Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
5 visualizzazioni3 pagine

Background

Il documento presenta quattro personaggi di un'avventura fantasy: Alfio 'MezzaNota', un bardo che usa la musica per influenzare gli eventi; Abradolf, un monaco umano cresciuto da orchi che cerca il suo posto nel mondo; Valxus, un ladro tiefling della famiglia Morveth, in cerca di un artefatto rubato per ripristinare l'onore della sua casata; e Ghendrharda, un halfling ladro interessato alla storia della famiglia Morveth. Infine, Balthasar, un mercante di gioielli, ha stretto un patto oscuro per ottenere potere e ricchezza dopo essere stato catturato dagli elfi oscuri. Ogni personaggio ha un passato complesso e obiettivi unici che si intrecciano nel contesto di Daggerford.

Caricato da

Marco
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
5 visualizzazioni3 pagine

Background

Il documento presenta quattro personaggi di un'avventura fantasy: Alfio 'MezzaNota', un bardo che usa la musica per influenzare gli eventi; Abradolf, un monaco umano cresciuto da orchi che cerca il suo posto nel mondo; Valxus, un ladro tiefling della famiglia Morveth, in cerca di un artefatto rubato per ripristinare l'onore della sua casata; e Ghendrharda, un halfling ladro interessato alla storia della famiglia Morveth. Infine, Balthasar, un mercante di gioielli, ha stretto un patto oscuro per ottenere potere e ricchezza dopo essere stato catturato dagli elfi oscuri. Ogni personaggio ha un passato complesso e obiettivi unici che si intrecciano nel contesto di Daggerford.

Caricato da

Marco
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

AGOSTINO Gnomo Bardo

Alfio "MezzaNota" non è nato con un destino... lo ha improvvisato.


Cresciuto nel retrobottega di una taverna di Daggerford, tra barili di birra
scadente e risse da due monete, ha imparato presto che la musica zittisce
lame e apre porte chiuse – letteralmente e metaforicamente. Suonava un
flauto rotto prima ancora di imparare a parlare, e recitava storie che
nessuno gli aveva mai raccontato.

Dice che il suo talento viene da una musa invisibile che gli parla nei sogni
dopo l’ottavo bicchiere. Oppure da un patto con un vecchio spirito teatrale
chiuso in una maschera che tiene nel mantello. Oppure, ancora, è solo
molto fortunato. Nessuno sa quale sia la verità. Neanche lui.
È noto a Daggerford per le sue canzoni irriverenti, i racconti esagerati e una capacità
imbarazzante di farsi trovare nel posto sbagliato al momento perfetto. Ride sempre, mente
spesso, e ogni tanto salva vite con una battuta al momento giusto.
Alfio non cerca gloria né potere. Cerca la storia perfetta. Quella che farà ridere un re, piangere
un ladro, e zittire una folla. E se deve inventarsela per metà, tanto meglio.

SIRIO Monaco Umano


Abradolf è nato da una coppia di umani molto poveri. Fin dalla nascita, le
sue dimensioni spropositate rispetto a quelle di un infante umano convinsero
la famiglia che non avrebbero potuto mantenerlo. Fu così che, con dolore,
decisero di abbandonarlo nella foresta.

Per puro caso, Abradolf venne trovato da una tribù di orchi. Colpiti dalla sua
stazza e dalla sua resistenza, lo accolsero come uno di loro, dandogli il nome
di Grush. All'età di soli cinque anni, Abradolf superava già per forza e
corporatura la maggior parte dei giovani orchi della tribù.

La sua nuova vita fu brutalmente interrotta quando un gruppo di avventurieri,


incaricati dal vicino villaggio umano, sterminò l'intera tribù per paura di un attacco imminente.
Abradolf fu l’unico a essere risparmiato. Forse per pietà, forse per curiosità, fu affidato a un
tempio di druidi, dove crebbe in un ambiente contemplativo e gli venne dato il nome di Abradolf,
imparando il linguaggio comune e anche l’elfico.

Alla soglia dei vent’anni, Abradolf lasciò il tempio. Non sentiva di appartenere né al mondo
selvaggio né a quello civilizzato. Scelse quindi di vivere ai confini del villaggio stesso che aveva
distrutto la sua famiglia adottiva, dedicandosi allo studio, alla meditazione e alla disciplina del
corpo e dello spirito.
MARCO Thiefling Ladro
Valxus Nato nell'ombra delle strade e cresciuto tra sussurri, serrature
forzate e codici non scritti, il tuo personaggio è l'ultimo erede di una
delle più famigerate famiglie di ladri delle Terre Centrali: la stirpe dei
Morveth. Questa casata tiefling non ha mai brillato per onore secondo
i canoni umani, ma tra i ladri, gli assassini e gli informatori di mezza
Faerûn, il loro nome evoca rispetto... e timore.
La famiglia Morveth ha sempre vissuto secondo un rigido codice: non
si ruba ai poveri, non si tradiscono i propri e non si dimenticano i
debiti di sangue. E proprio su quest’ultima regola si fonda il
giuramento che accompagna il tuo personaggio fin dalla nascita.
Il Debito di Sangue
Generazioni fa, un misterioso oggetto — un artefatto di grande valore
e significato per i Morveth — fu rubato da un umano. Un traditore. Da allora, ogni generazione
della famiglia ha tentato di ritrovarlo... e tutti hanno fallito. Quando hai raggiunto la maggiore
età, durante la Cerimonia dell’Ombra, ti è stato assegnato il compito che nessun Morveth ha
mai portato a termine: ritrovare quell’oggetto e ripristinare l’onore perduto della famiglia.

L’oggetto che tu devi recuperare è il ciondolo di Paymon Morveth (TUO NONNO deceduto)

Lui è famoso per aver scassinato la serratura di Veyr era un capolavoro di ingegneria e
magia: sette meccanismi interni, rune mutevoli, e un cuore animato da una scintilla
elementale.

Alta quanto un uomo, si diceva che cambiasse forma ogni volta che qualcuno provava a
forzarla.

Nessuno l'aveva mai aperta in secoli, finché Paymon Morveth non ci riuscì… senza
nemmeno lasciare un graffio.

Vita da Ladro: Prima di lanciarti nell’impresa, hai trascorso anni al servizio del nome Morveth:
furti su commissione, infiltrazioni, estorsioni, e persino qualche “rimozione selettiva” di testimoni
scomodi. La tua reputazione è cresciuta nei bassifondi, e ogni missione completata era un
tributo alla tua casata. Hai operato a Baldur's Gate, Neverwinter e perfino nella criminalissima
Skullport. Eppure, l'eco del debito antico non ti ha mai abbandonato.
La Svolta: Daggerford
Durante una missione apparentemente secondaria — recuperare un medaglione per conto di
un nobile decaduto — hai trovato qualcosa di più prezioso: una mappa incompleta, incisa su
pergamena invecchiata, che riportava uno stemma molto simile a quello inciso sull'anello di
famiglia dei Morveth. Un dettaglio, però, ha attirato la tua attenzione: il nome “Daggerford”
scritto in inchiostro sbiadito accanto a una data molto antica.
Convinto che questo sia il primo vero indizio in anni — forse secoli — sei partito verso
Daggerford, deciso a scavare nella polvere della storia e a scoprire cosa l’ha legata al furto che
ha macchiato il tuo sangue. Potrebbe essere l'inizio della fine... o della tua fine.

TATY Halfling Ladro​


Ghendrharda Lestobrillo detta (Ghendra) Nel tuo viaggio hai sentito
parlare dell’ultimo erede di una delle più famigerate famiglie di ladri delle
Terre Centrali, Valxus della stirpe dei Morveth. Questa casata Tiefling non
ha mai brillato per onore secondo i canoni umani, ma tra i ladri, gli
assassini e gli informatori di mezza Faerûn il loro nome evoca rispetto
perchè un vecchio Morveth, (che forse si chiamava Payton ma non sei
certa)

Suo Nonno è famoso per aver scassinato la serratura di Veyr era un


capolavoro di ingegneria e magia: sette meccanismi interni, rune mutevoli,
e un cuore animato da una scintilla elementale. Alta quanto un uomo, si
diceva che cambiasse forma Morvetht che qualcuno provava a forzarla. Nessuno l'aveva mai
aperta in secoli, finché un Morveth non ci riuscì… senza nemmeno lasciare un graffio.

Tu ovviamente con questa storia della serratura impossible penetrata pagheresti oro per avere
le sue competenze, per saper forzare una serratura di quel calibro e/o per sapere la vera storia
direttamente raccontata da uno dei suoi discendenti.

Fabio MASTER

Balthasar è figlio di mercati di gioielli. Inizia come apprendista del padre e nei
viaggi per il Faerun si fa le ossa difendendosi dai briganti... fino a che non viene
rapito dagli elfi oscuri e portato nell'Underdark. Viene seviziato e torturato
(cicatrici sul corpo e/o Volto). Scopre l'esistenza di entità della "coltre oscura" e
ad una di esse si rivolge. La Regina Corvo. Stringe un patto con essa... I
termini? Ti concedo il mio potere, diventa ricco ed influente... un giorno
reclamerò il nostro patto.
Vive praticamente per se stesso, gli affari e il patto. Abile nel creare monili e
riconoscere pietre preziose. Ma soprattutto nel rivenderle. E' neutrale su tutto. Ma odia gli abusi
sui deboli (come donne e bambini) e verso i commercianti/mercanti. E' ben visto nella gilda dei
mercanti e spesso svolge missioni per loro conto in cui tesse le fila dei propri affari.

Potrebbero piacerti anche