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Locke Rousseau

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lunedì 6 dicembre 2021

Pedagogia

Il gioco: importante come concetto chiave per molti


concetti pedagogici.
Siamo nell’ eta dell ‘illuminismo. In inghilterra viene a
mancare una guida: cromwell e la salita a l trono di CarloII
e aveva accentuato una politica violenza scatenando
dispute con il parlamento.
Nell’uomo si accende la luce della ragione, cacciare via le
tenebre e abbracciare la ‘luce’.
FIGURE IMPORTANTI DEL PERIODO
LOCKE: L’IDEA DEL GENTIL’UOMO
ROUSSEAU: EVIDENZIA L’IMPORTANZA DI RITORNARE
ALLA NATURA UMANA BENIGNA A DIFFERENZA
DELL’UOMO DELLA SOCIETà CONTEMPORANEA
KANT

LOCKE
Lo conosciamo per alcune sue riflessioni sulla’uguaglianza,
sulla lettera sulla tolleranza dove da una parte ci parla della
tolleranza dell’uomo e da una parte dell’intolleranza.
Sostiene che l’uomo deve diventare come un novello
cavaliere capace di battersi per l’altro uomo, ma quale
uomo? Punta l’attenzione per quei pochi uomini che
possono ricevere un educazione. Se queste persone
avranno il comando della nazione educandole alla
tolleranza tra i popoli e dell’altro ecco che avremo creato
dei veri e propri gentiluomini.

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Fra il 1684 e 91 Locke pone l’attenzione su quella che deve


essere l’educazione del gentiluomo. Questi pensieri dicono
che:
L’uomo può raggiungere la perfezione attraverso un
equilibrio tra natura e cultura(natura umana, la cultura è
quello che viene fuori dalla natura umana.) dice che
bisogna pensare all’uomo come una casa d’argilla che
deve essere completamente mossa, da una parte a livello
fisico e da una parte livello mentale
Dice anche che il fanciullo è una figura curiosa, la curiosità
è fondamentale perché è uno dei principi attorno ai quali
deve puntare l’educazione. Bisogna assecondare il
fanciullo.
Comincia a elaborare un discorso sulla diversità, ogni
fanciullo è diverso da un’altro e punta l’attenzione sulla
diversità e la curiosità in quanto definisce la singolarità di
ognuno. Dice che bisogna mantenere viva questa curiosità
Un’altro pensiero di Locke quale osservatore dei bambini:
non bisogna mai fermare le domande che può porre il
fanciullo perché sono molto importanti.
Un’altro pensiero è quello della lode: la lode al bambino,
qualcosa che possa dargli uno scatto per fare meglio.
Tema di perfettibilità umana: sii raggiunge nel momento in
cui noi mettiamo in equilibrio e creiamo un rapporto tra du
elementi : la natura e habitus morale/culturale.
I fanciulli possono essere avviati al meglio in una strada
piuttosto che un’altra.
Come la casa d’argilla, il corpo del fanciullo non deve
essere trascurato perché mostra ciò che avvolge la ‘casa’,
e bisogna rivolgere le massime cure del corpo.

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Dice Locke che per dar vita al perfetto gentiluomo bisogna


dare alcuni punti didattici. Innanzi tutto insegnare la lingua
inglese, secondo Locke è l più importante.
Il perfetto gentiluomo è una figura democratica per
eccellenza, che distingue il bene dal male. Deve rivolgersi
sempre esclusivamente al bene, deve aver cura anche dei
propri affari. Deve conoscere l’inglese, il francese, il latino,
le lingue sono una ricchezza per muoversi in Europa.
Organizza un programma: da una parte ci sono le lingue,
dall’altra parte l’abilità strumentale, quindi deve essere
abile nel leggere, nello scrivere e nel disegno( molto
importante, perché deve saper disegnare le piante, le
mappe dei propri territori).
Il gentiluomo, con queste abilità, insieme ad altri studi
come la geografia, l’aritmetica la geometria, l’astronomia,
la storia, perché deve conoscere bene sia il passato che il
presente. L’etica attraverso la lettura e gli insegnamenti
della bibbia. Infine accanto a questo vasto programma che
il fanciullo doveva acquisire, c’erano una serie di altre
discipline dedicate al diritto internazionale. Il perfetto
gentiluomo deve essere quasi come un ambasciatore. È un
uomo di mondo, deve poter spaziare in vari luoghi.
Altre discipline fondamentali sono la scherma, equitazione
e la danza. Per esempio deve invitare una dama a danzare
e deve essere sempre pronto.
Tra le varie discipline di Locke c’è anche il giardinaggio e la
contabilità perché una persona deve avere la capacità di
sorvegliare i contabili, il giardinaggio invece perché un
gentiluomo deve essere esperto di potatura.
Secondo Locke un fanciullo deve conoscere tutta la realtà,
bisogna insegnarli cos’è il mondo realmente.

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Una cosa importante che dice è che il fanciullo deve avere


una conoscenza totale, soltanto così potrà diventare un
perfetto gentiluomo saggio ricco di virtù e soprattutto
cortese nei confronti degli altri essere umani che popolano
il mondo.
Locke dice che non si può educare chiunque però mira a
educare le classi dirigenti e in questo suo programma c’è
un attenzione verso il fanciullo. Come attirare il fanciullo
allo studio, attraverso elementi dell’infanzia. Per esempio
dice che non bisogna mai lasciare un bambino al dubbio
ma stimolarlo a essere curioso. Dice che bisogna ragionare
con i bambini.
I bambini vogliono essere trattati come creature ragionevoli
e quello che dobbiamo fare è assecondare questa cosa e
utilizzarla come strumento di educazione.

ROUSSEAU
Da una parte durante l’illuminismo abbiamo la figura di
Locke, dall’altra parte una serie di figure importanti come
Kant che sostiene che insegnare è un lavoro molto difficile.
Un altra figura importante è Rousseau, il quale scrive il
primo romanzo pedagogico. Un discorso pedagogico che
sviluppa per fasi. Nel suo libro ci dice che nel momento in
cui elaboriamo un prospetto educativo, questo è solo per i
ricchi, per il povero non c’è bisogno di educazione.
Nel suo romanzo parla di un certo Emilio, un fanciullo
immaginario che è orfano ma facoltoso perché ha un
istruttore che lo accompagna nella sua crescita, fino alla
sua fase ultima: il matrimonio.

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Sappiamo che nell’illuminismo c’è un idea, che è quella di


educare il popolo, tutti devono avere un educazione, ogni
individuo deve poter accendere la propria mente.
La Figura di Rousseau mina dall’interno le idee
dell’illuminismo, come una figura di passaggio da un
periodo storico a un altro. L’illuminismo dice SCUOLA PER
TUTTI, Rousseau dice LA SCUOLA NON è PER I POVERI.
Dice: “viviamo nel mondo del contratto sociale dove il
contratto sociale è legato al rapporto tra uomini legato
all’economia, ed è un rapporto sbagliato.” Non è un
rapporto positivo, ma malato. (Pensiero molto cinico)
Rousseau dice che tutto è bene nelle mani dell’autore, cioè
della natura, ma tutto si distrugge nelle mani dell’uomo.
Inizia a pensare a un programma educativo.
Si concentra molto sull’esempio che deve dare l’istruttore
al fanciullo. Emilio è un allievo perfetto.
Rousseau individua 5 fasi educative:
1. Infanzia: dalla nascita alla comparsa del linguaggio.
Rousseau consiglia che in questa prima fase sia la
madre ad assumersi il compito di allevare il bambino. È
un età fondamentale e legata all’esperienza umana di
natura sensoriale dove il bambino ha una curiosità.
2. Dall’infanzia alla fanciullezza: comprende un età che
arriva fino ai 12 anni. È una fase molto importante. Non
bisogna comandare il fanciullo, ma egli deve fare tutto
da sé. Non bisogna dare al fanciullo nessun tipo di
castigo, perché non sa cos’è la colpa. È il periodo più
pericoloso della vita umana, bisogna lavorare, dice
Rousseau, con delle piccole accortezze. Cioè ad
esempio se rompe i vetri di una stanza non dobbiamo
riparare asubito, bisogna lasciare che si raffreddi con il

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vento proveniente dalla finestra, in questo modo si


accorge da solo dell’errore. Dice che siamo noi che non
dobbiamo avere a portata di mano ciò che può
guastare. Bisogna modellare uno spazio per il bambino
e l’educatore si deve predisporre al bambino. Il
precettore deve predisporre se stesso e lo spazio per il
bambino, il quale è al centro di tutte le cose. Se il
bambino rompe una cosa, la rompe perché è colpa
nostra. Il bambino è curioso, è normale che tocchi e
rompa qualcosa se noi lo permettiamo.
3. Età puberale: il fanciullo è pronto per leggere il suo
primo libro: Crusoe. È un modo per far misurare una
persona con se stessa e di far sviluppare l’intelligenza.
Quello che vuole insegnare Rousseau al fanciullo è il
Mestiere di vivere
4. Adolescenza: momento in cui nascono le passioni.
Bisogna stare attenti perché il fanciullo deve essere
portato a delle relazioni che corrispondo a un
intelligenza di cuore. Le passioni devono essere
domate.
5. L’ingresso nell’eta adulta, nella società. Si è formato in
natura, che ha agito e ha imparato a comportarsi con
se stesso e con gli altri in maniera giusta. Entra a 18
anni. Emilio sarà un amabile straniero nella società,
amabile straniero perché non è una persona corrotta.

In questa idea di Rousseau ci sono molti limiti ma


nonostante ciò sarà importante per molti idee.

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