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Fichte

L'Idealismo è una filosofia che enfatizza la dimensione spirituale della realtà, con vari tipi come l'idealismo gnoseologico, romantico e assoluto. Johann Fichte, un importante esponente, propone una filosofia dell'infinito, sostenendo che l'Io è il principio fondamentale della realtà e che la coscienza è il fondamento dell'essere. Nella sua 'Dottrina della scienza', Fichte cerca di dedurre l'intero mondo del sapere da un principio assoluto, differente dalla deduzione kantiana.
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L'Idealismo è una filosofia che enfatizza la dimensione spirituale della realtà, con vari tipi come l'idealismo gnoseologico, romantico e assoluto. Johann Fichte, un importante esponente, propone una filosofia dell'infinito, sostenendo che l'Io è il principio fondamentale della realtà e che la coscienza è il fondamento dell'essere. Nella sua 'Dottrina della scienza', Fichte cerca di dedurre l'intero mondo del sapere da un principio assoluto, differente dalla deduzione kantiana.
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L’Idealismo è una visione del mondo che privilegia la dimensione reale rispetto a quella materiale e che

afferma il carattere spirituale della realtà. Esistono varie forme di idealismo:


▧ GNOSEOLOGICO: posizione di pensiero che riduce l’oggetto della conoscenza a idea della
rappresentazione
▧ ROMANTICO: corrente filosofica post Kantiana. L’idealismo romantico è:
- trascendentale → collega la conoscenza con il punto di vista kantiano, che aveva fatto dell’Io penso il
principio fondamentale della conoscenza
- soggettivo → contrappone l’idealismo alla visione di spinoza, che aveva ridotto la realtà a un principio
unico, ossia la sostanza, intendendola però in termini di oggetto o di natura
- assoluto → sottolinea che l’IO (o lo spirito) è il principio unico di tutto e che al di fuori di esso non c’è
nulla
Tra gli esponenti dell’Idealismo ritroviamo: Fichte, Schelling e Hegel.

Johann Fichte nasce in Germania nel 1762. egli studia teologia all’università di Jena, ma in
seguito alla laurea è costretto a fare il precettore in varie famiglie per guadagnarsi
da vivere. Cosa che segnerà la sua vita sarà la lettura della Critica della Ragion pratica
di Kant → egli, infatti, si reca a Koninsberg per ascoltare le lezioni di Kant. Muore poi nel
1814.
Io di Fichte
Mentre K. ha voluto costruire una filosofia del finito, Fichte vuole costruire una
filosofia dell'infinito. K. aveva riconosciuto nell'lo penso il principio supremo di tutta la
conoscenza (esso era un atto di autodeterminazione esistenziale che supponeva come già data
l'esistenza, era finito perché limitato dalla cosa in se e presuppone un principio formale del conoscere).
Fichte era, invece, il filosofo dell'infinità dell’lo: tutto esiste nell'lo e per l'lo stesso; l'lo fichtiano è il
principio formale e materiale a cui non solo si deve la forma della realtà, ma anche la realtà stessa.
La dottrina della scienza
Fichte vuole costruire un sistema grazie al quale la filosofia smette di essere una semplice ricerca del
sapere e diventa un sapere assoluto e perfetto.
Nei Fondamenti dell'intera dottrina della scienza il concetto centrale è quello di una scienza della scienza,
cioè di un sapere che metta in luce il principio su cui si fonda la validità di ogni scienza e che a sua volta si
fondi sullo stesso principio. F. ci presenta questo principio nella Seconda introduzione alla dottrina della
scienza: esso è l'lo o l'autocoscienza.
Per F., noi possiamo dire che qualcosa esiste solo rapportandolo alla nostra coscienza, cioè facendone
un essere-per-noi. L’oggetto è possibile soltanto a condizione che vi sia una coscienza, cioè un soggetto,
e a sua volta la coscienza è tale solo quando è coscienza di sé stessa, cioè sotto la condizione
dell'autocoscienza (→ la COSCIENZA è, quindi, il FONDAMENTO DELL’ESSERE, e l’AUTOCOSCIENZA è il FONDAMENTO
DELLA COSCIENZA)
La deduzione fichtiana è diversa da quella Kantiana: si tratta, infatti, di una deduzione assoluta o
metafisica, che fa derivare dall'lo sia il soggetto che l'oggetto del conoscere → mentre l’Io penso
kantiano implicava sempre un rapporto con l’oggetto fenomenico, la deduzione di F. mette a capo un
principio assoluto che pone il soggetto e l'oggetto fenomenico in virtu' di un'attività creatrice, cioè
l'intuizione intellettuale.
Nella dottrina della scienza F. vuole dedurre da questo principio l'intero mondo del sapere, in modo da
costruire un sistema unico e compiuto. I principi fondamentali della deduzione fichtiana sono tre:
▧ l’io pone se stesso
▧ l’io pone il non-io
▧ l’io oppone, nell’io, all’io divisibile un non-io divisibile

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