NFT: la nuova frontiera dell’arte.
Quanto l’avanguardia tecnologica agisce nel mondo dell’arte.
E già da qualche anno che sentiamo parlare di NFT, arte digitale, Crypto-art e il mondo dell’arte, insieme a
tutti coloro che fanno parte del processo di avanguardia tecnologica, sempre più influente in tutti i settori,
deve adattarsi a questo nuovo modo di vendere e commerciare arte.
Facciamo un pò di chiarezza:
Cos’è un NFT?
NFT sta per ‘non fungible token’, ovvero una sorta di ‘gettone virtuale’ appartenente ad una tecnologia
blockchain (token) che non ha un’individualità specifica, e che quindi lo rende unico (non fungible). In
soldoni? E’ una nuova tecnologia che conferisce una certificazione digitale che garantisce l’autenticità di
un’opera d’arte che viene venduta come NFT.
L’acquisto di un NFT può essere eseguito solo ed esclusivamente se si possiede un portafoglio di Crypto-
valute (questi NFT vengono chiamati infatti anche Crypto-art), che siano però compatibili con la blockchain
dell’NFT che si vuole acquistare.
Non starò qui a dilungarmi su cosa sia una blockchain, sappiate solo che questa garantisce l’autenticità e la
non deperibilità delle singole parti che la compongono e quindi del NFT stesso.
Non si acquista l’opera d’arte in sè ma i diritti e la proprietà digitale su quell’opera. E perché dovrebbe
essere importante o redditizio possederne i diritti piuttosto che la creazione fisica? L’era della
digitalizzazione è già presente in molti aspetti della vita e conoscerne i benefici può solo aiutarci ad
accettare i drastici cambiamenti che andremo inevitabilmente ad affrontare.
Qual è la differenza tra NFT e ARTE DIGITALE?
Per quanto possano sembrare simili, l’arte digitale comprende tutte le opere d’arte create o rappresentate
attraverso strumenti digitali. Gli NFT invece non sono altro che la certificazione di proprietà e unicità di
un’opera d’arte digitale. Si parla già di arte digitale intorno agli anni 60 del novecento, quando si sviluppano
i primi computer e i primi software. Per la creazione degli NFT invece dovremmo aspettare il 2017 e lo
sviluppo e l’evoluzione della blockchain e delle Crypto valute.
Come è stato l’approccio al mondo dell’arte?
Per rimanere al passo con i tempi che corrono verso una tecnologia e una digitalizzazione sempre più
preminenti, istituzioni come musei, gallerie, insieme ai suoi cosiddetti ‘player’, ovvero galleristi, collezionisti
e critici, devono restare aggiornati e familiarizzare con questi nuovi metodi di commercio e diffusione
dell’arte, garantendo così lunga vita e prosperità non solo ai tradizionali luoghi dell’arte in sé, ma anche
come proiezione ed evoluzione in un futuro più vicino che mai.
Non è poi così estraneo all’arte e ai suoi creatori, soprattutto dopo la nascita e l’evoluzione dell’arte
concettuale, che il pensiero di opera vada oltre la materialità e la fisicità di questa, e che il suo valore possa
essere dato dalla rappresentazione dell’atto , nel caso delle performaces , e del concetto. Cose
completamente intangibili quindi che hanno assunto però valore in somme cospicue e a volte, addirittura
inestimabili.
Quando un museo o una galleria espone un quadro, l’opera viene vista realmente dal pubblico, esiste nella
realtà che ci circonda e assume il valore che ha perché decretato da esperti e critici d’arte navigati nel
settore e che hanno così permesso quell’esposizione.
Quando un museo ospita una Marina Abramovic non sta ospitando alcun tipo di opera d’arte fisica, non ci
sono quadri, non c’è nulla di materiale che identifichi l’artista. La performance è ciò che l’artista porta con
se e rende fruibile allo spettatore, nel caso poi dell’Abramovic, includendo se stessa nell’opera e
coinvolgendo il pubblico partecipante.
Il concetto degli NFT quindi non è poi così estraneo al mondo dell’arte contemporanea poiché si basa
esattamente su quello che può essere l’idea dell’arte concettuale stessa.
Ma perché gli NFT hanno suscitato tanto scalpore?
Era il 2021 e una delle case d’aste più famose al mondo, Christie’s, vende all’asta il primo NFT ‘Everyday:
the first 5000 days’ dell’artista Beeple per la modica cifra di 69 milioni di dollari. Tutto questo non solo crea
scalpore, lanciando così la moda degli NFT, ma rivoluziona le regole del gioco e le normali ‘pratiche’
ammesse nel mondo dell’arte, di uso comune tra i suoi player.
Beeple, sconosciuto per i molti fino al 2021, è un ex ingegnere informatico appassionato di arte digitale che
afferma lui stesso di ‘non averci mai capito nulla di arte o di teoria’ e quindi completamente sconnesso dal
mondo dell’arte. I suoi acquirenti, degli investitori in Crypto valute, non erano di certo collezionisti o critici
usuali del mercato dell’arte e, quindi , così competenti in materia da poter decretare il valore reale
dell’opera.
Questo avvenimento ha fatto sì che il mercato degli NFT si distaccasse dai comuni criteri di valutazione e
apprezzamento tipici del mondo dell’arte, permettendo quindi che le opere non fossero sottoposte a quei
giudizi che normalmente ne avrebbero decretato o meno la validità.
NFT oggi: come si stanno evolvendo?
Nonostante l’iniziale boom e il successivo raffreddamento della moda NFT, conseguenza anche di molte
truffe avvenute causa di un mercato ancora poco regolamentato, oggi gli NFT sono la nuova frontiera
dell’arte digitale. Il mercato degli NFT è composto da Marketplace dove artisti digitali auto-pubblicano le
loro opere creando così un mercato personale dove vigono regole interne e decise dai venditori e dagli
acquirenti stessi.
Insieme alle case d’asta, anche istituzioni classiche come musei e gallerie hanno ceduto alla forza
dell’innovazione acquistando NFT di artisti di arte digitale entrando così nell’era della digitalizzazione e
dell’avanguardia.
?Possiamo citare la prima galleria reale di NFT che nascerà a Milano nel 2026 proprietà di un Marketplace
di NFT, NINFA, creato dal connubio di appassionati di arte e di Crypto valute.?
L’arte , da sempre, cresce e si evolve al passo con la tecnologia. Quasi legate da un filo invisibile, l’arte e
l’innovazione sono generate dalla fantasia e dai sentimenti che spingono l’essere umano ad una ricerca che
spinge oltre la propria materialità e la propria vulnerabilità mortale. Entrambe esistono come bisogno di
espressione, in maniera totalmente diversa, ma accomunate dall’atto della creazione.
E’ quindi inevitabile che, per chi oggi si approccia all’arte, debba essere a conoscenza non solo delle nuove
tecniche utilizzate per generare un’opera, ma anche del modo in cui essa viene commercializzata, venduta,
diffusa.