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Ordo

Il Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum si dedica alla formazione di esperti nell'antichità cristiana, con particolare attenzione agli scritti dei Padri della Chiesa. Fondato nel 1969, l'istituto è riconosciuto dalla Sede Apostolica e offre gradi accademici in Teologia e Scienze Patristiche. La sua biblioteca e le pubblicazioni contribuiscono significativamente alla ricerca nel campo degli studi patristici.

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Il Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum si dedica alla formazione di esperti nell'antichità cristiana, con particolare attenzione agli scritti dei Padri della Chiesa. Fondato nel 1969, l'istituto è riconosciuto dalla Sede Apostolica e offre gradi accademici in Teologia e Scienze Patristiche. La sua biblioteca e le pubblicazioni contribuiscono significativamente alla ricerca nel campo degli studi patristici.

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ORDO

ANNI ACADEMICI
2025 / 2026
PONTIFICIUM INSTITUTUM PATRISTICUM AUGUSTINIANUM
Via Paolo VI, 25 00193 Roma
tel. + 39 06 680069

Sito internet
[Link]

e-mail Segreteria
segreteria@[Link]

tel. Segreteria
+ 39 06 68006238

2
PRESENTAZIONE

3
MISSION. Il Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum si propone di preparare esperti conoscitori
dell’antichità cristiana che possano svolgere il loro servizio attraverso l’insegnamento in istituzioni accademiche
ma anche diffondendo la conoscenza della viva tradizione ecclesiale nei diversi ambiti della formazione cristiana.

VISION. Inserito, ad instar facultatis, nella Pontificia Università Lateranense, l’Istituto promuove la conoscenza
degli scritti degli autori cristiani, soprattutto greci e latini, dei primi secoli (dal I al IX), dando attenzione
primariamente ai contenuti teologici e dottrinali ma senza trascurare quelli linguistici e letterari. Nella
consapevolezza che ogni comunità cristiana vive e opera in uno specifico ambiente al quale offre la sua
testimonianza e dal quale riceve stimoli e sfide, una giusta attenzione viene prestata al contesto storico e culturale
in cui gli autori di età patristica hanno prodotto le loro opere.

1. Le origini

Nel coltivare le scienze sacre, in particolare il pensiero dei Padri della Chiesa e soprattutto quello di sant’Agostino
e della sua eredità, il Pontificium Institutum Patristicum Augustinianum si muove nell’ambito della plurisecolare
tradizione dell’Ordine agostiniano che, fin dalla sua fondazione da parte della Sede Apostolica nel corso del secolo
XIII, ha sempre dedicato una particolare attenzione agli studi. Gli agostiniani coltivarono le discipline sacre con
tanto impegno che, già negli ultimi decenni del secolo che li vide nascere, ebbero a Parigi, Oxford, Cambridge,
Bologna e in altre principali università europee una posizione ragguardevole, esprimendo maestri di primo piano
come Egidio Romano, Giacomo da Viterbo, Gregorio da Rimini, Tommaso da Strasburgo, Agostino da Ancona
e molti altri (cfr. Constitutiones Fratrum Eremitarum Sancti Augustini, Regensburg 1290, c. 36; F. EHERLE, I più
antichi statuti della facoltà teologica dell’Università di Bologna, Bologna 1932, xciv; D. GUTIÉRREZ, Gli
Agostiniani nel Medioevo. 1256-1356, Roma 1986, 237-287).
L’attuale Istituto Patristico è la diretta continuazione dello Studium generale Romanum, lo Studium Curiae, eretto
nel secolo XIV presso il convento di S. Agostino in Campo Marzio al quale, a partire dal secolo XVII, venne
annessa la celebre Biblioteca Angelica, fondata nel 1604 dall’agostiniano Angelo Rocca da Arcevia (1545-1620),
vescovo titolare di Tagaste e prefetto del Sacrario apostolico, erudito e appassionato collezionista di edizioni
pregiate, responsabile della Tipografia Vaticana durante il pontificato di Sisto V (1585-1590). L’Angelica è stata
la prima biblioteca pubblica a Roma e la terza in Italia dopo la Malatestiana di Cesena (1454) e quella dei
Gerolamini di Napoli (1586), seguita nel 1609 dall’Ambrosiana.
Nel 1882, in seguito alla soppressione del convento di S. Agostino (1873) – antica sede della curia generale
dell’Ordine – e incamerata dallo Stato italiano la Biblioteca Angelica, il Priore generale e la sua curia si
trasferirono, insieme all’annesso centro di studi dell’Ordine, nella sede attuale, l’antica villa rinascimentale della
famiglia Cesi che è adiacente al colonnato di piazza San Pietro, aprendo una nuova stagione della storia dello
Studium generale. La nuova istituzione accademica ottenne il riconoscimento della Sede Apostolica che, nel 1908,
sotto il pontificato di san Pio X (1903-1914), concesse al Collegio Internazionale Agostiniano “Santa Monica” le
facoltà di Teologia e di Diritto canonico e la possibilità di concedere tutti i gradi accademici (cfr. Analecta
Augustiniana 2 [1907-1908], 473-474).
Il 29 settembre 1965, presso il Collegio Internazionale “Santa Monica” (in via Paolo VI [già via del S. Uffizio]),
venne istituito il nuovo “Studio Teologico Agostiniano”, annesso alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia
Università Lateranense, con decreto Prot. N. 2250/61/20 dell’allora Sacra Congregazione dei Seminari e delle
Università (oggi Congregazione per l’Educazione Cattolica). La medesima Congregazione approvò gli Statuta
dello Studio il 6 novembre 1965 (Prot. N. 2250/61/31).

2. La fondazione e i riconoscimenti del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum

Lo “Studio Teologico Agostiniano”, dopo alterne vicende, è giunto all’attuale assetto accademico, con la facoltà
di concedere i seguenti gradi accademici: Licenza e Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche e, per i laureati
che non provengono dal triennio teologico ecclesiastico, i gradi di Licenza e Dottorato in Scienze Patristiche.
Il 14 febbraio 1969 veniva fondato l’Institutum Patristicum Augustinianum e la Congregazione per l’Educazione
Cattolica ne ratificava la nascita con decreto del 17 febbraio 1969 (Prot. N. 184/69). L’erezione canonica dello
stesso data al 25 luglio 1969, con decreto della stessa Congregazione (Prot. N. 184/69/14). Alla solenne
inaugurazione dell’Istituto Patristico Augustinianum, il 4 maggio 1970, festa di santa Monica, volle intervenire
personalmente il sommo pontefice san Paolo VI (1963-1978), grande cultore del pensiero dei Padri della Chiesa
e particolarmente degli scritti del santo Dottore di Ippona.
La Congregazione per l’Educazione Cattolica, con decreto del 4 maggio 1973 (Prot. N. 184/69/66), approvava ad
experimentum gli Statuta dell’Istituto Patristico Augustinianum. Gli Statuti sono stati riformati una prima volta

4
nel maggio 1980 e approvati il 29 ottobre 1981 dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (Prot. N. 809/79).
In seguito, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha proceduto a una nuova riforma nel marzo 1989 e
all’approvazione definitiva il 5 giugno 1989 (Prot. N. 809/79/15).
La Congregazione per l’Educazione Cattolica, nell’Istruzione sullo studio dei Padri della Chiesa nella formazione
sacerdotale (10 novembre 1989), rilevando che quanti sono chiamati all’insegnamento della Patrologia e della
Teologia Patristica negli istituti di formazione sacerdotale devono conseguire i gradi accademici presso istituti
specializzati in queste discipline, indica l’Augustinianum come l’istituto di specializzazione eretto specificamente
a tale scopo (IV, 4).
Il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum è stato annoverato, per gli accordi intercorsi tra la Sede Apostolica
e la Repubblica Italiana (Ministero della Pubblica Istruzione, Prot. N. 30329/ 2282/ GL; Circolare n. 259, Allegato
B, 6 b), tra gli Istituti Superiori di Scienze Religiose dipendenti dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.
In base alla legislazione vigente in Italia (art. 10, 2 della Legge 25 marzo 1985, n. 121, pubblicata nel Supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 10 aprile 1985 e decreto del Presidente della Repubblica, 2 febbraio
1994, n. 175, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 1994), dopo gli adempimenti richiesti dalle
autorità ecclesiastiche e civili, i titoli accademici ecclesiastici concessi dall’Istituto sono riconosciuti dallo Stato
Italiano e consentono l’accesso ai concorsi ed esami di Stato ovvero ai corsi abilitanti per il conseguimento
dell’idoneità all’insegnamento.
Il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum è inserito come Istituto ad instar Facultatis nella Pontificia
Università Lateranense quale centro speciale di ricerca nell’ambito degli studi patristici. Con rescritto di papa
Francesco, datato il 16 gennaio 2023, l’Istituto è stato insignito del titolo di “Pontificio”.

3. Eccellenze e collaborazioni

a) Biblioteca

L’Augustinianum possiede una delle migliori biblioteche esistenti tra quelle specializzate nello studio e nella
ricerca scientifica sull’antichità cristiana e sui Padri della Chiesa. È aperta liberamente a tutti gli studenti,
insegnanti e ricercatori dell’ambito patristico. Oltre alla consultazione del fondo librario (ca. 60.000 volumi e 500
pubblicazioni periodiche), la biblioteca offre anche la possibilità di consultare un ampio elenco di risorse
elettroniche (banche dati, dizionari, riviste, etc.).
L’attuale biblioteca, ideale erede della Biblioteca Angelica, è stata creata ex novo a partire dalla fine del secolo
XIX ed è stata implementata continuamente. Aperta nella nuova sede dell’Istituto Patristico nel settembre del
1970, nella sua politica di acquisti si orientò fin da subito verso i testi e gli studi patristici e agostiniani, ma anche
verso quelli di storia e teologia dell’Ordine di Sant’Agostino. Particolarmente significativa e feconda di risultati
è stata, per alcuni anni (1992-2007), l’adesione alla rete romana di biblioteche URBS (Unione Romana
Biblioteche Scientifiche), a partire dall’approdo in Internet del catalogo unitario della rete nel l994/l995. Dal 1
gennaio 2007 la Biblioteca è membro della rete URBE (Unione Romana di Biblioteche Ecclesiastiche), costituitasi
a Roma tra le Biblioteche delle istituzioni accademiche ecclesiastiche, più affini tra loro quanto a interessi, utenti,
gestione e finalità.

b) “Corpus dei Manoscritti Copti Letterari”

L’Istituto è anche sede del “Corpus dei Manoscritti Copti Letterari” (CMCL), un importante archivio fotografico
fondato e diretto da Tito Orlandi che raccoglie il maggior numero di testi e frammenti della letteratura cristiana
copta. Il CMCL, avviato nel 1979, è il frutto di un progetto dell’Unione Accademica Nazionale, patrocinato
dall’Union Académique Internationale, al quale collaborano l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e
l’Istituto Patristico.

c) Pubblicazioni

Augustinianum è la rivista peer-reviewed dell’Istituto. Dal 1961 vi sono state pubblicate ricerche originali e
recensioni riguardanti lo studio della letteratura cristiana antica e, in modo particolare, il pensiero dei Padri della
Chiesa. Nei volumi dal 13 (1973) al 28 (1988) sono state presentate annualmente, in fascicoli speciali, le relazioni
proposte agli Incontri di studiosi dell’antichità cristiana. La rivista, a cadenza semestrale, è anche consultabile in
versione digitale sul sito del Philosophy Documentation Center ([Link]). La si trova inoltre nell’elenco
delle “riviste scientifiche” della classificazione dell’ANVUR per l’area 10 (Scienze dell’antichità, filologico-
letterarie e storico-artistiche) e 11 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche).
L’Istituto cura anche la pubblicazione delle collane Studia Ephemeridis Augustinianum (1967- ) e Sussidi
Patristici (1981- ), insieme a Edizioni Nerbini di Firenze.

5
d) Incontri di Studiosi dell’Antichità Cristiana

Con cadenza annuale, a partire dal 1972, nel mese di maggio si tengono presso l’Istituto importanti manifestazioni
culturali dedicate a tematiche inerenti l’antichità cristiana. Da diverse angolazioni, e con contributi di patrologi,
storici, canonisti, liturgisti, archeologi etc., gli incontri di studiosi dell’antichità cristiana sono diventati
un’occasione di incontro per discutere vecchie teorie e presentare indagini innovative. Da ogni parte del mondo,
ogni anno numerosi studiosi di diverse discipline e formazioni si incontrano presso l’Augustinianum per
confrontarsi su un tema indicato dal comitato scientifico.

e) AVEPRO

Il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum ha assunto tutti gli obiettivi, gli intenti e gli impegni richiesti dal
“Processo di Bologna”, sottoscritto dalla Santa Sede nel 2003. Aderendo al progetto, la Santa Sede ha eretto, il
19 settembre 2007, l’Agenzia per la Valutazione e la Promozione della Qualità delle Università e Facoltà
Ecclesiastiche (AVEPRO). Tale organismo promuove la qualità della ricerca e dell’insegnamento e cura la
valutazione del mantenimento degli standard internazionali. Come tutte le altre istituzioni accademiche pontificie,
anche l’Augustinianum ha creato un apposito ufficio per l’attuazione delle procedure di autoverifica e confronto
della propria qualità didattico-formativa.

6
LE PERSONE E LE STRUTTURE

7
AUTORITÀ ACCADEMICHE

GRAN CANCELLIERE
Sua [Link] [Link] Card. Baldassare REINA

RETTORE MAGNIFICO
S.E. [Link] Mons. ALFONSO V. AMARANTE, [Link].R.

MODERATORE GENERALE
[Link] P. ALEJANDRO MORAL ANTÓN, OSA
Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino

PRESIDE
P. JUAN ANTONIO CABRERA MONTERO, OSA

UFFICIALI

SEGRETARIO - ECONOMO
[Link] P. CLAUDIO ZAMBRANO BURBANO, OSA

REGGENTE DELLA BIBLIOTECA


[Link] P. JUAN ANTONIO GAYTÁN LUNA, OSA

8
UFFICI

Preside

Juan Antonio Cabrera Montero, OSA


preside@[Link]
Riceve per appuntamento

Segreteria

Claudio Zambrano Burbano, OSA


segreteria@[Link]
Chiusura: dal 1 luglio al 15 settembre 2026

Biblioteca

Juan Antonio Gaytán Luna, OSA


biblioteca@[Link]
Per informazioni più dettagliate sul calendario e orario di apertura
consultare la pagina della biblioteca

Coordinatore accademico

Felipe Suárez Izquierdo, OSA


ordo@[Link]
Riceve per appuntamento

Ufficio della Qualità

Kolawole Chabi, OSA


quality@[Link]
Riceve per appuntamento

Libreria

Aperta da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 11.00.


Chiusura: dal 1 luglio al 15 settembre 2026
libreria@[Link]

9
PUBBLICAZIONI

RIVISTA “AUGUSTINIANUM”

Direttore responsabile
Vittorino Grossi, OSA

Direttore editoriale
Juan Antonio Gaytán Luna, OSA
rivista@[Link]

Segretario di Redazione
Felipe Suárez Izquierdo, OSA

Comitato di Redazione

Juan Antonio Cabrera Montero, OSA


Chiara Curzel, FCJ
Maurizio Girolami

Comitato scientifico internazionale

Alberto Camplani (Sapienza Università di Roma)


Marie Pauliat (Katholieke Universiteit Leuven)
Joseph T. Kelley (Merrimack College, North Andover, MA)
Notker Baumann (Katholisch-Theologische Fakultät, Erfurt)
Patricio de Navascués (Universidad Eclesiástica San Dámaso, Madrid)
Rocco Schembra (Università di Torino)
Camille Gerzaguet (Universitè de Montpellier Paul-Valéry)
Margaret Atkins (Blackfriars, Oxford University)
Hubertus R. Drobner (Theologische Fakultät, Paderborn)
Andrés Sáez (Facultad de Literatura Cristiana y Clásica San Justino, Madrid)
Massimiliano Ghilardi (Istituto Nazionale di Studi Romani, Roma)
Enrico Norelli (Université de Genève)
Jonathan P. Yates (Villanova University, Villanova, PA)
Katharina Bracht (Theologische Fakultät, Jena)
María del Mar Marcos Sánchez (Universidad de Cantabria, Santander)

COLLANE “STUDIA EPHEMERIDIS AUGUSTINIANUM”


E “SUSSIDI PATRISTICI”

Responsabile scientifico
Felipe Suárez Izquierdo, OSA
sea@[Link]

10
INCONTRI DI STUDIOSI DELL’ANTICHITÀ CRISTIANA

Comitato scientifico

Juan Antonio Cabrera Montero, OSA Maurizio Girolami


Tessa Canella Sincero Mantelli
Francesca Cocchini Alberto Nigra
Maria Grazia Crepaldi Emanuela Prinzivalli
Chiara Curzel, FCJ Rocco Ronzani, OSA
Elio Dovere Rocco Schembra
Jonathan Farrugia Felipe Suárez Izquierdo, OSA
Giuseppe Germinario

Segreteria organizzativa
Massimiliano Ghilardi
convegnomaggio@[Link]

11
COLLEGIO DEI PROFESSORI

PROFESSORI STABILI

CABRERA MONTERO, Juan Antonio, OSA GAYTÁN LUNA, Juan Antonio, OSA
CARUSO, Giuseppe, OSA RONZANI, Rocco, OSA
CHABI, Kolawole, OSA

PROFESSORI INCARICATI

BAVIERA, Rachele HERMANIN, Giovanni


BUCCA, Donatella LAURI, Giorgia
CERIONI, Lavinia LOCCHI, Alessandro
CHAMBERT-PROTAT, Pierre PODOLAK, Pietro
CORMIO, Pasquale, OSA RIBUOLI, Giovanni
DESCOURTIEUX, Patrick SEGNERI, Angelo, CRIC
EGUIARTE, Enrique, OAR SUÁREZ IZQUIERDO, Felipe, OSA
GHILARDI, Massimiliano UTRO, Umberto

PROFESSORI INVITATI

BOSSINA, Luciano MANTELLI, Sincero


BUZI, Paola MORO, Enrico
CANELLA, Tessa DE NAVASCUÉS, Patricio
CURZEL, Chiara, FCJ NOCE, Carla
D’ANNA, Alberto PAMPALONI, Massimo, SJ
DELL’OSSO, Carlo PRINZIVALLI, Emanuela
GARGIULO, Massimo SCIALABBA, Daniela
LEAL, Jerónimo VIMERCATI, Emmanuele
LEONI, Juri, OFM ZOCCA, Elena

PROFESSORI EMERITI

DI BERARDINO, Angelo, OSA GROSSI, Vittorino, OSA

12
CONSIGLIO DELL’ISTITUTO

BERNARDO, Giuseppe NAGUIB, Ramzy Ernest


CABRERA MONTERO, Juan Antonio, OSA PRINZIVALLI, Emanuela
CARUSO, Giuseppe, OSA RONZANI, Rocco, OSA
CHABI, Kolawole, OSA SUÁREZ IZQUIERDO, Felipe, OSA
GAYTÁN LUNA, Juan Antonio, OSA

CONSIGLIO AMMINISTRATIVO

CABRERA MONTERO, Juan Antonio, OSA GAYTÁN LUNA, Juan Antonio, OSA
CHABI, Kolawole, OSA ZAMBRANO BURBANO, Claudio, OSA

13
NORME E INDICAZIONI

14
L’ammissione all’Istituto è competenza esclusiva delle Autorità accademiche del medesimo e viene concessa sulla
base dei documenti richiesti e presentati integralmente dal candidato alla Segreteria dell’Istituto.

PREISCRIZIONE

Non è necessaria una preiscrizione, eccetto nel caso in cui lo studente abbia bisogno di un documento di
preiscrizione per ottenere il visto di ingresso in Italia (cioè, per tutti gli studenti provenienti da paesi non aderenti
al Trattato di Schengen). In questo caso, il certificato di preiscrizione viene rilasciato gratuitamente, ma la richiesta
deve essere accompagnata dalla seguente documentazione.

- Per i candidati religiosi e/o diocesani:

Titoli di studio in fotocopia; presentazione del Superiore religioso o dell’Ordinario del luogo di
provenienza; dichiarazione attestante la “presa in carico” dell’ente o del privato che garantisce le spese
di vitto, alloggio, assistenza sanitaria o comunque l’attestazione della possibilità di potersi mantenersi
per le spese di studio e di soggiorno; fotocopia del documento di identità; indicazione del domicilio che
avrà a Roma durante gli studi.

- Per i candidati laici:

Titoli di studio in fotocopia; presentazione dell’Autorità ecclesiastica; fotocopia del documento di


identità; indicazione del domicilio che avrà a Roma durante gli studi.

IMMATRICOLAZIONE

Immatricolazione al II e III ciclo (Licenza e Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche oppure Licenza e
Dottorato in Scienze Patristiche)

È necessario presentare:

a) Per chi si iscrive al ciclo di Licenza: Titolo di studio originale (diploma o certificato) del Baccellierato
in Teologia oppure, per chi si iscrive alla Licenza in Scienze Patristiche, un grado accademico equivalente
in Storia, Filosofia, Lettere o in materie a queste assimilabili.

Per chi si iscrive al ciclo di Dottorato: Titolo di studio originale della Licenza ecclesiastica (con o senza
specializzazione patristica) oppure, per chi si iscrive al Dottorato in Scienze Patristiche, un grado
accademico equivalente in Storia, Filosofia, Lettere o in materie a queste assimilabili.

b) Certificato originale, particolareggiato e completo, attestante gli studi svolti per il Baccellierato oppure
per la Licenza e titoli equivalenti: titolo conseguito, anni frequentati, materie studiate, crediti e voti degli
esami sostenuti.

c) Lettera di presentazione.

– Per i seminaristi, sacerdoti e religiosi: da parte del loro Superiore ecclesiastico.


– Per i laici: da parte dell’Autorità ecclesiastica.

d) Scheda di immatricolazione (si ritira in Segreteria) debitamente compilata in ogni sua parte.

e) Pagamento delle tasse di immatricolazione e di iscrizione annuale.

f) 6 fotografie formato tessera.

g) Fotocopia di un documento d’identità o del passaporto.

15
Per gli studenti non facenti parte dell’Unione Europea, fotocopia del Permesso di soggiorno in Italia per
motivi di studio.

Immatricolazione all’anno propedeutico

Gli studenti che devono seguire i corsi dell’anno propedeutico si possono già immatricolare e devono presentare
in Segreteria tutta la documentazione descritta sopra. L’immatricolazione al II o al III ciclo s’intenderà
perfezionata al momento del superamento di tutti gli esami del primo e del secondo semestre dell’anno
propedeutico.

Iscrizioni successive all’immatricolazione

Ogni anno gli studenti ordinari, straordinari e ospiti del II e III ciclo sono tenuti a iscriversi all’anno accademico
attraverso il pagamento delle tasse e l’iscrizione ai corsi.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

Le lezioni sono tenute in lingua italiana; lo studente è tenuto alla conoscenza di questa lingua. La frequenza è
obbligatoria; lo studente che non frequenta almeno i 2/3 delle lezioni non può essere ammesso agli esami.

Orario delle lezioni

Ora 1ª: 08.30 - 09.20 Ora 4ª: 11.25 - 12.15


Ora 2ª: 09.25 - 10.15 Ora 5ª: 15.30 - 16.20
Ora 3ª: 10.30 - 11.20 Ora 6ª: 16.25 - 17.15

Esami

Le sessioni ordinarie degli esami sono tre: invernale (febbraio), estiva (giugno) e autunnale (ottobre). Il Preside
può concedere la possibilità di una sessione straordinaria, in particolare per i corsi della durata inferiore a un
semestre.
Gli esami orali devono essere sostenuti nella sessione immediatamente successiva alla fine dei rispettivi corsi o
in una delle due successive. La consegna di un elaborato scritto in luogo dell’esame orale ha la stessa scadenza
degli orali. L’iscrizione alla prima e alla seconda sessione successiva alla fine del corso è gratuita; la terza
possibilità di sostenere l’esame è soggetta al versamento di una tassa di Segreteria. Anche l’iscrizione all’esame
di qualificazione fuori le sessioni di ottobre e febbraio implica il pagamento di una tassa di Segreteria.

Corrispondenza fra voti e qualifiche

I voti si esprimono in trentesimi (il minimo richiesto per superare un esame è 18/30; il voto massimo 30/30).

Voti in trentesimi Qualifiche

18-19,99 Probatus
20-22,99 Bene probatus
23-25,99 Cum laude probatus
26-28,99 Magna cum laude probatus
29-30 Summa cum laude probatus

16
ECTS

Il numero di crediti ECTS è segnalato nella parte descrittiva dei singoli corsi, dopo il titolo.
La valutazione del voto finale in trentesimi è data dalla seguente media:

a) Per la Licenza: la media risultante dai 96 ECTS ha coefficiente 5; la tesi scritta coefficiente 10; l’esame
orale coefficiente 15.
b) Per il Dottorato: la media risultante dai 40 ECTS1 ha coefficiente 5; la tesi scritta coefficiente 20; la
difesa orale della stessa, coefficiente 5.

1
80 ECTS per chi accede al ciclo di Dottorato con una licenza non patristica.

17
TASSE ACCADEMICHE

a) Immatricolazione di alunni ordinari, straordinari, ospiti: € 260,00

b) Dopo aver finito tutti i crediti, per l’iscrizione annuale


all’esame di Licenza o di Dottorato: € 260,00

c) Anno propedeutico (tassa semestrale): € 1.300,00

d) Soli corsi di greco o latino (ospiti) (tassa semestrale): € 520,00

e) II Ciclo - Licenza (tassa annuale): € 2.340,00

f) III Ciclo - Dottorato: € 2.600,00

g) Per un solo corso (ospiti e straordinari) con o senza esame: € 325,00

h) Esami

di Licenza: € 1.170,00
di Dottorato: € 1.560,00

i) Esami fuori sessione: € 95,00

j) Documenti

Certificato d’iscrizione: Licenza e/o Dottorato: € 16,00


Attestato dei corsi frequentati: € 16,00

k) Per il Diploma d’onore di Licenza e/o Dottorato: € 156,00

18
ORDINAMENTI DIDATTICI

19
ANNO PROPEDEUTICO ALLA SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

Per essere ammessi al curriculum di studi per il conseguimento della Licenza in Teologia e Scienze Patristiche (o
del Dottorato quando risulti opportuno a giudizio delle Autorità accademiche) è necessario aver superato l’esame
di qualificazione (greco e latino) oppure aver completato con voti sufficienti i corsi propedeutici nelle seguenti
materie:

1) Corso base di lingua latina (PP901)


2) Corso base di lingua greca (PP902)

La preparazione dell’esame di qualificazione è di responsabilità esclusiva dello studente. Esso ha luogo durante
la settimana prima dell’inizio di ogni semestre accademico (ottobre, febbraio).

L’esame di qualificazione consiste di due parti:

a) esame scritto di traduzione dal latino (45 minuti);


b) esame scritto di traduzione dal greco (45 minuti).

Nel caso in cui negli esami scritti di traduzione lo studente superi la prova di una sola delle due lingue, non può
essere ammesso al curriculum per la Licenza o per il Dottorato, ma è obbligato a seguire il corso propedeutico
per la lingua nella quale non ha superato la prova. In questo caso, però, con il consenso del Preside, lo studente
può frequentare i corsi di Patrologia fondamentale. In casi particolari, il Preside può esonerare uno studente da
uno o più corsi propedeutici, e può ammetterlo al curriculum per la Licenza o il Dottorato.

II. CICLO – LICENZA

1. LICENZA IN TEOLOGIA E SCIENZE PATRISTICHE

Per essere ammessi all’esame di Licenza in Teologia e Scienze Patristiche, lo studente dovrà dar prova della
conoscenza di altre due lingue moderne tra le seguenti: francese, inglese, spagnolo, tedesco.
Il candidato dovrà scegliere l’argomento del lavoro scritto e, dopo un accordo iniziale con il docente Moderatore,
consegnerà alla Segreteria il modulo di iscrizione (da ritirarsi presso la medesima Segreteria).
Si consegue la Licenza in Teologia e Scienze Patristiche dopo aver superato gli esami di tutti i corsi prescritti, la
stesura di un lavoro scritto ed un esame orale comprensivo da sostenersi davanti ad almeno tre professori: 96
ECTS per corsi più 24 ECTS per la tesi scritta e la sua difesa, per un totale di 120 ECTS.
L’esame orale, della durata di un’ora, comprende una discussione della tesi (20 min.), l’esposizione dettagliata di
uno dei temi del programma (20 min.) e domande da parte dei professori su altri temi del programma alle quali lo
studente deve rispondere in modo sintetico (20 min.).
La tesi, lavoro di sintesi che deve dimostrare la capacità di ricerca scientifica da parte dello studente, sarà di circa
80 pagine di testo, con interlinea 1,5 e carattere 12. Il testo dovrà essere predisposto tenendo conto delle norme in
uso presso l’Istituto.
Un mese prima della data della difesa pubblica, la tesi (Dissertatio ad Licentiam in Theologia et Scientiis
Patristicis consequendam) – stampata e rilegata – deve essere depositata in Segreteria in 5 copie. Dopo la
consegna della tesi alla Segreteria, il Preside nominerà il terzo Relatore, che farà parte della Commissione
esaminatrice della tesi.

Tesario dell’esame di Licenza

1. Statuto epistemologico e metodo della ricerca patristica.


2. La formazione dell’identità cristiana nel I e II secolo in relazione al giudaismo, alla cultura classica, alla politica
imperiale e allo gnosticismo.
3. La Scrittura nella Chiesa: il problema dell’Antico Testamento e la formazione del canone cristiano. La
letteratura apocrifa.
4. L’esegesi patristica tra letteralismo e allegorismo: genesi, principi e metodi.
5. La dottrina trinitaria dei Padri: autori, opere, controversie.

20
6. La dottrina cristologica dei Padri: autori, opere, controversie.
7. La dottrina antropologica dei Padri: autori, opere, controversie.
8. La svolta costantiniana e le sue ripercussioni sociali, ecclesiali e giuridiche.
9. Cristiani ad Alessandria: contesti e autori.
10. Cristiani ad Antiochia: contesti e autori.
11. Cristiani d’Africa: contesti e autori.
12. Cristiani d’Asia: contesti e autori.
13. I Padri latini del IV-V secolo.
14. Cristianesimo fuori dai confini dell’impero romano.
15. Agostino: la vicenda personale e i dibattiti con i vari interlocutori.
16. Il cristianesimo in età romano-barbarica.
17. Il cristianesimo bizantino.
18. Dalle chiese ‘principali’ alle chiese patriarcali e l’evoluzione del primato romano.
19. Motivi, forme e sviluppi della santità e della letteratura agiografica.
20. Il monachesimo: genesi e sviluppi.

2. LICENZA IN SCIENZE PATRISTICHE

L’Istituto può rilasciare anche il grado accademico di Licenza in Scienze Patristiche per studenti che non
provengono da un curriculum di studi teologici. Per essere ammessi come studenti ordinari al biennio di Licenza
in Scienze Patristiche si richiede un grado accademico in Storia, Filosofia, Lettere o in materie a queste
assimilabili che si possa equiparare a un Baccellierato ecclesiastico e una congrua preparazione teologica (si
esaminerà il candidato tramite un colloquio).
Per conseguire la Licenza in Scienze Patristiche valgono le stesse norme relative alla Licenza in Teologia e
Scienza Patristiche.

III. CICLO – DOTTORATO

1. Condizioni di ammissione

Possono essere ammessi al terzo ciclo coloro che sono già in possesso di una licenza conseguita presso l’Istituto.
L’ammissione, tuttavia, è subordinata ad alcune condizioni inderogabili:

a. Voto finale della licenza non inferiore a 28/30 (cf. Ord. art. 8*);

b. Idoneità allo svolgimento della ricerca scientifica, verificata e approvata da un’apposita commissione
presieduta dal Preside;

c. Presenza stabile a Roma per almeno 2 semestri della durata del ciclo;

d. Il ciclo ha una durata di 3 anni.

L’Istituto, inoltre, può ammettere al terzo ciclo in Teologia e Scienze Patristiche studenti che hanno conseguito
una licenza canonica in discipline teologiche presso un’altra Università o Istituto. L’Istituto offre, inoltre, il terzo
ciclo in Scienze Patristiche al quale possono accedere studenti in possesso di una laurea specialistica di II ciclo in
Storia, Lettere, Filosofia o in materie a queste assimilabili. In entrambi i casi, per poter essere ammessi, bisognerà
essere in possesso di una votazione equipollente a 28/30.

2. Ammissione

Al momento della richiesta di ammissione lo studente dovrà presentare la seguente documentazione:

a. Modulo di richiesta di ammissione;

b. Certificato in originale con l’indicazione dettagliata degli studi svolti per la licenza, solo nel caso in
cui lo studente abbia conseguito il titolo presso una sede diversa dal Pontificio Istituto Patristico
Augustinianum;

21
c. Copia della tesi di licenza, solo nel caso in cui lo studente abbia conseguito il titolo presso una sede
diversa dal Pontificio Istituto Patristico Augustinianum;

d. Lettera di presentazione:

– per i seminaristi, sacerdoti e religiosi: da parte del loro superiore ecclesiastico;

– per i laici: da parte dell’autorità ecclesiastica;

e. Certificato di conoscenza della lingua italiana, pari almeno al livello B2;

f. Attestazione della conoscenza di tre lingue necessarie allo svolgimento della propria ricerca, oltre alla
lingua italiana (cf. Ord. art. 14*);

g. Fotocopia del passaporto o della carta d’identità;

h. Fotocopia del permesso di soggiorno, in caso di studenti non appartenenti all’Unione Europea.

La relativa documentazione verrà sottoposta alla commissione per l’ammissione al ciclo, composta dal Preside e
da due docenti dell’Istituto.

3. Iscrizione

I candidati ammessi al dottorato, entro non più di un anno, dovranno perfezionare l’iscrizione in Segreteria.
Inoltre, non dimentichino che:

a. L’iscrizione e la relativa tassa hanno validità di tre anni, ovvero la durata del ciclo. Se il lavoro di
ricerca non è stato terminato nel corso del triennio, lo studente, previo il consenso del Preside, potrà
prolungare l’iscrizione in qualità di studente fuori corso;

b. Non è consentito agli studenti iscritti al dottorato di iscriversi in altre facoltà come studenti ordinari;
potranno però, con il parere favorevole del Preside, frequentare alcuni corsi come ospiti in altre
università.

Gli studenti che si iscrivono al dottorato già in possesso di una licenza conseguita presso l’Istituto, devono
frequentare dei corsi integrativi, alcuni dei quali appositamente predisposti e obbligatori, e sostenerne gli esami
per un totale di 40 ECTS, ai quali vanno aggiunti i 40 ECTS della tesi. La frequenza ai corsi e il loro superamento
è obbligatoria.

Gli studenti che si iscrivono al dottorato e non sono in possesso di una licenza conseguita presso l’Istituto,
dovranno integrare le loro competenze attraverso la frequenza di corsi, alcuni dei quali appositamente predisposti
e obbligatori, con relativi esami, pari a 80 ECTS, ai quali vanno aggiunti i 40 ECTS della tesi. La frequenza ai
corsi e il loro superamento è obbligatoria. Allo stesso modo, dovranno superare un esame di qualificazione di
lingua latina e greca; nel caso di mancato superamento dell’esame, sussisterà l’obbligo di frequenza al corso
propedeutico.

Eseguita l’iscrizione, il piano di studio deve essere presentato in Segreteria entro la prima settimana dall’inizio
delle lezioni.

4. Iter per il conseguimento della tesi

Nell’arco del triennio dall’atto di iscrizione, lo studente –incontrato il docente da lui scelto come moderatore della
tesi e approvato dal Preside il tema della ricerca– dovrà presentare in Segreteria lo schema della tesi
sufficientemente elaborato in formato PDF. Tale schema, di circa 10 cartelle, deve prevedere una descrizione del
lavoro di ricerca, la metodologia che si intende impiegare, la bibliografia essenziale e l’indice generale
provvisorio.

Per l’approvazione dello schema il Preside designerà una commissione, da lui stesso o da un suo delegato
presieduta, composta dal moderatore e da uno o più docenti. La commissione esaminerà lo schema, con la facoltà
di suggerire modifiche. Spetterà successivamente al Preside nominare il primo relatore. Quest’ultimo, in accordo

22
con il moderatore, potrà proporre ulteriori modifiche allo schema. Lo schema si considera approvato una volta
che avrà ottenuto il consenso firmato dal Preside, dal moderatore e dal primo relatore.

Se lo schema, al contrario, non verrà presentato entro il triennio, il candidato, previa l’autorizzazione del Preside,
potrà effettuare nuovamente l’iscrizione al terzo ciclo pagando la tassa di iscrizione vigente nell’anno accademico
in corso. Dalla data della seconda iscrizione decorreranno tre anni per la presentazione dello schema.

Lo studente che al termine del triennio debba ancora discutere la tesi ha a disposizione altri 3 anni durante i quali
dovrà iscriversi in qualità di studente fuori corso. La durata massima consentita del ciclo di dottorato è di 6 anni
(a partire dalla prima iscrizione: tre in corso e tre fuori corso), non ulteriormente prorogabili, al termine dei quali
decade il titolo e il progetto di ricerca. Al fine di verificare la possibilità di un esito positivo del percorso intrapreso,
a partire dal primo anno fuori corso è necessario per l’iscrizione ai due restanti anni ottenere l’autorizzazione da
parte del Preside, sentito il parere del moderatore e del primo relatore.

Qualora il moderatore e/o il primo relatore non fossero più in grado di portare a termine il proprio incarico, spetta
al Preside assegnare degli eventuali sostituti.

5. Consegna della tesi

Ultimata la ricerca e ottenuta l’approvazione del moderatore e del primo relatore, il candidato, almeno due mesi
prima della difesa, dovrà:

a. Autocertificare la proprietà intellettuale della tesi, compilando l’apposito modulo che andrà rilegato
insieme alla tesi;

b. Stampare la tesi recto/verso con copertina in cartone rigido;

c. Consegnare sei copie rilegate della tesi in Segreteria;

d. Inviare via e-mail all’indirizzo tesi@[Link], all’atto della consegna della tesi cartacea, una
copia in PDF.

e. Assolvere la tassa della difesa di dottorato indicata nell’Ordo dell’anno accademico in corso.

Consegnata la tesi, il Preside nominerà un secondo relatore che farà parte della commissione per la difesa
unitamente al moderatore e al primo relatore.

La Segreteria, d’intesa con il candidato e i membri della commissione, individuerà e stabilirà la data della difesa
della tesi, che sarà presieduta dal Preside, oppure da un docente da lui delegato.

In assenza di uniformità di valutazione da parte della commissione, il Preside può convocare una pre-discussione
della tesi a porte chiuse con lo scopo di offrire opportuni consigli al candidato in vista della difesa pubblica.

6. Difesa della tesi

La difesa della tesi è pubblica ed è articolata nel modo seguente:

a. Il candidato esporrà per circa 25 minuti il contenuto e il metodo della ricerca;

b. Seguirà la discussione con la commissione per ulteriori 45 minuti circa.

Conclusa la difesa, la commissione si riunirà per decidere la valutazione. Il moderatore e i due relatori dovranno
indicare il proprio voto sull’apposita scheda rilasciata dalla Segreteria. Il presidente della commissione avrà
l’incarico di calcolarne la media.

Il presidente della commissione proclamerà la qualifica assegnata al candidato dottore (doctor renuntiatus), senza
indicare il voto assegnato, che nei giorni successivi lo studente potrà apprendere in Segreteria.

La valutazione del voto finale in trentesimi è così stabilita: la media risultante dai corsi ha coefficiente 5; la tesi
coefficiente 20; la difesa orale della stessa, coefficiente 5.

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7. Pubblicazione della tesi

Dopo la difesa, la tesi, integralmente o in estratto, seguite le indicazioni della commissione, dovrà essere
pubblicata entro il decimo anno.

Nel caso in cui la tesi venga pubblicata in estratto, gli excerpta dovranno sviluppare almeno 60 pagine di testo
così distribuiti: indice dell’estratto, introduzione, capitoli scelti, bibliografia generale, indice completo di tutta la
tesi.

Il formato degli excerpta dovrà seguire le caratteristiche tipografiche stabilite dall’Istituto.

Seguirà poi la procedura per la concessione da parte del Rettore Magnifico dell’Imprimi potest.

a) Nel caso del Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche, la Segreteria, ricevuto il modulo di
approvazione delle bozze per la stampa firmato dal moderatore e dai due relatori, informerà il dottorando
della conclusione di questa prima fase. Il dottorando chiederà alla Segreteria copia autenticata dello
stesso documento e si attiverà per richiedere la necessaria approvazione ecclesiastica presso l’Ufficio
competente del Vicariato di Roma (al quale consegnerà la copia autenticata ricevuta dalla Segreteria),
utilizzando il modulo predisposto. Il dottorando consegnerà alla Segreteria il modulo attestante la
concessione dell’approvazione ecclesiastica. La Segreteria completerà l’iter per la concessione
dell’Imprimi potest da parte del Rettore Magnifico. Il Rettore Magnifico concederà l’Imprimi potest
utilizzando il formulario predisposto per le tesi da pubblicarsi con approvazione ecclesiastica che andrà
riportato sul retro del frontespizio dell’estratto.

b) Nel caso del Dottorato in Scienze Patristiche, la Segreteria, ricevuto il modulo di approvazione delle
bozze per la stampa firmato dal moderatore e dai due relatori, completerà l’iter per la concessione
dell’Imprimi potest da parte del Rettore Magnifico che andrà riportato sul retro del frontespizio
dell’estratto.

Il perfezionamento del titolo di dottore (doctor creatus) si conseguirà solo dopo la pubblicazione, integrale o
parziale, della tesi e la consegna in Segreteria di 15 copie a stampa. Sarà necessario, inoltre, inviare via e-mail in
Segreteria una copia in PDF della stessa pubblicazione.

8. Diploma di dottorato

Svolte tali operazioni, l’interessato potrà richiedere in Segreteria il diploma in pergamena del dottorato a fronte
del pagamento della relativa tassa.

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CALENDARIO DELL’ANNO ACCADEMICO 2025-2026

25
SETTEMBRE 2025

1-set lunedì
2-set martedì
3-set mercoledì
4-set giovedì
5-set venerdì
6-set sabato
7-set domenica
8-set lunedì
9-set martedì
10-set mercoledì
11-set giovedì
12-set venerdì
13-set sabato
14-set domenica
La Segreteria e la Biblioteca riaprono al pubblico, inizio delle iscrizioni-
15-set lunedì
immatricolazione all’anno accademico 2025-2026
16-set martedì
17-set mercoledì
18-set giovedì
19-set venerdì
20-set sabato
21-set domenica
22-set lunedì
23-set martedì
24-set mercoledì
25-set giovedì
26-set venerdì
27-set sabato
28-set domenica
29-set lunedì
30-set martedì

26
OTTOBRE 2025

1-ott mercoledì
2-ott giovedì
Esami di qualificazione di latino e greco e di lingua italiana per tutti i
3-ott venerdì
nuovi studenti. Ore 9:00
4-ott sabato
5-ott domenica
6-ott lunedì Lez. Iniziano le lezioni e le iscrizioni ai corsi del 1° semestre
7-ott martedì Lez.
8-ott mercoledì Lez.
9-ott giovedì Lez.

10-ott venerdì Lez. Termine delle iscrizioni ai corsi del 1° semestre.


11-ott sabato
12-ott domenica
13-ott lunedì Lez. Dal 13 al 24 ottobre esami della sessione autunnale
14-ott martedì Lez.
15-ott mercoledì Lez. Inaugurazione dell’anno accademico
16-ott giovedì Lez.
17-ott venerdì Lez.
18-ott sabato
19-ott domenica
20-ott lunedì Lez.
21-ott martedì Lez.
22-ott mercoledì Lez.
23-ott giovedì Lez.
24-ott venerdì Lez.
25-ott sabato Lez.
26-ott domenica
27-ott lunedì Lez.
28-ott martedì Lez.
29-ott mercoledì Lez.
30-ott giovedì Lez.
31-ott venerdì Lez. Termine del pagamento delle quote di iscrizione

27
NOVEMBRE 2025
1-nov sabato Ognissanti
2-nov domenica
3-nov lunedì Lez.
4-nov martedì Lez.
5-nov mercoledì Lez.
6-nov giovedì Lez.
7-nov venerdì Lez.
8-nov sabato
9-nov domenica
10-nov lunedì Lez.
11-nov martedì Lez.
12-nov mercoledì Lez.
13-nov giovedì Lez.
14-nov venerdì Lez.
15-nov sabato
16-nov domenica
17-nov lunedì Lez.
18-nov martedì Lez.
19-nov mercoledì Lez.
20-nov giovedì Lez.
21-nov venerdì Lez.
22-nov sabato
23-nov domenica
24-nov lunedì Lez.
25-nov martedì Lez.
26-nov mercoledì Lez.
27-nov giovedì Lez.
28-nov venerdì Lez.
29-nov sabato
30-nov domenica

28
DICEMBRE 2025

1-dic lunedì Lez.


2-dic martedì Lez.
3-dic mercoledì Lez.
4-dic giovedì Lez.
5-dic venerdì Lez.
6-dic sabato
7-dic domenica
8-dic lunedì Sol. Immacolata Concezione
9-dic martedì Lez.
10-dic mercoledì Lez.
11-dic giovedì Lez.
12-dic venerdì Lez.
13-dic sabato
14-dic domenica
15-dic lunedì Lez.
16-dic martedì Lez.
17-dic mercoledì Lez.
18-dic giovedì Lez.
19-dic venerdì Lez.

20-dic sabato Vacanze di Natale fino al 07/01/26 incluso (Segreteria e Biblioteca restano
chiuse)
21-dic domenica
22-dic lunedì
23-dic martedì
24-dic mercoledì
25-dic giovedì Natale del Signore
26-dic venerdì
27-dic sabato
28-dic domenica
29-dic lunedì
30-dic martedì
31-dic mercoledì

29
GENNAIO 2026
1-gen giovedì
2-gen venerdì
3-gen sabato
4-gen domenica
5-gen lunedì
6-gen martedì Epifania
7-gen mercoledì
Lez.
8-gen giovedì
Ripresa delle lezioni. Segreteria e Biblioteca riaprono al pubblico
9-gen venerdì Lez.
10-gen sabato
11-gen domenica
12-gen lunedì Lez.
13-gen martedì Lez.
14-gen mercoledì Lez.
15-gen giovedì Lez.
16-gen venerdì Lez.
17-gen sabato
18-gen domenica
19-gen lunedì Lez.
20-gen martedì Lez.
Lez.
21-gen mercoledì
Ultimo giorno delle lezioni del 1° semestre
22-gen giovedì
23-gen venerdì
24-gen sabato
25-gen domenica
26-gen lunedì Esami
27-gen martedì Esami
28-gen mercoledì Esami
29-gen giovedì Esami
30-gen venerdì Esami
31-gen sabato

30
FEBBRAIO 2026
1-feb domenica
2-feb lunedì Esami
3-feb martedì Esami
4-feb mercoledì Esami
5-feb giovedì Esami
6-feb venerdì Esami
7-feb sabato
8-feb domenica
9-feb lunedì Esami
10-feb martedì Esami
11-feb mercoledì Esami
12-feb giovedì Esami
13-feb venerdì Esami
14-feb sabato
15-feb domenica
Lez.
16-feb lunedì
Iniziano le lezioni e le iscrizioni ai corsi del 2° semestre
17-feb martedì Lez.
18-feb mercoledì Lez. Mercoledì delle Ceneri
19-feb giovedì Lez.
20-feb venerdì Lez. Termine delle iscrizioni ai corsi del 2° semestre
21-feb sabato
22-feb domenica
23-feb lunedì Lez.
24-feb martedì Lez.
25-feb mercoledì Lez.
26-feb giovedì Lez.
27-feb venerdì Lez.
28-feb sabato

31
MARZO 2026
1-mar domenica
2-mar lunedì Lez.
3-mar martedì Lez.
4-mar mercoledì Lez.
5-mar giovedì Lez.
6-mar venerdì Lez.
7-mar sabato
8-mar domenica
9-mar lunedì Lez.
10-mar martedì Lez.
11-mar mercoledì Lez.
12-mar giovedì Lez.
13-mar venerdì Lez.
14-mar sabato
15-mar domenica
16-mar lunedì Lez.
17-mar martedì Lez.
18-mar mercoledì Lez.
19-mar giovedì Lez.
20-mar venerdì Lez.
21-mar sabato
22-mar domenica
23-mar lunedì Lez.
24-mar martedì Lez.
25-mar mercoledì Lez.
26-mar giovedì Lez.
27-mar venerdì Lez.
Vacanze di Pasqua fino al 12/04/26 (Segreteria e Biblioteca
28-mar sabato
restano chiuse)
29-mar domenica Domenica delle Palme
30-mar lunedì
31-mar martedì

32
APRILE 2026
1-apr mercoledì
2-apr giovedì Giovedì Santo
3-apr venerdì Venerdì Santo
4-apr sabato
5-apr domenica Pasqua
6-apr lunedì Lunedì dell’Angelo
7-apr martedì
8-apr mercoledì
9-apr giovedì
10-apr venerdì
11-apr sabato
12-apr domenica
Lez.
13-apr lunedì
Ripresa delle lezioni. Segreteria e Biblioteca riaprono
14-apr martedì Lez.
15-apr mercoledì Lez.
16-apr giovedì Lez.
17-apr venerdì Lez.
18-apr sabato
19-apr domenica
20-apr lunedì Lez.
21-apr martedì Lez.
22-apr mercoledì Lez.
23-apr giovedì Lez.
24-apr venerdì Lez.
25-apr sabato
26-apr domenica
27-apr lunedì Lez.
28-apr martedì Lez.
29-apr mercoledì Lez.
30-apr giovedì Lez.

33
MAGGIO 2026
1-mag venerdì Festa del Lavoro - San Giuseppe
2-mag sabato
3-mag domenica
4-mag lunedì Lez.
5-mag martedì Lez.
6-mag mercoledì Lez.
7-mag giovedì LI Incontro degli Studiosi dell’Antichità Cristiana
8-mag venerdì LI Incontro degli Studiosi dell’Antichità Cristiana
9-mag sabato
10-mag domenica
11-mag lunedì Lez.
12-mag martedì Lez.
13-mag mercoledì Lez.
14-mag giovedì Lez.
15-mag venerdì Lez.
16-mag sabato
17-mag domenica
18-mag lunedì Lez.
19-mag martedì Lez.
20-mag mercoledì Lez.
21-mag giovedì Lez.
22-mag venerdì Lez.
23-mag sabato
24-mag domenica
25-mag lunedì Lez.
26-mag martedì Lez.
27-mag mercoledì Lez.
28-mag giovedì Lez.
29-mag venerdì Lez.
Termine delle lezioni del 2º semestre.
Fine delle iscrizioni all’esame di licenza
30-mag sabato
31-mag domenica

34
GIUGNO 2026
1-giu lunedì
2-giu martedì Festa della Repubblica
3-giu mercoledì Inizio degli esami del 2° semestre
4-giu giovedì Esami
5-giu venerdì Esami
6-giu sabato
7-giu domenica
8-giu lunedì Esami
9-giu martedì Esami
10-giu mercoledì Esami
11-giu giovedì Esami
12-giu venerdì Esami
13-giu sabato
14-giu domenica
15-giu lunedì Esami
16-giu martedì Esami
17-giu mercoledì Esami
18-giu giovedì Esami
19-giu venerdì Esami
20-giu sabato
21-giu domenica
22-giu lunedì Esami
23-giu martedì Esami
24-giu mercoledì Esami
25-giu giovedì Esami
Esami
26-giu venerdì
La Segreteria resterà chiusa dal 27/06/2026 al 16/09/2026
27-giu sabato
28-giu domenica
29-giu lunedì Ss. Pietro e Paolo
30-giu martedì

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PIANI DI STUDIO

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PROPEDEUTICO

PRIMO SEMESTRE DOCENTI

PP901 Corso base di lingua latina R. BAVIERA


PP902 Corso base di lingua greca G. LAURI
PP904 Introduzione alla storia e alle istituzioni romane antiche G. RIBUOLI
PP905 Introduzione alla filosofia antica L. CERIONI

SECONDO SEMESTRE DOCENTI

PP901 Corso base di lingua latina R. BAVIERA


PP902 Corso base di lingua greca G. LAURI
PP908 Lineamenti di letteratura greca G. LAURI
PP909 Lineamenti di letteratura latina R. BAVIERA

LICENZA E DOTTORATO

PRIMO SEMESTRE DOCENTI

Sezione I – Patrologia fondamentale


*PF104 Patrologia fondamentale (sec. I-III). 6 ECTS E. PRINZIVALLI
*PF106 Patrologia fondamentale (sec. V-VI). 6 ECTS R. RONZANI, OSA

Sezione II – Dottrina e pensiero dei Padri


PT518 Temi di teologia trinitaria negli scritti dei Padri Cappadoci. 4 ECTS C. CURZEL, FCJ
PT519 La Chiesa di Antiochia (IV-V sec.):
tra Scrittura, esegesi e progetto culturale. 4 ECTS L. BOSSINA
PT520 Storia, religioni e letterature dell’Egitto tardoantico. 4 ECTS P. BUZI

Sezione III – Lettura dei Padri


LP510 Lettura dell’Adversus Haereses di Ireneo di Lione. 4 ECTS J. LEAL
LP522 La fede trinitaria e cristologica nelle omelie
di Basilio di Cesarea. 4 ECTS A. SEGNERI, CRIC

Sezione IV – Lingue e metodologia


*GL401 Corso di lettura di greco. 4 ECTS G. LAURI
*LL404 Corso di lettura di latino. 4 ECTS R. BAVIERA
*PL406 Metodologia patristica. 4 ECTS J. A. GAYTÁN LUNA, OSA

Sezione V – Contesto socioculturale


PC501C Il Medioplatonismo e i Padri della Chiesa (II-III secolo). 4 ECTS E. VIMERCATI
PR775 Letteratura patristica e iconografia paleocristiana. 4 ECTS U. UTRO

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Sezione VI – Agostino
*SA600A Introduzione ad Agostino. 4 ECTS K. CHABI, OSA

Sezione VII – Strumenti per la ricerca


†PR716A Introduzione alla paleografia latina. 4 ECTS P. CHAMBERT-PROTAT
†PR735A L’edizione critica dei Padri. 4 ECTS P. PODOLAK

SECONDO SEMESTRE DOCENTI

Sezione I – Patrologia Fondamentale


*PF105 Patrologia fondamentale (sec. IV). 6 ECTS F. SUÁREZ IZQUIERDO, OSA
*PF107 Patrologia fondamentale (sec. VII-IX). 6 ECTS J. A. CABRERA MONTERO, OSA

Sezione II – Dottrina e pensiero dei Padri


*PT267A Temi di teologia trinitaria e cristologica (sec. V-VIII). 4 ECTS C. DELL’OSSO
PT515 Apocrifi cristiani.
Dal Protovangelo di Giacomo al Vangelo dello Pseudo-Matteo. 4 ECTS A. D’ANNA

Sezione III – Lettura dei Padri


LP523 La Vita di Macrina di Gregorio di Nissa. 4 ECTS C. NOCE
LP524 Girolamo, Dialogus adversus Pelagianos. 4 ECTS G. CARUSO, OSA

Sezione IV – Lingue e metodologia


*GL401 Corso di lettura di greco. 8 ECTS G. LAURI
*LL404 Corso di lettura di latino. 8 ECTS R. BAVIERA
*LR406 La retorica nei Padri. 4 ECTS P. CORMIO, OSA

Sezione V – Contesto socioculturale


PC541A Paganesimo e cristianesimo in età patristica. 4 ECTS A. LOCCHI
PC602 Elementi fondamentali della tradizione patristica siriaca. 4 ECTS M. PAMPALONI, SJ

Sezione VI – Agostino
SA805 Agostino, predicatore della Trinità. 4 ECTS K. CHABI, OSA
SA815 La conoscenza del futuro nel pensiero di Agostino. 4 ECTS E. MORO

Sezione VII – Strumenti per la ricerca


†PR710A La Septuaginta e le traduzioni latine della Bibbia. 4 ECTS D. SCIALABBA
†PR723A Introduzione alla paleografia greca. 4 ECTS D. BUCCA

* Corsi obbligatori
† Corsi obbligatori per dottorandi

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ORARIO DELLE LEZIONI

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ORARIO PRIMO SEMESTRE 2025-2026

PROPEDEUTICO SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

GIORNO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì


ORA 1ª/2ª

8:30 PP902 PP904 PP902 PP902 PP905


10:15 Lauri Ribuoli Lauri Lauri Cerioni

ORA 3ª/4ª

10:30 PP901 PP902 PP901 PP901 PP901


12:15 Baviera Lauri Baviera Baviera Baviera

40
ORARIO SECONDO SEMESTRE 2025-2026

PROPEDEUTICO SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

GIORNO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì


ORA 1ª/2ª

8:30 PP908 PP902 PP902 PP902 PP902


10:15 Lauri Lauri Lauri Lauri Lauri

ORA 3ª/4ª

10:30 PP901 PP901 PP901 PP901 PP909


12:15 Baviera Baviera Baviera Baviera Baviera

41
ORARIO PRIMO SEMESTRE 2025-2026

SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

GIORNO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì


ORA 1ª/2ª

*PF104 *PL406
Prinzivalli Gaytán
8:30 *LL404 •PT519 (8:30-11:20) PT520
10:15 Baviera Bossina Buzi
†PR716A
*PF106 Chambert-
Ronzani Protat
(9:20-12:15)

ORA 3ª/4ª

LP510 •PT518
10:30 *SA600A Leal *GL401 Curzel
12:15 Chabi Lauri
•†PR735A LP522
Podolak Segneri

ORA 5ª/6ª

•PT519
15:30 Bossina PC501C PR775 •PT518
17:15 Vimercati Utro Curzel
•†PR735A
Podolak

* Corsi obbligatori
† Corsi obbligatori per i dottorandi
• Il corso del prof. Bossina si tiene a partire da lunedì 6 ottobre fino a martedì 11 novembre.
• Il corso della [Link] Curzel si tiene a partire da giovedì 9 ottobre fino a venerdì 14 novembre.
• Il corso del prof. Podolak si tiene a partire da lunedì 17 novembre fino a martedì 20 gennaio.

42
ORARIO SECONDO SEMESTRE 2025-2026

SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

GIORNO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì


ORA 1ª/2ª

(8:30-11:20)
–––

8:30 *LL404 *PT267A *PF105 PC541A LP523


10:15 Baviera Dell’Osso Suárez Izquierdo Locchi Noce

*PF107
Cabrera Montero

ORA 3ª/4ª

*LR406 •LP524 *GL401


10:30 Cormio Caruso Lauri
12:15 •†PR723A
PC602 •SA815 SA805 Bucca
Pampaloni Moro Chabi

ORA 5ª/6ª

•LP524
15:30 Caruso PT515 †PR710A •†PR723A
17:15 D’Anna Scialabba Bucca
•SA815
Moro

* Corsi obbligatori
† Corsi obbligatori per i dottorandi
• Il corso del prof. Caruso si tiene a partire da lunedì 16 febbraio fino a martedì 24 marzo.
• Il corso del prof. Moro si tiene a partire da lunedì 13 aprile fino a martedì 26 maggio.
• Il corso della [Link] Bucca si tiene a partire da giovedì 16 aprile fino a venerdì 29 maggio.

43
DESCRIZIONE DEI CORSI

44
ANNO PROPEDEUTICO
ALLA SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

PP901 - Corso base di lingua latina

Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della lingua latina, fornendo le conoscenze necessarie per
poter leggere, comprendere e tradurre testi contenenti la morfologia e la sintassi di base regolare e irregolare.
Nel I semestre si affronterà lo studio di declinazioni, aggettivi e pronomi; indicativo, imperativo e participio delle
quattro coniugazioni attive e deponenti e del verbo essere; proposizioni subordinate con l’indicativo; complementi
essenziali e preposizioni principali. Lo studio di morfologia e sintassi sarà inoltre accompagnato
dall’apprendimento di un vocabolario di base del lessico latino e sarà verificato tramite periodiche esercitazioni
scritte.
In linea con gli obiettivi conseguiti nel I semestre, il corso si propone di completare il quadro morfosintattico di
base della lingua latina, fornendo agli studenti gli strumenti per poter leggere, comprendere e tradurre testi
mediamente complessi.
Verrà quindi proseguito lo studio della flessione verbale e nominale, completando l’analisi delle principali
proposizioni subordinate e delle strutture morfosintattiche essenziali. Lo studio sarà sempre accompagnato e
arricchito dall’apprendimento del vocabolario fondamentale e sarà verificato tramite periodiche esercitazioni
scritte.

Bibliografia

A. SCHIESARO, Lingua Madre. Corso di latino – grammatica, Laterza, Roma-Bari 2011; A. SCHIESARO, Lingua
Madre. Corso di latino – lezioni 1, Laterza, Roma-Bari 2011; A. SCHIESARO, Lingua Madre. Corso di latino –
lezioni 2, Laterza, Roma-Bari 2011.
Si raccomanda inoltre l’acquisto del dizionario L. CASTIGLIONI - S. MARIOTTI, IL vocabolario della lingua latina,
Loescher, Torino, o di un altro dizionario latino-italiano e italiano-latino.

R. BAVIERA

PP902 - Corso base di lingua greca - I-II semestre

Il corso è volto ad avviare gli studenti allo studio della lingua greca, fornendo le basi morfo-sintattiche necessarie
alla comprensione e traduzione di un testo in prosa in lingua originale. Verranno illustrati, in particolare:
morfologia di nomi, aggettivi e verbi; sintassi del periodo; sintassi dei casi. Molto spazio sarà dato, anche
attraverso l’assegnazione quotidiana di esercizi da svolgere individualmente, alla traduzione e alla comprensione
di brani. Nel corso dei due semestri sono previste prove di verifica intermedie.

Bibliografia

P. AGAZZI - M. VILARDO (a cura di), Hellenistì. Corso di lingua e cultura greca, 4° ed., Zanichelli, Bologna 2018
(Grammatica + 2 vol. Esercizi).
Dizionari consigliati:
F. MONTANARI, GI. Vocabolario della lingua greca. Greco-Italiano, Loescher, Torino 2013 (o altra edizione); L.
ROCCI, Greco Italiano, Società editrice Dante Alighieri, Roma 2011 (o altra edizione).

G. LAURI

PP904 - Introduzione alla storia e alle istituzioni romane antiche

Questo corso si pone come obiettivi l’acquisizione di conoscenza dell’intera vicenda storica romana e il
consolidamento delle competenze necessarie all’approccio alle fonti antiche.
Il corso prevede un’esposizione della storia romana dall’VIII secolo a. C. fino alla tarda antichità, svolta attraverso
costanti riferimenti e commenti alle fonti. Successivamente verranno presentate le principali istituzioni politiche,
giuridiche e militari, analizzate sincronicamente. Sarà proposta lungo tutto il corso la lettura critica di fonti
storiografiche, epigrafiche ed archeologiche.

45
Bibliografia

Sin dalle prime lezioni verrà utilizzato il testo Storia Romana. Antologia delle fonti, a cura di E. LO CASCIO,
Milano 2008.
Come testo di inquadramento generale, si consiglia lo studio di un manuale tra i seguenti: G. CRESCI MARRONE -
F. ROHR VIO - L. CALVELLI, Roma antica. Storia e documenti, Bologna 2014; K. BRINGMANN, Storia romana,
Bologna 1998; E. GABBA - E. LO CASCIO - D. MANTOVANI - D. FORABOSCHI - L. TROIANI, Introduzione alla
storia di Roma, Milano 2001; A. MOMIGLIANO, Manuale di storia romana, a c. di A. Mastrocinque, Torino 2011;
Storia di Roma, a cura di A. GIARDINA - A. SCHIAVONE, Torino 1999; G. GERACI - A. MARCONE, Storia romana,
Milano 2011.
È consigliata la lettura attenta di uno tra i testi seguenti: S. MAZZARINO, La fine del mondo antico. Le cause della
caduta dell’impero romano, Torino 2008; G. POMA, Le istituzioni politiche del mondo romano, Bologna 2010; L.
CAPOGROSSI COLOGNESI, Storia di Roma tra diritto e potere, Bologna 2020.

G. RIBUOLI

PP905 - Introduzione alla filosofia antica

Il corso si propone di delineare lo sviluppo storico delle principali scuole filosofiche dell’Antichità,
concentrandosi maggiormente su quelle dottrine che hanno influito sullo sviluppo del pensiero cristiano dei primi
secoli. Il corso seguirà quindi l’evolversi di concetti filosofici di base, quali ad esempio quelli di essere, esistenza,
sostanza, accidente, materia, forma, nelle diverse scuole dal periodo presocratico a quello tardo-antico, curandosi
in particolar modo dello sviluppo storico delle diverse dottrine. Il corso avrà come finalità principale quella di
fornire allo studente il lessico e la conoscenza di base che gli permetterà di inquadrare nel più ampio contesto
storico le questioni filosofiche e teologiche che sono proprie del Cristianesimo delle origini fino alla fine dell’età
patristica.

Bibliografia

G. REALE - D. ANTISERI, Il Pensiero occidentale dalle origini ad oggi, vol. I: Antichità e Medioevo, Brescia 1996
(più volte riedito). Del presente volume, lo studente sarà tenuto a preparare soltanto la parte relativa all’antichità.
I testi primari di riferimento saranno forniti dal docente durante lo svolgimento del corso.

L. CERIONI

PP908 - Lineamenti di letteratura greca

Il corso intende illustrare le principali linee di sviluppo della letteratura greca, dalle origini all’età ellenistico-
romana. I generi letterari (principalmente epica, lirica, elegia, epigramma, teatro, storiografia, oratoria) saranno
esposti nel loro sviluppo diacronico, con particolare attenzione alle tematiche, alle caratteristiche formali e agli
esponenti più rappresentativi.

Bibliografia

F. MONTANARI - F. MONTANA, Storia della letteratura greca. Dalle origini all’età imperiale, Roma-Bari 2010 (e
ristampe successive) oppure, in alternativa, A. PORRO - W. LAPINI, Letteratura greca, Bologna 2017. Una
selezione di testi in traduzione sarà distribuita durante il corso.

G. LAURI

PP909 - Lineamenti di letteratura latina

Il corso si propone di presentare sinteticamente agli studenti i lineamenti della storia della letteratura latina,
mostrandone le forme letterarie caratteristiche e il contesto storico in cui si sono generate. Verranno inoltre
proposte letture di brevi passi in italiano (con riferimenti al testo latino) degli autori più rappresentativi di ciascun
genere.

46
Bibliografia

A. CAVARZERE - A. DE VIVO - P. MASTANDREA, Letteratura Latina. Una sintesi storica, Roma 2015. I passi degli
autori presi in esame verranno forniti nel corso delle lezioni.

R. BAVIERA

47
SPECIALIZZAZIONE PATRISTICA

PROGRAMMA DEI CORSI DIVISI IN SEZIONI

PRIMO SEMESTRE

Sezione I

PATROLOGIA FONDAMENTALE

PF104 - Patrologia fondamentale (secc. I-III). 6 ECTS

Il corso intende presentare il cristianesimo dei primi tre secoli nei suoi vari aspetti, sociale, istituzionale, dottrinale,
prendendo le mosse dai caratteri del giudaismo del Secondo Tempio nel quale si colloca la figura di Gesù di
Nazaret. Si prenderanno poi in esame: la formazione del cristianesimo e del giudaismo rabbinico, la diffusione
del messaggio evangelico nell’Impero romano e oltre, la strutturazione dei vari gruppi cristiani, la formazione del
canone neotestamentario, le forme della letteratura cristiana antica, gli inizi del pensiero cristologico e trinitario,
le diverse prassi liturgiche, la dinamica eresia/ortodossia, i rapporti con le autorità civili.

Bibliografia

Basica: E. PRINZIVALLI - M. SIMONETTI, La teologia degli antichi cristiani, Brescia 2012 (ora anche nell’edizione
in lingua spagnola curata da A. GAYTÁN, BAC, Madrid 2021); M. SIMONETTI - E. PRINZIVALLI, Storia della
letteratura cristiana antica, Bologna 20222; E. PRINZIVALLI (a cura di), Storia del cristianesimo. 1. L’età antica,
Roma 2015 (presentazione, introduzione, capp. 1-6 e 13,14,15), in edizione economica, giugno 2023.
Per approfondimenti: K. SCHMID - J. SCHRÖTER, La formazione della Bibbia. Dai primi testi alle Sacre Scritture,
Brescia 2024; A. ANNESE - F. BERNO - M. FALLICA - M. MANTOVANI, Le origini cristiane. Testi e autori (secoli
I-II), Roma 2021; E. PRINZIVALLI, Il cristianesimo antico fra tradizioni e traduzioni, Roma 2019; E. NORELLI, La
nascita del cristianesimo, Bologna 2014. Durante le lezioni saranno distribuiti articoli e materiali aggiuntivi.

E. PRINZIVALLI

PF106 - Patrologia fondamentale (secc. V-VI). 6 ECTS

Il corso intende presentare storia sociale e culturale del cristianesimo antico tra il V sec. ineunte e VI sec. exeunte.
La materia del corso sarà indagata di volta in volta seguendo un criterio geografico ed excursus tematici
accompagnati dalla lettura di alcuni testi. Si ricorda che per sostenere l’esame ogni studente dovrà prepararsi con
gli strumenti indicati, in modo dettagliato, in Bibliografia e attraverso lezioni frontali e conferenze di specialisti
la frequenza alle quali non è opzionale.

Bibliografia

Patrologia. III. Dal Concilio di Nicea (325) al Concilio di Calcedonia (451): I Padri latini, a cura di A. DI
BERARDINO, Genova 1978 [studiare: capp. V, La poesia cristiana; VI, S. Agostino; VII, Amici e avversari di
Agostino; VIII, Gli scrittori della Gallia; IX, Scrittori dell’Italia fino a Leone Magno]; Patrologia. IV. Dal
Concilio di Calcedonia (451) a Beda: I Padri latini, a cura di A. DI BERARDINO, Genova 1996 [studiare: capp. I,
Introduzione; II, Letteratura cristiana d’Africa; IV, Scrittori dell’Italia, IV.1, I papi e i loro scritti (pp. 121-151);
IV.2, Gli altri scrittori dell’Italia (pp. 190-243); V, Scrittori della Gallia (fino a Venanzio Fortunato inclusive);
VI, 2, Irlanda (pp. 430-449); VII, Letteratura gotica; VIII, Letteratura canonistica, penitenziale e liturgica];
Patrologia. V. Dal Concilio di Calcedonia (451) a Giovanni Damasceno († 750), a cura di A. DI BERARDINO,
Genova 2000 [studiare: capp. I, Introduzione; II, Letteratura di area costantinopolitana e microasiatica (pp. 25-
100 e Dionigi l’Areopagita, pp. 135-143); studiare le sezioni introduttive ai capp. III (Letteratura greca della
Siria, pp. 175-176), IV (Scrittori della regione palestinese, pp. 253-254); V (Scrittori alessandrini ed egiziani,
pp. 343-344); VI (Letteratura siriaca, pp. 415-426; 455-457; 470-471); VII (Testi patristici in lingua copta, pp.
497-499); VIII (Testi patristici in armeno); IX (Catene esegetiche greche, pp. 611-621); X (Letteratura canonica
e liturgica)]; B. LUISELLI, La formazione della cultura europea occidentale (Biblioteca di cultura

48
Romanobarbarica, 7), Roma 2003, pp. 9-244; M. SIMONETTI, Romani e Barbari. Le lettere latine alle origini
dell’Europa (secoli V-VIII), Roma 2006, ultima edizione è del 2018. Per approfondire il contesto: Histoire du
christianisme des origines à nos jours. 3. Les Églises d’Orient et d’Occident (432-610), a cura di L. PIETRI ET ALII,
Paris 1998 (tr. ital. a cura di E. PRINZIVALLI, Roma 2002). Altre letture opzionali, per l’approfondimento personale,
saranno fornite all’occorrenza dal docente.

R. RONZANI, OSA

Sezione II

DOTTRINA E PENSIERO DEI PADRI

PT518 - Temi di teologia trinitaria negli scritti dei Padri Cappadoci. 4 ECTS

I decenni intercorsi tra Nicea e Costantinopoli vedono uno sviluppo decisivo del pensiero teologico al fine della
precisazione del dogma trinitario. Il corso verterà sull’apporto dei Padri Cappadoci in questo campo, attraverso
l’approfondimento di alcuni temi che si mostrano originali e fecondi.
Si affronteranno in particolare la questione relativa al significato e al valore dei nomi divini; i concetti di ousia e
ipostasi e il loro rapporto all’interno della Trinità; l’uso e l’interpretazione di determinati passi scritturistici
controversi; la natura e l’origine dello Spirito santo e le argomentazioni sulla sua divinità.
Saranno evidenziati gli elementi comuni del pensiero cappadoce e gli apporti peculiari dei singoli Padri attraverso
l’ampio uso di testi, in particolare quelli relativi alla polemica con Eunomio e allo sviluppo della tematica
pneumatologica.

Bibliografia

M. SIMONETTI, La crisi ariana nel IV secolo, Studia Ephemeridis Augustinianum 11, Roma 1975; C.
MORESCHINI, I Padri Cappadoci. Storia, letteratura, teologia, Roma 2008; L. AYRES, Nicaea and its legacy: an
approach to fourth-century Trinitarian theology, Oxford 2004; R. P. C. HANSON, The Search for the Christian
doctrine of God. The Arian Controversy, 318-381, Edinburgh 1988; K. ANATOLIOS, Retrieving Nicaea: The
Development and Meaning of Trinitarian Doctrine, Grand Rapids, MI, 2011; M. SIMONETTI, Dal nicenismo al
neonicenismo. Rassegna di alcune pubblicazioni recenti, in Augustinianum 38 (1998), 5-27; G. MASPERO,
L’interazione tra Cristologia e dottrina trinitaria prima e dopo Nicea, in Eastern Theological Journal 9/2 (2023),
157-180. Ulteriore bibliografia sarà fornita nel corso delle lezioni, come anche l’indicazione di testi, in
traduzione italiana, di cui sarà fatta lettura e analisi durante il corso.

C. CURZEL, FCJ

PT519 - La Chiesa di Antiochia (IV-V sec.): tra Scrittura, esegesi e progetto culturale. 4 ECTS

La città di Antiochia ha visto fiorire tra IV e V secolo una delle più prestigiose e originali tradizioni intellettuali,
tanto sul piano esegetico quanto sul piano teologico; ha legato il proprio nome a una particolare recensione del
testo biblico e a una particolare tradizione liturgica; si è conquistata un ruolo centrale nella politica ecclesiastica,
contendendo ad Alessandria il primato in Oriente; ha nutrito della sua teologia e del suo magistero una delle più
fiorenti e durevoli linee monastiche, con lunghe propaggini in tutta l’area di lingua siriaca. Ma Antiochia era anche
sede di una prestigiosa e secolare tradizione di studi profani, che giganteggiava attorno alla figura di Libanio e
nutriva il senso di rivalsa dell’imperatore Giuliano, che proprio in questa città riconobbe il maggior nemico della
sua restaurazione pagana. Al cospetto di una realtà così dinamica abbiamo il diritto di domandarci se alla base
della Chiesa di Antiochia vi fosse anche una vera e propria politica culturale, capace di trascendere il pur
fondamentale spazio ecclesiastico e teologico.
Con uno sguardo trasversale alla produzione delle grandi figure di Antiochia (Diodoro di Tarso, Teodoro di
Mopsuestia, Giovanni Crisostomo, Teodoreto di Cirro) ma al contempo anche ai testi della più modesta tradizione
scolastica, il corso proverà a tracciare i contorni di questo progetto, e a comprendere entro che termini si possa
parlare di ‘radicalismo antiocheno’.

49
Bibliografia

A. FESTUGIÈRE, Antioche païene et chrétienne. Libanius, Chrysostome et les moines de Syrie, Paris 1959, 1-240;
C. SCHÄUBLIN, Untersuchungen zu Methode und Herkunft der antiochenischen Exegese, Köln-Bonn 1974, 25-
42; M. SIMONETTI, Lettera e/o allegoria, Roma 1985, 156-201; G. RINALDI, Diodoro di Tarso, Antiochia e le
ragioni della polemica antiallegorista, in Ricerche patristiche in onore di Dom Basil Studer OSB, (Augustinianum
33, [1993]), 407-430; G. RINALDI, Antiochia nel secolo quarto. Interazioni tra pagani e cristiani e note
prosopografiche, in Studi e Materiali di Storia delle Religioni, 81/1 (2015), 21-69; P. BETTIOLO, Scuola e ambienti
intellettuali nelle chiese di Siria, in Storia della filosofia nell’Islam medievale, a cura di C. D’ANCONA, vol. I,
Torino 2005, 48-100; Adrian’s Introduction to the Divine Scripture. An Antiochene Handbook for Scriptural
Interpretation, ed. by P. W. MARTENS, Oxford 2017, 7-55; T. KAUHANEN, The Proto-Lucianic and Antiochian
Text, in A. G. SALVESEN - T. M. LAW (Hg.), The Oxford Handbook of the Septuagint, Oxford 2021, 537-551.

L. BOSSINA

PT520 - Storia, religioni e letterature dell’Egitto tardoantico. 4 ECTS

Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla storia – culturale, religiosa, letteraria e artistica – dell’Egitto tardoantico,
con particolare riferimento al periodo compreso tra l’età costantiniana e la “conquista” arabo-islamica.
Si traccerà il lento passaggio dalle religioni tradizionali (classica e faraonica) all’emergere e al definitivo
affermarsi del Cristianesimo, nelle sue forme ortodosse ed eterodosse, nonché alla sua convivenza con il
Manicheismo.
Il parallelo sviluppo della Chiesa di Alessandria e delle multiformi presenze monastiche attive nella Valle del
Nilo e nei deserti, anche nelle loro manifestazioni artistico-architettoniche, sarà un altro asse su cui si articolerà il
corso.
Infine, si analizzerà la produzione letteraria, in greco e in copto, tanto nella sua natura intellettuale – prendendone
in esame i principali generi letterari e le loro finalità (testi omiletici e agiografici, letteratura monastica, canoni,
ecc.) – quanto in quella materiale (evoluzione delle forme librarie, formazione delle biblioteche, prassi scrittorie).
Non è necessario alcun prerequisito per seguire il corso, che si configura come un insegnamento di base.

Bibliografia

R. S. BAGNALL, Egypt in the Byzantine World, 300-700, Cambridge 2007; P. BUZI, La Chiesa copta. L’Egitto e
la Nubia, Bologna 2014.
Dispense fornite durante le lezioni.

P. BUZI

Sezione III

LETTURA DEI PADRI

LP510 - Lettura dell’Adversus Haereses di Ireneo di Lione. 4 ECTS

Il 21 gennaio 2022 Ireneo di Lione è stato dichiarato Dottore della Chiesa con il titolo di «Doctor unitatis». Papa
Francesco, nel decreto per il conferimento del titolo, ha sottolineato due aspetti: egli è stato un ponte spirituale e
teologico tra cristiani orientali e occidentali e il suo nome, Ireneo, esprime quella pace che viene dal Signore e
che riconcilia, reintegrando nell’unità. Questi due caratteristiche si possono evidenziare nella sua opera più
rappresentativa, l’Adversus Haereses, opera che si deve considerare come “la più grande opera teologica
dell’antichità”. In essa si uniscono polemica e teologia, dato che rispondere alla gnosi richiedeva uno sviluppo
completo e sistematico della fede. L’opera verrà letta in una prospettiva ormai consolidata nella ricerca patristica:
data di composizione, destinatari, fonti, testo, contenuto, commenti, interpretazioni.

Bibliografia

Edizioni e traduzioni:

50
Irénée de Lyon, Contre les hérésies, ed. A. ROUSSEAU, Paris 1965-1982, vol. 100.1-2, 152-153, 210-211, 263-
264, 293-294; Ireneo di Lione, Contro le eresie e gli altri scritti, introduzione, traduzione, note e indici a cura di
E. BELLINI, Già e non ancora 76 e 320, Milano, Jaca book, 1981 e 2003.
Studi:
J. FANTINO, La Théologie d’Irénée: lecture des Ecritures en réponse à l’exégèse gnostique, une approche
trinitaire, Cogitatio Fidei 180, Paris 1994; C.E. HILL, From the Lost Teaching of Polycarp. Identifying Irenaeus’
Apostolic Presbyter and the Author of ad Diognetum, Wissenschaftliche Untersuchungen zum Neuen Testament,
186, Tübingen 2006; A. HOUSSIAU, La Christologie de saint Irénée, Louvain 1955; Irénée entre Asie et Occident:
actes de la Journée du 30 juin 2014 à Lyon, textes réunis et édités par Agnès Bastit. Collection des Études
augustiniennes, Série Antiquité, Paris 2021; G. JOSSA, Regno di Dio e Chiesa. Ricerche sulla concezione
escatologica ed ecclesiologica dell’Adversus Haereses di Ireneo di Lione, Napoli 1970; J. LEAL, Le texte d’Irénée,
ses sources, son vocabulaire, in Histoire de la Littérature grecque chrétienne, des origines à 451, vol. II (De Paul
de Tarse à Irénée de Lyon), ed. B. POUDERON - E. NORELLI, Paris 2013, 889-912; 2 ed. 2016, 767-786; E. NORELLI,
Il problema delle fonti ecclesiastiche di Ireneo: alcune considerazioni e un esempio, in Consonantia salutis: studi
su Ireneo di Lione, a cura di E. CATTANEO - L. LONGOBARDO, Trapani 2005, 25-60; A. ORBE, Teología de san
Ireneo. Comentario al Libro V del Adversus Haereses, voll. 1-3, Madrid 1985-1987-1988; B. SESBOÜÉ, Tout
récapituler en Christ. Christologie et sotériologie d’Irénée de Lyon, Paris 2000; M. SIMONETTI, Per typica ad
vera, note sull’esegesi di Ireneo, in Vetera Christianorum 18 (1981), 357-382; P. A. TALAVERA FERNÁNDEZ, La
metodología teológica de Ireneo de Lyon, Barcelona 1997.

J. LEAL

LP522 - La fede trinitaria e cristologica nelle omelie di Basilio di Cesarea. 4 ECTS

A 1700 anni dal suo svolgimento, ci occupiamo del Concilio di Nicea, con gli occhi di Basilio. Nel corso della
sua vita (330ca. - autunno 378), il vescovo e teologo si confrontò ampiamente con l’assise del 325. Molto studiata
è l’evoluzione cronologica del pensiero teologico basiliano, il quale, prendendo le mosse da una impostazione
definibile come omeusiana, si avvicinò progressivamente alla fede nicena, promuovendone anzi uno sviluppo
decisivo che fu poi sistematizzato a Costantinopoli (381). All’interno di un filone di ricerca già molto battuto, il
presente corso si occupa di un aspetto forse un po’ trascurato dalla scholarship, in quanto intende focalizzarsi
esclusivamente sulla superstite predicazione del pastore cappadoce, cercando di rintracciare al suo interno
l’eventuale influsso esercitato dal concilio niceno e dalla teologia da esso promossa.

Bibliografia

J. BERNARDI, La prédication des Pères Cappadociens. Le prédicateur et son auditoire, Paris 1968; M.
DELCOGLIANO, Basil of Caesarea’s Homily On Psalm 115 (CPG 2910): Origen and Anti-Eunomian Polemic, in
Sacris Erudiri 56 (2017), 7-31; V. H. DRECOLL, Die Entwicklung der Trinitätslehre des Basilius von Cäsarea:
sein Weg vom Homöusianer zum Neonizäner, Göttingen 1996; M. GIRARDI, Basilio di Cesarea interprete della
Scrittura. Lessico, principi ermeneutici, prassi, Bari 1998; M. GIRARDI, Il cervo in lotta col serpente. Esegesi e
simbolica antiariana nell’Omelia sul Salmo 28 di Basilio di Cesarea, in Annali di Storia dell’esegesi 4 (1987),
67-85; S. HILDEBRAND, The Trinitarian Theology of Basil of Caesarea. A synthesis of Greek thought and biblical
truth, Washington 2007; G. MAZZANTI (ed.), Basilio di Cesarea, Omelie sui Salmi e altre omelie esegetiche,
Frankfurt am Main 2017; M. MIRA, Bibbia e progresso teologico in Basilio di Cesarea, in Annales Theologici 28
(2014), 39-83; A. PERROT, Basile de Césarée, in Histoire de la littérature grecque chrétienne des origines à 451,
ed. S. MORLET, vol. IV, Du ive siècle au concile de Chalcédoine (451). Constantinople, la Grèce et l’Asie mineure,
ed. M. CASSIN, Paris 2020, 221-398; A. SEGNERI, Basiliana I. Per una possibile doppia versione delle Omelie sui
Salmi di Basilio di Cesarea. Analisi di alcuni casi di studio presi da Bas., hom. in ps. 32, 33, 44 e 48, in
Augustinianum 63 (2023), 367-457; M. SIMONETTI, Genesi e sviluppo della dottrina trinitaria di Basilio di
Cesarea, in Basilio di Cesarea. La sua età, la sua opera e il basilianesimo in Sicilia, Atti del congresso
internazionale (Messina 3-6 XII 1979), I, Messina 1983, 169-197, riedito in ID., Studi di cristologia postnicena
(SEA 98), Roma 2006, 235-258. Altra bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

A. SEGNERI, CRIC

51
Sezione IV

LINGUE E METODOLOGIA

GL401 - Corso di lettura di greco. (annuale, 8 ECTS)

Il corso intende completare, durante il primo semestre, lo studio della morfologia e della sintassi della lingua
greca, affiancando alla parte teorica la traduzione di brani d’autore. Durante il secondo semestre si intende leggere,
tradurre e commentare (da un punto di vista stilistico, retorico e grammaticale) un testo o un’antologia di testi di
letteratura cristiana, da definire.

Bibliografia

Prima parte del corso: P. AGAZZI - M. VILARDO (a cura di), Hellenistì. Corso di lingua e cultura greca, 5a ed.,
Zanichelli, Bologna 2018 (Grammatica + 2 vol. Esercizi).
Seconda parte del corso: bibliografia da definire.
Dizionari consigliati: F. MONTANARI, GI. Vocabolario della lingua greca. Greco-Italiano, Loescher, Torino 2013
(o altra edizione); L. ROCCI, Greco Italiano, Società editrice Dante Alighieri, Roma 2011 (o altra edizione).

G. LAURI

*LL404 - Corso di lettura di latino. (annuale, 8 ECTS)

Il corso si propone di approfondire la conoscenza delle strutture morfo-sintattiche della lingua latina attraverso
l’analisi e la traduzione di passi scelti di autori classici, con attenzione anche al livello retorico-stilistico.
Attraverso l’analisi dei testi, verrà affrontato lo studio della sintassi del periodo e dei casi, con particolare
attenzione al valore dei modi verbali, ai vari tipi di proposizioni subordinate, all’uso delle forme nominali del
verbo.
Nel II semestre verrà affrontato lo studio di un testo d’autore o di un’antologia di testi, vòlto ad integrare e a
completare le conoscenze già acquisite nel corso del I semestre.
Il testo prescelto verrà tradotto e ne verranno altresì esaminate le strutture sintattiche, nonché le caratteristiche
retorico-stilistiche.

Bibliografia

I testi oggetto di studio verranno forniti in fotocopia o tramite e-mail nel corso delle lezioni.
Si raccomanda l’utilizzo del vocabolario di latino L. CASTIGLIONI - S. MARIOTTI, IL vocabolario della lingua
latina, Loescher, Torino, o altro dizionario latino-italiano e italiano-latino.

R. BAVIERA

*PL406 - Metodologia patristica. 4 ECTS

Il corso di metodologia patristica è articolato in tre moduli. Nel primo, si metteranno in evidenza le strategie da
porre in atto per organizzare una ricerca in ambito patristico, soffermandosi soprattutto sulla fase di progettazione
della ricerca. Il secondo modulo ha come obiettivo presentare gli strumenti (antichi e nuovi) che bisogna utilizzare
per svolgere fruttuosamente una ricerca bibliografica. Il terzo modulo, invece, si pone come traguardo imparare
ad adoperare le norme redazionali dell’Istituto al fine di poter applicarle in concreto nello svolgimento di un
elaborato scritto. Verranno quindi studiate le norme corredate dagli esempi ad esse relativi.

Bibliografia

De Babilonia a Nicea. Metodología para el estudio de «Orígenes del cristianismo» y «Patrología», ed. J. J.
FERNÁNDEZ SANGRADOR, Salamanca 2006 (Conversaciones de Salamanca 4); U. ECO, Come si fa una tesi di
laurea. Le materie umanistiche, Milano 2020 (I Delfini Best seller 14); R. FARINA, Metodologia. Avviamento alla
tecnica del lavoro scientifico, Roma 1996; A. GALUZZI, Appunti di metodologia, Roma 1998; P. HAFFNER, A
Methodology for Term Papers and Theses, Leominster 1996; J. LÓPEZ YEPES, La aventura de la investigación

52
científica. Guía del investigador y del director de investigación, Madrid 1996; Norme redazionali delle collane
Studia Ephemeridis Augustinianum, Sussidi Patristici e della rivista «Augustinianum»
([Link] Norme redazionali e orientamenti metodologici per gli elaborati accademici, a
cura della Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano 2015; J. M. PRELLEZO - J. M. GARCÍA, Invito alla
ricerca. Metodologia del lavoro scientifico, Roma 1998; D. VINCI, Metodologia generale. Strumenti bibliografici,
modelli citazionali e tecniche di scrittura per le scienze umanistiche, Cagliari 2013.

J. A. GAYTÁN LUNA, OSA

Sezione V

CONTESTO SOCIOCULTURALE

PC501C - Il Medioplatonismo e i Padri della Chiesa (II-III secolo). 4 ECTS

Una volta chiarita la categoria storiografica di “Medioplatonismo”, il corso si propone di sviluppare un confronto
tra le principali figure del pensiero medioplatonico e quelle della coeva tradizione cristiana. Particolare attenzione
sarà rivolta a Filone di Alessandria, Plutarco, Apuleio, Celso e Numenio (sul versante filosofico), e a Giustino,
Clemente e Origene (sul versante cristiano). Tale confronto metterà in luce le somiglianze e le differenze tra le
due tradizioni, nonché la ripresa di tematiche filosofiche greche nelle opere dei Padri della Chiesa. Inoltre, la
lettura diretta di passi scelti consentirà di approfondire la terminologia filosofica e teologica impiegata nelle fonti,
nonché l’esame della traduzione della terminologia greca nella lingua latina (nel caso di Apuleio o di Tertulliano,
ad esempio).

Bibliografia

a. Una dispensa di testi fornita dal docente.


b. Un volume da concordare con il docente. Indicazioni saranno fornite a lezione.

E. VIMERCATI

PC543A - Letteratura patristica e iconografia paleocristiana. 4 ECTS

Il corso intende condurre, con approccio interdisciplinare, alla comprensione delle origini dell’arte cristiana nel
contesto della storia della Chiesa antica e della formazione del suo pensiero: la familiarità con le fonti bibliche e
patristiche, nonché l’esame dei primi testi conciliari, sveleranno il nesso unitario fra le arti e la fede viva della
comunità cristiana dei primi secoli. Proiezioni di immagini e visite ai principali monumenti figurativi della Roma
cristiana antica completano l’offerta didattica del corso.
Programma breve: 1. «Non ti farai immagine alcuna»: il divieto mosaico e i primi Padri della Chiesa; 2. «Pístis
parétheke Ichthỳn»: fondamento biblico degli antichi simboli cristiani; - 3. I Semina Verbi germogliati: il Pastore
e l’Orante; 4. «Il vero Giona è Cristo»: ermeneutica tipologica delle iconografie bibliche veterotestamentarie; 5.
«Dico a te, alzati!»: tipologia delle scene neotestamentarie; 6. «Di’oû tà pánta eghéneto»: crisi ariana e teologia
del Lógos sul “sarcofago dogmatico” dei Musei Vaticani a 1700 anni da Nicea; 7. «E il bue e l’asino lo adorarono»:
scritture apocrife e iconografia paleocristiana.

Bibliografia

J. DANIÉLOU, I simboli cristiani primitivi, Roma 1990 (ed. or. francese: Paris 1961; 1996 2); H. RAHNER, I simboli
della Chiesa. L’ecclesiologia dei Padri, Cinisello Balsamo 19952 (ed. or. tedesca: Salzburg 1964); H. RAHNER,
Miti greci nell’interpretazione cristiana, Bologna 2011 (ed. or. tedesca: Zürich 1957); U. UTRO, «Un eccesso di
amore». Il Buon Pastore, fonti bibliche e patristiche alle origini dell’arte cristiana, in Atti della Summer School
2016 (Università Cattolica del Sacro Cuore), Milano 2017, 83-99; M. DULAEY, I simboli cristiani. Catechesi e
Bibbia (I-VI sec.), Cinisello Balsamo 2004 (ed. or. francese: Paris 2001); M. DULAEY, Symboles des Évangiles
(Ier-VIe siècles). Le Christ médecin et thaumaturge, Paris 20102; A. FERRUA, La polemica antiariana nei

53
monumenti paleocristiani, Città del Vaticano 1991; J. DRESKEN WEILAND, Immagine e parola. Alle origini
dell’iconografia cristiana, Città del Vaticano 2012.

U. UTRO

Sezione VI

AGOSTINO

SA600A - Introduzione ad Agostino. 4 ECTS

Il corso si propone di offrire agli studenti un’introduzione generale ai principali temi della riflessione di Agostino.
Prenderemo in considerazione le fonti della nostra conoscenza di Agostino, l’iter della formazione della sua mente
(Cicerone, Mani, Platone, Cristo), e il suo contributo alla dottrina su Trinità, Cristo, Chiesa, uomo (creato e
redento), esegesi biblica, storia, politica, in base ad alcune delle sue opere di cui leggeremo dei brani.

Bibliografia

A. TRAPÈ, S. Agostino. L’uomo, il pastore, il mistico, Fossano 1976; Roma 2001 (tradotto nelle principali lingue
europee); H. CHADWICK, Augustine, Oxford 1986; G. BONNER, St Augustine of Hippo: Life and Controversies,
Norwich 2002; S. LANCEL, Saint Augustin, Paris 1999; A. D. FITZGERALD (cur.), Augustine through the Ages: An
Encyclopedia, Grand Rapids 1999 (anche in francese, spagnolo e italiano); G. CATAPANO, Agostino, Roma 2010;
N. CIPRIANI, I Dialogi di Agostino: guida alla lettura (SEA 134), Roma-Firenze 2022; N. CIPRIANI, La teologia
di Sant’Agostino. Introduzione generale e riflessione trinitaria (SEA 143), Roma-Firenze 2020.
Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

K. CHABI, OSA

Sezione VII

STRUMENTI PER LA RICERCA

†PR716A - Introduzione alla paleografia latina. 4 ECTS

Il corso di paleografia latina ha per oggetto la storia della scrittura dell’alfabeto latino in uso nei manoscritti
medievali (circa 500-1500 A.D.), responsabili della conservazione e della trasmissione delle opere dei Padri fino
ai nostri tempi. Scopo del corso è aiutare gli studenti a leggere tali manoscritti, ma anche mostrare come il genio
medievale s’è nutrito dei testi patristici e ha portato avanti la storia del libro, sviluppando delle tecniche di mise
en page e di studio testuale oggi comuni.

Bibliografia

Basica/fondamentale
A. PIAZZONI, Paleografia latina dall’Antichità al Rinascimento, online: [Link]
paleography. Versione inglese: Latin Paleography from Antiquity to the Renaissance, online:
[Link]
Approfondimento
(1) Un manuale a scelta tra i seguenti: (1a) P. CHERUBINI - A. PRATESI, Paleografia latina; l’avventura grafica
del mondo occidentale, Città del Vaticano 2010; (1b) B. BISCHOFF, Paläographie des römischen Altertums und
des abendländischen Mittelalters, Berlin 1986 (II ed); ed. francese: Paléographie de l’antiquité romaine et du
moyen âge occidental, Paris 1985; ed. inglese: Latin Palaeography: Antiquity and the Middle Ages, Cambridge-
New York 1990; ed. italiana: Paleografia latina. Antichità e medioevo, Padova 1992; (1c) A. PETRUCCI, Breve
storia della scrittura latina, Roma 1992 (II ed.); (1d) G. BATTELLI, Lezioni di paleografia, Città del Vaticano 1999

54
(IV ed.); (1e) G. CENCETTI, Lineamenti di storia della scrittura latina, Bologna 1997; (2) P. CHERUBINI - A.
PRATESI, Paleografia latina. Tavole, Città del Vaticano 2004; (3) F. DE LASALA, Esercizi di paleografia latina.
Trascrizioni, commenti e tavole, Roma 1999; (4) A. PETRUCCI, Prima lezione di paleografia, Roma-Bari 2002.

P. CHAMBERT-PROTAT

†PR735A - L’edizione critica dei Padri. 4 ECTS

Le opere dei padri della Chiesa, come tutte quelle composte nei secoli precedenti l’invenzione della stampa e
trasmesse attraverso più o meno complessi passaggi di copia, possono presentare problemi e incertezze nella
ricostruzione della forma originaria del testo. Che siano o meno disponibili edizioni moderne ed affidabili, la
fruizione di questi testi richiede al lettore una particolare preparazione e cautela, senza le quali la comprensione
dell’opera risulta esposta a sviste e fraintendimenti.
Il corso mira ad illustrare i principali fenomeni sia della storia della tradizione che della critica del testo: si cercherà
di capire in che modo i testi di età patristica sono stati pubblicati e si sono conservati nel corso dei secoli fino
all’età contemporanea, e al tempo stesso si cercherà di familiarizzare gli studenti con i passaggi fondamentali
dell’allestimento di un testo critico, la recensio e l’emendatio. Lo scopo del corso è principalmente quello di
stimolare nello studente la capacità necessaria per l’utilizzo consapevole di un’edizione critica.
La parte “monografica” del corso cercherà di calare i principi teorici nella realtà di una vicenda testuale concreta,
esaminando da presso il De libero arbitrio di sant’Agostino: si prenderanno in esame almeno un testimone
manoscritto del testo e l’edizione critica attualmente disponibile per le cure di W. M. Green (CSEL 74, 1956 e
CCSL 29, 1970).

Bibliografia

Una bibliografia specifica sarà fornita in sede di lezione. Fra le opere generali (manuali di critica del testo), l’unica
veramente indispensabile e di cui si auspica la lettura, date anche le ridotte dimensioni, è P. MAAS, La critica del
testo, cur. G. ZIFFER, Roma 2017 o edizioni precedenti, come anche edizioni in altre lingue se disponibili; gli
studenti, a seconda della loro lingua madre, possono utilizzare anche altri manuali, che tuttavia hanno il difetto di
essere più prolissi: cf. A. BLECUA, Manual de crítica textual, Madrid 1983; M. L. WEST, Textual Criticism and
Editorial Technique applicable to Greek and Latin Texts, Stuttgart 1973; per il lettore italiano uno strumento molto
accessibile e chiaro è P. CHIESA, Elementi di critica testuale, Bologna 2012.
Per un panorama sulla letteratura del periodo: C. MORESCHINI - E. NORELLI, Storia della letteratura cristiana
antica greca e latina, Nuova edizione Riveduta ed Ampliata, Brescia, 3 voll., 2019-2021.

P. PODOLAK

55
SECONDO SEMESTRE

Sezione I

PATROLOGIA FONDAMENTALE

*PF105 - Patrologia fondamentale (sec. IV). 6 ECTS

Il IV secolo rappresenta un periodo cruciale della storia tardoantica, caratterizzato da profondi cambiamenti
politici, religiosi e culturali. In questo secolo, il cristianesimo passa da essere una religione perseguitata a una fede
riconosciuta e sostenuta dall’Impero romano, un cambiamento epocale che influenzerà la storia del cristianesimo
nei secoli successivi. Questo corso si propone di analizzare le figure chiave, le opere più significative e i principali
temi che hanno segnato questo periodo. Verranno approfonditi il contesto storico della svolta costantiniana, le
grandi controversie teologiche (arianesimo, apollinarismo, donatismo, origenismo, priscillianesimo), i movimenti
monacali, l’evoluzione della liturgia e la cristianizzazione dello spazio. Inoltre, si esamineranno le relazioni tra
cristiani ed ebrei, la diffusione del cristianesimo al di fuori dell’Impero e il confronto con il mondo pagano.
Attraverso lo studio delle fonti e delle testimonianze dell’epoca, il corso offrirà una chiave di lettura critica per
comprendere l’impatto di questi eventi sulla storia del cristianesimo antico e della Chiesa.

Bibliografia

M. SIMONETTI, La crisi ariana nel IV secolo, Roma 1975; M. SIMONETTI - E. PRINZIVALLI, La teologia degli
antichi cristiani (secoli I-V), Brescia 2012; J. M. MAYEUR - CH. e L. PIETRI - A. VAUCHEZ - M. VENARD (éds.),
Storia del Cristianesimo: religione, politica, cultura, vol. 2, La nascita di una cristianità, 250-430, Roma 2000
(originale francese: Histoire du Christianisme des Origines à nos jours, vol. 2, Naissance d’une Chrétienté [250-
430], Paris 1995); M. M. MITCHELL - F. M. YOUNG (eds.), The Cambridge History of Christianity 1, Origins to
Constantine, Cambridge 2006 e la sua continuazione: A. CASIDAY - F. W. NORRIS (eds.), The Cambridge history
of Christianity 2. Constantine to c. 600, Cambridge 2007. G. FILORAMO - E. LUPIERI - S. PRICOCO, Storia del
cristianesimo. L’antichità, Bari 1997; V. BURRUS (ed.), A people’s history of Christianity 2. Late ancient
Christianity, Minneapolis 2005; B. STUDER, La riflessione teologica nella Chiesa imperiale (s. IV-V), Roma 1989;
A. DI BERARDINO - B. STUDER (a cura di), Storia della Teologia 1. L’età patristica, Casale Monferrato 1993; A.
MOMIGLIANO (ed.), The conflict between Paganism and Christianity in the Fourth Century, Oxford 1963 (trad. it.
Il conflitto tra paganesimo e cristianesimo nel secolo IV, Torino 1968); A. FRASCHETTI, La conversione. Da Roma
pagana a Roma cristiana, Bari 1999; J. CURRAN, Pagan City and Christian Capital. Rome in the Fourth Century,
Oxford 2000. Altra bibliografia specifica sarà indicata durante le lezioni.

F. SUÁREZ IZQUIERDO, OSA

*PF107 - Patrologia fondamentale (secc. VII-IX). 6 ECTS

Il corso si propone di fornire una panoramica dell’ultimo periodo patristico, da Gregorio Magno fino all’epoca
carolingia in Occidente e, in Oriente, fino alla conclusione della crisi iconoclasta. Le lezioni saranno organizzate
in base a criteri geografici, controversie teologiche e autori di rilievo.

Bibliografia

Il programma e la bibliografia sono disponibili sul sito: [Link].

J. A. CABRERA MONTERO, OSA

56
Sezione II

DOTTRINA E PENSIERO DEI PADRI

*PT267A - Temi di teologia trinitaria e cristologica (sec. V-VIII). 4 ECTS

Il corso intende presentare i principali temi della teologia trinitaria e cristologica dal V all’VIII secolo, a partire
dalla crisi nestoriana fino alle questioni che interessarono la fine dell’epoca patristica, e cioè il
monoenergismo/monotelismo e il triteismo. Verranno presentati i concili di Efeso (431) e Calcedonia (451), il II
concilio di Costantinopoli (551) e i personaggi che caratterizzarono questo periodo. Si seguirà la riflessione
teologica illustrando gli sviluppi del calcedonismo fino al cosiddetto neocalcedonismo e agli esiti più tardivi del
dienergismo e ditelismo. Verranno letti e commentati i testi dei principali autori/teologi di questo periodo, a partire
da Cirillo di Alessandria, passando a Leonzio di Bisanzio, Leonzio di Gerusalemme, Sofronio, fino a Massimo il
Confessore. Si farà cenno anche alla teologia latina del Tomus Leonis e poi del De Trinitate di Agostino.

Bibliografia

A. GRILLMEIER, Christus im Glauben der Kirche 2/2, Freiburg 2002; M. SIMONETTI, La crisi ariana del IV secolo,
Roma 1975; C. DELL’OSSO, Cristo e Logos, Roma 2010; C. DELL’OSSO, Monoenergiti e Monoteliti del VII secolo
in oriente, Roma 2017. Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso.

C. DELL’OSSO

PT515 - Apocrifi cristiani. Dal Protovangelo di Giacomo al Vangelo dello Pseudo-Matteo. 4 ECTS

Il corso si propone di affrontare il tema storico e storiografico generale della letteratura cristiana apocrifa e di
approfondire, in particolare, alcuni apocrifi cristiani.
Nella prima parte (a) saranno trattati i temi seguenti: usi del termine “apocrifo” nell’antichità cristiana; formazione
del canone neotestamentario; generi letterari degli apocrifi cristiani; ricezione e fortuna; raccolte di età moderna
e contemporanea, tentativi di categorizzazione; studio scientifico della letteratura cristiana apocrifa, imprese
editoriali.
Nella seconda parte (b) sarà analizzato un antico apocrifo, la Natività di Maria (“Protovangelo di Giacomo”),
dalla grande fortuna nell’orbe cristiano, e il processo della sua riscrittura, da cui è scaturito il Vangelo dell’infanzia
“dello Pseudo-Matteo”, fondamentale in Occidente per la pietà sull’infanzia della Vergine e sulla nascita del
Signore.

Bibliografia

Basica/fondamentale
a) A. DI BERARDINO, Gli apocrifi cristiani e il loro significato, in A. DI BERARDINO - B. STUDER (edd.), Storia
della teologia, I (Epoca patristica), Casale Monferrato 1992, 273-303.
b) Gli Apocrifi del Nuovo Testamento (a cura di M. ERBETTA), I, 2 (Vangeli: Infanzia, Passione, Assunzione di
Maria), Genova-Casale Monferrato 1981; F. BOVON - P. GEOLTRAIN (edd.), Écrits apocryphes chrétiens, I
(Bibliothèque de la Pléiade 442), Paris 1997; P. GEOLTRAIN - J.-D. KAESTLI (edd.), Écrits apocryphes chrétiens,
II (Bibliothèque de la Pléiade 516), Paris 2005.
Ulteriore bibliografia, comprensiva della riproduzione digitale delle edizioni critiche dei testi trattati, sarà fornita
dal docente nel corso delle lezioni.

A. D’ANNA

57
Sezione III

LETTURA DEI PADRI

LP523 - La Vita di Macrina di Gregorio di Nissa. 4 ECTS

Il corso propone la lettura e il commento della Vita di S. Macrina di Gregorio di Nissa, primo scritto agiografico
dedicato a una donna. Lo studio del testo permetterà di contestualizzare l’esperienza monastica di Macrina entro
la variegata cornice dell’ascetismo contemporaneo e di stabilire confronti con altri modelli di santità femminile
orientali e occidentali, ampiamente indagati da una ricchissima bibliografia, di cui si fornirà una presentazione
introduttiva, focalizzata a chiarirne i principali snodi critici e metodologici.

Bibliografia

Testi e traduzioni:
Gregorii Nysseni, Opera ascetica. Pars I, ediderunt W. JAEGER, J. P. CAVARNOS, V. WOODS CALLAHAN, Leiden
(GNO 8, 1) 1986; Grégoire de Nysse, Vie de sainte Macrine, introduction, texte critique, traduction, notes et index
par P. MARAVAL, Paris (SCh 178) 1971; S. Gregorio di Nissa, La vita di S. Macrina, introduzione, traduzione e
note di E. GIANNARELLI, Milano 1988; Gregorio di Nissa, Vita di Santa Macrina, traduzione, introduzione e note
di E. MAROTTA, Roma 1989.
Studi:
E. GIANNARELLI, La tipologia femminile nella biografia e nell’autobiografia cristiana del IV secolo, Roma 1980;
P. PISI, Genesis e phthorá: le motivazioni protologiche della verginità in Gregorio di Nissa e nella tradizione
dell’enkrateia, Roma 1981; E. CASTELLI, Virginity and its Meaning for Women’s Sexuality in Early Christianity,
in Journal of Feminist Studies in Religion 2 (1986), 61-88; A. MOMIGLIANO, The Life of Saint Macrina by Gregory
of Nyssa, in ID., On Pagans, Jews, and Christians, Middletown (Connecticut) 1987, 206-221; C. MAZZUCCO, ‘E
fui fatta maschio’. La donna nel cristianesimo primitivo, Firenze 1989; S. ELM, Virgins of God. The making of
Ascetism in Late Antiquity, Oxford 1994; K. COOPER, The Virgin and the Bride: Idealized Womanhood in Late
Antiquity, London 1996; E. CLARK, Reading Renunciation: Asceticism and Scripture in Early Christianity,
Princeton (N.J.) 1999; A. JENSEN, Gottes selbstbewusste Töchter: Frauenemanzipation im frühen Christentum?,
Münster-Hamburg-London 20032; F. E. CONSOLINO, Tradizionalismo e trasgressione nell’élite senatoria
romana: ritratti di signore tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, in Le trasformazioni delle élites in età
tardoantica, a cura di R. LIZZI TESTA, Roma 2006, 65-139; A. M. SILVAS, Macrina the Younger, philosopher of
God, Turnhout 2008; F. FATTI, “Fu casta senza superbia”. Ascesi e dinastia in Cappadocia nella Tarda Antichità,
in Rivista di storia del cristianesimo 8 (2/2011), 279-304; R. A. CADENHEAD, The body and desire. Gregory of
Nyssa’s ascetical theology, Oakland 2018.

C. NOCE

LP524 - Girolamo, Dialogus adversus Pelagianos. 4 ECTS

Girolamo, nella fase finale della sua vita, fu vivacemente coinvolto nella controversia pelagiana, come è ben
testimoniato dai Commentarii in Hieremiam e dall’Epistula 133 ad Ctesiphontem; il Dialogus adversus
Pelagianos è il principale scritto da lui composto in questo contesto. L’opera si segnala per diversi motivi. Prima
di tutto, è una preziosa fonte per la conoscenza del pensiero di Pelagio, del quale lo Stridonense riporta diversi
frammenti; inoltre in essa il monaco di Betlemme ha modo di esplicare la sua vasta conoscenza biblica e il suo
ardore polemico; infine perché dalla sua lettura si comprende che la risposta di Agostino alle idee di Pelagio non
era l’unica possibile in quanto Girolamo, almeno in un primo tempo, offre riflessioni ben diverse da quelle
dell’Ipponense, che diventeranno in seguito normative per la teologia cattolica.

Bibliografia

Per il testo critico del Dialogus: HIERONYMUS, Dialogus adversus Pelagianos, rec. C. MORESCHINI, CCSL 80,
Turnholti, Brepols, 1990. Ulteriore bibliografia verrà indicata durante le lezioni.

G. CARUSO, OSA

58
Sezione IV

LINGUE E METODOLOGIA

Per la descrizione dei corsi di lingue greca e latina *GL401 e *LL404 si veda la sezione IV (Lingue e metodologia)
del Primo semestre.

*LR406 - La retorica nei Padri. 4 ECTS

Il corso si propone di illustrare le norme della retorica antica in ordine alla inventio, dispositio ed elocutio, a partire
da Cicerone e Quintiliano fino a giungere ai Padri della Chiesa. Un’attenzione particolare sarà riservata ad
Agostino di Ippona e all’uso della retorica nei suoi scritti.
Nell’ambito della inventio saranno definite e classificate le quaestiones con esempi tratti dalle opere dei Padri; si
presenterà, inoltre, la dottrina degli status e la ricerca dei loci. Per la dispositio si procederà allo studio delle parti
di un discorso, in riferimento al genus iudiciale, al genus laudativum e al genus deliberativum. Nella sezione della
elocutio saranno analizzati i tropi e le principali figure di parole e di pensiero, che concorrono ad ornare un
discorso.
Per l’esame lo studente presenterà un elaborato scritto, con l’analisi retorica di un’opera della letteratura patristica,
da concordare con il docente.

Bibliografia

Basica/fondamentale
N. CIPRIANI, La retorica negli scrittori cristiani antichi. Inventio e dispositio (Sussidi Patristici 18), Roma 2013;
J. LEAL, Retorica patristica: Elocutio e clausole metriche. Una guida all’analisi degli scritti latini cristiani
antichi, Roma 2024; R. DE FILIPPIS, Loquax pagina. La retorica nell’Occidente tardo-antico e alto-medievale,
Roma 2013.

Letture complementari
H. LAUSBERG, Elementi di retorica, Bologna 1969 (tit. orig.: Elemente der literarischen Rhetorik, München,
1949); ID., Handbook of literary rhetoric: a foundation for literary study, Leiden-Boston-Köln 1998; ID., Manual
de retórica literaria: fundamentos de una ciencia de la literatura, Madrid 1996; M. P. ELLERO, Introduzione alla
retorica, Milano 1997; R. BARTHES, La retorica antica, Milano 2000; O. REBOUL, Introduzione alla retorica
(Collana Manuali), Bologna 2002; B. MORTARA GARAVELLI, Manuale di retorica, Milano 2003; S. BALDUCCI,
Dizionario di retorica, Alessandria 2011.

Retorica e Agostino
Sant’Agostino, La grammatica; Le regole; La retorica; La dialettica, intr., trad. e note di A. PIERETTI, NBA vol.
36, Roma 2005; Sant’Agostino, L’istruzione cristiana (De doctrina christiana), a cura di M. SIMONETTI, Milano
1994; H. I. MARROU, S. Agostino e la fine della cultura antica, Milano 1987 (tit. orig.: Saint Augustin et la fin de
la culture antique, Paris 19584); L. F. PIZZOLATO, Capitoli di retorica agostiniana (Sussidi Patristici 7), Roma
1994; J. OROZ RETA, La rétorica en los sermones de S. Augustin, Madrid 1963; De doctrina christiana di Agostino
di Ippona, in Lectio Augustini, XI Settimana agostiniana pavese, Roma 1995; A. VERWILGHEN, Rhétorique et
prédication chez saint Augustin, in Nouvelle revue théologique 120 (1998), pp. 233-248; S. MANTELLI, Dare
parola al bene. La predicazione di Agostino in teoria e in pratica, Roma 2020; M. GLOWASKY, Rhetoric and
scripture in Augustine’s homiletic strategy: tracing the narrative of Christian maturation, Supplements to Vigiliae
Christianae 166, Leiden-Boston 2021.
Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

P. CORMIO, OSA

59
Sezione V

CONTESTO SOCIOCULTURALE

PC541A - Paganesimo e cristianesimo in età patristica. 4 ECTS

Il corso mira a fornire una presentazione del paganesimo in età patristica, a partire da un inquadramento generale
delle religioni del Mediterraneo antico e soffermandosi quindi sulle fonti cristiane.
Il corso sarà articolato in tre parti:
1) Introduzione generale alle religioni del Mediterraneo antico
2) Definizione generale dei rapporti fra cristianesimo e ‘paganesimo’
3) Analisi di temi o casi di studio particolari.

Bibliografia

A. BRELICH, Il politeismo, Roma 2007; P. BORGEAUD - F. PRESCENDI, Religioni antiche. Un’introduzione


comparata, Roma 2011.
Approfondimenti:
G. DE SANCTIS, La religione a Roma, Roma 2012; G. RINALDI, Pagani e cristiani. La storia di un conflitto (secoli
I-IV), Roma 2016; F. MASSA, Tra la vigna e la croce. Dioniso nei discorsi letterari e figurativi cristiani (II-IV
secolo), Stuttgart 2014.

A. LOCCHI

PC602 - Elementi fondamentali della tradizione patristica siriaca. 4 ECTS

L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente un quadro generale di carattere introduttivo sulla tradizione
patristica siriaca. Il corso si divide in due parti. Nella prima vedremo la contestualizzazione storica, gli elementi
specifici e la periodizzazione della letteratura di questa tradizione, nonché le caratteristiche fondamentali della
sua teologia, del suo monachesimo, l’esperienza delle Scuole e le peculiari specificità della sua concezione
liturgica e sacramentaria. Nella seconda parte esamineremo dei testi esemplari dei suoi principali Padri e autori.

Bibliografia

S. P. BROCK, A Brief Outline of Syriac Literature, Kottayam 1987; P. BETTIOLO, Lineamenti di Patrologia siriaca,
in A. QUACQUARELLI (a cura di), Complementi interdisciplinari di patrologia, Roma 1989, 503-603; P. BETTIOLO,
Patrologia Siriaca, in A. DI BERARDINO (a cura di), Patrologia, vol. V, Genova-Milano 2000, 415-493.

M. PAMPALONI, SJ

Sezione VI

AGOSTINO

SA805 - Agostino, predicatore della Trinità. 4 ECTS

Il presente corso tratta dell’insegnamento di Agostino sulla Trinità come lo presenta nel contesto della
predicazione al popolo di Dio. La dottrina trinitaria del vescovo di Ippona viene solitamente affrontata dalla
prospettiva del suo trattato De Trinitate. Il corso aiuterà a sfumare l’approccio di Agostino teologo che scrive
trattati e di Agostino pastore e predicatore al popolo sull’argomento. L’esito di questo percorso sarà quello di
evidenziare, attraverso una lettura attenta di vari estratti di testi della predicazione (Sermones ad populum,
Enarratio in Psalmum, In Evangelium Ioannis tractatus), la relazione che Agostino stabilisce tra la Trinità e la
vita concreta del credente, ovvero, tra il credere e il vivere del cristiano.

Bibliografia

60
Basica/fondamentale
AGOSTINO, Discorsi, Voll. XXIX-XXXIV, P. BELLINI ET AL. (trad.), M. PELLEGRINO, (intr.), Roma 1979-1980; J.
E. ROTELLE, O.S.A. (ed.) - E. HILL, OP (trad.), M. PELLEGRINO (intr.), The Works of Saint Augustine, A
Translation for the 21st Century, Voll. III/1-III/15, New York 1990-1997; AGOSTINO, La Trinità, G. CATAPANO
ed., Milano 2012; ID., Commento al Vangelo di Giovanni, G. REALE ed., Milano 2010.
K. CHABI, O.S.A., Augustin Prédicateur de la Trinité: la Trinité dans l’histoire du salut et dans la vie du chrétien
selon ses Sermones ad popolum, Roma 2021; N. CIPRIANI, O.S.A., La teologia di Sant’Agostino. Introduzione
generale e riflessione trinitaria, Roma 2020; ID., La rivelazione della Trinità immanente nei Tractatus in
Johannem di S. Agostino, in Atti del VII Simposio di Efeso sul S. Giovanni Apostolo, Vol. 15, ed. L. PADOVESE,
Roma 1993, 235-238; L. AYRES, “Remember that you are a Catholic” (Serm. 52, 2). Augustine on the Unity of
the Triune God, in Journal of Early Christian Studies 8/1 (2000), 39-82; G. MADEC, «Inquisitione proficiente».
Pour une lecture «saine» du De Trinitate d’Augustin, in Gott und sein Bild. Augustins De Trinitate im Spiegel
gegenwärtiger Forschung, ed. J. BRACHTENDORF, Paderborn 2000, 53-78. Ulteriore bibliografia verrà indicata
durante il corso.

K. CHABI, OSA

SA815 - La conoscenza del futuro nel pensiero di Agostino. 4 ECTS

Il corso si propone di approfondire, tramite la loro analisi lessicale, argomentativa e contenutistica, alcuni tra i più
rilevanti testi in cui Agostino discute intorno al tema della conoscenza del futuro. Lo studio così condotto
permetterà di evidenziare come, in relazione a questo argomento, Agostino affronti e risolva molteplici e
significative questioni di natura teologica e filosofica: tra queste, il rapporto tra prescienza divina e libertà del
volere, l’immutabilità divina, il confronto con l’antropologia e l’epistemologia platoniche. Nello specifico,
saranno prese in esame le seguenti sezioni testuali: De libero arbitrio, III, 1, 1-4, 11; De diversis quaestionibus
ad Simplicianum, II, 2, 1-5; De trinitate, IV, 15, 20-17, 23; De civitate dei, V, 1-10. La prova d’esame consisterà
in un colloquio orale, dalla durata indicativa di trenta (30) minuti.

Bibliografia

Fonti:
Augustinus Hipponensis, De libero arbitrio libri tres, ed. G. M. GREEN, in Corpus Christianorum Series Latina,
vol. 29, 274-281; De diversis quaestionibus ad Simplicianum libri duo, ed. A. MUTZENBECHER, in Corpus
Christianorum Series Latina, vol. 44, 75-81; De trinitate libri quindecim (I-XII), ed. W. J. MOUNTAIN - F. GLORIE,
in Corpus Christianorum Series Latina, vol. 50, pp. 187-190; De civitate dei libri viginti duo (I-X), ed. B.
DOMBART - A. KALB, in Corpus Christianorum Series Latina, vol. 47, 128-141.
Studi:
G. CATAPANO, Inidonei a vedere il futuro in Dio: la critica di Agostino ai filosofi nel libro IV del De trinitate, in
Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale XLI (2016), 171-185; E. MORO, Anatomia della caduta.
Agostino sulla compatibilità tra prescienza divina e libertà del primo peccato (lib. arb. III, 3, 6-8), in A. PALAZZO
(ed.), Medieval Debates on Foreknowledge: Future Contingents, Prophecy, and Divination (27th Annual
Colloquium of the SIEPM, Trento, 12-14 Sept. 2023), Turnhout [in corso di stampa]; E. MORO, Der größte Anstoß
in der Lehre der Freiheit? Prescienza, necessità e libertà tra Schelling e Agostino, in Giornale di Metafisica
(2025/1) [in corso di stampa]; E. MORO, Passioni impossibili, passioni impassibili. Note sull’interpretazione
agostiniana del patire divino, in Parole per dire Dio. Il linguaggio teologico nell’antichità cristiana (L Incontro
di Studiosi dell’Antichità Cristiana, Roma, 9-11 maggio 2024), Roma [in corso di stampa].

E. MORO

61
Sezione VII

STRUMENTI PER LA RICERCA

†PR710A - La Septuaginta e le traduzioni latine della Bibbia. 4 ECTS

La versione dei Settanta e le versioni latine antiche della Bibbia costituiscono la base sulla quale si è formato il
pensiero cristiano dell’antichità occidentale. Esse costituiscono i testi sui quali i Padri della chiesa di lingua greca
e latina hanno fondato la loro esegesi biblica e la loro riflessione teologica. La versione dei Settanta in molti casi
è stata l’unica fonte biblica degli autori giudaici di lingua greca di epoca ellenistica, come per esempio Filone e
Flavio Giuseppe, così come degli autori del Nuovo Testamento e, in seguito, dei Padri di lingua greca. Numerosi
dettagli terminologici e di contenuto di questi scritti, per esempio l’idea di creazione o l’uso degli epiteti divini,
sono comprensibili solo quando viene preso in considerazione il loro sfondo biblico greco nel suo complesso. A
questo proposito giocano un ruolo importante anche le recensioni della LXX – Aquila, Simmaco e Teodozione –
quando si tratta di spiegare particolari aspetti filologici e teologici del testo greco. Verso la fine del IV secolo
Girolamo traduce in latino l’Antico Testamento alla luce della sua profonda conoscenza dei testi ebraici, dei testi
greci a lui disponibili e con l’ausilio dei testi latini già esistenti.
Lo scopo del corso è quello di introdurre a queste versioni differenti della Bibbia mettendo in luce aspetti storici,
linguistici, ermeneutici e teologici. In particolare, durante il corso verranno presi in esame esempi tratti dal
Salterio.

Bibliografia

a. Edizioni Critiche:

Per lo studio della versione dei LXX:


Septuaginta, Id est Vetus Testamentum graece iuxta LXX interpretes, edidit A. RAHLFS; Editio altera quam
recognovit et emendavit R. HANHART, Stuttgart 2006; Septuaginta. Vetus Testamentum Graecum auctoritate
Academiae Scientiarum Gottingensis editum, Göttingen 1931 segg.
Per lo studio della Vetus Latina:
P. Sabatier - B. Fischer, Bibliorum Sacrorum Versionis Antiquate seu Vetus Italica. Additur Index Codicum
Manuscriptorum quibus P. Sabatier usus est 1743, 3 vols., Turnhout 1976; Vetus Latina: die Reste der
altlateinischen Bibel / nach Petrus Sabatier neu Gesammelt und herausgegeben von der Erzabtei Beuron,
Freiburg 1949-.
Per lo studio della Vulgata:
Biblia Sacra iuxta vulgatam versionem, adiuvantibus B. FISCHER, I. GRIBOMONT, H. F. D. SPARKS, W. THIELE
recensuit et brevi apparatu critico instruxit R. WEBER; Editionem quintam emendatam retractatam praeparavit R.
GRYSON, Stuttgart 2007.

b. Questioni introduttive

Sui LXX:
S. ARDUINI, Traduzioni in cerca di un originale. La Bibbia e i suoi Traduttori, Milano 2021; E. BONS (ed.),
Historical and Theological Lexicon of the Septuagint, vol. I, Tübingen 2020; E. BONS - J. JOOSTEN (eds.), Die
Sprache der Septuaginta. The Language of the Septuagint, Gütersloh 2016, Handbuch zur Septuaginta, vol. 3; E.
BONS - D. CANDIDO - D. SCIALABBA (eds.), La Settanta. Perché è attuale la Bibbia greca?, Siracusa 2016 (= La
Septuaginta. ¿Por qué resulta actual la Biblia griega? [Estudios Bíblicos], Estella [Navarra], seconda edizione
2023); E. BONS - P. POUCHELLE - D. SCIALABBA (eds.), The Vocabulary of the Septuagint and its Hellenistic
Background (Wissenschaftliche Untersuchungen zum Neuen Testament II/496), Tübingen 2019; J. M. DINES, The
Septuagint, London 2004; N. FERNÁNDEZ MARCOS, Introducción a las versiones griegas de la Biblia, 2, Madrid,
Instituto de Filología de CSIC,1998 (trad. ital.: La Bibbia dei Settanta. Introduzione alle versioni greche della
Bibbia, Brescia 2000); M. HARL - G. DORIVAL - O. MUNNICH, La Bible grecque des Septante. Du judaïsme
hellénistique à la patristique grecque, Paris 1994; M. KARRER - W. KRAUS - S. KREUZER (eds.), Handbuch zur
Septuaginta / Handbook of the Septuagint (LXX.H), Gütersloh 2016 ss.; A SALVESEN - T. M. LAW (eds.), The
Oxford Handbook of the Septuagint, New York-Oxford 2021; J. SMITH, Septuagint, in A. LANGE - E. TOV (eds.),
Textual History of the Bible, vol. 1C, Leiden 2017, 82-88.
Sulle versioni antiche in Latino:
P.-M. BOGAERT, La Bible latine des origines au moyen âge: Aperçu historique, état des questions, in Revue
théologique de Louvain 19 (1988), 137-159; J. M. CAÑAS REÍLLO, Vetus Latina, in A. LANGE - E. TOV (eds.),

62
Textual History of the Bible, vol. 1C, Leiden 2017, 115-119; M. CIMOSA - C. BUZZETTI, Guida allo studio della
Bibbia latina. Dalla Vetus latina alla Vulgata alla Nova Vulgata (Sussidi Patristici 14), Roma 2008; J. FONTAINE
- CH. PIETRI, Le monde latin antique et la Bible, Paris 1985; H. A. G. HOUGHTON, The Oxford Handbook of the
Latin Bible, Oxford 2023; M. KRAUS, Jewish, Christian, and Classical Exegetical Traditions in Jerome’s
Translation of the Book of Exodus, Leiden-Boston 2017; J. ROGERS, Vulgate, in A. LANGE - E. TOV (eds.), Textual
History of the Bible, vol. 1C, Leiden 2017, 104-110.

D. SCIALABBA

†PR723A - Introduzione alla paleografia greca. 4 ECTS

Il corso intende fornire i dati essenziali per la conoscenza dello sviluppo storico della scrittura libraria greca, al
fine di acquisire non solo la capacità di leggere, datare e localizzare i manoscritti esaminati, ma anche la
conoscenza delle modalità di confezione del manoscritto. Sulla base della trascrizione di tavole con relativo
commento paleografico il corso intende: 1. fornire lo studente di una preparazione all’analisi dei principali tipi di
scrittura libraria greca a partire dal IV secolo a.C. fino al Rinascimento, con particolare attenzione ai tipi di grafie
attestate nei più antichi e importanti testimoni manoscritti della Sacra Scrittura; 2. esercitare alla lettura e allo
studio dei manoscritti greci.

Bibliografia

L. PERRIA, Graphis. Per una storia della scrittura greca libraria (secoli IV a.C. - XVI d.C.), Roma 2011 (Quaderni
di Νέα Ῥώμη, 1).
Per le esercitazioni di lettura saranno utilizzate le seguenti raccolte: H. FOLLIERI, Codices graeci Bibliothecae
Vaticanae selecti, Città del Vaticano 1969 (Exempla scripturarum, 4); P. CANART - A. JACOB - S. LUCÀ - L. PERRIA,
Facsimili di codici greci della Biblioteca Vaticana, I: Tavole, Città del Vaticano 1998 (Exempla scripturarum, 5).
Altra bibliografia sarà indicata durante le lezioni.

D. BUCCA

63
CATHEDRA AUGUSTINIANA
“AGOSTINO TRAPÈ”

64
La Cathedra Augustiniana, istituita nel 1959 per iniziativa di p. Agostino Trapè, OSA (1915-1987), fondatore,
docente e preside dell’Istituto Patristico Augustinianum, è diretta da p. Pasquale Cormio, OSA. La sua finalità è
far conoscere il pensiero e la spiritualità di s. Agostino, le sue opere e la ricezione della sua dottrina nei secoli,
fino al rinnovamento culturale del pensiero cristiano contemporaneo.
La Cathedra Augustiniana propone una settimana di studi sulla figura e le opere di Agostino. L’iniziativa è rivolta
a quanti sono interessati alla dottrina e alla spiritualità del vescovo di Ippona e desiderano accostarsi ai suoi scritti:
studenti delle diverse discipline umanistiche ed ecclesiastiche, membri di istituti e congregazioni religiose, laici.
Il programma è costituito da due moduli, ciascuno di 30 ore, che saranno svolti ad anni alterni nel mese di
novembre. La partecipazione comprende la frequenza di lezioni frontali e tempi di studio personale. Le lezioni,
in lingua italiana, si terranno presso il Pontificio Istituto Patristico Augustinianum dal lunedì al venerdì: dalle ore
8.30 alle 12.15 (quattro ore accademiche) e dalle 15.30 alle 17.15 (due ore accademiche).
La Cathedra Augustiniana comprende, altresì, il mercoledì pomeriggio del secondo semestre una serie di
conferenze su tematiche agostiniane destinate ad un più ampio pubblico.
Il programma per l’anno accademico 2025-2026 sarà pubblicato sul sito internet dell’Istituto.

65
GRADI ACCADEMICI CONFERITI

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A.A. 2024/2025

Licenze in Teologia e Scienze Patristiche

Cognome Nome Nazionalità


D’ANGELO Mirko Italia
KIM Seong Hyeon Corea del Sud
DA SILVA SANTOS Walter Brasile
DAUBIÉ Etienne Francia
CONEJO RAMÍREZ David Enrique Costa Rica
JÚLIO DA SILVA Celso Brasile
NTIENI NDOMBASI Fulgence R.D. Congo
PEÑA PIRELA Gerardo Enrique Venezuela
REYES PRADO Luis Omar Messico
CITATI Angelo Italia
PORCELLI Cosimo Italia
IDÀ Vincenzo Italia
BECQ DE FOUQUIERES Paul Francia
GIANNONE Domenico Italia
SERNA GÓMEZ Luis Alfredo Colombia
HUERTA WONG Jesús Román Messico
SIHOMBING Kaisar Octavianus Indonesia
SPIANATO Antonio Italia
TORRES LEYVA Leonardo Messico
SÁNCHEZ Israel U.S.A.
TOBÍAS ACOSTA Miguel Ángel Messico
LUCERO CARLOS Rosa Maria Perù
SAUCEDO CARRILLO José Luis Messico
SCHAMBER Richard Lee U.S.A.

Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche

Cognome Nome Nazionalità


SUÁREZ IZQUIERDO Felipe Messico
UGBOMAH Augustine Nigeria
COSSU Alessandro Italia
SUÁREZ Pablo Enrique Argentina
SCIGLIANO Giuseppe Italia
KANDOLO TSHIPAMBA François R.D. Congo
JARUMAY Lounal Filippine
MINGOUESSI Ghislain-Sylvestre Congo
BOGATAJ Jan Dominik Slovenia

67
PUBBLICAZIONI DELL’ISTITUTO

68
I. Studia Ephemeridis Augustinianum [= SEA]

1. K. Nolan, OSB, The immortality of the soul and the resurrection of the body according to Giles of Rome, 1967,
xxiv-147 pp.
2. F. Szabó, SJ, Le Christ créateur chez saint Ambroise, 1969, vii-167 pp.
3. V. Grossi, OSA, Baio e Bellarmino interpreti di Agostino nelle questioni del soprannaturale, 1968, vii-268 pp.
4. R. J. DeSimone, OSA, The treatise of Novatian the Roman presbyter on the Trinity. A study of the text and the
doctrine, 1970, 197 pp.
5. A. Díez Macho, MSC, Manuscritos hebreos y arameos de la Biblia. Contribución al estudio de las diversas
tradiciones del texto del Antiguo Testamento, 1971, 313 pp., 39 tav. Esaurito.
6. C. Alonso, OSA, Angel María Cittadini OP., Arzobispo di Naxiwán (1629). Una iniciativa de Propaganda
Fide en favor de Armenia, 1970, xxi-243 pp.
7. V. Grossi, OSA, La liturgia battesimale in S. Agostino. Studio sulla catechesi del peccato originale negli anni
393-412, 1970, xvi-120 pp. Nuova ed. n. 39.
8. Conferenze patristiche in occasione dell’inaugurazione dell’Istituto Patristico Augustinianum, 1971, 67 pp.
9. G. J. Kuiper, The Pseudo-Jonathan Targum and its relationship to Targum Onkelos, 1972, 181 pp.
10. Conferenze patristiche II. Aspetti della tradizione. Contributi di J. Daniélou, A. Orbe, M. Simonetti, C.P.
Mayer, 1972, 78 pp.
11. M. Simonetti, La crisi ariana nel IV secolo, 1975, vii-598 pp.
12. L. Dattrino, Il “De Trinitate” pseudoatanasiano, 1976, 132 pp.
13. Ricerche su Ippolito. Contributi di V. Loi, M. Guarducci, E. Follieri, P. Testini, C. Curti, P. Meloni, J. Frickel
e M. Simonetti, 1977, 164 pp., 2 tav.
14. G. M. Vian, Testi inediti del commento ai salmi di S. Atanasio, 1978, 84 pp.
15. G. Filoramo, Luce e gnosi. Saggio sull’illuminazione nello gnosticismo, 1980, 170 pp.
16. P. C. Burns, The Christology in Hilary of Poitiers’ Commentary on Matthew, 1981, 149 pp.
17. V. R. Vasey, The social ideas in the works of St. Ambrose. A study on De Nabuthe, 1982, 250 pp.
18. A. Bonato, La dottrina trinitaria di Cirillo di Gerusalemme, 1983, 166 pp.
19. C. Nardi, Il battesimo in Clemente Alessandrino, 1984, 270 pp.
20. G. Sfameni Gasparro, Enkrateia e antropologia, 1984, 270 pp.
21. E. Prinzivalli, L’esegesi biblica di Metodio di Olimpo, 1985, 138 pp.
22. G. Corcoran, OSA, Saint Augustine on slavery, 1985, 102 pp.
23. M. Simonetti, Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dell’esegesi patristica, 1985, 386 pp.
24-26. Congresso Internazionale su S. Agostino nel XVI centenario della conversione (Roma 15-20 sett. 1986).
Atti, 1987, 3 volumi.
27. Mémorial Dom Jean Gribomont OSB, 1988, 642 pp.
28. H. Pietras, SJ, L’amore in Origene, 1988, 192 pp.
29. L. Fatica, I commentari a Giovanni di Teodoro di Mopsuestia e di Cirillo di Alessandria, 1988, 232 pp.
30. Nuove ricerche su Ippolito. Contributi di P. Testini, J. Frickel, V. Saxer, M. Guarducci, M. Simonetti, E.
Follieri, S. J. Voicu, 1989, 151 pp.
31. La tradizione: forme e modi. XVIII Incontro di studiosi dell’antichità cristiana, 1990, 466 pp.
32. Interiorità e intenzionalità in S. Agostino. Atti del I° e II° Seminario Internazionale del Centro di Studi
Agostiniani di Perugia, 1990, 207 pp.

69
33-34. Gregorio Magno e il suo tempo. XIX Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 1991, 2 v.
35. Interiorità e intenzionalità nel “De Civitate Dei” di Sant’Agostino. Atti del III° Seminario Internazionale del
Centro di Studi Agostiniani di Perugia, 1991, 212 pp.
36. R. Pouchet, OSB, Basile le Grand et son univers d’amis d’après sa correspondance, 1992, 803 pp.
37. Letture cristiane dei Libri Sapienziali. XX Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 1992, 547 pp.
38. H. Kotila, Memoria mortuorum. Commemoration of the departed in Augustine, 1993, 219 pp.
39. V. Grossi, OSA, La catechesi battesimale agli inizi del V secolo. Le fonti agostiniane, 1993, 205 pp.
40. B. Studer, Gratia Dei - Gratia Christi bei Augustinus von Hippo. Theozentrismus oder Christozentrismus,
1993, 323 pp.
41. Ripensare Agostino: Interiorità e intenzionalità. Atti del IV Seminario internazionale del Centro studi
agostiniani di Perugia, 1993, 279 pp.
42. Cristianesimo latino e cultura greca. XXI Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 1993, 430 pp.
43. C. Corsato, La Expositio euangelii secundum Lucam di Sant’Ambrogio. Ermeneutica, simbologia, fonti, 1993,
305 pp.
44. M. Simonetti, Studi sulla cristologia del II e III secolo, 1993, 352 pp.
45. Il mistero del male e la libertà possibile: lettura dei Dialoghi di Agostino. Atti del V Seminario del Centro di
Studi agostiniani di Perugia, 1994, 180 pp.
46. Cristianesimo e specificità regionali nel Mediterraneo latino (sec. IV-VI), XXII Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana, 1994, 630 pp.
47. F. Decret, Essais sur l’Église manichéenne en Afrique du Nord et à Rome au temps de saint Augustin. Recueil
d’études, 1995, 289 pp.
48. Il mistero del male e la libertà possibile: linee di antropologia agostiniana, Atti del VI Seminario del Centro
di Studi agostiniani di Perugia, 1994, 186 pp.
49. G. Iacopino, Il vangelo di Giovanni nei testi gnostici copti, 1995, 264 pp.
50. La narrativa cristiana antica, codici narrativi, strutture formali, schemi retorici, XXIII Incontro di Studiosi
dell’antichità cristiana 1995, 666 pp.
51. M. Di Marco, La polemica sull’anima tra e Claudiano Mamerto, 1995, 200 pp.
52. E. Wipszycka, Études sur le christianisme dans l’Égypte de l’antiquité tardive, 1996, 452 pp.
53. L’etica cristiana nei secoli III e IV: eredità e confronti, XXV Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana,
1996, 689 pp.
54. Il mistero del male e la libertà possibile (III) Lettura del De Civitate Dei di Agostino. Atti del VII Seminario
del Centro di Studi Agostiniani di Perugia, 1996, 207 pp.
55. M. Caltabiano, Litterarum lumen. Ambienti culturali e libri tra il IV e il V secolo, 1996, 172 pp.
56. L’Egitto cristiano: aspetti e problemi in età tardo-antica, 1996, 358 pp.
57. Il dono e la sua ombra. Ricerche sul Περὶ Ευχῆς di Origene, a cura di F. Cocchini, 1997, 195 pp.
58. Vescovi e pastori nell’età teodosiana, XXV Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 1997, 2 vol.
59. Il mistero del male e la libertà possibile (IV): Ripensare Agostino, Atti del VIII Seminario del Centro di Studi
agostiniani di Perugia, 1997, 279 pp.
60. G. Bendinelli, Il commentario a Matteo di Origene, 1997, 268 pp.
61. Discorsi di verità: paganesimo, giudaismo e cristianesimo a confronto nel ‘Contro Celso di Origene’, a cura
di L. Perrone, 1998, 281 pp.
62. Il monachesimo occidentale dalle origini alla Regula Magistri. XXVI Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 1998, 415 pp.

70
63. G. Balido, Strutture logico-formali e analisi linguistiche di testi agostiniani, 1998, 144 pp.
64. S. Fernández, Cristo médico, según Orígenes. La actividad médica como metáfora de la acción divina, 1999,
327 pp.
65. F. Gori, Il Praedestinatus di Arnobio il giovane. L’eresiologia contro l’agostinismo, 1999, 144 pp.
66. La preghiera nel tardo antico. Dalle origini ad Agostino. XXVII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana,
1999, 657 pp., 8 tav.
67. A. Schneider, “Propter sanctam ecclesiam suam”. Die Kirche als Geschöpf, Frau und Bau in Bussunterricht
des Pastor Hermae, 1999, 590 pp.
68. L’esegesi dei padri latini. Dalle origini a Gregorio Magno. XXVIII Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 2000, 2 v., 769 pp.
69. La polemica con i Manichei di Agostino di Ippona. Lectio Augustini XIV Settimana Agostiniana Pavese,
2000, 101 pp.
70. A. Cortesi, Le omelie sul Cantico dei Cantici di Gregorio di Nissa, 2000, 297 pp.
71. C. Termini, Le potenze di Dio. Studio su duvnamiç in Filone di Alessandria, 2000, 306 pp.
72. L’Epistula fidei di Evagrio Pontico. Temi, contesti, sviluppi, a cura di P. Bettiolo, 2000, 191 pp.
73. C. Simonelli, La resurrezione nel De Trinitate di Agostino. Presenza, formulazione, funzione, 2001, 182 pp.
74. Pietro e Paolo. Il loro rapporto con Roma nelle testimonianze antiche. XXIX Incontro di Studiosi
dell’antichità cristiana, 2001, 617 pp.
75. La figura e l’opera di Lucifero di Cagliari. Atti del I Convegno internazionale di Cagliari, 5-7 dicembre 1996,
2001, 296 pp.
76. J. Leal, La antropología de Tertuliano. Estudio de los tratados polémicos de los años 207-212 d.C., 2001, 220
pp.
77. G. Catapano, Il concetto di filosofia nei primi scritti di Agostino. Analisi dei passi metafilosofici dal Contra
Academicos al De vera religione, 2001, 365 pp.
78. I concili della cristianità occidentale. Secoli III-V. XXX Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 2002,
663 pp.
79. C. Noce, Vestis varia. L’immagine della veste nell’opera di Origene, 2002, 361 pp.
80. A. Genovese, S. Agostino e il Cantico dei Cantici. Tra esegesi e teologia, 2002, 210 pp.
81. M. C. Pennacchio, Propheta insaniens. L’esegesi patristica di Osea tra profezia e storia, 2002, 326 pp.
82. E. Prinzivalli, Magister ecclesiae. Il dibattito su Origene fra III e IV secolo, 2002, 234 pp.
83. Y.-M. Duval, L’affaire Jovinien. D’une crise de la société romaine à une crise de la pensée chrétienne à la
fin du IVè et au début du Vè siècle, 2003, 431 pp.
84. R. Roux, L’exégèse biblique dans les Homélies cathédrales de Sévère d’Antioche, 2002, 246 pp.
85. Le Confessioni di Agostino (402-2002). Bilancio e Prospettive. XXXI Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 2003, 710 pp.
86. Lettura del De civitate Dei libri I-X. Lectio Augustini XV-XVI-XVII - Settimana Agostiniana Pavese (1999-
2001), 2003, 253 pp.
87. P. de Navascués, Pablo de Samosata y sus adversarios. Estudio histórico-teológico del cristianismo
antioqueno en el siglo III, 2004, 498 pp.
88. G. Maschio, La figura di Cristo nel Commento al Salmo 118 di Ambrogio di Milano, 2003, 280 pp.
89. G. Scimè, Giudei e cristiani nei Sermoni di san Pietro Crisologo, 2003, 169 pp.
90. Comunicazione e ricezione del documento cristiano in epoca tardoantica. XXXII Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana, 2004, 804 pp.

71
91. Fede e Vita: De fide et Simbolo. De agone crhistiano. Enchiridion. Lectio Augustini XVIII – Settimana
Agostiniana Pavese (2002), 2004, 132 pp.
92. G. Marasco, Filostorgio. Cultura, fede e politica in uno storico ecclesiastico del V secolo, 2005, 290 pp.
93. Giovanni Crisostomo: Oriente e Occidente tra IV e V secolo. XXXIII Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 2005, 2. voll., 1050 pp.
94. M. García Grimaldos, OSA, El nuevo impulso de San Agustín a la Antropología cristiana, 2005, 532 pp.
95. I Canoni dei Concili della Chiesa Antica. Vol. I. I Concili Greci, a cura di A. Di Berardino, 2006, 402 pp.
96. Pagani e Cristiani alla ricerca della Salvezza (secoli I-III). XXXIV Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 2006, 884 pp.
97. D. D’Elia, L’olivo e l’oleastro: una prospettiva ecclesiologica in Cirillo d’Alessandria, 2006, 236 pp.
98. M. Simonetti, Studi di Cristologia postnicena, 2006, 552 pp.
99. M. Sordi, Impero romano e Cristianesimo. Scritti Scelti, 2006, 550 pp.
100. Agostino e il Donatismo. Lectio Augustini XIX – Settimana Agostiniana Pavese (2003), 2007, 88 pp.
101. La cultura scientifico-naturalistica nei Padri della Chiesa (I-V sec.). XXXV Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana, 2006, 2007, 804 pp.
102. J. Lam Cong Quy, Die Menschheit Jesu Christi in den Werken des Augustinus Bischof von Hippo, 2007, 376
pp.
103. A. Grappone, Omelie origeniane nella traduzione di Rufino. Un confronto con i testi greci, 2007, 416 pp.
104. Il giusto che fiorisce come palma. Gregorio il Taumaturgo fra storia e agiografia. Atti del convegno di
Staletti, 2002, a cura di B. Clausi e V. Milazzo, 2007, 316 pp.
105. F. Braschi, L’explanatio XII psalmorum di Ambrogio: una proposta di lettura unitaria, 2007, 498 pp.
106. I Canoni dei Concili della Chiesa Antica. Vol. II. I Concili Latini, a cura di A. Di Berardino, 2008, 352 pp.
107. Agostino. Lettore e Interprete di Paolo. Lectio Augustini XX – Settimana Agostiniana Pavese (2004), 2008,
136 pp.
108. Motivi e forme della poesia cristiana antica tra Scrittura e Tradizione classica. XXXVI Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana, 2007, 2008, 936 pp.
109. M. Amerise, Girolamo e la Senectus. Un’analisi dell’Epistolario, 2008, 152 pp.
110. F. J. Pérez Mas, La crisis luciferiana. Un intento de reconstruccion historica, 2008, 391 pp.
111. M. Sordi, Sant’Ambrogio e la tradizione di Roma, 2008, 188 pp.
112. E. Di Santo, L’identità cristiana nell’apologetica dell’Ambrosiaster: cristiani pagani e giudei a confronto
nella Romana tardoantica, 2008, 607 pp.
113. M. Cutino, L’Alethia di Claudio Mario Vittorio. La parafrasi Biblica come forma di espressione teologica,
2009, 260 pp.
114. Il matrimonio dei cristiani: esegesi Biblica e diritto Romano. XXXVII Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 2008, 2009, 670 pp.
115. Lettura del De civitate Dei libri XI-XVI. Lectio Augustini XXI-XXII – Settimana Agostiniana Pavese (2005-
2006), 2009, 204 pp.
116. J. Gavin, SJ, «They are like the angels in the heavens»: Angelology and Anthropology in the Thought of
Maximus the Confessor, 2009, 322 pp.
117. Diakonia, Diaconiae, Diaconato: Semantica e storia nei Padri della Chiesa. XXXVIII Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana, Roma, 7-9 maggio 2009, 2010, 708 pp.
118. C. dell’Osso, Cristo e Logos: il calcedonismo del VI secolo in Oriente, 2010, 451 pp.
119. I Canoni dei Concili della Chiesa Antica, a cura di A. Di Berardino. Vol. II. I Concili Latini. 2. I Concili
gallici, vol. 1, R. Barcellona, M. Spinelli, 2010, 258 pp.

72
120. L. Lemmens, Foi chrétienne et agir moral selon saint Augustin, 2011, 341 pp.
121. M. Girolami, La recezione del Salmo 21 (LXX) agli inizi dell’era cristiana. Cristologia ed ermeneutica
biblica in costruzione, 2011, 503 pp.
122. I Canoni dei Concili della Chiesa Antica, a cura di A. Di Berardino. Vol. II. I Concili Latini. 2. I Concili
gallici, vol. 2, P. Pellegrini, 2011, 368 pp.
123. A. Bueno Ávila, “De su plenitud todos hemos recibido...”: exégesis patristica de Jn 1, 16, 2011, 318 pp.
124. M. Mejzner, L’escatologia di Metodio di Olimpo, 2011, 381 pp.
125. Christianity in Egypt: studies in honor of Tito Orlandi, a cura di P. Buzi e A. Camplani, 2012, 369 pp.
126. Lettura del De civitate Dei libri XVII-XXII. Lectio Augustini XXIII-XXIV, 2012, 144 pp.
127. Silenzio e parola. XXXIX Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, Roma, 6-8 maggio 2010, 2012, 744
pp.
128. C. Cecchelli, Studi di archeologia paleocristiana e altomedievale, a cura di M. Cecchelli e G. Pilara, 2012,
514 pp.
129. B. Alexanderson, Le texte du Psautier chez Théodore de Mopsueste et chez Julien d’Éclane. Avec des notes
critique sur les commentaires de Théodore et de Julien, 2012, 304 pp.
130. G. Caruso, OSA, Ramusculus Origenis. L’eredità dell’antropologia origeniana nei pelagiani e in Girolamo,
2012, 676 pp.
131. Roma e il sacco del 410: realtà, interpretazione, mito. Atti della giornata di studio (Roma, 6 dicembre 2010),
a cura di A. Di Berardino, G. Pilara e L. Spera, 2012, 338 pp.
132. C. Spuntarelli, Oratore divino: Linguaggio e rappresentazione retorica nella controversia tra Cappadoci e
Anomei, 2012, 492 pp. ISBN: 978-88-7961-111-4.
133. S. Lilla, Il silenzio nella filosofia greca: (Presocratici, Platone, Giudeo-Ellenismo, Ermetismo,
Medioplatonismo, Oracoli caldaici, Neoplatonismo, Gnosticismo, Padri Greci): galleria di ritratti e raccolta di
testimonianze, 2013, 180 pp. ISBN: 978-88-7961-112-1.
134. N. Cipriani, OSA, I Dialogi di Agostino: guida alla lettura, 2013, 274 pp. ISBN: 978-88-7961-114-5.
135. Lex et religio: XL Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana (Roma, 10-12 maggio 2012), 2013, 782 pp.
ISBN: 978-88-7961-115-2.
136. E. Ayroulet, De l’image à l’Image: réflexions sur un concept-clef de la doctrine de la divinisation de S.
Maxime le Confesseur, 2013, 358 pp. ISBN: 978-88-7961-116-9.
137. I canoni dei concili della chiesa antica, a cura di A. Di Berardino. II. I concili latini. 3. I concili spagnoli.
Vol. 1, a cura di F. Gori, 2013, 445 pp. ISBN: 978-88-7961-117-6.
138. E. Albano, I silenzi delle Sacre Scritture: limiti e possibilità di rivelazione del Logos negli scritti di Filone,
Clemente e Origene, 2014, 629 pp. ISBN: 978-88-7961-136-7.
139. E. Cattaneo, SJ, Il commento a Isaia di Basilio di Cesarea. Attribuzione e studio teologico-letterario, 2014,
602 pp. ISBN: 978-88-7961-137-4.
140. La Teologia dal V all’VIII secolo fra sviluppo e crisi. XLI Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 2014,
945 pp. ISBN: 978-88-7961-138-1.
141. G. Pilara (ed.), I Concili Latini. I Concili africani, 2014, 297 pp., vol. II/4, in A. Di Berardino (ed.), I Canoni
dei Concili della Chiesa Antica. ISBN: 978-88-7961-139-8.
142. A. Sáez Gutiérrez, Canon y autoridad en los dos primeros siglos. Estudio histórico-teológico acerca de la
relación entre la Tradición y los escritos apostólicos, 2014, 2 voll., 1019 pp. ISBN: 978-88-7961-140-4.
143. N. Cipriani, OSA, La teologia di Sant’Agostino. Introduzione generale e riflessione trinitaria, 2015, 304 p.
ISBN: 978-88-7961-141-1. Seconda edizione: 2020, 289 pp. ISBN: 978-88-6434-701-1.
144. C. Curzel, Studi sul linguaggio in Gregorio di Nissa, 2015, 458 pp. ISBN: 978-88-7961-142-8.
145. Povertà e ricchezza nel Cristianesimo antico (I-V sec.). XLII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana,
2016, 670 pp. ISBN: 978-88-7961-144-2.

73
146. D. Vopřada, La mistagogia del Commento al Salmo 118 di sant’Ambrogio, 2016, 576 pp. ISBN: 978-88-
7961-145-9.
147. A. Segneri, La controversia trinitaria del IV secolo nell’esegesi dottrinale di Anfilochio di Iconio, 2016, 612
pp. ISBN: 978-88-7961-118-3.
148. C. dell’Osso, Monoenergiti/monoteliti del VII secolo in Oriente, 2017, 168 pp. ISBN: 978-88-7961-120-6.
149. Costellazioni geo-ecclesiali da Costantino a Giustiniano: dalle chiese ‘principali’ alle chiese patriarcali.
XLIII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana, 2017, 536 pp. ISBN: 978-88-7961-121-3.
150. Leggere i Padri dopo il Concilio: studi di letteratura cristiana antica di Elena Cavalcanti, a cura di A.
D’Anna, C. Lo Cicero, C. Noce, 2017, 657 pp. ISBN: 978-88-7961-122-0.
151. Cristianesimo e violenza: gli autori cristiani di fronte a testi biblici ‘scomodi’. XLIV Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana (Roma, 5-7 maggio 2016), 2018, 448 pp. ISBN: 978-88-7961-123-7.
152. R. Coppi, Discepolo e modello: il credente in relazione con Cristo e gli uomini nella teologia di Massimo il
Confessore, 2018, 346 pp. ISBN: 978-88-7961-124-4.
153. P. Siniscalco, Dai martiri agli imperatori: Il cristianesimo e la società antica tra Occidente e Oriente, 2019,
589 pp. ISBN: 978-88-97351-26-9.
154. Il bambino nelle fonti cristiane (secoli I-V): XLV Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana (Roma, 11-
13 maggio 2017), 2019, 430 pp. ISBN: 978-88-97351-27-6.
155. Tempo di Dio tempo dell’uomo: XLVI Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana (Roma, 10-12 maggio
2018), 2019, 701 pp. ISBN: 978-88-97351-28-3.
156. A. Nigra, Il pensiero cristologico-trinitario di Giovanni di Scitopoli: tra calcedonismo e prima ricezione del
Corpus Dionysiacum, 2019, 573 pp. ISBN: 978-88-97351-20-9.
157. Paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico: XLVII Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana (Roma, 9-11 maggio 2019), 653 pp. ISBN: 978-88-6434-700-4.
158. D. E. Arfuch, Hagiographica et Dogmatica Cypria: Estudio sobre el cristianismo chipriota del siglo V al VII
en la consolidación de la autocefalía, 680 pp. ISBN: 978-88-6434-702-8.
159. K. Chabi, OSA, Augustin prédicateur de la Trinité: la Trinité dans l’histoire du salut et dans la vie du chrétien
selon ses Sermones ad populum, 554 pp. ISBN: 978-88-6434-704-2.
160. G. Buontempo, La parola divina incircoscrivibile: un tentativo di ripensare le Quaestiones ad Thalassium di
Massimo il Confessore, 512 pp. ISBN: 978-88-6434-705-9.
161. N. Russo, L’epistolario di Gregorio Nazianzeno dal presbiterato alla consacrazione episcopale. Evoluzione
e peculiarità della sua dottrina spirituale, 320 pp. ISBN: 978-88-6434-706-6.
162. G. Martino Piccolino, La storia della Chiesa di Socrate di Costantinopoli: elementi di confronto con l’opera
di Eusebio di Cesarea, 192 pp., ISBN: 978-88-6434-712-7.
163. A. G. Cristaudo, Giustino e la protortodossia giovannea: il superamento della cristologia pneumatica e la
nascita della teologia del Logos, 647 pp., ISBN: 978-88-6434-714-1.
164. La memoria: forme e finalità del ricordare nel cristianesimo antico: XLVIII Incontro di Studiosi
dell’Antichità Cristiana (Roma, 5-7 maggio 2022), 656 pp. ISBN: 978-88-6434-719-6.
165. I volti di Dio nel cristianesimo antico. Secc.I-IX - Edizioni Nerbini, XLIX Incontro di Studiosi dell’Antichità
Cristiana, 646 pp. ISBN: 978-88-6434-724-0.
166. Gianmarco Falcone, Un testimone della cristologia calcedonese in Occidente: Il Contra Eutychetem di
Vigilio di Tapso, 344 p., ISBN: 978-88-6434-727-1.

I volumi della collana Studia Ephemeridis Augustinianum possono essere acquistati nella libreria
dell’Istituto o tramite posta elettronica all’indirizzo: libri@[Link] (fino al volume 152). Dal volume
153, sul sito: [Link]

74
II. Sussidi Patristici

1. M. Simonetti, Profilo storico dell’esegesi patristica, 1981, 147 pp.


2. J. Sieben, Exegesis Patrum. Saggio di bibliografia sull’esegesi biblica dei Padri della Chiesa, 1983, 150 pp.
3. M. Simonetti, La produzione letteraria latina fra romani e barbari (sec. V-VIII), 1986, 246 pp.
4. B. Studer, La riflessione teologica nella Chiesa imperiale, 1989, 244 pp.
5. Le epistole paoline nei Manichei, i Donatisti e il primo Agostino, 19892, 168 pp.
6. S. Lilla, Introduzione al Medio platonismo, 1992, 200 pp.
7. L. F. Pizzolato, Capitoli di retorica agostiniana, 1994, 124 pp.
8. U. Falesiedi, Le diaconie, i servizi assistenziali nella Chiesa antica, 1995, 164 pp.
9. R. DeSimone, Introduzione alla teologia del Dio Uno e Trino, da Tertulliano ad Agostino, 1995, 135 pp.
10. R. DeSimone, The Bride and the Bridegroom of the Fathers, 2000, 137 pp.
11. J. Gaudemet, P. Siniscalco, G. L. Falchi, Legislazione imperiale e religione nel IV secolo, 2000, 185 pp.
12. I Padri della Chiesa. Documenti recenti del Magistero, 2001, 144 pp.
13. H. Pietras, L’Escatologia della Chiesa. Dagli scritti giudaici fino al IV secolo, 2006, 140 pp.
14. M. Cimosa (con la collaborazione di C. Buzzetti), Guida allo studio della Bibbia latina. Dalla Vetus latina,
alla Vulgata, alla Nova Vulgata, 2008.
15. V. Grossi, OSA, I Sacramenti nei Padri della Chiesa. L’iter semiologico - storico - teologico, 2009, 246 pp.
16. Pseudo-Agostino, Sulla vera e falsa penitenza. Introduzione, testo e traduzione a cura di A. Costanzo, 2011,
126 pp.
17. O. Bucci, Il matrimonio cristiano. L’iter normativo nei diritti della chiesa, 2012, 175 pp.
18. N. Cipriani, OSA, La retorica negli scrittori cristiani antichi: inventio e dispositio, 2013, 154 pp. ISBN: 978-
88-7961-113-8.
19. M. Simonetti, Antiochia cristiana (secoli I-III), 2016, 104 pp. ISBN: 978-88-7961-143-5.
20. P. Grech, OSA, «Ciò che era fin dal principio»: l’emergere dell’ortodossia nel cristianesimo primitivo, 2020,
102 pp. ISBN: 978-88-6434-380-8.
21. R. Ronzani, OSA, Gesù figlio di Dio. Elementi di cristologia patristica (secoli I-III), 2021, 131 pp. ISBN:
978-88-6434-710-3.
22. A. Gaytán Luna, OSA, Lineamenti di patrologia: dal concilio di Calcedonia alla fine della controversia
cristologica, 2021, 342 pp. ISBN: 978-88-6434-711-0.
23. M. Simonetti, L’antico mondo cristiano. Scritti minori, a cura di G.M. Vian, 2022, ISBN: 978-88-6434-717-
2.
24. Un filologo per le vie della storia: studi in onore di Paolo Siniscalco, a cura di Franco Portelli ed Elena Zocca,
140 p., ISBN: 978-88-6434-731-8.

I volumi della collana Sussidi Patristici possono essere acquistati nella libreria dell’Istituto o tramite posta
elettronica all’indirizzo: libri@[Link] (fino al volume 19). Dal volume 20, sul sito: [Link]

75
INDICE

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INDICE

Presentazione………………………………………………………………………………………………………3

Mission……………………………………….........................................................................................................4

Vision………...……………………………….........................................................................................................4

Le origini……………………………………………………………………………………………….……….....4

La fondazione e i riconoscimenti del Pontificio Istituto Patristico Augustinianum………………………………4

Eccellenze e collaborazioni……………………………………………….…………………………………………...5

Le persone e le strutture…………………………………………………………………………………………...7

Autorità accademiche……………………………………………………………………………………………...8

Uffici…………………………………………………………………………………………………………….....9

Pubblicazioni……………………………………………………………………………………………………..10

Incontri di studiosi dell’antichità cristiana…………………………………………………………….………...11

Collegio dei professori……………………………….…………………………………………………………..12

Consiglio dell’istituto…………………………………………………………………….……………………....13

Consiglio amministrativo……………………………………………………………………………….………..13

Norme e indicazioni……………………………………………………………….…….……………...………...14

Preiscrizione……………………………………………………………………………….………………….….15

Immatricolazione………………………………………………………………………….………………….…..15

Altre informazioni utili………………….………………………………………………….…………………….16

Tasse accademiche…………………………………………………………………………………………….....18

Ordinamenti didattici…………………………………………………….…………………………….….……...19

Anno Propedeutico alla Specializzazione patristica…………………………..………………….……………...20

II Ciclo……………………………………………………………………………….………………….…….….20

1. Licenza in Teologia e Scienze patristiche………………….…………….……………………………..20

2. Licenza in Scienze patristiche………………………….………………….……………………………21

III Ciclo…………………………………………………………………………………………………………..21

Calendario dell’anno accademico 2025-2026……………………………………………………………………25

Piani di studio…………………………………………………………………………………………………….36

Orario delle lezioni………………………………………………………………………….……………………39

Propedeutico Specializzazione patristica – primo semestre……………………….…………………….………40

77
Propedeutico Specializzazione patristica –secondo semestre……………………….…………...………………41

Specializzazione patristica – primo semestre…………………………………………………………………….42

Specializzazione patristica – secondo semestre………………………………………………………………….43

Descrizione dei corsi……………………………………………………………………………………………..44

Anno propedeutico alla Specializzazione patristica…………………….…...…………………………………..45

Specializzazione patristica……………………………………………………………………….………………48

Primo semestre………………………………………………………….………………………………………..48

Secondo semestre………………………………………………………………………….…….…...…………..56

Cathedra Augustiniana “Agostino Trapè”……………………………………………….……………………….64

Gradi accademici conferiti……………………………………………………………….…………...…………..66

Pubblicazioni dell’Istituto…………………………………………………………….……………...…………..68

Indice……………………………………………………………………………………………………………..76

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