Labelling Guide Italian
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GUIDA ALLA
CLASSIFICAZIONE E ETICHETTATURA
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
Indice
Tabelle
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
• Direttiva sulle Sostanze Pericolose (DSD) – 67/548/EEC1 adattata e modificata in base alla 28°
edizione dell'Adattamento al Progresso Tecnico (APT) - 2001/59/EC2
1
Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1967 sull’approssimazione delle leggi, regolamentazioni e disposizioni
amministrative relative a classificazione, imballaggio e etichettatura di sostanze pericolose (67/548/EEC) e successive
modificazioni.
2
Direttiva della Commissione 2001/59/EC del 6 agosto 2001 che emenda in base alla 28° edizione dell'Adattamento al
Progresso Tecnico (APT), la Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1967 sull’approssimazione delle leggi,
regolamentazioni e disposizioni amministrative relative a classificazione, imballaggio e etichettatura di sostanze
pericolose.
3
Direttiva 1999/45/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 sull’approssimazione delle leggi,
regolamentazioni e disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a classificazione, imballaggio e etichettatura
di sostanze pericolose.
4
Direttiva della Commissione 2001/60/EC del 7 agosto 2001 che emenda in base all'Adattamento al Progresso Tecnico
(APT), la Direttiva 1999/45/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 sull’approssimazione delle
leggi, regolamentazioni e disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a classificazione, imballaggio e
etichettatura di sostanze pericolose.
5
Direttiva della Commissione 91/155/EEC del 5 marzo 1991che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il
sistema di informazioni specifiche riguardo a preparazioni pericolose ad implementazione dell’Articolo 10 della
Direttiva 88/379/EEC.
6
Direttiva della Commissione 93/112/EC del 10 dicembre 1993 che emenda la Direttiva della Commissione
91/155/EEC del 5 marzo 1991che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il sistema di informazioni
specifiche riguardo a preparazioni pericolose ad implementazione dell’Articolo 10 della Direttiva 88/379/EEC.
7
Direttiva della Commissione 2001/58/EC del 27 luglio 2001che emenda per la seconda volta la Direttiva 91/155/EEC
che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il sistema di informazioni specifiche riguardo a preparazioni
pericolose ad implementazione dell’Articolo 14 del Parlamento Europeo e la Direttiva del Consiglio 1999/45/EC e
relativa a sostanze pericolose ad implementazione dell’Articolo 27 della Direttiva del Consiglio 67/548/EEC (schede di
sicurezza).
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
Gli acrilati utilizzati dai soci di questo gruppo di settore vengono frequentemente denominati
multifunzionali e possono essere suddivisi in due gruppi principali a scopo di classificazione.
1) Acrilati Stenomerici8
• Gli acrilati stenomerici sono sostanze ben definite contenute nell'elenco EINECS9 o pubblicate
come nuove sostanze.
• Nell’industria, gli acrilati stenomerici sono spesso definiti come “diluenti” o “monomeri”, ma
l’uso di questi termini non deve essere confuso con sostanze che correttamente riportano la
designazione di monomeri.
• Gli acrilati stenomerici non sono polimerici e quindi sono classificati come non-più-polimeri
(sostanze NLP10) o come polimeri in base alle norme EINECS.
Essi appartengono sia alle sostanze elencate all’Allegato 1 della Direttiva per le Sostanze Pericolose
(DSD) la cui classificazione ufficiale deve essere utilizzata in caso di impiego in miscele, sia alle
sostanze non elencate all’Allegato 1 e soggette ad autoclassificazione da parte dell’industria.
Nei casi in cui siano disponibili i dati che indicano una classificazione “più” o “meno rigida” di una
sostanza, la classificazione in base all’Allegato 1 rimane valida finché il “Comitato per la
Classificazione e Etichettatura” della Commissione UE non abbia riesaminato i dati e deciso di
correggere l’elemento presente nell'Allegato 1.
8
Gli acrilati stenomerici (derivato dal prefisso greco “steno” per stretto e “meris” per parte) sono sostanze chimiche ben
definite a basso peso molecolare e con una suddivisione del peso molecolare molto ristretta. Se si confronta la
composizione degli acrilati stenomerici offerti da diversi produttori, si può constatare che quasi non esistono differenze
nella composizione chimica.
9
EINECS = European Inventory of Existing Commercial Chemical Substances (Inventario europeo delle sostanze
chimiche esistenti) ([Link]
10
NLP = No-Longer-Polymers ([Link]
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Tabella 1: Acrilati stenomerici di cui all’Allegato I della DSD (67/548/EEC e successive modificazioni)
ADR13, 14
WGK12
Numero Classificazione di
Sostanza ATP11 Simboli Frasi R CAS RN EINECS Vedere
Allegato I Trasporto
parte C
Vedere parte D
Monoalchil o monoaril o monoalchilaril esteri di acido acrilico
28° Xi+N 36/37/38/+51/53 607-133-00-9 9
con eccezione di quelli specificati altrove nel presente allegato.
203-080-7
2-etilesil acrilato (2-EHA) 19° Xi 37/38+43 607-107-00-7 103-11-7 1
Dietilene glicol diacrilato (DEGDA) 19° T 24+36/38+43 607-120-00-8 4074-88-8 223-791-6 215 6,1
216-853-9 215
Trietilene glicol diacrilato (TEGDA) 19° Xi 36/38+43 607-126-00-0 1680-21-3
Neopentil glicol diacrilato 19° T 24+36/38+43 607-112-00-4 2223-82-7 218-741-5 215 6,1
222-540-8 215
Pentaeritriolo triacrilato (PETIA) 19° Xi 36/38+43 607-110-00-3 3524-68-3
225-644-1 215
Pentaeritriolo tetracrilato (PETA) 19° Xi 36/38+43 607-122-00-9 4986-89-4
607-249-00- 256-032-2 215
Tripopilene glicol diacrilato (TPGDA) 25° Xi+N 36/37/38+43+51/53 42978-66-5 9
X
239-701-3
Trimetilolpropano triacrilato (TMPTA) 19° Xi 36/38+43 607-111-00-9 15625-89-5 1
221-319-3
Cicloesil acrilato 24° Xi+N 37/38+51/53 607-116-00-6 3066-71-5 215 9
11
Adattamento al Progresso Tecnico della Direttiva 67/548/EEC2437/38+51/53
12
WGK = Wassergefährdungsklasse = Classe di pericolosità per le acque/Germania
13
ADR = Accordo Internazionale Trasporto di merci pericolose su strada
14
La differenza nella classificazione di merci pericolose e sostanze pericolose è dovuta a differenti criteri nelle normative corrispondenti
15
Calcolato in base alle frasi R
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212-454-9 2
2-idrossietil acrilato (2-HEA) 25° T+N 24+34+43+50 607-072-00-8 818-61-1 6,1
NOTA: queste sostanze contengono solitamente: - meno di 1000 ppm di acido acrilico
- meno di 2000 ppm di solventi di lavorazione
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2) Acrilati Eurimerici16
a) Acrilati con suddivisione del peso molecolare in base ad un numero diverso di unità che si
ripetono, tra cui:
1. Acrilati etossilizzati
2. Acrilati propossilizzati
3. Acrilati oligo-polietilenici-glicolici
4. Acrilati oligo-polipropilenici gli colici
5. Altri acrilati etossilizzati
16
Gli acrilati eurimerici (derivato dal greco “euru” per grande e “meris” per parte) sono prodotti dall’elevato peso
molecolare ed una ampia suddivisione del peso molecolare. Gli acrilati eurimerici di diversi produttori presentano
spesso grosse differenze nella composizione chimica.
17
Gli acrilati epossidici vengono prodotti utilizzando materiali contenenti almeno un anello di ossirano che reagisce con
l’acido acrilico formando un estere acrilico con un gruppo idrossil aggiuntivo. Alcuni acrilati epossidici possono
intenzionalmente contenere anelli di ossirano per fornire la possibilità di ulteriore reticolazione nell’applicazione finale.
Materie prime tipiche sono bisfenol A diglicidil etere, glicidil eteri da alcool grassi e oli naturali epossidizzati.
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Gli acrilati eurimerici singoli sono difficilmente confrontabili per quanto riguarda i test sulla
tossicità. Per questi prodotti, come pure per gli acrilati stenomerici che non sono riportati
nell’allegato 1, sono rilevanti i punti finali di seguito illustrati nella relativa tabella, secondo gli
accordi del Gruppo di Settore Acrilati.
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Classificato come irritante per la Pelle Classificato come irritante per gli Occhi Etichettatura
No No S24+25+26+28+3718
No Sì Xi+R36 oppure R41
Sì No Xi+R38
Sì Sì Xi+R36/38 oppure R38+R41
Nessun risultato di prova No Xi+R38
No Nessun risultato di prova Xi+R36
Nessun risultato di prova Nessun risultato di prova Xi+R36/38
Anche se l’etichettatura proposta è conforme alle indicazioni dell’iniziativa Responsible Care (RC),
adottata dal Council of Chemical Associations nell’aprile del 1991, occorre sottolineare che il logo
RC non può essere usato sull’etichetta per un singolo prodotto immesso sul mercato da un
produttore. Informazioni sull’iniziativa Responsible Care possono essere trovate sul sito:
[Link]
Il Gruppo di Settore Resine Acrilate UV/EB19 raccoglie, in stretta collaborazione con altri gruppi di
settore dell’industria, dati sulle aree di sensibilizzazione; altre informazioni verranno fornite nelle
edizioni future di questa direttiva.
18
S24 Evitare il contatto con la pelle.
S25 Evitare il contatto con gli occhi.
S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico.
S27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
S28 In caso di contatto con la pelle, togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati e lavarsi
immediatamente e abbondantemente con ... (prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante).
S29 Indossare guanti adatti
19
Membri elencati a pag. 20
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Una preparazione che è stata testata per un dato punto tossico finale deve essere trattata come una
sostanza, e classificata conformemente alle norme di etichettatura descritte all’allegato VI della
DSD. Questa norma non si applica per i punti finali triplici che non sono rilevanti in questo
contesto. I dati delle preparazioni testate possono essere estrapolati, conformemente alla nuova
direttiva sulle preparazioni, per lievi variazioni nella composizione della relativa preparazione.
• introduce l’obbligo di fornire agli utilizzatori, su richiesta, le Schede di Sicurezza dei prodotti
per preparazioni contenenti basi livelli (1% o inferiori) di sostanze pericolose, preparazioni che
normalmente non dovrebbero essere classificate in base ai loro rischi e pericoli.
• richiede la citazione nella sezione 2 della scheda di sicurezza di tutte le sostanze presenti nella
preparazione in concentrazione uguale o superiore allo 0,1% in caso di sostanze classificate T,
T+ o N e in concentrazione uguale o superiore all’1% per tutte le altre sostanze pericolose.
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Tabella 5: Limiti di concentrazione da considerare per determinare la classificazione di una preparazione (elenco frasi R - vedere tabella 3)
Sostanza ≥ 0,2% ≥ 0,25% ≥1% ≥2% ≥2,5% ≥5% ≥10% ≥20% ≥25%
Xi; Xi; N;
Monoalchil o monoaril o monoalchilaril esteri di acido acrilico con
R 52/53 36/37/38- R36/37/38-
eccezione di quelli specificati altrove nel presente allegato.
52/53 51/53
Xi Xi;
2-etilesil acrilato (2-EHA)
R43 R37/38-43
Xi; N; Xi; N;
N;
Isooctilacrilato R 52/53 36/37/38- R36/37/38-
R 51/53
51/53 50/53
Xi Xi; C; C;
1,3- butilene glicol diacrilato
R43 R 36/38-43 R 34-43 R 21-34-43
Xi Xi; C; C;
1,4- butilene glicol diacrilato
R43 R 36/38-43 R 34-43 R 21-34-43
Xi Xi;
1,6- esanediol diacrilato (HDDA)
R43 R36/38-43
Xn; T; T;
Dietilene glicol diacrilato (DEGDA)
R 21-43 R24-43 R 24-36/38-43
Xi Xi;
Trietilene glicol diacrilato (TEGDA)
R43 R36/38-43
Xn; Xn T; T;
Neopentil glicol diacrilato
R21 R21-43 R 24/43 R 24-36/38-43
Xi Xi;
Pentaeritriolo triacrilato (PETIA)
R43 R36/38-43
Xi Xi;
Pentaeritriolo tetracrilato (PETA)
R43 R36/38-43
Xi; Xi; N;
Xi Xi;
Tripopilene glicol diacrilato (TPGDA) 36/37/38-43- R36/37/38-43-
R43 R 43-52/53
52/53 51/53
Xi Xi;
Trimetilolpropano triacrilato (TMPTA)
R43 R36/38-43
Xi Xi; Xn;
2-norbornil acrilato
R43 38-43 R21-38-43
Xn; T; T; T; T;N;
2-idrossietil acrilato (2-HEA)
R21-43 R24-43 R 24-36/38-43 R 24-34-43 R 24-34-43-50
Xn; T; T;
T;
Idrossipropil acrilato (HPA) R20/21/22- R 23/24/25-36/38- R 23/24/25-
R23/24/25-43
43 43 34-43
Xi; Xi;N;
Cicloesil acrilato R 52/53
37/38-52/53 R37/38-51/53
Tabella 6: Autoclassificazione industriale
Xi Xi; Xi; Xi;
Dipropilene glicol diacrilato (DPGDA) R43 R 36-43 R 41-43 38-41-43
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
La Normativa Amministrativa sulla Classificazione delle Sostanze Pericolose per le Acque in Classi
di Pericolosità per le Acque (Verwaltungsvorschrift wassergefährdende Stoffe - VwVwS) del 17
maggio 1999 è stata pubblicata il 29 maggio 1999 nel Bundesanzeiger 98a.
Il VwVwS comprende quattro allegati che illustrano la situazione attuale della classificazione
(vedere sito web):
allegato 1: elenco delle sostanze non pericolose (nicht wassergefährdend - nwg) per le
acque,
Tutti i prodotti venduti in Germania devono essere verificati in base alle Classi di Pericolosità per le
Acque (=WGK) e la classificazione deve essere indicata nella scheda di sicurezza, capitolo 15.
Le Classi di pericolosità per le acque (=WGK) per miscele di sostanze classificate possono essere
calcolate utilizzando il seguente schema:
Ingredienti Risultato
(Componenti)
WGK 3 WGK 2 WGK 1 Non pericoloso
WGK 3 > 3% Da 0,2 a 3% < 0,2 % (in caso di additivi) < 0,2%
(non sono permessi additivi)
WGK 2 > 5% Da 0,2 a 5% < 0,2%
WGK 1 ≥ 3% < 3%
Non pericoloso
R45 > 0,1% ≥ 0,1 %, ma < 0,1% (in caso di additivi) < 0,1% (non sono permessi
(cancerogeno) WGK 2 additivi)
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Solo pochi acrilati standard sono elencati nel capitolo 3.2.2 del ADR.
[Link]
Tabella 8: Acrilati presenti sull’“Indice alfabetico delle sostanze e articoli del ADR”
Essendo le normative per il trasporto di merci pericolose su strada, (ADR20), rotaia (RID21), corsi
d'acqua (ADNR22, IMDG23) e via aerea (IATA24, ICAO25) molto complesse, si deve sottolineare
che verranno discussi solo gli aspetti relativi alla classificazione “N” = Pericoloso per l’ambiente.
Assicurarsi che anche tutti gli altri aspetti vengano presi in considerazione.
Dal 1° gennaio 1995 l’etichetta “Pericoloso per l’ambiente” è stata introdotta nella normativa
Europea sul trasporto delle merci pericolose: ADR, RID, ADNR.
Le merci etichettate solo come “inquinante per le acque” devono essere assegnate alla classe ADR 9
“Merci pericolose varie” ed inoltre devono riportare l’etichetta UN, capitolo [Link].10 ADR/RID
con N. UN 3082 (= sostanza pericolosa per l’ambiente, liquida, non altrimenti specificata) e 3077
(= sostanza pericolosa per l’ambiente, solida, non altrimenti specificata). Le merci assegnate alle
classi 1-8 non necessitano di classificazione per quanto riguarda la dicitura “inquinante per le
acque” in quanto sono considerate “inquinanti per le acque” di per se.
20
ADR = International Carriage of Dangerous Goods by Road (Trasporto internazionale merci pericolose su strada)
[Link]
21
RID = Direttiva del Consiglio 96/87/EC del 13 dicembre 1996 che emenda in base all'Adattamento al Progresso
Tecnico, la Direttiva del Consiglio 96/49/EC sull’approssimazione delle leggi degli Stati Membri relative al trasporto di
merci pericolose su strada, Gazzetta Ufficiale L335, 24/12/1996 P. 0045-0045.
22
ADNR = Normative europee riguardo il trasporto di merci pericolose lungo il Reno.
23
IMDG = International Marittime Dangerous Goods (Codice internazionale marittimo sulle merci pericolose)
24
IATA = International Air Transport Association (Associazione del trasporto aereo internazionale)
25
ICAO = International Civil Aviation Organisation (Organizzazione per l'aviazione civile internazionale)
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Un’etichetta e una targa UN devono essere applicate sul contenitore, imballo della merce
pericolosa.
Alle sostanze riportanti le frasi R 50/53 o 51/53 o 50 riportanti l’etichetta “N” in base alla DSD
67/548/EEC, verrà assegnata la Classe 9. Alle sostanze riportanti le frasi R 52/53 o 53 senza “N”
verrà assegnata la Classe ADR 9.
Alle preparazioni e alle miscele dovrà essere assegnata la classe ADR 9 in base al contenuto delle
sostanze riportanti alcune frasi R.
26
R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici.
27
R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente
acquatico.
28
R 51/53 Tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
29
R 52/53 Nocivo per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
30
R 53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
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Alle sostanze senza l’indicazione "N = Pericoloso per l'ambiente" può essere assegnata la classe
ADR 9 in base al seguente schema:
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Tabella 10: Glossario dei Codici di pericolosità UN per il trasporto di merci pericolose
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1. Generale
D1: Cos’è il Gruppo di Settore CEFIC e chi sono i membri del Gruppo
di Settore “Resine Acrilate UV/EB”?
R1: Le aziende chimiche possono creare un Gruppo di Settore con il patrocinio di CEFIC per
seguire insieme problemi di interesse comune come la questione della sicurezza dei prodotti,
la creazione di dati di prova, i problemi relativi alle politiche e alle normative UE. Nel caso
degli Acrilati UV/EB, tutti i maggiori produttori si sono uniti nel Gruppo di Settore Resine
Acrilati UV/EB per concordare, fra le altre, la questione della classificazione e
dell’etichettatura nell’UE .
D2: Che relazione esiste tra il Gruppo di Settore Resine Acrilati UV/EB
e gli altri membri della catena distributiva?
R2: La catena distributiva consiste nel produttore UV/EB (= Gruppo di Settore CEFIC31), i
produttori di inchiostri/rivestimenti (=CEPE32), il convertitore (= es. Intergraf33, SEFEL34,
CITPA35, FPE36) e le società di imballaggio/riempimento. Il Gruppo Acrilati UV/EB
essendo il primo partner della catena distributiva è impegnato nel rispetto dei principi di
31
CEFIC = European Chemical Industry Council (produttori di materie prime)
32
CEPE = European Council of the Paint, Printing Inks and Artists' Colours Industry (produttori di inchiostri e
rivestimenti)
33
Intergraf = International Confederation for Printing and Allied Industries
34
SEFEL = Secrétariat Européen des Fabricants d'Emballages métalliques Légers (convertitori, fabbricanti di lattine)
35
CITPA = International Confederation of Paper and Board Converters in Europe
36
FPE = Flexible Packaging Europe
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"Responsible Care®", che vanno ben oltre la semplice fornitura dei dati di sicurezza di tutte
le materie prime come richiesto dall’attuale normativa UE e le rispettive leggi nazionali.
R3: La guida alla classificazione è stata sviluppata per concordare l’applicazione delle attuali
normative chimiche e per fornire una guida su tutte le questioni relative alla classificazione e
etichettatura ai partner della catena distributiva, come i produttori di materie prime (Gruppo
CEFIC), i produttori di inchiostri/rivestimenti (CEPE) e i commercianti di acrilati trattati
con UV/EB. Una delle sue attività consiste nel monitorare tutti i requisiti di classificazione e
etichettatura per i prodotti acrilati trattati con UV/EB del mercato europeo.
R4: La Direttiva sulle Sostanze Pericolose 67/548/EEC (DSD37) e la Direttiva sulle Preparazioni
Pericolose 1999/45/EC (DPD38) costituiscono la base legale della guida.
R5: Questa nomenclatura riflette il fatto che esistono due tipi fondamentali di acrilati UV/EB sul
mercato, uno è composto da acrilati ben definiti che possono essere descritti da strutture
chimiche idealizzate, mentre l’altro consiste in acrilati che non possono essere descritti da
una struttura chimica idealizzata semplice e che può variare in modo consistente tra i diversi
fornitori.
37
DSD = Direttiva sulle Sostanze Pericolose 67/548/EEC, sue modificazioni e suoi ATP (ATP = Adattamento
al Progresso Tecnico)
38
DPD = Direttiva sulle Preparazioni Pericolose 1999/45/EC e il suo primo Adattamento al Progresso Tecnico –
2001/60/EC
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
R6: Nell’attuale seconda edizione della guida, è stata data priorità agli acrilati stenomerici
perché, per il loro profilo tossicologico, sono di solito più pericolosi delle sostanze
eurimeriche. Inoltre gli acrilati stenomerici sono ben definiti, il che permette un confronto e
uno scambio di dati di tossicità tra i membri CEFIC. Non è così invece per gli acrilati
eurimerici. Poiché la guida è un documento “vivo”, gli acrilati eurimerici verranno
considerati anche in futuro, ma l’approccio dovrà molto probabilmente essere differente da
quello utilizzato per gli acrilati stenomerici.
R7: No.
Gli Acrilati presenti nell’elenco sono quelli classificati dall’UE nell’allegato I della DSD,
insieme ad altri, con etichettatura volontariamente concordata utilizzando i risultati di prova
disponibili e decisi dai produttori di acrilati. Il gruppo di acrilati stenomerici è, comunque,
quasi completo.
D8: Quali altre importanti attività sono state svolte dal Gruppo di
Settore Acrilati UV/EB?
R8: È stato fatto molto per stabilire quali guanti protettivi utilizzare con questi prodotti. Il
seguente articolo “Guanti di Protezione Adeguati per la Manipolazione di Acrilati trattati
con UV/EB” fornisce una guida completa per la scelta dei guanti da utilizzare nelle diverse
condizioni lavorative che possono provocare esposizione agli acrilati trattati con UV/EB.
Copia integrale di tale articolo può essere scaricata e stampata dai seguenti siti web:
[Link]
[Link]
[Link]
Il primo è il sito di CEPE, il secondo di RadTech North America, l’ultimo di RadTech
Europe. Su tutti questi siti si possono trovare preziose informazioni riguardo all’utilizzo e la
manipolazione di rivestimenti e inchiostri da stampa in generale e in particolare per acrilati
trattati con UV/EB.
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
R9: Le società membri del Gruppo di Settore CEFIC includeranno le seguenti informazioni,
dove rilevanti, nelle SDS degli acrilati stenomerici:
Tabella 12: Criteri per l’Indice di Irritazione Primaria (PII) secondo il test Draize e OECD-404.
39
SDS = Safety Data Sheet (Scheda di Sicurezza)
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
In caso di Acrilati UV/EB in combinazione con solventi devono essere utilizzate le seguenti
frasi:
Esiste una grande varietà di guanti adatti a disposizione. Nel caso non si trovi una fonte
sicura, si possono reperire informazioni sui seguenti siti web di produttori di guanti
affidabili.
[Link] Ansell
[Link] BestGlove PPE
[Link] MAPA
[Link] Safety 4 Inc
[Link] Stanford University Glove selection for lab workers
[Link] North
R10: La classificazione degli inchiostri da stampa è stata determinata in base ai requisiti della
normativa nazionale, che implementa le disposizioni della DSD e DPD. Normalmente la
classificazione è determinata dalla procedura di calcolo standard. I formulatori (produttori
di inchiostri da stampa e rivestimenti) dovrebbero tenere in considerazione, tra le altre, le
informazioni sulla sicurezza del prodotto fornite con la SDS dal produttore dell’acrilato
(vedere R8).
La scheda di sicurezza viene poi compilata considerando questa classificazione e in accordo
con i requisiti della normativa nazionale, che implementa le disposizioni della direttiva sulle
schede di sicurezza40. È possibile ottenere i riferimenti alle relative normative/tabelle della
DPD e DSD su siti come:
[Link]
40
Direttiva SDS 91/155/EEC e modificazioni.
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
R11: No.
La guida alla classificazione è un documento vivo che verrà revisionato regolarmente per
riflettere i cambiamenti della legislazione e degli sviluppi nella conoscenza tossicologica di
questi prodotti. Nella guida attuale sono identificate le aree di programma per lavori futuri.
R12: La guida alla classificazione è stata resa disponibile al pubblico per aumentare la trasparenza
nelle norme di classificazione e etichettatura utilizzate dai membri del Gruppo di Settore
CEFIC Acrilati UV/EB. Copie sono disponibili presso il segretariato CEFIC:
R13: Sì.
Gli acrilati trattati con UV/EB sono prodotti chimici reattivi che possono provocare
irritazione a pelle e occhi. Nell’ambito della Responsible Care©, quindi, i produttori
concordano che gli acrilati trattati con UV/EB devono essere volontariamente classificati
come irritanti per pelle e occhi a meno che sia provato, da un test validato, che il prodotto
non necessiti di tale etichetta.
R14: Il livello di acido acrilico residuo è esplicitamente indicato nella guida alla classificazione.
La ragione principale è che l’acido acrilico è corrosivo per pelle e occhi. Il livello di acido
acrilico residuo è abbastanza basso da assicurare che le variazioni da gruppo a gruppo o da
fornitore a fornitore non modificheranno in modo sostanziale il potere irritante del prodotto.
Inoltre specificando che il livello di acido acrilico è al di sotto del limite fissato, si assicura
che il potere irritante per pelle e occhi del prodotto commercialmente disponibile, non
differirà sostanzialmente dai test di previsione eseguiti per tale prodotto.
Questo criterio rispetta i limiti forniti dalla DPD. Infine, aderendo a tale limite, i membri del
Gruppo di Settore Resine Acrilati UV/EB possono confrontare e scambiarsi dati risultanti
dai test di previsione sugli animali. Quest’ultimo è un utile strumento per limitare l’uso di
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
test su animali. Solo quando un acrilato stenomerico contiene più di 1000 ppm di acido
acrilico, viene citato nella sezione 2 della SDS.
R15: Il livello dei solventi di processo utilizzati durante la produzione dell’acrilato materia
prima è esplicitamente indicato nella guida alla classificazione. I motivi principali sono:
• i solventi aumentano la permeabilità della pelle. Fissando i limiti dei solventi di processo
residui al livello più basso tecnicamente possibile, ci si assicura che i solventi di
processo residui non avranno un impatto significativo sull’irritazione di pelle e occhi,
• livelli maggiori di solventi di processo residui possono avere un impatto sul punto di
infiammabilità del prodotto,
• livelli maggiori di solventi di processo residui possono provocare situazioni in cui
vengono superati i limiti di esposizione sul posto di lavoro.
A livelli inferiori ai 2000 ppm non si prevede un aumento significativo degli effetti negativi.
Quindi, solo quando l’acrilato stenomerico non contiene più di 2000 ppm di solventi di
processo o quando il solvente ha uno specifico limite di dichiarazione al di sotto di 2000
ppm in base alla DPD, viene citato nella sezione 2 della SDS.
R16: Il livello di solventi residui non proibisce l’utilizzo di solventi da parte del formulatore di
inchiostri o rivestimenti. Tuttavia, a causa dell’aumento della permeabilità della pelle, si
raccomanda che i formulatori:
• classifichino le formulazioni contenenti i solventi e gli acrilati trattati con UV/EB come
irritanti per pelle e occhi
• utilizzino adeguati guanti nella manipolazione delle formulazioni e inseriscano le frasi
“Non usare guanti in lattice” e “Indossare guanti spessi (> 0,5 mm) di nitrile” nella
sezione 8 della SDS (vedere R8)
• assicurino adeguata ventilazione sul posto di lavoro.
D17: I criteri UK-APC sono validi per paesi al di fuori del Regno Unito?
R17: No.
I criteri UK-APC sono stati sviluppati specificatamente per prodotti forniti all’industria della
stampa del Regno Unito e sono sottoscritti dal HSE41. Non sono invece stati sottoscritti da
alcuna autorità o associazione al di fuori del Regno Unito.
41
HSE = Health & Safety Executive, Regno Unito
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
D18: Perché esiste una situazione speciale per il Regno Unito e cos’è
l’“AEL”?
R18: Il Regno Unito è uno dei mercati maggiori per gli acrilati UV/EB utilizzati per inchiostri da
stampa e vernici. L’“AEL” è l’Elenco Esclusione Acrilati (Acrylate Exclusion List) ideato
volontariamente dai fornitori di inchiostri da stampa nel Regno Unito, e per oltre 25 anni
ha svolto un ruolo molto importante nella protezione della salute dei lavoratori dell’industria
della stampa e degli inchiostri per stampa, nella manipolazione e utilizzo di inchiostri da
stampa e vernici essiccate con UV e EB. La successiva evoluzione della legislazione
inglese sulla salute e sicurezza sul lavoro e gli sviluppi nella tecnologia del prodotto e nei
requisiti per l’utilizzo finale, hanno portato a questo elenco di esclusioni che sta diventando
un approccio sempre più obsoleto all’utilizzo sicuro del prodotto. La pubblicazione
HSE, di cui l’AEL faceva parte, è al momento in revisione per l’adozione dei criteri UK-
APC.
D19: Perché i criteri UK-APC42 sono stati introdotti nel Regno Unito?
R19: Nonostante nel Regno Unito esistano metodi efficaci per la valutazione e la gestione dei
rischi, una richiesta speciale è stata sollevata dalla Federazione Inchiostri &
Rivestimenti del Regno Unito BCF43 (a nome dell’industria della stampa inglese) portando
alla formulazione di una serie di requisiti molto simili ai criteri forniti nella guida alla
classificazione/etichettatura (i limiti per i residui di acido acrilico e di solventi di processo,
indicano se i PII44 risultanti dal test OECD-404 sono inferiori a 2, 2 o superiori a 2).
R20: No.
La guida alla classificazione non è in alcun modo collegata con i UK-APC che sono stati
sviluppati in stretta collaborazione con il BCF, considerando una situazione specifica
inglese che si è sviluppata molti anni fa. I UK-APC non sono stati formulati per essere
utilizzati a livello europeo: sono stati sviluppati specificatamente per prodotti forniti
all’industria della stampa inglese.
R21: No.
Le società membri del Gruppo CEFIC Acrilati UV/EB NON faranno specificatamente
riferimento ai UK-APC. I soci BCF del Regno Unito consulteranno la SDS alla sezione 2
acido acrilico o solventi, e consulteranno i PII risultanti dal test OECD-404 alla sezione dati
42
UK-APC = British Acrylates Preference Criteria (Criteri di Preferenza degli Acrilati, Gran Bretagna)
43
BCF = British Coating Federation (Federazione britannica rivestimenti)
44
PII = Primary Irritation Index (Indice di Irritazione Primario)
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
relativi alla tossicità (sez. 11). L’utilizzo dei criteri UK-APC sarà quindi limitato alle
industrie del Regno Unito.
R22: Quando una SDS di un acrilato UV/EB indica che i UK-APC non sono soddisfatti, la
materia prima viene qualificata come “non-preferita”. Queste materie possono essere
manipolate e utilizzate per formulazioni di inchiostri a condizione che tutte le misure di
sicurezza del prodotto siano attentamente osservate.
R23: Nel Regno Unito per prodotti formulati in conformità con i Criteri di Preferenza degli
Acrilati, la BCF raccomanda ai suoi membri di includere la frase “Altre Informazioni” nella
sezione 16 della scheda di sicurezza del prodotto.
R24: No.
La Direttiva sugli Agenti Chimici45 fornisce strumenti sufficientemente sofisticati per
assicurare un adeguata valutazione del rischio per gli acrilati UV/EB. Viene anche fornita
una guida sulla gestione del rischio. Finché le informazioni fornite sul prodotto vengono
scrupolosamente osservate, gli acrilati UV/EB possono essere manipolati e sottoposti a
lavorazione senza rischio di irritazione o sensibilizzazione di pelle/occhi. Quindi, i notevoli
vantaggi della tecnologia UV/EB possono essere utilizzati a favore dei prodotti.
R25: Sì.
Queste materie possono essere manipolate e utilizzate per formulazioni di inchiostri a
condizione che tutte le misure di sicurezza del prodotto vengano scrupolosamente osservate.
D26: Perché il PII derivato dal test OECD-404 fa parte dei UK-APC?
R26: Molti acrilati UV/EB sono notoriamente irritanti per pelle e/o occhi. Tutti i dati di prova
disponibili riguardo all’irritazione di pelle e occhi devono essere osservati e il PII risultante
dal test OECD-404 sarà indicato come “inferiore a 2” o “2 o superiore a 2” alla sezione 11
45
Direttiva 98/24/EC
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB
(per il test Draize “inferiore a 3,5” o “3,5 o superiore a 3,5”) della SDS per gli acrilati
stenomerici.
D27: Come utilizzeranno il PII risultante dal test OECD-404 nella SDS i
produttori di acrilati UV/EB ?
R27: Per gli acrilati stenomerici, il risultato del test OECD-404 sull’irritazione della pelle verrà
aggiunto alla SDS alla sezione 11 (= Informazioni tossicologiche). La voce alla sezione 11
della SDS per gli acrilati stenomerici indicherà se il PII è inferiore a 2 , 2 o superiore a 2.
Per garantire continuità tra l’AEL, che era basato sul test Draize, e lo schema APC, il
Gruppo di Settore CEFIC Resine Acrilate UV/EB ha dimostrato che il PII 2 risultante dal
test OECD-404 equivale al PII 3,5 risultante dal vecchio test Draize.
D28: Come utilizzerà il PII derivato dal test OECD-404 nella SDS il
produttore di inchiostri ?
R28: Il produttore di inchiostri o rivestimenti utilizzerà le informazioni indicate alla D27 per
determinare la conseguente classificazione/etichettatura della formulazione dell’inchiostro
applicando rigidamente le regole di calcolo della normativa nazionale, che implementano le
disposizioni della DSD e DPD. Inoltre il produttore di inchiostri o rivestimenti può utilizzare
queste informazioni (insieme alle rilevanti informazioni nella sezione 2 e 3) per determinare
se l’acrilato stenomerico soddisfi i criteri di “acrilato preferito”.
NOTA:
Nella legge britannica, le DSD e DPD vengono implementate dalla normativa “Chemical
Hazards Information and Packaging for Supply” (e successive modificazioni), comunemente
nota come normativa CHIP.
R29: No.
Oggi solo gli acrilati stenomerici sono coperti. Gli acrilati eurimerici sono esplicitamente
esclusi dalla versione attuale dello schema UK-APC. I fornitori di acrilati materia prima non
possono quindi trovare risposta oggi alle questioni riguardanti lo status “preferito” “non
preferito” degli acrilati eurimerici, in quanto le norme che stabiliscono se un acrilato
eurimerico è “preferito” o “non preferito” non sono ancora state definite e potrebbero molto
probabilmente (per le differenti proprietà chimiche coinvolte rispetto agli acrilati
stenomerici) essere differenti da quelle per gli acrilati stenomerici.
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1. Se tutti gli acrilati stenomerici sono “preferiti” allora anche la miscela sarà “preferita”.
2. Quando un acrilato stenomerico non è preferito e non fa parte dell’elenco all’Allegato
1 della DSD, la tabella A qui sotto riportata viene utilizzata per determinare se la miscela
sia preferita o “non preferita”
Tabella 13: Classificazione delle miscele in base al 3° ATP della Direttiva 93/18/EEC
R23,24,25 T 3.0
R39/23,24,25 T 1.0 Se la quantità
R48/23,24,25 T 1.0 cumulativa massima
non viene superata
R20,21,22 Xn 25 allora la miscela è
R40/20,21,22 Xn 10 “preferita”.
R48/20,21,22 Xn 10
R34 C 5.0
R35 C 1.0
R36,38 Xi 20.0
Questa tabella è basata sulla corrispondente Tabella IV del 3° ATP della Direttiva della
Commissione 93/18/EEC.
46
BG = Berufsgenossenschaften/Germania
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R31: No.
Lo schema UK-APC è specifico per prodotti forniti nel Regno Unito, e rappresenta uno dei
modi in cui i requisiti delle normative nazionali, che includono le disposizioni della
Direttiva sugli Agenti Chimici47, sono implementati, ma non è applicato al di fuori del
Regno Unito. Poiché l’inglese è la lingua più comunemente utilizzata per le comunicazioni a
livello internazionale, l’esplicita inclusione dello schema UK-APC nel Protocollo Congiunto
BG/HSE potrebbe generare un’impressione sbagliata, ossia si potrebbe ritenere che sia
applicato anche al di fuori del Regno Unito. In realtà non è così. Dal suo lancio ufficiale da
parte dell’industria della stampa inglese nel gennaio 2001, lo schema UK-APC ha in effetti
sostituito il vecchio AEL e il HSE raccomanda vivamente ai produttori di inchiostro da
stampa e ai tipografi con sedi produzione nel Regno Unito di tenerlo in considerazione.
R32: No.
R33: No.
Forniscono solo una guida su come selezionare gli acrilati in base alle misure di sicurezza in
vigore.
47
Direttiva del Consiglio 76/769/EEC del 27 luglio 1976 sull’approssimazione delle leggi, regolamentazioni e
disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a restrizioni sulla pubblicità e sull’utilizzo di alcune sostanze e
preparazioni pericolose. Gazzetta Ufficiale N. L 262 , 27/09/1976 P. 0201 – 0203 e sue modificazioni e adattamenti al
progresso tecnico.
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