Botanica Farmaceutica 2
Botanica Farmaceutica 2
Un olio essenziale é un miscuglio di sostanze organiche odorose e volatili che vengono estratte da una pianta detta pianta
A differenza degli oli ssi che sono costituiti da acidi grassi, questi appartengono alla categoria dei terpeni. Prendono però il
nome di oli in quanto sono anch’essi immiscibili nell’acqua e più leggeri di questa.
Gli oli essenziali vengono tutti dal regno vegetale, fatta eccezione per quello del muschio (che si estrae dal mosco, cervo che
prende il muschio e forma oli) e quello dell’ambra.
Gli oli essenziali vengono prodotti dalle piante per attirare gli impollinatori, nel caso delle felci vengono prodotte in parti
sotterranee in quanto gli oli hanno attività antimicrobica quindi vengono utilizzati come difesa.
Le tasche o ghiandole ( stanno in tessuti interni) e i peli ghiandolari sono utilizzati per la sintesi degli oli essenziali, metaboliti
secondari prodotti nel citoplasma e immagazzinati nel vacuolo.
La lamella mediana é formata da collanti (pectine) e ha il ruolo di tenere appiccicate due cellule adiacenti, quando il vacuolo
della cellula é pieno di oli essenziali questa lamella viene disfatta e le due cellule adiacenti si staccano e si forma uno spazio
intercellulare dove le cellule riversano l’olio essenziale (ghiandola schizogena). In altri casi il vacuolo si gon a no a scoppiare e
provoca la lisi cellulare, si forma uno spazio dove le cellule riversano l’olio essenziale (ghiandole lisigene).
I peli ghiandolari sono costituiti da un piede e una testa che produce olio essenziale, quando il vacuolo si riempie l’olio fuoriesce
dalla cellula ma non volatilizza in quanto rimane incastrato fra la cellula e la cuticola.
Peli ghiandolari e tasche si possono trovare in tutti gli organi della pianta, di solito l’olio é uguale dal punto di vista tochimico in
tutti gli organi della pianta, nel caso dell’arancio invece si producono 3 differenti oli essenziali: la buccia produce un olio usato
come digestivo, dalle foglie si estrae un olio con un profumo meno gradevole e viene usata nell’industria di saponi e detersivi, dai
ori si estrae l’olio essenziale di Neroli utilizzato nei profumi da donna.
Gli oli essenziali si estraggono tramite un distillatore, nella camera di distillazione si mette sotto l’acqua e sopra la droga, si
accende una fonte di calore sotto l’acqua per farla bollire, l’olio inizia a volatilizzare e si sposta in un tubo di raccordo, grazie allo
spostamento del vapor acqueo, no ad un refrigerante dove acqua e oli essenziali condensano e vengono poi raccolti. La
separazione é facile in quanto sono immiscibili.
L’acqua raccolta é molto profumata perché ha ancora goccioline di oli e prende il nome di idrolato o acqua di ori/ acqua di
rose, possono essere utilizzati come tonici (per la circolazione della pelle). Questo idrolato può anche essere messo nella camera
di distillazione come acqua.
Un’altro sistema per l’estrazione é la spremitura, la droga viene messa impilata in dei dischi metallici e questi vengono poi
schiacciati, viene utilizzata per droghe con grandi quantità di oli essenziali e che si trovano super cialmente e sono quindi facili
da estrarre
Un’ulteriore tecnica, antica e non utilizzata a scopo toterapico é l’en eurage, veniva presa una lastra di marmo dove si spargeva
grasso animale e sopra la droga, questa veniva messa a contatto con un altra, l’olio essenziale passava poi dal ore al grasso in
quanto lipo lico, l’operazione veniva ripetuta più volte e veniva usato come profumo. I ori di gelsomino vengono estratti con
questa tecnica per evitare le alte temperature.
Gli oli essenziali devono essere tenuti in un luogo fresco e al buio , di media durano circa 4-5 anni, gli agrumi meno.
Gli oli essenziali sono costituiti da terpeni, formati da molecole di isoprene (C5H8), di solito sono formati solo da idrogeno e
carbonio (si può avere anche ossigeno). Il sesquiterpene é un terpene in cui la molecola di isoprene é ripetuto una volta e mezzo
quindi 15 atomi di carbonio; i monoterpeni hanno 10 atomi di carbonio, questi due, a basso peso molecolare sono i più comuni
e formano oli liquidi. Quando abbiamo diterpeni e triterpeni si possono avere prodotti ad alta densità (resina) o solidi.
Quando un olio essenziale non viene conservato nel modo giusto, alla luce per esempio, può avvenire un ossidazione dove
monoterpeni e sesquiterpeni possono legarsi insieme e formare terpeni ad alto peso molecolare, quindi può resini care.
I monoterpeni danno all’olio essenziale il profumo, possono attirare gli impollinatore, essere insetticidi o deterrenti, hanno tutti
azione antimicrobica.
I sesquiterpeni danno all’olio essenziale il sapore, possono essere deterrenti e hanno azione antin ammatoria.
Gli oli essenziali sono considerati antibiotici e antimicrobici naturali (non sviluppano l’antibiotico resistenza), la loro struttura é
formata da un esatomico con dei sostituenti, quindi é lipo lo, e riesce a penetra nella membrana cellulare del batterio, avviene
la perdita di protoni all’interno, avviene una regolazione delle proteine e la modi ca del ph provoca un blocco dell’enzima
ATPasi (il batterio si trova privo di energia).
Gli oli essenziali devono sempre essere diluiti in quanto ad alte dosi e molti concentrati possono avere un effetto irritante.
É stato dimostrato che gli oli essenziali non permettono al batterio di sviluppare la farmaco-resistenza, normalmente il batterio
crea una pompa di ef usso che fa fuoriuscire l’antibiotico, gli oli essenziali sono in grado di chiuderla. I batteri sono capaci di
sviluppare resistenza ad una molecola mentre nel tocomplesso si ha un insieme di molecole.
Gli oli essenziali vengono utilizzati quindi come:
• antisettici; contro funghi e batteri
• spasmolitica: rilasso in particolare la muscolatura liscia (ad alte dosi ha azione contratturante)
• irritante: possono facilitare la digestione stimolando la secrezione
• SNC: come lavanda e camomilla
Il dosaggio é di 2 gocce 2 volte al giorno, meglio a stomaco pieno, si utilizzano delle gocce insieme ad una zolletta di zucchero.
Alcuni oli essenziali sono micro-incapsulati da una membrana impermeabile, grazie a capsule diverse si può avere un rilascio
modulato nel tempo e in tempi differenti.
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Gli oli essenziali possono essere utilizzati anche per inalazioni (sopratutto per oli che agiscono a livello dell’apparato respiratorio
superiore), per diffusione, tramite gargarismi (disinfezione del cavo orale), per applicazione diretta (quando diluito).
Ci sono tre oli essenziali che possono essere utilizzati puri: lavanda, camomilla e tea tree oil.
Può essere utilizzata anche l’aroma-balneoterapia.
La tossicità é legata alle alte dosi, in particolare a livello renale (molti metaboliti sono idrosolubili e in elevate quantità possono
irritare le membrane degli epiteli renali).
Tra i più tossici abbiamo l’olio di Thuya e l’olio di artemisia che contengono un chetone, il tujone, questi oli hanno azione
neurotossica in quanto il tujone causa rilassamento elevato, apatia, sonnolenza, rallentamento dei movimenti, santopsia (visione
in giallo, particolare ossessione per il giallo). Nell’assenzio veniva messa l’artemisia (ora il tujone é in ppm) e infatti poteva
causare una intossicazione da tujone (absintismo).
Il tujone si trova anche nel basilico e nella salvia, che pero contengono il beta, che é meno tossico dell’alfa.
Alcuni oli essenziali possono essere sensibilizzanti, altri fotosensibilizzanti
Antisettici dell’apparato respiratorio superiore
Timus vulgaris
Il timo é comune del mediterraneo, si utilizzano ori e foglie.
La droga contiene timolo e carvacrolo, due fenoli isomeri che differiscono per la posizione del gruppo OH, hanno entrambi
funzione antisettica, la droga deve contenere almeno il 40% della somma di questi due componenti.
Veniva commercializzato con il nome canfora di timo e veniva utilizzato come disinfettante per gli strumenti chirurgici in quanto
timolo e carvacrolo sono disinfettanti.
Viene usato per tutti i problemi delle vie aeree, sia come preventivo che in fase acuta, le molecole si insinuano nella membrana
batterica e portano alla morte cellulare. Può essere assunta per inalazione
Ha una importante azione secretolitica e secretomotoria, quindi interessa la produzione di muco. Quando la particella entra
nell’organismo stimola le ghiandole sierose che producono il siero facendo si che il muco sia più liquido. Il muco viene
trasportato dal tessuto ciliare no al naso per venire eliminato o verso l’esofago per venire ingoiato
Il timo a livello bronchiale irrita le cellule che producono muco e siero, con più siero il muco risulta più liquido (azione
mucolitica), inoltre irrita il tessuto ciliare facendo si che il muco si muova maggiormente (azione secretomotoria).Si avrà quindi
un muco più liquido e un tessuto ciliare che si muove più facilmente, conseguentemente sarà facilitata l’espulsione del muco.
Nel mercato si possono trovare molti chemiotipo (le piante sono morfologicamente identiche ma differiscono dal punto di vista
tochimico) come il chemiotipo a timolo-carvacrolo (basse altitudini), a linalolo (in collina, circa 60-80% di linalolo, meno
irritante) e a borneolo.
Se usato in dosi corrette é assolutamente sicuro, si preferisce non darlo al bambino sotto i 2 anni.
Eucalyptus globulus
L’eucalipto é un albero naturalizzato e cresce in zone caldo temperate, ha foglie falciformi con un lungo picciolo. Nei rami
giovani si hanno anche foglie rotondeggianti opposte, queste non costituiscono la droga
Producono un olio essenziale che allontana le zanzare ed ha un veloce accrescimento assorbendo molta acqua quindi venne
utilizzato e piantato durante le boni che.
La droga é costituita dalle foglie falciformi, contiene l’eucaliptolo (70%).
Ha azione antibatterica (minore di quella del timo), antin ammatoria, broncodilatatrice ma sopratutto ha una forte azione
secretomoria e mucolitica
Viene utilizzato per malattie da raffraddamento, sollievo sintomatico del catarro delle vie aree superiori
Apparato gastro-enterico
Menta x piperita
La black mint ha il mentolo come principale componente, la white mint ha il carbone che risulta più dolce.
Nella droga deve esserci almeno il 44% del mentolo e il 15% del montone.
Viene utilizzato in quanto spasmolitico, rilassante della muscolatura liscia, in particolare a livello di stomaco e intestino, utilizzato
in caso di mal di stomaco e mal di pancia.
È molto ef cace nel caso della sindrome dell’intestino irritabile in quanto diminuisce la contrazione dell’intestino, viene
somministrato anche ai pazienti che devono fare la colonoscopia. Queste azioni sono dovute in particolare al mentolo.
A lungo andare può causare bruciore di stomaco (infatti viene microincapsulato) e perianale.
Il mentolo riesce a conferire una sensazione di freschezza e viene utilizzata anche per tosse e mal di gola,
I recettori TRPM-8 quando percepiscono il freddo (sotto i 20C) mandano al SNC il segnale e questo produce anestetizzanti, il
mentolo é capace di legarsi ai recettori del freddo e ingannarli facendo credere ci sia un calo della temperatura e facendo si che
produca anestetizzanti.
Proprio come la capsaicina del peperoncino inganna i recettori del caldo
Foeniculum vulgare
Il nocchio ha un achemio come frutto (volgarmente chiamato seme), ci sono due tipologie, una varietà vulgare (amaro)m e una
varietà dulce (dolce) la differenza é dato dal fencone (un sesquiterpene, nell’amaro é circa il 15% mentre nel dolce non c’è.
Ha azione spasmolitica a livello intestinale e rilassa sia intestino che s ntere anale, viene usato in caso di meteorismo, in
particolare usato nei lattanti con coliche intestinali. Ha anche azione mucolitica
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Sistema nervoso centrale
Lavandula angustifolia (=[Link] cinalis)
La lavanda é l’olio essenziale utilizzato come sedativo. Le altre lavande non possono essere utilizzate a scopo toterapicop.
Cresce in collina, é piccola e presenta una in orescenza con pochi ori quindi non si ha grandi quantità di oli essenziali.
La Lavandula latifoglia o spigo ha invece molti ori e grandezza maggiore, ed é più facilmente coltivabile in quanto cresce a
basse altitudini, produce molto olio essenziale ma contiene nel tocomplesso canfora (che peggiora il profumo).
I coltivatori hanno quindi cercato di incrociare queste due specie, [Link] e [Link], formando degli ibridi chiamati
lavandini, ma questi non sono al momento ammessi in toterapia. I poi grandi produttori di lavandini sono i francesi
L’olio essenziale é contenuto nei ori che sono ricchi di peli ghiandolari, ma é il calice che é particolarmente peloso. Contiene
linalolo e linalile acetato, la loro somma deve essere almeno del 40%.
Può essere usata sia per vai inalatoria che orale (meglio orale in quanto ha una attività paragonabile alle benzodiazepine) , viene
utilizzata per dormire ma anche in casi di disturbi funzionali epigastrici, ansiolitica, antidepressiva.
Antisettici urinari
Juniperus Comunis
Il ginepro é una gimnosperma, quindi ha ovuli nudi, non fa ori e frutti. La droga é costituita dai coni fruttiferi, pseudofrutti, le
foglie si trasformano e prendono l’aspetto di una bacca.
Ha foglie messe a gruppo di tre allungate, il frutto violaceo scuro ha tre suture.
Questa pianta non é tossica, ma alcune specie che le assomigliano molto sono tossiche, [Link] ha bacche più grandi e rosse,
[Link] ha bacche verdastre (in passato usata come abortivo) e [Link] hja bacche rossastre.
Il ginepro comune matura i suoi pseudofrutti in circa 2 anni, nel primo anno sono di colore verdastro e possono essere confusi
con [Link].
L’olio essenziale contiene terpeni di testa, contengono solo C e H a più basso peso molecolare, principalmente monoterpeni, tra
questi molti comuni alle gimnosperme (pinene,mircene,tujene). il terpinen-4-olo é il principio attivo piu impotante del ginepro .
L’olio é fatto per la grande maggioranza da monoterpeni.
Nella bacca abbiamo avonoidi (antociani che danno colore blu), zuccheri, resine, cere e juniperina, una molecola
particolarmente amara, il cui sapore é sfruttato per la preparazione del gin.
Il principio amaro fa si che la bacca sia utilizzata a livello digestivo (stimolando i succhi gastrici, le sostanze amare fanno
produrre alle ghiandole più succhi gastrici).
Il ginepro é indicato come disinfettante a livello urinario grazie al terpinen-4-olo che da anche una leggera azione diuretica.
Quando c’e` un rapporto alto tra i terpeni formati solo da C e H e quelli formati anche da O può essere nefrotossico.
Possono essere utilizzate anche le bacche, essiccandole o tenendole in infusione nell’acqua calda, sul mercato si ha anche il succo
concentrato delle bacche.
Genere Melaleuca
Caratteristici dell’Australia
Melaleuca viridi ora
Ha ori rossi, viene chiamata essenza di niauli.
Il principale componente é l’eucaliptolo, non meno del 50%. L’essenza viene utilizzata in caso di affezioni alle via aeree superiori
con ipersecrezione di muco.
Melaleuca alterni ora
Il principale componente é il terpinen-4-olo deve essere sopra al 30%, contiene anche eucaliptolo sotto al 15%.
Il nome commerciale é tea tree oil, ma non é olio proveniente dalla pianta di te
É fortemente antimicrobico in particolare sui funghi (antifungineo), agisce contro Candida albicans, il fungo patogeno più diffuso
che infetta bocca o vagina. Il tea tree oil é attivo contro funghi molto resistenti agli antibiotici.
La micosi delle unghie (onimicosi subungueale) é un problema nel quale l’unghia viene mangiata da un fungo
Viene utilizzata anche nei casi di acne, quando si ha pus si hanno dei batteri, il tea tree é molto poco irritante e antibatterico.
Viene utilizzato quindi principalmente per la candidosi (diluita 2-4%), per acne (diluito al 5%) e per onicomicosi (utilizzato
completamente puro.
Cannabis
Cannabis sativa L.
Si avevano inizialmente tre diverse specie, secondo le ultime rivisitazioni si parla di un unica specie con 3 differenti
varietà:[Link], [Link] e [Link].
La [Link] nasce come pianta da bra, le foglie sono sottili, strette e allungate. Ha poche foglie ma é molto alta
La [Link], quella stupefacente per ottenere il THC ha foglie larghe e alla base sovrapposte. Ha una grande vigoria. vegetativa
e tanti ori.
La [Link] si riconosce perché la foglia é palmato partita con 3 foglie più grandi e 2 più piccole in basso.
La [Link] ha radice a ttone, può arrivare a 3 m, il frutto é un achenio che contiene un seme con olio. Ha individui con ori
solo maschili e individui con ori solo femminili.
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La [Link] viene utilizzata per le bre e per le corde, inoltre migliora la fertilità del terreno e la sua struttura (mantiene il terreno
meno soggetto a frane), si ottiene inoltre la [Link] utilizzata anche a scopo alimentare come olio e farina (privi di THC)
che vengono estratti dal seme.
La droga della [Link] é costituita dalle in orescenze femminili dove nei ori crescono peli ghiandolari formati da una testa che
é il principale sito di sintesi e accumulo dei terpeni e dei cannabinoidi (che costituiscono la resina)
Si possono ricavare due tipi di droghe:dall’in orescenza femminile completa di bratte, petali, ecc si ricava la marjuana, dai peli
ghiandolari, si può anche ricavare la resina commercializzata col nome di hashish. L’hashish é più ricco di cannabinoidi.
La cannabis ha un tocomplesso molto ricco contiene avonoidi, terpeni (danno il caratteristico odore, che dopo la combustione
diventano volatili) e soprattutto i tocannabinoidi.
Il cannabinoide più importante é il THC (azione stupefacente), accompagnato dal CBD (azione rilassante, che arriva
secondariamente) .
Il THC é un agente psicoattivo e agisce nel SNC, é anche fortemente miorilassante (rilassante della muscolatura) quindi
antispastico. Ha un azione antin ammatoria venti volte più forte dell’aspirina.
Il CBD é un sedativo e attenua le azioni del THC precedenti. Ha azioni antiemetica contro vomito e nausea.
Gli endocannabinoidi a differenza dei tocannabinoidi, sono prodotti dal nostro organismo, come per esempio l’anandamite, un
mediatore che si lega ai recettori CB1 e CB2 (speci ci degli endocannabinoidi) e costituiscono il sistema recettoriale
endocannabinoide. I CB1 si trovano nel cervello, i CB2. a livello periferico, nelle tonsille, nella milza e nelle cellule immunitarie.
Questi recettori vengono stimolati dagli endocannabinoidi: la stimolazione del CB1 dopo che si è legata all’anadamite porta
grande eccitazione, azione antiemetica, stimolante dell’appetito, azione analgesica (contro il dolore) e azione antispastica (contro
la contrazione della muscolatura); la stimolazione del CB2 porta ad un rilascio di oppioidi endogeni che hanno un effetto
rilassante e analgesico (chiamati anche recettori del dolore) .
Il THC e il CBD provocano le stesse reazioni degli endocannabinoidi, che vengono prodotti dal nostro organismo naturalmente
in dosi molto piccole.
I tocannaboinoidi hanno effetti euforici (fame chimica, parla in continuazione, alterazione delle percezioni, sensazione distorta
del tempo, modi cazioni del linguaggio), in un secondo momento si ha azione rilassante (benessere, bisogno di dormire, meno
reattivi).
L’effetto analgesico dovuto da THC e CBD viene usato nei casi di dolore cronico.
L’effetto antinausea e antiemetico viene usato nel caso di anoressia e bulimia, in quanto stimola l’appetito e non induce il vomito,
viene utilizzato anche nel caso di persone che fanno chemioterapia.
L’effetto miorilassante viene utilizzato in caso di parkinson, leucemia mielotro ca, epilessia, sindrome di tourette in quanto
rilassa la muscolatura.
Queste quattro caratteristiche sono quelle per cui la cannabis dal 2015 può essere utilizzata per motivi medici.
Tra le controindicazioni abbiamo che se utilizzata in maniera cronica da problemi di memoria e equilibrio (cambiamenti a
livello celebrale), in oltre aumenta l’incidenza di tumori cerebrali e polmonari, compromette anche il sistema immunitario.
Da dipendenza ma non da l’assuefazione, quindi ogni volta non devi prenderne più per avere la stessa azione, quindi non ci sono
morti per overdose di cannabis.
Viene utilizzata anche per curare il glaucoma negli occhi, chi fa uso di cannabis ha pressione oculare bassa (con alta si ha
glaucoma).
Tra i prodotti a base di cannabis utilizzati a scopo medico abbiamo sativex, utilizzato come antispastico nella sclerosi multipla
con THC:CBD 1:1, sotto forma di spray orale.
Abbiamo anche prodotti a base di in orescenza, bedrocan, bedrobinol e bediol (THC rispettivamente 22,13, e 6%) che sono
coltivati in Olanda, viene somministrata tramite inalazioni o orale
Non si deve fumare in quanto si modi ca la composizione chimica, la posologia dipende da molti fattori.
Tra gli effetti collaterali se utilizzata sotto controllo medico abbiamo una stimolazione dell’appetito, un po di tachicardia. Il
sovradosaggio porta all’alterazione mentale, del ritmo cardiaco.
La canapa light (THC no allo 0,6%) era stata introdotta nel 2016, doveva essere utilizzato solo in ambito cosmetico, alimentare,
tessile e bioedilizia (non era da fumare), quindi é stata impedita la vendita a quelli che potevano essere fumati.
La sostanza psicoattiva si prepara con cottura o combustione, quindi ad alte temperature.
La dose minima di THC da un breve periodo di euforia, dosi elevate danno effetti negativi sull’umore (spesso aggressività),si ha
poi la fase di fame e successivamente rilassamento.
L’abuso da bronchite, tumori, schizofrenia e psicosi causando danni a livello celebrali, si ha anche una diminuzione del sistema
immunitario.
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1. tubuli orae con capolini formati esclusivamente da ori tubulosi o da ori del disco tubulosi e ori del raggio ligulati.
Presentano principi amari e oli essenziali
2. liguli orae con capolini formati solo da ori ligulati. Presentano canali laticiferi
Calendula of cinalis
La calendula é una pianta con forte attività antin ammatoria e cicatrizzante. La droga é costituita dai ori essiccati, viene
utilizzata principalmente la varietà ore plemo.
I ori si aprono al sorgere del sole e si chiudono al tramonto.
Contiene oli essenziali, calendulosidi (saponine), mucillagini, triterpeni. il titolo deve contenere almeno lo 0,4% di avonoidi
espressi come iperoside.
Favorisce la guarigione delle ferite in uenzando le varie fasi del processo della cicatrizzazione. Inoltre ha una importante attività
antin ammatoria soprattutto a livello della cute e del cavo orale
L’attività di cicatrizzazione ha molteplici meccanismi di azione: antin ammatoria (triterpeni e avonoidi), antiossidante
( avonoidi), antibatterica (polisaccaridi e oli essenziali), antivirale (oli essenziali) e immunomodulante (polisaccaridi).
L’attività in ammatoria viene usata per il trattamento sintomatico di in ammazioni lievi della pelle, per esempio causate dal sole
(eritemi solari, in quanto é dimostrata la protezione da radiazioni UVB e UVA)… e trattamenti di in ammazioni lievi a bocca e
gola.
La calendula é anche una pianta tintoria per la presenza di luteina (xanto lla) che da un colore giallo. Le xanto lle vengono
usate come coloranti in quanto anche liposolubili , riescono anche a contrastare processi ossidativi.
La luteina:
1. protegge la vista, si trova infatti nella macula dell’occhio e protegge da stress ossidativo e dalla luce ad alta energia
2. effetto antiossidante, regola la formazione di lipidi nel sangue, previene l’ossidazione delle LDL, riducendo il rischio di
malattie cardiache
La luteina si ottiene dalla lavorazione del ore di calendula, il processo inizia con la raccolta e l’essiccazione, avviene poi una
lisciviazione e successivamente l’estrazione, il risultato é l’estratto secco di calendula pura
Chamomilla recutita
La camomilla comune appartiene alle tubuli orae, ha un ricettacolo conico e cavo, ha ori sia tubulosi che ligulati. La droga é
costituita dai capolini dissecati che devono contenere non meno del 4% dell’essenza.
La raccolta avviene in piena oritura, avviene poi l’essiccazione a basse temperature per non danneggiare i peli ghiandolari e
l’olio essenziale. In commercio si può avere camomilla con solo capolini, camomilla con capolini e peduncoli, o setacciata con
ori staccati dai capolini.
La droga contiene lipo li, l’olio essenziale é ricco di composti terpenici. il sesquiterpene principale é il bisabolo. la colorazione
azzurognola dell’olio essenziale é data dagli azuleni. Contiene poi il camazulene, di colore blu, é un composto volatile, che si
forma durante il processo di distillazione in corrente di vapore.
Contiene anche idro li, sopratutto avonoidi costituiti da 15 atomi di carbonio e tre anelli ( 2 benzilici e 1 etrocciclico). Ci sono
inoltre polisaccaridi, acidi polifenolici, cumarine
I lipo li quindi gli oli essenziali differiscono nei ori bianchi e gialli solo per la quantità, nei bianchi prevalgono i precursori del
camazulene, nei gialli prevale il bisabololo. Invece gli idro li come i avonoidi differiscono nei ori anche qualitativamente, nei
bianchi si ha apigenina 0,5%, nei gialli glicosidi e tracce di apigenina.
I avonoidi conferiscono all’estratto proprietà spasmolitiche, sedative e antiossidanti infatti l’ infuso di camomilla ha proprietà
sedative perché in acqua si hanno costituenti idro li.
I terpeni, le cumarine e gli azuleni che formano l’olio essenziale hanno proprietà antibatteriche e antin ammatorie
Viene usato tramite utilizzo interno in caso di spasmi gastrointestinali, stati in ammatori del tratto gastrointestinale, si utilizza
esternamente per in ammazioni di vie aeree superiori, della regione anogenitale, di cute e mucose.
l’attività antin ammatoria coinvolge un tocomplesso formato da terpeni lipo li (attività antin ammatoria contro l’enzima
COX-2), bisabolo (ha azione gastroprotettiva) e avonoidi idro li (potenziano l’attività antin ammatoria).
Può essere applicata anche in caso di eritema solare.
Viene usata anche nei neonati in un estratto che contiene anche nocchio e melissa contro gli spasmi gastro-intestinali.
Ha azione antimicrobica, viene usato l’olio essenziale allo 0,7% che risulta battericida contro batteri gram positivi e fungicida
contro Candida albicans.
L’azione sedativa é tutt’oggi dibattuta. In vitro l’apigenina registra un legame competitivo con i recettori del benzodiazepeme
(farmaci ansiolitici sedativi). in vivo gli estratti dimostrano una riduzione della mobilita spontanea, prolungamento del sonno.
L’estratto idroalcolico secco deve contenere non meno dell’1,2% di apigenina.
Può essere usato come infuso o estratto uido o secco oppure per fare impacchi, risciaqui o inalazioni.
La camomilla romana é una pianta perenne con capolini dal sapore amaro che producono nobilina, potente allergenico
Arnica montana
L’arnica é una pianta delle tubuli orae che appartiene alla ora protetta in quanto é una delle piante mediche piu utilizate al
mondo, vengono quindi usate anche altre specie come [Link].
Contiene lattoni sesquiterpenici in particolare elenalina (la parte attiva della molecola é l’alfa-metilen-gamma-lattone) e
diidroelenalina (0,2-0,5%) . Presenta oli essenziali e carotenoidi che colorano il ore. Contiene anche avonoidi.
Viene utilizzata per uso esterno per le sue proprietà anti ogistiche, analgesiche e antiecchimotiche (contro lividi e chhimosi).
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L’azione antin ammatoria é dovuta ai lattoni sesquiterpenici, hanno la capacita di inibire la rottura delle membrane lisosomiali
con riduzione della liberazione degli enzimi coinvolti nei processi in ammatori. Impediscono inoltre la sintesi delle
prostaglandine. L’azione é dovuta anche ai polisaccaridi che hanno attività immunostimolante e aumentano la fagocitosi.
Viene utilizzato per il trattamento di contusioni e distorsioni, traumi come ematomi e disturbi muscolari e articolari.
Il gel antin ammatorio ha azione sinergica di composti fenolici e avonoidi, che modulano la progressione dell’in ammazione e
contrastano un eventuale cronicizzazione della patologia. La formulazione a più alta concentrazione é quella a 40%.
Può essere applicata per fare gargarismi con tisana o tintura, in caso di catarri e in ammazioni alla gola. Ha una doppia azione:
sui vasi, nei catarri cronici con cattiva irrorazione sanguigna degli organi della gola, agendo sui vasi aumenta l’irrorazione, ha
azione anche antibatterica dovuta all’olio essenziale.
Gli oli essenziali vengono ottenuti per distillazione in corrente di vapore.
I sesquiterpeni lattonici sono citotossici in vitro. La tossicità per via orale dell’elenalina é stata dimostrata in vivo nell’animale.
nell’uomo l’ingestione può portare anche alla morte.
Le forme farmaceutiche comprendono le tinture, la pomata, l’olio e l’infuso. Dal ore si ottiene l’estratto secco titolato con non
meno dell’1% di rutina (per uso esterno)
Non va usata in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini in quanto può avere un azione vasodilatatoria stimolando la
muscolatura uterina potendo favorire l’aborto
Hypericum perforatum
Appartiene alla famiglia Clusiaceae. La droga é costituita dalle sommità orite, le fogli hanno maggiori concentrazioni di
avonoidi. I principi costituenti: ipercine (fotosensibili), iperforine (inibiscono gli enzimi che metabolizzano le ammine biogene),
avonoidi (rutina, antiossidante), procianidine (antiossidanti, solubilizzano le ipericine) e xantoni (leggera attività antidepressiva).
Per l’olio di iperico si sminuzzano le sommità orite ricoprendole di olio, vengono lasciate a riposo e poi si ltra l’olio
L’olio viene usato nel trattamento di tutte le affezioni e irritazioni delle pelle, favorisce la rigenerazione cellulare, contrasta
l’invecchiamento cutaneo e ha azione antin ammatoria. Il prodotto é altamente fotosensibilizzante.
L’olio ha effetti sugli eritemi solari, le ferite, le piaghe da decubito e le dermatiti da contatto. nelle ustioni impedisce la necrosi
della pelle sollevata, consente la rigenerazione dei tessuti e ha azione antibatterica.
Per uso interno la droga essiccata non deve contenere meno dello 0,08% di ipericine totali espresse come ipericina. l’estratto
secco ha ipericine espresse come 0,10-0,30%.
È usata nel trattamento di disordini psico-vegetativi, disturbi dell’umore, disturbi d’ansia. la depressione é caratterizzata da:
abbassamento dell’umore, dif colta di pensiero, perdita di interesse, disturbi del sonno, diminuzione di energia, puo essere liva,
moderata e severa.
In condizioni di salute e benessere si ha una adeguata quantità di ammine biogene stimolanti ;serotonina e catecolamine. Se
queste ammine diminuiscono si va in depressione. il nostro organismo sintetizza degli enzimi detti MAO che metabolizzano e
distruggono le ammine diminuendo la concentrazione. L’iperico inibisce questi enzimi.
L’iperico ha effetti ormonali aumenta la secrezione notturna di melatonina e inibisce la produzione di cortisolo, favorisce un
sonno ristoratore senza disturbare la fase REM.
Ha anche un effetto sedativo e allenta la tensione nervosa.
Studi su estratti contenenti iperforina hanno indicato che l’attività antidepressiva dipende dal contenuto di iperforina.
Non deve essere utilizzato in pazienti positivi HIV trattati con inibitori delle proteasi.
l’iperico tende a ridurre il livelli sierici di farmaci assunti in concomitanza, attivano un citocromo che gioca un ruolo importante
nel metabolismo dei farmaci.
L’iperico produce una reazione fototossica consistente in manifestazioni pruriginose e eritema.
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[Link] può avere rizomi lunghi no a 2 m. Viene coltivata per la produzione delle parti sotteranee, sopratutto stoloni (ramo
laterale che spunta da una gemma ascellare) che decorrono paralleli al piano.
La droga é data da radici e rizomi stoloniferi da cui si estrae un estratto o succo di liquirizia. Deve contenere non meno del 4%
di acido glicirrizico o glicirizzina)
Le radici vengono lavate essiccate, avviene poi una chiari cazione che porta al cambiamento del colore no al nero.
Tra i principi attivi abbiamo le saponine triterpeniche come la glicirrizina , avonoidi (calconi e avanoni, circa al 2%), zuccheri
Viene utilizzata per bruciore gastrico e dispesia, in caso di tosse da raffreddamento.
la droga ha attività eupeptica, quindi ha un effetto positivo sulle funzioni digestive. Ha anche attivita antiulcera e
gastroprotwttiva, riduce la produzione di gastrina e pesinogeno da parte della mucosa, blocca i recettori H2
Inibiscono l’enzima 15-idrossiprostaglandin deidrogenasi che metabolizza le PGE2 che esercita una azione protettiva nella
mucosa). A livello gastroenterico le PG2 sono in grado di bloccare la secrezione acida
ha attività sulle prime vie respiratorie, gliciriizna e liquirizia sono demulcente nel trattamento della gola arrosta, ha attività
espettorante indiretta con attività secretolica e secretomotoria oltre che attività antin ammatoria.
Ha attività endocrina
inibisce un enzima che converte il cortisolo in cortisone, il cortisolo promuove riassorbimento di acqua e sodio provocando
riassorbimento di questo, causando ipertensione
Può provocare ritenzione idrica, aumento della pressione. Viene evitata in caso di ipertensione e donne in gravidanza.
Boldo (Peumus boldus)
La droga é composta dalle foglie, si può effettuare una doppia titolazione sull’olio essenziale (non meno di 20ml/kg di essenza) e
sulla boldina (non meno di 1% di alcaloidi totali calcolati come boldina).
L’olio essenziale contiene monoterpeni, si hanno poi alcaoloidi (principalmente boldina) e avonoidi (glicosidi della rmanetina)
La boldina e i avonoidi hanno attività coleretica e sono attivi sia nell’estratto che negli oli essenziali.
Hanno anche attività epatoprotettiva e lassativa.
Viene usato in caso di disturbi gastrointestinali di tipo spastico e costipazione.
È controindicato in gravidanza e in allattamento, ai pazienti con patologie biliari e ai minori di 18 anni.
Phyllanthus spp.
l’erba spaccapietra cresce tra rocce e muri. È una pianta indigena della foresta pluviale. È un erba annuale con foglie numerosi
di forma allungata ellittica, le foglie piumate reggono ore e frutto.
Si usano le foglie e le radici per l’attività epatica, mentre si utilizza l’intera pianta per l’attività urinaria.
È una pianta molto usata nelle medicine tradizionali orientali
Contiene alcaloidi, avonoidi, terpeni, fenoli e lignani, quindi sostanze amare che esercitano effetti antivirali nei confronti del
virus dell’epatite. È stato dimostrato che l’estratto riduce nel ratto gli effetti citotossici indotti dal tetracloruro di carbonio sugli
epatociti. Inoltre in un modello di tossicità indotta da paracetamolo ha agito positivamente sui diversi parametri serici.
Non esiste ad oggi un accordo su quale specie deve essere impiegata (P. amarus o P. niruri)
la calcolosi renale é un problema dovuto all’accumulo di cristalli di ossalato di calcio che determina la formazione di calcoli
urinari. L’estratto di P. niruri interferisce con la crescita e l’aggregazione di cristalli nei calcoli
Possiede effetti ipotensivanti pertanto va assunto con sorveglianza in soggetti cardiopatici. sono stati documentati effetti
ipoglicemizzanti quindi é controindicata in soggetti tendenti all’ipoglicemia. determina anche effetti diuretici.
Viene utilizzato l’estratto secco
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OLIO PER SCOTTATURE
• Lavanda o.e. 1gtt
• Menta piperita o.e. 1gtt
• Salvia o.e. 1gtt
• Olio di mandorle dolci 5ml
Modalità d’impiego Applicare poche gocce sulla pelle irritata e massaggiare con tocco leggero (saggiare la reattività individuale).
OLEOLITO SALVIA E NOCE MOSCATA
• olio vegetale 5ml
• noce moscata grattugiata pizzico
• salvia essiccata 0,5 g
Nel mortaio ridurre in polvere le spezie. Versare l'olio all'interno di un barattolo con chiusura ermetica e mescolare
energicamente.
Lasciare macerare il tutto per circa sette giorni in un luogo non freddo, agitando tutti i giorni per una volta al giorno.
Indicazioni: questo oleolito è ottimo come olio da bagno stimolante oppure come olio da massaggio riscaldante, in quanto
riattiva la circolazione; è adatto per realizzare creme riattivanti oppure per la detersione della pelle stanca e ingrigita.
OLIO DI IPERICO
⁃ Iperico sommità orite fresche 1 g
⁃ Olio di oliva (o mandorle dolci o girasole raf nato)
• Sminuzzare le sommità orite
• Ricoprire il tutto, con olio d'oliva o olio di mandorle dolci, in modo che le cime siano coperte interamente dall'olio.
• Lasciare a riposo a T tra 15 e 30°C, in un posto soleggiato (il terrazzo o il davanzale). Mescolare di tanto in tanto.
• Dopo 30-50 giorni ltrare l'olio con l'aiuto di un imbuto e di un
• colino
• Procedere alla spremitura del residuo vegetale
Da usare in caso di: ferite, scottature ustioni, piaghe da decubito, eritemi, in ammazioni cutanee, psoriasi, macchie della pelle,
cicatrici, smagliature couperose, emorroidi, arrossamenti da pannolino, punture d'insetto, reumatismi, dolori muscolari e
articolari.
CREMA ANTIACNE
• Calendula estratto 2ml
• Lavanda olio essenziale 1gt
• Salvia olio essenziale 1gt
• Crema base 10g
PREPARAZIONE DELL'ESTRATTO DI CALENDULA
• 3 gr di ori di calendula freschi o secchi
• 1 tazzina d'acqua
Versare in un beker l'acqua e i ori di calendula e lasciare riscaldare a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto nché l'acqua
non sarà quasi del tutto evaporata. Aggiungere l'estratto alla crema base.
Modalità di impiego: Piccole quantità di crema sul foruncolo alla sera prima di andare a letto
LOZIONE PER ARTROSI E LOMBALGIA
Peperoncino frutto in polvere 0.5 g
alcool a 33° q.b.
Macerare una parte di peperoncino polverizzato in 6 parti di alcool a 33° per un'ora.
Aggiungendo 15-20 gocce di questa lozione in mezzo bicchiere d'acqua si otteràuna soluzione da frizionare sulle parti
interessate.
GEL BASE
Gel limpido capace di reggere massimo 20-25% di alcol
Idrossietilcellulosa 0,25 g
Glicerolo 1 g
Acqua preservata q.b. a 10 g
Preparazione: nell'acqua preservata + glicerina si disperde l'idrossietilcellulosa agitando lentamente senza inglobare aria, si lascia
riposare alcune ore rimescolando ogni tanto no ad omogeneità.
GEL ALL'ARNICA
Aggiungere la giusta quantità di estratto di Arnica al gel Base preparato precedentemente.
Mescolare lentamente e lasciare riposare.
INFUSO PER.L'AFTA
Timo serpillo* gr0,5
Salvia foglie gr 0,6
Rosmarino foglie gr 0,6
Nel mortaio ridurre in polvere le piante aromatiche; porre quindi la povere in un recipiente e versarvi la giusta quantità di acqua
portata quasi a bollore; lasciare in infusione coperto per almeno 10 minuti.
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Modalità d'impiego
Usare per sciacqui e gargarismi per la cura delle afte, piccole ulcerazioni dolorose che compaiono sulla mucosa della bocca e
sulle gengive.
Analisi colorimetriche per quantità di polifenoli con Folin giallo verde: per viraggio di colore, che vanno poi identi cati
Analisi tramite HPLC che permette di identi care i costituenti della matrice vegetale. Separa i costituenti grazie alla fase mobile
con acqua e assorbenti come solventi e fase stazionaria. Si ottiene un cromatogramma dove ci sono dei picchi e ad ogni picco è
un composto o una molecola del tcomplesso
Trovare la preparazione migliore per l’estrazione della classe di molecole più importanti del materiale vegetale
Il materiale estratto viene messo nel bial, l’iniettore dello strumento preleva una parte dell’estratto e lo fa arrivare alla colonna
L’area del picco mi da la quantità di un costituente
Mono picco nel riso rosso fermentato perché ha un protocollo lungo e dispendioso. Viene prodotto in Cina.
⁃ cacao estratto secco 100mg, in etanolo 50%
⁃ Aggiunta acqua no a 10 ml
⁃ Centrifuga
⁃ Aggiunta colorante Folin 3ml
⁃ Aggiunta carbonato di sodio 30% per ambiente basico così da avere viraggio
Analisi spettrometrica tra 700 e 750 nm di lettura di lunghezza d’onda. Lettura assorbanza
Cuvetta con Sezione 1cmx1cm
Assorbanza maggiore quando ci sono molti polifenoli in soluzione, quindi dipende dal blu che si ottiene con l’aggiunta dei
reagenti
Misurazione con spettrofotometro
Concentrazione di polifenoli sulla base dell’equazione, creata sulla base di acido gallico
Equazione
Assorbanza in base alla concentrazione di polifenoli
X concentrazione in mg/ml
Y assorbanza
X per 100 diviso fattore di diluizione (2) diviso concentrazione iniziale del campione (10 mg/
ml)
Si ottiene la titolazione in % di polifenoli, 11,95%
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Fitoterapia: de nizione, generalità, cenni storici e prospettive. Fitoterapia e medicina uf ciale.
Le piante medicinali: de nizione e generalità. Cenni sulle piante medicinali della FUI e della
Farmacopea Europea. Buone pratiche di coltivazione e raccolta delle piante medicinali. Metaboliti
primari e secondari; motivazioni biologiche della produzione di metaboliti secondari.
Fitocomplesso. Tempo balsamico.
Le droghe vegetali: de nizione e generalità. Metodi di estrazione; titolazione e standardizzazione.
Dalla droga al Farmaco Vegetale: farmaco registrato, farmaco vegetale di uso tradizionale, farmaco
galenico (preparazioni magistrali e of cinali). Integratori alimentari e cosmetici a base di preparati
vegetali.
SPECIE VEGETALI DI INTERESSE FITOTERAPICO
TALLOFITA. Alghe di interesse farmaceutico. Alghe azzurre (Cianobatteri): spirulina. Diatomee.
Alghe verdi: Chlorella vulgaris, Haematococcus pluvialis, Ulva lactuca, alga klamath. Alghe rosse:
carragenani e agar. Alghe brune: algina, Fucus vesiculosus.
CORMOFITA. Esame delle principali famiglie di interesse farmaceutico, con particolare riguardo per
le specie di più larga applicazione in terapia.
Gymnospermae: botanica e morfologia; Ephedra distachia, Ephedra sinica, Ginkgo biloba.
Angiospermae
Monocotiledoni: aglio; aloe gel; zafferano.
Dicotiledoni:
-Droghe ad attività lassativa. Lassativi di massa: bre solubili e insolubili, altea, malva lino,
plantago, tamarindo, alghe, pectine, crusca. Lassativi osmotici: manna. Lassativi antrachinonici:
Aloe, Senna, Cascara, Frangula e Rabarbaro. Lassativi lubri canti: olio di ricino.
-Droghe ad attività epatoprotettrice: cardo mariano, carciofo, tarassaco, liquirizia, boldo.
-Droghe ad attività stimolante: Tè, Caffè, Cacao, matè, cola, guaranà.
-Droghe ad attività sedativa: Valeriana, Biancospino, Melissa, Tiglio, Passi ora, Luppolo.
-Droghe ad attività disinfettante delle vie urinarie: Mirtillo rosso americano, uva ursina.
-Droghe per la pelle: Asteraceae: calendula, camomilla, arnica, echinacea. Hypericum perforatum.
-Droghe ad azione adattogena: Panax ginseng, Rhodiola rosea.
-Droghe ad attività vasotonica: Centella asiatica e Mirtillo nero.
-Cannabis
-Peperoncino.
-Prodotti apistici: miele e propoli
Droghe aromatiche ed Oli Essenziali: de nizione, metodi di estrazione, attività, tossicità, forme di
somministrazione, uso farmaceutico e para-farmaceutico. Aromaterapia e Fitobalneologia. Oliessenziali di: Timo, Eucalipto,
Menta, Finocchio, Lavanda, Ginepro, Melaleuca viridi ora,
Melaleuca alternifolia.
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