppando la documentazione necessaria
secondo quanto previsto dal GSE per l’allaccio alla rete elettrica. Attraverso un percorso guidato,
semplice e flessibile, sarà possibile ottenere quanto segue.
In questo capitolo è descritto come eseguire un progetto di impianto fotovoltaico connesso alla rete
in Solergo.
Avvio
Barra multifunzione
La barra multifunzione contiene i comandi per accedere a tutte le funzionalità di Solergo.
Pagina iniziale
La pagina iniziale riporta alcuni comandi ed informazioni utili suddivisi in pannelli.
Progetti
Il pannello Progetti include i comandi per la creazione e apertura di un progetto.
6 Progetto impianto
Avvio
Recenti
Il pannello Recenti riporta l’elenco degli ultimi documenti aperti, ordinati a partire dal più
recente. Per aggiungere un file all’elenco dei Preferiti fare clic sull’icona a forma di stella a destra
del nome. L’elenco dei file recenti è disponibile anche nella barra multifunzione e visualizzabile
tramite il menu File.
Per eliminare un file dall’elenco fare clic sull’icona a forma di cestino a destra del nome file.
Preferiti
Il pannello Preferiti riporta l’elenco dei progetti preferiti. Per rimuovere un file dall’elenco fare clic
sull’icona a forma di cestino a destra del nome del file.
Cartella
Il pannello Cartella riporta l’elenco dei progetti contenuti nella cartella selezionata. Selezionare una
cartella con il comando Apri;
Files
I nomi dei file in elenco Preferiti, Recenti e Cartella riportano in coda la descrizione dei file assegnata
in Commesse. La descrizione è modificabile tramite il comando Modifica descrizione disponibile
nel menu contestuale sul nome del file. Il file deve essere contenuto in una commessa.
Il pannello inferiore mostra titolo e descrizione contenuti nel file di progetto selezionato.
Opzioni
Progetto
• Nuovo progetto: crea un nuovo progetto di impianto connesso alla rete.
• Nuovo potenziamento: crea un nuovo progetto di potenziamento; all’avvio chiede di
selezionare un impianto (connesso alla rete) realizzato in precedenza.
Progetto impianto 7
Avvio
• Nuovo impianto a isola: crea un nuovo progetto per un impianto non connesso alla rete.
• Apri progetto: apre un progetto di Solergo.
• Salva: salva il progetto aperto. L’estensione per i file di creati con Solergo è .SOL.
• Salva con nome: consente di salvare una copia del progetto aperto su un nuovo file.
• Strumenti: accesso alle funzionalità di Traduzioni per le stampe, Opzioni (vedi “Opzioni:
impostazioni e preferenze” a pagina 129), utilità di Confronto progetti ed Esportazioni su foglio di
calcolo, Tema scuro.
• Archivi: accesso agli archivi. (vedi “Archivi” a pagina 205),
• Guida: guida in linea e strumenti di accesso all’assistenza tecnica ed aggiornamenti.
I progetti di Solergo possono essere salvati in una cartella utente oppure in una commessa nuova o
esistente. La commessa è la cartella di lavoro condivisa in tutti i programmi di Electro Graphics. Per
informazioni dettagliate vedi la guida “Commesse e archivi” disponibile in formato PDF nel DVD.
Gestione multidocumento
La modalità multidocumento consente di aprire più progetti mantenendo in linea l’elenco dei progetti
aperti. L’interfaccia di progetto riporta nella parte superiore l’elenco delle schede con i nomi dei
progetti aperti. Per passare ad un altro progetto fare clic sulla scheda relativa.
Scheda Inizia
La prima scheda, Inizia, permette di visualizzare la pagina iniziale senza chiudere i progetti aperti.
Nell’elenco file dei tre pannelli (Recenti, Preferiti, Cartella), i progetti aperti sono evidenziati
dall’icona a matita. Aprire un progetto per tornare alla modalità di progettazione.
Per gli utenti non interessati alla modalità multidocumento è possibile nascondere la scheda Inizia
tramite l’opzione Nascondi la scheda Inizia in pagina iniziale.
Per chiudere un progetto fare clic sull’icona a forma di x sulla scheda, oppure utilizzare il comando
Chiudi nel menu File,
Nel riquadro di sinistra della finestra di Solergo, una struttura grafica ad albero presenta le varie fasi
del progetto di un impianto. Le fasi variano a secondo se l’impianto in progetto va realizzato in Italia
o all’estero o se si tratta di un impianto connesso alla rete o a isola.
Ad esempio, la figura a lato rappresenta un impianto connesso alla rete in Italia.
8 Progetto impianto
Avvio
completa valutazione energetica del sito, utilizzando la banca dati climatici UNI od Enea in
dotazione.
Si procede quindi con la scelta dei moduli fotovoltaici ed il loro accoppiamento ottimale con
l’inverter desiderato; l’applicazione verifica tutte le condizioni di coerenza (tensione, corrente e
potenza) tra l’inverter e le combinazioni stringa proposte ed utilizzate; possono essere gestiti sistemi
con inverter a più inseguitori, connessi a stringhe con diverse esposizioni.
Il software beneficia di un vasto archivio multi marca di moduli ed inverter, con tutte le
caratteristiche tecniche necessarie al calcolo della producibilità dell’impianto, tenendo conto dei
fenomeni di dispersione, dovuti a deriva termica dei moduli, mismatching, perdite in continua e
rendimento dell’inverter. Con pochissime operazioni, scelta la situazione di installazione e le
modalità di allaccio, viene determinata la tariffa incentivante ed i conseguenti ricavi; attribuendo i
costi tipici di impianto e di gestione, viene poi condotta l’analisi economica complessiva, valutando
la redditività dell’impianto ed i flussi di cassa conseguenti. Tutte le elaborazioni sono presentate su
grafici e tabelle di immediata comprensione, per fornire al potenziale committente ogni informazione
in maniera chiara ed esauriente. Tutti i dati di progetto sono salvati su formato file standard di
Solergo, e possono essere inviati direttamente o via e-mail al computer dell’ufficio.
L’utilizzo di Solergo permette lo sviluppo del progetto definitivo e produce quindi tutta la
documentazione necessaria alla realizzazione dell’impianto secondo CEI 82-25; è inoltre sviluppata
tutta la modulistica per l’allaccio dell’impianto e la richiesta di convenzione con il GSE per
l’attivazione dell’impianto.
iSolergo opera in smartphone e tablet, basati su iOS e Android ed è distribuita free unicamente
attraverso Apple Store e Google Play.
Interfaccia grafica
La visualizzazione dell’interfaccia con tema scuro non solo è esteticamente interessante, ma riduce
anche l'affaticamento degli occhi. Linee sottili, pulsanti e testo sono più evidenti.
Anche per Solergo è possibile attivare la modalità di visualizzazione dell’interfaccia grafica scura
scegliendo uno dei temi con colori scuri tra quelli messi a disposizione.
Per cambiare il tema dei colori dell’interfaccia principale di Solergo, aprire la finestra dei temi
tramite il comando Cambia tema disponibile nel menu Strumenti.
Supporto ottimale di sistemi a più monitor anche HiDPI e 4K
Solergo permette di sfruttare la modalità HiDPI, consentendo l’impiego di monitor 4K ad alta densità
di pixel, compatibli con tale modalità. Lavorare con più monitor contemporaneamente collegati,
anche con dimensioni e risoluzioni differenti, permette di crearsi il proprio spazio di lavoro
organizzando le finestre e gli elementi grafici nello spazio a disposizione come meglio si ritiene,
anche spostando le parti tra i monitor, avendo sempre garantita l’alta qualità di tutti i dettagli grafici.
Per la documentazione su attivazione e uso di EG Cloud in Solergo vedi il capitolo “EG Cloud” della
Guida di riferimento “Commesse e archivi”.
Ubicazione impianto
Per specificare l’ubicazione dell’impianto sono richiesti i seguenti dati.
Lingua della documentazione: consente di selezionare la lingua da utilizzare per la generazione dei
documenti alla fine del progetto e degli schemi elettrici. Le opzioni disponibili sono Italiano, Inglese
e Brasiliano.
Caratteristiche generali
Per le caratteristiche generali dell’impianto compilare le seguenti informazioni.
L’impianto è entrato in esercizio come: scegliere tra Nuova costruzione, Rifacimento totale o
Potenziamento.
Data di entrata in esercizio: è la data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico come viene
definita dal conto energia.
Data riferimento incentivi: L’assegnazione della tariffa incentivante per gli impianti iscritti a registro
avviene in data di chiusura del registro, che può essere diversa dalla data di entrata in esercizio
dell’impianto (Art. 5.5 V Conto energia).
La Data riferimento incentivi impianto indica la data in base alla quale sono selezionate le tariffe
incentivanti per gli impianti, o le sezioni di impianto, che entrano in esercizio in data antecedente la
data di chiusura del registro. Per impostazione predefinita le date di entrata in esercizio e di
riferimento incentivi sono uguali.
Per impianti con data di entrata in esercizio successiva al termine del Conto energia (06/07/2013) è
possibile attivare la gestione di incentivi sulla produzione o immissione in rete di energia
fotovoltaica. È possibile definire profili di incentivazione da applicare ai progetti di impianto
fotovoltaico e ottenere un’analisi economica di redditività.
12 Progetto impianto
Località
Nota. Per i progetti localizzati in Italia, l’incentivazione è disponibile solo in regime di Cessione in
rete.
Nota. Per i progetti localizzati in paesi non Italia l’incentivazione è sempre disponibile.
Nel caso di potenziamento di un impianto già incentivato in conto energia selezionare l’apposita
casella e compilare anche il Numero dell’impianto.
Località
L’energia elettrica prodotta, in un certo periodo di tempo, dipende dalla radiazione solare disponibile
in quel periodo e dalla località.
Nota. La radiazione solare è l’energia che un modulo fotovoltaico riceve dal sole, in un determinato
intervallo di tempo, su una superficie orizzontale e si esprime in kilowattora al metro quadrato
(kWh/m2).
Località: premere il pulsante Seleziona e scegliere la località più vicina al luogo di installazione
dell’impianto fotovoltaico. La lista contiene i comuni italiani con almeno 10.000 abitanti e il comune
con la maggiore popolazione in ogni porzione di territorio di 10x10Km2 rimasta scoperta (fonte
ENEA): per trovare quello desiderato conviene digitare il nome nella casella Ricerca. La scelta della
località determina la compilazione automatica di Latitudine, Longitudine e Altitudine.
Se si è impostato un paese non Italia, la lista delle località contiene un database internazionale.
Nota. Per editare la lista Località vedi “Archivio dati climatici” a pagina 215.
I valori della radiazione solare media annua in Italia si possono desumere da banche dati con
radiazione solare giornaliera media, per ogni mese dell’anno.
Fonte dati climatici: nella casella a discesa selezionare la banca dati di riferimento. Quelle predefinite
sono le seguenti.
• Norma UNI 10349 (UNI 10349-1:2016): fornisce per il territorio italiano, i dati climatici
convenzionali necessari per la verifica delle prestazioni energetiche degli edifici, i metodi di calcolo
per ripartire l’irradianza solare nella frazione diretta e diffusa, calcolare l’energia raggiante ricevuta
da una superficie fissa comunque inclinata e orientata. I dati climatici contenuti nella norma UNI
10349-1 sono ottenuti dallo studio ENEA-CTI - Anni tipo climatici ([Link]
considerando 110 località italiane assunte come riferimento per le relative province.
• Banca dati ENEA: dall’anno 1994, l’ENEA raccoglie i dati della radiazione globale orizzontale
sul territorio italiano, tramite immagini Meteosat. Le mappe finora ottenute riguardano la radiazione
solare di oltre 1600 comuni italiani.
Per i paesi non Italia la fonte dati climatici è fissa e fa riferimento al database Electro Graphics.
Nota. I valori di radiazione solare delle località non presenti nell’archivio dati sono calcolati per
interpolazione secondo le indicazioni delle norme UNI.
Note, Immagine: è possibile scrivere una stringa di testo breve e caricare una immagine selezionando
un file. Queste ulteriori informazioni possono essere riportate nei documenti del progetto.
Importa da PVGIS
È anche possibile importare i dati climatici di una specifica località direttamente dall'atlante
geografico fotovoltaico PVGIS della Commissione Europea (JRC).
Progetto impianto 13
Committente e Tecnico responsabile
Dopo aver selezionato la località di installazione dell’impianto in progetto, agendo sul pulsante
Importa da PVGIS Solergo invia le coordinate geografiche impostate (Latitudine, Longitudine,
Altitudine) al sito web di PVGIS (è necessaria una connessione internet attiva). I dati climatici
rilevati per la località vengono automaticamente importati e la casella Fonte dati climatici viene
impostata su PVGIS.
È inoltre possibile inserire nell’archivio Dati climatici eventuali nuove località, anche importando i
dati da PVGIS (vedi “Importa dati climatici da PVGIS” a pagina 216). Selezionando una località con
base dati PVGIS, tale fonte viene riportata automaticamente nella casella.
Salva in archivio
Salva i dati importati da PVGIS in archivio dati climatici.
Albedo
I moduli fotovoltaici raccolgono la radiazione solare, oltre che attraverso le componenti diretta e
diffusa, anche in un terzo modo costituito dalla riflessione dal suolo o da ostacoli prospicienti verso
i moduli stessi. Questa componente della radiazione è detta componente di albedo e dipende dalle
caratteristiche dell’ambiente visto dai moduli fotovoltaici. Il fattore di albedo viene generalmente
ricavato da osservazioni sperimentali e può variare in dipendenza del periodo dell’anno: si pensi ad
esempio all’effetto di un terreno che nei mesi invernali si ricopre di neve.
Riflessione media del terreno: compilare il valore percentuale di albedo. Premere il pulsante Seleziona
per la scelta dei tipi di superfici a cui sono collegati valori predefiniti di riflettanza (secondo norma
UNI 8477); in base alle scelte il programma calcola il valore medio globale valido per l’intero anno
solare.
Per una impostazione più accurata, selezionare la casella Inserisci albedo mensile, quindi compilare
la tabella sottostante: facendo doppio clic o premendo il pulsante Modifica è possibile indicare un
valore di albedo per ogni mese dell’anno. Il pulsante Copia per tutti i mesi, riporta per ogni mese il
valore già impostato nel mese selezionato.
Tramite il bottone Committenti/Ditte è disponibile un archivio all’interno del quale salvare e quindi
da cui prelevare le informazioni delle anagrafiche.
Per quanto riguarda il dato Società, tramite il pulsante a lato della casella, è possibile compilare
ulteriori dati riguardanti specificatamente l’anagrafica ditta per la quale lavora il committente o il
tecnico responsabile.
Consumi
La definizione dei carichi elettrici permette di dimensionare l’impianto in base ai consumi utenza,
analizzare con precisione i consumi dell’utenza e il calcolo orario dell’energia elettrica
autoconsumata.
Il calcolo preciso del ritorno economico dell’impianto, infatti, necessita di un’analisi istantanea di
quanto prodotto dall’impianto fotovoltaico e quanto prelevato dalla rete (negli impianti connessi in
rete).
I risultati dell’analisi che si ottengono dettagliando il profilo dei carichi elettrici e quindi l’andamento
del consumo dell’utenza nell’arco di un anno solare, sono i valori di Consumo annuo utenza e
Autoconsumo di energia , indispensabili per il calcolo del risparmio consumi (vedi “Ritorno
economico” a pagina 110).
14 Progetto impianto
Consumi
Se non si intende dettagliare i carichi elettrici ed effettuare l’analisi è possibile disattivare il profilo
di carico ed inserire manualmente i due valori stimati. È possibile anche generare in automatico il
profilo di carico: vedi “Ricalcolo del profilo di carico dato il consumo annuo utenza” a pagina 18.
Consumo annuo utenza: consumo annuo totale dell’utenza espresso in kWh. Se impostato a zero si
assume uguale alla produzione annua dell’impianto. Se il valore supera la potenza massima indicata
nei dati contrattuali immessi nella pagina Impianto (vedi “Impianto” a pagina 30) appare un
messaggio di avvertimento.
Autoconsumo di energia: (non disponibile per impianti a isola). Indica la quantità di energia
autoconsumata dall’utenza nei periodi di produzione dell’impianto.
Se non è attivo un profilo di carico va compilato e il valore può essere indicato in percentuale sulla
produzione annua diminuita della percentuale di degradazione dell’impianto, oppure in valore
assoluto espresso in kWh. Se è attivo un profilo di carico il valore è calcolato da Solergo e
visualizzato in kWh.
Cliccando il pulsante info accanto al Autoconsumo di energia, è possibile visualizzare una tabella che
riporta nel dettaglio il contributo all’energia autoconsumata annualmente dall’utenza suddiviso tra
le diverse fonti di energia presenti nel progetto (impianto fotovoltaico, sistema di accumulo e
generatore ausiliario). I valori riportati sono:
• Autoconsumo da energia fotovoltaica
• Autoconsumo da sistema di accumulo
• Autoconsumo da generatore ausiliario
Fattore di contemporaneità: (non disponibile se è attivato il generatore ausiliario) questo valore, cal-
colato da Solergo, indica il rapporto tra l’energia immessa in rete e l’energia prodotta dall’impianto
fotovoltaico (EI / E). Tale valore si calcola tramite la formula:
Energia immessa: dato il fattore di contemporaneità si può, quindi, calcolare l’energia immessa in rete
tramite la formula:
Energia immessa = Energia prodotta x Fattore di contemporaneità
Energia prelevata: questo valore indica quanta energia deve essere prelevata dalla rete elettrica per
soddisfare il carico dell’utenza.
Energia prelevata = Consumo annuo utenza - Autoconsumo di energia
Capacità di accumulo: se l’impianto è dotato di un sistema di accumulo, viene riportato il valore della
capacità di accumulo già configurata (vedi “Accumulo di energia” a pagina 133).
Progetto impianto 15
Consumi
Attenzione. La tabella giornaliera ha più influenza della tabella annuale. Ad esempio, se si disattiva
un giorno nella tabella Distribuzione giornaliera, ma la casella relativa allo stesso giorno nella tabella
Distribuzione annuale rimane attiva, il programma comunque non considera tale giorno.
Ad ogni carico è possibile attribuire una categoria per agevolare la ricerca e la catalogazione in
archivio.
Un insieme di carichi può essere salvato in archivio come profilo di carico per una successiva rapida
selezione in un nuovo progetto.
Dal profilo di progetto è possibile richiamare un profilo di archivio cliccando sul pulsante Archivio
profili. Se invece si desidera salvare in archivio il profilo del progetto corrente è sufficiente cliccare
sull’icona di salvataggio.
Nota. Se all’interno della lista dei profili di archivio si edita un carico elettrico, la modifica viene
eseguita sul carico di archivio e pertanto interesserà tutti i profili di archivio in cui il carico in
questione è definito.
Profilo di carichi mensili e giornalieri
In alternativa alla definizione di ogni carico, una funzione permette di creare un profilo di carico
relativo ad una utenza avente consumi mensili o giornalieri noti. Altre, permettono di importare i dati
da un file di testo opportunamente compilato.
Queste funzioni sono avviabili dal menu che si apre dalla barra degli strumenti della lista Carichi del
progetto corrente.
Progetto impianto 17
Consumi
La funzione Importa profilo di carichi mensili/giornalieri apre la finestra nella quale è possibile indicare
il consumo mensile per ogni mese di un anno tipo.
In base alla modalità tariffaria selezionata (Monoraria, Bioraria o Trioraria) è possibile dettagliare le
componenti nelle fasce definite dalla tariffa applicata all’impianto.
Se si seleziona la modalità tariffaria Monoraria è possibile impostare la fascia oraria in cui sono attivi
i carichi, ad esempio dalle 7:00 alle 20:00, mentre nella casella Potenza con carichi non attivi, è
eventualmente possibile indicare una potenza “consumata” in orario di inattività, definita come
percentuale sul valore della potenza totale definita per l’orario di attività. In questo caso Solergo
genera un profilo di carichi dato da un valore di consumo per ogni mese dell’anno tipico.
Tramite il bottone Importa (In basso a sinistra) è possibile importare i consumi mensili da un file di
testo o da un foglio di calcolo tramite gli appunti. È possibile importare un file di testo (.csv e .txt)
contenenti i dati separati da punto e virgola (;) o tabulatore (TAB). In alternativa è possibile copiare
da un foglio di calcolo negli appunti le dodici righe corrispondenti ai valori di consumo mensili e
incollarli con il comando Dagli appunti. Il numero di colonne dei dati importati dipende dalla
modalità tariffaria attiva; per tariffa monoraria il software attende una sola colonna di dati, per la
bioraria due, per la trioraria tre.
La funzione Importa profilo orario da file di testo permette di importare file in cui sono registrati i
consumi orari di un intero anno. Tali file possono essere generati da programmi appositi di terze parti
o da misuratori che memorizzano il report dei consumi; il file dovrà essere strutturato con il valore
di consumo orario in kWh per ogni riga e per ognuna delle 8.760 ore dell’anno. La data di inizio del
profilo orario permettere al software di contestualizzare il periodo dell’analisi.
18 Progetto impianto
Consumi
La funzione Importa profilo al quarto d’ora da file csv, importa un file in formato CSV, opportunamente
formattato (vedi “Profilo di carico” a pagina 218), da cui genera un profilo di carico al quarto d’ora.
Il file con i dati di consumo al quarto d’ora può eventualmente essere ottenuto dal gestore della
fornitura elettrica (ad esempio il portale e-distribuzione consente a determinati utenti di scaricare il
profilo di prelievo dalla rete in questo formato).
La funzione Importa profilo di carico orario da file csv, importa il profilo di carico al quarto d’ora in
formato .csv, ma a differenza del precedente comando, genera un profilo di carico Giornaliero per
ogni giorno presente nel profilo.
La potenza o il consumo dei carichi attivi nel profilo corrente saranno ricalcolati in base al rapporto
tra il consumo imposto ed il consumo annuo totale del profilo di carico.
In questo modo è possibile riutilizzare un profilo di carichi standard, del quale non viene variato
l’andamento (orario, giornaliero,...) dei consumi ma adeguate le potenze.
Il risultato ottenuto dipende dal grado di precisione utilizzato nella definizione dei carichi; per
esempio i valori di consumo orari dei carichi con profilo giornaliero noto sono arrotondati alla
seconda cifra decimale in kWh, perciò il totale calcolato potrebbe non essere identico al valore
immesso.
Nota. Questa operazione modifica i valori del consumo per ogni carico del profilo corrente; nel caso
si desideri tornare alla situazione precedente l’editazione, impostare nuovamente il valore di
consumo iniziale.
d’ora, si nota che l’andamento dell’energia prodotta, prelevata e autoconsumata mostrato nel grafico
è dettagliato con quattro valori per ogni ora.
Nota. Tramite il pulsante nella barra degli strumenti sopra il del grafico dei consumi utenza è
possibile personalizzare i colori degli istogrammi.
Esposizioni
L’esposizione caratterizza una serie di moduli fotovoltaici nelle stesse condizioni di orientamento,
installazione e ombreggiamento clinometrico, ossia dovuto alla presenza di edifici, alberi, rilievi
collinari o montuosi posti ad una distanza tale che l’ombreggiamento indotto sia uguale per tutti i
moduli. In base all’esposizione sono calcolati in modo statistico i valori di irraggiamento.
In un impianto fotovoltaico si possono presentare una o più esposizioni conformemente alla
collocazione/ubicazione dei moduli fotovoltaici. Un tipico esempio è costituito da un tetto a più
falde: per ogni falda va definita una esposizione. Un’altra tipicità è costituita da un impianto
fotovoltaico in cui sono presenti tipologie di realizzazione diverse: per ogni diversità contraddistinta
da un tipo di realizzazione, installazione e orientamento si definisce con una equivalente
Esposizione. Prima di procedere con la definizione dei campi fotovoltaici occorre pertanto definire
le esposizioni considerate nel progetto.
In un nuovo progetto si trova una esposizione precompilata per cui si può modificare la descrizione
con doppioclic o tramite il pulsante Modifica della barra degli strumenti: è una descrizione breve o
il nome con cui viene identificata l’esposizione nel progetto.
Per definire una nuova esposizione utilizzare il primo pulsante della barra degli strumenti. Utilizzare
il pulsante Duplica per copiare una esposizione e poi apportare le opportune modifiche. Per eliminare
una esposizione selezionata in lista scegliere il pulsante Elimina.
In alternativa, con lo strumento Layout 3D, è possibile definire le esposizioni da associare alla posa
dei moduli fotovoltaici tramite un modello 3D: vedi “Modello 3D per la definizione delle aree di
posa” a pagina 193.
In fase di configurazione del generatore, ad ogni inseguitore MPPT degli inverter si dovrà associare
l’esposizione interessata dai moduli fotovoltaici collegati (vedi “Inverter” a pagina 36).
Progetto impianto 21
Orientamento
Per ogni esposizione si dovranno impostare con precisione tutte le informazioni richieste nelle tre
schede visibili sotto la griglia, come descritto nei prossimi paragrafi:
• “Orientamento” a pagina 21.
• “Ombreggiamento” a pagina 22.
• “Radiazione solare” a pagina 26.
Orientamento
L’esposizione è caratterizzata da determinate condizioni di installazione ed orientamento dei moduli.
Le prime informazioni da inserire riguardano il posizionamento dei moduli.
Orientamento: l’orientamento può essere indicato con l’angolo alfa di deviazione rispetto alla
direzione ideale sud: con il segno - quelli verso est e con il segno + quelli verso ovest. Ad esempio,
un modulo esposto a sud ha orientamento 0°; ad est ha orientamento -90° ed ad ovest orientamento
+90°. L’orientamento ottimale è ovviamente 0° (sud). Il pulsantino apre l’interfaccia bussola nella
quale indicare l’orientamento trascinando l’ago di colore giallo.
Inclinazione: per inclinazione si intende l’angolo (ß) che il modulo forma con l’orizzontale; i moduli
orizzontali hanno inclinazione zero, i moduli disposti verticalmente hanno inclinazione 90°.
22 Progetto impianto
Ombreggiamento
Calcola tilt ottimale: il programma, partendo dalla banca dati climatici, esegue l'analisi di produzione
per tutti gli angoli da 0° a 90° (le variabili sono quindi i dati di irraggiamento, la radiazione diffusa
e riflessa, l'azimut e le dispersioni); l'angolo che fornisce la produzione maggiore è quello assegnato
come Tilt. Quindi non si basa solo sui valori di latitudine. Per calcolare l’inclinazione ottimale (tilt)
premere questo pulsante.
Inclinazione superficie:il valore indica l’inclinazione della superficie su cui sono installati i moduli
fotovoltaici, da non confondere con l’inclinazione dei moduli stessi. Nel caso di una installazione su
un piano (terreno di pianura, tetto a terrazzo,...) l’inclinazione va lasciata a 0°. Al contrario va
indicato il valore corretto nel caso di una installazione su una superficie inclinata (tetto, terreno in
pendenza,...).
Ombreggiamento
L’ombreggiamento dei moduli fotovoltaici ha un doppio effetto negativo: riduce l’irraggiamento su
una parte del campo fotovoltaico e quindi la sua producibilità; provoca fenomeni di dissimetria, nei
moduli e tra le stringhe (perdite di mismatch).
Vanno considerate le ombre di rilievi, edifici, alberi, tralicci, comignoli, ecc.
Per individuare gli eventuali ombreggiamenti Solergo genera automaticamente il diagramma solare
relativo alla località in esame e rileva l’ombreggiamento a partire dal panorama visto dai moduli.
Diagramma solare
Il diagramma solare indica l’angolo di elevazione del sole sull’orizzonte durante le ore del giorno nel
suo percorso (fittizio) da est a ovest, nel solstizio d’inverno (21 dicembre), d’estate (21 giugno) e agli
equinozi (il 20-21 marzo e 22-23 settembre).
Progetto impianto 23
Ombreggiamento
Diagramma dell’ombreggiamento
La posizione di un ostacolo riportata sul diagramma solare, mediante l’orientamento est-ovest
(Azimut, in ascissa) e l’angolo di elevazione rispetto all’orizzonte (Zenit, in ordinata), permette di
stabilire quanto tale ostacolo all’orizzonte ombreggia il campo fotovoltaico, in quale periodo
dell’anno e in quali ore. Il profilo corrispondente agli ostacoli all’orizzonte, chiamato diagramma
dell’ombreggiamento, si può ottenere:
• definendo una serie di vertici indicanti i valori di altezza solare degli ostacoli rilevati sul campo
utilizzando bussola e clinometro;
• utilizzando la composizione del panorama con foto digitali;
• importando il profilo di orizzonte per la località selezionata da file CSV in formato PVGIS.
Aggiungi vertici: permette di definire una serie di vertici che uniti determinano la curva di
ombreggiamento. Nella finestra che si apre aggiungere i vertici con l’apposito pulsante e fornire per
ognuno Azimut e Zenit. L’estensione massima della curva copre lo spazio visto dalla superficie dei
moduli fotovoltaici e quindi i punti potranno assumere valori di Azimut da -180° a +180°. Più vertici
si definiscono e più accurata sarà la curva. L’ombra o area di ombreggiamento è quella sottesa alla
curva.
apre la lista dei vertici della curva di ombreggiamento già definita. Per ogni valore di
Lista valori:
Azimut è possibile modificare il valore di Zenit. Nel caso la curva sia stata elaborata dalla
composizione panorama, il programma riporta una serie di vertici a passi di 1° in Azimut.
Aggiungi ombra: questo strumento può essere usato in alternativa dell’immissione dei punti e
permette di tracciare sul diagramma solare la curva di ombreggiamento. Dopo aver avviato il
comando fare clic sul grafico per selezionare una serie di punti a partire da sinistra verso destra, alle
opportune altezze (zenit) e terminare premendo il tasto destro del mouse o INVIO. I punti scelti
dovranno riprodurre il profilo dell’ombra; se è già presente una curva di ombreggiamento la nuova
ombra verrà sommata.
Taglia ombra: questo strumento serve per tagliare una parte della curva di ombreggiamento sul
diagramma. Dopo aver avviato il comando fare clic sul grafico per selezionare due o più punti per
determinare la parte di ombra da eliminare. Per confermare premere il tasto destro del mouse o
INVIO: verrà eliminata dall’ombra la parte sovrastante la curva disegnata.
24 Progetto impianto
Ombreggiamento
Elimina ombra: questo strumento serve per tagliare una sezione d’ombra sul diagramma. Dopo aver
avviato il comando fare clic sul grafico per selezionare due punti per determinare gli estremi in
ascisse della sezione da eliminare. Per confermare premere il tasto destro del mouse o INVIO: verrà
eliminata tutta l’ombra compresa tra di due punti.
Elimina tutto: questo comando elimina tutta l’ombra rappresentata nel diagramma. L’operazione non
è annullabile.
Nota. Nel diagramma solare, due segmenti, che partono dagli angoli di azimut -90° e +90° (qualora
i moduli siano orientati esattamente a sud) e con una inclinazione dipendente dall’inclinazione dei
moduli, indicano i limiti della zona vista dai moduli stessi.
Composizione panorama
L'interfaccia Composizione panorama serve per comporre un'immagine ad ampio raggio del
panorama 'visto' dal campo fotovoltaico, al fine di ricavarne il profilo dell'ombreggiamento.
L'immagine panoramica può essere composta da una serie di foto riprese nel sito dell’impianto con
una comune fotocamera digitale e successivamente assemblate dal programma per formare un unica
immagine che può abbracciare un campo visivo orizzontale fino a 360°. È importante che le diverse
foto siano sovrapposte di un 30% l’una con l’altra, in modo da poter trovare facilmente dei punti in
comune e siano scattate sempre con la stessa focale (non cambiare lo zoom!). L’operatore inoltre,
deve cercare di non inclinare la fotocamera, ma ruotare semplicemente su se stesso. L’ideale è
utilizzare un cavalletto con la testa girevole, ma con un po’ di attenzione si può farne tranquillamente
a meno.
Disponendo delle foto scattate, la composizione del panorama prevede una serie di operazioni da
seguirsi in ordine corretto come descritto di seguito.
1. Inserimento e posizionamento delle foto
Per prima cosa, attraverso l'icona Inserisci, aprire in sequenza le fotografie che compongono
l'orizzonte e posizionarle in modo da comporre un'immagine consecutiva ed uniforme. A tale scopo
occorrerà posizionare ogni foto sovrapponendo la precedente per trovare i punti in comune; questa
operazione è facilitata dalla vista in trasparenza della foto sottostante.
Dopo lo spostamento approssimativo mediante trascinamento, i pulsanti di movimento posti nella
parte inferiore della finestra permettono un preciso posizionamento dell'immagine selezionata. Gli
strumenti In primo piano e Manda in fondo possono essere utili per cambiare l'ordine di visibilità
delle foto sovrapposte.
2. Impostazione dell’orizzonte
L'orizzonte è la linea che separa la terra dal cielo. Dopo la composizione fotografica del panorama
occorre trascinare il cursore Orizzonte, posto a sinistra della finestra, tale che indichi la linea ideale
dell’orizzonte.
3. Impostazione del Sud
Trascinare il cursore Sud, posto nella parte inferiore della finestra, tale che indichi il punto cardinale
Sud nel panorama.
4. Impostazione dell'angolo focale
Lo strumento Trova angolo focale, determina l'estensione angolare del panorama composto a partire
da due punti del panorama a distanza angolare conosciuta. Dopo aver avviato il comando, facendo
clic selezionare due punti nella linea dell'orizzonte in modo da indicare la distanza nota. Si apre
quindi una finestra in cui impostare l'angolo focale compreso fra i due punti selezionati. Per esempio
si possono selezionare due punti posti nella realtà di fronte, al lato destro e sinistro dell'operatore e
poi indicare 180°. Si vedano gli esempi seguenti.
Progetto impianto 25
Ombreggiamento
Conoscendo l'angolo focale lo si può impostare con i controlli posizionati in basso a sinistra della
finestra.
Nel caso non si disponga di un riferimento angolare, si può ovviare con una serie di scatti che copra
a 360° il panorama visto dal sito di installazione. Dopo aver disposto le foto in sequenza e settato a
360° l’angolo di apertura focale, si attiverà il pulsante Inserisci foto di chiusura. Utilizzando tale
comando viene inserita la foto di richiusura (tipicamente la prima in toni di grigio), da posizionare
alla fine della sequenza, ed individuare quindi il punto omologo a 360°. In tal modo il panorama è
intrinsecamente calibrato.
5. Rilevamento dell'orizzonte
Lo strumento Evidenzia orizzonte rileva sulla composizione fotografica la linea dell'orizzonte. Il
programma cerca di separare l'area di cielo libero dall'area 'oscurata' da rilievi, edifici e piante e
traccia una linea utilizzata in seguito per elaborare l'area di ombreggiamento.
Dopo aver effettuato la rilevazione dell’orizzonte è possibile chiudere la finestra con il pulsante di
conferma OK, posto in basso a destra. Quando la visualizzazione ritorna nella finestra
Ombreggiamento nel grafico il programma mostra l’ombreggiamento calcolato dal panorama
fotografico.
26 Progetto impianto
Radiazione solare
Nel caso non sia disponibile la connessione internet, è possibile importare il profilo di orizzonte da
file CSV che può essere scaricato dalla stessa fonte PVGIS.
Come importare il profilo da file CSV
1. In Solergo impostare la mappa nella pagina Dati generali impianto e scegliere la località di
riferimento in pagina Località.
2. Tramite browser web, accedere alla pagina web
[Link]
3. Ricercare nella mappa la località in esame; è possibile anche usare la casella Indirizzo oppure
compilare i valori di Latitudine e Longitudine leggendoli dalla mappa selezionata nella pagina Dati
generali impianto in Solergo (se già impostata).
4. Selezionare la casella Orizzonte calcolato e scaricare il file con il bottone csv.
5. Tornare in Solergo nella pagina Esposizioni e aprire la sezione Ombreggiamento.
6. Dal menu che si apre con il tasto destro del mouse scegliere Importa profilo.
7. Nella finestra Apri file, impostare tipo file File profilo PVGIS (*.csv) e aprire il file scaricato.
Radiazione solare
Con l’elaborazione dei dati climatici relativi al sito dell’impianto fotovoltaico (località) e
l’orientamento dei moduli fotovoltaici si ottengono in maniera statistica le condizioni medie di
irradiazione solare che si presentano sul piano dei moduli. Tali valori sono utilizzati per la
simulazione dell’esercizio annuale del sistema.
Radiazione solare annua: valore di radiazione solare annuo statistico calcolato alla località
dell’impianto fotovoltaico.
Dispersione per ombreggiamento: valore di radiazione solare persa a causa dell’ombreggiamento dei
moduli fotovoltaici. Questo valore è elaborato dal diagramma di ombreggiamento.
Radiazione solare annua netto: valore statistico di radiazione solare che si presenta sul piano dei
moduli fotovoltaici effettivamente utile alla produzione di energia elettrica.
Radiazione solare giornaliera: valore di radiazione solare medio stimato per ognuno dei giorni
dell’anno.
Nel diagramma della radiazione solare media sono rappresentate le tre componenti della radiazione
solare che raggiunge la superficie dei pannelli: Diretta, Diffusa e Riflessa.
L’atmosfera terrestre, oltre ad attenuare la radiazione solare ne provoca anche una parziale o totale
diffusione sulla volta celeste. La radiazione solare a livello del suolo si trova pertanto suddivisa in
una componente diretta e in una diffusa. Questa partizione è funzione delle condizioni
metereologiche: con cielo coperto la radiazione è quasi tutta diffusa, mentre se il cielo è sereno la
componente diffusa non supera generalmente il 15% del totale. La terza componente dovuta alla
riflessione del suolo e degli elementi prospicienti i pannelli è data dal valore di albedo impostato
nella scheda Località (vedi “Località” a pagina 12).
L’opzione Grafico 3D permette di visualizzare il grafico con grafica tridimensionale.
Sezioni
Sezioni
Un impianto fotovoltaico è costituito da uno o più generatori a loro volta raggruppabili in sezioni.
Il numero di sezioni va impostato tramite l’omonima casella. Per impostazione predefinita
l’impianto è costituito da una sezione che comprende tutti i generatori; al massimo si possono
definire un numero di sezioni pari al numero dei generatori definiti.
La data di attivazione della prima sezione corrisponde alla data di entrata in esercizio dell’impianto
indicata nella pagina Dati generali impianto (vedi “Dati generali impianto” a pagina 10). Potenza ed
Energia annua corrispondono alla somma dei dati dei generatori che compongono la sezione.
L’integrazione architettonica della sezione corrisponde alla tipologia meno remunerativa tra le
tipologie assegnate ai generatori che la compongono.
28 Progetto impianto
Sezioni
Generatori
La tabella Generatori contiene l’elenco dei generatori dell’impianto. La colonna Sezione indica la
sezione alla quale ogni generatore appartiene: selezionare dalla lista a discesa la sezione alla quale
assegnare il generatore.
Un generatore fotovoltaico è costituito da una serie di moduli fotovoltaici uguali, collegati ad uno o
più inverter uguali.
Numero di generatori: con Solergo si può progettare un impianto fotovoltaico costituito da uno fino
ad un massimo di 99 generatori. Si dovranno gestire generatori distinti se si utilizzano moduli
fotovoltaici o inverter non uguali, per esempio di costruttori o modelli differenti. Per esempio occorre
definire due generatori se nell’impianto si utilizzando due modelli di inverter.
Per ogni generatore il progetto si sviluppa nelle seguenti finestre:
• Componenti
• Verifiche
• Layout
• Cavi
Impianto
Nella pagina Impianto inserire i dati relativi alla connessione dell’impianto in progetto alla rete
elettrica e definire da quanti generatori è composto l’impianto.
Dati contrattuali
Gestore della rete elettrica globale: gestore della rete elettrica a cui è connesso l’impianto in progetto.
Numero cliente: codice identificativo fornito dal gestore della rete elettrica.
POD: il codice POD (Point of Delivery) serve per la Dichiarazione di entrata in esercizio sotto la
denominazione “Codice utilizzato dal Gestore locale per l'identificazione dell'impianto e per la
comunicazione delle misure al Soggetto Attuatore (GSE)”.
Codice CENSIMP: codice identificativo fornito dal gestore della rete elettrica.
Tariffa di prelievo energia: il pulsante “…” apre l'archivio delle tariffe di prelievo (vedi “Analisi
economica - Tariffe di prelievo energia” a pagina 83) energia dal quale selezionare la tariffa da
includere in progetto per il calcolo del costo dell’energia prelevata dalla rete.
Potenza massima: potenza massima disponibile per il prelievo da rete. Se il profilo di carico
configurato supera questo valore, nella pagina Consumi appare un messaggio di avvertimento (vedi
“Consumi” a pagina 13). Questo dato inoltre viene utilizzato per simulare la carica da rete del sistema
di accumulo.
Consegna
Sistema: selezionare Bassa tensione o Media tensione.
Connessione alla rete: selezionare Trifase o Monofase. Per impianti in Bassa tensione, localizzati in
Brasile, è disponibile anche il sistema Bifase 2F+N.
Progetto impianto 31
Impianto
In base alle direttive della Guida per le connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione il
programma tiene conto di quanto segue. Le verifiche vengono effettuate al momento di generare lo
schema elettrico (vedi “Schema elettrico” a pagina 72).
• Per gli allacciamenti monofase la massima taglia ammessa è 6 kW.
• Gli impianti di produzione di potenza nominale complessiva fino a 100 kVA vengono allacciati
alla rete BT.
• Gli impianti di produzione di potenza nominale complessiva superiore a 200 kW vengono
allacciati alla rete di MT
Opzioni
Le seguenti opzioni influiscono sulla generazione automatica dello schema elettrico dell’impianto
(vedi “Schema elettrico” a pagina 72).
Impianto con punto di prelievo BT: indica che l’impianto ha un carico connesso lato BT, il quale
risulterà anche nello schema elettrico; sarà inoltre attivabile la gestione dei carichi per l’analisi dei
consumi (vedi “Consumi” a pagina 13).
Nel caso di impianti con cessione completa, se nello schema elettrico non va indicato alcun carico,
deselezionare questa casella.
Impianto in cessione totale (un contatore):indica che l’impianto ha un solo contatore perché non è
previsto alcun prelievo. Questa opzione influisce sul disegno automatico dello schema elettrico, dove
risulterà un unico contatore (secondo DK5940), se selezionata, oppure due se non selezionata.
Mentre deselezionando l’opzione Impianto con punto di prelievo BT si mantiene comunque il
secondo contatore per eventuali prelievi futuri, deselezionando questa seconda opzione si esclude
anche la predisposizione al prelievo.
Immissione zero: gli inverter in modalità "Immissione zero" riescono a modulare la produzione in
base ai carichi in modo da non immettere energia in rete. Se questa opzione è selezionata, Solergo
simula il funzionamento dell'impianto senza immissione di energia in rete. La produzione di
impianto è regolata in modo da non immettere energia in rete, ed è limitata dalla presenza dei carichi
e della carica del sistema di accumulo. A condizione di carichi spenti ed accumulo carico la
produzione di impianto è nulla.
Escludi contatore di produzione: selezionare questa opzione per escludere dallo schema elettrico
dell’impianto il contatore di produzione.
Carichi di servizio in impianto in cessione totale
Per impianti percui è attiva l’opzione Impianto in cessione totale (un contatore) è comunque
consentito definire dei carichi di servizio (illuminazione notturna, allarme, condizionamento delle
cabine...); essi sono installati appositamente per il funzionamento dell'impianto e partecipano ai costi
di esercizio. Tali carichi vanno inseriti nel profilo di carico in pagina Consumi. L'energia prelevata
da rete per il funzionamento dei carichi di servizio viene riportata nell’analisi economica tra i Costi
annuali. L'energia autoconsumata non è considerata come risparmio per autoconsumo ma concorre
a ridurre l'immissione di energia in rete. In precedenza la gestione dei carichi per impianto in cessione
totale era disattivata.
Protezione d’interfaccia
È la protezione che serve per sconnettere l’impianto nel caso in cui la rete esca da valori prestabiliti
di tensione o frequenza. Scegliere:
• Integrata nel convertitore cc/ca
• Esterna al convertitore cc/ca.
Conforme alla normativa vigente e ai regolamenti del gestore di rete: selezionare questa opzione per
certificare la conformità della protezione.
32 Progetto impianto
Impianto
Sistema di accumulo
Se presente un sistema di accumulo spuntare la casella Attiva sistema di accumulo, per configurarne
l’installazione. Per ulteriori informazioni vedi “Accumulo di energia” a pagina 133.
Generatore ausiliario
Se presente un generatore ausiliario di energia (tipicamente un gruppo elettrogeno a combustibile
fossile), che funziona come elemento alternativo alla rete, spuntare la casella Attiva generatore
ausiliario, per configurarne l’installazione. Per ulteriori informazioni vedi “Impianto in rete ibrido”
a pagina 146.
Riepilogo
Unico layout d’impianto: vedi il paragrafo “Unico layout d’impianto” a pagina 34.
Al termine dell’immissione dei dati, nella tabella di riepilogo, saranno riportati i dati riepilogativi dei
generatori: descrizione, potenza installata in kW, energia prodotta annualmente in kWh e tipo di
integrazione.
Potenza nominale: potenza nominale dell’impianto dipendente dalla potenza e dal numero di moduli
fotovoltaici.
Energia prodotta: energia prodotta il primo anno dall’impianto.
Tipo di incentivo:riporta il tipo di incentivo applicato al generatore.
Integrazione: tipo di realizzazione del generatore dato dal meno remunerativo tra i tipi di
realizzazione delle esposizioni assegnate nell’impianto. Se l’impianto è composto da più sezioni
viene riportata la dicitura multisezione perché ogni sezione ha la propria integrazione.
Rendimento: è dato dal rapporto tra Energia prodotta e Potenza nominale.
Performance Ratio: tale indicatore rappresenta il rapporto tra l'energia prodotta dall'impianto in un
anno e quella producibile in mancanza di dispersioni.
Progetto impianto 33
Impianto
Sezioni
In presenza di almeno due sezioni la struttura ad albero dell’impianto riporta i nodi di sezione.
I nodi Sezione contengono i dati: Descrizione, Note, Data attivazione, Potenza nominale e di picco,
Energia prodotta, opzione Unico inverter.
34 Progetto impianto
Impianto
I comandi Elimina, Copia, Incolla in tabella generatori sono disattivati se è attiva l'opzione Unico
inverter.
Un generatore fotovoltaico è costituito da una serie di moduli fotovoltaici uguali collegati ad uno o
più inverter uguali.
Descrizione generatore: è la descrizione breve o nome con cui viene identificato il generatore
fotovoltaico nel progetto.
Note: descrizione estesa o note tecniche relative al generatore fotovoltaico in esame.
Componenti
La pagina Componenti è dedicata alla scelta del tipo di modulo fotovoltaico ed inverter da utilizzare.
Quindi deve essere configurato ogni inseguitore. In base a tali scelte vengono riportati i valori di
dimensionamento calcolati e le dispersioni. Infine si possono definire le protezioni dell’impianto.
36 Progetto impianto
Componenti
Nota. Come già specificato, ogni generatore fotovoltaico progettato con Solergo è composto da
moduli fotovoltaici dello stesso tipo; lo stesso vale per gli inverter necessari.
Modulo fotovoltaico
La scelta del modulo fotovoltaico si effettua tramite il pulsante Seleziona con cui si accede
all’archivio Moduli fotovoltaici.
All’interno dell’archivio si può effettuare una rapida ricerca dell’articolo desiderato utilizzando i
controlli del riquadro di sinistra. Se non è visibile scegliere il pulsante Trova nella barra degli
strumenti. Quindi, per esempio si può scegliere la tipologia (policristallino, monocristallino o film
sottile) il range di potenza del modulo necessario, il costruttore e premere il pulsante Trova per
restringere la lista di articoli a video. Quando si è individuato il modulo, fare doppioclic sulla relativa
riga in griglia o premere il pulsante OK in basso a destra. I principali dati vengono riportati nelle
relative caselle.
Il pulsante Nuovo, avvia l’inserimento di un nuovo modulo fotovoltaico non presente in archivio. Per
inserire un nuovo modulo occorrono tutti dati richiesti (vedi “Proprietà del modulo fotovoltaico” a
pagina 206); al termine dell’inserimento lo stesso modulo viene selezionato per il progetto corrente.
Il pulsante Proprietà, permette di visualizzare una scheda tecnica del modulo fotovoltaico scelto e
anche ricaricare i dati da archivio di origine se sono variate le caratteristiche.
Una volta scelto il modulo fotovoltaico attivando la casella di spunta Utilizza ottimizzatore di
potenza, è possibile scegliere l’uso degli ottimizzatori di potenza: vedi “Ottimizzatori di potenza” a
pagina 142.
Inverter
Dopo la scelta del modulo fotovoltaico è necessario innanzitutto indicare i dati che influiscono sulla
scelta dell’inverter.
Temperatura di esercizio (°C): temperatura di esercizio minima e massima raggiunte dal modulo
fotovoltaico entro cui dimensionare il generatore fotovoltaico. Entro questo intervallo infatti
vengono effettuate le verifiche elettriche per il corretto funzionamento tra moduli fotovoltaici e
inverter. Questi valori sono globali a livello di progetto e possono essere modificati dall’utente.
È necessario indicare uno dei seguenti tre dati. A seconda del dato modificato gli altri vengono
automaticamente calcolati. Tali dati sono utilizzati dal programma per filtrare l’archivio degli
inverter mostrando solo le configurazioni adatte a soddisfare le specifiche richieste.
Numero moduli: numero stimato di moduli fotovoltaici che costituiscono il campo fotovoltaico in
oggetto.
Superficie totale:area netta coperta da moduli fotovoltaici del progetto.
Potenza: potenza nominale stimata che si intende generare. Tramite il bottone Calcola è possibile
effettuare il calcolo della potenza ottimale in base al consumo utenza.
Nota. Il bottone Calcola è visibile solo per impianti con un unico generatore.
Confermando il calcolo il dato Potenza ottimale è riportato nella casella Potenza della pagina
Componenti.
Calcola della potenza impianto ottimale tramite PVGIS
Il calcolo della potenza ottimale dell’impianto può essere eseguito anche tramite il servizio web
PVGIS. L’atlante geografico fotovoltaico della commissione europea (PVGIS) fornisce i dati di
producibilità dell’impianto in progetto da cui Solergo determina il valore della potenza necessaria ad
ottenere la produzione di energia richiesta.
La funzione permette pertanto di dimensionare l'impianto fotovoltaico in modo efficiente e accurato,
massimizzando la produzione di energia.
È necessaria una connessione internet attiva.
Nota. Questa funzione è disponibile solo per impianti con un unico generatore.
Per avviare il calcolo della potenza impianto massima, accedere alla pagina Componenti in Solergo e
cliccare sul pulsante Calcola. Si aprirà la finestra di dialogo dedicata al calcolo della potenza
impianto massima.
38 Progetto impianto
Componenti
La finestra di dialogo contiene la pagina PVGIS, dove è possibile inserire i dati necessari per il
calcolo.
Consumo utenza: indicare il consumo annuo totale di energia previsto per l'utenza. Questo valore
rappresenta la quantità di energia che l'impianto fotovoltaico dovrà produrre per soddisfare il
fabbisogno energetico.
Margine di tolleranza : specificare la discesa massima accettabile tra la produzione di energia
dell'impianto e il consumo utenza previsto. Questo parametro definisce la flessibilità del calcolo,
permettendo di valutare diverse configurazioni di impianto.
Tecnologia FV: selezionare la tecnologia dei moduli fotovoltaici che si intende utilizzare. Le opzioni
disponibili includono CIS, CdTe e altri tipi di film sottile, ognuno con le proprie caratteristiche e
prestazioni.
Perdite di sistema: impostare la percentuale di perdite di sistema che si prevede. Il valore predefinito
è 14%, ma può essere modificato in base alle specifiche esigenze.
Posizione: indicare se l'impianto sarà installato a terra o sul tetto/integrato nell'edificio. Questa
informazione è cruciale per il calcolo della potenza impianto massima, in quanto influenza
l'esposizione dei moduli solari alla luce solare.
Esposizione : scegliere un'esposizione tra le opzioni disponibili. L'esposizione selezionata
determinerà l'inclinazione e l'orientamento dei moduli, fattori che incidono significativamente sulla
produzione di energia.
Dopo l'inserimento dei dati necessari si possono avviare le due funzionalità disponibili.
Il bottone Visualizza PVGIS apre il sito web PVGIS con la località preimpostata. Questa funzione
permette di consultare direttamente i dati PVGIS relativi alla zona di installazione e di approfondire
le informazioni su radiazione solare e potenziale fotovoltaico.
Il bottone Calcola con PVGIS avvia il calcolo della potenza necessaria inviando i dati inseriti al
sistema PVGIS. Il servizio determinerà la potenza di impianto più vicina al valore necessario alla
produzione di energia richiesta, considerando il consumo utenza previsto e il margine di tolleranza.
I risultati sono visualizzati appena sotto il bottone.
Database di radiazione solare: visualizza il database di radiazione solare utilizzato da PVGIS per il
calcolo. Questo database contiene informazioni dettagliate sulla radiazione solare incidente sulla
zona di installazione, un fattore chiave per la stima precisa della potenza impianto massima.
Potenza massima: indica la potenza massima calcolata da PVGIS per l'impianto. Questa rappresenta
la potenza teorica massima che l'impianto potrebbe raggiungere in condizioni ideali.
Energia prodotta: mostra l'energia annua che l'impianto fotovoltaico potrebbe produrre con la potenza
massima calcolata. Questo valore rappresenta una stima realistica della produzione effettiva,
considerando le perdite di sistema e le condizioni operative tipiche.
Progetto impianto 39
Componenti
Il calcolo della potenza impianto massima con Solergo e PVGIS offre una valutazione accurata della
potenza impianto massima necessaria per soddisfare le esigenze energetiche del progetto,
considerando i requisiti specifici del sito di installazione. Questo permette di dimensionare
l'impianto in modo efficiente per massimizzare la produzione di energia e minimizzare i costi,
ottenendo il massimo ritorno sull'investimento.
L’utilizzo dei dati PVGIS è una fonte di riferimento per la valutazione del potenziale solare e
garantisce la massima affidabilità dei risultati.
Scelta dell’inverter
La scelta dell’inverter si effettua tramite il pulsante Dimensionamento assistito, con cui si accede alla
finestra di scelta del modello di inverter.
La lista proposta dipende dalla temperatura di esercizio, dal tipo di modulo fotovoltaico scelto in
precedenza, dalla loro quantità e dalla potenza che si intende produrre. Ulteriori parametri da
impostare per la ricerca del giusto articolo sono:
La finestra di dialogo consente di visualizzare tutte le configurazioni tra il modulo fotovoltaico e gli
inverter che soddisfano le seguenti condizioni:
• Potenza nominale del campo fotovoltaico compreso in un intervallo centrato sulla potenza
stimata richiesta con uno scostamento impostato nelle opzioni del programma (vedi “Opzioni:
impostazioni e preferenze” a pagina 129)(predefinito il 20%).
• Rapporto di dimensionamento, ovvero rapporto tra potenza nominale del campo fotovoltaico e
potenza massima del singolo inseguitore, compreso in un intervallo configurabile nelle opzioni del
programma (predefinito dall’80% al 120%).
• La massima tensione a vuoto del generatore fotovoltaico, corrispondente alla minima
temperatura ipotizzabile, non deve superare la massima tensione di ingresso tollerata dall’inverter.
• La minima tensione del generatore fotovoltaico all’ingresso dell’inseguitore, valutata alla
massima temperatura di esercizio dei moduli con 1000 W/m2 di irraggiamento, non deve essere
inferiore alla minima tensione di funzionamento del MPPT dell’inverter.
40 Progetto impianto
Componenti
Nel nord Italia, l’inverter lavora per la maggior parte del tempo a potenza ridotta, pertanto si sceglie
in genere una potenza massima in ingresso dell’inverter pari al 90%-95% della potenza nominale del
generatore fotovoltaico, questo si traduce in un fattore di dimensionamento ottimale intorno al
105%-110%.
Nel sud Italia, dove la radiazione solare è maggiore, in genere la potenza in ingresso è mediamente
maggiore e pertanto l’inverter viene leggermente sovradimensionato.
Nota. I fattori di dimensionamento ottimali sono impostabili nella finestra opzioni per Nord, Centro
e Sud (vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129) (predefinito il 20%).
Nota. Nel caso non risultino disponibili configurazioni di inverter aggiunti in archivio tramite
implementazione personale, si consiglia di verificare che siano stati compilati correttamente i dati
indispensabili al calcolo. Nell’elenco descritto al paragrafo “Proprietà del modulo fotovoltaico” a
pagina 206 e al paragrafo “Proprietà dell’inverter” a pagina 207, tali campi sono contrassegnati dal
carattere asterisco (*).
Nota. Nelle opzioni generali (vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129) è possibile
attivare l’opzione Consenti configurazioni di inverter monofase sbilanciati, per consentire la scelta
di inverter monofasi arbitrari in sistemi di allacciamento trifase. È utile per dimensionare diverse fasi
di un sistema trifase sbilanciato.
L’opzione Mostra anche le configurazioni sbilanciate nel Dimensionamento assistito, agisce sulle
configurazioni degli inverter che possiedono da 1 a 4 inseguitori. Per inverter speciali con un numero
maggiore di inseguitori verranno proposte solo configurazioni bilanciate. Le soluzioni proposte
vengono visualizzate cercando di favorire quelle più bilanciate.
Quando si è trovata la configurazione adeguata alla propria esigenza fare doppioclic sulla relativa
riga in griglia o premere il pulsante OK in basso a destra.
Tornando alla pagina Componenti, eventualmente, il pulsante Sel. manuale permette di selezionare
l’inverter desiderato senza l’ausilio della finestra per la scelta della configurazione ottimale. Viene
quindi visualizzata la finestra dell’archivio inverter. In questo caso la scelta sta al progettista; il
programma effettuerà comunque i controlli previsti in Verifiche.
Il pulsante Proprietà permette di visualizzare una scheda tecnica dell’inverter scelto e anche
ricaricare i dati da archivio di origine se sono variate le caratteristiche.
Nota. Requisito per l’attivazione del pulsante è la presenza di un layout 3d definito con le relative
aree moduli attive: vedi “Layout 3D” a pagina 193.
Progetto impianto 41
Componenti
La finestra elenca le esposizioni rilevate e permette di scegliere quelle da utilizzare per la stima. Se
l’inclinazione dei moduli non è complanare con la superficie il software calcola la copertura dei
moduli alla distanza tra le file minima. Il progettista può poi personalizzare la percentuale di utilizzo
dell’area: tipicamente è più bassa per aree irregolari e più alta per aree regolari.
Configurazione degli inverter
Dopo la scelta dell’inverter continuare la configurazione impostando i seguenti dati.
Numero di inverter: in base al tipo di inverter scelto viene indicato il numero di inverter necessari per
ottenere la potenza stimata. È possibile aumentare o diminuire il numero con conseguente ricalcalo
dei valori di dimensionamento.
Nr. max di ingressi utilizzabili: gli ingressi disponibili in ogni inseguitore MPPT dipendono dal
modello di inverter scelto. Si può decidere di usare tutti gli ingressi disponibili o meno se le stringhe
sono collegate in parallelo in campo. Questa opzione determina dunque quanti cavi entrano
nell’inverter.
Inseguitori: in una tabella riepilogativa, per ognuno degli inverter previsti si può modificare la
configurazione di ogni inseguitore MPPT. Agendo sulle caselline della griglia è possibile mettere
appunto quanto già predefinito dal programma.
• Moduli in serie: numero di moduli fotovoltaici collegati in serie a formare una stringa.
• Stringhe in parallelo: numero di stringhe, collegate in parallelo, in ingresso.
• Esposizione: nei progetti per cui si sono definite più esposizioni è necessario associare la giusta
esposizione ad ogni MPPT. La scelta si effettua cliccando sul pulsantino con tre puntini che propone
la lista delle esposizioni definite in precedenza (vedi “Esposizioni” a pagina 20). L’opzione Per tutti
gli inseguitori, disponibile se l’inverter ha più MPPT, permettere di assegnare una esposizione a tutti
gli inseguitori MPPT dell’inverter selezionato. L’opzione Per tutti gli inverter permettere di assegnare
una esposizione agli inseguitori MPPT di tutti gli inverter previsti.
Nel caso di impianti con più generatori ed un unico inverter gli inseguitori dell’inverter scelto
vengono suddivisi tra tutti i generatori; per ogni generatore sarà evidenziato solo l’inseguitore
disponibile, come nell’esempio in figura.
Nota. L’inseguitore del punto di massima potenza (MPPT), integrato nell’inverter, è una
apparecchiatura elettronica di interfaccia tra l’utilizzatore e il generatore fotovoltaico, tale che il
generatore fotovoltaico “veda” sempre ai suoi capi un carico ottimale per cedere la massima potenza.
Al variare delle condizioni esterne (temperatura, irraggiamento) l’inseguitore varia il suo punto di
lavoro, in modo da estrarre dal generatore sempre la massima potenza disponibile e cederla al carico.
Selezionare l’opzione Medesima configurazione per tutti gli inverter per facilitare la configurazione
nel caso non si necessiti di configurare ogni singolo inseguitore.
Verifiche elettriche
A sinistra della tabella di configurazione si ha l’anteprima del risultato delle verifiche elettriche,
effettuate dal programma sul buon coordinamento tra i moduli fotovoltaici e la configurazione di
inverter scelta in precedenza. I dettagli delle verifiche sono illustrati nella pagina Verifiche (vedi
“Verifiche” a pagina 47) ma è comodo avere sottocchio lo stato mentre si varia la configurazione.
Dimensionamento
In base alle scelte effettuate riguardo ai moduli fotovoltaici e gli inverter da utilizzare, sono
riepilogati i risultati di dimensionamento del generatore fotovoltaico in progetto.
Numero totale di moduli: numero totale di moduli fotovoltaici che costituiscono il generatore.
Energia prodotta annua: energia prodotta in un anno dal generatore fotovoltaico, espressa in kWh.
Peso totale dei moduli: peso totale di moduli fotovoltaici impiegati, espresso in Kg.
Potenza nominale: potenza attiva massima erogabile dall’impianto, espressa in kW; è limitata dalla
potenza nominale dell'inverter, qualora sia minore della somma delle potenza STC dei moduli
(norma CEI 0-21).
Potenza di picco: potenza massima prodotta dai moduli fotovoltaici in condizioni standard di
funzionamento (irraggiamento 1000 W/m2 e temperatura 25°C), espressa in kWp.
Rapp. dimensionamento: rapporto tra la potenza totale del campo fotovoltaico e la potenza massima
in ingresso dell’inverter.
Nota su Rapp. dimensionamento e Dimensionamento in potenza
Il dato Rapp. dimensionamento mostrato nella pagina Componenti è calcolato sulla Potenza
nominale d’ingresso CC dell'inverter; è pertanto un rapporto di dimensionamento complessivo per
esplicitare quanto l'inverter è caricato.
Rapp. dimensionamento = Potenza totale del campo pv / Potenza nominale d'ingresso
CC dell'inverter letta in archivio
Differente è il dato Dimensionamento in potenza mostrato nella pagina Verifiche. Esso è calcolato
sulla base del singolo inseguitore MPPT caricato nel modo più sfavorevole ossia che maggiormente
si discosta dal range di dimensionamento ottimale, valevole sia per il sovraccaricato che il
sottocaricato, se non addirittura spento. In tale modo, solo se gli ingressi sono caricati uguali il
Dimensionamento della verifica è pari al Rapp. dimensionamento globale.
Dimensionamento in potenza = Potenza del campo pv all'inseguitore MPPT più
sfavorevole / Potenza massima per inseguitore dell'inverter letta in archivio.
Progetto impianto 43
Componenti
Nel caso nei dati dell'inverter in archivio la Potenza massima inseguitore sia pari alla Potenza
nominale d'ingresso CC, anche in presenza di ingressi MPPT squilibrati, i due rendimenti che stiamo
valutano risultano uguali.
Dispersioni
Il pulsante Dispersioni posto in basso a destra apre la finestra che riporta le maggiori perdite nella
produzione di energia elettrica nell’impianto fotovoltaico.
Perdite per ombreggiamento: l’ombra riduce la produzione di energia elettrica perché riduce la
radiazione solare sui moduli; questo valore è calcolato dal programma sulla base del diagramma di
ombreggiamento (vedi “Ombreggiamento” a pagina 22) e dalla simulazione di ombreggiamento
degli ostacoli posizionati in Layout (vedi “Ombreggiamenti di ostacoli vicini” a pagina 26). È
possibile modificare il valore delle perdite per ombreggiamento o impostare un coefficiente utente
dopo aver attivato la casella Personalizza le perdite causate dall’ombreggiamento.
Perdite per aumento di temperatura: la potenza di una cella fotovoltaica varia con la temperatura
ambientale. La produzione è massima quando la temperatura del modulo è minima (ad es. -10°C),
ed è minima quando la temperatura del modulo è massima (ad es. 70°C). Il programma valuta
l’incidenza della temperatura sull’energia prodotta (vedi “Stima delle perdite per temperatura” a
pagina 44).
Perdite di mismatching: sono dovute alla non uniformità di prestazioni elettriche fornite dai vari
moduli che compongono ogni stringa fotovoltaica e conseguentemente alla non uniformità di una
stringa con l’altra. Il risultato è che non si riesce a sfruttare completamente la potenza di targa. È
quindi un fattore di perdita che dipende dalla bontà del prodotto installato e dalla capacità di saper
accoppiare in modo efficiente i moduli. Le perdite di mismatch in termini energetici risultano così
funzione dell’architettura elettrica del generatore fotovoltaico con un valore indicativo minimo
dell’1% per piccole potenze (Wp), 3-4% medie potenze (kWp), 5-6% grandi potenze (MWp).
Perdite in corrente continua: sono dovute alla resistenza dei cavi elettrici e dei dispositivi di protezione
e blocco. È una perdita intrinseca che si riesce a ridurre con l’utilizzo di componenti appropriati o
valutazioni tecnico-economiche sulle sezioni di cavo da utilizzare. In genere, un buon progetto
consente di contenere le perdite entro circa 1-2%, in relazione alla potenza installata.
Valuta le perdite in continua sulla base delle informazioni cavi ed eventuali diodi: selezionando questa
opzione il programma calcola le perdite in corrente continua sulla base delle caratteristiche dei cavi
imputati nella relativa scheda e la caduta di tensione sui diodi indicata nella finestra Protezioni.
Altre perdite (sporcizia, tolleranze,...): sono strettamente legate al sito di installazione. In genere, siti a
bassa piovosità hanno perdite maggiori. Il dato si può comunque stimare in circa l’1%.
Perdite per conversione (inverter): sono dovute all’efficienza dei convertitori in funzione della potenza
in uscita. La stima dipende dal tipo di inverter utilizzato. Dati indicativi in termini di perdita
sull’energia teorica producibile in impianti collegati in rete vanno dal 4 al 10%.
44 Progetto impianto
Componenti
Considera le perdite stimate sui trasformatori: se nel progetto sono stati predisposti dei trasformatori
di isolamento (nella finestra Dispositivi di protezione - SPD e trasformatori, vedi “Protezioni” a
pagina 44) è possibile considerarli nel calcolo delle perdite complessive dell'impianto.
Perdite complessive: è il prodotto dei vari rendimenti calcolato con la seguente formula.
dove:
Tc é la temperatura media raggiunta dalla cella;
Ta é la temperatura mensile media, presente nei dati climatici della località di analisi;
Kt é l’indice di soleggiamento reale, ovvero il rapporto tra l’irraggiamento solare globale
misurato al suolo su una superficie orizzontale ed il corrispondente valore al limite
dell’atmosfera.
NOCT (Nominal Operating Cell Temperature) è la temperatura raggiunta dal modulo nelle
condizioni di una temperatura ambiente di 20° e un irradianza solare di 800 W/m2.
Stima delle perdite dei trasformatori di isolamento
Le perdite di potenza stimate sui trasformatori sono sommate al valore Perdite per conversione. Il
calcolo è abilitato solo nel caso in cui il trasformatore sia presente nel sistema (trasformatore di
isolamento per inverter o per sezione, vedi finestra di dialogo Dispositivi di protezione) e selezionato
da archivio Trasformatori. La potenza stimata dissipata per un singolo trasformatore è calcolata
come:
I b 2- 2
P d = P d 0 + P d CC -----------
IN
Dove:
• Pd0: perdite a vuoto del trasformatore (vedi archivio Trasformatori).
• PdCC: perdite a corto circuito del trasformatore (vedi archivio Trasformatori).
• Ib: corrente d'impiego.
• In: corrente nominale al primario del trasformatore calcolata come dove è la potenza nominale
del trasformatore (vedi archivio Trasformatori) e la tensione al primario del trasformatore.
Protezioni
Il pulsante Protezioni posto in basso a destra consente di definire i dispositivi di protezione
nell’impianto fotovoltaico.
Progetto impianto 45
Componenti
Nota. La scelta dei dispositivi di protezione effettuata nella finestra Dispositivi di protezione, può
essere salvata come predefinita per i nuovi progetti. È sufficiente spuntare la casella Imposta come
valori predefiniti per i nuovi progetti (in basso) e dare conferma con OK. Il pulsante Reset ripristina
le impostazioni originali previste da Solergo.
Quadro di campo / giunzione (DC)
Nel quadro di campo, ogni cavo [Link] può essere protetto da una protezione di tipo
Diodo o Fusibile o entrambi con in serie un ulteriore dispositivo di protezione.
Come protezione generale (o di Arrivo quadro) si può prevedere una protezione sul nodo di parallelo
stringhe.
Se prevedono dei quadri di giunzione allora vi si può definire una protezione.
È prevista anche la possibilità di stabilire che le utenze in DC siano protette con componenti elettrici
di classe II o con isolamento equivalente. Quindi intrinsecamente protette ai contatti indiretti e che
non necessitano del conduttore di protezione. Questa opzione esclude la verifica della protezione ai
contatti indiretti della rete in DC esportata nel programma di calcolo Ampère Professional; inoltre
tali utenze sono considerate con sistema elettrico IT.
Quadro inverter / misura (AC)
Ulteriori dispositivi di protezione si possono definire nel Quadro inverter, nel Quadro di Misura-Rete
e nel Quadro di parallelo se previsto.
Nota. Se si impone il numero massimo di microinverter, è possibile riportare nel layout del
generatore al più un solo identificatore di quadro di parallelo. Questa limitazione è necessaria per
evitare incongruenze nel dimensionamento dei cavi e nel computo dei dispositivi.
Valore di potenza utilizzato per il calcolo delle correnti nei cavi lato AC: per assecondare la sempre più
frequente consuetudine di sovradimensionare i campi fotovoltaici rispetto alla potenza massima
degli inverter, è possibile scegliere il metodo di calcolo della corrente in AC a monte dell'inverter.
Le opzioni possibili sono:
• Potenza nominale uscita AC dell'inverter (predefinita per nuovi progetti)
• Potenza trasferita dal campo FV
Si ricorda che finora e per i vecchi progetti, il calcolo della potenza massima AC trasferita a monte
dell'inverter era legata al campo fotovoltaico massimo applicabile o applicato.
Nel caso di modifica di vecchi progetti con cambio dell'inverter, essendo l'opzione impostata su
Potenza trasferita dal campo FV, il software potrebbe riconoscere nei dati tecnici un eccessivo divario
tra potenza nominale e potenza campo fotovoltaico massimo accettato, e modificare l'impostazione
automaticamente in Potenza nominale uscita AC dell'inverter.
46 Progetto impianto
Componenti
Si ricorda che la separazione galvanica, cioè la presenza del trafo, è necessaria qualora la potenza
dell’impianto sia maggiore di 20kW.
È possibile scegliere il trasformatore con accesso all’archivio Dispositivi\Trasformatori.
Accumulo
Se è presente un sistema di accumulo d’impianto, attivabile nella pagina Impianto, il pulsante
Accumulo, posto in basso a destra, richiama la finestra di configurazione dell’accumulatore: vedi
“Configurazione del sistema di accumulo dell’impianto” a pagina 134).
Verifiche
Nella pagina Verifiche si possono controllare le verifiche effettuate dal programma sul buon
coordinamento tra i moduli fotovoltaici e la configurazione di inverter scelta in precedenza.
Se una verifica di tensione o corrente risulta negativa viene riportato il numero dell’inverter (e anche
il numero dell’inseguitore MPPT, se necessario) che dà il problema.
Limite in tensione
La tensione del generatore fotovoltaico (cioè la tensione delle stringhe di moduli) è massima quando
la temperatura del modulo è minima (ad es. -10°C), ed è minima quando la temperatura del modulo
è massima (ad es. 70°C). Occorre quindi scegliere l’inverter in modo che la tensione massima e la
tensione minima del generatore fotovoltaico rientrino nella finestra di tensioni accettate dall’inverter
con un buon margine di sicurezza.
Tensione minima Vn a 70 °C maggiore di Vmpp min.: la minima tensione del generatore fotovoltaico,
valutata alla massima temperatura di esercizio dei moduli (in genere 70°C) con un irraggiamento di
1000 W/m2, deve essere maggiore della minima tensione di funzionamento dell’MPPT dell’inverter.
Tensione massima Vn a -10 °C minore di Vmpp min.: la massima tensione del generatore fotovoltaico,
valutata alla minima temperatura di esercizio dei moduli (in genere -10°C) con un irraggiamento di
1000 W/m2, deve essere minore della massima tensione di funzionamento dell’MPPT dell’inverter.
48 Progetto impianto
Layout
Tensione a vuoto Vo a -10 °C inferiore della tensione max dell’inverter: la massima tensione a vuoto del
generatore fotovoltaico, corrispondente alla minima temperatura ipotizzabile, non deve superare la
massima tensione di ingresso tollerata dall’inverter. Il rispetto di tale condizione è tassativo, poiché
un’eccessiva tensione del generatore può comportare un danno irreparabile all’inverter.
Tensione a vuoto Vo a -10 °C inferiore della tensione max di isolamento: la massima tensione a vuoto del
generatore fotovoltaico, corrispondente alla minima temperatura ipotizzabile, non deve superare la
massima tensione di isolamento del modulo fotovoltaico riportata nei dati tecnici di archivio. Il
rispetto di tale condizione è tassativo, poiché un’eccessiva tensione del generatore può comportare
un danno irreparabile ai moduli fotovoltaici.
Limiti in corrente
La verifica effettuata si basa sull’opzione impostata nelle opzioni di Solergo (vedi “Opzioni:
impostazioni e preferenze” a pagina 129). Le opzioni disponibili sono:
• Esegui la verifica elettrica alla corrente di corto circuito dei moduli (Isc);
• Esegui la verifica elettrica alla corrente di massima potenza (Impp);
Corrente massima di ingresso riferita a Isc inferiore alla corrente massima per inverter: la massima
corrente del generatore fotovoltaico, determinata come somma delle correnti di corto circuito dei
moduli collegati ad uno stesso inseguitore MPPT, non deve superare la massima corrente di ingresso
per inseguitore MPPT tollerata dall’inverter. Se nei dati dell’inverter in archivio (vedi “Proprietà
dell’inverter” a pagina 207) è specificato, viene utilizzato il parametro Corrente massima di corto
circuito dei moduli.
Corrente di corto circuito inferiore alla corrente di massima potenza: la massima corrente del generatore
fotovoltaico, determinata come somma delle correnti generate, alla massima potenza, dai moduli
collegati ad uno stesso inseguitore MPPT, non deve superare la massima corrente di ingresso per
inseguitore MPPT tollerata dall’inverter. Vedi “Specifiche sulle verifiche alla massima potenza
(Vmppt e Impp)” a pagina 48.
Nota. Le caratteristiche di archivio del modulo fotovoltaico e dell’inverter, sono consultabili anche
con il pulsante Proprietà nella pagina Componenti.
Limiti in potenza
Dimensionamento in potenza compreso tra valore minimo % e il valore massimo % : l’indice di
dimensionamento derivato dalle scelte effettuate deve rientrare entro una finestra impostabile nelle
opzioni generali del programma (vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129).
Layout
Nella pagina Layout è possibile disegnare il layout dell’impianto fotovoltaico. Nel caso l’impianto
sia composto da più di un generatore, per ognuno si dovrà costruire il layout.
Tutte le istruzioni per l’uso del Layout 3D sono disponibili al capitolo “Modello 3D per la definizione
delle aree di posa” a pagina 193.
Se non è stato definito un modello 3D, la prima operazione per la realizzazione del layout è
l’inserimento della planimetria del sito di installazione. Si possono usare i comandi nel menu che si
apre con il bottone Planimetria nella barra degli strumenti.
Planimetria da file
Dalla barra degli strumenti scegliere Planimetria e quindi Inserisci planimetria: tramite la finestra
Apri è possibile selezionare un file DWG o DXF realizzato in precedenza con un CAD, o un file di
immagine in formato JPG, JPEG, BMP, PNG, WMF. Conseguentemente l’inserimento della
planimetria viene aperta in automatico la finestra Impostazioni planimetria.
Nella finestra Impostazioni piantina selezionare il pulsante Misura sulla piantina, e quindi
selezionare a video due punti di cui si conosca la distanza reale: per esempio si consiglia di indicare
il punto iniziale e finale di un muro di cui è nota la lunghezza reale. Al rientro nella finestra
Impostazioni planimetria compilare la Dimensione reale in metri. In base a queste impostazioni il
programma calcola le dimensioni dei componenti e la lunghezza reale dei cavi che si andranno a
rappresentare.
Nel caso non si inserisca la planimetria già realizzata in CAD, la finestra Impostazioni planimetria
risulta non attivabile.
Inoltre, è anche possibile utilizzare gli strumenti di disegno disponibili nella barra degli strumenti per
rappresentare una planimetria su cui disporre l’impianto.
Planimetria da Google Maps
L’immagine della planimetria di installazione dell’impianto su cui disegnare il layout dei pannelli si
può ottenere anche da Google Maps. Nel menu che si apre con il bottone Planimetria, è disponibile
il comando Inserisci immagine da Google Maps, che avvia la finestra Mappa. In questo caso il
bottone OK riporta l’immagine dell’area inquadrata nello sfondo del layout e imposta i dati della
planimetria e quindi la scala corretta per disegnare.
50 Progetto impianto
Layout
Il bottone Esporta, salva su file l’immagine visualizzata per poterla in seguito modificare con un
editor immagini esterno e importare nel layout con il comando Inserisci planimetria.
Schiarisci immagine: questo comando è definito con un controllo a scorrimento posto nella barra degli
strumenti: selezionare col mouse il cursore e spostarlo a destra o sinistra per aumentare o diminuire
la luminanza dell’immagine di sfondo.
Ritaglia immagine: questo comando elimina la parte dell’immagine non inclusa nella selezione. Lo
strumento è utile per eliminare parte dell’immagine di sfondo non utile ai fini della composizione del
layout impianto. Selezionare il comando nella barra degli strumenti e quindi il rettangolo che
eseguirà il ritaglio dell’immagine.
Quando si disegna nell’area del layout ed è richiesto di specificare un punto, è possibile specificare
da tastiera distanza e angolo del punto richiesto rispetto al punto precedente. È utile, ad esempio,
durante la definizione delle aree di posa per controllare con precisione distanze e angoli dell'area
stessa; vedi “Disegno con Input dinamico” a pagina 224.
Dopo la disposizione di tutti i moduli fotovoltaici è possibile procedere ad inserire i quadri di campo,
inverter, quadro di misura, ecc.; è sempre necessario selezionare il generatore su cui operare.
Quando moduli e ostacoli sono disposti è possibile eseguire la simulazione per misurare le perdite
delle ombre locali; i risultati saranno visualizzati suddivisi per generatore.
Nota. Non si possono connettere elettricamente tra loro quadri di campo, quadri di giunzione,
inverter e quadri di parallelo inverter appartenenti a generatori diversi. Unico collettore di raccolta
condiviso dai diversi gruppi di dispositivi deve essere solamente il quadro di misura.
Nota. Nel caso di Unico inverter d’impianto (vedi “Unico layout d’impianto” a pagina 50), per
procedere all'inserimento richiede la selezione preventiva del generatore su cui operare. Al cambio
di generatore verranno evidenziate le stringhe relative anche ricaricate le impostazioni relative al
generatore stesso.
Dalla configurazione, per il posizionamento dei moduli nel layout, viene introdotto in concetto di
Struttura. La Struttura è un raggruppamento di moduli in serie (Fila) per un numero di file; numero
di moduli per fila e numero di file per struttura sono definiti dal progettista seguendo criteri di
praticità e ottimizzazione della disposizione.
52 Progetto impianto
Layout - Posizionamento dei moduli
Posizionamento - Spaziatura
Fare clic sul pulsante Seleziona, e utilizzare il dispositivo di puntamento per specificare il punto
iniziale della prima fila di moduli e la sua lunghezza (sempre della fila); questa operazione permette
di rilevare automaticamente il punto iniziale della prima fila e la lunghezza della fila (1) – (2). Nelle
immagini seguenti
sono riportate le specifiche coordinate, lunghezze e spaziature.
(1) X,Y
(4)
File per struttura: 2
6 (5)
Stringhe per struttura: 2
Moduli per fila: scegliere il numero di moduli per fila; il numero massimo proposto è calcolato in base
alla lunghezza della prima fila specificata in precedenza. (3)
File per struttura: è possibile posizionare i moduli in file sovrapposte. Per esempio, nella figura i
moduli sono disposti in 2 file per struttura. (4)
Stringhe per struttura: una struttura può essere composta da una sola stringa di moduli o più. (5)
Scostamento laterale: è il valore di scostamento tra una struttura e la successiva in senso verticale. (7)
Spaziatura tra moduli: indicare la distanza in metri tra due moduli adiacenti nella stessa stringa. (8)
Spaziatura tra stringhe: nel caso si utilizzino più stringhe per fila, è possibile impostare una certa
distanza digitando il valore in metri oppure fare clic sul pulsante Seleziona e utilizzare il dispositivo
di puntamento per specificare la distanza sulla planimetria. (9)
Distanza tra strutture: è la distanza tra una struttura e la successiva; è possibile impostare una certa
distanza digitando il valore in metri oppure fare clic sul pulsante Seleziona e utilizzare il dispositivo
di puntamento per specificare la distanza sulla planimetria. (11)
Nota. Non confondere Spaziatura tra strutture (11) con Distanza tra strutture (10); vedere la seguente
figura.
Progetto impianto 53
Layout - Posizionamento dei moduli
11
7 10
8 9
Distanza tra strutture automatica: selezionando questa opzione, viene calcolata automaticamente la
distanza tale da ridurre al minimo l’ombreggiamento reciproco tra strutture, riducendo quindi la
dispersione per ombreggiamento. Viene considerato il sole a mezzogiorno del 21 dicembre.
(1) X,Y
(1) X,Y
Alterna direzione inserimento moduli: questa opzione è valida se è impostata una sola fila per struttura.
Essa determina la direzione di inserimento dei moduli, evidenziato dalla loro sigla. Di seguito si può
vedere il risultato in base all’attivazione o meno.
Progetto impianto 55
Layout - Posizionamento dei moduli
1 7
14 8
1 7
v
14 8
Nota. Le due file nel precedente esempio sono dovute all’impostazione del numero moduli per fila
uguale a 7. Se il numero di file per struttura è maggiore di 1 la progressione è come la seguente.
1 3 5
2 4 6
Disponi stringhe in senso orizzontale: selezionando questa opzione le stringhe vengono inserite come
rappresentato nella figura seguente.
Alterna direzione verticale: selezionando questa opzione le stringhe vengono inserite come
rappresentato nella figura seguente.
56 Progetto impianto
Layout - Posizionamento dei moduli
Allineamento
I moduli possono essere inseriti con allineamento Orizzontale, cioè con il lato più lungo alla base o
Verticale, cioè con il lato più corto alla base. In base alla scelta e alla dimensione dei moduli letta in
archivio, varia il numero di moduli per fila.
Allineamento
Orizzontale
Allineamento
Verticale
Esposizioni
Orientamento e Inclinazione del modulo sono dati rilevati dalle impostazioni dell’esposizione
prevista per le stringhe di moduli fotovoltaici da posizionare. Questi dati sono modificabili nella
pagina Esposizioni (vedi “Esposizioni” a pagina 20).
Marcatori per il collegamento
Se l’opzione Inserisci marcatori di stringa è selezionata, in prossimità del primo modulo di ogni
stringa viene inserito un marcatore di stringa, un blocco che contiene i dati del cavidotto in uscita
dalla stringa e il cavo di cablaggio della stringa. La dimensione del blocco è personalizzabile.
Nota. I dati presenti nei blocchi marcatori sono considerati al fine del calcolo della cavetteria
dell’impianto stesso (vedi “Cavi” a pagina 65) e possono essere modificati con il pulsante Edita
marcatore percorso cavi, disponibile nella barra degli strumenti.
Personalizza direzione strutture: per i casi in cui il fondo di installazione non sia ortogonale alla
direzione di orientamento, è possibile personalizzare la direzione di allungamento delle varie
strutture specificando l'angolo di correzione. Per strutture fisse l'angolo di correzione viene calcolato
rispetto alla direzione perpendicolare all'orientamento dei moduli.
Progetto impianto 57
Layout - Posizionamento dei moduli
Angolo di correzione
5°
Per cancellare tutti i moduli è disponibile anche il comando Rimuovi tutti i moduli: dalla barra degli
strumenti, scegliere Gestione connessioni.
Le distanze sono espresse nella direzione di posa dei moduli e nella direzione trasversale di posa dei
moduli ed il riferimento è posto all’origine della griglia di posa rettangolare dei moduli che contiene
l’inviluppo di tutte le aree di posa.
Aree vietate
Le aree vietate indicano superfici non adatte alla posa dei moduli, tipicamente perché coperte da
ostacoli o non atte a sostenere i moduli fotovoltaici come ad esempio aperture vetrate in un tetto o
terrazzo. Queste aree sono escluse dal tracciamento automatico dei moduli.
Dalla barra degli strumenti dell’area di Layout selezionare Aree > Nuova area vietata per disegnare
un’area vietata.
Se la superficie di posa al netto delle aree vietate non è sufficiente a contenere tutti i moduli da
tracciare, l’operazione di disegno automatico viene interrotta e sarà visualizzato un messaggio di
avvertimento. L’elenco stringhe della finestra Posizionamento moduli indicherà con un punto
interrogativo l’ultima stringa disegnata parzialmente.
Area di posa
Area vietata
Risultato della
posa
Tabelle
Dopo il posizionamento dei moduli, tramite il pulsante Inserisci tabella posto nella finestra
Posizionamento moduli, è possibile inserire nel layout le seguenti tabelle.
Tabella posizionamento moduli
La tabella Posizionamento moduli riepiloga i dati dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e le misure
di posizionamento.
60 Progetto impianto
Layout - Inserimento di altri elementi
Dalla finestra Inserimento dispositivi è possibile posizionare nel layout i blocchi marcatore relativi a:
• Quadri di campo: si può inserire uno o più quadri di campo a cui saranno collegate le stringhe. Il
blocco marcatore contiene i dati del cavidotto in uscita dal quadro di campo.
• Quadro di giunzione stringhe: si può inserire uno o più quadri a cui si collegheranno le condutture
provenienti dai quadri di campo. Il numero massimo è pari al numero totale di ingressi MPPT
disponibili negli inverter. Il marcatore contiene i dati del cavidotto in uscita dal quadro di giunzione
e collegato all’inverter.
Progetto impianto 61
Layout - Inserimento di altri elementi
• Inverter: si può inserire uno o più inverter, a cui saranno collegate le condutture in uscita dai
quadri di campo. Il blocco marcatore contiene i dati del cavidotto in uscita dall’inverter. Oltre al
blocco marcatore dell’inverter viene inserito anche il simbolo standard dell’inverter.
• Quadro di parallelo inverter: nel quadro di parallelo inverter convergono i cavi in uscita da una
serie di inverter. Si possono inserire nel layout dell'impianto un numero massimo di quadri di
parallelo inverter pari al numero di inverter ma di norma questo tipo di quadro è usato per collegare
più inverter. Nella connessione automatica delle connessioni in layout il programma suddivide tutti
gli inverter tra i quadri di parallelo inverter presenti.
• Quadro di misura: si può inserire un solo quadro di misura a cui si collegheranno le condutture
in uscita dai quadri degli inverter.
Nota. I dati presenti nei blocchi marcatori saranno considerati al fine del calcolo della cavetteria
dell’impianto (vedi “Cavi” a pagina 65) e possono essere modificati con il pulsante Edita marcatore
percorso cavi, disponibile nella barra degli strumenti.
In avvio della funzione di connessione automatica dei marcatori è disponibile l’opzione Raccorda se
possibile secondo l'orientamento dei moduli. Se questa opzione è selezionata, la connessione
automatica tra moduli e quadri di campo avviene tramite linee raccordate ortogonalmente secondo
l’orientamento dei moduli connessi. Se l’opzione non è selezionata, le linee vengono disegnate con
segmenti ortogonali lungo gli assi X e Y del layout. In entrambe i casi, l’allaccio ai dispositivi a
monte dei quadri di campo, invece, avviene secondo l'orientamento dell’esposizione impostata come
predefinita.
Lista cavi
Dalla barra degli strumenti scegliere Gestione connessioni e quindi Anteprima cavi per visualizzare
la lista dei cavi definiti nel layout dell’impianto. Per ognuno dei cavi definiti viene riportata la
lunghezza.
Per procedere all’analisi dei profili di ombra è necessario posizionare gli ostacoli sul layout. Dalla
barra degli strumenti scegliere Ostacoli: con il comando Inserisci ostacolo è possibile definire un
parallelepipedo che rappresenterà l’inviluppo dell’ostacolo da analizzare. È possibile introdurre le
tre dimensioni fisiche dell’ostacolo, la sua rotazione nella planimetria e un eventuale elevazione
dalla superficie. Tale elevazione viene misurata come distanza dal centro della base dell’ostacolo alla
superficie di posa dei moduli fotovoltaici. Altre informazioni importanti sono rappresentate dalla
disposizione della superficie di analisi dell’ombra.
Se sono già stati posizionati i moduli fotovoltaici sulla planimetria, orientamento e inclinazione della
superficie verranno già compilati con i precedenti settaggi.
In qualsiasi momento è possibile modificare i parametri degli ostacoli mediante il comando Modifica
ostacolo e selezionando successivamente l’elemento da modificare.
Progetto impianto 63
Layout - Inserimento di altri elementi
Una volta posizionato l’ostacolo il programma provvede a disegnare il profilo d’ombra nel giorno
impostato. Se si desidera analizzare la variazione delle ombre in un particolare giorno dell’anno è
sufficiente selezionare Traccia profili d’ombra e modificare le impostazioni. Se l’ostacolo si trova,
rispetto a sud, davanti ai moduli sarà necessario valutare l’influenza delle ombre in inverno (ombre
più lunghe il 21 dicembre), se invece l’ostacolo si trova lateralmente sarà necessario analizzare
l’andamento delle ombre in un giorno estivo. È possibile impostare l’altezza minima del sole al di
sotto della quale non si desidera prendere in considerazione il disegno delle ombre.
Le ombre tracciate vengono colorate con tonalità più chiare nelle ore più lontane dal mezzogiorno
solare. Ogni variazione di tonalità rappresenta un’ora di differenza.
Il disegno dei profili d’ombra avviene solo ed esclusivamente sul piano di posa indicato nei dati
dell’ostacolo. Non viene presa in considerazione ad esempio l’inclinazione effettiva dei moduli, in
quanto le ombre disegnate rappresentano solamente la proiezione in pianta sulla superficie di analisi.
È possibile anche collegare un ostacolo ad una esposizione definita, in modo tale che
l'aggiornamento dell'orientamento e inclinazione della superficie avviene automaticamente al
variare dei dati di esposizione. Nella finestra di editazione di un ostacolo, nel riquadro Superficie di
posa pannelli, è possibile selezionare l’esposizione da cui il programma determina inclinazione e
orientamento della superficie di posa dei pannelli ombreggiati dall’ostacolo. In alternativa, i due dati
possono essere impostati manualmente.
Nel caso di ostacolo non complanare con il piano dei moduli (albero, campanile) è possibile
ugualmente tracciare i profili d’ombra impostando l’opzione relativa nella scheda Avanzate.
L’ostacolo in questo caso viene considerato posizionato al suolo ad un’altezza di riferimento pari a
0, ma il programma necessita dell’altezza reale di un punto di riferimento per collocare in uno spazio
tridimensionale il piano dei moduli fotovoltaici e quindi stabilire quanto influisce l’altezza
dell’ostacolo.
È necessario pertanto selezionare un punto del tetto o falda sulla piantina e impostare l’altezza di tale
punto dal suolo (vedi figura seguente). Si potrà in tal modo valutare l’intersezione con i profili
d’ombra così disegnati ed il piano di posa dei moduli.
64 Progetto impianto
Layout - Inserimento di altri elementi
Il comando Rimuovi profili d’ombra, cancella dal layout tutte le ombre riportate.
I comandi Porta i moduli in primo piano, e Porta i moduli in secondo piano, permettono di valutare
le sovrapposizioni tra i profili d’ombra e i pannelli posizionati sulla planimetria.
Duplicazione in serie di un ostacolo
Nel caso si debbano inserire nel layout dell’impianto più ostacoli uguali si può utilizzare la funzione
di Duplica ostacolo. Duplicando un ostacolo già presente nel layout, lo si può reinserire in serie più
volte.
Simulazione delle perdite per ombreggiamenti prossimi
Posizionati gli ostacoli è possibile analizzare l’effetto del loro ombreggiamento sulla produzione
dell’impianto fotovoltaico.
Il software simula l’andamento delle ombre nel giorno tipico di ciascun mese dell’anno e traccia la
variazione di ombre dovute agli ostacoli presenti con una variazione temporale di un quarto d’ora.
Ogni modulo è considerato suddiviso in un numero di elementi pari al numero di diodi di by-pass
impostati, percui vengono individuati quanti elementi di modulo vengono interessati dall’ombra. In
tal modo è possibile considerare la percentuale di ciascuna stringa “spenta” dalla presenza di ombre
sulla sua superficie.
Nota. Per maggiori dettagli sul sistema di calcolo vedi “Simulazione delle perdite per
ombreggiamenti prossimi” a pagina 233.
Per avviare la simulazione, dalla barra degli strumenti, scegliere Ombreggiamenti > Avvia
simulazione.
L’operazione può richiedere alcuni istanti e nel procedere il programma visualizza l’andamento
dell’ombra nei periodi analizzati. Al termine dell’analisi viene visualizzata la tabella Perdite per
ombreggiamento che dettaglia, per ogni mese di un anno, la produzione dell’impianto fotovoltaico
senza ostacoli, la produzione considerando gli ostacoli e quindi la perdita percentuale di energia
dovuta all’ombreggiamento da essi determinato. La finestra può essere riaperta dalla barra degli
strumenti.
Progetto impianto 65
Cavi
La perdita stimata va ad influire sul valore Perdite per ombreggiamento visualizzabile nella finestra
Dispersioni (vedi “Dispersioni” a pagina 43). Naturalmente le perdite istantanee calcolate in tal
modo vengono considerate durante l’intera simulazione solamente per gli istanti liberi da ostacoli
lontani (ombreggiamenti nella scheda esposizioni) quando cioè il sole non ha ulteriori impedimenti
per irraggiare l’impianto fotovoltaico.
Cavi
Nella pagina Cavi è possibile impostare correttamente tutti i dati riguardanti i cablaggi dell’impianto
fotovoltaico. L’organizzazione su più schede riflette le diverse tratte di connessione che costituiscono
l’impianto.
66 Progetto impianto
Cavi
• Cavo di stringa: cavo di connessione dei moduli della stringa; detto anche cavo di ritorno
della stringa.
• Stringa - Q. Campo: cavo dal connettore di stringa al quadro di campo.
• Q. Campo - Inverter: cavo dal quadro di campo agli inverter, nel caso non siano presenti
quadri di giunzione stringhe.
• Q. Campo - Q. Giunzione: cavo dal quadro di campo al quadro di giunzione.
• Q. Giunzione - Inverter: cavo dal quadro di giunzione stringhe, se presenti, all’inverter.
• Q. Inverter - Q. Misura: cavo dall’inverter al quadro di misura, se non sono stati definiti dei
quadri di parallelo inverter.
• Q. Misura - Rete: cavo dal quadro di misura al punto di immissione nella rete (unico per tutti
i generatori dell’impianto).
Se nel layout è stato inserito almeno un quadro di parallelo inverter allora la tratta Quadro Inverter
- Quadro Misura è sostituita dalle seguenti tratte:
• Q. Inverter - Q. Parallelo: cavo dall’inverter al quadro di parallelo tra inverter.
• Q. Parallelo - Q. Misura: cavo dal quadro di parallelo inverter al quadro di misura.
Nota. I dati caratteristici delle tratte sopra esposte sono impostabili separatamente per ogni
generatore del progetto, tranne che la tratta Quadro Misura - Rete, rappresentante il cavo di
immissione in rete, unico per tutto l’impianto.
Progetto impianto 67
Cavi
Per ogni tratta si può decidere se considerare il cavo o meno tramite la casella di spunta Cavo presente
(in alto). Se il cavo è presente sono visibili tutti i controlli, altrimenti nel titolo appare la dicitura
[N.P.], la finestra risulta vuota e il cavo viene omesso nella generazione della documentazione di
progetto.
A lato è rappresentato lo schema dell’impianto: la tratta in considerazione è evidenziata in rosso.
Facendo clic sulla tratta nello schema si può passare alla scheda relativa.
Per tutte le tratte i controlli sono uguali e descritti di seguito.
Nota. Per i cavi lato continua, all’apertura dell’archivio sono visualizzati solo i cavi la cui tensione
di isolamento è superiore alla massima tensione a vuoto del campo fotovoltaico calcolata alla
temperatura minima di esercizio del sistema.
68 Progetto impianto
Cavi
Dati elettrici
I dati elettrici sono definiti sulla base delle caratteristiche e del numero di moduli e inverter di cui si
compone ogni singolo generatore e sulla base della definizione del cavo impostata nella sezione
Cavi. Nella sezione cavi, la tabellina in basso a destra riportata i dati elettrici di dimensionamento
del tipo di cavo selezionato. I dati che dipendono direttamente dalla definizione del cavo sono i
seguenti.
Corrente ammissibile: [A] corrente ammissibile del cavo selezionato. Il valore è calcolato in base a:
numero dei circuiti in prossimità, temperatura ambiente, tipo di posa, materiale, sezione dei
conduttori.
Potenza dissipata: [W] potenza nominale dissipata sui cavi. Il valore è calcolato in base a: resistività
del cavo, numero di conduttori attivi, lunghezza complessiva, corrente d’impiego.
Caduta di tensione: [%] rapporto percentuale fra la caduta di tensione sul cavo e la tensione nominale.
C.d.t. totale continua: (Caduta di tensione totale nel lato continua) [%] è il rapporto percentuale tra la
caduta di tensione massima fra una stringa di moduli pv e l’inverter e la tensione nominale di stringa.
Nota. Nel caso la C.d.t. totale continua superi la percentuale massima ammessa (specificata nelle
opzioni di Solergo, vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129) viene visualizzata una
icona di notifica a lato e il valore assume il colore blu.
Corrente di corto circuito da monte: [A] corrente di corto circuito prodotta dal campo collegato al
monte del cavo (lato continua). Ad esempio, per un cavo da stringa a quadro di campo, è la somma
delle correnti di corto circuito prodotte dalle stringhe collegate a monte del quadro di campo.
Progetto impianto 69
Cavi
Di seguito, invece, per ognuna delle tratte, sono riportati i criteri di calcolo dei dati elettrici di
tensione e correnti.
Cavo di stringa (lato continua)
Tensione nominale: [V] tensione nominale ai capi della stringa pari al prodotto della tensione
nominale di un singolo modulo (dichiarata dal costruttore) per il numero di moduli in serie.
Corrente d’impiego: [A] corrente d’impiego del cavo pari alla corrente nominale di un singolo modulo
(dichiarata dal costruttore).
Corrente di corto circuito moduli: [A] la corrente di corto circuito sul cavo di stringa è calcolata come
somma delle correnti di corto circuito erogabili dalle singole stringhe poste in parallelo, meno una.
Ogni stringa è in grado fornire una corrente di corto circuito pari alla corrente di corto circuito di un
singolo modulo (dichiarata dal costruttore).
Cavo da connettore di stringa a quadro di campo (lato continua)
Tensione nominale: [V] vedi definizione per tratta Cavo di stringa.
Corrente d’impiego: [A] vedi definizione per tratta Cavo di stringa.
Corrente di corto circuito moduli: [A] vedi definizione per tratta Cavo di stringa.
Corrente di corto circuito moduli:[A] è la corrente di corto circuito massima dei cavi che collegano i
quadri di campo agli inverter o ai quadri di giunzione. Sia M il numero massimo di stringhe poste in
parallelo presso un quadro di campo, m il numero minimo, N il numero totale di stringhe connesse
ad un inseguitore ed Icc mod la corrente di corto circuito erogata da un singolo modulo. La corrente
di corto circuito moduli Icc si calcola allora come:
Icc = max[Icc mod x M, Icc mod x (N - m)]
Corrente di corto circuito moduli:[A] è la corrente di corto circuito massima dei cavi che collegano i
quadri di giunzione agli inverter. Sia M il numero massimo di stringhe collegate ad un singolo
ingresso di un inseguitore dell’inverter, m il numero minimo, N il numero totale di stringhe connesse
allo stesso inseguitore ed Icc mod la corrente di corto circuito erogata da un singolo modulo. La
corrente di corto circuito moduli Icc si calcola allora come:
Icc = max[Icc mod x M, Icc mod x (N - m)]
Corrente d’impiego: [A] corrente d'impiego in uscita dall'inverter. È calcolata come rapporto fra la
potenza in ingresso all'inverter moltiplicata per il rendimento dell’inverter e la tensione nominale.
Ib=(Potenza del campo PV x rendimento inverter) / tensione di uscita
70 Progetto impianto
Cavi
Corrente d’impiego:[A] somma delle correnti d'uscita di tutti gli inverter dell'impianto. In caso di
inverter monofase connessi a una linea trifase, la corrente d'uscita del singolo inverter è intesa come
corrente di fase.
Cavo da quadro di misura a cabina BT/MT (lato alternata)
Tensione nominale: [V] in caso di connessione alla rete in bassa tensione, è la tensione di fornitura
specificata nella scheda Impianto; nel caso di connessione in media tensione, è la tensione di uscita
degli inverter o la tensione di secondario dei trasformatori di isolamento BT/BT, se presenti. Tale
tensione viene considerata come tensione di primario del trasformatore BT/MT.
Corrente d’impiego:[A] somma delle correnti d'uscita di tutti gli inverter dell'impianto. In caso di
inverter monofase connessi a una linea trifase, la corrente d'uscita del singolo inverter è intesa come
corrente di fase.
Nota: nel caso di connessione di inverter monofasi su linea trifase, le correnti sulle tre fasi possono
risultare sbilanciate. In questo caso viene considerata come corrente d’impiego la massima corrente
presente sulle fasi (vedi “Assegnazione ed equilibratura delle fasi” a pagina 71).
Contributo imp. Icc: [A] il valore del contributo dell'impianto alla corrente di corto circuito viene
ricavato in Solergo come sommatoria del contributo di ogni inverter e di eventuali sistemi di
accumulo o batterie connesso.
In merito ai criteri di calcolo vedi “Contributo dell'impianto alla corrente di corto circuito” a
pagina 238. Nel caso in cui su di un cavo sia presente una protezione, la corrente nominale della
protezione è settata automaticamente.
Verifiche
Nella tabellina dei dati elettrici, vengono segnalati con colore rosso i dati in cui vengono riscontrati
degli errori di dimensionamento e un’icona di avvertimento appare nell’angolo inferiore destro della
tabella.
In particolare, viene segnalato se il valore di corrente ammissibile sul cavo è inferiore al valore di
corrente di corto circuito, nel caso di cavi lato continua privi di protezione, o inferiore alla corrente
d’impiego nel caso di cavo lato alternata. Se il cavo è protetto, il controllo viene eseguito sulla
corrente nominale della protezione specificata.
Inoltre, se il valore della corrente nominale del dispositivo di protezione (In) risulta essere minore
del valore della corrente d’impiego, i controlli di taratura di In assumono il colore rosso e appare
l’icona di avvertimento.
Un ulteriore avvertimento viene segnalato se la caduta di tensione è superiore al valore massimo
ammissibile. Il valore massimo per la caduta di tensione in ogni cavo è impostabile dalla finestra
delle Opzioni (vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129). Il valore predefinito per la
caduta di tensione massima ammissibile in ogni cavo è pari al 2%.
Nota. Il Cavo di stringa si ritiene indirettamente protetto dai dispositivi posti nel quadro di campo.
Le verifiche di dimensionamento di questo cavo si basano quindi sul valore della corrente nominale
del dispositivo di protezione (In) impostato per il cavo Stringa-Q. Campo (vedi “Protezioni” a
pagina 44).
Nota. Posizionando il puntatore del mouse sopra l’icona di avvertimento apparirà un messaggio con
una breve spiegazione degli errori rilevati.
Progetto impianto 71
Cavi
Nelle righe corrispondenti agli inverter con uscita monofase è possibile selezionare la fase di
allacciamento (L1 – L2 – L3), mentre le righe corrispondenti agli inverter con uscita trifase
presentano le tre fasi tutte selezionate e sono in sola lettura. In corrispondenza degli inverter
monofase, è possibile variare la fase di allacciamento cambiando la posizione della spunta nelle
caselle corrispondenti alle tre fasi L1 – L2 – L3.
Il riquadro inferiore della finestra, Correnti e potenze associate alle fasi del cavo tra Quadro di Misura
e Rete, riporta i dati elettrici relativi alle tre fasi dell’ultima tipologia di cavo gestito da Solergo.
Ib(Ln) e Pinv(Ln) (dove n può essere 1, 2 o 3) sono i valori di corrente e potenza associati alle tre
fasi. Se la differenza delle potenze associate alla fase più caricata e alla fase meno caricata supera il
valore limite dei 6 kW viene visualizzato un messaggio di avvertimento (vedi Guida per le
connessioni alla rete elettrica di Enel Distribuzione – C.3 Verifiche preliminari di allacciamento per
la connessione degli impianti in BT). Come corrente d’impiego per il dimensionamento del cavo Q.
Misura – Rete viene presa in considerazione la più elevata fra le tre calcolate.
Il tasto Equilibratura fasi consente di eseguire una distribuzione automatica degli inverter sulle fasi
mantenendo il più elevato grado possibile di equilibrio elettrico fra di esse.
Nota: Il criterio di assegnazione delle fasi che si applica selezionando il tasto Equilibratura fasi è lo
stesso criterio che applicato in automatico dal programma se non viene eseguita alcuna distribuzione
manuale delle fasi, per tutti i nuovi inverter monofase inseriti nel progetto.
72 Progetto impianto
Schema elettrico
Schema elettrico
Lo schema elettrico unifilare dell’impianto fotovoltaico (complessivo), viene generato
automaticamente dal programma in base alle impostazioni fatte in precedenza.
Le scelte impostate nella pagina Impianto (vedi “Impianto” a pagina 30) determinano alcune
caratteristiche dello schema elettrico. A seconda che la consegna sia effettuata in media o bassa
tensione, verrà riportato lo schema di allaccio con trasformatore o da contatore BT. In base alla
selezione dell’opzione Punto di prelievo in BT, verrà riportato anche il ramo Utenze a indicare i
carichi che consumano energia. L’opzione Impianto in cessione totale (un contatore), determina la
presenza del secondo contatore per la misura dei prelievi. Sono infine riportati, se attivi
nell’impianto, accumulatori, generatore ausiliario, carichi in AC (in impianto a isola).
Se si effettuano delle modifiche ai dati dell’impianto è possibile rigenerare lo schema elettrico con
il pulsante Rigenera schema elettrico posto nella barra degli strumenti, in alto.
Il bottone Opzioni, presente nella barra degli strumenti, permette di attivare l'inserimento nello
schema della legenda simboli e una immagine scelta. Entrambe gli elementi, se attivi, vengono
inseriti con la rigenerazione dello schema. L'immagine viene inserita appena sotto la legenda e può
successivamente essere riposizionata a piacere.
L’opzione Rappresenta suddivisione stringhe estratta dal layout, permette di evidenziare nello
schema elettrico unifilare i quadri di misura, se presenti nel layout di impianto. Se l'opzione è attiva,
ciascun quadro di misura è rappresentato da un collegamento unifilare distinto.
Impianti con microinverter
Nello schema elettrico di impianti con microinverter, il numero di microinverter in parallelo è
tipicamente estratto dal layout del impianto, sulla base del numero di quadri di parallelo inverter
disegnati e connessi.
In alternativa, è possibile ignorare il layout del impianto e impostare il numero di inverter da
collegare in parallelo: nella finestra Protezioni impostare il valore nella casella Imponi un numero
massimo di microinverter in parallelo: vedi “Protezioni” a pagina 44.
Progetto impianto 73
Schema elettrico
Verifiche
Il comando Verifiche disponibile nella barra degli strumenti esegue alcune verifiche sugli obblighi
normativi e riporta le anomalie rilevate. Nella finestra visualizzata selezionare con un segno di
spunta gli avvertimenti che si desidera correggere e premere Esegui per effettuare le correzioni.
Le verifiche riguardano alcuni obblighi normativi relativi all’aggiornamento della norma CEI 0-21
Cap. 8 Regole tecniche di connessione per gli utenti attivi. Gli obblighi che Solergo verifica sono i
seguenti.
• Connessione monofase per impianti di Potenza nominale inferiore o uguale a 10 kWp.
• Collegamento in BT per impianti di Potenza nominale inferiore a 100 kW.
• Collegamento in MT per impianti di Potenza nominale maggiore di 200 kW.
• Protezione di interfaccia esterna al convertitore se il numero di inverter nell’impianto è
superiore a 3 oppure se la potenza nominale dell’impianto è superiore a 11,08 kW.
• Presenza del Trafo di isolamento per impianti con connessione in BT e Potenza nominale
superiore a 20 kW.
• Presenza del dispositivo generale di protezione se la Potenza nominale dell’impianto è superiore
a 20 kW.
La norma CEI 64-8 ha introdotto, con l’art. 712.431, un’ulteriore verifica in relazione alla contro
alimentazione tra stringhe collegate in parallelo.
In presenza di almeno 3 stringhe, se il valore di Corrente di protezione del modulo è positivo, viene
eseguita la verifica di presenza del fusibile con corrente nominale inferiore alla corrente di protezione
del modulo.
Schema utenze
È possibile generare lo schema utenze unifilare e multifilare, su multifoglio A3, del tipo gestito nei
programmi CAD di Electro Graphics (CADelet, Smart, iDEA, Eplus). L’elaborato può essere salvato
sia su DWG standard che su PDF.
Il file DWG può essere aperto per la visualizzazione anche in View Sheet (software free, compreso
in tutti i pacchetti Electro Graphics).
Nota. Per effettuare modifiche e personalizzazioni allo schema utenze è necessario utilizzare uno dei
CAD di Electro Graphics (CADelet, Smart, iDEA, Eplus)
Il comando Disegna lo schema unifilare su DWG sia avvia dalla barra degli strumenti e richiama una
prima finestra di dialogo dove definire il nome del file che verrà creato nella stessa cartella del file
progetto. La finestra presenta anche la lista Configurazione, che permette di scegliere tra differenti
parametri per l’elaborazione degli schemi unifilari.
Nota. Le configurazioni comprendono una serie di impostazioni che influiscono sull'aspetto grafico
dello schema, quindi i blocchi usati per la composizione del foglio. La personalizzazione dei blocchi
e la modifica dei parametri delle configurazioni può avvenire solo in uno dei programmi CAD di
Electro Graphics (CADelet, Smart, iDEA, Eplus).
74 Progetto impianto
Schema elettrico
L’interfaccia visualizza, nel riquadro di sinistra, una struttura ad albero che riporta il nome del file
di progetto ed elenca le zone e i quadri in cui sono organizzate le utenze. Nel riquadro di destra
vengono elencate le utenze del progetto rappresentate a rami secondo come sono state magliate.
Ognuna presenta una casella selezionabile con un segno di spunta per includere tale utenza nel
disegno. La selezione di una zona o un quadro, nel riquadro di sinistra, permette di selezionare le
rispettive utenze nel riquadro di destra.
Alla base della finestra ci sono i controlli per il disegno dello schema utenze: a sinistra l’opzione
Unifilare o Multifilare per scegliere il tipo di schema che si vuole ottenere; a destra i pulsanti Cambia
disegno, Disegna e Disegna e apri.
Di seguito vengono descritte tutte le funzioni presenti nella finestra Gestione schema utenze.
Modalità di tracciatura Unifilare o Multifilare
La stesura dello schema unifilare di potenza viene effettuata utilizzando come base un apposito
foglio chiamato Foglio di potenza di formato A3 in uno schema di tipo multifoglio su un file di
disegno .dwg.
È possibile generare automaticamente lo schema utenze sia unifilare che multifilare; prima di avviare
il disegno selezionare l’opzione Unifilare o l’opzione Multifilare, nel riquadro Modalità di tracciatura.
Disegna
Dopo aver scelto la modalità di tracciatura, selezionare con un segno di spunta le caselle delle utenze
che si desidera vengano riportate nello schema.
Il pulsante Disegna, collocato in basso a destra, avvia la generazione del file di disegno dello schema
utenze tracciando quelle selezionate.
Progetto impianto 75
Schema elettrico
Al termine i segni di spunta nelle caselle a fianco delle utenze indicano che tali utenze sono già
inserite nel disegno.
Apertura del disegno
Il disegno dello schema utenze creato in precedenza può essere aperto per la visualizzazione
direttamente dalla stessa finestra Gestione schema utenze.
L’apertura del disegno avviene in View Sheet (modulo compreso in tutti i pacchetti Electro Graphics)
in cui è possibile visualizzare e sfogliare le pagine del multifoglio per poi stamparle su PDF o tramite
stampante o plotter.
L’apertura avviene tramite il bottone Disegna e apri, o Apri disegno.
Nota. View Sheet si avvia anche in modo indipendente: dal menu delle applicazioni di Windows,
scegliere Electro Graphics Serie 2025 e selezionare Utilità e View Sheet dal menu.
Il modulo ViewSheet è documentato nella guida in linea di View Sheet e anche nella guida di
riferimento di CADelet/Smart/iDEA/Eplus, al capitolo “View Sheet”.
Il disegno dello schema utenza può essere inoltre convertito in file PDF ed aperto tramite il bottone
Crea PDF. Il Pdf contiene tutti i fogli dello schema generato e il sommario. Il Pdf può quindi essere
stampato o salvato dove si desidera.
Nota. Il Pdf viene automaticamente salvato nella stessa cartella del progetto.
Strumenti
Nel menu che si apre con il bottone Strumenti, sono presenti alcuni comandi utili.
Nota. La funzione di siglatura dei simboli è trattata in modo completo nella guida di riferimento di
CADelet/Smart/iDEA/Eplus, capitolo “Siglatura dei simboli”.
Comandi di selezione nel menu a cursore
Nel menu a cursore del riquadro delle utenze sono presenti alcuni comandi utili.
Seleziona tutto: seleziona tutte le utenze, per esempio per la tracciatura o l’aggiornamento globale.
Cancella la selezione: deseleziona le utenze selezionate.
Inverti la selezione: deseleziona le utenze selezionate e selezionate le altre.
Seleziona circuito preferenziale: seleziona tutte le utenze del circuito preferenziale.
Seleziona circuito normale: seleziona tutte le utenze del circuito normale.
Proprietà
L'icona Proprietà attiva la finestra Proprietà nella quale si possono specificare i parametri di
tracciatura dello schema utenze.
76 Progetto impianto
Schema elettrico
Nelle caselle di testo Distanza, si possono settare i parametri di disegno evidenziati nel disegno a lato.
Per le distanze C e D è possibile fornire una misura in millimetri oppure indicare una misura
percentuale come 50%, 40%. Indicando una misura percentuale, si fa riferimento alla larghezza della
colonna, impostata nei parametri multifoglio; il vantaggio è che se si modifica la larghezza colonna
non serve modificare anche le proprietà per l’unifilare/multifilare.
Calata: attivando questa casella, una linea di “calata” verrà tracciata dal punto di inserimento del
simbolo fino alla sommità della tabella Linee-Utenze.
Rinvii filo: attivando questa casella, vengono tracciati in modo automatico i rinvii filo delle utenze
disegnate.
Identificazione dei conduttori: attivando questa casella, vengono inseriti gli identificatori delle linee.
Linee guida: attivando questa casella durante la tracciatura viene visualizzata una linea guida che
suggerisce il punto di inserimento dell'utenza, così da ottenere un disegno ordinato.
Segna utenze già inserite: se selezionata, vengono inseriti i segni di spunta nelle caselle a fianco delle
utenze già inserita nel disegno; al contrario sia nella scheda Utenze che Quadri non vengo segnate
le utenze già tracciate.
Assegna sigla utenza a dispositivi: selezionando questa casella nella tracciatura automatica dello
schema utenze il nome utenza viene riportato nel campo Sigla del dispositivo. In tal caso la sigla
viene vincolata.
Svuota attributi nei dispositivi non utilizzati: in fase di tracciatura automatica, il programma svuota gli
attributi dei simboli riferiti a dispositivi non rilevati nel file utenze corrente perché inseriti
manualmente nel disegno.
Non riportare la sigla utenza nei rinvii.
Notazione ANSI 50-51-51N in media: attiva l’uso di simboli secondo la norma ANSI per i simboli in
Media tensione.
Nuovi segni grafici per automatici e differenziali: attiva l’uso dei segni grafici per gli interrutori
automatici e degli interruttori differenziali, secondo l’errata corrige della norma CEI 64-8 7a
edizione.
Inserisci morsetti sulle utenze terminali: attiva la tracciatura automatica di morsetti ai capi dei fili nelle
utenze terminali.
Inserisci morsetti per partenze ad altri quadri: attiva la tracciatura automatica di morsetti ai capi dei fili
diretti a utenze poste nel quadro a valle.
Inserisci morsetti d’ingresso ai quadri: attiva la tracciatura automatica di morsetti prima dell’utenza
d’ingresso di ogni quadro.
Numerazione dei morsetti: attiva la numerazione automatica dei morsetti.
Progetto impianto 77
Emissioni inquinanti
Inserisci tabellina fornitura: attiva la tracciatura, a monte della prima utenza di schema, di una tabellina
riepilogativa dei dati di fornitura del progetto.
Tracciatura unifilare per partenze: se attiva, il disegno automatico dello schema riporta per prime tutte
le utenze di partenza.
Traccia linea PE: attiva il disegno della linea di PE.
Utilizza scala simboli indipendente: se selezionata, la tracciatura automatica dello schema utenze,
anziché usare la scala simboli impostata nel disegno corrente, utilizza quella indicata nella casella
successiva.
Scala simboli: scala simboli utilizzata se è selezionata l’opzione precedente.
Riporta sezioni filo: se selezionata le sezioni dei fili disegnati automaticamente assumono la stessa
sezione del cavo calcolato, o scelto per il progetto aperto.
Pagina di frontespizio per ogni quadro: attiva l’inserimento di un foglio di frontespizio prima di ogni
quadro. Questa opzione è valida solo per il disegno dello schema utenze in modalità per quadro.
Inserisci tabellina quadro di provenienza: attiva la tracciatura di una tabellina riepilogativa dei dati del
quadro di provenienza per la prima utenza di ogni quadro. Questa opzione è valida solo per il disegno
dello schema utenze in modalità per quadro.
Etichette attributi dispositivi: è possibile personalizzare alcuni attributi dei dispostitivi durante la
tracciatura automatica dello schema unifilare/multifilare. Cioè è possibile stabilire che alcune
informazioni relative ai dati utenza, vengano compilate negli attributi del simbolo della protezione.
Per alcuni dati utenza si può digitare il nome dell’etichetta dell’attributo di destinazione.
Tracciatura dello schema dalla scheda Quadri
Passando alla scheda Quadri, si visualizza la lista dei quadri del progetto; per ognuno è indicata la
zona, il numero di utenze già tracciate sul totale delle utenze del quadro e i fogli in cui sono state
tracciate. Nella colonna utenze tracciate viene evidenziato lo stato di tracciatura.
La selezione nella scheda Quadri è utile per tracciare tutte le utenze di un determinato quadro, a
partire da un nuovo foglio nello schema.
Nel caso alcune utenze di un quadro siano già state tracciate in precedenza, è possibile riavviare la
tracciatura delle altre utenze del quadro dal foglio di partenza.
Emissioni inquinanti
La pagina Emissioni inquinanti mostra le quantità di emissioni nocive prodotte mediante le
tradizionali fonti di energia elettrica al fine di produrre un valore di energia pari a quello generato
annualmente dall’impianto fotovoltaico in progetto.
Analisi economica
La produzione di energia elettrica tramite conversione fotovoltaica, consente di ottenere diversi
vantaggi economici, dal risparmio ottenuto dalla riduzione del prelievo di energia dalla rete, alla
vendita dell’energia fino all’ottenimento di eventuali incentivi sulla produzione o immissione di
energia fotovoltaica in rete.
Tuttavia la realizzazione di un impianto fotovoltaico presenta dei costi rilevanti che devono essere
confrontati con i futuri ricavi per poter valutare la convenienza dell’investimento.
Nota. Solergo continua ad effettuare l’analisi economica considerando gli incentivi per tutta
l’energia prodotta, erogati dal Gestore dei Servizi Elettrici per impianti entrati in esercizio nel
periodo del Conto energia, cioè prima del 6 luglio 2013.
La pagina Analisi economica considera tutti gli aspetti che permettono la valutazione dei costi
iniziali e periodici per la realizzazione e gestione dell’impianto e simula il ritorno economico per
tutto il periodo di osservazione, considerando aspetti variabili quali il decadimento della produzione
annua dovuta all’invecchiamento dell’impianto, l’incidenza sui costi di un eventuale finanziamento,
la variazione del costo dell’energia dovuta al tasso d’inflazione.
Progetto impianto 79
Analisi economica
Nota. Il valore del costo impianto in €/kW va indicato privo di IVA per i soggetti con partita iva
(soggetto iva); al contrario per i soggetti privati.
Costo realizzazione impianto: può essere inserito a mano (dopo aver sbloccato il lucchetto) o calcolato
tramite il computo metrico che ne contiene tutti gli elementi necessari; vedi “Costo realizzazione
impianto” a pagina 80.
Spese annuali: possono essere specificate nella griglia della finestra che si attiva con il pulsante a lato;
vedi “Spese annuali” a pagina 82.
Spese straordinarie: possono essere specificate nella griglia della finestra che si attiva con il pulsante
a lato; vedi “Spese straordinarie” a pagina 83.
Spese di istruttoria: gli impianti soggetti al D.M. del 05.07.2012 devono corrispondere al GSE un
contributo in funzione della potenza dell’impianto e dell’energia incentivata (Art. 10). Tali
corrispettivi sono riportati nella seconda pagina Corrispettivi della finestra Incentivi, tariffe e costi
energia (vedi “Prezzi e corrispettivi energia (Italia)” a pagina 94).
Nota. In caso di impianto multi-sezione la valorizzazione delle spese di istruttoria è calcolata con
riguardo alla potenza della singola sezione, non della potenza totale di impianto.
Nel calcolo della redditività dell’impianto ci sono elementi che possono variare ogni anno, quali la
produzione dell’impianto ed il costo dell’energia. Per considerare questi parametri variabili sono
disponibili alcuni campi di editazione.
80 Progetto impianto
Analisi economica
Degradazione annua dell’impianto: la produzione annua dell’impianto, può regredire per causa di
deperimento: è possibile inserire una percentuale di decadimento da applicare al calcolo della
redditività.
Nota. Se il soggetto fiscale è dotato di partita IVA si considera il prezzo al netto dell'IVA.
Variazione prezzo energia: il prezzo dell’energia acquistata dall’ente distributore potrà variare.
Inserire qui il tasso di variazione annuale percentuale da applicare alla tariffa di prelievo energia.
Tasso di inflazione: i costi di gestione potranno variare come minimo in base al tasso d’inflazione.
Inserire qui il tasso di inflazione annuo da applicare ai costi annuali.
Tasso d’interesse attivo: il flusso di cassa positivo che si accumula negli anni produrrà un interesse
calcolato sul tasso di interesse attivo che andrà a sommarsi alle entrate annue.
Se il montante (somma dei flussi di cassa annuali) è negativo è necessario un esborso supplementare
da parte del committente tramite fondi propri oppure con ulteriore finanziamento al quale verranno
applicati gli interessi passivi.
Tasso d’interesse passivo su scoperto di cassa: se si seleziona questa opzione lo scoperto di cassa
viene finanziato al tasso di interesse passivo, le quote di interesse rappresentano un elemento di spesa
da sommare alle uscite. Indicare a lato il tasso di finanziamento dello scoperto di cassa.
Il pulsante Ricalcola costi ricalcola i costi dell'impianto, annuali, straordinari e ricarica le tariffe
incentivanti e di consumo energia.
Incentivi
Inserire eventuali incentivi erogati da enti locali. Tale importo viene sommato alle entrate del primo
anno.
Generatore ausiliario
Per impianto con generatore ausiliario si possono specificare anche i costi di manutenzione periodica
e straordinaria del generatore ausiliario, oltre al costo del carburante che Solergo moltiplicherà per
il consumo calcolato del generatore, valore mostrato sotto.
Tali spese, compongono il Costo di gestione del generatore ausiliario, riportato nella tabella Analisi
ritorno economico nella sezione delle uscite annuali.
L’importo viene calcolato automaticamente ad ogni modifica di prezzo e quantità. Sono riportati i
totali parziali per i moduli, per gli inverter e per il resto della fornitura, nonché il totale dell’impianto
Progetto impianto 81
Analisi economica
ed il costo specifico indicato in €/kWp. Questi parziali sono indicati anche nella scheda tecnica finale
d’impianto.
La griglia di inserimento dei dati è suddivisa in 9 colonne Codice, Descrizione, Unità di misura,
Quantità, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico, Imponibile, IVA ed Importo. L’imponibile e l'importo
sono calcolati sul prezzo Pubblico.
Confermare con OK per salvare il computo ed aggiornare gli importi in pagina Analisi costi.
Il totale costo è dato dalla somma dei prezzi d’acquisto per le relative quantità, mentre il totale
imponibile è dato dalla somma degli imponibili.
L’opzione Applica IVA al, indica l'aliquota IVA da applicare a tutti gli elementi del computo; in
alternativa ad ogni articolo può essere assegnata una percentuale IVA diversa direttamente nella
griglia.
Il controllo Soggetto IVA, indica quale importo considerare come costo dell'impianto, se al netto o
al lordo di IVA. Il dato Soggetto IVA è lo stesso presente nella pagina Regime fiscale.
Aggiunta e cancellazione di costi
Per inserire una riga per aggiungere un costo cliccare sul pulsante ‘+’ a destra della tabella e digitare
i valori nelle celle. Per prelevare articoli dall’archivio materiali cliccare sul pulsante ‘...’ nella cella
Codice e selezionare l’articolo dall’elenco tramite doppio clic.
In particolare, per aggiungere righe per moduli fotovoltaici e inverter utilizzare i comandi disponibili
nel menu che si apre vicino al bottone ‘+’: l’importo viene sommato all’importo Fornitura moduli o
Fornitura inverter.
82 Progetto impianto
Analisi economica
Nota. L’aggiornamento dei dati avviene solamente importando da Excel il computo metrico
generato ed esportato dallo stesso progetto. Le righe importate, non generate dallo stesso progetto,
saranno inserite nel computo come righe aggiuntive.
Il comando Esporta verso Excel, trasferisce i dati del computo in un foglio di calcolo. L’esportazione
permette la scelta della modalità di interfaccia:
• Invio diretto a Microsoft Excel, con successiva selezione del foglio di calcolo;
• Salvataggio su Foglio di calcolo (*.xls, *.xlsx), per cui è richiesta l’indicazione del nome del file.
Il comando Importa da Excel, importa nel computo metrico corrente i dati da un foglio di calcolo
precedentemente esportato dal computo in Solergo.
Esportazione per Sigma
Il comando Esporta, genera un file .exc che potrà essere utilizzato da Sigma per importare il computo
realizzato in Solergo. Per esportare correttamente è necessario che ogni materiale sia associato ad un
codice di archivio.
Ricarica prezzi
Ricarica dall’archivio Articoli i dati prezzo acquisto, prezzo pubblico e IVA.
Copia negli appunti
Permette di copiare il contenuto della tabella negli appunti di Windows per incollarli
successivamente in un foglio di calcolo o un documento di testo.
Spese annuali
La griglia di inserimento delle spese annuali è suddivisa in 3 colonne: Descrizione, Percentuale del
costo dell’impianto, Importo. Si possono inserire diverse voci di spesa annuale quali ad esempio
manutenzione, assicurazione ecc. il cui totale verrà considerato nella simulazione di redditività
dell’impianto.
Utilizzare i pulsanti ‘+’ e ‘-’ per aggiungere o eliminare una riga ed i pulsanti freccia su e freccia giù
per l’ordinamento.
La colonna % costo impianto indica che la spesa viene calcolata come una percentuale sul costo di
realizzazione dell’impianto. Se la percentuale è zero si può inserire un importo fisso.
Ad ogni modifica del costo dell’impianto le spese annuali vengono ricalcolate automaticamente.
Progetto impianto 83
Analisi economica - Tariffe di prelievo energia
Spese straordinarie
La griglia di inserimento delle spese straordinarie è suddivisa in 3 colonne: Descrizione, Anno,
Importo. Si possono inserire diverse voci di spesa come descritto nella sezione Spese annuali.
La colonna Anno indica l’annualità in cui la spesa è sostenuta e quindi considerata nella simulazione
di redditività; per esempio si può indicare la sostituzione inverter il decimo anno indicando la spesa
nell’anno 10.
Tramite la finestra Dettaglio tariffa selezionare dall’elenco la tariffa opportuna per l’impianto in
progetto e la tipologia di tariffa: monoraria, bioraria, trioraria.
Sono disponibili alcuni profili tariffari predefiniti. L'elenco delle tariffe disponibili (archivio) viene
mantenuto nella lista a discesa Tariffa. La tariffa di progetto viene aggiunta all'elenco delle tariffe con
il suffisso “(progetto)”. Questa, non può essere cancellata ma, se personalizzata, può essere salvata
nell’elenco di archivio tramite il pulsante Salva la tariffa corrente in archivio. Se nella lista delle
tariffe non è disponibile quella desiderata, è possibile definirne una nuova: vedi “Definizione di
nuove tariffe” a pagina 84.
Dettaglio tariffa
Il dettaglio della tariffa di acquisto dell'energia scelta è rappresentato tramite una tabella in cui per
ogni scaglione di consumo corrispondono le quote (energia, servizi, imposte, IVA) che vanno a
formare il prezzo per chilowattora. Gli scaglioni di consumo devono essere definiti per ognuna delle
fasce orarie previste dalla tariffa. Nella definizione di una nuova tariffa si dovrà compilare anche
questa tabella.
84 Progetto impianto
Analisi economica - Tariffe di prelievo energia
Per aggiungere uno scaglione scegliere la fascia oraria e premere il pulsante Inserisci un nuovo
scaglione di consumo. Nella finestra Dettaglio tariffa indicare la fascia oraria per la quale si stanno
inserendo i prezzi, il consumo in kWh e le quote della tariffa come segue. I costi sono desumibili
dalle bollette di fornitura e possono variare in funzione della tipologia di contratto e dei consumi.
la modalità di calcolo della tariffa finale può avvenire in base a due criteri di
Calcola tariffa da:
inserimento dei valori.
Progetto impianto 85
Analisi economica - Tariffe di prelievo energia
• Quote: la tariffa finale viene calcolata come somma dei valori Quota energia, Quota servizi ed
Imposte.
• Percentuali: i valori Quota energia, Quota servizi ed Imposte sono calcolati, in misura
percentuale, rispetto alla tariffa finale da inserirsi manualmente. Se una quota percentuale è
impostata a zero, essa viene calcolata automaticamente per differenza in base alle altre percentuali.
Quota energia: quota, della tariffa di prelievo, relativa all’energia prelevata (PE).
Quota servizi: quota, della tariffa di prelievo, relativa ai servizi. Corrisponde alla somma dei costi di
trasporto, misura, dipacciamento ed oneri generali.
Imposte: quota, della tariffa di prelievo, relativa alle imposte sul consumo.
Il grafico visualizzato evidenzia la distribuzione percentuale di ogni componente sulla tariffa finale.
Le componenti tariffarie relative a prezzo energia, quota servizi, imposte ed eventuale IVA
concorreranno alla determinazione del contributo in conto scambio secondo i metodi di calcolo
previsti ed indicati in seguito.
Esempio
Abitazione con consumo annuale di 4.500 kWh.
Impianto fotovoltaico da 3,5 kW con produzione annuale di 4.500 kWh.
Consumi contemporanei: 2.000 kWh.
Energia prelevata: 2.500 kWh.
Tariffa selezionata: D2 Usi domestici 3 kW Residenti I trim. 2014.
Da cui consegue:
Nota. Gli aggiornamenti di Solergo salveranno i file .dat nella cartella <Percorso di
rete>\COMMON\Template\Sol\; si può leggere il <Percorso di rete> in Solergo dal menu Strumenti
> Percorsi di rete.
Regime contrattuale
Nella pagina Regime contrattuale selezionare il regime applicato all’impianto e le relative opzioni.
Regime contrattuale: il tipo di contratto disponibile è Scambio sul posto, Ritiro dedicato, Cessione
dell’energia in rete.
Per eventuali analisi di impianti esistenti, con data di attivazione che cade nel periodo di validità del
V Conto energia, Solergo mantiene a disposizione anche l’opzione Tariffa onnicomprensiva.
Sezione: se è attivo un incentivo, in base alla sezione selezionata nella lista a discesa è visualizza la
tariffa incentivante base, il tipo di incentivo e il profilo di incentivazione legato alla sezione.
Ritiro dedicato
L’energia immessa in rete è ritirata totalmente da GSE. Il prezzo di ritiro è determinato dalle
condizioni di mercato e pubblicato da GSE mensilmente nel documento “Prezzi medi mensili per
fascia oraria e zona di mercato” (articolo 13.4, “Allegato A”, deliberazione AEEG 280/07).
Determinazione del Prezzo di ritiro
Sono disponibili le seguenti opzioni:
Prezzo zonale orario: il prezzo varia per mese e zona in base alla tabella dei prezzi pubblicata da GSE
Prezzi minimi garantiti: opzione disponibile a determinate condizioni stabilite da GSE. Applica il
maggior valore tra i prezzi minimi garantiti ed i prezzi medi mensili per fascia oraria per zona di
mercato
Progetto impianto 87
Regime contrattuale
Per entrambe le prime due opzioni, il pulsante Prezzi e corrispettivi, posto a destra della casella in
Prezzo di ritiro, apre la finestra con i prezzi e i corrispettivi dell’energia (vedi “Prezzi e corrispettivi
energia (Italia)” a pagina 94);
Nota. A decorrere dal 1° gennaio 2014, gli impianti fotovoltaici di potenza superiore i 100 kW, che
beneficiano degli incentivi (2°, 3° e 4° Conto energia) e che accedono alle modalità di ritiro dedicato
dell’energia i prezzi minimi garantiti sono pari al prezzo orario zonale (limitazione introdotta dalla
Legge n. 9 del 21.02.2014: “A decorrere dal 1° gennaio 2014, i prezzi minimi garantiti, definiti
dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, commi 3 e 4,
del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e dell'articolo 1, comma 41, della legge 23 agosto
2004, n. 239, sono pari, per ciascun impianto, al prezzo zonale orario nel caso in cui l'energia
ritirata sia prodotta da impianti che accedono a incentivazioni a carico delle tariffe elettriche
sull'energia prodotta «, ad eccezione dell'energia elettrica immessa da impianti fotovoltaici di
potenza nominale fino a 100 kW e da impianti idroelettrici di potenza elettrica fino a 500 kW».”).
Tariffa incentivante base:valore dell’incentivo estratto dalla tabella incentivi. Il pulsante a lato apre
la finestra che consente l’immissione delle tariffe incentivanti: vedi “Incentivi e tariffe
personalizzate” a pagina 98.
Tipo incentivo: riporta la descrizione dell’incentivo applicato all’esposizione della sezione di
impianto.
Profilo incentivazione: nome del profilo applicato secondo la tabella incentivi.
Gestione eccedenze: è prevista la possibilità che il GSE liquidi l’eventuale credito residuo al termine
dell’anno solare. Le opzioni disponibili sono due.
• A credito per gli anni solari successivi: il credito consumi maturato nell’anno solare viene
accantonato per gli anni successivi; vedi “Calcolo del contributo in conto scambio” a pagina 103.
• Liquidazione al termine dell’anno solare: il credito consumi maturato viene pagato
annualmente. Nel calcolo del ritorno economico si introduce una nuova entrata annuale.
Nota. Nel caso di Liquidazione al termine dell’anno solare, l’importo liquidato è considerato come
ricavo da vendita di energia e perciò soggetto a tassazione; entrerà dunque nel calcolo
dell’imponibile.
Il limite di potenza impianto per il regime di scambio sul posto è 500 kW. È consentita l’attivazione
dello scambio sul posto per impianti di potenza superiore ai 500 kW solamente per il Ministero della
difesa ovvero un soggetto terzo mandatario del medesimo ministero. Un messaggio di avvertimento
ne chiede conferma.
Progetto impianto 89
Regime contrattuale
Il pulsante Prezzi e corrispettivi apre la finestra con in valori di riferimento: vedi “Prezzi e
corrispettivi energia (Italia)” a pagina 94.
Potenza nominale: è riportato il valore della potenza nominale dell’impianto, calcolata dal
programma.
Il Punto di connessione è il punto della rete elettrica, di competenza del gestore di rete, nel quale
l'impianto fotovoltaico viene collegato alla rete elettrica.
Il Punto di scambio è il punto della rete elettrica nel quale coincidono il punto di prelievo ed il punto
di immissione di energia elettrica.
È possibile effettuare lo scambio sul posto per impianti fotovoltaici in cui possono esserci punti di
immissione di energia che non coincidono con i punti di prelievo. Per il calcolo del contributo in
conto scambio si deve calcolare la quota energia considerando la somma dei valori OE calcolati per
ogni punto di prelievo e la somma dei valori CEI calcolati per ogni punto di immissione, e la quota
servizi considerando l’energia scambiata nei soli punti di scambio. I punti di connessione alla rete
che non effettuano scambio di energia (punti di prelievo) non concorrono a formare la quota servizi.
N° punti di connessione: indicare il numero di punti di connessione alla rete che devono essere almeno
uno.
Nota. Se i punti di connessione sono più di uno si applica il costo aggiuntivo di 4€ per ogni punto
di connessione al calcolo del canone per il servizio di scambio sul posto.
N° punti di scambio: indicare il numero di punti di connessione per i quali considerare il calcolo della
quota servizi. L'energia scambiata viene ripartita uniformemente nei punti di connessione ed
applicata ai punti di scambio. Vedi “Calcolo del contributo in conto scambio” a pagina 103. Può non
esserci alcun punto di scambio, il numero massimo di punti di scambio è il numero di punti di
connessione.
Nota. Nel caso ci sia un solo punto di connessione esso viene considerato come punto di scambio.
Esempio
Un comune decide di installare un impianto fotovoltaico su edificio adibito a scuola elementare. A
tale impianto sono connessi la scuola, la palestra comunale ed il municipio. I punti di connessione
sono 3 ed il punto di scambio è 1 (la scuola), la palestra ed il municipio sono punti di prelievo.
Nota. Per informazioni sei sistemi SEU vedi “Regime contrattuale - SEU (Sistemi Efficienti di
Utenza)” a pagina 240.
Selezionare la casella Impianto qualificato come Sistema efficiente di Utenza per attivare la gestione
SEU e quindi selezionare una delle quattro opzioni disponibili.
• Profilo 1 - Cliente finale e produttore coincidono. Impostazione predefinita, nessuna modifica alle
modalità di calcolo del ritorno economico.
Produttore:
- percepisce gli incentivi in conto energia (ove ammessi);
- vende al cliente finale l’energia consumata contemporaneamente alla produzione fotovoltaica;
- immette in rete l’energia fotovoltaica non consumata dal cliente finale tramite il Ritiro dedicato o
vendita diretta in borsa elettrica.
Cliente finale:
- paga al produttore l’energia consumata contemporaneamente alla produzione fotovoltaica;
- paga l’energia prelevata dalla rete per mancata o insufficiente produzione fotovoltaica.
• Profilo 3 - Il cliente finale gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica. Il produttore vende l’energia fotovoltaica al cliente finale. È necessario indicare la Tariffa
di vendita energia fotovoltaica al cliente finale, ossia il corrispettivo che il Cliente finale dovrà pagare
al produttore per l’energia consumata di origine fotovoltaica.
Produttore:
- percepisce gli incentivi in conto energia (ove ammessi), tranne la remunerazione secondo Tariffa
onnicomprensiva (Quinto conto energia);
- vende al cliente finale l’energia consumata contemporaneamente alla produzione fotovoltaica.
Cliente finale:
- paga al produttore l’energia consumata contemporaneamente alla produzione fotovoltaica;
- paga l’energia prelevata dalla rete per mancata o insufficiente produzione fotovoltaica;
- immette in rete l’energia fotovoltaica non consumata dal cliente finale tramite Ritiro dedicato o
vendita diretta in borsa elettrica o Scambio sul posto.
Progetto impianto 91
Regime contrattuale
• Profilo 4 - Il produttore gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica. (opzione non attivabile in regime di Scambio sul posto). Il produttore vende al cliente finale
tutta l’energia necessaria. È necessario indicare:
- la Tariffa di vendita energia al cliente finale, ossia il corrispettivo che l’utente dovrà pagare al
produttore per l’energia consumata. La tariffa può essere composta per fasce orarie.
- la Tariffa di prelievo energia da rete a carico del produttore, ossia il costo di approvvigionamento di
energia sostenuto dal produttore necessario a compensare gli ammanchi di produzione fotovoltaica.
La tariffa può essere composta per fasce orarie.
Produttore:
- percepisce gli incentivi in conto energia (ove ammessi);
- vende al cliente finale l’energia consumata sia di origine fotovoltaica che prelevata da rete;
- immette in rete l’energia fotovoltaica non consumata dal cliente finale tramite Ritiro dedicato o
vendita diretta in borsa elettrica.
Cliente finale:
- paga al produttore tutta l’energia consumata.
Attenzione. Questo profilo contrattuale impone al produttore di adempiere agli obblighi regolatori
a cui è soggetto un esercente l’attività di vendita dell’energia elettrica al dettaglio (Art. 11.4.c del
TISSPC).
Nota. È consentita dalla normativa un’altra opzione: il cliente finale ed il produttore scelgono di
delegare ad un unico soggetto, diverso da essi, la gestione dei contratti di cui ai commi 11.1 e 11.2
per l’accesso al sistema elettrico, anche se il cliente finale rimane il titolare del punto di
connessione. Questa opzione contrattuale non è attualmente gestita in Solergo.
Nota. Gli impianti qualificati come SEU ottengono l’esonero parziale dal versamento di alcune
componenti tariffarie applicate sull’energia elettrica. Tali componenti rappresentano la maggior
parte della quota servizi della tariffa elettrica e sono state considerate in Solergo come
rappresentative della totalità della Quota servizi, per evitare di dover inserire in dettaglio tutte le
componenti tariffarie che concorrono a formare la tariffa elettrica. Tale quota non viene riportata
nella configurazione delle tariffe in quanto ammonta al beneficio di riduzione tariffaria che
caratterizza i SEU.
Premi
Nota. Questa parte interessa gli impianti che percepiscono gli incentivi del IV° Conto Energia;
quindi per eventuali analisi di impianti esistenti, con data di attivazione che cade nel periodo di
validità del IV° Conto energia.
In particolari condizioni sono previsti dei premi aggiuntivi alla tariffa incentivante di base. Segue la
lista dei premi, attivabili in base al regime contrattuale, al tipo di realizzazione e alla classificazione
dell’impianto. In base alla Classificazione dell’impianto (Piccolo impianto o Grande impianto) sono
abilitati solo i premi pertinenti.
92 Progetto impianto
Regime contrattuale
Nota. Questa parte interessa gli impianti che percepiscono tariffe incentivanti dal I° al V° Conto
Energia; quindi per eventuali analisi di impianti esistenti, con data di attivazione che cade nel periodo
di validità del Conto energia.
Il D.L. 24.06.2014 n.° 91, convertito L. 11.08.2014 n.° 116, all’art. 26 comma 3 prevede
l’applicazione di rimodulazioni, a scelta dell’operatore, a decorrere dal 01 Gennaio 2015, sulle tariffe
incentivanti dell’elettricità prodotta dagli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore a 200
kW.
Le modalità di calcolo sono descritte nei documenti:
D.M. 17.10.2014: Incentivi energia elettrica impianti fotovoltaici superiori a 200 kW (Ministero
dello Sviluppo Economico)
Leggi il documento
GSE. Istruzioni operative per gli interventi sulle tariffe incentivanti relative agli impianti fotovol-
taici ai sensi [Link] 26 della Legge 116/2014 (c.d. Legge competitività)
Leggi il documento
Per l’adeguamento normativo, la pagina Regime contrattuale in Analisi economica visualizza, per gli
impianti di potenza nominale superiore a 200kW, il pannello Riduzione incentivi con i dati riferiti
alla sezione selezionata.
Il decreto prevede tre modalità di applicazione delle rimodulazioni delle tariffe incentivanti:
a) 24 anni ricalcolata secondo la percentuale di riduzione determinata in base al periodo residuo di
incentivazione.
b) 20 anni rimodulata prevedendo un primo periodo di fruizione di un incentivo ridotto e un secondo
periodo di fruizione di un incentivo incrementato in ugual misura.
c) 20 anni ricalcolata secondo la percentuale di riduzione determinata in base alla potenza nominale
dell’impianto.
La rimodulazione delle incentivazioni è attivabile e disattivabile, per ogni singola sezione, tramite
la casella di spunta.
Decreto FER 1
Alla data di stesura del presente manuale i ministeri competenti stanno introducendo nuove modalità
di incentivazione per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili tramite il
decreto FER.
Riassumendo, il decreto FER 1 prevede:
• Potenza di picco dell’impianto > 20 kW.
• Incentivo non cumulabile con lo scambio sul posto.
• Incentivo su energia immessa in rete soggetto a ribasso percentuale.
• Incentivo su energia prodotta per sostituzione di coperture in eternit o amianto per impianti su
edificio e di potenza di picco > 20 kW.
• Incentivo su energia autoconsumata per impianti su edificio di potenza di picco <= 100 kW.
• Incentivi cumulabili.
• Tariffa onnicomprensiva per potenza di picco <= 250 kW.
• Per impianti di potenza di picco > 250 kW in regime di cessione in rete: quota incentivo = tariffa
incentivante - prezzo zonale orario;
Per applicare queste disposizioni, in pagina Dati generali impianto, attivare l'opzione Attiva profili
incentivazione. Quindi, in pagina Regime contrattuale aprire l'archivio profili incentivazione,
selezionare il profilo Decreto FER 1 e confermare; appare il pannello Decreto FER 1 contenente i
valori da compilare per determinare la tariffa incentivante per il progetto corrente.
94 Progetto impianto
Prezzi e corrispettivi energia (Italia)
Tariffa di riferimento per immissione in rete: tariffa incentivante ottenuta dal profilo di incentivazione
per assegnazione automatica in base alla potenza impianto ed al tipo incentivo della sezione di
impianto selezionata.
Riduzione percentuale per offerta al ribasso: riduzione prevista dall'articolo 7 comma 2 del decreto
FER.
Tariffa offerta: tariffa spettante data dalla somma delle riduzioni percentuali sulla tariffa di incentivo
per energia immessa in rete.
Riduzione percentuale per contributo in conto capitale: riduzione della tariffa offerta in caso di
assegnazione di contributi in conto capitale; in base all’Allegato 1 (art.7, comma 3, lettera c) del
decreto, il contributo in conto capitale da utilizzare per il calcolo della riduzione corrisponde
all'incidenza percentuale del dato Incentivi locali al netto sul dato Costo realizzazione impianto;
entrambe i dati sono inseriti nella scheda Analisi economica.
Esempio
Costo realizzazione impianto: 100.000 €
Incentivi locali al netto: 10.000 €
Contributo in conto capitale = 10.000/100.000 (10%)
Riduzione percentuale per contr. conto capitale = 0,10*0,26/0,40 = 6,5%
Incentivo su energia prodotta per sostituzione coperture in eternit o amianto: premio previsto
dall'articolo 7 comma 10, ottenuto dalla tabella incentivi.
Incentivo su energia autoconsumata: premio previsto dall'articolo 7 comma 12 del decreto; il premio
è riconosciuto a condizione che, su base annua, l'energia autoconsumata sia superiore al 40% della
produzione netta dell'impianto; se il premio non è dovuto, viene segnalato con un messaggio di
avvertimento in corrispondenza del relativo controllo.
Analisi fiscale
Progetto paese Italia: in attesa di pronunciamenti dell'agenzia delle entrate gli incentivi
personalizzati o relativi al decreto FER 1, sono inclusi nell'importo lordo per il calcolo delle imposte,
senza distinzione tra imposte su energia immessa e su energia prodotta tipiche dei conti energia
pregressi.
È possibile caricare un nuovo profilo con il pulsante Apri o salvare le modifiche al profilo corrente
tramite il pulsante Salva.
Progetto impianto 95
Prezzi e corrispettivi energia (Italia)
Un eventuale profilo dei prezzi aggiornato è reso disponibile tramite Electro Graphics Update dopo
la pubblicazione dell’organo competente; è anche possibile modificare i valori a mano e salvarli con
un nuovo profilo. I profili sono salvati nella cartella <Percorso di rete>\COMMON\Template\Sol\.
Prezzi energia
La scheda Prezzi energia contiene la tabella dei prezzi minimi garantiti che il GSE riconosce al
produttore in regime di cessione dell’energia in rete per impianti di potenza fino a 1 MW. Il valore
dell’energia immessa in rete è dato dal maggiore tra l’importo calcolato con i prezzi minimi garantiti
e l’importo calcolato con i prezzi medi mensili.
Per analizzare impianti entrati in esercizio in passato è possibile vedere i prezzi per il periodo fino
al 31 dicembre 2011, quelli per il periodo dopo il 1° Gennaio 2012 previsti dalla Deliberazione
ARG/elt 199/11 del 29.12.2011 (Tabelle TIME 2012) e quelli dal 1° Gennaio 2014 (Adeguamento
limite prezzi minimi garantiti secondo L. n. 9 del 21.02.2014 per impianti che percepiscono incentivi
sull’energia prodotta).
La tabella Prezzi medi mensili di riferimento per fascia oraria e zona di mercato, riporta i prezzi
pubblicati da GSE da applicare alla produzione mensile di energia in regime di cessione di rete, con
il vincolo dei prezzi minimi sopra descritti e da applicare al calcolo del valore CEI per il calcolo del
contributo in conto scambio.
Maggiorazione perdite in rete
In regime di cessione in rete, ai fini della remunerazione, l’energia elettrica immessa in rete è
incrementata di un fattore percentuale dovuto alle perdite standard. Tale valore è diverso tra consegna
in BT e consegna in MT e dipende dalla data di entrata in esercizio.
Attenzione. In progetti con data di entrata in esercizio dal 1° luglio 2012 i valori di maggiorazione
per perdite in rete sono: in BT 5,1%, in MT 2,4%; questi valori sono destinati a cambiare!
96 Progetto impianto
Prezzi e corrispettivi energia (Italia)
Nota. I valori predefiniti per i nuovi progetti possono essere modificati nella finestra Opzioni,
scheda Analisi economica (vedi “Opzioni: impostazioni e preferenze” a pagina 129).
Corrispettivi
La due pagine Corrispettivi riportano i corrispettivi che il produttore deve pagare al GSE in regime
di cessione energia in rete (ritiro dedicato) e scambio sul posto e i corrispettivi erogati dal GSE al
produttore.
Corrispettivi da erogare al GSE in regime di ritiro dedicato
Secondo la direttiva AEEG 280/07 il produttore deve sostenere alcuni costi.
• Corrisp. di trasmissione: i produttori versano a GSE una componente per il servizio di
trasmissione.
• Corrisp. di aggregazione delle misure: per i soli impianti di potenza nominale superiore a 50 kW
il produttore riconosce al GSE i corrispettivi di aggregazione delle misure.
• Corrisp. oneri amministrativi: il produttore versa al GSE un corrispettivo pari allo 0,5% del
controvalore dell’energia elettrica ritirata a copertura dei costi amministrativi fino ad un massimo di
3500 euro all’anno per impianto.
• Corrisp. oneri amministrativi dal 01.01.2013 (Del. AEEG 281/2012, AEEG 493/2012): in base
al documento GSE Regole tecniche per il trasferimento delle partite economiche relative ai
corrispettivi di sbilanciamento e alle offerte accettate sul mercato infragiornaliero (Revisione 1
Novembre 2012), a partire dal 1° Gennaio 2013 tutti gli impianti fotovoltaici in regime di ritiro
dedicato sono soggetti al pagamento del corrispettivo calcolato come descritto nel citato documento
GSE Par. 6 Pag 46. Gli impianti in regime di scambio sul posto e di tariffa onnicomprensiva sono
esclusi.
Corrispettivi da erogare al GSE in regime di ritiro e scambio
• Corrisp. servizio di misura: il produttore è anche soggetto al pagamento del canone annuo di
misura dell’energia (Servizio di misura) differenziato per potenza nominale dell’impianto
fotovoltaico <= 20 kW o > 20 kW.
Corrispettivi da erogare al GSE in regime di scambio sul posto
• Corrisp. per scambio sul posto: canone annuo per il servizio di scambio sul posto. Secondo
AEEG ARG/elt 186/09 il canone è differenziato per potenza impianto: <= 3 kW, > 3 kW e <= 20 kW,
> 20 kW.
• Corrisp. aggiuntivo per ogni punto di connessione in scambio sul posto: (AEEG 186/09) da
aggiungere al canone per scambio sul posto se punti di connessione > 1.
Corrispettivi erogati dal GSE al produttore
• Corrisp. di trasporto: canone annuo per il servizio di scambio sul posto. Secondo AEEG ARG/elt
186/09 il canone è differenziato per potenza impianto: <= 3 kW, > 3 kW e <= 20 kW, > 20 kW.
Corrispettivi da erogare al GSE secondo D.M. 05/07/2012
• Spese di istruttoria: gli impianti soggetti al D.M. del 05.07.2012 devono corrispondere al GSE
un contributo in funzione della potenza dell’impianto e dell’energia incentivata (Art. 10). Il
contributo è differenziato per impianti fino a 20kW e oltre i 20kW.
• Oneri di gestione, verifica e controllo.
• Produzione netta di impianto.
Riduzione della quota di energia immessa in rete per impianti in cessione totale
Il Regolamento operativo per l'accesso agli incentivi del DM 04 Luglio 2019, pubblicato dal GSE, al
paragrafo 3.2 “Modalità di calcolo degli incentivi” riporta quanto segue.
- l'energia elettrica prodotta ed immessa dall'impianto (attraverso le sue unità di produzione) nel punto
di connessione alla rete, il cui valore e determinato dal Gestore di Rete.
Nei casi di cessione totale per i quali non sia stata installata idonea apparecchiatura di misura
dell'energia prodotta lorda, il Gestore di Rete trasmetterà la misura di energia immessa in rete in luo-
go della prodotta lorda e il GSE provvederà, nelle more dell'eventuale successiva installazione, ad
applicare su tale misura, in via cautelativa, il valore percentuale attribuito all'energia elettrica consu-
mata per i servizi ausiliari e le perdite di linea definito dal GSE.
I consumi attribuibili ai servizi ausiliari, alle perdite nei trasformatori principali e alle perdite di linea
fino al punto di consegna dell'energia alla rete elettrica sono determinati utilizzando:
(...)
b) nel caso di impianti fotovoltaici con potenza minore o uguale a 1000 kW, i valori percentuali riportati
all'art.6 del DM 5 luglio 2012 (cd. Quinto Conto Energia), pari all'1% per impianti su edifici, serre, pen-
siline, pergole, tettoie, barriere acustiche e fabbricati rurali e al 2% per impianti a terra.”
Per gli impianti in Cessione totale, alla quantità di energia immessa da utilizzare per il calcolo
dell'incentivo viene applicata la percentuale di riduzione secondo il Regolamento riportato sopra;
dalla pagina Regime contrattuale accedere alla finestra Incentivi Conto energia, tariffe e costi energia
dove, nel riquadro Corrispettivi - Produzione netta di impianto, sono indicati i coefficienti
percentuali.
Incentivazioni
In previsione della riattivazione di incentivazioni pubbliche alla produzione di energia fotovoltaica
Solergo 2019 è stata introdotta la gestione gli incentivi sulla produzione o immissione di energia in
rete.
È possibile definire profili di incentivazione personalizzati da applicare ai progetti di impianto
fotovoltaico e ottenere un’analisi economica di redditività.
Tale gestione è utilizzabile per i progetti localizzati in Italia, in regime di Cessione in rete, attivati in
data successiva al termine del Quinto conto energia (06/07/2013).
Allo stesso modo l’incentivazione è applicabile per i progetti localizzati in paesi non italia.
Attivazione dell’incentivazione
Se si intende usufruire di eventuali incentivazioni per la produzione o immissione in rete di energia
fotovoltaica, nella pagina Dati generali impianto selezionare la casella Attiva profili incentivazione;
nel seguito del progetto saranno richieste le informazioni necessarie.
Il pulsante Incentivi e tariffe, consente l’immissione delle tariffe incentivanti e delle tariffe di vendita
energia: vedi “Incentivi e tariffe personalizzate” a pagina 98.
Gli incentivi possono essere utilizzati per progetti localizzati in Italia, in regime di Cessione in rete,
attivati in data successiva al termine del Quinto conto energia (6 luglio 2013). L’incentivazione si può
attivare anche per tutti i progetti localizzati in paesi diversi da Italia.
Le tariffe di vendita energia personalizzabili possono essere applicate in progetti localizzati in Italia,
con regime contrattuale di Cessione in rete e prezzo di ritiro impostato sull’opzione Tariffe vendita
energia. Per i progetti localizzati in paesi diversi da Italia le tariffe di vendita personalizzate sono
sempre utilizzate per l’analisi economica della rendita dell’impianto fotovoltaico.
A causa della mancanza di dati e regolamenti già definiti pubblicamente, le tabelle predefinite non
sono compilate ed è pertanto necessario inserire i dati in base alla legislazione corrente del tempo e
dello stato in cui l’impianto viene installato.
Si possono definire più profili da usare per incentivi o paesi diversi: è possibile caricare un nuovo
profilo con il pulsante Apri o salvare le modifiche al profilo corrente con il pulsante Salva.
Incentivi
Nella tabella Incentivi è necessario definire gli incentivi. La casella Periodo imposta il periodo di
riferimento: nei nuovi progetti viene selezionato automaticamente in base alla data di entrata in
esercizio dell'impianto fotovoltaico, fissata nei dati generali dell’impianto.
Progetto impianto 99
Incentivi e tariffe personalizzate
È possibile definire più periodi, ciascuno con tariffe diverse, utilizzando il pulsante Modifica. Nella
finestra Periodi incentivi, fare clic sul pulsante Aggiungi per creare un nuovo periodo. La data di
inizio è fissata al primo giorno del mese successivo alla fine del periodo precedente, che coincide
sempre con l'ultimo giorno del mese. La data finale per default è l'ultimo giorno dell'anno, ma è
possibile definire un periodo minimo di un mese. Il pulsante Elimina consente di eliminare solo
l'ultimo periodo della lista.
Per ogni periodo è possibile definire vari tipi di incentivi. Tali tipi di incentivi possono essere
applicati alle diverse esposizioni del sistema fotovoltaico definite nel progetto. Per definire un tipo
di incentivo, fare clic sul pulsante Aggiungi incentivo: nella colonna aggiunta della tabella (per
visualizzarla può essere necessario scorrere con la barra di scorrimento del riquadro), immettere i
valori in euro ed editare la descrizione nella testata. Il pulsante Elimina incentivo cancella l'ultima
colonna di incentivazione della tabella.
Per ogni periodo è anche possibile definire diversi intervalli di potenza, ciascuno con valori diversi
per ogni tipo di incentivo. Per definire una fascia di potenza fare clic sul pulsante Intervalli. Nella
seconda riga della tabella digitare i valori per definire i livelli di potenza. Ogni valore deve essere
maggiore del precedente e non ci possono essere salti di valori. Gli intervalli sono calcolati dal
programma e quindi automaticamente descritti nella prima riga della colonna.
Selezionare la linguetta alla base della tabella per attivare l'inserimento delle tariffe relative.
Associare gli intervalli di potenza per ognuna delle modalità di incentivazione. Le modalità di
applicazione degli incentivi sono cumulabili, l'importo incentivo totale sarà ottenuto dalla somma
degli importi degli incentivi attivati.
100 Progetto impianto
Disciplina dello scambio sul posto
Nota. Gli incentivi non sono cumulabili con il servizio di scambio sul posto.
Per definire un intervallo di energia, fare clic sul pulsante Intervalli. Nella seconda riga della tabella
indicare i valori per definire i livelli di energia. Ogni valore deve essere maggiore di quella
precedente e non ci possono essere salti di valori. Gli intervalli sono calcolati dal programma e quindi
automaticamente descritti nella prima riga della colonna.
È possibile impostare un valore percentuale di maggiorazione applicato alla quantità di energia
venduta come contributo per le perdite di energia. Esso può essere diverso per sistemi in bassa e
media tensione.
Per progetti localizzati in Italia, queste tariffe di vendita energia sono applicabili ai progetti con
regime contrattuale di Cessione in rete, con prezzo di ritiro impostato sull’opzione Tariffe vendita
energia e sono cumulabili agli incentivi.
Lo scambio sul posto avviene tramite compensazione su base economica tra il valore dell’energia
immessa in rete ed il valore dell’energia prelevata dalla rete. Durante i periodi di produzione
dell’impianto fotovoltaico l’energia non autoconsumata dall’utenza viene immessa in rete e
valorizzata secondo i prezzi di mercato riferiti alla zona in cui è ubicato l’impianto. L’energia
prelevata dalla rete viene valorizzata al netto delle tasse e degli oneri per l’accesso alla rete.
Definizioni
CS: Contributo in conto scambio è l’ammontare, espresso in euro [€], che garantisce, al più,
l’equivalenza tra quanto pagato dall’utente dello scambio, limitatamente alla quantità di energia
elettrica prelevata, ed il valore dell’energia elettrica immessa in rete per il tramite di un punto di
scambio.
OPR: Onere totale, espresso in euro [€], annualmente sostenuto per l'acquisto dell'energia elettrica
prelevata. Nel caso in cui l’utente dello scambio sia un soggetto non dotato di partita IVA, l’onere
OPR sostenuto viene espresso in euro [€] al lordo dell’IVA. In tutti gli altri casi, l’onere OPR
sostenuto dal soggetto dello scambio viene espresso in euro [€] al netto dell’IVA.
OE: Onere sull’energia prelevata. A partire dall’anno 2013 ai sensi dell’articolo 6, comma 6.3
dell’Allegato A alla deliberazione 570/2012/R/efr, il GSE calcola, per ciascun USSP, la parte energia
convenzionale Oe, espressa in euro, dell’onere sostenuto dal medesimo utente per l’acquisto
dell’energia elettrica prelevata, calcolata come prodotto tra la quantità di energia elettrica prelevata
EPR e il Prezzo Unico Nazionale (PUN), pubblicato dal Gestore del Mercato Elettrico (GME). La
lista dei PUN orari precaricata in Solergo non è modificabile, verrà distribuita tramite aggiornamento
annuale.
CUSf: Corrispettivo unitario di scambio forfetario per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili; più
sotto vedi “Determinazione del CUSf” a pagina 101.
EPR: Energia elettrica annualmente prelevata espressa in [kWh] (dato da richiedere con frequenza
annuale e dettaglio mensile al soggetto responsabile della raccolta, rilevazione e registrazione delle
misure).
EI: Energia elettrica annualmente prodotta e immessa in rete espressa in [kWh] (dato da richiedere
con frequenza annuale e dettaglio mensile (con dettaglio orario) al soggetto responsabile della
raccolta, rilevazione e registrazione dell’energia elettrica immessa in rete). Tale valore è aumentato
di un fattore percentuale per impianti connessi in BT ed in MT in base a quanto impostato nella
finestra Incentivi Conto Energia, tariffe e costi energia, scheda Analisi economica (vedi “Prezzi e
corrispettivi energia (Italia)” a pagina 94).
ES: Energia elettrica annualmente scambiata con la rete espressa in [kWh] pari al minore tra EPR ed
EI (con EI al netto della maggiorazione per perdite di rete).
CEI: Valorizzazione, espressa in Euro [€], dell’energia elettrica annualmente prodotta e immessa in
rete dall’impianto nella titolarità/disponibilità dell’USSP.
• il corrispettivo unitario di scambio relativo agli oneri generali di sistema, pari alla somma
algebrica, arrotondata alla terza cifra decimale secondo il criterio commerciale, delle parti unitarie
variabili, espresse in c€/kWh, delle componenti tariffarie A e UC, ad eccezione delle componenti
UC3 e UC6.
In particolare, il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale (CUSf), per gli impianti
alimentati da fonti rinnovabili, espresso in c€/kWh, può assumere due valori di seguito specificati.
• Nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW, il CUSf è pari
alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo alle reti (CUSf reti) e
il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo agli oneri generali di sistema (CUSf
ogs):
CUSf = CUSf reti + CUSf ogs
• Nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza superiore a 20 kW, il CUSf è
pari alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo alle reti (CUSf reti)
e il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo agli oneri generali di sistema (CUSf
ogs), quest’ultimo caratterizzato dalla presenza di un limite massimo:
CUSf = CUSf reti + min (CUSf ogs ; limite annuale)
Nota. La tabella dei Corrispettivi unitari di scambio forfetario viene pubblicata annualmente da
AEEG per ogni tipologia di cliente finale e per ogni scaglione progressivo di consumo. Per applicare
i CUsf al calcolo del contributo in conto scambio è necessario assegnare i corrispettivi alle tariffe di
prelievo energia; vedi “Analisi economica - Tariffe di prelievo energia” a pagina 83.
Il limite massimo di restituzione degli oneri generali di sistema per ogni tipologia di impianto
Agli impianti fino a 20 kW vengono riconosciuti per intero gli oneri generali di sistema (CUSf-ogs)
senza l'applicazione di un limite massimo.
Per gli impianti fotovoltaici superiori a 20 kW e fino a 200 kW che percepiscono gli incentivi per
l'energia elettrica prodotta il limite massimo (cioè il valore di cui alla tabella 1 dell'Allegato A
Delibera 570/2012/R/efr) è posto pari a zero e, pertanto, non vengono più rimborsati gli oneri
generali di sistema (CUSf-ogs).
Progetto impianto 103
Disciplina dello scambio sul posto
Per gli impianti fotovoltaici superiori a 20 kW e fino a 200 kW che non percepiscono gli incentivi
per l'energia prodotta, il limite massimo dovrà essere pari alla differenza positiva tra:
• il costo totale di produzione dell'impianto di più recente realizzazione per il quale è disponibile
tale costo, pari a 174 €/MWh;
• e il prezzo medio di mercato delle ore comprese tra le 8 e le 20 rilevato nell'anno solare
precedente quello di applicazione del medesimo limite.
Per gli impianti superiori a 200 kW il limite massimo sarà comunque posto pari a zero e dunque gli
oneri generali di sistema CUSf-ogs non saranno riconosciuti.
Riassumendo
• Impianti alimentati da fonti rinnovabili fino a 20 kW: rimborso completo degli oneri generali di
sistema.
• Impianti fotovoltaici oltre i 20 kW che fruiscono del Terzo o del Quarto Conto energia: nessuna
restituzione degli oneri generali di sistema.
• Impianti fotovoltaici che non godono di incentivi: il limite massimo di restituzione è pari alla
differenza positiva tra: 174 €/MWh e il prezzo medio di mercato delle ore comprese tra le 8 e le 20
rilevato nell'anno solare precedente quello di applicazione.
• Impianti superiori a 200 kW: nessuna restituzione degli oneri di sistema.
Il contributo è dato dalla sommatoria di due contributi, quota energia e quota servizi.
Il contributo in quota energia permette, al più, il ristoro di quanto sostenuto dal cliente finale come
onere in prelievo per la sola componente energia (OE) riferita al proprio contratto di fornitura.
Il contributo in quota servizi permette il ristoro dell’onere sostenuto dal cliente finale per l’utilizzo
della rete (trasporto, misura, dispacciamento, oneri generali di sistema) per la totalità dell’energia
elettrica scambiata con la rete (Es).
L’energia elettrica scambiata con la rete è il minimo tra l’energia elettrica annualmente prelevata
(EPR) e l’energia annualmente immessa in rete (EI).
Se il valore dell’energia immessa è superiore al valore dell’energia prelevata si matura un credito in
Euro da utilizzare in compensazione per gli anni successivi senza limite temporale.
Secondo la Deliberazione 9 dicembre 2009 - ARG/elt 186/09 (vedi Gestione delle eccedenze al
paragrafo “Regime contrattuale” a pagina 86) è possibile anche liquidare annualmente il credito
consumi maturato.
Tale formula è utilizzata per l’erogazione del contributo in fase di conguaglio annuale, così come
gestita in Solergo.
Per la Quota energia in immissione si considerano i prezzi medi mensili per fascia oraria di
immissione e zona di mercato. Se la gestione dei carichi è disattivata (vedi “Consumi” a pagina 13)
il programma utilizza il prezzo medio calcolato in base alla produzione mensile dell’impianto.
La delibera (Deliberazione 9 dicembre 2009 - ARG/elt 186/09) permette di effettuare lo scambio sul
posto per impianti fotovoltaici in cui possono esserci punti di immissione di energia che non
coincidono con i punti di prelievo (vedi impostazione dei punti di connessione e scambio al paragrafo
104 Progetto impianto
Finanziamento
“Regime contrattuale” a pagina 86). Per il calcolo del contributo in conto scambio si calcola la quota
energia considerando la somma dei valori OE calcolati per ogni punto di prelievo e la somma dei
valori CEI calcolati per ogni punto di immissione, e la quota servizi considerando l’energia
scambiata nei soli punti di scambio. I punti di connessione alla rete che non effettuano scambio di
energia (punti di prelievo) non concorrono a formare la quota servizi.
L’energia prelevata dalla rete serve a rifornire l’utenza nei periodi di non produzione dell’impianto
fotovoltaico oppure per compensare il fabbisogno se la produzione è inferiore al consumo
dell’utenza. Corrisponde alla differenza tra il consumo totale dell’utenza e l’energia autoconsumata
contemporaneamente alla produzione.
EPR = CU – EAC
dove:
E è l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico;
EAC è l'energia autoconsumata dall’utenza contemporaneamente alla produzione;
CU è il consumo annuo utenza.
Il seguente grafico mostra un esempio di andamento del consumo utenza e della produzione
fotovoltaica, le aree contrassegnate identificano la distribuzione in una giornata tipo
dell’autoconsumo, prelievo ed immissione in rete di energia.
Finanziamento
Nel caso in cui il produttore decida di chiedere un finanziamento per la realizzazione dell’impianto
si può attivare il calcolo delle rate.
Progetto impianto 105
Finanziamento
Tipo finanziamento: per attivare il finanziamento è possibile scegliere tra Finanziamento bancario o
Leasing.
Per entrambi i tipi di finanziamento è necessario inserire la durata, la tipologia di rata (Annuale,
Semestrale, Mensile, ecc.), il tasso di interesse annuo e le spese.
Data inizio pagamento: per impostazione predefinita è impostata la data di entrata in esercizio
dell’impianto. La data di inizio pagamento deve essere uguale o successiva alla data di entrata in
esercizio dell’impianto.
Importo finanziato: può essere inserito in misura percentuale sul costo dell’impianto o in valore
assoluto e le spese. Il programma utilizza il metodo francese a rata costante.
La formula di finanziamento in leasing si differenzia dal finanziamento bancario per una serie di
elementi.
Anticipo: può essere inserito in valuta o percentuale sul costo dell’impianto da sommare alla prima
rata.
106 Progetto impianto
Regime fiscale
Riscatto: può essere inserito in valuta o percentuale sul costo dell’impianto da sommare all’ultima
rata.
Considera per il calcolo di VAN, TIR, Periodo di rimborso: considera il l'importo finanziato nel calcolo
del costo iniziale impianto: vedi “Ritorno economico” a pagina 110.
Regime fiscale
È possibile effettuare una valutazione ai fini fiscali dell’attivazione dell’impianto fotovoltaico; a tal
fine è opportuno ricordare che eventuale tariffa incentivante ed i ricavi da vendita dell’energia sono
soggetti a ritenuta fiscale secondo le modalità previste dalle circolari dell’Agenzia delle Entrate n.
46/E del 19.07.2007, n. 13/E del 20.01.2009 (contributo in conto scambio) e n. 32/E del 06.07.2009
(imprenditore agricolo). È da considerare la molteplicità di situazioni che possono in concreto
verificarsi in relazione alle diverse tipologie di soggetti che assumono la qualifica di responsabile
dell’impianto ed alle diverse modalità di utilizzo dello stesso.
La tabella che segue, illustra le casistiche e relative categorie fiscali previste dalla predetta circolare.
Seguendo le direttive di tale circolare, nella finestra di dialogo, si deve selezionare la tipologia di
soggetto fiscale per abilitare le caratteristiche ad esso associate.
Progetto impianto 107
Regime fiscale
La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 32/E del 04.04.2012 descrive: l'ente pubblico che attiva
lo scambio a distanza si considera ente non commerciale se la potenza nominale dell'impianto
suddivisa per ogni punto di scambio ritorna potenza inferiore a 20 kW.
Tale situazione si concretizza con la seguente configurazione:
• Potenza impianto > 20 kW
• Punti di connessione > 1
• Punti di scambio > 1
Se il rapporto tra la potenza nominale dell’impianto e il numero dei punti di scambio è inferiore o
pari a 20 kW si deve applicare il regime fiscale relativo agli impianti di potenza inferiore a 20 kW.
Imposte
La sezione Imposte definisce i tipi di imposte applicabili al soggetto fiscale selezionato.
Nota. Secondo la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 88/E del 25.08.2010 le tariffe
onnicomprensive costituiscono un corrispettivo e non un contributo pertanto sono soggette ad
imposizione fiscale per tutte le categorie di soggetti fiscali. La tariffa autoconsumo invece costituisce
un contributo ed è soggetta ad imposizione fiscale secondo le regole descritte per le tariffe
incentivanti non onnicomprensive.
Nota. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 36/E del 19.12.2013 ha affrontato la questione della
qualificazione mobiliare o immobiliare degli impianti fotovoltaici, determinando le condizioni per
le quali un impianto debba essere qualificato. La qualificazione come bene immobile impone
l’obbligo di accatastamento dell’impianto.
Qualificazione impianto: la finestra che si apre con il bottoncino a lato della casella consente di
assegnare la qualificazione impianto.
Un impianto fotovoltaico è considerato bene mobile se:
• La potenza nominale dell’impianto è <= 3kW.
• La potenza nominale complessiva non è superiore a tre volte il numero dell’ unità immobiliari
le cui parti comuni sono servite dall’impianto.
108 Progetto impianto
Regime fiscale
• Impianto ubicato al suolo il cui volume individuato dall’intera area destinata all’intervento e
dall’altezza relativa all’asse orizzontale mediano dei pannelli stessi, è inferiore a 150mc.
Imposte sul contributo in conto scambio: si attiva in alternativa al campo seguente, se è attivo il regime
di scambio sul posto; indica se il contributo è gravato da imposte per il soggetto selezionato (campo
non editabile).
Imposte su ricavi da vendita energia:si attiva in alternativa al campo precedente, se è attivo il regime
di cessione energia; indica se i ricavi da vendita dell’energia sono soggetti a imposizione fiscale
(campo non editabile).
Nota. Il calcolo dell'ammortamento impianto per le imposte IRPEF/IRES è adeguato alla legge del
28 Dicembre 2015 n. 208 Art. 1 Comma 91 (Legge di stabilità 2016). Se l'impianto viene attivato tra
il 15.10.2015 ed il 31.12.2016, nel calcolo della quota di ammortamento ai fini IRPEF/IRES il costo
impianto viene considerato maggiorato del 40%. Se il pagamento avviene tramite leasing la
maggiorazione del 40% viene applicata alla quota capitale del canone ed alla rata di riscatto. Il
calcolo dell'imponibile IRAP non risente della maggiorazione.
Percentuale ammortizzabile: se è stato attivato l’ammortamento impianto, indica quale percentuale del
costo dell’impianto è ammortizzabile.
Soggetto IVA: nel calcolo del risparmio per consumo contemporaneo e del contributo in conto
scambio, si considera o meno l'IVA indicata nella tariffa di prelievo selezionata.
• Selezionando Si il contributo in conto scambio è calcolato al netto di IVA. Il calcolo del
risparmio sui consumi contemporanei considera il prezzo dell'energia di prelievo al netto di IVA.
• Selezionando No il contributo in conto scambio viene calcolato al lordo di IVA. Il calcolo del
risparmio sui consumi contemporanei considera il prezzo dell'energia di prelievo al lordo di IVA.
diversi da 9.2 Persona fisica/[Link] Impianti posti al servizio dell’abitazione, si basa sul fatto che il
risparmio da autoconsumo genera un maggior reddito imponibile per effetto di un minor costo.
Selezionare ‘No’ per escludere l’importo del risparmio da autoconsumo nel calcolo dell’imponibile.
Parametri impositivi
La sezione Parametri impositivi include le percentuali relative alle imposte selezionate e gli
ammortamenti.
Imponibile e aliquota IMU: valori da inserire qualora la qualificazione impianto sia Bene immobile.
Altri redditi a fine IRPEF: rappresenta il reddito d’impresa da sommare al reddito generato
dall’impianto fotovoltaico per determinare lo scaglione fiscale su cui calcolare l’imposta IRPEF. Il
reddito da impianto potrà così ricadere nelle aliquote IRPEF dovute. Questo valore non modifica
l’imponibile e può assumere solamente valori positivi. Il bottoncino a lato visualizza la tabella degli
scaglioni di reddito in base ai quali viene applicata l’imposta.
Detrazione IRPEF: la normativa fiscale in vigore prevede l’applicazione di detrazioni IRPEF per
interventi di ristrutturazione edilizia nella misura del 50% e del 36% nei casi ed entro le date riportate
dai vari decreti. In bottone Detrazioni consente di selezionare il tasso applicabile.
È gestito anche il cosidetto “Superbonus 110%” secondo il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34
(Decreto Rilancio) convertito con modificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.
Costi non deducibili IRAP: costi da aggiungere all’imponibile per il calcolo dell’IRAP.
Ritorno economico
Il calcolo della redditività dell’impianto considera i ricavi e le spese per ogni anno nel periodo di
osservazione, deduce dai ricavi il mancato introito dalla riduzione di produzione di energia dovuta
al decadimento dell’impianto, applica il tasso d’inflazione alla tariffa di acquisto e di vendita
dell’energia ed alle spese annuali ed applica il tasso attivo al capitale accumulato.
Nota. L’immagine in figura si riferisce ad un impianto da 4kWp con contratto di Scambio sul posto.
Se la gestione dei consumi (vedi “Consumi” a pagina 13) è disattivata il calcolo del risparmio
consumi avviene secondo i dati del Consumo annuo utenza ed il Consumo contemporaneo di energia
prodotta. In tal caso si considera il prezzo della tariffa di autoconsumo per la fascia 1.
Se la gestione dei consumi è attiva il consumo annuo utenza viene calcolato come somma dei
consumi dei carichi attivi, ed il consumo contemporaneo di energia prodotta viene calcolato
automaticamente. In questo caso il calcolo del risparmio dei consumi considera la tariffa di
autoconsumo nelle 3 fasce componenti, a seconda del tipo tariffa monoraria, bioraria o trioraria. Il
risparmio è dato dalla somma degli importi dovuti per le fasce attive. Nel calcolo del contributo in
conto scambio la Quota parte energia (OE) diviene la somma degli OE delle fasce attive, mentre la
quota servizi è data dalla media delle quote servizi delle fasce attive.
Il calcolo della produzione di energia viene effettuato su base mensile ed è suddiviso per il numero
di giorni del mese. Il calcolo dell’autoconsumo è esatto se attiva la gestione dei carichi, altrimenti il
consumo contemporaneo annuale deve essere stimato dall’utente e il programma lo considera
ripartito nei mesi dell’anno in misura proporzionale alla produzione dell’impianto nel mese.
EAC mese = En mese / En Anno * EAC anno
L’attivazione delle sezioni può avvenire in anni diversi; per applicare i calcoli relativi all’analisi
fiscale si utilizza l’anno solare come riferimento temporale. In questo modo il primo anno
comprende il periodo dalla data di entrata in esercizio della 1° sezione al 31 Dicembre, e l’ultimo
Progetto impianto 111
Ritorno economico
anno il periodo dal 1 Gennaio alla data di fine analisi. La tabella Analisi ritorno economico riporta
tutti gli anni solari di analisi.
La simulazione di redditività orientata alla data permette di considerare anche le spese in maniera più
dettagliata: le spese annuali sono rapportate al periodo considerato.
Esempio
Spese annuali: 1.000 €
Data attivazione: 01 Settembre
Spese 1° anno (al 31 Dicembre): 1.000 € / 365 gg * 122 gg = 334,25 €
La pagina Ritorno economico riporta i calcoli dettagliati del periodo di produzione a partire dalla data
di entrata in esercizio dell’impianto alla data impostata come fine analisi; il pulsante Data fine
incentivi imposta la data di fine analisi cioè dopo 20 anni dalla data di attivazione dell’ultima sezione
dell’impianto.
I dati riportati quindi si riferiscono all’intero periodo di analisi. Si sommano l’incentivo (in italia non
più contemplato nei contratti attuali), il risparmio sui consumi contemporanei ed il contributo in
conto scambio e l’eventuale liquidazione delle eccedenze o il ricavo da vendita dell’energia immessa
in rete. Infine si detraggono i costi annuali, il costo dell’energia e le imposte a seconda delle
impostazioni dell’analisi fiscale.
Attenzione. A lato di ogni termine è presente un pulsantino informativo che mostra il calcolo
dettagliato riferito, però, al primo anno di produzione (cioè dalla data di entrata in esercizio impianto
al 31 dicembre dello stesso anno).
Sono inoltre esplicitati il capitale proprio investito, il flusso di cassa cumulato e il totale a credito
consumi al termine del periodo di osservazione e il periodo di rimborso inteso come l’anno in cui il
flusso di cassa cumulato diventa positivo.
Nel riquadro Situazione dopo n anni, in base al tasso di attualizzazione indicato, sono calcolati il
VAN, il TIR ed il Tasso di rendimento composto che l’investimento ha prodotto.
Il VAN (Valore Attuale Netto) è “una metodologia tramite cui si definisce il valore attuale di una serie
attesa di flussi di cassa non solo sommandoli contabilmente ma attualizzandoli sulla base del tasso
di rendimento atteso medio del progetto”. Il VAN è calcolato secondo la seguente formula.
dove:
Co è il capitale proprio iniziale (costo impianto - finanziamento);
Ck è il flusso di cassa positivo o negativo;
k sono le scadenze annuali;
n è il periodo in anni;
rw è il tasso di attualizzazione.
Il TIR (Tasso Interno di Rendimento) è il tasso di attualizzazione che azzera il VAN nella formula
di cui sopra.
Nel caso in cui si attivi un finanziamento, il periodo di rimborso ed il tasso di rendimento sono
calcolati sulla base del capitale proprio, cioè la parte di costo sostenuta direttamente dal produttore
per la realizzazione dell’impianto escluso il finanziamento. Se la rata del finanziamento negli anni
successivi al primo supera le entrate annuali allora si avranno esborsi supplementari che andranno
112 Progetto impianto
Ritorno economico
ad aumentare il capitale proprio, a meno che non sia attivata la gestione passiva sullo scoperto di
cassa (vedi “Analisi economica” a pagina 78).
dove:
t è il tasso di rendimento composto percentuale;
Mn è il montante all’anno n. Corrisponde alla somma dei flussi di cassa all’anno n (escluso il
capitale proprio);
n è il periodo in anni;
C è il capitale proprio.
Esempio con opzione non selezionata: il rimborso è calcolato nell'anno in cui il flusso di cassa cu-
mulato diventa positivo.
Progetto impianto 113
Ritorno economico
Esempio con opzione selezionata: il rimborso è calcolato nell'anno in cui il flusso di cassa cumulato
è maggiore del debito residuo.
Credito consumi cumulato:importo del credito consumi cumulato annualmente; calcolato solo in
regime di scambio sul posto con la gestione eccedenze impostata a credito per gli anni solari
successivi.
Utile lordo: imponibile fiscale ai fini IRPEF/IRES al netto delle perdite fiscali degli anni precedenti
riportate ed al netto dei costi non deducibili. Questi ultimi non sono gestiti in Solergo.
Nota. Vedi “Quantificazione dell’energia immessa e prelevata dalla rete” a pagina 104.
Contributo in conto scambio: indica l’importo del contributo in conto scambio, secondo la
formula
min[OE; CEI + Credito] + CUS x ES
• Liquidazione eccedenze: importo del credito consumi liquidato annualmente; calcolato solo in
regime di scambio sul posto con la gestione eccedenze impostata a liquidazione al termine dell’anno
solare.
• Vendita energia: ricavo da vendita dell’energia non consumata dato dalle formule:
Energia immessa = Energia prodotta - Consumo contemp. di energia prodotta
Vendita energia = [Energia immessa + (5,1% in MT; 10,8% in BT)] x max[Importo
secondo prezzi zonali; Importo secondo prezzi minimi garantiti] + [Energia immessa +
(4,2% in MT, 9,9% in BT)] x Corrisp. di trasporto
Nota. In regime di ritiro dedicato, ai fini della remunerazione, l’energia elettrica immessa in rete
è incrementata di un fattore percentuale dovuto alle perdite standard. Tale valore dipende dalla
data di entrata in esercizio ed è impostato nella finestra Incentivi Conto Energia, tariffe e costi
energia, scheda Analisi economica (vedi “Prezzi energia” a pagina 95).
L’esempio precedente considera il valore valido fino al 1 Gennaio 2012: in BT 10,8%, in MT
5,1%.
Nota. Tariffe di vendita: vedi “Prezzi e corrispettivi energia (Italia)” a pagina 94.
• Incentivo conto energia: importo dell’incentivo in funzione dell’energia prodotta. Questo valore
si calcola secondo la formula:
Energia prodotta x Tariffa incentivante finale
Nota. In Italia l’incentivazione prevista dal Conto energia è terminata quindi nei progetti attuali
l’incentivo rimane a zero.
• Altre entrate: valore inserito nel campo Incentivi locali al netto, della pagina Analisi economica.
Questo valore è considerato solo per il primo anno.
• Costo di gestione generatore ausiliario: (per impianto con generatore ausiliario) somma dei costi
di manutenzione periodica e straordinaria del generatore ausiliario e costo del carburante.
Progetto impianto 115
Ritorno economico
• Costo prelievo da rete ric. acc.: (per impianto con accumulatore con carica da rete attiva) costo
dell’energia prelevata dalla rete per ricaricare il sistema di accumulo.
• Costo gestione energia: somma dei costi dell’energia descritti nella sezione Conto Energia,
quindi:
Corrisp. trasmissione + Corrisp. aggregazione misure + Corrisp. servizio misura +
Corrisp. oneri amministrativi + Corrisp. scambio sul posto
• Int. passivi scoperto di cassa: se la somma dei flussi di cassa degli anni precedenti all’anno in
corso è negativa si calcolano moltiplicando tale somma per la percentuale di interessi passivi. La
gestione degli interessi passivi su scoperto di cassa si attiva tramite l’opzione nella scheda analisi
economica.
• Rata finanziamento: importo della rata del finanziamento di cui si specifica la quota di interessi
e la quota di capitale (vedi “Finanziamento” a pagina 104). Il programma utilizza il metodo francese
a rata costante. La rata si calcola secondo la seguente formula.
dove:
C è il capitale (importo finanziato);
TA è il tasso annuo del finanziamento espresso in decimali (0,05 per scrivere 5%);
PA (Periodi annui) è il numero di rate che si pagano nell'anno (per esempio indicare 12 se il
pagamento è mensile);
A è il numero di anni previsti complessivamente per il rimborso.
• Rata leasing: importo del canone del leasing di cui si specifica la quota di interessi e la quota di
capitale (vedi “Finanziamento” a pagina 104). Il programma utilizza il metodo francese a rata
costante. La rata si calcola secondo la formula vista per la rata del finanziamento bancario nella quale
il termine Capitale (C) è dato dalla formula:
dove:
Cimp è il costo dell’impianto;
A è il anticipo;
ris è il riscatto;
n è la durata del leasing in anni;
i è il tasso inteso annuale diviso per le mensilità annue [tasso/(100 * mesi)].
• Totale imposte: è la somma delle imposte IRPEF/IRES, IRAP e IMU. Per ognuna è esplicitato
l’imponibile e l’imposta secondo i valori dichiarati in Analisi fiscale.
Flusso di cassa cumulato: è la somma dei flussi di cassa annuali, sottratto il capitale proprio iniziale
(Costo impianto - Importo finanziato).
capitale proprio investito per l’impianto. Se la gestione degli interessi passivi sullo
Capitale proprio:
scoperto di cassa è abilitata, corrisponde al capitale proprio iniziale (Costo impianto -
finanziamento). Se la gestione degli interessi passivi non è abilitata, nei casi in cui la somma dei
flussi di cassa dell’anno in corso e degli anni precedenti è negativa, si ottiene un esborso
supplementare che verrà sommato al capitale proprio investito.
Tasso di rendimento composto: tasso di rendimento dell’investimento effettuato per la sola parte
relativa al capitale proprio (vedi paragrafo precedente).
La scheda Grafici riporta alcuni utili grafici come l’andamento del flusso di cassa, il flusso di cassa
cumulato, l’andamento di entrate/uscite, il flusso di cassa cumulato + capitale proprio, il
finanziamento, il VAN, il TIR e il tasso di rendimento composto.
Grafico personalizzato
La scheda Personalizza consente la composizione personalizzata di un grafico comparativo tra i
valori della tabella di analisi da selezionare nella lista. Il grafico personalizzato può essere incluso
nella documentazione di progetto tramite l’apposita etichetta.
Esporta in Excel
Il pulsante Esporta su Excel, posto in basso a sinistra nella finestra Analisi ritorno economico, salva
tutta la tabella di analisi in un file in formato .XLS.
Vendita energia al cliente finale:importo calcolato sulla Tariffa di vendita energia fotovoltaica al
cliente finale al netto delle imposte.
Vendita energia per immissione in rete: importo calcolato in base alle impostazioni di Ritiro dedicato.
• Profilo 3 - Il cliente finale gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Progetto impianto 117
Esportazione
Vendita energia al cliente finale:importo calcolato sulla Tariffa di vendita energia fotovoltaica al
cliente finale al netto delle imposte.
• Profilo 4 - Il produttore gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Vendita energia al cliente finale: importo calcolato sulla Tariffa di vendita energia al cliente finale al
netto delle imposte.
Vendita energia per immissione in rete: importo calcolato in base alle impostazioni di Ritiro dedicato.
Costi annuali: è considerato costo annuale l’importo di prelievo energia dalla rete da rivendere al
cliente finale, calcolato in base alla Tariffa di prelievo energia da rete a carico del produttore.
Ritorno economico per il Cliente finale
L’analisi economica lato cliente finale calcola il risparmio ottenuto dopo l’attivazione dell’impianto
fotovoltaico confrontando gli importi della bolletta energetica ante e post impianto. Gli importi
dovuti sono comprensivi della quota imposte presente nelle definizioni di tariffa ed al netto di IVA.
La bolletta ante impianto viene calcolata applicando la Tariffa di prelievo energia da rete ante
impianto definita nella pagina Analisi economica.
Bolletta post impianto: importo calcolato applicando la Tariffa di vendita energia fotovoltaica al
cliente finale all’energia prelevata da impianto e la Tariffa di prelievo energia dalla rete ante impianto
all’energia prelevata da rete.
• Profilo 3 - Il cliente finale gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Questo profilo contrattuale consente al cliente finale di ottenere il Ritiro dedicato od il Contributo in
conto scambio.
Vendita energia per immissione in rete: in regime contrattuale di Cessione energia in rete, indica
l’importo per la vendita dell’energia secondo le regole del Ritiro dedicato, oppure
Costo energia: riporta i costi di gestione del Ritiro dedicato oppure dello Scambio sul posto.
• Profilo 4 - Il produttore gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Esportazione
Sono disponibili alcuni comandi di esportazione su foglio di calcolo, in barra multifunzione, pagina
Strumenti, gruppo Progetto.
Esporta dati producibilità
Esporta la tabella di produzione oraria per ogni mese.
118 Progetto impianto
Confronta progetti
Profilo di generazione
Esporta i dati di producibilità per Ampère.
Tabella cablaggio stringhe
Esporta l’elenco delle stringhe suddivise per generatore con i dati n° inverter, inseguitori, ingressi,
moduli.
Confronta progetti
Questa utilità permette di effettuare un confronto dei valori di ritorno economico calcolati in più
progetti di impianto. Per permettere un agevole confronto e il riutilizzo del risultato, Solergo genera
un foglio di calcolo con tutti gli importi calcolati, per ogni impianto esaminato, alla data di fine
analisi.
Per confrontare i progetti è necessario eseguire per ognuno il calcolo del ritorno economico. Questo
significa, per lo meno, aprire il progetto in Solergo, selezionare la pagina Ritorno economico e
salvare il file.
L'utilità Confronta progetto si avvia dal menù Strumenti di Solergo e non dipende dal progetto
correntemente aperto. Nella finestra visualizzata in avvio, premere il pulsante Aggiungi per
aggiungere all'elenco i progetti da confrontare. È possibile selezionare uno o più file di Solergo
(*.sol).
Per ogni progetto è riportata la Data ultima analisi, intesa come la data del calcolo del ritorno
economico salvato. Data <Non rilevata> indica che il calcolo non è ancora stato eseguito.
Il confronto tra progetti avviene in base alle seguenti condizioni:
• Non è possibile confrontare progetti di impianti da realizzare in paesi diversi.
• Non è possibile confrontare progetti di impianti a isola.
• È necessario aver eseguito il calcolo del ritorno economico.
Il pulsante Genera avvia la verifica delle condizioni elencate e visualizza l'elenco degli avvertimenti
delle operazioni da eseguire per consentire il confronto tra i progetti.
Documentazione
Terminato il progetto è possibile generare automaticamente i documenti necessari per la connessione
alla rete. Per ognuno è possibile scegliere il modello predefinito o uno personalizzato.
I documenti della sezione Moduli standard non sono disponibili in lingua Inglese perché specifici per
il paese Italia. Qualsiasi modello può essere preparato e personalizzato in base alle esigenze del paese
in esame.
Relazione generale
La relazione generale contiene le specifiche di progetto comprensive di dati generali, parametri di
dimensionamento, caratteristiche dei generatori con i dati tecnici dei moduli e degli inverter,
dettaglio cavi, planimetria dell’impianto, schema unifilare, verifiche elettriche. La relazione è
suddivisa in paragrafi che possono essere esclusi dalla generazione automatica.
Scheda tecnica finale
La scheda tecnica finale di impianto è un documento da compilare e stampare tramite il sito del GSE.
Solergo genera il documento per agevolare la compilazione.
Relazione economica
La relazione economica riporta tutti gli aspetti introdotti nell’analisi economica per la valutazione di
convenienza dell’impianto. Sono riportati il computo metrico con l’analisi dei costi, l’assegnazione
degli incentivi in Conto energia, i dati dell’eventuale finanziamento e la simulazione del rendimento
economico dell’impianto nel determinato periodo di calcolo con i relativi grafici.
Moduli standard
I moduli standard sono documenti necessari per adempiere alle richieste di connessione alla rete in
bassa ed in media tensione, nonché altre dichiarazioni.
Modello unico per impianti fotovoltaici fino a 200 kW (Decreto n. 297, 2 agosto 2022)
ARERA ha pubblicato la delibera 674/2022/R/efr “Modifiche al Testo Integrato Connessioni Attive
(TICA) in attuazione di quanto disposto dal decreto interministeriale 2 agosto 2022, n. 297, recante
l’estensione del modello unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio di impianti solari
fotovoltaici di potenza fino a 200KW”.
Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dal decreto interministeriale 2 agosto 2022, n. 297
modificando ed integrando le attuali disposizioni regolatorie relative alle connessioni degli impianti
di produzione di energia elettrica disciplinate dal TICA al fine di permettere che si possa utilizzare
l’attuale Modello Unico per impianti fotovoltaici per connettere anche impianti fotovoltaici di
potenza fino a 200 kW. Le modifiche apportate al Testo Integrato avranno effetto a partire dal 1°
febbraio 2023.
Il documento viene aperto in un editor in cui è possibile selezionare le opportune opzioni o caselle
di spunta e compilare i dati richiesti. Altre etichette rappresentano dati letti automaticamente dal
programma nel progetto. Possono essere utilizzati gli strumenti standard dell’editor di testo per
effettuare modifiche al testo del documento. Infine salvare e chiudere la finestra. Dopo la
compilazione procedere con Genera.
Il documento generato, in formato RTF, è salvato nella cartella di origine del progetto e viene aperto
automaticamente utilizzando il programma impostato dal sistema come predefinito per l’apertura dei
file .RTF.
Per stampare i documenti in formato pdf selezionare la stampante Electro Graphics PDF Writer dalla
finestra di stampa del programma di editazione RTF. I documenti stampati saranno tutti accodati al
file <NomeProgetto>.pdf.
Nota. Affinchè i documenti vengano inclusi nello stesso pdf è necessario non spostare i file RTF e
PDF dalla cartella del progetto.
Dopo aver generato il documento, il bottone Apri permette di riaprirlo senza rigenerarlo.
Nota. I modelli disponibili nella finestra di Edita modelli si riferiscono alla lingua della
documentazione selezionata nella pagina Dati generali impianto (vedi “Dati generali impianto” a
pagina 10).
I modelli relativi alla modulistica, disponibili solo in lingua italiana, sono suddivisi nei gruppi ENEL
e GSE, a seconda della loro attinenza. Di seguito sono elencati i principali.
Nella pagina Documentazione, il bottone Edita modelli apre la finestra in cui sono elencati tutti
modelli di documenti standard suddivisi per categoria.
È possibile implementare nuovi documenti facendoli appartenere alle diverse categorie. Per comuni
personalizzazioni è consigliato duplicare i moduli standard (non editabili) e procedere con la loro
editazione. Il pulsante Edita apre un editor di testo nel quale redigere il modello selezionato. Le molte
funzioni previste nell’editor di testo sono utilizzabili come nei comuni programmi di terze parti (Ms
Word, Ms WordPad, Open Office,...); inoltre, attraverso operazioni di copia-incolla è possibile
importare testo di un documento aperto in altri programmi (Word, Pdf Reader,...).
Nota. Per modificare lo stile alle etichette (porre in grassetto, corsivo, definire il colore testo,...)
occorre selezionare l'etichetta da editare a partire da uno spazio precedente; non fare doppioclic
sull'etichetta.
Progetto impianto 123
Personalizzazione dei modelli di documento
I modelli devono contenere etichette che rappresentano dati e tabelle del progetto le quali saranno
compilate in automatico in fase di generazione delle stampe. Per inserire una etichetta, in un punto
qualsiasi del documento in editazione, basta premere il tasto destro del mouse e dal menu scegliere
Inserisci etichetta e quindi l’etichetta desiderata tra quelle proposte.
Nella figura seguente si vede l’inserimento dell’etichetta <Progettista - Nome> durante la stesura di
un modello personalizzato.
Etichetta già
presente
Alcune sezioni di testo sono incluse in etichette del tipo <BKnn_START> <BKnn_END> (dove nn
è il numero progressivo del blocco di dati: 01, 02, 03,...). Tali etichette non possono essere rimosse
singolarmente ma può essere rimosso una sezione completa. All’interno di ogni sezione si possono
aggiungere solo etichette pertinenti alla sezione stessa (raggruppate nella stessa sezione di menu
come si nota nella figura precedente).
Blocchi generali.
• BK00_START / BK00_END: Anagrafica, dati generali impianto, albedo.
• BK01_START / BK01_END: Dimensionamento dell'impianto, descrizione impianto,
irraggiamento.
• MP01_START / MP01_END: Tabella di configurazione connessione inverter.
• PC00_START / PC00_END: Profilo di carico.
Il paragrafo relativo alle strutture di sostegno (interno al gruppo di una esposizione) è diviso in
quattro parti:
• ST00_START / ST00_END
• ST01_START / ST01_END
• ST02_START / ST02_END
• ST03_START / ST03_END
Nota. Il modello di intestazione e il piè di pagina da usare nei documenti generati da Solergo si può
preimpostare e personalizzare anche dalla finestra Opzioni (vedi “Opzioni: impostazioni e
preferenze” a pagina 129).
Attivando la visualizzazione dei caratteri nascosti con il pulsante , i paragrafi con livello
assegnato saranno individuati tramite l’indicatore di livello 1..n.
Nota. I numeri di pagina del sommario sono inseriti come riferimento di pagina – PAGEREF –.
Microsoft Word esegue l’aggiornamento dei riferimenti di pagina in fase di stampa; in caso di
126 Progetto impianto
Personalizzazione dei modelli di documento
inserimento di nuove pagine nel documento i riferimenti di pagina non sono aggiornati
automaticamente. Per eseguire l’aggiornamento dei numeri di pagina ed inserire i collegamenti
ipertestuali alle pagine selezionare il paragrafo Sommario, oppure l’intero documento tramite
CTRL+A, ed eseguire il comando Aggiorna campo, presente nel menu contestuale.
Altri editor RTF, come Open Office, eseguono automaticamente l’aggiornamento dei riferimenti di
pagina e l’inserimento dei collegamenti ipertestuali.
Stili di testo
È possibile definire nuovi stili di testo personalizzati da assegnare ai paragrafi dei modelli di
documento.
All'interno dell'editor, dal menu Formato avviare il comando Aggiungi stile per definire uno stile
personalizzato.
Per modificare qualsiasi stile personalizzato, avviare il comando Stile per aprire la finestra di
modifica degli stili di testo. Da tale finestra è possibile anche Esportare o Importare file di stili di
testo.
Nota. Per aggiungere nella lista uno stile di testo personalizzato è necessario che nelle proprietà
dello stile sia selezionata l’opzione Accesso rapido.
Per applicare uno stile di testo puntare il cursore sul paragrafo e selezionare lo stile dall’elenco degli
stili.
Progetto impianto 127
Personalizzazione dei modelli di documento
Nota. Attualmente la filigrana è visualizzabile correttamente aprendo il file .rtf tramite Microsoft
Word, mentre l'editor interno di Solergo non la visualizza. Anche altri editor di testo diversi da
Microsoft Word potrebbero non visualizzarla correttamente.
128 Progetto impianto
Personalizzazione dei modelli di documento
Controllo ortografico
In archivio Modelli documenti, il comando Controllo ortografico esegue il controllo ortografico del
documento con diverse opzioni.
Il controllo ortografico si interrompe ad ogni parola errata rilevata e richiede di compilare la parola
corretta. Sono disponibili alcuni suggerimenti.
In presenza di parole errate sono disponibili i comandi per sostituire il testo corretto o ignorare la
sostituzione.
Per l’esecuzione del comando deve essere installato Microsoft Word.
Progetto impianto 129
Opzioni: impostazioni e preferenze
Precisione analisi energetica: è possibile stabilire il grado di precisione dei calcoli di analisi della
produzione dell’impianto fotovoltaico in progetto e dei consumi del sistema. Vedi “Precisione di
analisi della produzione e dei consumi” a pagina 18.
Consenti configurazioni di inverter monofase sbilanciati: se questa opzione è attiva Solergo consente la
scelta di inverter monofasi arbitrari in sistemi di allacciamento trifase. L'opzione è utile per
dimensionare diverse fasi di un sistema trifase sbilanciato.
Consenti configurazioni di inverter fuori produzione: se questa opzione è attiva Solergo consente la
scelta di inverter marcati, nei dati di archivio, come Fuori produzione.
per impostazione
Consenti l’abbinamento di ottimizzatori di potenza e inverter con inseguitore MPPT:
predefinita solo gli inverter predisposti (senza stadio MPPT, tipo SolarEgde) possono essere
utilizzati con gli ottimizzatori di potenza. Questa opzione rimuove questo vincolo e permette di
utilizzare un inverter normale.
Mostra anche le configurazioni sbilanciate nel Dimensionamento assistito: questa opzione agisce sulle
configurazioni degli inverter che possiedono da 1 a 4 inseguitori. Per inverter speciali con un numero
maggiore di inseguitori verranno proposte solo configurazioni bilanciate. Le soluzioni proposte
vengono visualizzate cercando di favorire quelle più bilanciate.
Per la verifica elettrica della corrente in ingresso all’inverter è possibile impostare il limite di
riferimento (vedi “Verifiche” a pagina 47); le opzioni disponibili sono:
• Esegui la verifica elettrica alla corrente di corto circuito dei moduli (Isc)
• Esegui la verifica elettrica alla corrente di massima potenza (Impp)
130 Progetto impianto
Opzioni: impostazioni e preferenze
Caduta di tensione massima ammessa per cavo: limite della caduta di tensione ammessa in un cavo;
superato questo valore, nella pagina Cavi, viene visualizzato il valore in rosso e il segnale di
avvertimento.
C.d.t. massima ammessa fra moduli e inverter (DC): limite della caduta di tensione ammessa nella tratta;
superato questo valore, nella pagina Cavi, viene visualizzato il valore in blu e il segnale di notifica.
Valori di resistenza elettrica dei conduttori secondo: Solergo utilizza i valori riportati nelle tabelle della
norma CEI UNEL 35023. Dal primo giugno del 2009 è entrata in vigore la nuova edizione che
sostituisce la precedente datata 1970. Qui è possibile scegliere quale norma utilizzare nel calcolo dei
cavi: vedi “Valori di resistenza elettrica dei conduttori” a pagina 68.
Fattore di dimensionamento ottimale: per le tre zone climatiche italiane (Nord Centro e Sud) è
possibile variare il livello per il controllo del dimensionamento ottimale (vedi “Inverter” a
pagina 36).
Valori di dispersione predefiniti: è possibile variare i valori predefiniti di dispersione che vengo
utilizzati nella finestra Dispersioni (vedi “Dispersioni” a pagina 43).
Parametri di gestione delle immagini per ombreggiamento
Altezza di inserimento delle immagini: le immagini o foto importate per la composizione del panorama
e l’elaborazione del diagramma d’ombreggiamento assumono una dimensione dipendente
dall’altezza qui impostata.
Soglia di riconoscimento della linea di orizzonte nelle immagini: questo valore è utilizzato per il
rilevamento della linea di orizzonte nelle foto importate nella finestra Componi panorama. In base
alla tonalità dei colori delle foto può essere necessario modificare questa soglia.
Emissioni
Coefficienti produzione emissioni inquinanti [g/kWh]: valori delle emissioni dei principali elementi
inquinanti in seguito alla produzione di energia elettrica in centrali termoelettriche e geotermiche.
Suddivisione produzione energia: indici che riguardano i vari metodi di produzione di energia elettrica
utilizzati in Italia. Si tratta di valori percentuali sul totale di produzione elettrica nazionale.
I coefficienti di produzione delle emissioni inquinanti sono adeguati alla Circolare Mise 18 dicembre
2014. Le percentuali di produzione elettrica predefiniti sono estratti dal “Rapporto annuale 2008”
stilato dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (sito web: [Link]).
Analisi economica
Costi: è possibile variare i valori predefiniti di Degradazione annua impianto, Tasso d’inflazione,
Tasso d’interesse attivo che vengo utilizzati nella pagina di Analisi economica (vedi “Analisi
economica” a pagina 78).
Ritorno economico: è possibile variare il valore predefinito del Tasso di attualizzazione preimpostato
nella pagina Ritorno economico (vedi “Ritorno economico” a pagina 110).
Energia:in regime di ritiro dedicato, ai fini della remunerazione, l’energia elettrica immessa in rete
è incrementata di un fattore percentuale dovuto alle perdite standard, differente con consegna in BT
o MT. Tali valori dipendono dalla data di entrata in esercizio. Qui possono essere impostati i valori
Progetto impianto 131
Opzioni: impostazioni e preferenze
predefiniti per i nuovi progetti. Per i progetti esistenti occorre modificare tali valori nella finestra
Incentivi Conto Energia, tariffe e costi energia (vedi “Prezzi energia” a pagina 95).
Attenzione. In progetti con data di entrata in esercizio dal 1 Gennaio 2012 i valori di maggiorazione
per perdite in rete sono: in BT 5,1%, in MT 2,4%; questi valori sono destinati a cambiare!
Documenti
Intestazione e piè pagina: il modello di intestazione e piè di pagina da usare in nei documenti generati
da Solergo si può scegliere dalla lista a discesa. Per personalizzare un modello premere il bottone
Intestazione e Piè pagina che avvia l’editor già descritto (vedi “Intestazione e piè pagina” a
pagina 124).
Intestazione in prima pagina e Piè di pagina in prima pagina: permettono di scegliere se stampare o meno
l’intestazione o il piè di pagina nella prima pagina della documentazione.
Intestazione senza margini e Piè di pagina senza margini: permettono di utilizzare, nei documenti
prodotti da Solergo, intestazioni e piè pagina allineati al bordo del foglio, cioè permettono di non
considerare i margini di pagina.
Queste opzioni sono compatibili solamente se i documenti RTF prodotti sono aperti con Microsoft
Word.
Come esempio, le figure seguenti mostrano il risultato della selezione dell’opzione Intestazione
senza margini. In base ad esse si capisce che l’opzione deve essere selezionata quando si utilizza una
intestazione che occupa tutta la larghezza del foglio stampabile.
Aggiungi sommario: attiva la stampa del sommario in ultima pagina nel documento.
Apri documento con editor interno: i documenti generati da Solergo vengono aperti automaticamente
utilizzando il programma impostato dal sistema come predefinito per l’apertura dei file .RTF. In
alternativa è possibile far aprire i documenti con l’editor interno di Solergo. Questa opzione, non
selezionata di default, può essere utile quando nel pc non è installato un edior di testi quali Ms Word,
OpenOffice Writer,...
I documenti generati in formato .rtf da Solergo possono essere corredati da un testo di filigrana. Per
aggiungere una filigrana ai documenti è necessario impostare alcune preferenze:
• Filigrana (solo Microsoft Word);
• Testo: inserire il testo della filigrana;
• Carattere: selezionare il font;
• Layout: disposizione del testo Diagonale oppure Orizzontale.
132 Progetto impianto
Interoperabilità con Sigma e Ampère Professional ed Evolution
Per approfondire
Per quanto riguarda la creazione di un computo metrico a partire dal file .exc vedere la “Guida di
riferimento di Sigma”, capitolo “Computo”.
Interoperabilità con Ampère Professional ed Evolution
I clienti che possiedono il programma Ampère Professional o Ampère Professional potranno:
• aprire file di tipo .sol di Solergo e generare la magliatura completa del progetto fotovoltaico;
• completare la progettazione aggiungendo parti di reti elettrica;
• inserire e calcolare una cabina MT/BT per gli impianti allacciati in media tensione;
• interfacciarsi con i nuovi archivi contenenti i moduli fotovoltaici e gli inverter grid-connected;
• stampare le relazioni di calcolo con le stampe di Ampère aggiornate per i materiali al punto
precedente;
• interfacciarsi con i programmi di Ambiente grafico come CADelet, Eplus o iDEA per la stampa
degli schemi unifilari e quant’altro.
Per approfondire
Per quanto riguarda lo studio della rete elettrica in Ampère Professional vedere la “Guida di
riferimento di Ampère”, capitolo “Funzioni avanzate”, paragrafo “Importazione impianti
fotovoltaici da Solergo”.
4
Opzioni per impianto in rete
Nel progetto di un impianto fotovoltaico connesso alla in rete (grid connected) sono disponibili anche
le opzioni descritte in questo capitolo.
Accumulo di energia
Il profilo di autoconsumo, ovvero la curva dei consumi di energia elettrica non prelevati dalla rete
ma provenienti dalla generazione fotovoltaica, può essere alterato dall’introduzione di un sistema di
accumulo basato su batterie che immagazzinano l’energia prodotta e non consumata e la rilasciano
quando cessa la produzione fotovoltaica o la fornitura da rete. In commercio esistono particolari tipi
di inverter che uniscono le caratteristiche di un regolatore di carica per gestire correttamente
l’accumulo di energia mediante un sistema di batterie.
Il vantaggio economico connesso a questo sistema è fortemente legato all’incentivazione
dell’autoconsumo e al costo dell’energia elettrica prelevata dalla rete.
Solergo permette di procedere ad una valutazione della variazione della quota di autoconsumo in
presenza di un sistema di accumulo.
Di seguito riepiloghiamo i punti del progetto in cui ci sono impostazioni attinenti il sistema di
accumulo.
Nota. Il grafico dei consumi, se rappresentato con intervallo giornaliero, mostra la curva di
produzione e di prelievo oraria. Nel caso in cui sia presente un sistema di accumulo, si nota che il
prelievo diminuisce al salire del valore dell’energia disponibile per l’accumulo.
134 Opzioni per impianto in rete
Accumulo di energia
Il bottone Tipologia consente di inserire alcuni dati relativi al sistema di accumulo che saranno
riportati nella generazione dei documenti (secondo allegati 1, 2, 3 del documento Regole tecniche).
È possibile attivare l’accumulo anche dopo l’attivazione dell’impianto fotovoltaico; in tal caso
occorre indicarne la data di installazione e il costo installazione che verrà aggiunto all’analisi
economica.
Il bottone Avanzate apre una finestra attiva solamente se nell’impianto è configurato anche un
generatore ausiliario: vedi “Carica del sistema di accumulo tramite il generatore ausiliario” a
pagina 149.
Per l’installazione del sistema di accumulo è necessario selezionare la configurazione opportuna tra
quelle previste dal documento del GSE “Regole tecniche per l’attuazione delle disposizioni relative
all’integrazione di sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale ai sensi
della deliberazione 574/2014/R/EEL”.
Leggi il documento
Un sistema di accumulo unico per impianto può essere definito selezionando l'opzione Unico
accumulo di impianto; in questo caso si attiva il bottone Accumulo (nella stessa pagina Impianto) per
definirne le caratteristiche.
In alternativa, un sistema di accumulo può essere agganciato al singolo generatore percui si possono
inserire, in un impianto, più sistemi di accumulo. In questo caso è necessario selezionare la
configurazione Lato produzione DC monodirezionale. Quindi, per definire le caratteristiche del
sistema di accumulo si deve passare in pagina Componenti di ogni generatore e agire sul bottone
Accumulo. Tornando in pagina Impianto, la Capacità di accumulo riporta la somma delle capacità
degli accumuli collegati ai generatori.
In entrambe i casi nella finestra che si apre con il bottone Accumulo inserire i dati tecnici del sistema
di accumulo adeguato alla configurazione scelta, tra cui i valori di Capacità di accumulo ed
Efficienza visualizzati poi nella pagina Impianto. Con più accumuli collegati ai generatori la
Capacità di accumulo riporta è la totale.
Opzioni per impianto in rete 135
Accumulo di energia
Dimensionamento
Dato il profilo di carico, impostare il mese di riferimento, l’autonomia della batteria e lo stato di
carica iniziale. L’utilià esegue il calcolo dell'energia equivalente della batteria.
Profilo di scarica giornaliero: indicare le ore giornaliere in cui il sistema di accumulo fornisce energia
(scarica del sistema di accumulo). Il colore dell’icona riferita ad ogni ora può variare da verde (il
sistema fornisce energia) a nera (il sistema non fornisce energia) con un semplice clic.
Degradazione annua: indicatore percentuale di decadimento annuo della capacità di accumulo.
Durata : durata massima della batteria. Ad ogni termine la batteria deve essere sostituita e di
conseguenza la capacità di accumulo viene ripristinata. Si fa presente che è necessario inserire
manualmente il costo di sostituzione della batteria tra le spese straordinarie dell’impianto (vedi
“Spese straordinarie” a pagina 83).
Le configurazioni di installazione bidirezionali consentono la carica della batteria da rete; in tali casi
nella finestra Sistema di accumulo si possono indicare anche le informazioni relative alla carica da
rete, nella sezione Connessione lato AC.
136 Opzioni per impianto in rete
Accumulo di energia
Nessuna variazione di progettazione invece per i sistemi di accumulo installati sul lato
post-produzione.
Progetti antecedenti versione 2018
All’apertura di progetti creati con solergo di versione antecedente la 2018, per i quali è stato
impostato un sistema di accumulo con configurazione Lato produzione DC monodirezionale
collegati agli inverter con più di un generatore, i valori di Capacità di accumulo nominale, Potenza
nominale attiva, Potenza nominale in ingresso e Potenza nominale apparente, vengono sommati ed
inseriti nel sistema di accumulo di impianto. Il valore Efficienza, quindi, ora corrisponde al valore
dell’efficienza totale calcolata.
Simulazione di accumulo
L’utilità Simulazione permette di valutare economicamente l’installazione di un sistema di accumulo
nell’impianto corrente. Premere il bottone Simulazione all’interno della finestra Sistema di
accumulo, per accedere alla finestra di simulazione; l’esecuzione dell’analisi porta a impostare
Capacità di accumulo ed Efficienza, valori che possono eventualmente essere impostati
manualmente.
Nota. La simulazione economica del sistema di accumulo si riferisce solamente alla configurazione
1 Lato produzione DC monodirezionale. La capacità di accumulo è data dalla somma delle capacità
dei sistemi di accumulo collegati ad ogni inverter, ottenuta moltiplicando il valore di capacità
nominale del sistema di accumulo associato al generatore per il numero di inverter collegati.
Efficienza: rapporto tra l’energia che eroga la batteria e l’energia immessa nella batteria stessa. Valori
tipici per le batterie al piombo variano tra 80 e 90%.
Capacità di accumulo minima (kWh): valore iniziale di accumulo da applicare all’analisi dei carichi per
la prima iterazione di analisi economica.
Capacità di accumulo massima (kWh): valore terminale di accumulo da applicare all’analisi dei carichi
per l’ultima iterazione di analisi economica.
Avanzamento (kWh): aumento del valore di accumulo iniziale da applicare all’analisi dei carichi per
le iterazioni di analisi economica successive alla prima.
Costo installazione (€/kWh): costo dell’accumulo da aggiungere ai costi iniziali di impianto.
Costo manutenzione annuale (€/kWh): costo da aggiungere ai costi annuali.
Costo sostituzione ogni n anni (€/kWh): costo da aggiungere ai costi straordinari ogni n anni.
Premere il pulsante Avvia per eseguire la simulazione; il programma analizza ogni valore di
accumulo a partire dalla Capacità di accumulo minima, e successivamente incrementata della
capacità Avanzamento, fino ad arrivare alla Capacità di accumulo massima.
Terminata la simulazione saranno elencati i risultati dei calcoli per ogni valore di accumulo
considerato. Quindi, selezionare una riga della tabella e premere il bottone Imposta: la finestra verrà
chiusa e il valore di accumulo relativo alla riga selezionata, compilato nella casella Capacità di
accumulo della pagina Impianto.
138 Opzioni per impianto in rete
Accumulo di energia
Simulazione n. 1
Accumulo: 1 kWh
Costi straordinari del 1° anno: 1000 €
Costi straordinari del 6° anno:500 €
Costi straordinari del 11° anno: 500 €
Costi straordinari del 16° anno: 500 €
Costi annuali: 50 €
Simulazione n. 2
Accumulo: 1,5 kWh
Opzioni per impianto in rete 139
Accumulo di energia
Simulazione n. 3
Accumulo: 2 kWh
Costi straordinari del 1° anno: 2000 €
Costi straordinari del 6° anno:1000 €
Costi straordinari del 11° anno: 1000 €
Costi straordinari del 16° anno: 1000 €
Costi annuali: 100 €
A questo punto occorre selezionare la riga che massimizza il rendimento economico per impostare
il valore della Capacità netta di accumulo da utilizzare nel progetto. Inoltre, accedere alla pagina
Analisi economica del progetto per aggiungere il costo di installazione dell’apparato di accumulo al
Costo di realizzazione impianto oppure come Spese straordinarie del primo anno, aggiungere le
Spese straordinarie al 6°, 11° e 16° anno; infine aggiungere le Spese annuali.
Componenti
Nella pagina Componenti il pulsante Accumulo, posto in basso a destra, permette di inserire i dati
tecnici del sistema di accumulo relativo al generatore.
Vedi “Componenti” a pagina 35.
Schema elettrico
Lo schema elettrico unifilare dell’impianto fotovoltaico, generato automaticamente dal programma
in base alle impostazioni fatte in precedenza, disegna, se previsti, anche gli schemi dei sistemi di
accumulo ed comprensivi dei misuratori di corrente in base alla configurazione selezionata.
Vedi “Schema elettrico” a pagina 72.
Regime fiscale
Analisi del sistema di accumulo per impianti già in esercizio
È possibile valutare e progettare l’installazione del sistema di accumulo per impianti fotovoltaici già
in esercizio e conseguentemente valutarne l’influenza nell’analisi energetica ed economica a partire
dalla data della loro installazione.
Nella pagina Impianto di Solergo attivare il sistema di accumulo e indicarne la data di attivazione
successiva alla data di entrata di esercizio dell'impianto. Indicare quindi il costo di installazione del
sistema di accumulo e gli altri dati come già descritto in precedenza. L’indicazione separata dal costo
di installazione del sistema di accumulo dal costo dell’impianto fotovoltaico iniziale, consente
l'applicazione dell'ammortamento o della detrazione fiscale a partire dall'anno di attivazione
dell’accumulo.
Quando l’installazione dell’accumulo è successiva all’installazione impianto, la finestra di
impostazione della detrazione fiscale (si apre nella pagina Regime fiscale con il bottone Detrazioni)
consente di impostare detrazioni diversificate tra Impianto fotovoltaico e Sistema di accumulo.
Scegliere le due voci nella casella di selezione in alto e per ognuna impostare l’opportuna opzione
per la detrazione IRPEF; il massimale di spesa è compilato da Solergo con il valore predefinito.
La detrazione non è ammessa per impianti fotovoltaici incentivati e per sistemi di accumulo collegati
ad impianti incentivati in base al quinto conto energia - tariffa onnicomprensiva.
Il costo del sistema di accumulo attivato tra il 15.10.2015 ed il 31.12.2016 beneficia del super
ammortamento introdotto dalla legge di stabilità 2016. Vedi “Regime fiscale” a pagina 106.
Documentazione
I moduli standard comprendono i modelli previsti dalle Regole tecniche GSE per i sistemi di
accumulo, in particolare gli allegati 1, 2, 3:
• Richiesta di valutazione preventiva per l’ammissibilità del progetto di installazione di sistemi di
accumulo.
• Comunicazione di inizio installazione di sistemi di accumulo sull’impianto.
• Comunicazione di fine installazione di sistemi di accumulo sull’impianto.
Opzioni per impianto in rete 141
Accumulo di energia
Il costo di accumulo viene aggiunto alle spese straordinarie nella tabella dei calcoli dell'analisi
economica. La relazione economica riporta la data di attivazione ed il costo del sistema di accumulo
se attivati in data diversa dalla data di attivazione dell'impianto.
Vedi “Documentazione” a pagina 119.
Per ogni sistema di accumulo in lista è necessario indicare il numero di unità che possono essere
collegate ed eventualmente il documento che certifica la compatibilità con l’inverter ibrido.
Nel progetto fotovoltaico in Solergo, i dati tecnici del sistema di accumulo scelto mostrano il campo
Codice con l'elenco dei codici dei sistemi di accumulo compatibili con l’inverter selezionato rilevati
in archivio inverter. Se l’elenco dei sistemi di accumulo compatibili all'inverter non è compilato
142 Opzioni per impianto in rete
Ottimizzatori di potenza
bisogna compilare il codice manualmente oppure selezionarlo dall'archivio. Dopo aver scelto il
codice opportuno, il pulsante Dich. Conf. visualizza l’anteprima del documento collegato al sistema
di accumulo selezionato.
Ottimizzatori di potenza
Introduzione
L'ottimizzatore di potenza è un convertitore CC/CC collegato dall'installatore a ciascun modulo
fotovoltaico o incorporato al pannello dal costruttore stesso, sostituendo la tradizionale scatola di
giunzione. Gli ottimizzatori di potenza aumentano l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici
fungendo da adattatore di impedenza e monitorando costantemente il punto di massima potenza
(MPPT) di ogni singolo modulo. Inoltre, alcuni ottimizzatori di potenza monitorano le prestazioni di
ciascun modulo e comunicano al relativo inverter i dati relativi alle prestazioni per una manutenzione
a livello di modulo con il miglior rapporto costi-benefici. Il punto di massima potenza (MPPT) ad
ogni singolo modulo consente una progettazione flessibile dell'impianto con più orientamenti,
inclinazioni.
Da tener presente che Solergo consente il dimensionamento di impianti con orientamento e
inclinazione omogenei per stringa o parallelo di stringhe. Tipicamente gli ottimizzatori di potenza
mantengono automaticamente una tensione fissa della stringa, imposta dall’inverter.
Una volta scelto il modulo fotovoltaico è possibile attivare la casella di spunta Utilizza ottimizzatore
di potenza; l’elenco a discesa che si attiva propone gli ottimizzatori non integrati compatibili con il
modulo fotovoltaico scelto in precedenza. Potrebbe presentarsi l'espressione “[2 moduli]” per
indicare che ogni ottimizzatore è da considerarsi connesso a due moduli in serie. Gli ottimizzatori di
potenza vengono elencati in ordine di potenza crescente. Eventuali ottimizzatori fuori produzione
vengono visualizzati in coda.
Se il modulo fotovoltaico selezionato possiede un ottimizzatore integrato, il programma si
predispone automaticamente all’utilizzo di tale ottimizzatore. L’elemento ottimizzatore deve essere
presente in archivio convertitori, in caso contrario la presenza dell’ottimizzatore verrà ignorata.
Il pulsante Proprietà permette di visualizzare una scheda tecnica dell’ottimizzatore scelto e anche
ricaricare i dati da archivio di origine se sono variate le caratteristiche.
Documentazione
La documentazione generata da Solergo è stata aggiornata con le informazioni legate
all’installazione degli ottimizzatori di potenza. In particolare nella relazione generale è ora presente
la sezione con tutti i dati tecnici degli ottimizzatori di potenza previsti nel progetto.
L’attivazione dell’opzione Attiva generatore ausiliario, presente alla pagina Impianto, comporta
l’inserimento nell’impianto di un generatore ausiliario di energia e di un eventuale convertitore
AC/DC per gestire la carica del sistema di accumulo.
Nota. Il generatore ausiliario è disattivato nei progetti di potenziamento e per regime contrattuale
con modalità SEU nelle quali in cliente finale ed il produttore non coincidono (progetti localizzati
in Italia).
Il costo del carburante e i costi di manutenzione del componente sono invece definibili nella pagina
Analisi economica vedi “Analisi economica” a pagina 78.
Il modello utilizzato per caratterizzare il generatore ausiliario è il seguente.
Caratteristiche tecniche:
Potenza nominale (AC) [kW]: massima potenza erogabile dal generatore ausiliario; in fase di
dimensionamento dell’impianto è posta pari al picco di carico, in modo tale che in caso di intervento
il fabbisogno energetico sia sempre garantito; è modificabile dall’utente.
Nota. Nel caso in cui la potenza nominale impostata sia inferiore al picco di carico, quando il
generatore ausiliario interviene non è più certo che il carico sia pienamente garantito!
Minima potenza erogata [kW]: minima potenza erogabile dal generatore ausiliario, ovvero carico
minimo soddisfabile; tipicamente corrisponde al 35-40% della potenza nominale, valori inferiori
148 Opzioni per impianto in rete
Impianto in rete ibrido
Nota. Anche se la richiesta è inferiore alla minima potenza erogata, il generatore ausiliario eroga
almeno questa potenza e l’eventuale energia in eccesso può essere utilizzata per caricare il sistema
di accumulo (opzione settabile dall’utente).
Consumo in stand-by [l/h]: consumo di combustibile che si ha quando il generatore ausiliario è acce-
so in stand-by, ovvero non eroga potenza, pronto ad intervenire in caso di necessità.
Nota. La curva del carburante che evidenzia l’andamento dei consumi F in relazione alla potenza
erogata PGEN è data da:
dove:
F è l’andamento dei consumi;
F0 è l’intercetta della curva del carburante [l/kWh];
Rendimento conversione AC/DC [%]: rendimento di conversione del convertitore AC/DC (solo se
attiva l’opzione Attiva carica sistema di accumulo mediante energia in eccesso generatore ausiliario).
E’ possibile selezionare dall’archivio Convertitori il componente desiderato cliccando il relativo
pulsante.
• profilo avanzato: si definisce una schedulazione dettagliata (per mese e per giorno) delle ore del
giorno in cui la rete è disponibile (generatore spento) o meno (generatore acceso), in modo analogo
alla già nota definizione di un profilo di carico.
Nota. Si va a definire il profilo di non disponibilità della rete che equivale al profilo di
funzionamento del generatore ausiliario; perciò casella verde in griglia significa che in
quell’ora/giorno il generatore ausiliario è accesso, ovvero la rete non è disponibile.
Conoscendo il profilo di carico, una volta definito il profilo di funzionamento del generatore
ausiliario quest’ultimo viene dimensionato in modo da garantire il picco di carico annuo che si
registra nelle ore in cui la rete non risulta disponibile, ovvero quando il generatore stesso è acceso.
Come già sottolineato, è possibile modificare manualmente la potenza nominale del generatore; in
tal caso, se la potenza impostata è inferiore al picco di carico quest’ultimo non è più garantito
pienamente!
Priorità del sistema fotovoltaico: opzione che determina come si carica il sistema di accumulo; i valori
possibili sono: autoconsumo o accumulo.
• Autoconsumo: il sistema fotovoltaico ha come priorità il soddisfacimento del carico, ovvero
l’energia prodotta viene immediatamente sfruttata per soddisfare il carico e quella in eccesso
utilizzata per ricaricare il sistema di accumulo, se necessario.
• Accumulo: il sistema fotovoltaico ha come priorità il caricamento del sistema di accumulo,
ovvero l’energia fotovoltaica prodotta prima viene utilizzata per caricare il sistema di accumulo e poi
per soddisfare il carico. Si lavora in regime di accumulo, per esempio, quando si vuole avere la
garanzia che nelle ore serali o in caso di bassa produzione la batteria sia sempre carica e pronta ad
intervenire; tale circostanza può presentarsi quando la tariffa di prelievo diurno è conveniente,
mentre la tariffa di prelievo serale è molto onerosa.
Modalità di prelievo dal sistema di accumulo: opzione che determina come si scarica il sistema di
accumulo; si può scegliere tra Sempre quando disponibile o Solo quando rete non disponibile.
• Sempre quando disponibile: in caso i consumi superino la produzione fotovoltaica, prima di
attingere dalla rete o dal generatore ausiliario estraggo l’energia disponibile immagazzinata nel
sistema di accumulo.
• Solo quando rete non disponibile: il sistema di accumulo viene usato a supporto del generatore
ausiliario, ovvero prima estraggo dal sistema di accumulo l’energia disponibile immagazzinata e poi
erogo l’eventuale richiesta non ancora soddisfatta mediante il generatore ausiliario.
Nel corso dell'analisi energetica Solergo verifica la compatibilità tra le varie potenze in gioco, ovvero
a fronte di una richiesta (carico) e di uno o più elementi che intervengono per soddisfarla verifica che
la copertura dei consumi sia reale, nel modo specificato di seguito.
• Il generatore ausiliario eroga una quantità massima di energia (potenza nominale in kW);
l'analisi verifica che tale quantità massima sia sufficiente a soddisfare i picchi di carico che si
registrano nelle ore in cui il generatore è acceso (determinati dal profilo di funzionamento del
generatore stesso, complementare al profilo di non disponibilità della rete).
• L’energia erogata dal sistema di accumulo passa attraverso l’inverter che limita l’energia che si
può estrarre; quindi anche se l’energia richiesta è immagazzinata in batteria, bisogna verificare che
sia effettivamente possibile estrarla in toto per soddisfare il carico. Nello specifico, l'analisi verifica
che l’energia da prelevare non sia superiore alla massima energia di scarica del sistema di accumulo
(dato tecnico ricavato dalla potenza nominale attiva del sistema di accumulo).
• Analogamente, nel processo di carica del sistema di accumulo, l'analisi verifica che l’energia
disponibile in ingresso sia effettivamente immagazzinabile, ovvero che non sia superiore alla
massima energia di carica del sistema di accumulo (dato tecnico ricavato dalla potenza nominale in
ingresso del sistema di accumulo).
Impianto, sezione Sistema di accumulo; quest’ultima infatti serve per una valutazione preliminare
della dimensione del sistema di accumulo e non dispone dei dati di potenza specifici, definiti solo
successivamente in fase di progettazione d’impianto (mediante il pulsante Accumulo della pagina
Componenti); vedi “Simulazione di accumulo” a pagina 137.
Nota. Se si aprono progetti precedenti alla versione 2017 Update 3, dove i dati del sistema di
accumulo sono incompleti, le verifiche in potenza appena illustrate non vengono effettuate; se si
desidera affinare l'analisi energetica completare i dati mancanti.
1. Il generatore ausiliario interviene in alternativa alla rete secondo quanto definito nel suo profilo
di funzionamento (complementare al profilo di non disponibilità della rete) e nel caso in cui la fonte
rinnovabile e il sistema di accumulo non siano in grado di soddisfare il carico.
2. Il sistema di accumulo viene usato secondo una delle due modalità definite dall’opzione
Modalità di prelievo dal sistema di accumulo.
3. La produzione fotovoltaica può avere due diverse priorità (autoconsumo o accumulo) secondo
quanto definito all’opzione Priorità del sistema fotovoltaico.
4. In caso l’opzione al punto 3 sia autoconsumo, se la produzione fotovoltaica supera i consumi
l’energia in eccesso viene sfruttata per ricaricare il sistema di accumulo, se necessario, e l’eventuale
energia rimanente viene immessa in rete.
5. In un singolo intervallo di analisi (ora dell’analisi energetica) il sistema di accumulo può erogare
o immagazzinare energia; entrambe le attività non possono svolgersi all’interno di uno stesso
intervallo di analisi. In altre parole, se la batteria viene caricata all’inizio dell’intervallo di analisi
corrente (regime di accumulo) non potrà essere utilizzata per supplire il carico prima dell’intervallo
di analisi successivo.
6. Il generatore ausiliario quando interviene eroga una quantità minima di energia
indipendentemente dalla richiesta, si può quindi avere un eccesso di energia prodotta.
7. Il generatore ausiliario oltre che per garantire il carico può essere sfruttato per ricaricare il
sistema di accumulo (se necessario, e solo in regime di autoconsumo); tale intervento rappresenta
un’ottimizzazione nell’utilizzo del generatore ausiliario attivabile mediante l’apposita casella nella
definizione dei dati tecnici del generatore stesso. Se l’opzione è attiva, nel caso in cui la richiesta sia
inferiore alla quantità minima di energia erogata dal generatore, l’energia in eccesso viene sfruttata
totalmente o in parte per caricare il sistema di accumulo; altrimenti, si ha uno spreco di energia.
8. Di default il generatore ausiliario viene dimensionato in modo da garantire il picco di carico
registrato nel periodo di funzionamento del generatore stesso (ovvero si calcola la richiesta massima
in kW che il generatore deve soddisfare quando è acceso); tuttavia, l’utente può abilitare la modifica
della potenza nominale del componente e settarla a necessità.
Nota. Nel caso in cui la potenza nominale impostata manualmente sia inferiore al picco di carico
quando il generatore ausiliario interviene non è più certo che il carico sia pienamente garantito.
Schema elettrico
Lo schema elettrico unifilare dell’impianto fotovoltaico, generato automaticamente dal programma
in base alle impostazioni fatte in precedenza, disegna, se previsti, anche gli schemi del sistema di
accumulo e del generatore ausiliario, oltre ai carichi AC.
I dati salienti di tali elementi vengono riportati nelle note dei simboli.
152 Opzioni per impianto in rete
Impianto in rete ibrido
Analisi economica
Il valore Costo realizzazione impianto include i costi del sistema di accumulo e del generatore
ausiliario: i codici e le descrizioni sono ripresi automaticamente dai dati tecnici inseriti per il sistema
di accumulo e il generatore ed elencati da Solergo nella griglia Costi impianto in cui è possibile
compilare i prezzi.
Il valore Costo specifico, espresso in €/kWp e calcolato automaticamente da Solergo all’interno della
finestra del Costo impianto, è l’indicatore di costo dell’impianto fotovoltaico. Esso è comprensivo
del sistema di accumulo ma esclude il generatore ausiliario (viene calcolato al netto del costo del
generatore ausiliario).
Per impianto con generatore ausiliario, nella pagina Analisi costi, si possono specificare anche i costi
di manutenzione periodica e straordinaria del generatore ausiliario, oltre al costo del carburante.
Tali spese, compongono il Costo di gestione generatore ausiliario, riportato nella tabella Analisi
ritorno economico nella sezione delle uscite annuali.
Nota. Il valore Stima costo impianto fotovoltaico, è calcolato automaticamente dal computo metrico
al netto del costo del generatore ausiliario e del convertitore AC/DC (se presenti).
Regime fiscale
Per progetti localizzati in Italia, il costo del generatore ausiliario è escluso dal calcolo delle detrazioni
IRPEF attivabili per i soggetti privati.
Opzioni per impianto in rete 153
Impianto di potenziamento
Impianto di potenziamento
Il potenziamento di un impianto fotovoltaico implica la progettazione di una nuova porzione di
impianto che si dovrà aggiungere in parallelo all’impianto già in funzione ed è consentito trascorsi
due anni dalla data di entrata in esercizio, secondo le regole del conto energia. Entrambe le porzioni
di impianto saranno connesse a valle dello stesso contatore bidirezionale. Per dimensionare la
porzione di impianto comune a monte dei due contatori di produzione è necessario includere nello
stesso progetto sia l’impianto già realizzato che il nuovo impianto di potenziamento. In questo modo
si può anche considerare il consumo utenza nel contesto della produzione dell'intero impianto
potenziato a regime.
Gli interventi di potenziamento possono essere eseguiti su impianti entrati in esercizio da almeno tre
anni; inoltre la produzione netta dell’impianto di potenziamento deve essere moltiplicata per un
coefficiente di gradazione pari a 0,8 (Art. 2.1.i).
Impianto
La pagina Impianto riporta la configurazione dell’impianto preesistente con l’aggiunta di un nuovo
generatore non configurato, che riguarderà l’impianto di potenziamento. Ovviamente possono essere
aggiunti altri nuovi generatori.
Gestione sezioni
Nella tabella della pagina Gestione sezioni, il comando Potenziamento aggiunge una nuova sezione
attivata in data corrente che contiene il nuovo generatore.
Qui è da porre l’attenzione sulla colonna Preesistente, la quale identifica le sezioni che appartengono
all’impianto preesistente e le sezioni che appartengono al nuovo impianto di potenziamento.
Preesistente = No indica sezione appartenente all’impianto di potenziamento.
Possono essere aggiunte altre sezioni da collegare a nuovi generatori tenendo conto che tutte le
sezioni devono rispettare le seguenti regole.
• Le sezioni dell’impianto di potenziamento devono essere elencate successivamente alle sezioni
dell’impianto preesistente.
• La data di attivazione di ogni sezione deve essere uguale o successiva alla data di attivazione
della sezione precedente.
• La data di attivazione della prima sezione preesistente deve coincidere con la data di entrata in
esercizio dell’impianto preesistente.
• La data di attivazione della prima sezione non preesistente deve coincidere con la data di
attivazione dell’impianto di potenziamento.
Schema elettrico
Il comando Rigenera schema elettrico agirà solamente sull’impianto di potenziamento. Ciò significa
che le sezioni preesistenti non saranno riportare nello schema.
154 Opzioni per impianto in rete
Impianto di potenziamento
Emissioni
Il calcolo delle emissioni inquinanti da produzione di energia elettrica risparmiate avviene solamente
per l’impianto di potenziamento.
Analisi economica
L’analisi economica deve considerare costi e ricavi dell’impianto di potenziamento. I dati generali
dell’impianto riportano i dati dell’impianto di potenziamento ed i costi devono riguardare solamente
la nuova parte di impianto da realizzare, così come l’eventuale finanziamento.
Il calcolo dei consumi contemporanei invece deve considerare i consumi utenza inseriti nel contesto
dell’intero impianto potenziato. Per poter analizzare l’apporto dell’impianto di potenziamento
rispetto all’impianto preesistente è necessario differenziare il Consumo contemporaneo di energia
prodotta dell’intero impianto potenziato dal Consumo contemporaneo energia prodotta
dell’impianto preesistente che viene compilato automaticamente in fase di generazione del progetto
di potenziamento.
La produzione aggiuntiva data dall’impianto di potenziamento sarà incentivata in base alle tariffe in
vigore alla data di entrata in esercizio. La presenza di un solo contatore bidirezionale per la misura
dell’energia immessa e prelevata dalla rete comporta l’impossibilità di determinare analiticamente
quale sezione di impianto stia immettendo energia, dal momento che entrambi gli impianti
(preesistente e potenziamento) sono connessi in parallelo a monte dell’utenza.
Il D.M. 5 Maggio 2011 art. 3 comma l stabilisce quanto segue: la “produzione aggiuntiva di un
impianto” è l’aumento, ottenuto a seguito di un potenziamento ed espresso in kWh, dell'energia
elettrica prodotta annualmente, rispetto alla produzione annua media prima dell'intervento; per i
soli interventi di potenziamento su impianti non muniti del gruppo di misura dell'energia prodotta,
la produzione aggiuntiva è pari all'energia elettrica prodotta dall'impianto a seguito dell'intervento
di potenziamento, moltiplicata per il rapporto tra l'incremento di potenza nominale dell'impianto e
la potenza nominale complessiva dell'impianto a seguito dell'intervento di potenziamento.
In base a quanto descritto il calcolo dell’energia immessa e prelevata dalla rete per ciascuna parte di
impianto avviene rapportando la potenza di ogni sezione alla potenza totale dell’impianto potenziato.
Se è attiva la gestione con il profilo di carico il Consumo annuo utenza viene ricalcolato alla data
corrente.
Impianto preesistente
Potenza nominale: 5 kW
Produzione di energia: 6.000 kWh/anno
Consumo contemporaneo impianto preesistente: 2.000 kWh
Impianto di potenziamento
Potenza nominale: 3 kW
Produzione di energia: 3.600 kWh/anno
Il consumo contemporaneo deve essere stimato sull’impianto potenziato, quindi si avranno i seguenti
risultati.
Potenza nominale: 8 kW
Produzione di energia: 9.600 kWh/anno
Consumo contemporaneo: 3.000 kWh
Da notare che l’immissione di energia da impianto preesistente prima del potenziamento era data da:
6.000 kWh – 2.000 kWh = 4.000 kWh.
Opzioni per impianto in rete 155
Moduli bifacciali
Se è attiva l’analisi dei carichi il consumo contemporaneo viene calcolato automaticamente per
entrambi gli impianti.
Le tariffe di prelievo energia di pagina Analisi economica (Corrispettivo per energia autoconsumata
ai fini del calcolo risparmio consumi e Tariffa di prelievo energia ai fini del calcolo del contributo in conto
scambio) sono estrapolate in base ai consumi utenza rapportati all’intero impianto potenziato.
Moduli bifacciali
Il modulo fotovoltaico bifacciale è un particolare tipo di pannello che riesce a generare energia da
entrambi i lati della cella fotovoltaica, aumentando in tal modo la produzione di energia rispetto a un
modulo fotovoltaico standard.
Il principale parametro che caratterizza questa tipologia di moduli è il Bifacial Ratio (BR), che
rappresenta il rapporto di efficienza tra il lato posteriore e il lato frontale. Valori tipici di efficienza
variano tra il 70% e il 90%. L'efficienza nominale è rappresentata dal rapporto tra la Potenza
nominale in STC espressa in kW e l'area del modulo fotovoltaico in m².
Metodo di calcolo e limiti della simulazione con i moduli bifacciali
La procedura di calcolo dell'energia prodotta dai moduli bifacciali utilizzata in Solergo, semplifica
il sistema bifacciale analizzando l'interazione di una stringa di lunghezza indefinita con le stringhe
delle strutture attigue.
L'energia prodotta dal modulo fotovoltaico si intende direttamente proporzionale alla radiazione
totale, espressa come:
Etot = Efront + Erear×BF
Dove Efront è la radiazione che colpisce il modulo sul lato frontale, Erear sul alto posteriore, BF il
coefficiente di resa bifacciale, dato appartenente ai dati tecnici del modulo.
Le componenti di luce solare che interessano il retro del modulo sono fondamentalmente tre:
• la componente diffusa proveniente dal cielo che colpisce direttamente il retro del pannello;
• la componente diffusa riflessa dal terreno;
• la componente diretta dei raggi di sole riflessa dal terreno.
Sono componenti che vengono considerate come sorgenti diffuse isotropiche, ovvero che vengono
emesse in egual misura in tutte le direzioni. Questo è sufficientemente vero per la maggior parte delle
superfici opache riflettenti.
Il calcolo di tali componenti si avvale del calcolo del View factor, ovvero della proporzione della
radiazione emessa da una superficie A che raggiunge una superficie B senza impedimenti, iterata in
modo incrementale su tutta la linea del terreno in prossimità della stringa di moduli. In definitiva la
componente diffusa in un punto preciso è direttamente proporzionale al View factor della sorgente
luminosa in esame.
Il modello utilizzato è bidimensionale e ipotizza la presenza di una stringa di lunghezza molto
maggiore dell'altezza del modulo (almeno 5 volte); tiene conto dell'influenza delle eventuali strutture
moduli attigue; la superficie del terreno viene ipotizzata piana e con un coefficiente di riflessione
156 Opzioni per impianto in rete
Moduli bifacciali
costante. Si ricorda che tale coefficiente di riflessione (albedo) è il fattore principale che influenza
il rendimento di un sistema bifacciale.
Il View factor è il rapporto tra l'area oscurata proiettata sulla base della semisfera e l'area della base
stessa
View Factor = A/B
Tenuto in considerazione che l'efficienza del sistema bifacciale è strettamente legata all'albedo del
terreno, se l'albedo medio del progetto è nullo Solergo provvede ad impostare un valore predefinito.
Si ricorda che l'albedo si assegna compilando il dato Riflessione media del terreno (albedo), nella
pagina Localizzazione.
La finestra di configurazione mostra in forma stilizzata un disegno con il profilo laterale della stringa.
Essa illustra, in scala, le dimensioni del modulo o righe di moduli, le strutture adiacenti se presenti,
Opzioni per impianto in rete 157
Incentivazione dell'energia elettrica condivisa
l'ombra calcolata della componente diffusa sul terreno e degli ipotetici raggi solari che colpiscono il
terreno.
I parametri richiesti sono i seguenti:
File per struttura: indicare di quante file di moduli sovrapposti è composta ogni singola struttura.
Elevazione dal terreno: indicare la distanza tra il terreno e il lato più basso dei moduli.
indicare la distanza che intercorre tra due strutture misurata dal medesimo
Distanza tra le strutture:
riferimento della struttura. Questo parametro può essere escluso togliendo la spunta alla casella di
opzione.
Con questi parametri impostati il Solergo esegue una simulazione di producibilità annua e calcola,
per ciascuna esposizione definita, i seguenti valori.
BGE (Bifacial Gain in Energy): guadagno energetico annuo dovuto al lato posteriore.
BGP (Bifacial Gain in Power): guadagno in potenza rilevato nel momento di massima potenza.
Il guadagno bifacciale in potenza è utilizzato da Solergo per tutti gli aspetti di dimensionamento
dell'impianto elettrico (inverter, cavi, ecc). Nel caso di più esposizioni definite il software considera,
per il dimensionamento e le verifiche, il guadagno maggiore.
Il pulsante Calcola inclinazione, permette di eseguire una ricerca del tilt che ottimizza la produzione
con una particolare esposizione: il modulo bifacciale potrebbe alterare l'angolo ottimale di
inclinazione del modulo.
Introduzione
La deliberazione ARERA 318/2020/R/eel ed il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 16
settembre 2020 hanno introdotto la regolamentazione per l'accesso al servizio di valorizzazione e
incentivazione dell'energia elettrica condivisa nell'ambito di configurazioni di gruppi di
autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente e di comunità di energia
rinnovabile. Queste nuove regole consentono ai consumatori finali e/o produttori di energia di
associarsi per “condividere” l'energia elettrica localmente prodotta da nuovi impianti alimentati da
fonte rinnovabile di piccola taglia.
In data 22 Dicembre 2020 GSE ha pubblicato le Regole tecniche per l'accesso al servizio di
valorizzazione e incentivazione dell'energia elettrica condivisa dal quale si riporta quanto segue.
Selezionare un'opzione per attivare la pagina Altre unità di consumo, successiva alla pagina
Consumi. Questa pagina contiene l'elenco delle unità di consumo che compongono il gruppo di
autoconsumatori.
La prima unità in elenco corrisponde al profilo di carico connesso all'impianto da definire in pagina
Consumi. La descrizione corrisponde alla Denominazione impianto inserita in pagina Dati generali
impianto.
L'elenco delle altre unità di consumo contiene le seguenti informazioni.
• Descrizione: testo descrittivo dell'unità di consumo, modificabile. Premere il pulsante nella
cella per inserire i dati anagrafici dell'utenza.
• Incidenza costi e ricavi: indicatore percentuale da applicare ai costi di realizzazione e
manutenzione dell'impianto fotovoltaico ed ai ricavi da vendita ed incentivazione dell'energia. Ogni
unità di consumo partecipa a costi e ricavi nella misura percentuale indicata.
• Consumo annuo: consumo annuo di energia dell'unità. Premere il pulsante nella cella per
compilare il profilo di carico.
Esempio.
In un condominio sono presenti due tipi di appartamenti: 4 bilocali e 6 monolocali. È sufficiente
definire:
• una unità di consumo Appartamento Bilocale con Quantità 4;
• una unità di consumo Appartamento Monolocale con Quantità 6.
160 Opzioni per impianto in rete
Incentivazione dell'energia elettrica condivisa
Il consumo dei carichi del profilo di carico è moltiplicato per il valore di quantità.
Il grafico in pagina Consumi riporta il consumo del profilo di carico moltiplicato per il valore di
quantità. L’analisi economica dell’unità Appartamento rappresenta la somma degli appartamenti
uguali.
Generazione di progetti di comunità da impianti esistenti
Il progetto di un impianto fotovoltaico per una comunità energetica composta da più produttori è
strutturato in sezioni dedicate a ciascun produttore. L'importazione di progetti preesistenti o di
impianti simili nel progetto di comunità rappresenta un notevole vantaggio, soprattutto quando si
gestisce un elevato numero di unità.
Il comando Importa progetto, disponibile nella barra degli strumenti della pagina Altre unità di
consumo, consente di importare sezioni di impianto da un progetto fotovoltaico Solergo (*.sol).
A ciascuna sezione importata viene automaticamente assegnata una nuova unità di tipo Produttore.
Il comando Importa progetto è disponibile esclusivamente in progetti con autoconsumo all'interno di
una comunità energetica, in conformità al decreto CACER.
Non è consentito importare:
• progetti di comunità energetiche;
• impianti in isola;
• impianti con generatore ausiliario;
• impianti con opzione Unico sistema di accumulo di impianto;
• impianti che contengono più di una sezione con opzione Unico inverter di sezione. Sono
ammessi impianti in modalità Unico inverter di impianto oppure con una sola sezione in modalità
Unico inverter di sezione.
• impianti con opzione Unico layout di impianto;
È consentito invece importare impianti con sistema di accumulo connesso lato DC monodirezionale.
Le sezioni importate sono ordinate automaticamente per data di attivazione e per ciascuna sono
importati:
• dati generali dell'impianto e dati anagrafici del committente;
• tariffa di prelievo energia;
• profilo di carico;
• generatori con le relative configurazioni (pannelli, inverter, cavi, protezioni, layout);
• esposizioni collegate ai generatori;
• sistemi di accumulo.
La produzione di energia ottimale deve quindi coprire il consumo di energia diurno, poiché non è
conveniente produrre energia per coprire il consumo utenza che si verifica nelle ore notturne. Si
considerano convenzionalmente diurne le ore dalle 08:00 alle 18:00. Il pulsante Calcola incidenza
ottimale esegue il calcolo dell'incidenza costi e ricavi di tutte le unità in base ai consumi di energia
diurni. L'incidenza dell'unità connessa all'impianto è ottenuta per differenza dalla somma delle
incidenze delle altre unità.
L'utilità Calcolo potenza impianto in pagina Componenti del Generatore calcola la potenza ottimale
dell'impianto fotovoltaico per produrre l'energia che corrisponde alla somma dei consumi annui
diurni di tutte le unità.
L’opzione Separa l'incidenza costi dai ricavi permette di differenziare la partecipazione dei costi
da quella dei ricavi. Questa modalità consente ad esempio di azzerare i costi per le utenze di tipo
consumatore finale, che non contribuiscono alle spese di esercizio dell'impianto, ma che possono
ottenere un vantaggio dalla partecipazione alla comunità energetica.
L’Incidenza ricavi si applica al calcolo degli importi: Incentivo, Vendita energia, Interessi attivi;
L’Incidenza costi si applica al calcolo degli importi: Detrazione fiscale o Credito d'imposta, Costi;
Se l'opzione è deselezionata le incidenze costi e ricavi sono uguali.
Il pulsante Esporta in Xls, posto in basso a destra, esegue l'esportazione su foglio di calcolo dei valori
energetici mensili e giornalieri di produzione dell'impianto e consumo utenza. I dati esportati sono
legati al grafico visualizzato: per esportare i valori mensili occorre selezionare nel grafico l’opzione
Anno, mentre per esportare i valori tipici giornalieri selezionare Giorno.
In modalità Autoconsumo collettivo è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete
evitate valorizzato secondo il prezzo zonale orario.
Finanziamento
In pagina Finanziamento si possono impostare i parametri per il calcolo delle rate di finanziamento
bancario o leasing dell'unità di consumo selezionata.
L'opzione Applica a tutte le unità di consumo impone gli stessi parametri di finanziamento a tutte
le unità.
Il costo impianto da finanziare è calcolato sulla percentuale di incidenza costi e ricavi assegnata
all'unità di consumo in pagina Altre utenze.
Opzioni per impianto in rete 163
Incentivazione dell'energia elettrica condivisa
Regime fiscale
Le impostazioni del regime fiscale sono applicate indistintamente a tutte le unità di consumo. Non
è possibile selezionare impostazioni personalizzate da applicare alla singola unità di consumo.
L'imposizione fiscale sulla tariffa incentivante corrisponde a quanto già stabilito dalle risoluzioni
dell'Agenzia delle Entrate relative ai pregressi conti energia.
L'imposizione sull'importo Restituzione delle componenti tariffarie corrisponde a quanto già
stabilito dalle risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate relative al contributo in conto scambio.
Detrazioni
Secondo il D.L. 169/2019 (c.d. “Decreto Milleproroghe”) l'incentivo non spetta all'energia elettrica
condivisa ascrivibile alla quota di potenza di impianti fotovoltaici che hanno accesso alla detrazione
Superbonus 110%, fermo restando il diritto al contributo per la valorizzazione e l'incentivazione
dell'autoconsumo collettivo, nonché la possibilità di accesso al meccanismo di cessione al GSE.
La quota di potenza <= 20 kW può accedere alla detrazione 110% (Superbonus), la quota restante
accede alla detrazione del 50%, inoltre l'incentivo non è dovuto per la quota di potenza <= 20 kW.
Esempio.
Potenza impianto fotovoltaico: 30 kW
Costo impianto fotovoltaico: 1200 €/kW = 36000 €
Potenza non incentivabile: 20 kW
Incentivo su energia condivisa calcolato: 500 €.
Incentivo al netto della quota non incentivabile (20 kW): 500 - 500 * 20/30 = 166,67 €
Detrazione annua sulla quota 20 kW: 1200 * 20 * 110% / 5 = 5280 €
Detrazione annua sulla quota oltre 20 kW: 1200 * 10 * 50% / 10 = 600 €
Detrazione annua: 5280 + 600 = 5880 €
Ritorno economico
In pagina Ritorno economico sono riportati gli importi calcolati per l'unità di consumo selezionata.
164 Opzioni per impianto in rete
Incentivazione dell'energia elettrica condivisa
Detrazione fiscale IRPEF ed incentivo: l'unità di consumo connessa all'impianto riporta gli importi
calcolati per detrazione fiscale. È calcolato anche l'incentivo sull'energia condivisa.
Ricavo da vendita energia: valorizzazione della quantità di energia immessa in rete secondo la
modalità di ritiro selezionata sommata alla Restituzione componenti tariffarie ed al Valore perdite di
rete evitate per ogni unità.
Costi annuali e costo energia: elenco dei costi periodici e rate di finanziamento per ogni unità.
Imposte per esercizio impianto: calcolato solamente sull'unità di consumo connessa all'impianto.
Documentazione
La relazione generale riporta tra i dati generali di impianto la tabella delle anagrafiche e la tabella dei
consumi delle unità di consumo.
Tipologie di configurazione
Il TIAD definisce sette differenti tipi di configurazioni possibili per l'autoconsumo diffuso:
• i gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente;
• i gruppi di clienti attivi che agiscono collettivamente;
• le comunità energetiche rinnovabili (CER);
• le comunità energetiche dei cittadini (CEC);
• l'autoconsumatore individuale di energia rinnovabile “a distanza” che utilizza la rete di
distribuzione;
• il cliente attivo “a distanza” che utilizza la rete di distribuzione;
• l'autoconsumatore individuale di energia rinnovabile “a distanza” con linea diretta.
Per il Decreto CACER, le tipologie di configurazione che accedono alla tariffa incentivante sono le
seguenti:
• autoconsumatore a distanza;
• gruppo di autoconsumatori;
• CER.
Per il Decreto CACER, le tipologie di configurazione ammesse ai benefici della misura PNRR sono
le seguenti:
• gruppo di autoconsumatori;
• CER.
166 Opzioni per impianto in rete
Decreto CACER - Autoconsumo diffuso
• Un contributo in conto capitale (a fondo perduto) a valere sulle risorse del PNRR, fino al 40%
dei costi ammissibili, per lo sviluppo delle comunità energetiche e delle configurazioni di
autoconsumo collettivo, i cui impianti sono collocati nei comuni con popolazione inferiore ai 5.000
abitanti. Le tipologie di configurazione ammesse ai benefici della misura PNRR sono le Comunità
Energetiche Rinnovabili e i gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono
collettivamente.
Le Regole Operative per l'accesso al servizio per l'autoconsumo diffuso e al contributo PNRR
disciplinano, tra l'altro, le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi, del contributo
di valorizzazione previsto dal TIAD e del contributo in conto capitale PNRR.
Nota. Le comunità energetiche secondo il decreto CACER possono essere costituite tra produttori
e consumatori sottesi alla stessa cabina primaria, la norma transitoria invece richiedeva la stessa
cabina secondaria; Solergo attualmente non gestisce questa opzione.
Data riferimento incentivi: data di decorrenza del servizio per l'autoconsumo diffuso. Può essere
successiva alla data di entrata in esercizio dell'impianto, e determina l'inizio del calcolo dell'incentivo
della valorizzazione dell'energia condivisa.
Opzioni per impianto in rete 167
Decreto CACER - Autoconsumo diffuso
Potenza obbligatoria non incentivabile: potenza di impianto realizzata ai fini dell'assolvimento degli
obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione. La tariffa
incentivante va applicata alla quota di potenza impianto che eccede la potenza obbligatoria.
Consumi
In pagina Consumi sono riportati i valori di energia elettrica condivisa da ogni sezione di produzione
e la quantità di energia elettrica prelevata per la condivisione di ogni unità di consumo/produzione.
L’energia elettrica condivisa è “in ogni ora e per l'insieme dei punti di connessione ubicati nella
stessa zona di mercato che rilevano ai fini di una configurazione per l'autoconsumo diffuso, il
minimo tra l'energia elettrica immessa ai fini della condivisione e l'energia elettrica prelevata ai fini
della condivisione. L'energia elettrica condivisa può essere suddivisa, ove necessario, per impianto
di produzione/unità di produzione, a partire dalle immissioni degli impianti di produzione entrati
prima in esercizio.”
Il valore Energia elettrica prelevata per la condivisione è, per ogni ora di produzione, la somma
dell'energia elettrica prelevata dalla rete di tutte le unità di consumo facenti parte la comunità
energetica.
Il valore Energia elettrica condivisa è calcolata per ogni sezione di produzione, ognuna delle quali
rappresenta un impianto connesso alla comunità energetica, a partire dalle immissioni degli impianti
entrati prima in esercizio. È ottenuta dal minimo tra la produzione oraria di ogni singolo impianto e
la somma dei prelievi energetici orari dei consumatori, a partire dal primo impianto in elenco.
L'elenco dei produttori corrisponde alle sezioni di impianto ordinate per data.
Il primo produttore entrato in esercizio produce 10.000 kWh, interamente assorbiti dalla comunità
energetica.
Energia condivisa Produttore 1: Min(10.000, 12.000) = 10.000 kWh
Il secondo produttore partecipa al calcolo della condivisione per la quantità di energia rimanente:
Energia condivisa Produttore 2: Min(12.000, 12.000 - 10.000) = 2000 kWh
In pagina Consumi, il pulsante Esporta in Xls, posto in basso a destra, genera un foglio di calcolo con
due pagine con le seguenti informazioni:
• prima pagina: analisi energetica mensile riferita ad un intero anno solare;
• seconda pagina: analisi energetica annuale di ogni produttore/unità di consumo.
Incidenza sull'energia immessa per la condivisione [kWh]: incidenza percentuale dell'energia immessa
dall'impianto di produzione sull'energia condivisa totale.
Incidenza sull'energia prelevata per la condivisione [kWh]: incidenza percentuale dell'energia prelevata
dalle unità di consumo sull'energia condivisa totale.
168 Opzioni per impianto in rete
Decreto CACER - Autoconsumo diffuso
Tariffa incentivante
La tariffa incentivante (tariffa premio) sull'energia condivisa è composta da:
• una parte fissa, che dipende dalla potenza dell'impianto di produzione e dall'eventuale contributo
in conto capitale;
• una parte variabile, che dipende dal prezzo zonale orario dell'energia e dalla posizione
geografica dell'impianto.
La tariffa premio TIP è variabile su base oraria perché dipendente dai prezzi del mercato dell'energia;
è calcolata per l'ora h come segue:
TIPh={min[CAP;TPbase+max(0;180-Pz)]+FCzonale}*(1-F)
dove:
TPbase: valore base della tariffa, così definito in base al valore della potenza impianto/sezione della
medesima UP:
CAP: valore soglia della tariffa spettante, così definito in base al valore della potenza
impianto/sezione della medesima UP:
Regime contrattuale
In pagina Regime contrattuale sono riportati i parametri utilizzati per il calcolo della tariffa.
Opzioni per impianto in rete 169
Nuove regole operative Decreto CACER e TIAD
Prezzo orario zonale: Solergo utilizza il prezzo ottenuto dalla tabella dei prezzi medi mensili per fascia
oraria e zona di mercato. Per visualizzare i prezzi aprire l'archivio dei prezzi e corrispettivi.
(P - P0)/P
dove:
P = Potenza impianto
P0 = Potenza d'obbligo.
Analisi economica
I costi ed i parametri fiscali non sono suddivisi per unità di produzione, si riferiscono alla totalità
delle sezioni di impianto.
Le pagine Finanziamento e Ritorno economico riportano le informazioni relative all'unità di
produzione/consumo selezionata. Anali complessiva riporta la somma dei calcoli eseguiti per ogni
singola unità.
Relazione economica
La relazione economica è stata aggiornata per le parti che riguardano tariffa incentivante, importo
incentivi, contributo in conto capitale, energia condivisa.
• I requisiti e i vincoli temporali di entrata in esercizio degli impianti di produzione per poter
beneficiare del meccanismo transitorio di cui al DM 16 settembre 2020, purché le richieste di
incentivazione siano presentate entro il termine del 24 aprile 2024.
• La descrizione dei criteri di calcolo per l'applicazione delle decurtazioni di cui all'Allegato 1,
par. 3 del Decreto CACER nel caso di cumulo della tariffa incentivante con contributi e forme di
sostegno pubblico.
Il fattore di riduzione della tariffa incentivante non trova applicazione in relazione all'energia
elettrica condivisa incentivabile (EACI) afferente a punti di prelievo nella titolarità di enti territoriali
e autorità locali, enti religiosi, enti del terzo settore e protezione ambientale. In particolare, in
presenza di almeno un punto di prelievo nella titolarità dei soggetti sopra indicati ed almeno un
impianto che ha ricevuto un contributo in conto capitale, verrà eseguita un'ulteriore ripartizione per
suddividere l'energia elettrica condivisa incentivabile in esente e non esente, per gli impianti che
hanno ricevuto il contributo in conto capitale.
L'energia afferente a punti di prelievo nella titolarità di enti territoriali e autorità locali, enti religiosi,
enti del terzo settore e protezione ambientale verrà prioritariamente allocata, nell'ambito della
ripartizione, agli impianti che hanno ricevuto il contributo in conto capitale.
Per suddividere l'energia condivisa esente e non esente dalla decurtazione è quindi necessario
individuare i punti di prelievo esenti.
In Solergo la pagina Altre unità di consumo contiene l'elenco delle unità di consumo che
compongono il gruppo di autoconsumatori. Nella finestra dei dati anagrafici dell'unità di consumo
l'opzione Ente territoriale, autorità locale, ente religioso, ente del terzo settore o di protezione
ambientale, individua il punto di prelievo esente dalla decurtazione.
Esempio
Impianto che percepisce contributo in conto capitale = 40%
Incentivo: 80 €/MWh
Produzione: 100 kWh
Consumo totale: 130 kWh
Consumo da enti territoriali: 60 kWh
Energia condivisa esente: 60 kWh
Energia condivisa non esente: (100 - 60) = 40 kWh
Importo incentivo = 60 * 0,08 + 40 * (0,08 * 0,5) = 6,4 €
5
Progetto impianto a isola
In questo capitolo è descritto come eseguire un progetto di impianto fotovoltaico a isola in Solergo.
Impianti a isola
Gli impianti fotovoltaici a isola sono caratterizzati dall'assenza dell'allaccio alla
rete di distribuzione dell'elettricità. In questo caso l'impianto fotovoltaico
provvede direttamente alla produzione e all'erogazione dell'elettricità necessaria
per l'intero fabbisogno energetico. Questa tipologia di impianti è anche
conosciuta con il termine di impianti Stand Alone.
Solergo consente di progettare un’ampia gamma di impianti a isola e valutarne
la convenienza economica; si prevede infatti la possibilità di avere tutti i carichi
in alternata o tutti i carichi in continua, nonché la realizzazione di un impianto a
isola ibrido.
Con il termine ‘ibrido’ si intende il classico impianto a isola, costituito da
generatore fotovoltaico e sistema di accumulo, allacciato ad un ulteriore
componente: un generatore ausiliario di energia (tipicamente un gruppo
elettrogeno a combustibile fossile); la funzione principale di quest’ultimo
consiste nell’intervenire a colmare eventuali consumi non coperti quando fonte
rinnovabile e sistema di accumulo non sono in grado di garantire autonomamente
il carico.
Di seguito sono riportate le basi teoriche relative agli elementi dei sistemi
fotovoltaici a isola ed il modello di calcolo su cui si basa Solergo; viene descritto
il modello utilizzato, le regole alla base della simulazione energetica
dell’impianto e la procedura di dimensionamento di un impianto a isola,
specificando i punti di differenza rispetto alla procedura per un impianto
connesso alla rete visto in precedenza.
Infine, si passa alla valutazione della convenienza economica dell’impianto a isola progettato, a
partire dai costi definiti dall’utente e dai risultati della simulazione energetica.
Nel riquadro di sinistra della finestra di Solergo, la struttura grafica ad albero che presenta le varie
fasi del progetto di un impianto a isola è quella rappresentata nella figura.
Modello
Il classico impianto a isola con carichi in continua è riportato in figura:
Batteria
Batteria
Batteria
Generatore Regolatore
fotovoltiaco di carica
Caricabatterie Inverter
(Conv. AC/DC) DC/AC
Generatore Carichi
ausiliario AC
Tipicamente in un impianto a isola ibrido i carichi sono in alternata; ai classici componenti che
caratterizzano un impianto a isola (generatore fotovoltaico, sistema di accumulo e regolatore di
carica) si aggiungono perciò: un generatore ausiliario, un caricabatterie e un inverter DC/AC. Il
caricabatterie è un convertitore AC/DC, caratterizzato dal proprio rendimento di conversione,
attraverso cui l’energia erogata dal generatore (in AC) deve passare per poter ricaricare la batteria.
L’energia erogata dal generatore per soddisfare il carico, invece, non deve passare attraverso alcun
convertitore e può essere direttamente utilizzata.
Nel caso in cui i carichi siano in continua l’impianto ibrido diventa come riportato in figura:
Progetto impianto a isola 173
Elementi dei sistemi fotovoltaici a isola
Batteria
Caricabatterie
(Conv. AC/DC)
Generatore
ausiliario
Non è più necessario l’inverter DC/AC in quanto l’energia fotovoltaica prodotta e l’energia erogata
dalla batteria possono essere direttamente utilizzate, mentre rimane il convertitore AC/DC attraverso
cui deve passare l’energia erogata dal generatore ausiliario per poter alimentare il carico e/o
ricaricare la batteria.
Campo fotovoltaico : è il sistema dedicato alla raccolta dell'energia solare; tipicamente moduli
fotovoltaici orientati in direzione del sole.
Regolatore di carica: è il sistema in base al quale l'energia prodotta dal campo fotovoltaico viene
gestita e stabilizzata; può avere ingressi dotati di inseguitori di massima potenza (MPPT).
Normalmente l'energia elettrica in uscita dal regolatore, ha una tensione stabilizzata di 12 o 24 V. Il
regolatore di carica provvede a distaccare il campo fotovoltaico dalla batteria nel caso in cui
quest'ultima sia carica e nei casi di bassa tensione (es. fascia oraria serali) o di ritorni di tensione dalla
batteria al pannello.
Batteria di accumulo (o sistema di accumulo): è il sistema dedicato ad accumulare l'energia, prodotta
dai moduli fotovoltaici e stabilizzata dal regolatore di carica, per consentire un uso differito nel
tempo; di fatto un sistema chimico di stoccaggio dell'energia. La batteria complessiva può essere in
realtà costituita da un sistema di batterie in serie e in parallelo che compongono una batteria
equivalente di capacità maggiore.
La capacità di una batteria è la misura della quantità di energia elettrica che essa riesce ad
immagazzinare e si esprime in Ampère ora (Ah).
Il valore della capacità in realtà varia sensibilmente col variare della corrente estratta dalla batteria.
Il valore di capacità “C20” si ottiene moltiplicando la quantità di corrente che la batteria può erogare
continuamente per 20 ore per il coefficiente 20, prima di essere considerata completamente scarica.
Ad esempio, nel caso di una batteria con capacità di 100 Ah (C20), vuol dire che la corrente che può
erogare per 20 ore prima di essere considerata scarica è di 5 A.
Può capitare che la capacità non venga espressa su 20 (C20), 5 (C5) o 100 (C100) ore: in tal caso i
diversi valori non sono direttamente confrontabili.
Inverter DC/AC (presente solo se i carichi sono in AC): è un convertitore DC/AC, caratterizzato dal
proprio rendimento di conversione, attraverso cui l’energia fotovoltaica prodotta e l’energia erogata
dalla batteria (in DC) devono passare per poter alimentare il carico (in AC).
Generatore ausiliario (presente solo in impianto ibrido) : tipicamente un gruppo elettrogeno a
combustibile fossile, è un elemento ausiliario la cui funzione principale consiste nell’intervenire a
colmare eventuali consumi non coperti quando fonte rinnovabile e sistema di accumulo non sono in
grado di garantire autonomamente il carico.
174 Progetto impianto a isola
Elementi dei sistemi fotovoltaici a isola
Caricabatterie (presente solo in impianto ibrido): è un convertitore AC/DC, caratterizzato dal proprio
rendimento di conversione, attraverso cui l’energia erogata dal generatore (in AC) deve passare per
poter ricaricare la batteria.
dove:
FE: fabbisogno di energia
gg: giorni di autonomia
Vsis: tensione di sistema
dove:
PFV: potenza nominale campo fotovoltaico
Il valore di carica in eccedenza Qg-FE va a ripristinare la carica della batteria. Il numero di giorni di
ripristino sarà:
Procedere con la compilazione dei dati generali dell’impianto, del committente e dell’eventuale
responsabile. In particolare definire la località di analisi dell’impianto fotovoltaico (come per gli
impianti grid connected).
Proseguire nella scheda Consumi definendo il profilo dei consumi istantanei durante l’anno di esame
tramite la finestra che si apre con il pulsante Edita carichi (vedi “Analisi dei consumi (Edita carichi)”
a pagina 15). Sebbene sia possibile definire un consumo annuo totale, si consiglia di definire, seppur
in modo approssimato, i vari carichi e la loro distribuzione nel tempo; in tal modo il software potrà
simulare l’effettivo scambio energetico tra i vari componenti dell’impianto in esame.
Esposizioni
Nel calcolo del tilt ottimale nei sistemi a isola, la ricerca dell'angolo ottimo di inclinazione dei moduli
valuta l’effettiva necessità di energia, basandosi sul profilo di carico definito dall'utente. In pratica,
un mese in cui i consumi sono bassi o nulli, “influisce” meno sulla scelta del tilt, di un mese in cui
è necessario garantire una maggiore producibilità per sopperire ad un maggiore consumo.
Batteria
Il campo fotovoltaico in genere impiegato per gli impianti a isola, è ottimizzato per una specifica
tensione di sistema, valutata in fase di progettazione. Le tensioni più utilizzate sono tipicamente 12
o 24 V.
Nella pagina Impianto a isola, definire innanzitutto la tensione di sistema e il tipo di impianto; nella
sezione Sistema, due opzioni, attivabili mediante le relative spunte, consentono di scegliere il tipo
di carico (in continua o in alternata) e di introdurre nell’impianto un generatore ausiliario di energia,
ovvero realizzare un impianto a isola ibrido.
176 Progetto impianto a isola
Dimensionamento di un impianto a isola
Nota. Nel caso di impianto a isola ibrido vi è la possibilità di esprimere l’autonomia del sistema di
accumulo in giorni e/o ore (non più solo in giorni). In tal caso, infatti, la batteria può avere
un’autonomia inferiore alla giornata in quanto in caso di consumi non coperti sarà il generatore
ausiliario ad intervenire per garantire il fabbisogno energetico richiesto.
Le batterie che compongono il sistema di accumulo possono essere collegate in serie e/o in parallelo;
la cosa importante è che siano della stessa tipologia e che abbiano lo stesso tempo di carica.
È importante sottolineare che il numero di cicli ottenibile da un sistema di accumulo dipende dalla
scarica massima (DOD) cui le singole batterie sono sottoposte: maggiore è la profondità di scarica
e minore è il numero di cicli, quindi la durata di vita delle batterie.
In base al tipo di batteria scelto da archivio, viene calcolata la corretta combinazione di batterie in
serie e in parallelo per garantire una capacità nominale complessiva almeno pari alla capacità della
batteria equivalente ottenuta con il dimensionamento.
Carichi in alternata
L’attivazione dell’opzione Carichi AC, comporta l’inserimento nell’impianto di un inverter DC/AC
caratterizzato da un proprio rendimento di conversione editabile direttamente dall’utente o compilato
automaticamente in seguito alla selezione del componente da archivio (cui si accede cliccando il
pulsante Inverter DC/AC). Alla creazione di un nuovo impianto viene assegnato un valore di default
(0,9) poi modificabile.
Nota. Il rendimento deve essere un numero compreso tra 0 e 1, valori esterni a tale intervallo non
vengono accettati e il rendimento viene automaticamente resettato al valore di default.
Potenza nominale (AC) in kW: è la massima potenza erogabile dal generatore ausiliario; come
anticipato, di default è posta pari al picco di carico, ma è modificabile dall’utente cliccando il
pulsante con il lucchetto (chiuso) presente a sinistra del dato da editare. Se in seguito alla modifica
della potenza nominale si desidera ripristinare il valore di default basta cliccare nuovamente il
pulsante con il lucchetto (ora aperto).
Nota. Nel caso in cui la potenza nominale settata sia inferiore al picco di carico, quando il generatore
ausiliario interviene non è più certo che il carico sia pienamente garantito! Tale situazione viene
segnalata con un’icona di avvertimento e con l’evidenziazione in rosso del dato inserito.
Nota. Nel caso in cui il valore inserito sia inferiore al 30% della potenza nominale, la situazione
viene segnalata con un’icona di avvertimento e con evidenziazione in rosso del dato inserito.
Seguono le caratteristiche legate alla ricarica del sistema di accumulo e il profilo di funzionamento
giornaliero del componente.
Rendimento AC/DC: è il rendimento di conversione del caricabatterie; di default è posto pari a 0,85,
è editabile dall’utente o si compila automaticamente in seguito alla scelta del componente da archivio
cui si accede cliccando il pulsante Caricabatterie.
Nota. Il rendimento deve essere un numero compreso tra 0 e 1, valori esterni a tale intervallo non
vengono accettati e il rendimento viene automaticamente resettato al valore di default.
Soglia accensione generatore (SOCmin): valore in % rispetto allo stato di carica della batteria; non
editabile. Riporta il dato, già assegnato in fase di dimensionamento del sistema di accumulo, che
rappresenta il minimo stato di carica della batteria, ovvero la soglia sotto la quale la batteria viene
considerata scarica e quindi ricaricabile dal generatore ausiliario.
Soglia spegnimento generatore (SOCmax): valore in % rispetto allo stato di carica della batteria. È la
soglia massima d ricarica della batteria quando il generatore ausiliario interviene a ricaricarla; la
soglia massima è definibile dall’utente e di default è posta pari al 90%.
Nota. Il valore inserito deve essere un numero superiore al minimo stato di carica della batteria
(SOCmin) e non superiore al 100%; valori esterni a tale intervallo non vengono accettati e la soglia
viene automaticamente resettata al valore di default.
Profilo di funzionamento giornaliero: è una tabellina caratterizzata da una casella per ogni ora del
giorno, attivabile/disattivabile dall’utente con un semplice clic; se la casella è verde chiaro significa
che il generatore è acceso e pronto ad intervenire in caso di necessità, se è verde scuro significa che
è spento. Di default il generatore è settato come disponibile (acceso) a tutte le ore del giorno;
ovviamente il profilo è modificabile dall’utente.
Generatore fotovoltaico
Nella pagina Componenti si passa alla configurazione del generatore fotovoltaico: dopo aver
selezionato da archivio il tipo di pannello che andrà a comporre l’impianto, si procede alla scelta
dell’opportuno regolatore di carica; il bottone Dimensionamento assistito apre la finestra di dialogo
per la configurazione assistita del sistema a isola.
Progetto impianto a isola 179
Dimensionamento di un impianto a isola
Giorni di ripristino della carica:tale valore rappresenta il numero di giorni mediamente necessari per
riportare la carica delle batterie al 100% nel caso in cui si raggiungesse la soglia di scarica massima.
Le condizioni sono riferite al mese in cui viene effettuata l’analisi.
Regolatore di carica con inseguitore MPP: un regolatore con inseguimento MPP è progettato per
operare sempre al punto di potenza massima possibile disponibile. Poiché questo punto può variare
a seconda della modalità di funzionamento e delle condizioni locali e può modificarsi nel corso di
un giorno, si parla di “tracking”, cioè di inseguimento di questo punto.
La base per l’inseguimento MPP nei regolatori di carica solari è l’uso di convertitori CC-CC come
regolatori di carica solare, che sono in grado di applicare sull’ingresso del modulo solare un’altra
tensione rispetto a quella all’uscita della batteria. Questo non è possibile nei convenzionali regolatori
di carica a commutazione, come i regolatori di serie e shunt. L'utilizzo di regolatori di carica con
inseguimento MPP permette di massimizzare il rendimento di un sistema a isola.
Rendimento del regolatore di carica: rappresenta il rendimento utilizzato per il dimensionamento. Una
volta scelto il regolatore di carica verrà utilizzato il dato tecnico ricavato dalle specifiche dello stesso
per le successive simulazioni.
Efficienza della batteria: è il rapporto tra l’energia che eroga la batteria e l’energia immessa nella
batteria stessa.
Mese per il dimensionamento: rappresenta il mese su cui si desidera dimensionare il campo
fotovoltaico. La finestra visualizza la potenza minima e massima richiesta, basata sui valori di
producibilità del sito, del valore di batteria e dei carichi definiti nel mese di esame. La scelta Mese
più sfavorevole identifica il mese col massimo valore di campo fotovoltaico necessario. L’opzione
Personalizzato consente invece all’utente di impostare la potenza del campo fotovoltaico che
desidera (in Wp), dato che andrà poi ad influenzare la ricerca dell’opportuna configurazione di
pannelli e regolatori di carica nel dimensionamento dell’impianto stesso; questa selezione è
tipicamente adottata quando è presente un generatore ausiliario nel sistema.
180 Progetto impianto a isola
Dimensionamento di un impianto a isola
Alla fine della sezione Dimensionamento sono visualizzati la potenza del campo fotovoltaico e il
numero di moduli necessari, i possibili regolatori di carica e le possibili configurazioni di pannelli
in serie e parallelo associabili a ciascun regolatore.
Tutti gli altri elementi che intervengono nella procedura sono da gestire come nel dimensionamento
di un impianto connesso alla rete.
Verifiche
Vedi “Verifiche” a pagina 47.
Layout
Vedi “Layout” a pagina 48.
Cavi
Nella pagina Cavi per l’impianto a isola possono essere presenti anche gli elementi batteria,
generatore ausiliario, caricabatterie e inverter DC/AC in base ai componenti presenti nell'impianto
che si sta realizzando. Questi elementi sono rappresentati, nello schema a blocchi laterale, con colore
giallo per evidenziare che il dimensionamento cavi arriva solo fino all’ingresso del convertitore
DC/AC.
Il dimensionamento cavi pertanto è pari agli impianti connessi alla rete perché dal convertitore in poi
i cavi non vengono calcolati: vedi “Cavi” a pagina 65.
Riassumendo, per l’impianto a isola le tratte di cavi previste sono:
• Cavo di stringa;
• Stringa - [Link]: cavo dalla stringa al quadro di campo;
• Q. Campo - Q. Giunzione: cavo dal quadro di campo al quadro di giunzione;
• Q. Campo - Q. Regolatore di carica: cavo dal quadro di campo al regolatore di carica, in mancanza
del quadro di giunzione;
• Q. Giunzione - Q. Regolatore di carica: cavo dal quadro di giunzione al regolatore di carica;
• Q. Regolatore di carica - Q. Convertitore DC/AC: cavo dal regolatore di carica al convertitore
DC/AC.
Nel caso più complesso in cui si hanno sia quadro di campo che quadro di giunzione, poi ci sono tutte
le combinazioni con meno elementi. In ogni caso il calcolo è effettuato fino al convertitore DC/AC.
Progetto impianto a isola 181
Simulazione energetica
Simulazione energetica
Uno dei passi fondamentali ai fini della valutazione economica di un impianto a isola consiste nella
simulazione energetica, ovvero nel vedere come i diversi componenti dell’impianto interagiscono tra
loro al fine di garantire pienamente il carico, valutando consumi e percentuale d’utilizzo di ciascuno.
La simulazione energetica considera l’evoluzione dell’impianto in un anno a partire dal profilo di
carico impostato dall’utente. L’obiettivo primario è garantire pienamente il carico, ovvero non avere
consumi scoperti. Le regole alla base della strategia di intervento dei singoli componenti sono le
seguenti.
• nel caso in cui la richiesta del carico sia inferiore alla quantità minima di energia erogata dal
generatore, si ha dell’energia in eccesso che andrebbe sprecata; per evitare ciò, se la batteria non è
completamente carica (SOC inferiore alla soglia massima), l’energia prodotta in eccesso viene
sfruttata totalmente o in parte per portare lo stato di carica della batteria alla soglia massima (stabilita
dall’utente).
6. Il generatore ausiliario ha un profilo di funzionamento giornaliero (settabile dall’utente) che
schedula le ore del giorno in cui è acceso (in stand-by), pronto ad intervenire per integrare la
produzione di energia o ricaricare le batterie, e quelle in cui è spento. Si assume che il generatore
abbia un profilo di funzionamento costante, ovvero uguale in tutti i giorni dell’anno.
7. Di default, il generatore ausiliario viene dimensionato in modo da garantire il picco di carico;
tuttavia l’utente può abilitare la modifica della potenza nominale del componente e settarla a proprio
piacimento.
Nota. Nel caso in cui la potenza nominale settata sia inferiore al picco di carico, quando il generatore
ausiliario interviene non è più certo che il carico sia pienamente garantito!
Una volta definiti tutti i componenti dell’impianto con le relative caratteristiche, si può passare alla
simulazione energetica che avviene secondo le regole appena illustrate e monitorare l’evoluzione del
sistema in un anno. Nel corso della simulazione, in base ai componenti in gioco (impianto
fotovoltaico, batteria e/o generatore ausiliario) e al tipo di carico (in continua o in alternata) si
effettuano i bilanci energetici di ora in ora, ed in base alla casistica che si presenta, si stabiliscono i
componenti che intervengono per soddisfare il carico, quelli che eventualmente intervengono a
caricare la batteria e si registrano eventuali consumi non coperti e/o sprechi di energia (energia
fotovoltaica non sfruttata o energia prodotta in eccesso dal generatore ausiliario).
Nella pagina Simulazione, che si adatta dinamicamente al diverso tipo di impianto definito
dall’utente, sono riportati i risultati più significativi:
• gli eventuali consumi non coperti (in kWh e in percentuale rispetto al carico complessivo annuo)
e le ore di mancato servizio (assenza di energia);
• l’energia fotovoltaica totale prodotta in un anno, in kWh;
• l’energia fotovoltaica inutilizzata e l’energia fotovoltaica utilizzata per ricaricare la batteria,
entrambe in kWh e in percentuale rispetto alla produzione fotovoltaica annua;
• l’energia in eccesso erogata dal generatore ausiliario e non utilizzata e l’energia utilizzata per
ricaricare la batteria, entrambe in kWh e in percentuale rispetto all’energia erogata
complessivamente dal generatore ausiliario;
• le ore totali di effettiva produzione energetica del generatore ausiliario;
• l’energia totale prodotta/erogata dal generatore ausiliario in un anno, in kWh;
• l’energia prodotta/erogata dai singoli componenti (impianto fotovoltaico, batteria, generatore
ausiliario) direttamente utilizzata per soddisfare il carico, in kWh e in percentuale rispetto al carico
complessivo annuo.
Infine, in basso, è riportato un istogramma con i contributi diretti al carico dei singoli componenti e
gli eventuali consumi non coperti (in kWh), suddivisi per mese.
Progetto impianto a isola 183
Costi
Costi
Una volta simulato a livello energetico il comportamento dell’impianto risulta interessante valutarne
la convenienza economica; per fare ciò prima è necessario definire i costi che caratterizzano i singoli
componenti dell’impianto. Risorse rinnovabili e non hanno caratteristiche diverse in termini di costo:
tipicamente le risorse rinnovabili (impianto fotovoltaico nel caso in esame) hanno costi iniziali
elevati e costi operativi bassi, mentre per le risorse convenzionali (generatore ausiliario, sistema di
accumulo) vale l’esatto contrario.
L’analisi economica del sistema deve tenere conto di tutti i costi coinvolti nel corso dell’intero
periodo di valutazione dell’impianto a isola. Per ogni componente del sistema, il progettista deve
specificare i seguenti costi: investimento iniziale cI (anno zero), costi di manutenzione straordinaria
CS (es. ogni volta che un componente necessita di essere sostituito), costi di manutenzione periodica
CP.
Infine, il generatore ausiliario presenta degli ulteriori costi legati al consumo di carburante in
stand-by e in fase di erogazione dell’energia e quindi necessita del costo del carburante CFUEL che
non rappresenta il semplice costo del combustibile, ma tiene conto anche di eventuali costi di
trasporto e approvvigionamento che in certe zone particolarmente difficili da raggiungere possono
assumere un peso significativo.
184 Progetto impianto a isola
Costi
Nello specifico, la pagina Costi è suddivisa in tre sezioni: Generatore ausiliario, Impianto
fotovoltaico e Sistema di accumulo. Nella sezione Generatore ausiliario sono richiesti in ordine i
costi seguenti.
Acquisto: [€/kWp] costo iniziale di acquisto dell’impianto fotovoltaico; comprende i costi di pannelli
fotovoltaici e regolatori di carica.
Manutenzione periodica: [€/kWp] costi legati a interventi di manutenzione periodica; è necessario
indicare la frequenza di tali interventi (in anni).
Manutenzione straordinaria: [€/kWp] costi legati a interventi di manutenzione straordinaria, quali la
sostituzione di qualche componente; è necessario indicare la frequenza di tali interventi (in anni) e
per esempio, in caso di sostituzione, la frequenza rappresenta il tempo di vita (in anni) dell’impianto
fotovoltaico.
Acquisto: [€/kWh] costo iniziale di acquisto del sistema di accumulo; comprende i costi di tutte le
batterie in serie e parallelo che formano il sistema complessivo.
Manutenzione periodica: [€/kWh] costi legati a interventi di manutenzione periodica; è necessario
indicare la frequenza di tali interventi (in anni).
Manutenzione straordinaria: [€/kWh] costi legati a interventi di manutenzione straordinaria, quali la
sostituzione di qualche componente; è necessario indicare la frequenza di tali interventi (in anni) e
Progetto impianto a isola 185
Analisi economica impianto a isola
per esempio, in caso di sostituzione, la frequenza rappresenta il tempo di vita (in anni) del sistema
di accumulo.
dove:
CI,gen è il costo d’acquisto del generatore ausiliario in €/kW specificato nella pagina Costi
Pnom,gen è la potenza nominale (AC) del generatore ausiliario specificata nella scheda Dati
tecnici
• Costo di manutenzione periodica CP,gen: costo legato agli interventi di manutenzione periodica del
generatore ausiliario, dato da
dove:
N P,gen è il numero di interventi periodici da effettuare sul generatore ausiliario nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola
con:
H gen : ore di funzionamento del generatore ausiliario in un anno (stand-by +
produzione)
Dprog: periodo di valutazione dell’impianto in anni
PP,gen: incidenza degli interventi periodici sul generatore ausiliario in ore specificato
nella pagina Costi
CP,gen è il costo di manutenzione periodica del generatore ausiliario in €/kW specificato nella
pagina Costi
186 Progetto impianto a isola
Analisi economica impianto a isola
Pnom,gen è la potenza nominale (AC) del generatore ausiliario specificata nella scheda Dati
tecnici
dove:
NS,gen è il numero di interventi straordinari da effettuare sul generatore ausiliario nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola (ottenuto in modo analogo a NP,gen)
cS,gen è il costo di manutenzione straordinaria del generatore ausiliario in €/kW specificato nella
pagina Costi
Pnom,gen è la potenza nominale (AC) del generatore ausiliario specificata nella scheda Dati
tecnici
• Costo del carburante Cfuel: costo legato al consumo di carburante da parte del generatore
ausiliario; è dato dalla somma di due contributi: il costo del carburante in produzione (Cfuel,P) ed il
costo del carburante in stand-by (Cfuel,0). Il primo rappresenta il costo legato all’erogazione di
energia, ovvero all’intervento del generatore ausiliario; il secondo, invece, rappresenta il costo che
si ha per avere il generatore acceso (in stand-by) pronto ad intervenire quando necessario. Di seguito
sono riportate le formule utilizzate per il calcolo dei due contributi:
Dove:
fP è il consumo di carburante (legato alla produzione di energia) in l/kWh specificato nella
scheda Dati tecnici
Egen è l’energia complessivamente erogata dal generatore ausiliario in un anno in kWh
dove:
f0 è il consumo in stand-by in l/h specificato nella scheda Dati tecnici
Hgen sono le ore di funzionamento del generatore ausiliario in un anno (per funzionamento si
intendono anche le ore in cui è acceso in stand-by, non necessariamente solo le ore in cui eroga
potenza)
cFUEL è il costo del carburante in €/l specificato nella pagina Costi
Progetto impianto a isola 187
Analisi economica impianto a isola
• Costo iniziale CI,fv: costo legato all’acquisto e all’installazione dei componenti dell’impianto
fotovoltaico (pannelli e regolatori di carica), dato da:
dove:
CI,fv è il costo di acquisto dell’impianto fotovoltaico in €/kWp specificato nella pagine Costi
• Costo di manutenzione periodica CP,fv: costo legato agli interventi di manutenzione periodica
dell’impianto fotovoltaico, dato da:
dove:
NP,fv è il numero di interventi periodici da effettuare sull’impianto fotovoltaico nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola
188 Progetto impianto a isola
Analisi economica impianto a isola
con:
Dprog: periodo di valutazione dell’impianto in anni
PP,fv: incidenza degli interventi periodici sull’impianto fotovoltaico in anni specificato
nella pagina Costi
cP,fv è il costo di manutenzione periodica dell’impianto fotovoltaico in €/kWp specificato nella
pagina Costi
Pnom,fv è la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico in kWp specificata nella pagina
Componenti
dove:
NS,fv è il numero di interventi straordinari da effettuare sull’impianto fotovoltaico nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola (ottenuto in modo analogo a NP,fv)
cS,fv è il costo di manutenzione straordinaria dell’impianto fotovoltaico in €/kWp specificato
nella pagina Costi
Pnom,fv è la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico in kWp specificata nella pagina
Componenti
dove:
cI,acc è il costo di acquisto del sistema di accumulo in €/kWh specificato nella pagina Costi
• Costo di manutenzione periodica CP,acc: costo legato agli interventi di manutenzione periodica del
sistema di accumulo, dato da:
Progetto impianto a isola 189
Analisi economica impianto a isola
dove:
N P,acc è il numero di interventi periodici da effettuare sul sistema di accumulo nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola
con:
Dprog: periodo di valutazione dell’impianto in anni
PP,acc: incidenza degli interventi periodici sul sistema di accumulo in anni specificato
nella pagina Costi
cP,acc è il costo di manutenzione periodica del sistema di accumulo in €/kWh specificato nella
pagina Costi
Cnom,acc è la capacità nominale complessiva del sistema di accumulo in Ah specificata nella
pagina Impianto a isola
VSIS è la tensione di sistema in V specificata nella pagina Impianto a isola
dove:
NS,acc è il numero di interventi straordinari da effettuare sul sistema di accumulo nel corso
dell’intero periodo di valutazione dell’impianto a isola (ottenuto in modo analogo a NP,acc)
cs,acc è il costo di manutenzione straordinaria del sistema di accumulo in €/kWh specificato nella
pagina Costi
Cnom,acc è la capacità nominale complessiva del sistema di accumulo in Ah specificata nella
pagina Impianto a isola
VSIS è la tensione di sistema in V specificata nella pagina Impianto a isola
Costo energia
Il costo dell’energia cEn (€/kWh) è lo strumento che ci consente di avere una percezione della
convenienza dell’impianto dal punto di vista economico; lo si ottiene mediante la seguente formula:
dove:
cfv è il costo complessivo dell’impianto fotovoltaico nel periodo di valutazione dell’impianto a
isola in euro
cacc è il costo complessivo del sistema di accumulo nel periodo di valutazione dell’impianto a
isola in euro
190 Progetto impianto a isola
Analisi economica impianto a isola
cgen è il costo complessivo del generatore ausiliario nel periodo di valutazione dell’impianto a
isola in euro
Dprog è il periodo di valutazione dell’impianto a isola in anni
Eload è il carico complessivo annuo che l’impianto in isola deve soddisfare in kWh
Nota. Se la situazione attuale coincide con quella ottimale la cella relativa apparirà di colore verde
acceso con il bordo giallo.
Le configurazioni che comportano dei consumi non coperti, quindi non accettabili dato che
l’obiettivo è garantire il carico, sono evidenziate in grigio.
Nota. Dato il numero di variabili in gioco, è possibile che vi sia più di una soluzione ottima (con
costo energia minimo), in tal caso evidenziamo con un colore verde acceso la soluzione ottima da noi
proposta che è quella caratterizzata dall’impianto più piccolo, e che quindi comporta un investimento
iniziale minore, e con un colore verde più scuro le soluzioni ottime alternative; sta poi al progettista
fare le proprie valutazioni e scegliere la configurazione più adatta per la situazione reale.
In basso sono riportati costo dell’energia, dimensione dell’impianto fotovoltaico e del sistema di
accumulo nella situazione attuale e nella condizione ottimale individuata. Mediante gli appositi
pulsanti, inseriti a fianco dei rispettivi valori, l’utente può tornare alle pagine Componenti e Impianto
a isola per variare rispettivamente la potenza nominale dell’impianto fotovoltaico o la capacità
complessiva del sistema di accumulo e vedere come il sistema reagisce.
Con la Ricerca del costo dell’energia minimo si è cercato di dare al progettista uno strumento per
valutare quanto la configurazione d’impianto attuale sia lontana da quella ottimale, dove, per
configurazione ottimale, si intende quella che minimizza il costo dell’energia garantendo il
soddisfacimento del carico. È importante sottolineare che in questo modo si fornisce all’utente uno
strumento qualitativo per valutare come il sistema reagisce al variare di alcune componenti in gioco,
ovvero una sorta di analisi di sensibilità dell’impianto che, tuttavia, deve essere valutata
dall’esperienza del progettista tenendo in considerazione tutte le variabili in gioco: dal carico, alla
scelta del generatore ausiliario e al suo profilo di funzionamento giornaliero, dai costi specificati,
fino all’impianto fotovoltaico e al sistema di accumulo, fatti variare nella ricerca del costo
dell’energia minimo. Non esiste una soluzione ottima in senso assoluto e non è detto che la
configurazione ottimale proposta sia realizzabile dati i componenti di base (pannelli e batterie) scelti.
Quello del progettista è un lavoro certosino, fatto di continui bilanci e calibrazioni, che può trovare
nella ricerca del costo dell’energia minimo proposta, un ottimo strumento di valutazione.
Infine, nella sezione Consumo carburante sono riportati: un istogramma con i consumi di carburante
del generatore ausiliario in stand-by e in produzione suddivisi per mese, il consumo annuo totale e
il consumo giornaliero massimo (tutti dati ottenuti dalla simulazione energetica dell’impianto).
Progetto impianto a isola 191
Analisi economica impianto a isola
Documentazione
Come per gli impianti connessi alla rete di distribuzione elettrica anche per gli impianti a isola,
terminato il progetto, è possibile generare automaticamente la documentazione relativa.
Relazione generale
La relazione generale contiene le specifiche di progetto comprensive di dati generali d’impianto,
parametri di dimensionamento, caratteristiche dei diversi componenti, ovvero generatore
fotovoltaico, sistema di accumulo e generatore ausiliario (se impianto ibrido), dettaglio cavi,
planimetria dell’impianto, verifiche elettriche, nonché una tabella con i profili di carico, i principali
risultati legati alla simulazione energetica e uno schema a blocchi dell’impianto a isola.
Relazione economica
La relazione economica riporta tutti gli aspetti introdotti nell’analisi economica per la valutazione
della convenienza dell’impianto. In particolare, i costi definiti per i diversi componenti, i consumi
con i diversi carichi da soddisfare, i costi di realizzazione dell’impianto suddivisi per componente,
il costo totale dell’impianto e il costo dell’energia ed infine il consumo di carburante con il relativo
grafico (se impianto ibrido).
È possibile definire le esposizioni da associare alla posa dei moduli fotovoltaici tramite un modello
3D.
e non sarà possibile la conseguente analisi degli ombreggiamenti sul modello 3D.
• Da Maps;
• Da file;
• Incolla dagli appunti.
Da Maps
La funzione Da Maps permette di impostare una cattura satellitare da Google Maps del luogo di
interesse, per estrarne una immagine realistica.
All’apertura della finestra è visualizzata la mappa satellitare dell'indirizzo dell’impianto (Dati
generali impianto).
Se attiva la versione prospettica (disponibile in certe aree geografiche) si consiglia di attivare la vista
piana e disattivare le etichette nella mappa tramite l’apposita casella di spunta.
il valore reale noto e premere il tasto Conferma. La scala dell'immagine verrà modificata in base alla
nuova distanza.
Ruota immagine
È possibile ruotare l’immagine proveniente da Google Maps; alla conferma le coordinate
geografiche vengono ricalcolate da Solergo in relazione alla rotazione fornita.
Per importare l’immagine usare il bottone Importa, in alto a destra. L'immagine selezionata diventerà
l'area di lavoro del layout, con le corrette misure rilevate dai dati di mappa.
La modifica del punto di vista avviene mediante movimento del mouse con i consueti comandi di
spostamento, rotazione e zoom. Lo spostamento avviene mantenendo premuto il tasto centrale del
mouse. Lo zoom con la rotellina del mouse. La rotazione sul punto di vista centrale mantenendo
premuto il tasto sinistro del mouse.
Il comando Reimposta vista è utile per riposizionare la camera centrata sull'immagine planimetrica
definita.
L’icona della bussola, nell'angolo in basso a sinistra della immagine come visibile nella figura
seguente, permette di impostare il Nord con sufficiente precisione. Selezionare il grip per ruotare la
bussola ed indicare la direzione del Nord.
I contorni delle superfici cosi definite vengono quotate automaticamente e ogni vertice viene
evidenziato con un disco colorato che può essere riposizionato sulla piantina per meglio
rappresentare i reali confini delle aree.
196 Layout 3D
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
Una etichetta mostra l’orientamento su tutte le aree di posa dei moduli del layout 3D.
Layout 3D 197
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
Nota. Durante il disegno e la modifica delle aree di posa dei moduli Solergo aggancia
automaticamente i segmenti che creano tra loro angoli di 45° e multipli. Nella definizione di aree
molto precise questo ausilio può essere controproducente: è possibile disattivarlo tenendo premuto
il tasto CTRL in editazione.
Elevazione, pendenza e altre proprietà delle falde così definite possono essere modificate nella
modalità Edita 3D. Passare a questa modalità per permettere la selezione singola o multipla degli
oggetti.
Si noti la presenza di un segmento rosso all'interno del contorno di una falda selezionata. Tale
segmento regola l'orientamento della superficie diventando di fatto una “cerniera” per regolare
l'inclinazione. È possibile fare clic e spostare un grip di colore rosso per portare la superficie
all'elevazione desiderata, fare clic su un grip di colore giallo per inclinare la superficie mantenendo
costante il lato di “cerniera”.
cerniera
superficie
grip di movimento
Per cambiare il segmento rosso di riferimento della superficie è sufficiente effettuare un doppio clic
su un altro segmento. La superficie si adatterà immediatamente alla nuova impostazione.
Per predisposizione generale la modifica effettuata ad una superficie viene “propagata” agli elementi
che vengono individuati come adiacenti. Tali elementi vengono elevati o inclinati sulla base dei grip
che hanno in comune con la superficie editata. Per evitare questo fenomeno è sufficiente tenere
premuto il tasto CTRL nel cambio di elevazione/inclinazione di una superficie.
La selezione di una o più superficie permette di accedere alle proprietà degli elementi. In particolare
è possibile determinare se la superficie inclinata risultante deve essere considerata un'area di posa di
moduli fotovoltaici o un colore per le pareti laterali.
Solo le superfici che vengono marcate come aree valide per i moduli creano aree di esposizione
adatte per il posizionamento automatico dei pannelli. Al contrario tutte le aree non marcate vengono
considerate come aree di esclusione dalla posa dei moduli.
Solergo assegna un'esposizione raggruppando tutte le superfici aventi uguale orientamento e
inclinazione; caso particolare è l'inclinazione 0: in tal caso tutte le superficie formeranno una sola
esposizione a prescindere dall'orientamento.
198 Layout 3D
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
Nel caso in cui la disposizione dei pannelli necessiti di stringhe su determinate aree è possibile
attivare la casella Indipendente al fine di creare una specifica esposizione per una determinata
superficie. In tal caso è anche possibile fissare una denominazione personalizzata per discriminare
le varie aree.
Le superfici assegnate alle aree moduli vengono successivamente elencate nella lista delle
esposizioni una volta chiusa la finestra di layout 3D.
Tali esposizioni vengono individuate da un lucchetto per indicare che sono editabili solamente
mediante l'editazione del modello. Non è possibile duplicare o eliminare questi elementi vincolati
dalla lista delle esposizioni.
Tali ostacoli possono essere inseriti mediante l’apposito comando presente nella barra degli
strumenti della finestra Layout 3D. Sono disponibili:
Layout 3D 199
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
• cespuglio
• albero
• antenna satellitare
Dopo l’inserimento, la modellizzazione degli ostacoli è demandata ai grip che appaiono a seconda
della modalità rappresentativa:
• in modalità 2D è possibile effettuare uno spostamento dell’ostacolo;
• in modalità 3D è possibile variare altezza, dimensione ed eventualmente rotazione.
Selezionare e muovere
un grip verde per
modificare la larghezza
o l’altezza
Selezionare e muovere
il grip viola per
modificare la rotazione
200 Layout 3D
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
L’ostacolo è sempre “legato” alla superficie su cui viene creato. Se la superficie viene sollevata o
inclinata l’ostacolo segue il punto originale di posa.
Se a seguito di ridimensionamenti della superficie originale il punto di inserimento dell’ostacolo
fuoriesce dal poligono della superficie stessa, l’ostacolo viene rimosso.
Gli ostacoli così inseriti concorrono al calcolo degli ombreggiamenti nelle rappresentazioni grafiche
e nelle simulazioni.
La casella a discesa Momenti di analisi consente di limitare l'ombra al solo mezzogiorno solare
oppure individuare le aree, a minore tonalità, corrispondenti anche ai momenti immediatamente più
ravvicinati.
Per mezzogiorno solare si intende il momento in cui il sole è più alto nel cielo. È buona norma
posizionare i moduli fotovoltaici in modo tale da non avere mai nessun tipo di ombreggiamento nel
mezzogiorno solare di ciascun giorno dell'anno.
Importante. Chiudere la finestra di modellizzazione dopo aver definito almeno un'area di posa
pannelli e aver verificato che tali aree siano sufficientemente sgombre da ombre generate da ostacoli.
Layout 3D 201
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
Tali aree inserite automaticamente dal software non sono modificabili o eliminabili.
È possibile procedere con la disposizione dei moduli fotovoltaici con l'ausilio della disposizione
automatica. Ciascun elemento verrà posizionato all'interno della relativa esposizione di
appartenenza.
In questa fase è importante sottolineare che aree di posa compatibili tra loro (medesima inclinazione
e orientamento) vengono considerate in modo agglomerato, ovvero come unica area su cui disporre
i moduli secondo gli orientamenti stabiliti dalle opzioni di inserimento.
Nel caso in cui le diverse falde del layout 3D siano definite come Indipendenti, la disposizione
automatica dei moduli procederà in modo autonomo in ciascuna area.
L'inserimento dei dispositivi elettrici (inverter, quadri di campo, ecc) e delle relative vie cavo sono
disponibili solamente nel layout 2D e non vengono riportati nel layout 3D.
Terminata la fase di inserimento dei moduli in modalità automatica o manuale è possibile ottenere
l'anteprima 3D dell'intero impianto avviando il comando Layout 3D, disponibile nella barra degli
strumenti.
Il comando Reset dispersioni per ombreggiamenti vicini, serve per annullare la precedente
simulazione.
Creazione immagini
Una volta posizionata la camera operando con il mouse per individuare lo zoom e la posizione idonee
per inquadrare l'impianto fotovoltaico, è possibile salvare l'inquadratura ottenuta con l'apposito
comando presente sul pannello apposito della finestra. Tali inquadrature sono poi rinominabili o
eliminabili. È possibile richiamare un'inquadratura semplicemente facendo clic sull'elemento
desiderato.
Le immagini verranno inserite nella relazione tecnica in corrispondenza della relativa etichetta. La
risoluzione di tali immagine è funzione della dimensione operativa della finestra di Layout 3D: si
consiglia il mantenimento a tutto schermo per ottenere la maggiore risoluzione.
È possibile anche esportare le inquadrature salvate su file mediante l'apposito pulsante Salva posto
sulla barra degli strumenti del pannello. I file sono salvati con nome uguale alla descrizione
dell'inquadratura.
Layout 3D 203
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
204 Layout 3D
Modello 3D per la definizione delle aree di posa
7
Archivi
In questo capitolo sono descritti gli archivi dei dispositivi che intevengono nella progettazione
dell’impianto fotovoltaico.
Trova
Trova, selezionabile nella barra degli strumenti, permette di eseguire una rapida visualizzazione dei
moduli che rispondono ai criteri di ricerca impostati, quali:
Cerca sigla o codice: si può effettuare una ricerca per sigla o codice articolo digitando anche solo parte
della voce.
Tipologia: è possibile scegliere tra Tutti, Silicio monocristallino, Silicio policristallino, Film sottile.
Costruttore: selezionare i costruttori interessati.
Serie: se si è selezionato un solo costruttore è possibile limitare al ricerca ad una determinata serie
di moduli.
Per eseguire una ricerca in base alla potenza necessaria compilare le seguenti caselle: se non sono
visualizzate premere il pulsantino +.
Potenza nominale: si riferisce alla potenza nominale del singolo modulo. Definire una finestra di
ricerca in Watt.
Potenza/superficie: indica il valore di potenza generata nell’unità di superficie. Per calcolare il valore
minimo è possibile inserire la potenza da generare e l’area disponibile
Nascondi fuori produzione: selezionando questa opzione non vengono mostrati gli articoli che non
sono più prodotti dal costruttore.
Mostra solo i preferiti: la ricerca avviene solo all’interno della lista di articoli preferiti.
Dopo aver impostato i criteri di ricerca premere il pulsante Trova per avviare la ricerca. Premere il
pulsante Cancella per cancellare i criteri di ricerca e quindi ricaricare l’elenco completo.
Preferiti
Grazie al pulsante Preferiti nella barra degli strumenti è possibile visualizzare una lista di pannelli
cosidetti Preferiti, cioè utilizzati frequentemente, consentendo perciò di risparmiare tempo nelle
ricerche.
Per aggiungere un pannello alla lista Preferiti:
• selezionare la casella di spunta Aggiungi in preferiti, presente nella finestra Proprietà dei dati del
pannello;
206 Archivi
Archivio moduli fotovoltaici
• selezionare Aggiungi in preferiti nel menu a cursore, attivabile posizionando il cursore sopra il
pannello nella lista e premendo il tasto destro del mouse.
Per eliminare degli articoli dalla lista Preferiti basta posizionarsi sopra la voce, premere il tasto destro
del mouse per attivare il menu a cursore e selezionare Toglie da preferiti.
Caratteristiche principali
* Potenza nominale: [Wpp] potenza generata dal modulo alle condizioni di prova standard (STC
Standard Test Conditions: irraggiamento solare sul piano del modulo 1000 W/m², temperatura delle
celle: 25 °C, distribuzione spettrale corrispondente ad AM (indice di massa d’aria) pari a 1,5).
* Tipologia: tipologia del modulo. Identifica il tipo di materiale impiegato dalla tecnologia di
costruzione delle celle fotovoltaiche del modulo. Sono previste tre tipologie: silicio monocristallino,
silicio policristallino, film sottile.
* Larghezza, Altezza: [mm] misure del modulo.
Materiale
Codice: codice articolo che può essere digitato o scelto dall’archivio articoli tramite il pulsantino a
lato.
Anno di produzione.
Descrizione, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico: se si sceglie un codice dall’archivio articoli questi dati
vengono caricati automaticamente, in alternativa inserirli a mano.
Fuori produzione: indica che il modulo non è più prodotto dal costruttore.
Caratteristiche elettriche
Potenza/Superficie: [W/m²] rapporto fra la potenza nominale e la superficie del modulo. Il valore è
calcolato in modo automatico al variare della potenza nominale e della superficie netta di riferimento
del modulo. Se la superficie netta non è specificata (valore pari a zero) viene preso come valore di
superficie il prodotto larghezza x altezza.
Rendimento: [%] rapporto percentuale di conversione fra la potenza elettrica erogata dal modulo e la
potenza solare irraggiata sul modulo stesso.
* Tensione nominale: [V] tensione nominale di lavoro del modulo fotovoltaico alle STC.
* Tensione a vuoto: [V] tensione a vuoto del modulo fotovoltaico alle STC.
* Corrente nominale: [A] corrente nominale del modulo fotovoltaico alle STC.
* Corrente di c.c.: [A] corrente di corto circuito del modulo, intesa come massima corrente erogabile
dal modulo alle STC.
* Coefficiente di tensione: [mV/°C] variazione del valore di tensione al variare della temperatura di un
grado. Indica quanto la tensione di lavoro del modulo varia secondo la temperatura. Il valore è
negativo perché all’aumento della temperatura diminuisce la tensione. Viene calcolato riferito alla
Voc (Tensione a circuito aperto).
Coefficiente di corrente: [mA/°C] variazione del valore di corrente nominale al variare della
temperatura di un grado. Viene calcolato riferito alla Isc (Corrente di corto circuito).
* Coefficiente di potenza: [%/°C] variazione percentuale del valore di potenza nominale al variare
della temperatura di un grado. Viene calcolato riferito alla Pmax (Potenza nominale massima).
Temperatura nominale di lavoro: [°C] temperatura nominale di lavoro del modulo (TNOCT). Se il
valore è lasciato a 0°C il programma considera la TNOCT standard e quindi 45°C.
Tensione massima: [V] tensione massima del modulo.
Tolleranza di resa: [%] Tolleranza percentuale dei valori nominali caratteristici del modulo.
Archivi 207
Archivio inverter
Dimensioni
Profondità [mm], Peso [Kg]: dati del modulo.
Area netta di riferimento: [m2] area netta coperta dalle celle fotovoltaiche.
Certificazioni
Certificazione IEC, Certificazione in classe II, Note: possono essere indicate le certificazioni
dell’articolo.
Archivio inverter
Gli inverter usati negli impianti fotovoltaici sono una tipologia di convertitore e per tale motivo sono
contenuti nell’archivio Convertitori. Oltre ai dispositivi presenti si possono aggiungerne altri
inserendo i dati tramite la finestra Proprietà.
Come accedere all’archivio inverter
• Dalla barra degli strumenti di Solergo selezionare Strumenti e quindi Archivio inverter.
Proprietà dell’inverter
I dati di ogni inverter possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre quando si
eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica; di seguito sono descritti i vari campi.
Nota. Come Tensione min. di regolazione inseguitore, si può indicare per il dato che nei datasheet
è la Tensione d'ingresso di risveglio, anziché la Minima tensione MPPT. Questo in considerazione
che la Minima tensione MPPT è un valore nominale e comunque l'inverter inizia a produrre alla
tensione di risveglio. Le verifiche di Solergo, seguenti alla scelta dell'inverter, controllano, oltre ai
limiti di tensione, i limiti di potenza e produzione.
* Tensione max di regolazione inseguitore: [V] limite superiore della variazione di tensione d’ingresso
entro cui l’inseguitore MPPT ricerca il punto ottimale di lavoro al fine di erogare la massima potenza
in uscita.
* Tensione massima: [V] tensione massima d’ingresso consentita.
* Corrente nominale: [A] corrente d’ingresso di lavoro.
* Corrente massima: [A] corrente massima d’ingresso consentita.
Corrente massima di corto circuito dei moduli: [A] alcuni costruttori forniscono tale parametro di
ingresso CC, riferito all'inverter e/o al singolo inseguitore. Nel caso in cui Solergo sia impostato per
effettuare la verifica elettrica alla corrente di corto circuito dei moduli (Isc) e questo parametro sia
presente (non nullo), verrà utilizzato nelle verifiche elettriche relative.
Dati uscita (lato AC)
* Tensione nominale: [V] tensione di alimentazione a valle teorica. Indica la tensione a vuoto se
diversamente non specificata.
Stabilità statica tensione: [%] indica la precisione della tensione fornita a valle del convertitore.
Parametro solamente informativo.
Frequenza: [Hz] frequenza in uscita. Di default è proposta la frequenza di ingresso, ma può essere
variata quando il convertitore lo permette.
Rapporto Icc/In: fattore per calcolare la massima corrente di guasto erogabile dall’inverter prima di
commutare sul By-Pass. Si ricorda che normalmente gli inverter si spengono dopo un tempo
prefissato se non possono commutare sulla linea di By-Pass.
Inverter Grid-Connected
Questa scheda è visualizzata solo se la tipologia dell’inverter è Inverter Grid-Connected.
Potenza massima per inseguitore: [KW] potenza massima dell’impianto fotovoltaico connesso in
ingresso ad un singolo inseguitore che il costruttore consiglia di installare affinché l’inseguitore
stesso lavori in sicurezza garantendo il massimo rendimento possibile.
Corrente massima per inseguitore : [A] corrente massima d’ingresso consentita per singolo
inseguitore.
Corr. max di c.c. per inseguitore: [A] corrente massima erogabile dall'inseguitore in caso di corto
circuito.
Nei dati di inverter con più di un inseguitore (numero da indicare nella sezione Elettriche) è possibile
specificare i dati elettrici di ciascun inseguitore.
Sono disponibili tre modalità per l'inserimento dei dati degli inseguitori multipli:
• Inseguitori squilibrati: in questa modalità, i dati riportati si riferiscono a tutti gli inseguitori
tranne l'ultimo. I dati elettrici relativi all'ultimo inseguitore vengono ricavati dal programma per
differenza dai dati totali di potenza massima, corrente massima e corrente di corto circuito
dell'inverter.
Archivi 209
Archivio inverter
• Dati uguali per tutti gli inseguitori: in questa modalità, i valori riportati si riferiscono a tutti gli
inseguitori dell'inverter, assumendo che tutti gli inseguitori possiedano le stesse caratteristiche
elettriche.
• Dati indipendenti per tutti gli inseguitori: in questa modalità, è possibile inserire dati diversi per
ciascun inseguitore, fornendo una configurazione dettagliata e precisa di ogni inseguitore.
Il numero massimo di inseguitori per cui è possibile inserire i dati in modo indipendente è 4. Per
configurazioni con un numero di inseguitori superiore a 4, è possibile utilizzare solo le modalità
Inseguitori squilibrati o Dati uguali per tutti gli inseguitori.
In Solergo, le verifiche elettriche per gli inverter con inseguitori multipli vengono effettuate in modo
autonomo per ciascun inseguitore.
Perdite per assorbimento notturno: [W] potenza assorbita durante il funzionamento notturno.
Perdite in stand-by: [W] potenza assorbita mentre l’inverter non fornisce energia alla rete.
Rendimento inseguitore al 20%: rendimento inseguitore al 20% della potenza nominale.
Rendimento inseguitore al 100%: rendimento inseguitore al 100% della potenza nominale
Rendimento al 5%, 10%, 20%, 33%, 50%, 100%: rendimento dell’inverter a diversi livelli percentuali
della potenza nominale.
Dispositivo conforme alla DK 5940, Protezione d’interfaccia presente, Dispositivo d’interfaccia presente:
altre caratteristiche opzionali.
Note: campo in cui è possibile inserire una nota personalizzata.
Per ogni sistema di accumulo in lista è necessario indicare il numero di unità che possono essere
collegate ed eventualmente il documento che certifica la compatibilità con l’inverter ibrido.
Materiale
Codice principale: codice articolo che può essere digitato o scelto dall’archivio articoli tramite il
pulsantino a lato.
Descrizione, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico: se si sceglie un codice dall’archivio articoli questi dati
vengono caricati automaticamente, in alternativa inserli a mano.
Modello
* Costruttore: costruttore dell’inverter. La lista a comparsa riporta i costruttori di inverter già presenti
in archivio; il pulsantino a lato apre l’elenco generale dei costruttori.
* Serie, Sigla:dati identificativi dell’articolo presso il costruttore. La lista a comparsa nella casella
Serie mostra le serie presenti in archivio relative al costruttore selezionato.
Caratteristiche principali
Descrizione: campo libero per inserire un commento personalizzato.
* Tipo convertitore: le tipologie disponibili sono AC/AC, AC/DC, DC/DC, DC/AC e Inverter
Grid-Connected. Trattandosi di inverter la scelta corretta è l’ultima.
Prodotto
Anno di produzione, Fuori produzione: indicano l’anno di produzione e il caso che il modulo non è più
prodotto dal costruttore.
Data modifica: indica l’ultima modifica effettuata ai dati del prodotto. Viene aggiornata
automaticamente ogni volta che si chiude la finestra con OK.
Caratteristiche interne
Circuito elettrico ingresso: (lato continua) tipologia di alimentazione del convertitore. Si può scegliere
tra 3F+N, 3F e F+N.
* Circuito elettrico uscita: (lato alternata) tipologia dei morsetti d’uscita dell’UPS. Si può scegliere tra
3F+N, 3F e F+N.
Ottimizzatore di potenza
Questa scheda visualizza i dati specifici dell’ottimizzatore di potenza.
* Potenza nominale d’ingresso CC: la potenza nominale del modulo collegato deve essere minore o
uguale a tale valore.
* Tensione massima di ingresso: la tensione massima a vuoto del collegato deve essere minore o
uguale a tale valore.
* Tensione minima e massima di inseguitore: rappresenta l’intervallo di tensioni operativo di
inseguimento. Le tensioni minime e massime operative devono rientrare in tale intervallo.
* Corrente max ingresso CC: corrente massima operativa.
Archivi 211
Archivio batterie
* Efficienza ponderata: rendimento medio che viene considerato per l’immissione dell’ottimizzatore
di potenza.
Lunghezza minima e massima di stringa, potenza massima di stringa: nel caso di connessioni con
inverter SolarEdge, la casa costruttrice fornisce delle disposizioni sui limiti di composizione per
ciascuna stringa. Attualmente tali raccomandazioni vengono prese in considerazioni per tutte le
tipologie di inverter. Se non presenti tra i dati tecnici possono essere lasciati a 0 (non impostati);
Solergo verificherà la compatibilità elettrica ricavando i limiti in potenza all’ingesso dell’inverter.
Materiale
Codice principale: codice articolo che può essere digitato o scelto dall’archivio articoli tramite il
pulsantino a lato.
Descrizione, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico: se si sceglie un codice dall’archivio articoli questi dati
vengono caricati automaticamente, in alternativa inserli a mano.
Archivio batterie
Una batteria di accumulo è il sistema dedicato ad accumulare l'energia prodotta dai moduli
fotovoltaici e stabilizzata dal regolatore di carica, per consentire un uso differito nel tempo. Di fatto
un sistema chimico di stoccaggio dell'energia. La batteria complessiva può essere in realtà costituita
da un sistema di batterie in serie e in parallelo che compongono una batteria equivalente di capacità
maggiore.
Le batterie utilizzabili nella progettazione di un impianto fotovoltaico in Solergo sono contenuti
nell’archivio Batterie. Oltre ai dispositivi presenti si possono aggiungerne altri inserendo i dati
tramite la finestra Proprietà.
Come accedere all’archivio batterie
• Dalla barra degli strumenti di Solergo selezionare Strumenti e quindi Archivio batterie.
La capacità di una batteria è la misura della quantità di energia elettrica che essa riesce ad
immagazzinare e si esprime in Ampére ora (abbreviato in Ah).
Il valore della capacità in realtà varia sensibilmente col variare della corrente estratta dalla batteria.
Il valore di capacità a 20 ore “C20” si ottiene moltiplicando la quantità di corrente che la batteria può
erogare continuamente per 20 (ore) prima di essere considerata completamente scarica.
Nel caso di una batteria con 100Ah (C20), vuol dire che la corrente che si può erogare per 20 ore
prima di essere considerata scarica V è di 5 Ampére.
Può capitare che la capacità non venga espressa su 20 ore o su 5 (C5) o su cento (C100) ore: in tal
caso i vari valori non sono direttamente confrontabili.
Compilare i seguenti dati:
Capacità a 20 ore: [Ah]
Capacità a 1,3,5,10,100 ore: [Ah]
212 Archivi
Archivio regolatori di carica
Materiale
Codice principale: codice articolo che può essere digitato o scelto dall’archivio articoli tramite il
pulsantino a lato.
Descrizione, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico: se si sceglie un codice dall’archivio articoli questi dati
vengono caricati automaticamente, in alternativa inserli a mano.
Prodotto
Anno di produzione, Fuori produzione: indicano l’anno di produzione e il caso che il modulo non è più
prodotto dal costruttore.
Data modifica: indica l’ultima modifica effettuata ai dati del prodotto. Viene aggiornata
automaticamente ogni volta che si chiude la finestra con OK.
Caratteristiche interne
Circuito elettrico ingresso e Circuito elettrico uscita: trattandosi di un dispositivo che lavora in corrente
continua l’impostazione rimane ovviamente fissa su F+N.
Dati Ingresso
* Tensione min di regolazione inseguitore: [V] limite inferiore della variazione di tensione d’ingresso
entro cui il regolatore opera.
* Tensione max di regolazione inseguitore: [V] limite superiore della variazione di tensione d’ingresso
entro cui il regolatore opera.
* Tensione massima d’ingresso: [V] tensione nominale di alimentazione del regolatore espressa in V.
Se non è disponibile nel datasheet immettere il valore della tensione massima [V].
* Corrente massima: [A] corrente massima d’ingresso consentita.
* Potenza massima FV: [A] corrente massima d’ingresso consentita.
Con inseguitore MPPT: attivare l’opzione se presente un inseguitore MPPT, quindi indicare il numero
di elementi che si possono porre in parallelo selezionando l’opzione corretta nella casella Elementi
parallelabili.
Archivi 213
Archivio cavi
Materiale
Codice principale: codice articolo che può essere digitato o scelto dall’archivio articoli tramite il
pulsantino a lato.
Descrizione, Prezzo acquisto, Prezzo pubblico: se si sceglie un codice dall’archivio articoli questi dati
vengono caricati automaticamente, in alternativa inserli a mano.
Archivio cavi
L’archivio Cavi contiene i dati di tutti i cavi che si possono utilizzare nei programmi Electro
Graphics. Oltre ai presenti si possono aggiungere altri cavi inserendo i dati tramite la finestra
Proprietà.
Come accedere all’archivio cavi
• Dalla barra degli strumenti di Solergo selezionare Strumenti e quindi Archivio cavi.
Trova
Trova, selezionabile nella barra degli strumenti, permette di eseguire una rapida visualizzazione dei
cavi che rispondono ai criteri di ricerca impostati.
Formazione
Numero di conduttori di fase: numero di conduttori di fase predisposti nel cavo.
Sezione di fase:sezione dei conduttore di fase del cavo.
Numero di conduttori di neutro: numero di conduttori di neutro predisposti nel cavo.
Sezione di neutro: sezione dei conduttori di neutro del cavo.
Numero di conduttori di PE: numero di conduttori di PE predisposti nel cavo.
Sezione di PE: sezione dei conduttori di PE del cavo.
Tipo cavo: indica se il cavo è unipolare o multipolare. La casella non è editabile.
Cavo multicoppia: selezionare questa opzione per la gestione dei cavi a coppie; nel campo Numero
conduttori di fase si deve indicare il numero totale di conduttori.
Portate
Le informazioni di portata sono inserite solo per i cavi utilizzabili in media tensione.
Se il cavo è unipolare le seguenti informazioni si possono inserire nel riquadro Cavi allineati quando
i conduttori sono disposti allineati, oppure nel riquadro Cavi a trifoglio quando i conduttori sono
disposti a trifoglio. Se il cavo è multipolare è attivo solo il riquadro Cavi allineati.
Posa in aria: valore della portata del cavo con posa in aria.
Posa interrata: valore della portata del cavo con posa interrata.
214 Archivi
Archivio articoli
Impedenze
Anche queste informazioni sono inserite solo per i cavi utilizzabili in media tensione.
Materiale
Diametro massimo: diametro esterno massimo del cavo.
Peso: peso indicativo del cavo espresso in kg/km.
Raggio di curvatura posa fissa: raggio minimo di curvatura per la posa fissa del cavo.
Raggio di curvatura servizio mobile: raggio minimo di curvatura nel caso di utilizzo del cavo in
servizio mobile.
Codice: codice articolo del cavo. Tale corrispondenza consente di ottenere una distinta cavi completa
dei prezzi.
Descrizione: descrizione riferita al codice articolo.
Costruttore: costruttore del cavo.
Colorazione
Queste informazioni riguardano la numerazione e la colorazione del cavo:
Primo numero: primo numero della sequenza di numerazione interna dei conduttori del cavo. Il
campo può essere di qualsiasi valore positivo.
Ultimo numero: ultimo numero della sequenza di numerazione interna dei conduttori del cavo. Il
campo può essere di qualsiasi valore positivo e maggiore o uguale al valore del campo Primo
numero. Si tenga presente che l'intervallo consentito tra i due estremi indicati non deve superare il
valore 176.
Colori: in questo riquadro viene è possibile definire la colorazione dei conduttori che compongono il
cavo.
Archivio articoli
L’archivio Articoli contiene i dati di tutti gli articoli materiale che possono essere utilizzati nella
progettazione con Solergo.
Come accedere all’archivio Articoli
L’archivio Articoli si apre per la scelta di un codice articolo da associare ad un materiale. È
accessibile, quindi, dalla finestra di editazione dei moduli fotovoltaici, degli inverter o dei cavi
selezionando il pulsantino ‘...’ a lato della casella relativa al codice materiale.
Proprietà articolo
I dati di ogni articolo possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre quando si
eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica. Per la spiegazione di ogni campo vedi la Guida in
linea.
Note. Si ricorda che se è installato solamente il programma Solergo le seguenti funzioni non sono
attive.
• Accesso alla libreria simboli (attivo se è installato CADelet, Smart, iDEA o Eplus).
• Accesso al listino (attivo se è installato Sigma).
Oltre ai materiali presenti si possono aggiungerne altri importando listini in formato METEL (vedi
Guida in linea).
Guida in linea
La guida in linea, accessibile dalla barra degli strumenti della finestra Articoli, riporta tutte le
informazioni dettagliate sulla gestione dell’archivio Articoli, il significato di ogni campo della
finestra delle proprietà articolo, gli strumenti e l’importazione dei listini METEL. Per ogni
approfondimento si consiglia quindi di vedere tale supporto.
Archivio protezioni
L’archivio Protezioni contiene i dati di tutti i dispositivi di protezione che possono essere utilizzati
nella progettazione con Solergo.
Archivi 215
Archivio SPD
Proprietà protezione
I dati di ogni protezione possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre quando
si eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica. Per la spiegazione di ogni campo vedi la Guida
in linea.
Oltre agli apparecchi presenti si possono aggiungerne altri con eventuali pacchetti disponibili nel sito
web [Link] o con inserimento manuale, provvedendo di opportuni datasheet forniti
dai costruttori.
Archivio SPD
L’archivio SPD contiene i dati di tutti i dispositivi di sovratensione che possono essere utilizzati nella
progettazione con Solergo.
Come accedere all’archivio SPD
L’archivio SPD si apre per la scelta di uno SPD a protezione dell’impianto. È accessibile, quindi,
dalla finestra Dispositivi di protezione (scheda Generatore, pulsante Protezioni) selezionando il
pulsantino ‘...’ a lato della casella relativa al SPD.
Proprietà SPD
I dati di ogni SPD possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre quando si
eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica. Per la spiegazione di ogni campo vedi la Guida in
linea.
Oltre agli apparecchi presenti si possono aggiungerne altri con eventuali pacchetti disponibili nel sito
web [Link] o con inserimento manuale, provvedendo di opportuni datasheet forniti
dai costruttori.
Archivio trasformatori
L’archivio Trasformatori contiene i dati di tutti i trasformatori che possono essere utilizzati nella
progettazione con Solergo.
Come accedere all’archivio Trasformatori
L’archivio Trasformatori si apre per la scelta di un trasformatore di isolamento a protezione
dell’impianto. È accessibile, quindi, dalla finestra Dispositivi di protezione (scheda Generatore,
pulsante Protezioni) selezionando il pulsantino ‘...’ a lato della casella relativa al trafo.
Proprietà trasformatore
I dati di ogni trasformatore possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre
quando si eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica. Per la spiegazione di ogni campo vedi la
Guida in linea.
Oltre agli apparecchi presenti si possono aggiungerne altri con eventuali pacchetti disponibili nel sito
web [Link] o con inserimento manuale, provvedendo di opportuni datasheet forniti
dai costruttori.
Proprietà
I dati di ogni località possono essere editati dalla finestra di dialogo Proprietà che si apre quando si
eseguono i comandi Nuovo, Modifica o Duplica. Per ognuna sono necessari i seguenti dati.
Località: specificare Regione, Provincia, Località; dalle liste a comparsa è possibile scegliere una
voce già presente o digitare il testo da tastiera.
Coordinate geografiche: compilare Latitudine, Longitudine ed Altitudine della località in esame.
Temperature medie mensili: compilare il valore nelle caselle riferite ad ogni mese.
Irraggiamento medio mensile secondo fonte ENEA [MJ/m2]: questi dati saranno utilizzati da Solergo per
il calcolo della produzione nel caso si selezioni come fonte dati climatici la Banca dati ENEA (vedi
“Località” a pagina 12). Nel definire una nuova località si dovranno compilare i dati per ogni mese.
Irraggiamento medio mensile secondo fonte UNI [MJ/m2]: questi dati saranno utilizzati da Solergo per
il calcolo della produzione nel caso si selezioni come fonte dati climatici la Norma UNI 10349-1
(vedi “Località” a pagina 12). Il programma calcola i dati di irraggiamento come interpolazione dei
dati riferiti a due località predefinite dalla norma UNI 10349-1. Nel definire una nuova località si
dovranno selezionare le due località geograficamente più vicine e con caratteristiche climatiche
simili e coerenti per versante.
2
Esprimi i valori di irraggiamento: è possibile scegliere indicare i dati di irraggiamento in MJ/m o in
2
KWh/m . Prima dell’inserimento valori selezionare l’opzione adeguata posta in basso nella finestra.
Nota. Per definire i dati climatici di una località al di fuori del territorio italiano, si utilizzi i dati
climatici effettivi (dedotti da altre banche dati) e li si immetta nella sezione ENEA, lasciando non
assegnata la sezione UNI. In fase di progetto, dopo aver scelto tale località, dovrà essere selezionata
la fonte dati ENEA (vedi “Località” a pagina 12).
ricercare la località desiderata. Nel pannello a destra della mappa attivare la pagina Irraggiamento
mensile (Monthly radiation in inglese) ed attivare le seguenti caselle di spunta:
- Irraggiamento globale orizzontale;
- Rapporto diffuso / globale;
- Temperatura media.
Nota. Nella finestra di Solergo Importa da PVGIS è riportata una immagine che illustra le opzioni
da impostare in PVGIS.
Dopo aver effettuato l’impostazione, premere il bottone Calcola (Calculate in inglese) e salvare il file
di testo nel proprio pc. Ritornare infine nella finestra di Solergo Importa da PVGIS e tramite il
pulsante Sfoglia importare il file di testo.
La lista di profili predefiniti contiene esempi di carico domestici e industriali. Per ogni profilo è stato
definito un solo carico ma, in genere, ogni profilo può considerare più carichi.
Profilo di carico
Un profilo di carico può essere editato dalla finestra di dialogo che si apre quando si eseguono i
comandi Nuovo, Modifica o Duplica.
La finestra di editazione dei profili di carico presenta a destra la lista dei carichi di archivio, a sinistra
la lista di carichi nel profilo corrente.
Mediante operazioni di drag&drop o facendo clic sull’apposito pulsante, è possibile importare un
carico di archivio nel profilo corrente.
Definizione di un nuovo carico
Un nuovo tipo di carico può essere definito in archivio (griglia di destra) tramite il bottone Inserisci
un nuovo carico. In seguito è facile la copia di uno o più carichi dall’archivio al profilo corrente. Ad
ogni carico è possibile attribuire oltre la descrizione, una categoria per agevolare la ricerca e la
catalogazione in archivio.
Sono possibili le seguenti tipologie di carico.
• Dipendente dall’utente
Questo carico ha un consumo in potenza noto durante il funzionamento ed un eventuale consumo in
standby quando è inattivo. Le ore in cui il carico è attivo devono essere impostate accendendo o
spegnendo le lampadine nelle varie ore settimanali rappresentate nella griglia Distribuzione
giornaliera. È poi possibile rendere inattivo il carico in determinai giorni o mesi dell’anno mediante
la griglia Distribuzione annuale.
Nel caso di carichi di illuminazione, è possibile impostare che siano attivi solamente dal tramonto
all’alba. Questa è un’ulteriore condizione sull’attivazione del carico sulla base delle precedenti
impostate.
• Fattore di forma
Definisce l'andamento del coefficiente di utilizzo o contemporaneità nell'arco delle 24 ore. Tali valori
vanno inseriti nella griglia Distribuzione oraria.
È tuttavia possibile “spegnere” tale carico in alcune ore settimanali o in alcuni giorni dell’anno
cliccando con il mouse sulle lampadine verdi delle ore, dei giorni settimanali, dei giorni dell’anno o
dei mesi indicati.
Nota. Questo tipo di file è anche fornito da gestori dell’energia basandosi sui consumi rilevati presso
l’utenza; ad esempio e-distribuzione fornisce un file con i dati delle curve di carico con dettaglio
quartorario, giornaliero o mensile rilevata dal contatore (attualmente il servizio risulta essere
disponibile per contatori con potenza superiore a 55kW).
Archivi 219
Percorsi di rete
Il file CSV deve contenere, per ogni giorno di un anno tipico, una riga riportante la data nella forma
gg/mm/aaaa seguita dai valori di consumo per ogni quarto d’ora, ed ogni dato deve essere separato
dal carattere punto e virgola (“;”).
Il file CSV può essere compilato con un foglio di calcolo tipo Excel nel quale a seguito della prima
riga che deve riportare i titoli di colonna nelle righe successive la prima colonna contiene la data e
dalla seconda colonna sono presenti i consumi al quarto d’ora in kWh.
Il bottone Importa profilo esegue il caricamento del profilo consumi, la tabella Distribuzione annuale
evidenzia con colore verde i giorni con carico attivo. Per modificare il profilo utilizzare un editor di
foglio di calcolo ed aprire il file esportato tramite il comando Esporta profilo.
Percorsi di rete
La finestra Percorsi di rete permette di specificare la cartella in cui il programma deve cercare gli
archivi utilizzati da Solergo.
Come accedere ai percorsi di rete
• Dalla barra degli strumenti di Solergo selezionare Strumenti e quindi Percorsi di rete.
Il percorso dei file di configurazione specifica dove Solergo legge i dati generali di configurazione.
Il percorso dei database specifica dove Solergo legge i dati degli archivi: Moduli fotovoltaici,
Inverter, Cavi, Dati climatici e Articoli. Come predefinito è il medesimo percorso specificato per i
file di configurazione. In alternativa si può specificare un percorso differente, ad esempio in una unità
di rete condivisa.
Se è stata attivata una gestione con server di rete degli archivi Electro Graphics, è possibile scegliere
l’identificativo del server da utilizzare (vedi documento “Condivisione archivi”).
Se si modificano i percorsi di rete è necessario riavviare il programma.
In questo capitolo è descritto l’editor grafico presente nelle finestre Layout e Schema elettrico.
Editor grafico
L’editor grafico presente nelle finestre Layout e Schema elettrico consente di creare disegni e schemi
con l’uso dei classici comandi di un editor CAD. Tutti gli elaborati possono essere stampati su carta
e salvati in formato DWG, PDF e WMF.
L’editor grafico contiene le barre degli strumenti e nella parte inferiore la barra di stato nella quale
vengono visualizzate le richieste del programma durante l’esecuzione dei comandi.
Il menu a cursore viene visualizzato in corrispondenza del cursore quando si preme il tasto destro del
mouse. A seconda se ci sono degli oggetti selezionati o meno sono attivi o meno alcuni comandi.
Nuovo disegno
Per creare un nuovo disegno scegliere Nuovo dalla barra degli strumenti.
Apri
Se si desidera aprire un file di disegno (di FlowChart) esistente, scegliere Apri dalla barra degli
strumenti.
Salvataggio dei disegni
Selezionare Salva nella barra degli strumenti per salvare il disegno.
Per salvare una copia del disegno corrente su un nuovo file aprire il menu a cursore e selezionare
File>Salva con nome.
Esporta su WMF
Il formato WMF viene utilizzato da molte applicazioni Windows. I file WMF (Windows Metafile
Format) contengono informazioni in formato vettoriale o in formato raster.
Stampa dei disegni
Il comando Stampa, disponibile nella barra degli strumenti, apre la finestra di stampa di Windows
con le relative opzioni che prevedono la possibilità di personalizzare la scelta della stampante, e il
numero delle copie.
Strumenti di disegno
Per disegnare si possono utilizzare gli strumenti di disegno e inserire blocchi precedentemente creati
con l’editor. Le forme che si possono inserire nel disegno sono disponibili dal menu a tendina sulla
barra degli strumenti. Di seguito sono riportate le forme disponibili.
Linea
Per disegnare una linea fare clic sul disegno per indicare il primo estremo della linea. Appare la linea
che si ridimensiona al movimento del cursore: fare clic per indicare l’altro estremo della linea.
Arco
Per disegnare un arco fare clic sul disegno per indicare il primo estremo dell’arco e di seguito
indicare il punto del centro. Appare l’arco che, fissi i punti già indicati, si ridimensiona al movimento
del cursore: fare clic per indicare l’estremo terminale dell’arco.
222 Editor grafico
Strumenti di disegno
Blocchi e attributi
È possibile definire e salvare blocchi con attributi esattamente come avviene nell’ambiente grafico
CAD. I blocchi salvati su file possono essere inseriti in altri disegni.
Inserisci attributo
Inserisce un attributo nel disegno, cioè un'etichetta che consente di associare i dati ad un blocco. Per
inserire un attributo scegliere il comando dalla barra degli strumenti ed indicare il punto di
inserimento. Nella finestra di dialogo impostare le modalità degli attributi e digitare le informazioni
Etichetta Messaggio Valore e le opzioni di testo. Una volta creato l’attributo, è possibile selezionarlo
come oggetto durante la creazione di una definizione di blocco. Quando un attributo è incorporato
in un blocco, si può specificarne il valore tramite lo strumento Proprietà.
Crea blocco
Crea una definizione di blocco a partire dagli oggetti selezionati. È possibile inoltre associare
informazioni (attributi) ad un blocco (vedi sopra).
1. Nel disegno selezionare gli oggetti che compongono il nuovo blocco.
2. Dalla barra degli strumenti avviare il comando Crea blocco.
Editor grafico 223
Strumenti di supporto
Gli oggetti selezionati vengo raggruppati in blocco. Gli eventuali attributi compresi nella selezione
del blocco sono resi invisibili: usare il comando Proprietà per specificarne il valore.
Salva blocco
Dopo aver definito un blocco in un disegno è possibile salvarlo come file di disegno per essere
inserito in altri disegni. I blocchi possono essere salvati in cartelle e creare così una libreria simboli
personalizzata.
1. Selezionare nel disegno un blocco già definito con Crea blocco.
2. Aprire il menu a cursore (clic sul tasto destro del mouse) e scegliere Salva blocco su disco.
3. Nella finestra Salva con nome specificare un nome e scegliere la cartella nella quale salvarlo.
Nota. Un file di blocco è esattamente uguale ad un file di disegno. Per creare un blocco da utilizzare
in altri disegni è possibile anche disegnare gli elementi in un nuovo disegno e quindi salvare il tutto
con Salva con nome.
Importazione di blocchi e altri disegni
Tramite Inserisci blocco è possibile importare nel disegno aperto blocchi e altri disegni. Ad esempio
nel caso di un disegno con aree uguali, oltre allo strumento di copia oggetti, si può importare più volte
il disegno di un unità preparato in precedenza.
1. Aprire il menu a cursore (clic sul tasto destro del mouse) e scegliere Inserisci blocco.
2. Nella finestra Apri selezionare la cartella ed il file .fc da importare.
3. Indicare nel disegno il punto di inserimento.
Nota. È possibile importare solo blocchi e disegni creati con il medesimo editor grafico o il modulo
FlowChart di Electro Graphics.
Strumenti di supporto
I comandi Zoom, disponibili nella barra degli strumenti, permettono di ingrandire o ridurre le
dimensioni del disegno.
Il comando Zoom estensioni visualizza l’intero disegno, cioè tutti gli oggetti occupando tutta l’area
della finestra di Flowchart.
Il comando Zoom finestra consente di ingrandire un’area della finestra specificando i due angoli
opposti di una finestra rettangolare. Il centro della finestra diviene il nuovo centro di visualizzazione
e l’area al suo interno viene ingrandita o ridotta per riempire al massimo la visualizzazione.
La lista a comparsa presente nella barra degli strumenti permette di selezionare un fattore di zoom
predefinito.
L’attivazione della modalità Snap limita i movimenti del cursore agli intervalli della griglia.
La griglia è un modello a punti che si estende su l’intera area della finestra di disegno. La griglia aiuta
ad allineare gli oggetti e visualizzare la distanza che li separa.
Per attivare o disattivare lo snap su griglia fare clic sull’icona Snap nella barra degli strumenti.
L’intervallo di snap è impostabile dalla finestra Proprietà disegno. A seconda del fattore di zoom la
griglia può non essere visibile, anche se è attivo lo snap.
Nota. Per creare un disegno in modo veloce e accurato posizionare le forme dopo aver attivato lo
snap su griglia.
L’attivazione della modalità Orto è utile per la tracciatura di linee perfettamente orizzontali o
verticali vincolando lo spostamento del cursore alla direzione verticale o orizzontale. Disattivare
Orto per disegnare le altre forme.
Per annullare l’azione o le azioni più recenti è possibile usare il comando Annulla, disponibile nella
barra degli strumenti.
Per selezionare più oggetti occorre racchiuderli in una finestra di selezione. Trascinando la finestra
da sinistra verso destra si selezionano gli oggetti all’interno dell’area di selezione. Trascinandola da
destra verso sinistra si selezionano sia gli oggetti che si trovano all’interno dell’area di selezione, sia
quelli che la intersecano.
Distanza
Angolo
È utile utilizzare le caselle di input dinamico, ad esempio, durante la definizione delle aree di posa
per controllare con precisione distanze e angoli dell'area stessa.
Proprietà disegno
Quando nel disegno non è selezionato alcun oggetto, selezionando l’icona Proprietà dalla barra degli
strumenti, viene visualizzata la finestra di dialogo Proprietà disegno. Da qui è possibile impostare le
seguenti proprietà.
Impostazioni
Intervallo di snap: indicare con un numero reale positivo l’intervallo di snap.
Dimensione del cursore: questa casella controlla la dimensione in pixel della croce del cursore.
Freccia
Dimensione: dimensione della freccia usata nei collegamenti di forme. Variando questo valore
vengono aggiornate in automatico tutte le frecce del disegno.
Editor grafico 225
Modifica delle forme
Angolo:controlla l’angolo della freccia usata nei collegamenti di forme. Variando questo valore
vengono aggiornate in automatico tutte le frecce del disegno.
Colore di sfondo
È possibile indicare il colore predefinito delle forme. Dopo la creazione di ogni forma è possibile
variare il colore per ognuna.
Colore
Scegliere un colore da applicare al bordo facendo clic sul riquadro colorato.
Riempimento
Il riempimento può essere attivato tramite la casella Attiva; quindi scegliere un colore da applicare
all’area interna della forma facendo clic sul riquadro colorato.
Testo
Colore: scegliere un colore da applicare al testo facendo clic sul riquadro colorato.
Testo: nel riquadro Descrizione digitare il testo da visualizzare allineato come si può scegliere nella
lista Allineamento. L’altezza del testo va specificata nella casella Altezza.
Ordine di sovrapposizione
Per cambiare l'ordine di sovrapposizione degli elementi, utilizzare i comandi Porta in primo piano e
Porta in secondo piano, dal menu contestuale che si apre con il tasto destro del mouse. Vengono
spostati l’oggetto o gli oggetti selezionati rispetto a quelli non selezionati.
Etichette disponibili nei blocchi relativi al cartiglio riportato nello schema elettrico e nel layout di
impianto:
TECNICO_SOC: riporta quanto compilato nella casella Società nella pagina Tecnico responsabile.
TECNICO_NOME: nome e cognome del tecnico da pagina Tecnico responsabile.
DATA: data.
COMMITTENTE_SOC: società in pagina Committente.
POTENZA: Potenza totale da pagina Generatore.
TITOLO : Titolo o descrizione (viene compilato automaticamente con descrizione predefinita a
seconda ci si trova in Layout oppure in Schema elettrico).
LG1: legenda 1.
LG2: legenda 2.
LG3: legenda 3.
INVERTER: modello dell’inverter letto nella pagina Generatore.
MODULO: modello di modulo fotovoltaico letto nella pagina Generatore.
NRMODULI: numero totali moduli letto nella pagina Generatore.
DESCRIZIONE: descrizione a piacimento.
DISTMODULI: distanza tra i moduli letto nella pagina Layout.
DISTFILE: distanza tra le file di moduli letto nella pagina Layout.
Editor grafico 227
Salvataggio di layout e schema su file DWG
Dalla barra degli strumenti dell’editor selezionare Esporta il disegno su di un nuovo file DWG.
In fase di esportazione del layout il programma da la possibilità di includere o meno i riempimenti
colorati degli oggetti (moduli fotovoltaici azzurri, ostacoli,...).
Nel caso il layout dell’impianto includa una planimetria precedentemente importata da file dwg, in
fase di salvataggio il programma richiede di selezionare il file dwg originale della planimetria. Se tale
file non è disponibile il layout esportato non conterrà la planimetria.
Questo capitolo fornisce un approfondimento su alcune funzioni di Solergo già documentate nei
capitoli precedenti.
Componenti
Differente è il dato Dimensionamento in potenza mostrato nella pagina Verifiche. Esso è calcolato
sulla base del singolo inseguitore MPPT più caricato, quindi viene considerata la condizione di
carico più sfavorevole. In tale modo solo se gli ingressi sono caricati uguali il Dimensionamento
della verifica è pari al Rapp. dimensionamento globale.
Dimensionamento in potenza = Potenza del campo pv all'inseguitore MPPT più caricato
/ Potenza massima per inseguitore dell'inverter letta in archivio
Nel caso nei dati dell'inverter in archivio la Potenza massima inseguitore sia pari alla Potenza
nominale d'ingresso CC, anche in presenza di ingressi MPPT squilibrati, i due rendimenti che stiamo
valutano risultano uguali.
Dispersioni
dove:
Tc rappresenta la temperatura media raggiunta dalla cella;
Ta rappresenta la temperatura mensile media, presente nei dati climatici della località di analisi;
230 Approfondimenti
Verifiche
Kt rappresenta l’indice di soleggiamento reale, ovvero il rapporto tra l’irraggiamento solare globale
misurato al suolo su una superficie orizzontale ed il corrispondente valore al limite dell’atmosfera.
NOCT (Nominal Operating Cell Temperature) è la temperatura raggiunta dal modulo nelle
condizioni di una temperatura ambiente di 20° e un irradianza solare di 800 W/m2..
Verifiche
Dove :
Vn è la tensione nominale del generatore fotovoltaico;
T è la temperatura a cui si vuole calcolare la tensione;
Kv è il coefficiente di tensione del modulo fotovoltaico.
Esempio
Tensione del modulo fotovoltaico Vn(25°C): 33V;
Coefficiente di tensione del mfv Kv: -175,6mV/°C;
Generatore con 1 stringa composta da 17 moduli.
DT = Temp. minima - Temp. STC
Vn max modulo fotovoltaico (a -10°): Vn + Kv * DT
33 + (- 0,1756) * (-10°C - 25°C) = 39,1V
Vmppt max (a -10°C):
39.1 * 17 = 665,5V
Vn min modulo fotovoltaico (a 70°):
33 + (- 0,1756) * (70 - 25) = 25,1V
Vmppt min (a 70°C): Vn min mfv * N° mfv in ingresso
25,1 * 17 = 426,7V
Esempio
Corrente nominale del modulo: 7.3A;
Coefficiente di corrente: 6.7mA/°C;
Numero di stringhe: 2;
Temperatura STC: 25°C;
Temperatura massima: 70°C;
Esempio.
Inverter con N°inseguitori: 2
Potenza nominale d'ingresso CC: 8,2kW
Potenza massima per inseguitore: 5,46kW
Dati uguali per tutti gli inseguitori: SI (selezionata)
In questo caso entrambi gli inseguitori possono arrivare ognuno a 5,46kW, ma la somma dei due non
può superare gli 8,2kW; nella configurazione in pagina Componenti, il progettista stabilisce quanto
caricare il primo e quanto il secondo.
Opzione Dati uguali per tutti gli inseguitori NON SELEZIONATA
Il dato Potenza massima per inseguitore viene considerato tale per tutti gli inseguitori meno uno.
La potenza massima dell’ultimo inseguitore viene calcolata come differenza tra la Potenza
nominale d’ingresso CC dell’inverter e quella dei rimanenti inseguitori.
Potenza massima ultimo MPPT = Potenza nominale d’ingresso CC - [Potenza massima per
inseguitore x (N° inseguitori -1)]
Calcolo analogo viene eseguito per il dato Corrente massima per inseguitore.
Ne consegue che in tali casi il valore della Potenza massima per inseguitore espresso in archivio, va
impostato in base all’utilizzo che se ne vuol fare. Se l’inverter ha 2 inseguitori MPPT e si intende
caricarli sbilanciati occorre impostare la Potenza massima per inseguitore in base a quanto si
intende caricare il primo MPPT.
Approfondimenti 233
Simulazione delle perdite per ombreggiamenti prossimi
Esempio.
Inverter con N°inseguitori: 2
Potenza nominale d'ingresso CC: 8,2kW
Potenza massima per inseguitore: 5,46kW
Dati uguali per tutti gli inseguitori: NO (casella NON selezionata)
In questo caso il primo inseguitore può arrivare a 5,46kW, mentre il secondo a 2,47kW (8,2 - 5,46).
Nota. Si ricorda che la selezione assistita del modello di inverter restituisce sempre soluzioni con
inseguitori simmetrici. Nel caso in cui la soluzione proposta non soddisfi pienamente i limiti imposti
dallo squilibrio tra gli inseguitori, viene visualizzato il seguente messaggio:
Attenzione. La presenza di inseguitori non bilanciati potrebbe invalidare la
configurazione appena assegnata. Verificare manualmente la distribuzione delle
singole stringhe.
Nota. È un classico caso che si può riscontrare per alcune serie di inverter come ad esempio i Power
One.
Nella definizione dei cavi, gioca un ruolo importante la configurazione modulo-inverter e per
quest’ultimo in particolare il numero di inseguitori (MPPT) e i rispettivi ingressi gestiti.
In genere
L’inserimento di ciascuna tipologia di dispositivo, dipendente dalla scelte di progettazione e la
complessità dell’impianto, determina la definizione dei corrispondenti cavi, la loro gestione in
dimensionamento e verifica.
Nella figura seguente sono rappresentati tutti i marcatori disponibili.
Approfondimenti 235
Cavi: criteri di connessione
Legenda Marcatori
1: Stringhe
2: Quadri di campo
3: Quadri di giunzione stringhe
4: Inverter
5: Quadri di parallelo inverter
6: Quadro di misura
La configurazione scelta, come si può vedere nella figura seguente, propone un inverter con due
MPPT ognuno dei quali ha cinque ingressi. A livello di generatore si può definire il numero massimo
di ingressi, per ogni MPPT, utilizzati. Questo influisce sulle stringhe assegnate per ingresso,
inseguitore e inverter e corrispondenti cavi in uscita.
236 Approfondimenti
Cavi: criteri di connessione
Il tutto è dettagliato nella Lista cavi visualizzabile, sempre nella pagina Layout, dal menu Gestione
connessioni > Anteprima cavi.
238 Approfondimenti
Contributo dell'impianto alla corrente di corto circuito
Volendo per esempio collegare quattro stringhe al primo quadro e le restanti al secondo, le
connessioni devono essere fatte a mezzo di Gestione connessioni > Connetti manualmente due
marcatori.
Da ciascun quadro di campo escono tre cavi, uno per ogni ingresso dell’inseguitore gestito. Per le
stesse definizioni assegnate precedentemente per la tratta in questione ([Link] – Inverter), la
Lunghezza complessiva riporta la sommatoria delle lunghezze dei cavi per la tratta in esame, mentre
la Lunghezza di dimensionamento riporta la lunghezza riferita alla condizione più sfavorevole, ossia
tra l’inverter e il quadro di campo più lontano. Il tutto è dettagliato nel Lista cavi.
• Inverter trifase:
Nota. I valori Pnom inv, Vout inv, Icc/In sono valori letti nei dati dell’inverter in Archivio inverter.
Se non specificato o nullo, viene considerato il rapporto Icc/In = 2,0.
Contributo complessivo dell’impianto al corto in rete
• Calcolo del contributo dato dagli m inverter trifase:
• Calcolo del contributo dato dagli n inverter monofase sulla singola Fase Fx:
• Viene calcolato il contributo per le tre fasi F1, F2, F3 e viene considerato il maggiore. In tal
modo il contributo complessivo dell’impianto al corto in rete diviene:
In merito all'aggiornamento del valore del contributo riportato in stampa si tenga presente:
1. Se si modifica i dati dell'inverter in archivio, per aggiornare i valori del calcolo occorre ripetere
la scelta dell'inverter nella scheda Componenti.
2. In seguito a ciò, occorre “passare” per la scheda Cavi, in modo che vengano aggiornati i calcoli
(si può notare l'aggiornamento). Quindi generare il nuovo documento.
Sistema di accumulo/batterie
Viene considerato anche il valore della corrente di corto circuito proprio del sistema di
accumulo/batterie se presente e se connesso in lato AC.
2. Effettuare il Download del documento più recente. Ad esempio: Tariffe elettriche per il mercato
di maggior tutela bassa tensione altri usi II trimestre 2010
3. Nel documento Pdf trovare la tabella riferita al caso in esame e relativa alla potenza giusta. Ad
esempio: Suddivisione delle componenti che concorrono alla formazione del prezzo medio.
Forniture in bassa tensione per altri usi - Potenza impegnata di 3 KW
4. Nella suddetta tabella considerare la RIGA riferita al consumo annuo dell’utenza [KWh/anno]
da leggere nella colonna Consumo.
Quindi, in Solergo:
5. Dalla pagina Analisi economica accedere alla finestra Dettaglio tariffa.
6. Creare una nuova fascia e nella finestra Dettaglio componenti tariffa, compilare come segue:
Fascia: Fascia 1.
Consumo: quello dell’utenza e dunque quello della RIGA considerata.
Calcola tariffa da: Quote.
Quota energia: valore colonna PE / Consumo.
Quota servizi: valore dato da (colonna f – colonna PE) / Consumo.
Imposte: valore colonna g / Consumo.
IVA: 10%, 20% secondo la tabella.
Premessa
L’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, in ottemperanza al Decreto Legislativo
115/08, ha pubblicato il “Testo Integrato delle disposizioni dell’autorità per l’energia elettrica e il
gas per la regolazione dei sistemi semplici di produzione e consumo”, abbreviato Testo Integrato dei
Sistemi Semplici di Produzione e Consumo – TISSPC –. (Allegato A alla deliberazione
578/2013/R/EEL – Versione integrata e modificata dalle deliberazioni 426/2014/R/EEL e
612/2014/R/EEL).
Definizione
Nel contesto dei Sistemi Semplici di Produzione e Consumo si configura un particolare regime di
autoconsumo, denominato Sistema Efficiente di Utenza (SEU), avente le seguenti caratteristiche:
• sistema composto da uno o più impianti di produzione di energia elettrica, con potenza
complessivamente non superiore a 20MWe e complessivamente installata sullo stesso sito;
• alimentazione da fonti rinnovabili ovvero in assetto cogenerativo ad alto rendimento, gestito dal
medesimo produttore, eventualmente diverso dal cliente finale;
• connessione diretta, per il tramite di un collegamento privato senza obbligo di connessione di
terzi, all’unità di consumo di un solo cliente finale (persona fisica o giuridica);
• realizzazione all’interno di un’area, senza soluzione di continuità, al netto di strade, strade
ferrate, corsi d’acqua e laghi, di proprietà o nella piena disponibilità del medesimo cliente e da questi,
in parte, messa a disposizione del produttore o dei proprietari dei relativi impianti di produzione.
Approfondimenti 241
Regime contrattuale - SEU (Sistemi Efficienti di Utenza)
Vantaggi tariffari
I SEU beneficiano di un regime di particolare favore.
• L’energia elettrica consumata all’interno del sistema e non prelevata dalla rete elettrica non sarà
sottoposta ai corrispettivi tariffari di trasmissione e distribuzione, a quelli di dispacciamento e a
quelli a copertura degli oneri generali di sistema, che saranno applicati solo all’energia elettrica
prelevata dalla rete.
I benefici derivanti dalla qualifica SEU sono stati aggiornati dal decreto-legge 91/2014, convertito
in Legge 116/2014. A decorrere dal 1° gennaio 2015, ai sensi dell’art. 24, commi 24.2 e 24.3, per i
sistemi qualificati come SEU, i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema, limitatamente
alle parti variabili, si applicano sull'energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura
pari al 5% dei corrispondenti importi unitari dovuti sull'energia prelevata dalla rete. Tali disposizioni,
come previsto dall’articolo 25-bis della suddetta legge, non si applicano per gli impianti a fonti
rinnovabili operanti in regime di Scambio sul Posto di potenza non superiore a 20kW.
Inoltre i benefici tariffari derivanti dalla qualifica SEU sono cumulabili con quelli derivanti dal
meccanismo di Ritiro Dedicato e dello Scambio sul Posto e con i meccanismi di incentivazione
dell’energia elettrica e dell’efficienza energetica (dove applicabili).
• I rapporti intercorrenti fra il produttore e il cliente finale aventi ad oggetto l’energia elettrica
prodotta e consumata che non transita attraverso la rete pubblica, non sono oggetto di regolazione da
parte dell’AEEG e sono lasciati alla libera contrattazione fra le parti.
Rapporti tra il produttore e il cliente finale
I rapporti fra il produttore e il cliente finale possono essere inquadrati sotto cinque diversi profili
contrattuali, e a seconda della scelta delle parti sarà possibile accedere o meno a determinate forme
incentivanti.
• Profilo 3 - Il cliente finale gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Il produttore vende l’energia fotovoltaica al cliente finale, accede agli incentivi in conto energia ma
non può accedere alla modalità tariffa onnicomprensiva.
Il cliente finale immette in rete l’eventuale eccedenza di produzione non assorbita dall’utenza tramite
ritiro dedicato o vendita diretta, può accedere allo scambio sul posto.
• Profilo 4 - Il produttore gestisce i contratti di prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete
pubblica
Il produttore vende al cliente finale tutta l’energia necessaria ed immette in rete l’eventuale
eccedenza di produzione non assorbita dall’utenza tramite ritiro dedicato o vendita diretta, accede
agli incentivi in conto energia tranne la modalità tariffa onnicomprensiva, non può accedere allo
scambio sul posto.
• Profilo 5 - Cliente finale e produttore delegano ad un soggetto terzo la gestione dei contratti di
prelievo e di immissione di energia elettrica nella rete pubblica
Il produttore vende l’energia fotovoltaica al cliente finale, accede agli incentivi in conto energia ma
non può accedere alla modalità tariffa onnicomprensiva.
Il soggetto terzo immette in rete l’energia l’eventuale eccedenza di produzione non assorbita
dall’utenza tramite vendita diretta, non sono ammessi ritiro dedicato e scambio sul posto.
242 Approfondimenti
Regime fiscale
Aspetti fiscali
L’energia elettrica prodotta e consumata è potenzialmente soggetta all’applicazione delle accise
previste dall’Agenzia delle Dogane in ragione dei rapporti tra il produttore e il cliente finale.
Seguendo l’ordine dei profili elencati al paragrafo precedente si presentano i seguenti casi.
Nota. Nel caso di impianti già in esercizio al 1° gennaio 2014 che usufruivano del servizio di
Scambio sul Posto al 1° Gennaio 2014, il GSE provvede, in modo autonomo e automatico, senza
alcuno intervento del produttore o del cliente finale, a qualificare tale configurazione come
SEESEU-B (Sistema Esistente Equivalente).
Riferimenti
AEEG: Del. 578/2013/R/EEL – Versione integrata e modificata dalle deliberazioni 426/2014/R/EEL
e 612/2014/R/EEL.
GSE: Sistemi semplici di produzione e consumo. Regole applicative per la presentazione della
richiesta e il conseguimento della qualifica di SEU e SEESEU per i Sistemi entrati in esercizio entro
il 31/12/2014 (ai sensi dell’art. 24, comma 24.4, del TISSPC – Testo Integrato dei Sistemi Semplici
di Produzione e Consumo).
Agenzia delle Dogane: circolare 12/D del 25/07/2014. Energia elettrica - Sistemi efficienti di utenza
(SEU) - Modalità di applicazione della disciplina delle accise.
Regime fiscale
Sono di seguito trattati alcuni approfondimenti che riguardano il regime fiscale in Solergo.
Componenti positive:
• Risparmio consumi contemporanei;
• Incentivo su energia prodotta/venduta (ove applicabile secondo 46/E);
• Contributo in conto scambio o Ricavi da vendita dell’energia;
• Liquidazione eccedenze;
• Interessi attivi;
Componenti negative:
• Costo gestione energia (Corrisp. trasmissione + Corrisp. aggregazione misure + Corrisp. servizio misura + Corrisp. oneri
;
amministrativi + Corrisp. scambio sul posto)
• Costi straordinari (considerati di tipo sostitutivo/manutentivo, senza incremento del valore iniziale dell’impianto e quindi
deducibili nell’annualità);
• Ammortamento impianto;
• Se attivo Finanziamento bancario: interessi su finanziamento;
• Se attivo Leasing: Rata + Anticipo + Spese attivazione / Periodo in anni;
• Interessi passivi;
• Deduzione L.388/2000 (secondo capienza e fino a cinque anni);
• Perdite fiscali anni precedenti (secondo capienza e fino a cinque anni).
Nota: Il valore dei costi annuali e straordinari è dedotto nell’annualità assumendo che la loro somma
sia inferiore al 5% del valore totale dei beni del soggetto fiscale considerato, secondo i principi
contabili correnti.
Calcolo dell’imponibile ai fini IRAP
L’imponibile IRAP viene calcolato per differenza tra componenti positive e negative come segue.
Componenti positive:
• Risparmio consumi contemporanei;
• Incentivo su energia prodotta/venduta (ove applicabile secondo 46/E);
• Contributo in conto scambio o Ricavi da vendita dell’energia;
• Liquidazione eccedenze;
• Altri redditi;
• Costi non deducibili IRAP
Componenti negative:
• Costo gestione energia (Corrisp. trasmissione + Corrisp. aggregazione misure + Corrisp. servizio misura + Corrisp. oneri
amministrativi + Corrisp. scambio sul posto);
• Se attivo Leasing: Quota capitale della rata + Anticipo + Spese attivazione / Periodo in anni;
• Ammortamento impianto.
Calcolo dell’IRPEF
L’IRPEF viene calcolata applicando le aliquote ai vari scaglioni di reddito imponibile come segue:
fino a € 15.000 = 23%
da € 15.001,00 a € 28.000 = 27%
da € 28.001,00 a € 55.000 = 38%
da € 55.001,00 a € 75.000 = 41%
oltre € 75.000 = 43%
Caso 1.
Altri redditi al fine della determ. dello scaglione fiscale IRPEF: 0 €
Imposta IRPEF:
15.000 € x 23% + 5.000 € x 27% = 4.800 €
Caso 2.
Altri redditi al fine della determ. dello scaglione fiscale IRPEF: 50.000 €
244 Approfondimenti
Regime fiscale
Imposta IRPEF da altri redditi non considerata nell’analisi economica relativa all’impianto
fotovoltaico:
15000 € x 23% + 13.000 € x 27% + 22.000 € x 38%
Ammortamento dell’impianto
L’ammortamento annuo dell’impianto viene calcolato come segue:
Costo impianto x percentuale ammortizzabile x percentuale ammortamento.
Per le imprese che rispettano le condizioni la base imponibile non è calcolabile analiticamente ma
viene attribuita su base catastale, valore che deve essere compilato nella casella Reddito agrario su
base catastale.
Il reddito derivante dalla produzione e vendita dell’energia tramite impianti che eccedono i limiti
prima illustrati costituisce, per la parte eccedente, reddito d’impresa e sarà determinato secondo le
regole ordinarie di tale categoria di reddito, contrapponendo i relativi costi e ricavi.
Per eseguire il calcolo dell’imponibile per i redditi derivanti dalla produzione fotovoltaica oltre i 200
kW si considerano i parametri impositivi preselezionati secondo il soggetto fiscale 9.3 Impresa
commerciale.
Terreno utilizzato per l’attività agricola: indicare la superficie in ettari (vedi condizione 3).
Limite di potenza per la determinazione del reddito agrario: calcolato sulla base di quanto inserito. Se
si verificano le condizioni 1 o 2 il limite di potenza si annulla. Se si verifica la condizione 3 il limite
viene calcolato come descritto in precedenza.
Se non sono rispettati i limiti descritti il reddito derivante dalla potenza eccedente il limite di
franchigia deve essere contabilizzato secondo i criteri del reddito d’impresa. La produzione
eccedente il limite di potenza produce imponibile ai fini IRPEF/IRES in misura proporzionale al
reddito derivante dalla potenza nominale dell’impianto.
Esempio
Potenza nominale: 250 kW
Limite di potenza per definizione di reddito agrario: 200 kW
Imponibile IRES/IRPEF su 250 kW: 50.000 €
Reddito agrario derivante da produzione d’impianto (200 kW): 72 €
Nella valutazione del regime fiscale il programma controlla la durata del leasing che deve essere
inferiore ai 2/3 della durata ammortamento. In caso contrario viene visualizzato un messaggio di
avvertimento.
Canoni
I canoni sono deducibili come costi nel periodo fiscale di competenza al 100% ai fini IRES/IRPEF;
tale deduzione è applicabile se è verificato il rispetto del rapporto massimo del 30% tra “Totale degli
interessi impliciti” e ROL (Reddito operativo lordo).
Solergo, comunque, considera i canoni del leasing sempre deducibili.
I canoni infine sono deducibili ai fini IRAP solo per la Quota Capitale. Si considerano gli interessi
sempre indeducibili.
Anticipo o maxicanone e spese di istruttoria
Sono ripartite come costo in rapporto alla durata del contratto di leasing e spalmate nei vari anni;
hanno lo stesso trattamento sia ai fini IRES/IRPEF che IRAP, in quanto non sono influenzate da
Quote Interessi.
La Deduzione annuale è calcolata come:
Anticipo + Spese / Periodo leasing (anni)
Riscatto
Segue le regole di ammortamento ordinario del bene a partire dal termine del contratto di leasing
(l’ammortamento del 1° anno va assunto pari al 50% dell’ammortamento annuale ordinario).
246 Approfondimenti
Regime fiscale
In particolare il bottone Detrazioni consente di selezionare la detrazione da applicare nella misura del:
• 36% con massimale di spesa di 48.000 €
• 50% con massimale di spesa di 96.000 €
Nota. Il Massimale di spesa, valore fissato dalla norma è modificabile; questa possibilità è stata
prevista per eventuali modifiche della norma stessa.
Calcolo della detrazione IRPEF
La detrazione massima viene calcolata applicando la percentuale selezionata al minor valore tra:
Massimale di spesa e Costo realizzazione impianto
dove, il primo valore è calcolato da Solergo in Analisi fiscale, mentre il secondo deve essere imputato
dal progettista nella sezione Parametri impositivi.
La detrazione fiscale prevista da entrambe i casi (36% e 50%) viene suddivisa in dieci rate annuali.
La detrazione annuale è calcolata secondo la formula:
Credito d'imposta: importo del credito d'imposta calcolato sul costo d'impianto. In base al tipo di
detrazione selezionato (36%, 50%, 110%) si considerano inoltre le limitazioni di massimale
associate.
Modalità: è possibile selezionare una tra le alternative previste per la detrazione fiscale.
• Utilizzo diretto: applica al costo impianto la detrazione fiscale per le annualità stabilite dal tipo
di detrazione selezionata (4, 5, 10 anni).
• Sconto in fattura: applica la detrazione fiscale alla differenza tra il credito d'imposta e l'importo
dello sconto.
- Importo dello sconto: importo considerato come entrata del primo anno di analisi. Non può superare
il costo impianto ed il credito d'imposta.
• Cessione del credito: cessione
totale o parziale del credito
d'imposta. Applica le detrazione
fiscale alla differenza tra il credito
d'imposta ed il credito ceduto.
- Credito ceduto: importo totale del
credito ceduto. Per effettuare una
cessione parziale premere il
pulsante '…' e spuntare le annualità
per cui cedere il credito . Le
annualità non spuntate restano in
carico al cedente e sono
considerate nel calcolo della
detrazione fiscale per utilizzo diretto. Per impostazione predefinita tutte le annualità sono
selezionate, e corrisponde alla cessione totale del credito.
- Importo netto erogato: percentuale sul credito ceduto che l'acquirente del credito è disposto a
pagare. È il guadagno netto ottenuto dalla cessione del credito considerato come entrata del primo
anno di analisi.
• Credito residuo: importo delle annualità di credito non cedute. È la differenza tra il credito
d'imposta ed il credito ceduto sul quale applicare la detrazione fiscale per utilizzo diretto.
Note. Le entrate per detrazione fiscale sono inserite in analisi economica a partire dall'annualità
successiva l'anno di Fine lavori.
Il Superbonus 110%, per lavori conclusi negli anni 2022, 2023, 2024 è suddiviso in 4 annualità.
Ritorno economico
In pagina Ritorno economico, se è stata attivata una opzione di detrazione IRPEF, è riportato come
primo addendo il valore della Detrazione IRPEF calcolata. La tabellina riassuntiva, che si apre con il
pulsantino informativo posto a lato del termine, riporta:
Imposta IRPEF: ottenuta applicando le aliquote IRPEF all’imponibile ottenuto dall’esercizio impianto
e altri redditi;
Detrazione IRPEF (%): importo detrazione calcolata;
Detrazione IRPEF spettante: minor valore tra Imposta IRPEF e Detrazione IRPEF (%).
248 Approfondimenti
Detrazione fiscale SuperBonus 110%
Il limite di spesa per l'installazione dell'impianto fotovoltaico è ridotto a 1.600 euro per ogni kW di
potenza nel caso in cui sia contestuale a un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova
costruzione o di ristrutturazione urbanistica, di cui all'articolo 3, comma 1, lett. d), e) ed f) del Dpr
n. 380/2001.
La detrazione non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi
natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di
rotazione (di cui all'articolo 11, comma 4, del decreto legislativo n. 28/2011) e gli incentivi per lo
scambio sul posto di cui all'articolo 25-bis del decreto legge n. 91/2014, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 116/2014.
Per applicare la detrazione sono previsti dei limiti di spesa i cui valor potranno essere aggiornati nella
stessa finestra.
Massimale di spesa: importo massimo di spesa detraibile per impianto fotovoltaico e sistema di
accumulo.
Limite potenza nominale: limite di spesa per kW di potenza nominale dell'impianto fotovoltaico.
Limite capacità di accumulo: limite di spesa per kWh del sistema di accumulo.
Intervento di ristrutturazione o nuova costruzione: applica il limite potenza nominale ridotto.
Nel riquadro Detrazioni in pagina Regime fiscale, la casella Modalità elenca le alternative
disponibili.
• Utilizzo diretto: applica al costo impianto la detrazione fiscale del 110% in cinque anni.
• Sconto in fattura: sottrae al costo impianto l'importo dello sconto ed applica alla differenza la
detrazione fiscale del 110% in cinque anni. Selezionando questa modalità è richiesto di compilare
l’Importo dello sconto, valore dello sconto applicato in fattura, che può essere parziale ma in ogni
caso non può superare il costo dell'impianto.
• Cessione del credito: l'importo del credito è considerato in analisi economica tra le entrate del
primo anno alla riga Altre entrate. La detrazione fiscale non è applicabile. Selezionando questa
modalità è richiesto di compilare l’Importo del credito, importo ottenuto a rimborso delle fatture per
cessione del credito, che può essere superiore al costo dell'impianto.
Segue un esempio con detrazione in base alle diverse modalità ipotizzando il rispetto dei limiti di
spesa e di potenza e la dovuta capienza IRPEF.
Utilizzo diretto
Detrazione fiscale annua: 10.000 € * 110% / 5 = 2.200 € per cinque anni
Sconto in fattura
Importo dello sconto: 3000 €
Altre entrate: corrisponde all'importo dello sconto.
Detrazione fiscale annua: (10.000 € - 3.000 €) * 110% / 5 = 1540 € per cinque anni
Ulteriore alternativa
Il costo dell'impianto può essere inserito al netto dello sconto o del credito, in modo da non
considerare la casella Importo dello sconto/credito.
Importante. Il Superbonus 110% non è cumulabile con altri incentivi pubblici compreso lo scambio
sul posto. Gli eventuali incentivi preselezionati non sono considerati ed è selezionato
automaticamente il regime contrattuale in modalità Cessione in rete.
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Riferimenti normativi
Riferimenti normativi
Guida per le connessioni alla rete elettrica di ENEL Distribuzione. Ed. 5.0 Marzo 2015.
CEI EN 61730-2 (CEI 82-28): Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) - Parte 2:
Prescrizioni per le prove.
CEI EN 62108 (CEI 82-30): Moduli e sistemi fotovoltaici a concentrazione (CPV) - Qualifica di progetto
e approvazione di tipo.
CEI EN 62093 (CEI 82-24): Componenti di sistemi fotovoltaici - moduli esclusi (BOS) – Qualifica di
progetto in condizioni ambientali naturali.
EN 62116 Test procedure of islanding prevention measures for utility-interconnected photovoltaic
inverters.
CEI EN 50380 (CEI 82-22): Fogli informativi e dati di targa per moduli fotovoltaici.
CEI EN 50521 (CEI 82-31): Connettori per sistemi fotovoltaici - Prescrizioni di sicurezza e prove.
CEI EN 50524 (CEI 82-34): Fogli informativi e dati di targa dei convertitori fotovoltaici.
CEI EN 50530 (CEI 82-35): Rendimento globale degli inverter per impianti fotovoltaici collegati alla
rete elettrica.
EN 62446 (CEI 82-38): Grid connected photovoltaic systems - Minimum requirements for system
documentation, commissioning tests and inspection.
CEI 20-91: Cavi elettrici con isolamento e guaina elastomerici senza alogeni non propaganti la fiamma
con tensione nominale non superiore a 1 000 V in corrente alternata e 1 500 V in corrente continua
per applicazioni in impianti fotovoltaici.
CEI 0-2: Guida per la definizione della documentazione di progetto per impianti elettrici.
CEI 0-16: Regola tecnica di riferimento per la connessione di utenti attivi e passivi alle reti AT ed MT
delle imprese distributrici di energia elettrica.
CEI 0-21 (Luglio 2016): Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle
reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica
CEI EN 50438 (CEI 311-1): Prescrizioni per la connessione di micro-generatori in parallelo alle reti di
distribuzione pubblica in bassa tensione.
CEI 64-8 : Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente
alternata e a 1500 V in corrente continua.
CEI EN 60099-1 (CEI 37-1): Scaricatori - Parte 1: Scaricatori a resistori non lineari con spinterometri
per sistemi a corrente alternata.
CEI EN 60439 (CEI 17-13): Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione
(quadri BT), serie.
CEI EN 60445 (CEI 16-2): Principi base e di sicurezza per l'interfaccia uomo-macchina, marcatura e
identificazione - Individuazione dei morsetti e degli apparecchi e delle estremità dei conduttori
designati e regole generali per un sistema alfanumerico.
CEI EN 60529 (CEI 70-1): Gradi di protezione degli involucri (codice IP).
CEI EN 60555-1 (CEI 77-2): Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti da apparecchi elettrodomestici
e da equipaggiamenti elettrici simili - Parte 1: Definizioni.
CEI EN 61000-3-2 (CEI 110-31): Compatibilità elettromagnetica (EMC) - Parte 3: Limiti - Sezione 2:
Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso < = 16 A per
fase).
CEI EN 62053-21 (CEI 13-43) : Apparati per la misura dell’energia elettrica (c.a.) – Prescrizioni
particolari - Parte 21: Contatori statici di energia attiva (classe 1 e 2).
CEI EN 62053-23 (CEI 13-45) : Apparati per la misura dell’energia elettrica (c.a.) – Prescrizioni
particolari - Parte 23: Contatori statici di energia reattiva (classe 2 e 3).
CEI EN 50470-1 (CEI 13-52): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Parte 1: Prescrizioni
generali, prove e condizioni di prova - Apparato di misura (indici di classe A, B e C).
CEI EN 50470-3 (CEI 13-54): Apparati per la misura dell'energia elettrica (c.a.) - Parte 3: Prescrizioni
particolari - Contatori statici per energia attiva (indici di classe A, B e C).
CEI EN 62305 (CEI 81-10): Protezione contro i fulmini, serie.
CEI 81-3: Valori medi del numero di fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato.
CEI 20-19: Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a 450/750V.
CEI 20-20: Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non superiore a 450/750V.
CEI 13-4: Sistemi di misura dell'energia elettrica - Composizione, precisione e verifica.
CEI UNI EN ISO/IEC 17025:2008: Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di
taratura.
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