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GUIDA ETICHETTATURA ADR

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

GUIDA ALLA

CLASSIFICAZIONE E ETICHETTATURA

DEGLI ACRILATI UV/EB

(Seconda edizione, 15 ottobre 2003)

Il trattamento UV/EB è una tecnologia di essiccazione per rivestimenti, inchiostri e


adesivi. Con l’utilizzo di raggi di una certa lunghezza d’onda o elettroni ad alta velocità
viene conseguita la quasi istantanea essiccazione delle pellicole. Questo procedimento
permette ai formulatori di sviluppare prodotti per una vasta gamma di applicazioni e
substrati senza utilizzare composti organici volatili come solventi. Rappresenta quindi un
notevole progresso tecnico in confronto alle tecnologie tradizionali che potrebbero invece
necessitare di impianti di smaltimento per la gestione di tali composti, in quanto molti di
essi, se presenti in concentrazioni troppo elevate, possono provocare danni ambientali o
alla salute.

Responsible Care® rappresenta l’impegno volontario dell’industria chimica per il miglioramento


continuo, sotto tutti gli aspetti, dei suoi processi e prodotti, a favore di salute, sicurezza e ambiente,
e per una maggiore trasparenza nelle comunicazioni riguardanti la sua attività e i risultati. Per
ulteriori informazioni consultare il sito CEFIC
[Link]
o
contattare:

Dr. Renè Montaigne; Sector Group Manager


Cefic Telefono: + 32 2 676 73 38
Avenue E. van Nieuwenhuyse 4, Bte 2 Fax: + 32 2 676 73 92
B-1160 Bruxelles E-mail: rmo@[Link]
Belgio

Clausola di esclusione della responsabilità:


La presente Guida alla Classificazione e Etichettatura è stata redatta in buona fede ed è da intendersi accurata e
affidabile, tuttavia potrebbe essere incompleta e/o non applicabile a tutte le potenziali condizioni o situazioni
verificabili. Il Gruppo di Settore Resine Acrilate UV/EB e i suoi membri non si assumono alcuna responsabilità
legale per la correttezza delle informazioni ivi contenute. I lettori sono pregati di controllare, prima dell’utilizzo,
la correttezza di tali informazioni a seconda delle necessità. È responsabilità dell’utilizzatore assicurarsi che le
leggi in vigore siano rispettate.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Indice

PARTE 1: Guida alla Classificazione e Etichettatura degli Acrilati.............................................4


A. Direttiva sulle Sostanze Pericolose (DSD) 67/548/EEC e successive modificazioni ...............5
1) Acrilati Stenomerici....................................................................................................................5
2) Acrilati Eurimerici ....................................................................................................................10
3) Etichettatura riguardo a irritazione di pelle e occhi..................................................................11
B. Direttiva sulle Preparazioni Pericolose (DPD) 1999/45/EC e successive modificazioni........13
C. Classi di Pericolosità per le Acque - Germania (WGK) ..........................................................15
D. Influenza della classificazione "N=Pericoloso per l’ambiente” sulla classificazione “Merci
pericolose”.........................................................................................................................................16
PARTE 2: FAQ: Domande e risposte frequenti sulla Guida alla Classificazione e
Etichettatura degli Acrilati UV/EB ................................................................................................20
1. Generale ........................................................................................................................................20
D1: Cos’è il Gruppo di Settore CEFIC e chi sono i membri del Gruppo di Settore “Resine
Acrilate UV/EB”? ..........................................................................................................................20
D2: Che relazione esiste tra il Gruppo di Settore Resine Acrilati UV/EB e gli altri membri
della catena distributiva?................................................................................................................20
D3: Per chi è stata sviluppata la guida alla classificazione? .....................................................21
D4: Qual è la base legale della guida alla classificazione?.......................................................21
D5: Perché gli Acrilati UV/EB si dividono in “stenomerici” e “eurimerici”?..........................21
D6: Perché la guida alla classificazione/etichettatura si riferisce agli acrilati stenomerici
UV/EB esplicitamente solo in relazione alle frasi R&S mentre gli acrilati eurimerici sono
riportati solo in termini generali?...................................................................................................22
D7: L’elenco degli Acrilati UV/EB presente nella guida alla classificazione/etichettatura è
completo? .......................................................................................................................................22
D8: Quali altre importanti attività sono state svolte dal Gruppo di Settore Acrilati UV/EB?..22
D9: La scheda di sicurezza (SDS) viene modificata dal produttore di Acrilati UV/EB? .........23
D10: La scheda di sicurezza (SDS39) viene modificata per prodotti creati dall’utilizzatore
dell’acrilato UV/EB, es. il produttore o formulatore di inchiostri? ...............................................24
D11: La guida alla classificazione attualmente in uso, è la versione finale?..........................25
D12: Dove è possibile trovare la guida alla classificazione/etichettatura?.............................25
D13: La guida alla classificazione va oltre gli obblighi legali?..............................................25
D14: Perché l’acido acrilico non viene citato se la sua concentrazione è inferiore a 1000 ppm
per gli acrilati stenomerici?............................................................................................................25
D15: Perché i solventi di processo non sono citati se la loro concentrazione è inferiore a 2000
ppm per gli acrilati stenomerici?....................................................................................................26
D16: La guida alla classificazione proibisce l’utilizzo dei solventi da parte del formulatore?
…………………………………………………………………………………………26
D17: I criteri UK-APC sono validi per paesi al di fuori del Regno Unito?............................26
2. La situazione nel Regno Unito ...................................................................................................27
D18: Perché esiste una situazione speciale per il Regno Unito e cos’è l’“AEL”? .................27
D19: Perché i criteri UK-APC sono stati introdotti nel Regno Unito?...................................27
D20: Esiste un collegamento tra la guida alla classificazione e i criteri UK-APC? ...............27
D21: I fornitori di acrilati UV/EB faranno riferimento ai criteri UK-APC? ..........................27
D22: Gli acrilati UV/EB “non-preferiti” sono esclusi dal mercato britannico? .....................28
D23: Come la SDS delle formulazioni di inchiostri e rivestimenti riflette i criteri UK-APC?
…………………………………………………………………………………………28
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

D24: I UK-APC verranno generalmente applicati in UE o al di fuori dell’UE? ....................28


D25: Gli acrilati con etichetta R43 (= può provocare sensibilizzazione a contatto con la pelle)
possono essere utilizzati nel Regno Unito?....................................................................................28
D26: Perché il PII derivato dal test OECD-404 fa parte dei UK-APC? .................................28
D27: Come utilizzeranno il PII risultante dal test OECD-404 nella SDS i produttori di acrilati
UV/EB?..........................................................................................................................................29
D28: Come utilizzerà il PII derivato dal test OECD-404 nella SDS il produttore di
inchiostri?.......................................................................................................................................29
D29: Oggi gli acrilati stenomerici ed eurimerici sono entrambi coperti dallo schema UK-
APC?....... .......................................................................................................................................29
D30: Come si applicano i Criteri di Preferenza degli Acrilati alle miscele contenenti acrilati
stenomerici? ...................................................................................................................................29
D31: La presenza del "Protocollo Congiunto BG/HSE sull’utilizzo sicuro della tecnologia di
stampa UV in Germania, Regno Unito e altri Stati membri dell’Unione Europea interessati”
significa che lo schema UK-APC non è più in vigore? .................................................................30
D32: I non acrilati, ossia sostanze o preparazioni che non contengono alcun estere acrilato,
sono soggetti allo schema UK-APC?.............................................................................................31
D33: I Criteri di Preferenza degli Acrilati per la Gran Bretagna influenzano le regole della
DPD?..............................................................................................................................................31
3. Frasi aggiuntive per le SDS riguardanti l’utilizzo di guanti di protezione contro gli acrilati
UV/EB (Sezione 8)............................................................................................................................32

Tabelle

Tabella 1:Acrilati stenomerici di cui all’Allegato I della DSD (67/548/EEC e successive


modificazioni).......................................................................................................................................6
Tabella 2: Autoclassificazione industriale...........................................................................................7
Tabella 3: Lista completa delle Frasi Rischio (Frasi R) ....................................................................8
Tabella 4: Raccomandazioni per etichettatura in caso di dati incompleti ........................................12
Tabella 5: Limiti di concentrazione da considerare per determinare la classificazione di una
preparazione (elenco frasi R - vedere tabella 3) ...............................................................................14
Tabella 6: Autoclassificazione industriale.........................................................................................14
Tabella 7: Classi di pericolosità per le acque per miscele – Germania............................................15
Tabella 8: Acrilati presenti sull’“Indice alfabetico delle sostanze e articoli del ADR”...................16
Tabella 9: Schema per l’assegnazione della classe ADR 9 ...............................................................17
Tabella 10: Glossario dei Codici di pericolosità UN per il trasporto di merci pericolose...............19
Tabella 11: Membri del Gruppo di Settore Resine Acrilate UV/EB..................................................20
Tabella 12: Criteri per l’Indice di Irritazione Primaria (PII) secondo il test Draize e OECD-404. 23
Tabella 13: Classificazione delle miscele in base al 3° ATP della Direttiva 93/18/EEC .................30

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

PARTE 1: Guida alla Classificazione e Etichettatura degli Acrilati

La presente guida è considerata un’integrazione dei requisiti legali della:

• Direttiva sulle Sostanze Pericolose (DSD) – 67/548/EEC1 adattata e modificata in base alla 28°
edizione dell'Adattamento al Progresso Tecnico (APT) - 2001/59/EC2

• Direttiva sulle Preparazioni Pericolose (DPD) 1999/45/EC3 e il suo primo Adattamento al


Progresso Tecnico (APT) – 2001/60/EC4

• Direttiva sulle Schede di Sicurezza – 91/155/EEC5, modificata dalla 93/112/EEC6 e


2001/58/EC7.

1
Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1967 sull’approssimazione delle leggi, regolamentazioni e disposizioni
amministrative relative a classificazione, imballaggio e etichettatura di sostanze pericolose (67/548/EEC) e successive
modificazioni.
2
Direttiva della Commissione 2001/59/EC del 6 agosto 2001 che emenda in base alla 28° edizione dell'Adattamento al
Progresso Tecnico (APT), la Direttiva del Consiglio del 27 giugno 1967 sull’approssimazione delle leggi,
regolamentazioni e disposizioni amministrative relative a classificazione, imballaggio e etichettatura di sostanze
pericolose.
3
Direttiva 1999/45/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 sull’approssimazione delle leggi,
regolamentazioni e disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a classificazione, imballaggio e etichettatura
di sostanze pericolose.
4
Direttiva della Commissione 2001/60/EC del 7 agosto 2001 che emenda in base all'Adattamento al Progresso Tecnico
(APT), la Direttiva 1999/45/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 maggio 1999 sull’approssimazione delle
leggi, regolamentazioni e disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a classificazione, imballaggio e
etichettatura di sostanze pericolose.
5
Direttiva della Commissione 91/155/EEC del 5 marzo 1991che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il
sistema di informazioni specifiche riguardo a preparazioni pericolose ad implementazione dell’Articolo 10 della
Direttiva 88/379/EEC.
6
Direttiva della Commissione 93/112/EC del 10 dicembre 1993 che emenda la Direttiva della Commissione
91/155/EEC del 5 marzo 1991che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il sistema di informazioni
specifiche riguardo a preparazioni pericolose ad implementazione dell’Articolo 10 della Direttiva 88/379/EEC.
7
Direttiva della Commissione 2001/58/EC del 27 luglio 2001che emenda per la seconda volta la Direttiva 91/155/EEC
che definisce e formula le disposizioni dettagliate per il sistema di informazioni specifiche riguardo a preparazioni
pericolose ad implementazione dell’Articolo 14 del Parlamento Europeo e la Direttiva del Consiglio 1999/45/EC e
relativa a sostanze pericolose ad implementazione dell’Articolo 27 della Direttiva del Consiglio 67/548/EEC (schede di
sicurezza).
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Tali Direttive possono essere consultate sul seguente sito web:


[Link]

A. Direttiva sulle Sostanze Pericolose (DSD) 67/548/EEC e successive


modificazioni

Gli acrilati utilizzati dai soci di questo gruppo di settore vengono frequentemente denominati
multifunzionali e possono essere suddivisi in due gruppi principali a scopo di classificazione.

1) Acrilati Stenomerici8

• Gli acrilati stenomerici sono sostanze ben definite contenute nell'elenco EINECS9 o pubblicate
come nuove sostanze.

• Nell’industria, gli acrilati stenomerici sono spesso definiti come “diluenti” o “monomeri”, ma
l’uso di questi termini non deve essere confuso con sostanze che correttamente riportano la
designazione di monomeri.

• Gli acrilati stenomerici non sono polimerici e quindi sono classificati come non-più-polimeri
(sostanze NLP10) o come polimeri in base alle norme EINECS.

Essi appartengono sia alle sostanze elencate all’Allegato 1 della Direttiva per le Sostanze Pericolose
(DSD) la cui classificazione ufficiale deve essere utilizzata in caso di impiego in miscele, sia alle
sostanze non elencate all’Allegato 1 e soggette ad autoclassificazione da parte dell’industria.

Nei casi in cui siano disponibili i dati che indicano una classificazione “più” o “meno rigida” di una
sostanza, la classificazione in base all’Allegato 1 rimane valida finché il “Comitato per la
Classificazione e Etichettatura” della Commissione UE non abbia riesaminato i dati e deciso di
correggere l’elemento presente nell'Allegato 1.

8
Gli acrilati stenomerici (derivato dal prefisso greco “steno” per stretto e “meris” per parte) sono sostanze chimiche ben
definite a basso peso molecolare e con una suddivisione del peso molecolare molto ristretta. Se si confronta la
composizione degli acrilati stenomerici offerti da diversi produttori, si può constatare che quasi non esistono differenze
nella composizione chimica.
9
EINECS = European Inventory of Existing Commercial Chemical Substances (Inventario europeo delle sostanze
chimiche esistenti) ([Link]
10
NLP = No-Longer-Polymers ([Link]
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Tabella 1: Acrilati stenomerici di cui all’Allegato I della DSD (67/548/EEC e successive modificazioni)

ADR13, 14
WGK12
Numero Classificazione di
Sostanza ATP11 Simboli Frasi R CAS RN EINECS Vedere
Allegato I Trasporto
parte C
Vedere parte D
Monoalchil o monoaril o monoalchilaril esteri di acido acrilico
28° Xi+N 36/37/38/+51/53 607-133-00-9 9
con eccezione di quelli specificati altrove nel presente allegato.
203-080-7
2-etilesil acrilato (2-EHA) 19° Xi 37/38+43 607-107-00-7 103-11-7 1

Isooctilacrilato 25° Xi+N 36/37/38+50/53 607-244-00-2 29590-42-9 249-707-8 2 9


243-105-9
1,3- butilene glicol diacrilato 19° C 21+34+43 607-118-00-7 19485-03-1 2 8

1,4- butilene glicol diacrilato 19° C 21+34+43 607-119-00-2 1070-70-8 213-979-6 2 8


235-921-9
1,6- esanediol diacrilato (HDDA) 19° Xi 36/38+43 607-109-00-8 13048-33-4 215

Dietilene glicol diacrilato (DEGDA) 19° T 24+36/38+43 607-120-00-8 4074-88-8 223-791-6 215 6,1
216-853-9 215
Trietilene glicol diacrilato (TEGDA) 19° Xi 36/38+43 607-126-00-0 1680-21-3

Neopentil glicol diacrilato 19° T 24+36/38+43 607-112-00-4 2223-82-7 218-741-5 215 6,1
222-540-8 215
Pentaeritriolo triacrilato (PETIA) 19° Xi 36/38+43 607-110-00-3 3524-68-3
225-644-1 215
Pentaeritriolo tetracrilato (PETA) 19° Xi 36/38+43 607-122-00-9 4986-89-4
607-249-00- 256-032-2 215
Tripopilene glicol diacrilato (TPGDA) 25° Xi+N 36/37/38+43+51/53 42978-66-5 9
X
239-701-3
Trimetilolpropano triacrilato (TMPTA) 19° Xi 36/38+43 607-111-00-9 15625-89-5 1
221-319-3
Cicloesil acrilato 24° Xi+N 37/38+51/53 607-116-00-6 3066-71-5 215 9

11
Adattamento al Progresso Tecnico della Direttiva 67/548/EEC2437/38+51/53
12
WGK = Wassergefährdungsklasse = Classe di pericolosità per le acque/Germania
13
ADR = Accordo Internazionale Trasporto di merci pericolose su strada
14
La differenza nella classificazione di merci pericolose e sostanze pericolose è dovuta a differenti criteri nelle normative corrispondenti
15
Calcolato in base alle frasi R
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2-norbornil acrilato 19° Xn 21+38+43 607-121-00-3 10027-06-2 --- 215

212-454-9 2
2-idrossietil acrilato (2-HEA) 25° T+N 24+34+43+50 607-072-00-8 818-61-1 6,1

Idrossipropil acrilato (HPA) 21° T 23/24/25+34+43 607-108-00-2 25584-83-2 247-118-0 2 15


6,1

Tabella 2: Autoclassificazione industriale

Dipropilene glicol diacrilato (DPGDA) Xi 38-41-43 57472-68-1 260-754-3 2

NOTA: queste sostanze contengono solitamente: - meno di 1000 ppm di acido acrilico
- meno di 2000 ppm di solventi di lavorazione

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Tabella 3: Lista completa delle Frasi Rischio (Frasi R)

● R1 Esplosivo allo stato secco ● R35 Provoca gravi ustioni.


● R2 Rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre sorgenti
● R36 Irritante per gli occhi.
d'ignizione.
● R3 Elevato rischio di esplosione per urto, sfregamento, fuoco o altre
● R37 Irritante per le vie respiratorie.
sorgenti d'ignizione.
● R4 Forma composti metallici esplosivi molto sensibili. ● R38 Irritante per la pelle.
● R5 Pericolo di esplosione per riscaldamento. ● R39 Pericolo di effetti irreversibili molto gravi.
● R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con l'aria. ● R40 Possibilità di effetti cancerogeni - prove insufficienti.
● R7 Può provocare un incendio. ● R41 Rischio di gravi lesioni oculari.
● R8 Può provocare l'accensione di materie combustibili. ● R42 Può provocare sensibilizzazione per inalazione.
● R9 Esplosivo in miscela con materie combustibili. ● R43 Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
● R10 Infiammabile. ● R44 Rischio di esplosione per riscaldamento in ambiente confinato.
● R11 Facilmente infiammabile. ● R45 Può provocare il cancro.
● R12 Estremamente infiammabile. ● R46 Può provocare alterazioni genetiche ereditarie.
● R47 Può provocare difetti alla nascita
● R48 Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione
● R14 Reagisce violentemente con l'acqua.
prolungata.
● R15 Reagisce violentemente con l'acqua liberando gas estremamente
● R49 Può provocare il cancro per inalazione.
infiammabili.
● R16 Esplosivo in miscela con sostanze ossidanti. ● R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici.
● R17 Spontaneamente infiammabile all'aria. ● R51 Tossico per gli organismi acquatici
● R18 Durante l'uso può formare con aria miscele esplosive/infiammabili. ● R52 Nocivo per gli organismi acquatici.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

● R53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente


● R19 Può formare perossidi esplosivi.
acquatico.
● R20 Nocivo per inalazione ● R54 Tossico per la flora.
● R21 Nocivo a contatto con la pelle. ● R55 Tossico per la fauna.
● R22 Nocivo per ingestione. ● R56 Tossico per gli organismi del terreno.
● R23 Tossico per inalazione. ● R57 Tossico per le api.
● R24 Tossico a contatto con la pelle. ● R58 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente.
● R25 Tossico per ingestione. ● R59 Pericoloso per lo strato di ozono.
● R26 Molto tossico per inalazione. ● R60 Può ridurre la fertilità.
● R27 Molto tossico a contatto con la pelle. ● R61 Può danneggiare i bambini non ancora nati.
● R28 Molto tossico per ingestione. ● R62 Possibile rischio di ridotta fertilità.
● R29 A contatto con acqua libera gas tossici. ● R63 Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati.
● R30 Può divenire facilmente infiammabile durante l'uso. ● R64 Possibile rischio per i bambini allattati al seno.
● R31 A contatto con acidi libera gas tossico. ● R65 Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di ingestione.
● R66 L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature
● R32 A contatto con acidi libera gas molto tossico.
della pelle.
● R33 Pericolo di effetti cumulativi. ● R67 L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
● R34 Provoca ustioni. ● R68 Possibilità di effetti irreversibili.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

2) Acrilati Eurimerici16

• Acrilati oligoeteri • Acrilati epossidici17


• Acrilati uretanici • Acrilati poliesteri
• Acrilati melaminici • Acrilati siliconici
• Acrilati modificati da ammine • Acrilati acrilizzati
• Acrilati poliesteri clorati • (Met) acrilati fosforizzati e modificati

2.1 Definizione di acrilati oligoeteri

a) Acrilati con suddivisione del peso molecolare in base ad un numero diverso di unità che si
ripetono, tra cui:
1. Acrilati etossilizzati
2. Acrilati propossilizzati
3. Acrilati oligo-polietilenici-glicolici
4. Acrilati oligo-polipropilenici gli colici
5. Altri acrilati etossilizzati

b) Acrilati alcoxilizzati contenenti almeno un composto di etere, tra cui:


• GPTA (= Gliceril Propossilizzato Tracrilato)
• TMPEOTA (= Trimetilolpropano Triacrilato Etossilizzato)
• 2-fenossietilacrilato etossilizzato
• PO-nonilfenolacrilato (= Nonilfenolacrilato propossilizzato)
• EO-nonilfenolacrilato (= Nonilfenolacrilato Etossilizzato)
• 2-(2-Etossietossi) etil acrilato
• EO NPGDA (= Neopentilglicoldiacrilato etossilizzato)

16
Gli acrilati eurimerici (derivato dal greco “euru” per grande e “meris” per parte) sono prodotti dall’elevato peso
molecolare ed una ampia suddivisione del peso molecolare. Gli acrilati eurimerici di diversi produttori presentano
spesso grosse differenze nella composizione chimica.
17
Gli acrilati epossidici vengono prodotti utilizzando materiali contenenti almeno un anello di ossirano che reagisce con
l’acido acrilico formando un estere acrilico con un gruppo idrossil aggiuntivo. Alcuni acrilati epossidici possono
intenzionalmente contenere anelli di ossirano per fornire la possibilità di ulteriore reticolazione nell’applicazione finale.
Materie prime tipiche sono bisfenol A diglicidil etere, glicidil eteri da alcool grassi e oli naturali epossidizzati.
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

• PO NPGDA (= Neopentilglicoldiacrilato propossilizzato)


• Poli EO diacrilato (= Diacrilato poli etossilizzato)
• Poli PO mono acrilati (= Mono acrilati poli propossilizzati)
• EO PETA (= Pentaeritriol tetracrilato etossilizzato)
• PO PETA (= Pentaeritriol tetracrilato propossilizzato)
• PO HDDA (= Esanediol diacrilato propossilizzato )
• TMPPOTA (= Trimetilolpropano triacrilato propossilizzato)
• EO HDDA (= Esanediol diacrilato etossilizzato )
• Di-TMPTA (= Di-trimetilolpropano tetracrilato)
• Di-PEPA (= Di-pentaeritriol pentacrilato)

2.2 Acrilati oligomeri tradizionali sono:

• Acrilacrilati • Acrilati polibutadiene


• Acrilati modificati da ammine. • Acrilati poliesteri
• Acrilati poliesteri clorati • Acrilati poliesteri
• Acrilati epossidici • Acrilati siliconici
• Acrilati melaminici • Acrilati uretanici

2.3 Altri acrilati sono:


• (Met)acrilati modificati al fosfato

3) Etichettatura riguardo a irritazione di pelle e occhi

Gli acrilati eurimerici singoli sono difficilmente confrontabili per quanto riguarda i test sulla
tossicità. Per questi prodotti, come pure per gli acrilati stenomerici che non sono riportati
nell’allegato 1, sono rilevanti i punti finali di seguito illustrati nella relativa tabella, secondo gli
accordi del Gruppo di Settore Acrilati.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Tabella 4: Raccomandazioni per etichettatura in caso di dati incompleti

Classificato come irritante per la Pelle Classificato come irritante per gli Occhi Etichettatura

No No S24+25+26+28+3718
No Sì Xi+R36 oppure R41
Sì No Xi+R38
Sì Sì Xi+R36/38 oppure R38+R41
Nessun risultato di prova No Xi+R38
No Nessun risultato di prova Xi+R36
Nessun risultato di prova Nessun risultato di prova Xi+R36/38

Anche se l’etichettatura proposta è conforme alle indicazioni dell’iniziativa Responsible Care (RC),
adottata dal Council of Chemical Associations nell’aprile del 1991, occorre sottolineare che il logo
RC non può essere usato sull’etichetta per un singolo prodotto immesso sul mercato da un
produttore. Informazioni sull’iniziativa Responsible Care possono essere trovate sul sito:
[Link]

Il Gruppo di Settore Resine Acrilate UV/EB19 raccoglie, in stretta collaborazione con altri gruppi di
settore dell’industria, dati sulle aree di sensibilizzazione; altre informazioni verranno fornite nelle
edizioni future di questa direttiva.

18
S24 Evitare il contatto con la pelle.
S25 Evitare il contatto con gli occhi.
S26 In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare un medico.
S27 Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati.
S28 In caso di contatto con la pelle, togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati e lavarsi
immediatamente e abbondantemente con ... (prodotti idonei da indicarsi da parte del fabbricante).
S29 Indossare guanti adatti
19
Membri elencati a pag. 20
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

B. Direttiva sulle Preparazioni Pericolose (DPD) 1999/45/EC e


successive modificazioni

Questa direttiva fornisce indicazioni per la classificazione delle preparazioni.


Per rispetto nei confronti degli animali, non è permesso testare le diverse variazioni delle
preparazioni, ma solo il profilo tossicologico dei singoli componenti, e la successiva classificazione
ed etichettatura deve essere eseguita utilizzando un “metodo di calcolo” per la determinazione della
classificazione/etichettatura della preparazione. I limiti di concentrazione sono qui specificati e
corrispondono sia ad ogni limite specifico indicato all’Allegato 1 della Direttiva sulle Sostanze
Pericolose (DSD), sia ai limiti generali specificati nella Direttiva sulle Preparazioni Pericolose
(DPD).

Una preparazione che è stata testata per un dato punto tossico finale deve essere trattata come una
sostanza, e classificata conformemente alle norme di etichettatura descritte all’allegato VI della
DSD. Questa norma non si applica per i punti finali triplici che non sono rilevanti in questo
contesto. I dati delle preparazioni testate possono essere estrapolati, conformemente alla nuova
direttiva sulle preparazioni, per lievi variazioni nella composizione della relativa preparazione.

La nuova Direttiva sulle Preparazioni Pericolose (1999/45/EC e la sua prima modificazione


2001/60/EC) sostituisce la attuale legge Europea su classificazione, imballaggio e etichettatura delle
preparazioni pericolose (Direttiva 88/379/EEC e sue modificazioni). Gli Stati Membri dell’UE
hanno adottato le disposizioni di questa nuova direttiva non oltre il 30 luglio 2002.

Questa Direttiva, tra le altre cose:

• include disposizioni per classificazione ambientale e etichettatura delle preparazioni.

• introduce l’obbligo di fornire agli utilizzatori, su richiesta, le Schede di Sicurezza dei prodotti
per preparazioni contenenti basi livelli (1% o inferiori) di sostanze pericolose, preparazioni che
normalmente non dovrebbero essere classificate in base ai loro rischi e pericoli.

• richiede la citazione nella sezione 2 della scheda di sicurezza di tutte le sostanze presenti nella
preparazione in concentrazione uguale o superiore allo 0,1% in caso di sostanze classificate T,
T+ o N e in concentrazione uguale o superiore all’1% per tutte le altre sostanze pericolose.

• estende alle preparazioni, non classificate come sensibilizzanti, l’obbligo di dichiarare la


presenza di sostanze R43 a partire dallo 0,1% inserendo sull’etichetta la seguente dicitura:

“Contiene…(Nome della sostanza sensibilizzante). Può provocare reazione allergica.”

Nella tabella seguente, si trova il limite di concentrazione che definisce la corrispondente


classificazione della preparazione, nel caso in cui tale sostanza sia l’unica classificata come
pericolosa e presente nella preparazione.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

Tabella 5: Limiti di concentrazione da considerare per determinare la classificazione di una preparazione (elenco frasi R - vedere tabella 3)
Sostanza ≥ 0,2% ≥ 0,25% ≥1% ≥2% ≥2,5% ≥5% ≥10% ≥20% ≥25%

Xi; Xi; N;
Monoalchil o monoaril o monoalchilaril esteri di acido acrilico con
R 52/53 36/37/38- R36/37/38-
eccezione di quelli specificati altrove nel presente allegato.
52/53 51/53
Xi Xi;
2-etilesil acrilato (2-EHA)
R43 R37/38-43
Xi; N; Xi; N;
N;
Isooctilacrilato R 52/53 36/37/38- R36/37/38-
R 51/53
51/53 50/53
Xi Xi; C; C;
1,3- butilene glicol diacrilato
R43 R 36/38-43 R 34-43 R 21-34-43
Xi Xi; C; C;
1,4- butilene glicol diacrilato
R43 R 36/38-43 R 34-43 R 21-34-43
Xi Xi;
1,6- esanediol diacrilato (HDDA)
R43 R36/38-43
Xn; T; T;
Dietilene glicol diacrilato (DEGDA)
R 21-43 R24-43 R 24-36/38-43
Xi Xi;
Trietilene glicol diacrilato (TEGDA)
R43 R36/38-43
Xn; Xn T; T;
Neopentil glicol diacrilato
R21 R21-43 R 24/43 R 24-36/38-43
Xi Xi;
Pentaeritriolo triacrilato (PETIA)
R43 R36/38-43
Xi Xi;
Pentaeritriolo tetracrilato (PETA)
R43 R36/38-43
Xi; Xi; N;
Xi Xi;
Tripopilene glicol diacrilato (TPGDA) 36/37/38-43- R36/37/38-43-
R43 R 43-52/53
52/53 51/53
Xi Xi;
Trimetilolpropano triacrilato (TMPTA)
R43 R36/38-43
Xi Xi; Xn;
2-norbornil acrilato
R43 38-43 R21-38-43
Xn; T; T; T; T;N;
2-idrossietil acrilato (2-HEA)
R21-43 R24-43 R 24-36/38-43 R 24-34-43 R 24-34-43-50
Xn; T; T;
T;
Idrossipropil acrilato (HPA) R20/21/22- R 23/24/25-36/38- R 23/24/25-
R23/24/25-43
43 43 34-43
Xi; Xi;N;
Cicloesil acrilato R 52/53
37/38-52/53 R37/38-51/53
Tabella 6: Autoclassificazione industriale
Xi Xi; Xi; Xi;
Dipropilene glicol diacrilato (DPGDA) R43 R 36-43 R 41-43 38-41-43

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C. Classi di Pericolosità per le Acque - Germania (WGK)


([Link]

La Normativa Amministrativa sulla Classificazione delle Sostanze Pericolose per le Acque in Classi
di Pericolosità per le Acque (Verwaltungsvorschrift wassergefährdende Stoffe - VwVwS) del 17
maggio 1999 è stata pubblicata il 29 maggio 1999 nel Bundesanzeiger 98a.

Il VwVwS comprende quattro allegati che illustrano la situazione attuale della classificazione
(vedere sito web):

allegato 1: elenco delle sostanze non pericolose (nicht wassergefährdend - nwg) per le
acque,

allegato 2: elenco delle sostanze pericolose per le acque, divise in Classi di


Pericolosità per le Acque (=WGK) dalla 1 alla 3,

allegato 3: descrizione della procedura di classificazione in base alle frasi R secondo le


Normative Europee sulle Sostanze Pericolose per tutte le sostanze non
elencate negli allegati 1 o 2,

allegato 4: descrizione delle procedure per la classificazione di preparazioni e miscele.

Tutti i prodotti venduti in Germania devono essere verificati in base alle Classi di Pericolosità per le
Acque (=WGK) e la classificazione deve essere indicata nella scheda di sicurezza, capitolo 15.

Le Classi di pericolosità per le acque (=WGK) per miscele di sostanze classificate possono essere
calcolate utilizzando il seguente schema:

Tabella 7: Classi di pericolosità per le acque per miscele – Germania

Ingredienti Risultato
(Componenti)
WGK 3 WGK 2 WGK 1 Non pericoloso
WGK 3 > 3% Da 0,2 a 3% < 0,2 % (in caso di additivi) < 0,2%
(non sono permessi additivi)
WGK 2 > 5% Da 0,2 a 5% < 0,2%
WGK 1 ≥ 3% < 3%
Non pericoloso
R45 > 0,1% ≥ 0,1 %, ma < 0,1% (in caso di additivi) < 0,1% (non sono permessi
(cancerogeno) WGK 2 additivi)

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D. Influenza della classificazione "N=Pericoloso per l’ambiente” sulla


classificazione “Merci pericolose”

Solo pochi acrilati standard sono elencati nel capitolo 3.2.2 del ADR.
[Link]

Tabella 8: Acrilati presenti sull’“Indice alfabetico delle sostanze e articoli del ADR”

Nome e Descrizione N. UN Classe


ACIDO ACRILICO, stabilizzato 2218 8
BUTIL ACRILATI, stabilizzato 2348 3
ETIL ACRILATO, stabilizzato 1917 3
ISOBUTIL ACRILATO, 2527 3
stabilizzato
METIL ACRILATO, stabilizzato 1919 3

Le Resine Acrilate UV/EB non vengono assolutamente citate.

Essendo le normative per il trasporto di merci pericolose su strada, (ADR20), rotaia (RID21), corsi
d'acqua (ADNR22, IMDG23) e via aerea (IATA24, ICAO25) molto complesse, si deve sottolineare
che verranno discussi solo gli aspetti relativi alla classificazione “N” = Pericoloso per l’ambiente.
Assicurarsi che anche tutti gli altri aspetti vengano presi in considerazione.

Dal 1° gennaio 1995 l’etichetta “Pericoloso per l’ambiente” è stata introdotta nella normativa
Europea sul trasporto delle merci pericolose: ADR, RID, ADNR.

Le merci etichettate solo come “inquinante per le acque” devono essere assegnate alla classe ADR 9
“Merci pericolose varie” ed inoltre devono riportare l’etichetta UN, capitolo [Link].10 ADR/RID
con N. UN 3082 (= sostanza pericolosa per l’ambiente, liquida, non altrimenti specificata) e 3077
(= sostanza pericolosa per l’ambiente, solida, non altrimenti specificata). Le merci assegnate alle
classi 1-8 non necessitano di classificazione per quanto riguarda la dicitura “inquinante per le
acque” in quanto sono considerate “inquinanti per le acque” di per se.

20
ADR = International Carriage of Dangerous Goods by Road (Trasporto internazionale merci pericolose su strada)
[Link]
21
RID = Direttiva del Consiglio 96/87/EC del 13 dicembre 1996 che emenda in base all'Adattamento al Progresso
Tecnico, la Direttiva del Consiglio 96/49/EC sull’approssimazione delle leggi degli Stati Membri relative al trasporto di
merci pericolose su strada, Gazzetta Ufficiale L335, 24/12/1996 P. 0045-0045.
22
ADNR = Normative europee riguardo il trasporto di merci pericolose lungo il Reno.
23
IMDG = International Marittime Dangerous Goods (Codice internazionale marittimo sulle merci pericolose)
24
IATA = International Air Transport Association (Associazione del trasporto aereo internazionale)
25
ICAO = International Civil Aviation Organisation (Organizzazione per l'aviazione civile internazionale)
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Un’etichetta e una targa UN devono essere applicate sul contenitore, imballo della merce
pericolosa.

Quando le frasi R portano all’assegnazione della


Classe 9 ADR = “Sostanze pericolose varie”?

Alle sostanze riportanti le frasi R 50/53 o 51/53 o 50 riportanti l’etichetta “N” in base alla DSD
67/548/EEC, verrà assegnata la Classe 9. Alle sostanze riportanti le frasi R 52/53 o 53 senza “N”
verrà assegnata la Classe ADR 9.
Alle preparazioni e alle miscele dovrà essere assegnata la classe ADR 9 in base al contenuto delle
sostanze riportanti alcune frasi R.

Tabella 9: Schema per l’assegnazione della classe ADR 9

Frasi R di ≥ 25% < 25% e ≥ 2,5% ≥ 0,25%


una sostanza nelle miscele nelle miscele nelle miscele
R5026 R50 - -
N N - -
Classe 9 Classe 9 - -
R50/5327 R50/53 R 51/53 R52/53
N N N -
Classe 9 Classe 9 Classe 9 -
R 51/5328 R 51/53 R52/53 -
N N - -
Classe 9 Classe 9 - -
R52/5329 R52/53 - -
R5330 R53 - -

26
R50 Altamente tossico per gli organismi acquatici.
27
R50/53 Altamente tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente
acquatico.
28
R 51/53 Tossico per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
29
R 52/53 Nocivo per gli organismi acquatici. Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
30
R 53 Può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.

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Alle sostanze senza l’indicazione "N = Pericoloso per l'ambiente" può essere assegnata la classe
ADR 9 in base al seguente schema:

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Tabella 10: Glossario dei Codici di pericolosità UN per il trasporto di merci pericolose

1.1 Sostanze con pericolo di esplosione 5.1 Agenti Ossidanti


di massa. 5.2 Perossidi organici.
1.2 Sostanze che presentano pericolo di
proiezione, ma senza esplosione di
massa.
1.3 Sostanze che presentano pericolo di
incendio con leggero rischio di
proiezione o spostamento d'aria (o
entrambe), ma senza esplosione di 6.1 Sostanze tossiche
massa. 6.2 Sostanze Infettanti
1.4 Assenza di pericoli rilevanti.
1.5 Materie esplosive poco sensibili
comportanti rischio di esplosione di
massa.
1.6 Materie esplosive estremamente
poco sensibili che non comportano
rischio di esplosione di massa.

2.1 Materie gassose infiammabili


2.2 Materie gassose non infiammabili e
non tossiche
2.3 Materie gassose tossiche

4.1 Materie solide infiammabili,


sostanze auto-reagenti e materie solide
esplosive desensibilizzate.
4.2 Materie spontaneamente
infiammabili
4.3 Sostanze che a contatto con l'acqua
sviluppano gas infiammabili.

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PARTE 2: FAQ: Domande e risposte frequenti sulla Guida alla


Classificazione e Etichettatura degli Acrilati UV/EB

1. Generale

D1: Cos’è il Gruppo di Settore CEFIC e chi sono i membri del Gruppo
di Settore “Resine Acrilate UV/EB”?

R1: Le aziende chimiche possono creare un Gruppo di Settore con il patrocinio di CEFIC per
seguire insieme problemi di interesse comune come la questione della sicurezza dei prodotti,
la creazione di dati di prova, i problemi relativi alle politiche e alle normative UE. Nel caso
degli Acrilati UV/EB, tutti i maggiori produttori si sono uniti nel Gruppo di Settore Resine
Acrilati UV/EB per concordare, fra le altre, la questione della classificazione e
dell’etichettatura nell’UE .

I membri rappresentano più del 90% del mercato nell’UE:

Tabella 11: Membri del Gruppo di Settore Resine Acrilate UV/EB

Akzo Nobel BV (Paesi Bassi) [Link]


BASF AG (Germania) [Link]
Bayer AG (Germania) [Link]
Cray Valley SA (Francia) [Link]
Cognis GmbH&Co KG (Germania) [Link]
Rahn AG (Svizzera) [Link]
UCB SA (Belgio) [Link]

D2: Che relazione esiste tra il Gruppo di Settore Resine Acrilati UV/EB
e gli altri membri della catena distributiva?

R2: La catena distributiva consiste nel produttore UV/EB (= Gruppo di Settore CEFIC31), i
produttori di inchiostri/rivestimenti (=CEPE32), il convertitore (= es. Intergraf33, SEFEL34,
CITPA35, FPE36) e le società di imballaggio/riempimento. Il Gruppo Acrilati UV/EB
essendo il primo partner della catena distributiva è impegnato nel rispetto dei principi di

31
CEFIC = European Chemical Industry Council (produttori di materie prime)
32
CEPE = European Council of the Paint, Printing Inks and Artists' Colours Industry (produttori di inchiostri e
rivestimenti)
33
Intergraf = International Confederation for Printing and Allied Industries
34
SEFEL = Secrétariat Européen des Fabricants d'Emballages métalliques Légers (convertitori, fabbricanti di lattine)
35
CITPA = International Confederation of Paper and Board Converters in Europe
36
FPE = Flexible Packaging Europe
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"Responsible Care®", che vanno ben oltre la semplice fornitura dei dati di sicurezza di tutte
le materie prime come richiesto dall’attuale normativa UE e le rispettive leggi nazionali.

D3: Per chi è stata sviluppata la guida alla classificazione?

R3: La guida alla classificazione è stata sviluppata per concordare l’applicazione delle attuali
normative chimiche e per fornire una guida su tutte le questioni relative alla classificazione e
etichettatura ai partner della catena distributiva, come i produttori di materie prime (Gruppo
CEFIC), i produttori di inchiostri/rivestimenti (CEPE) e i commercianti di acrilati trattati
con UV/EB. Una delle sue attività consiste nel monitorare tutti i requisiti di classificazione e
etichettatura per i prodotti acrilati trattati con UV/EB del mercato europeo.

D4: Qual è la base legale della guida alla classificazione?

R4: La Direttiva sulle Sostanze Pericolose 67/548/EEC (DSD37) e la Direttiva sulle Preparazioni
Pericolose 1999/45/EC (DPD38) costituiscono la base legale della guida.

D5: Perché gli Acrilati UV/EB si dividono in “stenomerici” e


“eurimerici”?

R5: Questa nomenclatura riflette il fatto che esistono due tipi fondamentali di acrilati UV/EB sul
mercato, uno è composto da acrilati ben definiti che possono essere descritti da strutture
chimiche idealizzate, mentre l’altro consiste in acrilati che non possono essere descritti da
una struttura chimica idealizzata semplice e che può variare in modo consistente tra i diversi
fornitori.

Le definizioni sono state scelte di conseguenza:

(1) Acrilati Stenomerici


(derivato dal prefisso greco “steno” per stretto e “meris” per parte) sono sostanze chimiche
ben definite a basso peso molecolare e con una suddivisione del peso molecolare molto
ristretta. Se si confronta la composizione degli acrilati stenomerici offerti da diversi
produttori, si può constatare che quasi non esistono differenze nella composizione chimica.

(2) Acrilati Eurimerici


(derivato dal greco “euru” per grande e “meris” per parte) sono prodotti dall’elevato peso
molecolare ed una ampia suddivisione del peso molecolare. Gli acrilati eurimerici di diversi
produttori presentano spesso grosse differenze nella composizione chimica.

37
DSD = Direttiva sulle Sostanze Pericolose 67/548/EEC, sue modificazioni e suoi ATP (ATP = Adattamento
al Progresso Tecnico)
38
DPD = Direttiva sulle Preparazioni Pericolose 1999/45/EC e il suo primo Adattamento al Progresso Tecnico –
2001/60/EC

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

D6: Perché la guida alla classificazione/etichettatura si riferisce agli


acrilati stenomerici UV/EB esplicitamente solo in relazione alle frasi
R&S mentre gli acrilati eurimerici sono riportati solo in termini generali?

R6: Nell’attuale seconda edizione della guida, è stata data priorità agli acrilati stenomerici
perché, per il loro profilo tossicologico, sono di solito più pericolosi delle sostanze
eurimeriche. Inoltre gli acrilati stenomerici sono ben definiti, il che permette un confronto e
uno scambio di dati di tossicità tra i membri CEFIC. Non è così invece per gli acrilati
eurimerici. Poiché la guida è un documento “vivo”, gli acrilati eurimerici verranno
considerati anche in futuro, ma l’approccio dovrà molto probabilmente essere differente da
quello utilizzato per gli acrilati stenomerici.

D7: L’elenco degli Acrilati UV/EB presente nella guida alla


classificazione/etichettatura è completo?

R7: No.
Gli Acrilati presenti nell’elenco sono quelli classificati dall’UE nell’allegato I della DSD,
insieme ad altri, con etichettatura volontariamente concordata utilizzando i risultati di prova
disponibili e decisi dai produttori di acrilati. Il gruppo di acrilati stenomerici è, comunque,
quasi completo.

D8: Quali altre importanti attività sono state svolte dal Gruppo di
Settore Acrilati UV/EB?

R8: È stato fatto molto per stabilire quali guanti protettivi utilizzare con questi prodotti. Il
seguente articolo “Guanti di Protezione Adeguati per la Manipolazione di Acrilati trattati
con UV/EB” fornisce una guida completa per la scelta dei guanti da utilizzare nelle diverse
condizioni lavorative che possono provocare esposizione agli acrilati trattati con UV/EB.
Copia integrale di tale articolo può essere scaricata e stampata dai seguenti siti web:
[Link]
[Link]
[Link]
Il primo è il sito di CEPE, il secondo di RadTech North America, l’ultimo di RadTech
Europe. Su tutti questi siti si possono trovare preziose informazioni riguardo all’utilizzo e la
manipolazione di rivestimenti e inchiostri da stampa in generale e in particolare per acrilati
trattati con UV/EB.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

D9: La scheda di sicurezza (SDS39) viene modificata dal produttore di


Acrilati UV/EB?

R9: Le società membri del Gruppo di Settore CEFIC includeranno le seguenti informazioni,
dove rilevanti, nelle SDS degli acrilati stenomerici:

sezione 2 (“Composizione/informazioni sugli ingredienti”):


sostanze pericolose al di sopra dei limiti UE o dei limiti industriali volontari.

sezione 3 (“Identificazione pericoli del prodotto”):


identificazione dei pericoli delle sostanze pericolose al di sopra dei limiti UE o dei
limiti industriali volontari.

sezione 11 (“Informazioni tossicologiche”):


indica se l’Indice di Irritazione Primaria (PII) derivato dal test OECD-404 (o l’Indice di
Irritazione Primaria (PII) derivato dal test Draize) porta ad un valore inferiore a 2, 2 o
superiore a 2 (nel caso del test Draize inferiore a 3,5, 3,5 o superiore a 3,5)

Tabella 12: Criteri per l’Indice di Irritazione Primaria (PII) secondo il test Draize e OECD-404.

Test Draize Test OECD-404


- 6 animali (conigli) - 3 animali (conigli)
- due zone: - una zona:
una abrasa non abrasa
una non abrasa
- esposizione 24 ore - esposizione 4 ore
- esame nei giorni 2 e 4 - esame nei giorni 1,2,3,4 e di solito estesa.
- la reversibilità non può essere vista - la reversibilità può essere vista
- gli effetti ritardati non possono essere visti - gli effetti ritardati possono essere visti
CALCOLO del PII (DRAIZE) = CALCOLO del PII (OECD-404) =
∑ dei risultati numerici per eritema e edema sulla ∑ dei risultati numerici per eritema e edema di tutti
pelle intatta e abrasa di tutti i sei conigli 24 e 72 ore i tre animali 24, 48 e 72 ore dopo l’esposizione.
dopo l’esposizione.
La somma viene divisa per 24. La somma viene divisa per 3 volte il numero di
animali.

Aggiunta di frasi alla SDS nella sezione 8 (“Controlli esposizione/protezione


personale”). È inoltre noto che i guanti in lattice non proteggono affatto contro gli acrilati.
I produttori di Acrilati inseriranno nella sezione 8:
“Non usare guanti in gomma naturale”
“Sostituire immediatamente i guanti quando lacerati o qualsiasi cambio
nell’aspetto (dimensione, colore, flessibilità, ecc.) viene notata.”
(La traduzione in tutte le lingue UE si trova in allegato.)
A seconda del tipo di prodotto verrà aggiunta un’altra frase alla sezione 8. In caso di Acrilati
UV/EB a cui non vengono aggiunti solventi verrà utilizzata la seguente frase:

39
SDS = Safety Data Sheet (Scheda di Sicurezza)
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

“Indossare guanti di nitrile”


(La traduzione in tutte le lingue UE si trova in allegato.)

In caso di Acrilati UV/EB in combinazione con solventi devono essere utilizzate le seguenti
frasi:

“Indossare guanti spessi (> 0,5 mm) di nitrile”


(La traduzione in tutte le lingue UE si trova in allegato.)

Esiste una grande varietà di guanti adatti a disposizione. Nel caso non si trovi una fonte
sicura, si possono reperire informazioni sui seguenti siti web di produttori di guanti
affidabili.

[Link] Ansell
[Link] BestGlove PPE
[Link] MAPA
[Link] Safety 4 Inc
[Link] Stanford University Glove selection for lab workers
[Link] North

D10: La scheda di sicurezza (SDS39) viene modificata per prodotti creati


dall’utilizzatore dell’acrilato UV/EB, es. il produttore o formulatore di
inchiostri?

R10: La classificazione degli inchiostri da stampa è stata determinata in base ai requisiti della
normativa nazionale, che implementa le disposizioni della DSD e DPD. Normalmente la
classificazione è determinata dalla procedura di calcolo standard. I formulatori (produttori
di inchiostri da stampa e rivestimenti) dovrebbero tenere in considerazione, tra le altre, le
informazioni sulla sicurezza del prodotto fornite con la SDS dal produttore dell’acrilato
(vedere R8).
La scheda di sicurezza viene poi compilata considerando questa classificazione e in accordo
con i requisiti della normativa nazionale, che implementa le disposizioni della direttiva sulle
schede di sicurezza40. È possibile ottenere i riferimenti alle relative normative/tabelle della
DPD e DSD su siti come:
[Link]

40
Direttiva SDS 91/155/EEC e modificazioni.
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

D11: La guida alla classificazione attualmente in uso, è la versione


finale?

R11: No.
La guida alla classificazione è un documento vivo che verrà revisionato regolarmente per
riflettere i cambiamenti della legislazione e degli sviluppi nella conoscenza tossicologica di
questi prodotti. Nella guida attuale sono identificate le aree di programma per lavori futuri.

D12: Dove è possibile trovare la guida alla classificazione/etichettatura?

R12: La guida alla classificazione è stata resa disponibile al pubblico per aumentare la trasparenza
nelle norme di classificazione e etichettatura utilizzate dai membri del Gruppo di Settore
CEFIC Acrilati UV/EB. Copie sono disponibili presso il segretariato CEFIC:

Dr. René Montaigne


Sector Group Manager
CEFIC Telefono: + 32 2 676 73 38
Avenue E. van Nieuwenhuyse 4, Bte 2 Fax: + 32 2 676 73 92
B-1160 Bruxelles E-mail: rmo@[Link]
Belgio

D13: La guida alla classificazione va oltre gli obblighi legali?

R13: Sì.
Gli acrilati trattati con UV/EB sono prodotti chimici reattivi che possono provocare
irritazione a pelle e occhi. Nell’ambito della Responsible Care©, quindi, i produttori
concordano che gli acrilati trattati con UV/EB devono essere volontariamente classificati
come irritanti per pelle e occhi a meno che sia provato, da un test validato, che il prodotto
non necessiti di tale etichetta.

D14: Perché l’acido acrilico non viene citato se la sua concentrazione è


inferiore a 1000 ppm per gli acrilati stenomerici?

R14: Il livello di acido acrilico residuo è esplicitamente indicato nella guida alla classificazione.
La ragione principale è che l’acido acrilico è corrosivo per pelle e occhi. Il livello di acido
acrilico residuo è abbastanza basso da assicurare che le variazioni da gruppo a gruppo o da
fornitore a fornitore non modificheranno in modo sostanziale il potere irritante del prodotto.
Inoltre specificando che il livello di acido acrilico è al di sotto del limite fissato, si assicura
che il potere irritante per pelle e occhi del prodotto commercialmente disponibile, non
differirà sostanzialmente dai test di previsione eseguiti per tale prodotto.
Questo criterio rispetta i limiti forniti dalla DPD. Infine, aderendo a tale limite, i membri del
Gruppo di Settore Resine Acrilati UV/EB possono confrontare e scambiarsi dati risultanti
dai test di previsione sugli animali. Quest’ultimo è un utile strumento per limitare l’uso di

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

test su animali. Solo quando un acrilato stenomerico contiene più di 1000 ppm di acido
acrilico, viene citato nella sezione 2 della SDS.

D15: Perché i solventi di processo non sono citati se la loro


concentrazione è inferiore a 2000 ppm per gli acrilati stenomerici?

R15: Il livello dei solventi di processo utilizzati durante la produzione dell’acrilato materia
prima è esplicitamente indicato nella guida alla classificazione. I motivi principali sono:
• i solventi aumentano la permeabilità della pelle. Fissando i limiti dei solventi di processo
residui al livello più basso tecnicamente possibile, ci si assicura che i solventi di
processo residui non avranno un impatto significativo sull’irritazione di pelle e occhi,
• livelli maggiori di solventi di processo residui possono avere un impatto sul punto di
infiammabilità del prodotto,
• livelli maggiori di solventi di processo residui possono provocare situazioni in cui
vengono superati i limiti di esposizione sul posto di lavoro.
A livelli inferiori ai 2000 ppm non si prevede un aumento significativo degli effetti negativi.
Quindi, solo quando l’acrilato stenomerico non contiene più di 2000 ppm di solventi di
processo o quando il solvente ha uno specifico limite di dichiarazione al di sotto di 2000
ppm in base alla DPD, viene citato nella sezione 2 della SDS.

D16: La guida alla classificazione proibisce l’utilizzo dei solventi da


parte del formulatore?

R16: Il livello di solventi residui non proibisce l’utilizzo di solventi da parte del formulatore di
inchiostri o rivestimenti. Tuttavia, a causa dell’aumento della permeabilità della pelle, si
raccomanda che i formulatori:
• classifichino le formulazioni contenenti i solventi e gli acrilati trattati con UV/EB come
irritanti per pelle e occhi
• utilizzino adeguati guanti nella manipolazione delle formulazioni e inseriscano le frasi
“Non usare guanti in lattice” e “Indossare guanti spessi (> 0,5 mm) di nitrile” nella
sezione 8 della SDS (vedere R8)
• assicurino adeguata ventilazione sul posto di lavoro.

D17: I criteri UK-APC sono validi per paesi al di fuori del Regno Unito?

R17: No.
I criteri UK-APC sono stati sviluppati specificatamente per prodotti forniti all’industria della
stampa del Regno Unito e sono sottoscritti dal HSE41. Non sono invece stati sottoscritti da
alcuna autorità o associazione al di fuori del Regno Unito.

41
HSE = Health & Safety Executive, Regno Unito
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

2. La situazione nel Regno Unito

D18: Perché esiste una situazione speciale per il Regno Unito e cos’è
l’“AEL”?

R18: Il Regno Unito è uno dei mercati maggiori per gli acrilati UV/EB utilizzati per inchiostri da
stampa e vernici. L’“AEL” è l’Elenco Esclusione Acrilati (Acrylate Exclusion List) ideato
volontariamente dai fornitori di inchiostri da stampa nel Regno Unito, e per oltre 25 anni
ha svolto un ruolo molto importante nella protezione della salute dei lavoratori dell’industria
della stampa e degli inchiostri per stampa, nella manipolazione e utilizzo di inchiostri da
stampa e vernici essiccate con UV e EB. La successiva evoluzione della legislazione
inglese sulla salute e sicurezza sul lavoro e gli sviluppi nella tecnologia del prodotto e nei
requisiti per l’utilizzo finale, hanno portato a questo elenco di esclusioni che sta diventando
un approccio sempre più obsoleto all’utilizzo sicuro del prodotto. La pubblicazione
HSE, di cui l’AEL faceva parte, è al momento in revisione per l’adozione dei criteri UK-
APC.

D19: Perché i criteri UK-APC42 sono stati introdotti nel Regno Unito?

R19: Nonostante nel Regno Unito esistano metodi efficaci per la valutazione e la gestione dei
rischi, una richiesta speciale è stata sollevata dalla Federazione Inchiostri &
Rivestimenti del Regno Unito BCF43 (a nome dell’industria della stampa inglese) portando
alla formulazione di una serie di requisiti molto simili ai criteri forniti nella guida alla
classificazione/etichettatura (i limiti per i residui di acido acrilico e di solventi di processo,
indicano se i PII44 risultanti dal test OECD-404 sono inferiori a 2, 2 o superiori a 2).

D20: Esiste un collegamento tra la guida alla classificazione e i criteri


UK-APC?

R20: No.
La guida alla classificazione non è in alcun modo collegata con i UK-APC che sono stati
sviluppati in stretta collaborazione con il BCF, considerando una situazione specifica
inglese che si è sviluppata molti anni fa. I UK-APC non sono stati formulati per essere
utilizzati a livello europeo: sono stati sviluppati specificatamente per prodotti forniti
all’industria della stampa inglese.

D21: I fornitori di acrilati UV/EB faranno riferimento ai criteri UK-APC?

R21: No.
Le società membri del Gruppo CEFIC Acrilati UV/EB NON faranno specificatamente
riferimento ai UK-APC. I soci BCF del Regno Unito consulteranno la SDS alla sezione 2
acido acrilico o solventi, e consulteranno i PII risultanti dal test OECD-404 alla sezione dati

42
UK-APC = British Acrylates Preference Criteria (Criteri di Preferenza degli Acrilati, Gran Bretagna)
43
BCF = British Coating Federation (Federazione britannica rivestimenti)
44
PII = Primary Irritation Index (Indice di Irritazione Primario)
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

relativi alla tossicità (sez. 11). L’utilizzo dei criteri UK-APC sarà quindi limitato alle
industrie del Regno Unito.

D22: Gli acrilati UV/EB “non-preferiti” sono esclusi dal mercato


britannico?

R22: Quando una SDS di un acrilato UV/EB indica che i UK-APC non sono soddisfatti, la
materia prima viene qualificata come “non-preferita”. Queste materie possono essere
manipolate e utilizzate per formulazioni di inchiostri a condizione che tutte le misure di
sicurezza del prodotto siano attentamente osservate.

D23: Come la SDS delle formulazioni di inchiostri e rivestimenti riflette i


criteri UK-APC?

R23: Nel Regno Unito per prodotti formulati in conformità con i Criteri di Preferenza degli
Acrilati, la BCF raccomanda ai suoi membri di includere la frase “Altre Informazioni” nella
sezione 16 della scheda di sicurezza del prodotto.

D24: I UK-APC verranno generalmente applicati in UE o al di fuori


dell’UE?

R24: No.
La Direttiva sugli Agenti Chimici45 fornisce strumenti sufficientemente sofisticati per
assicurare un adeguata valutazione del rischio per gli acrilati UV/EB. Viene anche fornita
una guida sulla gestione del rischio. Finché le informazioni fornite sul prodotto vengono
scrupolosamente osservate, gli acrilati UV/EB possono essere manipolati e sottoposti a
lavorazione senza rischio di irritazione o sensibilizzazione di pelle/occhi. Quindi, i notevoli
vantaggi della tecnologia UV/EB possono essere utilizzati a favore dei prodotti.

D25: Gli acrilati con etichetta R43 (= può provocare sensibilizzazione a


contatto con la pelle) possono essere utilizzati nel Regno Unito?

R25: Sì.
Queste materie possono essere manipolate e utilizzate per formulazioni di inchiostri a
condizione che tutte le misure di sicurezza del prodotto vengano scrupolosamente osservate.

D26: Perché il PII derivato dal test OECD-404 fa parte dei UK-APC?

R26: Molti acrilati UV/EB sono notoriamente irritanti per pelle e/o occhi. Tutti i dati di prova
disponibili riguardo all’irritazione di pelle e occhi devono essere osservati e il PII risultante
dal test OECD-404 sarà indicato come “inferiore a 2” o “2 o superiore a 2” alla sezione 11

45
Direttiva 98/24/EC
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

(per il test Draize “inferiore a 3,5” o “3,5 o superiore a 3,5”) della SDS per gli acrilati
stenomerici.

D27: Come utilizzeranno il PII risultante dal test OECD-404 nella SDS i
produttori di acrilati UV/EB ?

R27: Per gli acrilati stenomerici, il risultato del test OECD-404 sull’irritazione della pelle verrà
aggiunto alla SDS alla sezione 11 (= Informazioni tossicologiche). La voce alla sezione 11
della SDS per gli acrilati stenomerici indicherà se il PII è inferiore a 2 , 2 o superiore a 2.
Per garantire continuità tra l’AEL, che era basato sul test Draize, e lo schema APC, il
Gruppo di Settore CEFIC Resine Acrilate UV/EB ha dimostrato che il PII 2 risultante dal
test OECD-404 equivale al PII 3,5 risultante dal vecchio test Draize.

D28: Come utilizzerà il PII derivato dal test OECD-404 nella SDS il
produttore di inchiostri ?

R28: Il produttore di inchiostri o rivestimenti utilizzerà le informazioni indicate alla D27 per
determinare la conseguente classificazione/etichettatura della formulazione dell’inchiostro
applicando rigidamente le regole di calcolo della normativa nazionale, che implementano le
disposizioni della DSD e DPD. Inoltre il produttore di inchiostri o rivestimenti può utilizzare
queste informazioni (insieme alle rilevanti informazioni nella sezione 2 e 3) per determinare
se l’acrilato stenomerico soddisfi i criteri di “acrilato preferito”.

NOTA:
Nella legge britannica, le DSD e DPD vengono implementate dalla normativa “Chemical
Hazards Information and Packaging for Supply” (e successive modificazioni), comunemente
nota come normativa CHIP.

D29: Oggi gli acrilati stenomerici ed eurimerici sono entrambi coperti


dallo schema UK-APC?

R29: No.
Oggi solo gli acrilati stenomerici sono coperti. Gli acrilati eurimerici sono esplicitamente
esclusi dalla versione attuale dello schema UK-APC. I fornitori di acrilati materia prima non
possono quindi trovare risposta oggi alle questioni riguardanti lo status “preferito” “non
preferito” degli acrilati eurimerici, in quanto le norme che stabiliscono se un acrilato
eurimerico è “preferito” o “non preferito” non sono ancora state definite e potrebbero molto
probabilmente (per le differenti proprietà chimiche coinvolte rispetto agli acrilati
stenomerici) essere differenti da quelle per gli acrilati stenomerici.

D30: Come si applicano i Criteri di Preferenza degli Acrilati alle miscele


contenenti acrilati stenomerici?

R30: La classificazione e l’etichettatura delle miscele (preparazioni) come “preferite/non


preferite” essenzialmente segue le regole stabilite nel 3° ATP della DPD (Direttiva della
Commissione 93/18/EEC), Tabelle I e IV.

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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

1. Se tutti gli acrilati stenomerici sono “preferiti” allora anche la miscela sarà “preferita”.
2. Quando un acrilato stenomerico non è preferito e non fa parte dell’elenco all’Allegato
1 della DSD, la tabella A qui sotto riportata viene utilizzata per determinare se la miscela
sia preferita o “non preferita”

Tabella 13: Classificazione delle miscele in base al 3° ATP della Direttiva 93/18/EEC

Classificazione dello Quantità massima in % di Classificazione della


stenomero peso (cumulativa) miscela
R26,27,28 T+ 0.1
R39/26,27,28 T+ 0.1

R23,24,25 T 3.0
R39/23,24,25 T 1.0 Se la quantità
R48/23,24,25 T 1.0 cumulativa massima
non viene superata
R20,21,22 Xn 25 allora la miscela è
R40/20,21,22 Xn 10 “preferita”.
R48/20,21,22 Xn 10

R34 C 5.0
R35 C 1.0
R36,38 Xi 20.0

Questa tabella è basata sulla corrispondente Tabella IV del 3° ATP della Direttiva della
Commissione 93/18/EEC.

3. Quando un acrilato stenomerico è non-preferito e fa parte dell’elenco all’allegato 1 della


DSD, la procedura per determinare se la miscela è “preferita o non preferita” rimane la
stessa. Devono tuttavia essere applicati i limiti soglia di concentrazione forniti
all’allegato 1. Se all’allegato 1 non viene fornito alcun limite, deve essere utilizzata la
Tabella A. Il produttore di acrilati dichiarerà, nella sezione 2 della SDS, se i limiti di
“non preferito” (per dichiarazione alla sezione 2) sono superati. Anche le miscele create
dagli utilizzatori degli acrilati seguiranno le regole generali della DPD, Tabella IV. La
suddetta tabella A viene utilizzata per determinare le concentrazioni soglia che
renderebbero la miscela “non preferita”. Gli utilizzatori degli acrilati, se necessario,
aggiungeranno alla sezione 11 delle loro SDS anche la frase:

“Contiene il x% di acrilati stenomerici con PII 2 e superiore a 2 risultante da test OECD-


404”

D31: La presenza del "Protocollo Congiunto BG46/HSE sull’utilizzo


sicuro della tecnologia di stampa UV in Germania, Regno Unito e altri
Stati membri dell’Unione Europea interessati” significa che lo schema
UK-APC non è più in vigore?

46
BG = Berufsgenossenschaften/Germania
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

R31: No.
Lo schema UK-APC è specifico per prodotti forniti nel Regno Unito, e rappresenta uno dei
modi in cui i requisiti delle normative nazionali, che includono le disposizioni della
Direttiva sugli Agenti Chimici47, sono implementati, ma non è applicato al di fuori del
Regno Unito. Poiché l’inglese è la lingua più comunemente utilizzata per le comunicazioni a
livello internazionale, l’esplicita inclusione dello schema UK-APC nel Protocollo Congiunto
BG/HSE potrebbe generare un’impressione sbagliata, ossia si potrebbe ritenere che sia
applicato anche al di fuori del Regno Unito. In realtà non è così. Dal suo lancio ufficiale da
parte dell’industria della stampa inglese nel gennaio 2001, lo schema UK-APC ha in effetti
sostituito il vecchio AEL e il HSE raccomanda vivamente ai produttori di inchiostro da
stampa e ai tipografi con sedi produzione nel Regno Unito di tenerlo in considerazione.

D32: I non acrilati, ossia sostanze o preparazioni che non contengono


alcun estere acrilato, sono soggetti allo schema UK-APC?

R32: No.

D33: I Criteri di Preferenza degli Acrilati per la Gran Bretagna


influenzano le regole della DPD?

R33: No.
Forniscono solo una guida su come selezionare gli acrilati in base alle misure di sicurezza in
vigore.

47
Direttiva del Consiglio 76/769/EEC del 27 luglio 1976 sull’approssimazione delle leggi, regolamentazioni e
disposizioni amministrative degli Stati Membri relative a restrizioni sulla pubblicità e sull’utilizzo di alcune sostanze e
preparazioni pericolose. Gazzetta Ufficiale N. L 262 , 27/09/1976 P. 0201 – 0203 e sue modificazioni e adattamenti al
progresso tecnico.
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3. Frasi aggiuntive per le SDS riguardanti l’utilizzo di guanti di


protezione contro gli acrilati UV/EB (Sezione 8)

DA Brug ikke handsker fremstillet af naturgummi


DE Keine Naturgummihandschuhe tragen
EL Μην χρησιµοποιειτε γαντια απο φυσικο "latex”
EN Do not use natural rubber gloves
ES No usar guantes de latex natural
FI Älä käytä luonnonkumikäsineitä
FR Ne pas utiliser de gants en caoutchouc naturel
IT Non usare guanti in gomma naturale
NL Handschoenen van natuurrubber dienen te worden vermeden
NO Bruk ikke naturgummi hansker
PT Não usar luvas de latex natural
SE Handskar av naturgummi bör undvikas
DA Produkter uden tilsætning af opløsningsmidler : Brug nitrilhandsker
DE Produkte ohne Lösemittelzugabe : Nitrilhandschuhe tragen

EL Προιοντα χωρις διαλυτες : ϕορεστε γαντια απο νιτριλιο


EN Products without solvents added : wear nitrile gloves
ES Productos sin solventes añadidos : usar guantes de nitrilo
FI Liuotteettomat tuotteet : käytä nitriilikäsineitä
FR Produits sans solvants ajoutés : porter des gants en nitrile
IT Prodotti senza solventi aggiunti: usare guanti in gomma nitrilica
NL Produkten waaraan geen oplosmiddelen zijn toegevoegd : nitril handschoenen dragen
NO Produkter uten tilsetning av løsemidler : Bruk nitril-hansker
PT Produtos sem adiçao de solventes : usar luvas de nitrilo
SE Produkter utan tillsats av lösningsmedel : använd nitrilgummihandskar
DA Produkter kombineret med opløsningsmidler : Brug tykke (>0.5 mm) nitrilhandsker
DE Produkte zusammen mit Lösungsmitteln : dicke (>0.5 mm) Nitrilhandschuhe tragen

EL Για προιοντα που χρησιµοποιουνται µε διαλυτες : ϕορεστε χοντρα γαντια


απο νιτριλιο (> 0.5 χιλιοστα)
EN Products used with solvents : wear thick (>0.5 mm) nitrile gloves
ES Productos combinados con solventes : usar guantes gruesos (>0.5 mm) de nitrilo
FI Liuotinpitoiset tuotteet : käytä paksuja (>0.5 mm) nitriilikäsineitä
FR Produits en combinaison avec des solvants : porter des gants épais (>0.5 mm) en nitrile
IT Prodotti in combinazione con solventi: indossare guanti spessi (>0.5 mm) di nitrile
NL Produkten gecombineerd met oplosmiddelen : dikke (>0.5 mm) nitril handschoenen dragen
NO Produkter som brukes sammen med løsemidler : bruk tykke (>0,5 mm) nitril-hansker
PT Produtos en combinação com solventes : usar luvas espessas (>0.5 mm) de nitrilo
SE Produkter i kombination med lösningmedel : använd tjocka (>0.5 mm) nitrilhandskar
DA Handskerne udskiftes straks ved forekomst af revner eller anden ændring af handskernes
størrelse, farve eller elasticitet.
DE Die Handschuhe sind sofort zu ersetzen, wenn Risse oder andere Veränderungen von Größe,
Farbe, Elastizität usw. festgestellt werden!
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GRUPPO DI SETTORE RESINE ACRILATE UV/EB

EL Αντικαταστειστε αµεσως τα γαντια οταν σχιστουν η χαλασουν (σε µεγεθος, χρωµα,


ελαστικοτητα).
EN Replace gloves immediately when torn or any change in appearance (dimension, colour,
flexibility etc) is noticed
ES Reemplazar inmediatamente los guantes en caso de rotura o de cambio de aspecto
(dimensiones, color, flexibilidad etc.)
FI Käsineet on vaihdettava välittömästi niiden rikkouduttua tai ulkonäön muututtua
(venyminen, värinmuutos, kovettuminen jne.)
FR Remplacez les gants immédiatement en cas de fissure ou en cas de changement d’aspect
(dimensión, couleur, flexibilité, etc)
IT Sostituire immediatamente i guanti quando lacerati o qualsiasi cambio nell'aspetto
(dimensione, colore, flessibilità, etc.) viene notata
NL Vervang de handschoenen onmiddellijk in geval van scheuren of gaten of als de
handschoenen een verandering van uiterlijk (grootte, kleur, elasticiteit etc) vertonen
NO Bytt hansker straks hvis de får rifter eller hvis de endrer seg (størrelse, farge, elastisitet etc)
PT Substituir imediatamente as luvas se se rompen ou se senota alteraçao do seu aspecto
(dimensão, cor, flexibilidade, etc)
SE Byt handskar omedelbart om de går sönder eller om annan förändring (t ex i storlek, färg,
flexibilitet, etc) uppstår !

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