Norme di Riferimento
Di seguito, alcune delle norme che ritengo utili e di riferimento:
EN 10204: 2005, Prodotti metallici – Tipi di documenti di controllo: la norma definisce i differenti
tipi di documenti di controllo forniti all’acquirente, in conformità con i requisiti dell’ordine, per la
fornitura di tutti i prodotti metallici.
UNI EN ISO 5817: 2008, Saldatura – Giunti saldati per fusione di acciaio, nichel, titanio e loro
leghe (esclusa la saldatura a fascio di energia) – Livelli di qualità delle imperfezioni: la norma
fornisce una guida sui livelli di qualità delle imperfezioni nei giunti saldati per fusione di acciaio,
nichel, titanio e loro leghe e si applica a materiali di spessore maggiore di 0,5 mm. Sono dati tre
livelli di qualità in modo da permettere l’applicazione ad un ampia gamma di costruzioni saldate.
Essi sono identificati con le lettere B, C e D. I livelli di qualità si riferiscono ad una qualità di
fabbricazione e non all’idoneità di impiego del prodotto fabbricato.
UNI EN ISO 287-1: 2012, Prove di qualificazione dei saldatori – Saldatura per fusione – Parte 1:
Acciai: la norma definisce la prova di qualificazione dei saldatori per la saldatura per fusione degli
acciai e fornisce un insieme di regole tecniche per una prova di qualifica sistematica del saldatore
consentendo che le qualificazioni così ottenute siano uniformemente accettate indipendentemente
dal tipo di prodotto, dal luogo e dall’esaminatore o dall’organismo d’esame. Nel corso della
qualificazione del saldatore, particolare importanza è data all’abilità nel maneggiare la torcia o il
cannello al fine di ottenere una saldatura di qualità accettabile. I procedimenti di saldatura cui fa
riferimento la norma sono quelli a fusione manuali e semiautomatici e non tratta i procedimenti
automatici o totalmente meccanizzati.
UNI EN 288-3: 1993, Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per materiali
metallici. Prove di qualificazione della procedura di saldatura per la saldatura ad arco di acciai:
definisce le modalità con le quali una specifica di procedura di saldatura viene qualificata mediante
prove di qualificazione della procedura di saldatura. Definisce le condizioni per l’esecuzione delle
prove di qualificazione della procedura di saldatura ed i limiti di validità di una procedura di
saldatura qualificata per tutte le operazioni pratiche di saldatura entro il campo di validità delle
variabili elencate.
UNI EN ISO 15614-1:2012, Specificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per
materiali metallici – Prove di qualificazione della procedura di saldatura – Parte 1: Saldatura ad
arco e a gas degli acciai e saldatura ad arco del nichel e leghe di nichel: definisce le modalità con le
quali una specifica di procedura di saldatura è qualificata mediante prove di qualificazione.
Definisce le condizioni per l’esecuzione delle prove di qualificazione della procedura di saldatura
ed i limiti di validità di una procedura di saldatura qualificata per tutte le operazioni pratiche di
saldatura entro il campo di validità delle variabili elencate. La norma si applica alla saldatura ad
arco e alla saldatura a gas degli acciai e alla saldatura ad arco del nichel e sue leghe.
UNI EN 473: 2001, Prove non distruttive – Qualificazione e certificazione del personale addetto
alle prove non distruttive – Principi generali: stabilisce un sistema per la qualificazione e la
certificazione del personale incaricato di effettuare prove non distruttive (PND) in campo
industriale. Il termine “industriale” implica l’esclusione delle applicazioni nel campo della
medicina.
UNI EN ISO 17637: 2011, Controllo non distruttivo delle saldature – Esame visivo di giunti saldati
per fusione: stabilisce le condizioni per l’effettuazione dell’esame visivo delle saldature per fusione
di materiali metallici. La norma può anche essere utilizzata per l’esame visivo del giunto prima
della saldatura.
UNI EN ISO 23277: 2010, Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo delle saldature
mediante liquidi penetranti – Livelli di accettabilità: specifica i livelli di accettabilità delle
indicazioni dovute a imperfezioni affioranti alla superficie in saldature di materiali metallici rivelate
mediante liquidi penetranti. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all’uso durante i
controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in
esercizio.
UNI EN ISO 17638:2010, Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo con particelle
magnetiche: specifica le tecniche di controllo con particelle magnetiche, per la rivelazione di
imperfezioni superficiali in saldature ferromagnetiche, incluse le zone termicamente alterate. Le
tecniche raccomandate sono idonee per la maggior parte dei procedimenti di saldatura e dei tipi di
giunti.
UNI EN ISO 23278: 2010, Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo con particelle
magnetiche delle saldature – Livelli di accettabilità: specifica i livelli di accettabilità delle
indicazioni dovute a imperfezioni in saldature su acciai ferromagnetici rivelate mediante controllo
con particelle magnetiche. I livelli di accettabilità sono principalmente destinati all’uso durante i
controlli di fabbricazione, ma, qualora siano appropriati, possono essere usati nei controlli in
esercizio.
UNI EN ISO 17640: 2011, Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo mediante
ultrasuoni – Tecniche di controllo, livelli di prova e valutazione: specifica le tecniche di controllo
manuale mediante ultrasuoni di giunti saldati per fusione di materiali metallici di spessore maggiore
o uguale a 8 mm, aventi una bassa attenuazione ultrasonora (specialmente quella dovuta alla
diffusione) e a temperature comprese tra 0 °C e 60 °C. La norma e destinata principalmente
all’impiego su giunti saldati a piena penetrazione, nei quali sia il materiale di saldatura sia il
materiale base sono di acciaio ferritico.
UNI EN 1435: 2004, Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo radiografico dei giunti
saldati: specifica le tecniche fondamentali di radiografia al fine di ottenere risultati soddisfacenti e
ripetibili in modo economico. La norma si applica al controllo radiografico dei giunti saldati per
fusione di lamiere e tubi di materiali metallici. La norma non specifica livelli di accettabilità delle
indicazioni.
UNI EN 22768-1: 1996, Tolleranze generali. Tolleranze per dimensioni lineari ed angolari prive di
indicazione di tolleranze specifiche: stabilisce le tolleranze generali per le dimensioni lineari ed
angolari dei disegni prive di indicazioni di tolleranze specifiche. Essa prevede tre classi di
tolleranze ed ha lo scopo di semplificare le indicazioni a disegno di tali tolleranze e di indirizzare il
progettista alla scelta di classi di tolleranze ottenibili con macchine o tecnologie correnti.
UNI EN 22768-2: 1196, Tolleranze generali. Tolleranze geometriche per elementi privi di
indicazione di tolleranze specifiche: specifica le tolleranze geometriche generali per caratteristiche
del disegno prive di indicazioni di tolleranze geometriche specifiche. Essa prevede tre gradi di
precisione di tolleranze geometriche ed ha lo scopo di semplificare le indicazioni sui disegni
riguardanti le tolleranze geometriche e di indirizzare i progettisti alla scelta della classe di tolleranza
ottenibile con macchine o tecnologie correnti.
EN ISO 3834-2: 2006, Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici –
Parte 2: Requisiti di qualità estesi: la norma definisce i requisiti di qualità estesi per la saldatura per
fusione dei materiali metallici sia in officina sia nel cantiere di messa in opera.