INTERCETTAMENTO DI QDM E QDR COL METODO DEI 30°
Definizioni Introduttive
QDM = MH + Rb ( Rilpo ), rotta magnetica da seguire in assenza di vento per giungere sulla stazione.
QDR = QDM +/- 180° , rilevamento magnetico eseguito dalla stazione , semiretta uscente dalla stazione
orientata rispetto al Nord magnetico.
QUJ = TH + Rb ( Rilpo ), rotta vera da seguire in assenza di vento per giungere sulla stazione.
QTE = QUJ +/- 180° , rilevamento vero eseguito dalla stazione , semiretta uscente dalla stazione orientata
rispetto al Nord vero.
TH= MH + ( +/- VAR ), QUJ= QDM + ( +/- VAR ), QTE= QDR + ( +/- VAR )
360°
IV ° QUADRANTE I° QUADRANTE
270° 090°
III° QUADRANTE II° QUADRANTE
180°
RADIALE : è una delle infinite semirette uscenti dalla stazione, per praticità ne contiamo 360
QUADRANTE : è la quarta parte del piano attorno alla stazione
INTERCETTAMENTO DI QDM COL METODO DEI 30°
QMS: ROTTA PRESTABILITA DI AVVICINAMENTO
1. Determinare il QDM attuale ( QDMa ) che sarà MH + Rb
2. Determinare la prua d’intercettamento, Pi che sarà data dalla seguente considerazione:
se QDMa > QMS allora la Pi sarà uguale a QDMa + 30°
se QDMa < QMS allora la Pi sarà uguale a QDMa - 30°
3. Assumere la Pi e mantenerla rigorosamente
Avremo raggiunto il QMS quando , con l’ADF , si avrà un Rilpo che sommato alla Pi ci darà il valore del QMS.
Esempio: QDMa = 300° , QMS = 330°, QDMa < QMS , Pi= 300° - 30° cioè 270° assunta tale prua dobbiamo
aspettare che l’ago dell’ADF ( punta ) si apra di 60° a dx e proprio in quel momento saremo su QMS = 330° .
Se assumeremo questo valore in prua arriveremo, in assenza di vento, sopra la stazione.
In volo, se assumendo la Pi l’ago dell’ADF ( punta ) rimane aperto a dx basta contare un angolo che sarà
dato dalla differenza tra QMS e Pi, se invece rimane aperto a sx la stessa differenza si conterà a sx.
INTERCETTAMENTO CON IL VOR
Si determina il QDMa girando l’OBS e con la finestrella TO si porta il CDI al centro;
Si calcola la Pi con lo stesso sistema di prima;
Si assume la Pi , e subito si inserisce con l’OBS il valore di QMS ed ovviamente il CDI si sposterà a dx
o a sx, e quindi si continuerà a volare con quella Pi.
Quando il CDI si riporterà al centro vuol dire che abbiamo intercettato il QMS desiderato
Se assumeremo questo valore in prua arriveremo, in assenza di vento, sopra la stazione
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INTERCETTAMENTO DI QDR COL METODO DEI 30°
QDRf : RADIALE DA INTERCETTARE
1. Determinare il QDR attuale ( QDRa ) che sarà MH + Rb +/- 180°
2. Determinare la prua d’intercettamento, Pi che sarà data dalla seguente considerazione:
se QDRf > QDRa allora la Pi sarà uguale a QDRf + 30°
se QDRf < QDRa allora la Pi sarà uguale a QDRf - 30°
3. Assumere la Pi e mantenerla rigorosamente
Avremo raggiunto il QDRf, quando , la coda dell’ADF si aprirà di 30° a dx o a sx .
Esempio: QDRf = 120 , QDRa = 150, QDRf < QDRa , Pi= 120° - 30° cioè 090° assunta tale prua dobbiamo
aspettare che l’ago dell’ADF ( coda ) si apra di 30° a dx e proprio in quel momento saremo su QDR f = 120° .
Se assumeremo questo valore in prua ci allontaneremo, in assenza di vento, dalla stazione sulla radiale.
In volo, se assumendo la Pi l’ago dell’ADF ( la coda ) rimane aperta a dx basta contare i 30° della coda a dx,
se invece rimane aperto a sx la stessa differenza si conterà a sx.
INTERCETTAMENTO CON IL VOR
Si determina il QDRa girando l’OBS e con la finestrella FROM si porta il CDI al centro;
Si calcola la Pi con lo stesso sistema di prima;
Si assume la Pi , e subito si inserisce con l’OBS il valore di QDRf ed ovviamente il CDI si sposterà a dx
o a sx, e quindi si continuerà a volare con quella Pi.
Quando il CDI si riporterà al centro vuol dire che abbiamo intercettato il QDRf desiderato
Se assumeremo questo valore in prua ci allontaneremo, in assenza di vento, dalla stazione sulla radiale.
Le considerazioni che dobbiamo fare sono:
a. Se dobbiamo intercettare QDM ( QDmio) i 30° li sommiamo o li sottraiamo, per ottenere la Pi
all’attuale QDMa;
b. Se dobbiamo intercettare QDR i 30° li sommiamo o li sottraiamo, per ottenere la Pi, al QDR che
dobbiamo intercettare QDRf, e pertanto la differenza tra Pi e QDRf sarà sempre 30°;
c. Se vogliamo intercettare la radiale nel più breve tempo possibile assumiamo un Pi che formi un
angolo di 90° con la radiale;
d. Esistono infiniti metodi mnemonici per intercettare le radiali , io ho suggerito quello “diciamo”
standard , appropriatevi di un metodo e lo fate vostro.
e. Con l’HSI si poteva immediatamente dirigere sulla radiale desiderata senza fare troppi calcoli ma
costruendo idealmente delle frecce parallele che ci avrebbero portato, seguendo il display , ad
ottenere subito la Pi.
P.S. : si poteva lo dico perché non possiamo andare sul Simulatore di volo ad applicare questo metodo che
in maniera pragmatica riassume tutte le cose che abbiamo detto prima.
Nn NDB o VOR
10°
TEMPO PER ARRIVARE ALLA STAZIONE
30°
tempo
tempo x 3= TEMPO PER ARRIVARE ALLA STAZIONE
applicando il teorema dei seni: tempo/sin 10° = TEMPO/sin 30° sin 10° = 10/60 mentre sin 30°= ½
pertanto tempo x 6 = TEMPO x 2 e pertanto TEMPO = 3 tempo T=3xt
La distanza sarà quindi D= TEMPO x velocita indicata ovvero D = T x TAS
Ovviamente se la velocità è in Kts la distanza sarà in NM
Si segue un QDM quindi si effettua una virata a sinistra o a destra per variare la prua di 30°, e all’inizio della
virata facciamo partire il cronometro ( nell’esempio di cui sopra la virata è a dx ).
Quando rileveremo una variazione del QDM di 10° blocchiamo il cronometro e questo sarà il tempo che
moltiplicato per tre ci darà il Tempo per arrivare alla stazione. In questo caso con l’ADF l’ago si aprirà di
10° a sx se col VOR il CDI si sposterà di 10° a sx.
CALCOLO DELLA DISTANZA COL METODO 3t
CALCOLO DELLA DISTANZA COL METODO 6 t
t 10°
In questo caso T= 6t, infatti applicando il teorema dei seni avremo: t/sin10°= T/sin90° e poichè
sin10°=10/60 , sarà t/10:60 = T/1 e quindi T= t x 6
Si mantiene la prua che si sta seguendo quindi non ci allontaniamo dalla rotta.
Dieci gradi prima di arrivare al traverso della stazione si fa partire il cronometro e si ferma quando siamo
arrivati al traverso, a questo punto si prende il tempo e si moltiplica per 6 e si avrà la distanza in tempo
dalla stazione. Per ottenere la distanza basta fare come prima D = TAS x T
Anche questo metodo si può usare sia con l’ NDB che con il VOR se ad esso non è interallacciato un DME