EOS Book3F
EOS Book3F
ED IT ORIA LE L'automazione domestica può essere semplice come accendere una luce da un teleco-
mando anziché alzarsi per azionare l'interruttore. Oppure regolare il termostato per abbas-
sare o alzare automaticamente di alcuni gradi la temperatura ambiente durante il giorno.
Immaginiamo di tornare a casa dal lavoro e aprire la porta principale con lo smartphone
invece di cercare le chiavi. Una volta dentro, le luci si accendono automaticamente e inizia
la riproduzione dell'ultima playlist musicale preferita. L'assistente virtuale a comando
vocale funge da telecomando universale: controlla la TV, le luci, la temperatura, i diffusori,
il sistema di sicurezza domestico e così via.
Un tema importante nelle case del futuro è rappresentato dai contatori intelligenti che con-
sentono agli utenti finali di calcolare i loro livelli di consumo energetico in tempo reale e su base
giornaliera. Forniscono informazioni sull'uso dell'energia in momenti diversi durante il giorno, con-
sentendo loro di adottare le misure appropriate per ridurre i costi energetici. Pertanto, i contatori
intelligenti dovrebbero detenere una quota importante nel mercato delle case intelligenti entro il
2023 sfruttando le tecnologie di comunicazione 5G.
La domotica lighting intelligente consente inoltre ai proprietari di case di controllare qualsiasi cosa,
da una singola lampadina a un intero sistema di illuminazione tramite smartphone o tablet. Questi
prodotti possono essere accessibili e programmati a distanza per attivarli e reagire secondo neces-
sità, cambiare i colori, attenuarli e in alcuni casi persino riprodurre musica.
La possibilità di diagnosticare remotamente i problemi consente ai tecnici di arrivare sul posto con le
parti adeguate per accelerare le riparazioni. Alcuni problemi possono persino essere risolti da remo-
to, eliminando del tutto la necessità di una chiamata di servizio sul posto. Le funzioni diagnostiche
avanzate per sistemi di riscaldamento, ventilazione e climatizzazione sono progettate per offrire
ai proprietari di case una maggiore tranquillità affinché il loro sistema funzioni in modo ottimale.
La vera casa intelligente del prossimo (vicino) futuro è un ecosistema di tecnologie consapevoli del-
le abitudini quotidiane delle persone, che utilizza le informazioni dei dispositivi indossabili e decine
di sensori collegati per trasformare in maniera ottimale la vita di casa. Il mercato globale delle case
intelligenti è stato stimato intorno ai 24,10 miliardi di dollari nel 2016 e si prevede che raggiungerà
circa 54 miliardi di dollari nel 2022, con un CAGR in crescita leggermente superiore al 14 % tra il
2017 e il 2022. Un mercato decisamente in crescita!
1
EDITORIALE IoT BOARD
Il futuro delle smart 1 ESPertino e la domotica 3 La scheda BBC Micro 30
home OpenSource: Switch Bit per Arduino e
a doppia uscita – Raspberry
Introduzione
Founder & Publisher
Emanuele Bonanni PSoC 4 Pioneer Kit per 40
SCI&TECH
applicazioni embedded
Editor-in-Chief La sicurezza della 7
Maurizio Di Paolo Emilio moneta IOTA per
Editorial Assistant l’IoT
Maria Pisani
Marketing Le soluzioni ottiche
46
Sara Ercolani per applicazioni
spaziali
Advertising
Francesca Ceroni
francesca@[Link] PCB
Graphic Designer L’importanza di un PCB 11
Marilde Mirra nel design elettronico
MAKER
Circulation
Users - 130.153 Costruire un 15
Social Network - 122.862 condensatore variabile
efficiente
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La stampa 3D 24
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ragazzi 7-12: tensione,
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ESPertino e la domotica
IoT
OpenSource: Switch
a doppia uscita –
Introduzione di Luca Giuliodori
Quando si parla di domotica si è portati a pensare come ad un mondo distante da noi, fatto di tecno-
logie avanzate e di costi irraggiungibili. In realtà con i grandi passi in avanti che l'elettronica ha fatto e
con l'avvento dell'IoT, la tecnologia necessaria a realizzare un sistema domotico è già a disposizione e
anzi, senza che ce ne rendiamo conto, è ormai alla portata di tutti.
DOMOTICA COME SINONIMO DI IOT Pensando ai due mondi, quello dell'IoT e a quello del-
A
ttualmente sul mercato esistono diverse solu- la domotica, possono essere intraviste delle similitudini
zioni per la realizzazione di sistemi domotici ma le quali, portano inevitabilmente la domotica verso una
che, a mio parere, soffrono di una rigidità data direzione sempre più delineata e precisa. Se si pensa
dal fatto che ogni produttore "blinda" il suo sistema con infatti di avere dentro la propria casa non solo gli elettro-
l'obiettivo di fidelizzare l'utente finale, scelta che può domestici dotati di intelligenza e connessione ad inter-
essere condivisibile o meno ma comunque comprensi- net, ma anche ogni singolo interruttore o presa di casa,
bile. Oltre a questo e ai prezzi certamente non proprio viene naturale pensare che l'intero sistema domotico è
economici, pesa un altro grande fardello che è quello a tutti gli effetti un sistema IoT. La realtà appena presen-
per cui solitamente un produttore di sistemi domotici, tata può sembrare al limite del possibile se si pensa ad
non è produttore di tutti i dispositivi elettronici necessa- esempio di dotare una presa di corrente o un interrutto-
ri all'ambito domestico; ad esempio posso avere il si-
stema domotico ACME-Domotic (nome chiaramente di
fantasia) che si limita a fornire il controllo dei punti luce,
tapparelle e prese per il controllo dei carichi ma che
non può comunicare con gli elettrodomestici della casa
come lavatrici, lavastoviglie, televisori o simili in quanto
la stessa ACME-Domotic non li produce. Conseguen-
za di tutto ciò è che difficilmente l'utente finale riusci-
rà ad avere un unico sistema centralizzato con il quale
controllare tutti i dispositivi elettronici di casa dotati di
intelligenza, piuttosto si troverà ad avere il sistema do-
motico per il controllo di punti luci, tapparelle e prese e
il sistema di comunicazione tra lavatrice, lavastoviglie e
forno, senza avere la possibilità che questi due sistemi
interagiscano.
Ad onor del vero occorre precisare che quanto appena
detto è sì una realtà che viviamo tutti i giorni ma che sta
andando via via sempre più attenuandosi, non solo gra-
zie allo sviluppo di nuove tecnologie, ma anche grazie
alle collaborazioni nate tra i grandi colossi dell'elettroni- Figura 1: schema a blocchi della famiglia di microcontrollori
ca e dell'informatica. PIC32MZ della Microchip
3
IoT
4
IoT
pio che aiuterà a capire meglio quanto appena descritto: • la lista degli oggetti virtuali.
• ORD&object1 -> lettura valore dell'oggetto
"object1" La prima parte serve esclusivamente per fornire al ri-
• {"object1":{"value":"112358"}} -> risposta in for- chiedente delle informazioni aggiuntive sul dispositivo
mato JSON alla richiesta di lettura dell'oggetto (come ad esempio il nome), mentre invece la seconda
"object1" parte, più importante, fornirà la lista di tutti gli ogget-
• OWR&object1=1321345589144 -> scrittura va- ti virtuali e relative proprietà che il dispositivo mette a
lore "1321345589144" dell'oggetto "object1" disposizione e che potranno poi essere usati da altri di-
• {"object1":{"value":"1321345589144"}} -> rispo- spositivi.
sta in formato JSON alla richiesta di scrittura Per descrivere più dettagliatamente la costruzione del
dell'oggetto "object1" file, è sicuramente più semplice partire dal file "info.
json" del dispositivo da realizzare:
Come vedremo meglio nell'esempio a cui è dedicato
questo articolo, i valori che si possono assegnare agli {
oggetti e il tipo di accesso (lettura, scrittura o entrambi) "info":
saranno contenuti nella risposta alla lettura dell'ogget- {
to "info". In questo modo, una volta che si conoscono "name": "Switch - ESPertino",
gli oggetti messi a disposizione da un dispositivo e le
"objects":
loro proprietà, sarà sufficiente eseguire delle richieste in
{
POST con determinati parametri per interagire con essi.
"info":
La scelta di usare richieste in POST è dettata semplice-
{
mente dal fatto che queste garantiscono una maggiore
"type": "INFO",
riservatezza delle informazioni che transitano mentre
invece, l'adozione di stringhe JSON per lo scambio di "values": "STRING",
dati, deriva dal fatto che queste, oltre ad essere facili "access": "R",
da interpretare sia per una persona sia per un disposi- "name": "Info",
tivo anche con risorse limitate (a tutti gli effetti è un'e- "description": "Invio informazione dispositivo"
laborazione di stringhe), permettono di non ingessare },
il protocollo e di aggiungere in futuro ulteriori campi e "relay1":
informazioni. {
"type": "SWITCH",
REALIZZAZIONE SWITCH A DOPPIA USCITA "values": ["H","L"],
Come caso particolare di quanto visto sopra si è realiz-
"access": "RW",
zato, sfruttando i due relè montati a bordo della scheda
"name": "Relay1",
ESPertino, un doppio switch in grado di pilotare due ca-
"description": "Primo relay su scheda ESPer-
richi distinti alimentabili con tensioni fino a 125VAC o
tino"
30VDC e con correnti fino a 3A. Dovendo realizzare
},
in questo caso un doppio switch, gli oggetti virtua-
li che il dispositivo dovrà avere saranno "relay1" e "relay2":
"relay2" i quali corrispondono rispettivamente ai re- {
lay montati sulla scheda ESPertino. Ora che si sono "type": "SWITCH",
individuati gli oggetti virtuali che il dispositivo dovrà ave- "values": ["H","L"],
re, si può procedere con la progettazione e quindi la "access": "RW",
costruzione del file JSON "[Link]" il quale sarà utile "name": "Relay1",
sia per avere una rappresentazione schematica del di- "description": "Secondo relay su scheda
spositivo e i suoi oggetti virtuali, sia per reperire le infor- ESPertino"
mazioni da inviare a seguito di una richiesta di lettura }
dell'oggetto "info". Per procedere nella sua progettazio-
}
ne è necessario sapere innanzitutto che il file JSON è
}
diviso in due parti fondamentali:
}
• la parte descrittiva del dispositivo;
5
IoT
6
La sicurezza della
S C I& T EC H
moneta IOTA per
l’IoT
di Stefano Lovati
Abbiamo visto in un precedente articolo in cosa consista IOTA, la crittovaluta di nuova generazione
espressamente nata per supportare l’Internet of Things (IoT). Accanto ad alcune caratteristiche di as-
soluto rilievo, quali scalabilità, leggerezza ed elevata efficienza, IOTA offre una serie di strumenti (al-
cuni già presenti by-design, altri previsti nella roadmap di sviluppo) atti a garantire un elevato grado di
sicurezza.
G
li scenari futuri per l’Internet of Things prevedo- In Figura 1 possiamo osservare una rappresentazio-
no un numero sempre crescente di dispositivi ne tridimensionale del Tangle, il grafo aciclico diretto
connessi (alcune recenti stime ipotizzano oltre (DAG) utilizzato per gestire il libro mastro delle transa-
50 miliardi di dispositivi IoT), la cui aspettativa è quel- zioni in IOTA. Nel grafico, ciascun punto rappresenta
la di migliorare e semplificare molti aspetti della nostra una transazione, mentre le linee verdi rappresentano le
vita. Affinché questa previsione si avveri, è tuttavia ne- verifiche (o validazioni) eseguite sulle stesse. Affinché
cessario superare numerosi ostacoli, tra i quali il princi- un nodo della rete possa creare una nuova transazione,
pale è la necessità di supportare le micro-transazioni. è necessario che esso verifichi due transazioni già pre-
I dispositivi IoT devono cioè essere in grado di eseguire senti, scelte dal sistema in modo arbitrario. Questa ope-
in modo autonomo il pagamento di piccoli importi, ge- razione di verifica, nota con il termine tecnico di Proof of
stendo la transazione in modo rapido e sicuro, senza Work (PoW) consiste nella risoluzione di un algoritmo
richiedere l’introduzione di hardware aggiuntivo. di una certa complessità e richiede quindi una discreta
Questa esigenza rappresenta il principale motivo che potenza computazionale.
ha condotto alla nascita di IOTA. Al fine di validare le transazioni, IOTA utilizza una funzio-
Oltre ad essere più veloce e semplice da gestire rispet- ne di hash (chiamata Curl) particolarmente innovativa.
to ad altre crittovalute, IOTA mira anche ad essere più Curl è infatti basata sulla tecnologia ternaria, un siste-
sicura. ma che offre un meccanismo di protezione superiore ri-
spetto ai tradizionali
metodi basati sulla
logica binaria. Nella
logica ternaria non
esistono soltanto lo
0 e l’1, ma si utilizza
anche il -1, elevan-
do a 3 il numero di
simboli elementari
utilizzati. Al posto
dei bit della logica
binaria si utilizzano i
trit, mentre al posto
del byte si utilizza il
tryte, composto di
Figura 1: rappresentazione tridimensionale del Tangle 3 trit. I progettisti di
7
SCI&TECH
IOTA hanno scelto di rappresentare il tryte utilizzando chi perpretati dagli hacker, i principali dei quali saranno
le 26 lettere dell’alfabeto, con l’aggiunta della cifra 9 (il esposti nel presente e nei successivi paragrafi. Un at-
set completo di simboli è quindi il seguente: 9ABCDEF- tacco particolarmente insidioso per ogni crittovaluta è
GHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ). quello compiuto da gruppi di spammer. In questo tipo
Si noti come il range di valori decimali associati a un di scenario, gruppi coalizzati di hacker creano all’interno
tryte sia compreso tra -121 e +121, corrispondente a un del sistema dei veri e propri mini Tangle, con l'obietti-
insieme di 243 valori (121x2 + lo 0 centrale=243). Ciò vo di guadagnare un peso cumulativo superiore rispetto
significa che in un byte sono presenti 5 trit, in grado di a quello della rete Tangle “onesta”. La strategia impie-
rappresentare 3^5 = 243 differenti valori. Il numero 5 si gata consiste nella creazione aggressiva di transazioni
ottiene dalla formula n = 8 / log2 3 5. La funzione Curl di importo ridotto che, una volta validate, potranno far
è stata progettata in modo tale da essere compatibile aumentare il peso cumulativo in modo considerevole.
sia con i processori tradizionali (basati sulla logica bina- Questa possibilità è già stata esaminata nel documento
ria) che su quelli ternari (come il computer JINN, espres- ufficiale di IOTA, in cui si afferma che la protezione da
samente sviluppato per supportare IOTA). Anche il nu- questi attacchi è garantita imponendo che nessuna en-
mero totale Nc di coin disponibile in IOTA è stato tità (nodo) possa generare transazioni di peso accetta-
calcolato, utilizzando la logica ternaria, secondo la se- bile entro un intervallo temporale ridotto. In altre parole,
guente espressione: la contromisura scelta è quella di limitare il tasso con il
Nc = (3^33 – 1 / 2) = 2779530283277761 quale ogni nodo può creare le micro transazioni.
Curl è la prima funzione di hash ternaria utilizzata al
mondo, basata sullo stesso schema utilizzato per il ATTACCO DI SYBIL
SHA-3 (quindi con un grado di sicurezza molto elevato) Con questo termine s’intende un tipo di attacco in cui un
e particolarmente indicata per il mondo IoT. Il computer unico hacker (o gruppo di hacker) controlla contempo-
JINN, una volta operativo, sarà in grado di risolvere l’al- raneamente più nodi della rete, camuffandone la reale
goritmo ternario di IOTA in modo più efficiente rispetto ai identità con l’impiego di differenti computer, macchine
sistemi tradizionali. In futuro, si ritiene che il processore virtuali, indirizzi IP e utenze. L’obiettivo è quello di far
ternario JINN sarà integrato nella maggior parte dei di- credere alla rete che i nodi creati siano indipendenti e
spositivi IoT, consentendo lo scambio sicuro di beni e scorrelati tra loro, collocati in zone geografiche diversi-
servizi attraverso la moneta IOTA. ficate. Questo tipo di attacco è solitamente combinato
con una delle tipologie viste in precedenza e le principa-
ATTACCO SPAM li contromisure adottate da IOTA per contrastarlo sono
Abbiamo visto come la funzione di hash Curl sia di per due: la Proof of Work (funzione di hash Curl) e l’algorit-
sè uno strumento già in grado aumentare la sicurezza di mo con cui il sistema seleziona in modo casuale le due
IOTA. Numerosi e diversificati sono tuttavia i tipi di attac- transazioni da validare. Questo tipo di attacco prende il
nome da una paziente che, secondo la
letteratura medica, era affetta da un di-
sturbo dissociativo dell’identità in grado
di farle assumere fino a 16 personalità
differenti. In Figura 2 possiamo osserva-
re una rappresentazione grafica dell’at-
tacco di Sybil. La rete legittima, posta
nella parte sinistra della figura e conte-
nente i nodi di colore verde, è sottoposta
all’attacco di una rete di nodi Sybil (colo-
rati di rosso), potenzialmente controllati
da un unico hacker o gruppo di hacker.
La Proof of Work fornisce quindi una pro-
tezione della rete sia contro gli attacchi
spam che contro gli attacchi di Sybil. En-
trambe le tipologie di attacco richiedono
che gli hacker generino un ingente volu-
Figura 2: l’attacco di Sybil me di transazioni. Poiché la PoW a sua
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SCI&TECH
volta richiede la disponibilità di una discreta potenza di Quest’ultimo potrà essere eliminato quando il volume di
calcolo, diventa estremamente difficile e improbabile transazioni diventerà importante e la rete potrà contare
che tutte queste transazioni possano essere create e solo sui propri mezzi.
validate in tempi ridotti. La presenza del Coordinatore, il cui codice non è sta-
to reso pubblico, ha provocato un certo scetticismo nei
ATTACCO CON COMPUTER QUANTISTICO confronti della valuta. Qualcuno ha infatti obiettato che
Il computer quantistico (o quantico) è un supercompu- la sua presenza viola la natura “decentralizzata” tipica di
ter che sfrutta le leggi della meccanica quantistica ogni crittovaluta. Quello che possiamo affermare è che
per raggiungere una capacità di elaborazione senza senza il Coordinatore la rete potrebbe oggi mostrare
precedenti, diversi ordini di grandezza superiore rispet- qualche segno di vulnerabilità e la sua presenza pro-
to alle prestazioni offerte dagli attuali computer. Se la tempore è necessaria.
sua esistenza era un tempo relegata al mondo della Sergey Ivancheglo, uno dei fondatori di IOTA, sostiene
fantascienza, il computer quantistico si sta avviando a che il Coordinatore è in questo momento utilizzato so-
diventare una realtà, grazie soprattutto all’interesse e prattutto come protezione contro gli attacchi del 34%.
agli investimenti profusi da importanti realtà del mondo
internet e informatico quali Google, IBM e Microsoft, ol- ATTACCO 34%
tre al lavoro di ricerca svolto da primari centri come Har- L’attacco 34% fa riferimento a uno scenario in cui l’ha-
vard e MIT. Naturale quindi prevedere in anticipo cosa cker riesce a impossessarsi di almeno il 34% della ca-
potrebbero fare gli hacker se un giorno disponessero pacità della rete, assumendone il controllo e potendo
di un tale strumento. Disponendo di una macchina con così creare delle transazioni fraudolente.
capacità di elaborazione elevatissima, si potrebbero
ad esempio applicare metodi come il brute force (forza
bruta) oppure il trail and error per cercare di rompe-
re gli algoritmi crittografici attualmente utilizzati, con
conseguenze disastrose in tutti i settori della vita reale.
Rispetto ad altre crittovalute basate sulla Blockchain,
Tangle ha la proprietà di resistere agli attacchi generati
con computer quantistici. In particolare, la protezione è
garantita dall’utilizzo della firma one-time basata sullo
schema di Winternitz. In virtù della sua natura intrinse-
ca, una firma di questo tipo diventa obsoleta non appe-
na è stata utilizzata. La funzione di hash ternaria Curl è
un altro strumento che contribuisce a rendere IOTA un
sistema resistente agli attacchi dei computer quantistici.
Non solo, la firma utilizzata da IOTA, rispetto a quella
tradizionale ECC (Elliptic Curve Cryptography) è note-
volmente più veloce e semplifica il processo di genera-
zione e verifica della firma stessa.
In Figura 3 è visibile il prototipo di un computer quanti-
co, una tecnologia sulla quale stanno lavorando alcuni
colossi dell'informatica come Google e IBM.
IL NODO COORDINATORE
Quando sarà pienamente a regime, la rete IOTA pro-
mette caratteristiche e prestazioni di assoluto rilievo:
transazioni rapide, zero commissioni ed elevato grado
di sicurezza. In questo momento, trovandosi ancora in
uno stadio di sviluppo intermedio, la rete ha bisogno di
un Coordinatore con il compito di proteggere l’intera
rete fintanto che il numero di transazioni si mantiene
basso. Figura 3: un prototipo di computer quantico
9
SCI&TECH
Come già detto in precedenza, la rete IOTA si trova oggi LO SCETTICISMO VERSO IOTA
ancora in una fase iniziale, in cui il numero di transazioni Quando si affronta il tema della sicurezza, non tutti i
processate ogni ora non arriva al 25% di quelle proces- giudizi e le opinioni sono sempre concordanti. Anche
sate da Ethereum, una rete simile alla Blockchain. Con nel caso di IOTA è lecito dunque aspettarsi che ven-
questo volume di transazioni non particolarmente ele- gano mosse delle critiche, diffuse a mezzo stampa e
vato, l’ipotesi di un attacco 34% non è poi così remota, tramite i social. Anche se in passato è stata riscontrata
a condizione che gli hacker dispongano di una server una vulnerabilità nella sicurezza di IOTA, questa è stata
farm sufficientemente potente. prontamente corretta dagli sviluppatori e oggi non è più
La presenza del Coordinatore è quindi, per ora, neces- riproducibile, potendosi considerare a tutti gli effetti un
saria. Il Coordinatore crea delle transazioni, dette Mile- errore di gioventù.
stone, che fungono da “paletti” di riferimento per l’intera Recentemente IOTA è stata, ingiustamente, presa
rete, dei veri e propri checkpoint che consentono di mo- di mira da alcuni media che hanno puntato il dito sul-
nitorare lo stato di salute e sicurezza del Tangle. la mancanza di sicurezza del suo wallet (il portafoglio
IL MASKED AUTHENTICATION MESSAGE elettronico in cui è custodita la moneta virtuale). Alcuni
(MAM) hacker sono infatti riusciti a sottrarre un ingente quan-
Abbiamo visto come la rete Tangle permetta ai nodi titativo di IOTA dai wallet di alcuni utenti. In realtà, il
di scambiarsi informazioni autenticate e crittografate, problema non era imputabile a IOTA in sè o al Tangle,
resistenti persino agli attacchi perpetrati dai computer ma a come questi utenti hanno generato il proprio seed,
quantistici. Il modulo MAM, attualmente in fase di beta la chiave univoca necessaria per creare il wallet. Tali
testing, è sicuramente una novità molto interessante in- utenti hanno infatti utilizzato dei siti che generano i seed
trodotta da IOTA. La sua funzione è quella di permettere online: attaccando tali siti (non sicuri e poco protetti) gli
a sensori o altri dispositivi collegati alla rete di critto- hacker si sono impossessati delle credenziali per ac-
grafare i dati acquisiti, immettendoli nella rete Tangle in cedere al wallet dei malcapitati, prelevandone il conte-
modo totalmente sicuro e protetto dagli attacchi anche nuto. Da parte sua, il team di sviluppatori di IOTA
di tipo quantistico. Solo i nodi autorizzati saranno in gra- ha messo a conoscenza di questa minaccia i propri
do di leggere e ricostruire l’intero flusso dati. Analoga- utenti, raccomandandoli di non utilizzare generatori
mente a quanto avviene in una comunicazione radio, in di seed online.
cui soltanto chi è sintonizzato sulla frequenza corretta
è in grado di ricevere il segnale, con il MAM solo chi CONCLUSIONI
dispone del corretto ID è in grado di avere accesso alle La crittovaluta IOTA sta guadagnando fama e conside-
informazioni cifrate. Il modulo MAM aggiunge un ulterio- razione soprattutto tra le aziende e le organizzazioni che
re livello al grado di sicurezza di IOTA e ben si presta operano nel settore tecnologico e con buona probabilità
ad applicazioni quali IoT, Industry 4.0, supply chain e al è destinata a durare nel tempo. Il settore dell’Internet of
mondo bancario. Things (IoT) ha un valore di diversi milioni di euro ed è
in continua espansione.
I CANALI FLASH Grazie al coinvolgimento diretto di giganti del settore
I canali flash rappresentano un’aggiunta relativamente tecnologico come Microsoft e Bosch, IOTA è desti-
recente ai servizi di IOTA. Il loro scopo (in modo ana- nata a crescere e acquisire una maggiore importanza
logo a quanto avviene nelle reti Raiden e Lightning) è nel prossimo futuro.
quello di consentire la creazione di transazioni private, IOTA è oggi una valuta con un elevato grado di sicurez-
eseguite offline su un ramo separato della rete Tangle. za e già implementa meccanismi in grado di contrastare
Se si vuole processare un elevato numero di transazioni gli attacchi quantistici. Ulteriori livelli di protezione sono
in IOTA, occorre attendere che ogni transazione sia cor- previsti nella roadmap e saranno disponibili a breve.
rettamente processata e validata dal Tangle. Ciò può in
alcuni casi creare dei colli di bottiglia. Utilizzando i cana-
li flash, più utenti possono depositare le proprie transa-
L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali
zioni su una sorta di conto condiviso: queste transazioni approfondimenti sul tema dell’Articolo. Di seguito il link per
verranno poi immesse nel Tangle non appena possibi- accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla
le. In questo modo gruppi indipendenti sono in grado di discussione:
[Link]
processare velocemente elevati volumi di transazioni,
per-liot
offrendo un vero e proprio servizio a tutti gli utenti.
10
L’importanza di un PCB
PCB
nel design elettronico
di Maurizio Di Paolo Emilio
Ogni progetto elettronico consta di molti aspetti tecnici che necessitano di un'attenta valutazione.
Un'accurata analisi dei dati e un costante controllo del processo produttivo sono elementi fondamenta-
li per ogni produttore di PCB. Safe-PCB è specializzata nella realizzazione di PCB offrendo una migliore
esperienza per soddisfare le richieste di progetti in svariati campi applicativi.
L
e crescenti richieste di miniaturizzazione e una mi- impianti ed uffici in Europa e Asia.
gliore funzionalità di componenti e dispositivi elet- Safe-PCB offre un'attenta analisi del PCB attraverso
tronici hanno un effetto significativo sui requisiti una convalida di imaging dei file Gerber e ispezione ot-
del settore del circuito stampato (PCB). I produttori di tica dei diametri di foratura. Inoltre, vengono offerti ulte-
PCB stanno guidando il mercato per produrre intercon- riori ispezioni attraverso un controllo AOI sul 100% dei
nessioni ad alta densità (HDI) a costi e tempi di imple- multistrato, raggi X per circuiti HDI, sezione metallogra-
mentazione significativamente ridotti. fica sul 100% dei multistrato, CAD -comparazione Net-
I professionisti nel campo dell'elettronica richie- list- sul 100% dei gerber, Test elettrico finale sul 100%
dono tempi di consegna di PCB sempre più brevi, dei PCB e certificato di conformità con più di 50 parame-
ma soprattutto con certificati di conformità che possono tri (Certificazioni UL, RoHS e ISO 9001).
rispettare le numerose esigenze di diversi campi indu- L'organizzazione flessibile permette di offrire ai clienti
striali e commerciali. Safe-PCB è specializzata nella varie soluzioni, con tempi di consegna molto ravvicinati
11
PCB
12
PCB
(figura 1) e tempi di produzione da 1 a 8 giorni lavorativi. te applicati a prodotti elettronici ad alto valore aggiunto
Un supporto online permette di avere informazioni come personal computer, notebook e dispositivi mobi-
in real time sullo stato dell'ordine. le cellulari. Al fine di progettare e fabbricare PCB con
complessi e layout del circuito densamente organizzati
LE MACCHINE PER PCB e disposti in uno spazio limitato,
Safe-PCB continua i suoi investimenti per migliorare la i PCB multistrato sono stati sviluppati e comunemente
qualità e la flessibilità della sua offerta attraverso nume- adottati per oltre due decenni a causa delle loro elevate
rosi macchinari quali: Macchina Laser Direct Imaging capacità.
(LDI), Macchina digitale per stampa serigrafia, Macchi- Però, considerando il processo di fabbricazione di PCB
na perforatrice per fori ciechi, soluzioni a raggi x. LDI è multistrato sempre complicato, l'ispezione è ancora
un processo di imaging dei circuiti elettrici direttamente considerato un compito importante per contribuire a
su PCB senza l'uso di un phototool o maschera. garantire la qualità controllo.
L'elaborazione LDI richiede una scheda con una su- Come tale, fenomeni di disallineamento da strato a stra-
perficie fotosensibile, posizionata sotto un laser control- to di PCB multilayer che si verificano durante il lay-up
lato da computer che esegue la scansione della superfi- del laminato, l'incollaggio e le procedure di stampaggio
cie della scheda in un'immagine raster. sono ottime preoccupazioni per i produttori di PCB.
Abbinando l'immagine raster a un file di disegno CAD / Sebbene l'allineamento tra gli strati sia di solito control-
CAM pre-caricato che contiene le specifiche tecniche, lato con varie soluzioni, fenomeni di disallineamento da
il laser viene controllato con un sistema feedback per strato a strato non possono essere eliminati completa-
generare direttamente l'immagine sulla scheda (Figura mente.
2 e 3). Questi fenomeni sono causati da diversi fattori, come la
Al giorno d'oggi, sono stati elaborati PCB ampiamen- temperatura, proprietà del materiale della resina epos-
13
PCB
CONCLUSIONI
Safe-PCB offre ai propri clienti la possibilità di acquista-
re circuiti stampati con pochi passi eseguibili dal web
attraverso la propria pagina personale, e per diverse
esigenze applicative.
Nuova linea trattamenti chimici installata 10/2015, Mac-
chine per la foratura ad alta velocità 06/2015 e Nuove
attrezzature computerizzate per la fresatura e V-CUT
sono gli ultimi tool a disposizione per offrire un ottimo
prodotto.
14
Costruire un
MAK ER
condensatore variabile
efficiente
di Giovanni Di Maria
Q
uando Guglielmo Marconi realizzò la sua Ra- essere variata modificando la superficie delle armature
dio, una delle prime esigenze che gli vennero oppure lo spessore del dielettrico. Si tratta, dunque, di
contro fu quella di separare tra loro le varie sta- un geniale dispositivo meccanico, nel quale il conden-
zioni radio che trasmettevano. Inizialmente la soluzione satore può modificare le proprietà fisiche agendo, solita-
fu quella di utilizzare diverse bobine di sintonia, accor- mente, su un perno rotativo, come mostrato in figura 1.
date in modo diverso. Ben presto si accorse che occor- E' composto da un insieme di lamine di metallo, in posi-
revano decine d'induttori di diverso "calibro" per poter zione fissa (statore) e un gruppo di lamine mobili (roto-
sintonizzare diverse emittenti. Fu un altro fisico che gli re) che hanno la capacità di affacciarsi più o meno nella
suggerì di utilizzare il condensatore variabile, molto più struttura. Una più alta intersecazione delle lamine corri-
comodo e preciso. Della sua realizzazione ce ne occu- sponde, proporzionalmente, a una più elevata capacità
peremo nel proseguo dell'articolo. elettrica del condensatore.
OCCORRENTE
Il condensatore variabile che ci accingiamo a costruire
utilizza materiali di facile reperimento e alta economi-
cità. Se il lavoro è eseguito bene, il componente non
Figura 1: Esempio di condensatore variabile. mancherà di regalare, sicuramente, tanta soddisfazione
15
MAKER
REALIZZAZIONE
Per ottenere un componente di determinate caratteri-
stiche capacitive occorre, preliminarmente, calcolare la
Figura 3: Il rotolo di alluminio.
grandezza dello stesso e il numero di armature da im-
plementare. Per non aumentare le difficoltà intraprende-
remo, invece, un percorso inverso. Costruiremo prima te, come mostrato in figura 4. Per adesso, le due facce
il condensatore e poi vedremo di risalire ai parametri e non sono in contatto elettrico tra loro, lo diverranno in un
alle formule realizzative. Consideriamo, dunque, il mo- secondo momento. Il foro centrale può essere parzial-
dello da creare come un prototipo sperimentale. mente ricoperto, poi successivamente lo si renderà nuo-
vamente passante. Con le dita si "stiri" molto bene il na-
IL ROTORE stro adesivo, in modo che esso aderisca perfettamente
Per il nostro condensatore abbiamo previsto tre dischi su tutta la superficie di plastica (attenti a non tagliarvi).
di plexiglass dal diametro di 85 mm. con foro centra- Ricordiamo che il gruppo del rotore forma una armatura
le da 3 mm. Le misure possono essere, ovviamente, del condensatore. Inoltre, per far combaciare la rotazio-
scelte a piacimento e queste influenzano il valore capa- ne dei dischi, si consiglia di effettuare un forellino, di
citivo finale. Per l'incisione precisa dei dischi abbiamo circa 2-3 mm. Questo per permettere, successivamen-
utilizzato la tecnica descritta
in questo articolo, relativa al
taglio professionale circolare
del plexiglass. La figura 2
mostra i tre dischi ottenuti da
un foglio plastico dallo spes-
sore di 2 mm.
Si procuri, quindi, del nastro
di alluminio conduttivo.
Occorre accertarsi di ciò in
quanto, sul mercato, esi-
stono modelli isolanti, dotati
di una sottilissima patina di
plastica che copre il metallo.
La figura 3 mostra il rotolo di
alluminio, reperibile presso i
rivenditori di sanitari o ferra-
menta.
Con esso si deve rivestire
metà di entrambe le facce
dei dischi, in modo da ren-
derle conduttive. Con un
cutter si potrà, alla fine, ri-
muovere il nastro ecceden- Figura 2: I tre dischi di plexiglass per il rotore.
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MAKER
ASSEMBLAGGIO
DELLO STATORE
Bene, con lo stesso crite-
rio possiamo preparare la
parte interna dello statore.
Esso non può essere as-
semblato completamente
poiché il rotore non vi en-
trerebbe più. Con le barre
Figura 7: Come si ottengono le due parti dello statore dal quadrato. filettate, dadi e rondelle si
serrino, pertanto, le due
lamelle, come mostrato in
figura 10.
MONTAGGIO DEFINITIVO
Successivamente si inserisca il rotore
e, solo alla fine, si chiuda il tutto, as-
sicurandosi che l'albero interno abbia
una buona rotazione. Nel serrare de-
finitivamente i dadi, ci si assicuri che
il rotore sia perfettamente in asse con
l'intera struttura. Anche i suoi dischi
non dovrebbero strofinare con lo sta-
tore, pena il cortocircuito del conden-
satore. Le due parti, infatti, devono
essere assolutamente isolate tra loro
e solo così può stabilirsi una capaci-
tà elettrica tra le armature. La figura
Figura 8: La parte esterna dello statore. 11 mostra il lavoro completo. Per mi-
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MAKER
CONSIDERAZIONI
Bene, con tanta soddisfazione
abbiamo realizzato un compo-
nente molto bello, utile e altret-
tanto affidabile. La prima cosa
da puntualizzare e chiarire è
quella di stabilire quali siano i
due contatti che collegano le Figura 12: I contatti del condensatore variabile.
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MAKER
Figura 15: Condensatore variabile d 600 pf, utilizzato per le Onde Medie. Si noti la barra nera di fine corsa che attraversa tutto il
rotore.
Figura 16: Particolare: posteriore del condensatore. Si notino i passafili e le borchiette copri-barra (dadi ciechi).
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MAKER
Figura 18: Grafico di relazione tra reattanza e capacità del condensatore, alla frequenza di 10 Mhz.
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MAKER
Figura 19: Il condensatore variabile è completamente invisibile all'interno di una radio, anch'essa autocostruita.
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MAKER
EFFETTO MANO
Un particolare che ha sorpreso durante la realizzazione
del componente, è quello della totale assenza dell'effet-
to mano. Nei ricevitori sperimentali, infatti, avvicinando
le mani ai circuiti o, nel caso specifico, al gruppo sinto-
Figura 13: Montaggio su pannello. nia, si verifica un lieve slittamento di frequenza (solita-
mente verso il basso). Questo perché il corpo umano,
avvicinandosi, contribuisce a far innalzare la capacità
del condensatore. Ebbene, nei prototipi utilizzati, tale
effetto, solitamente fastidioso e considerato da tutti
i progettisti come un difetto, è completamente assen-
te. Lasciamo a voi scoprire il perché di questo positivo
comportamento.
CONCLUSIONI
Il progetto seguito in questo articolo è uno dei tanti che
prevedono la realizzazione di un condensatore variabile
in casa. L'adozione del plexiglass, quale materiale por-
tante e isolante, è una novità. Con pochissima spesa è
stato possibile costruire un componente molto affidabi-
le e dal design gradevole. In rete si trovano facilmente
dei condensatori variabili professionali, nel mondo del
surplus, nei mercatini online o tra gli amatori delle ra-
dio. Il fatto di costruirselo da soli regala, indubbiamen-
Figura 14: Capacità del condensatore variabile in relazione
te, tanta soddisfazione nonché permette di toccare con
alla sua apertura.
mano una delle branche più affascinanti dell'elettricità.
La realizzazione, inoltre, non ha la pretesa di sostituire
cimetro digitale, il componente presenta una capacità i modelli professionali esistenti sul mercato e presenta,
minima (ossia con le lamine del rotore tutte orientate naturalmente, alcuni aspetti critici, che i prototipi com-
verso l'esterno) di 12 pF. e una capacità massima (con merciali non hanno. Seguono, nelle figure 15, 16, 17,
le lamine rivolte verso l'interno) di 90 pF, come si evince 18 e 19 alcune illustrazioni di modelli realizzati e utiliz-
dalla figura 14. Questo intervallo di capacità consente la zati anche da molti hobbisti del settore e alcuni grafici.
realizzazione di buoni ricevitori radio nella gamma delle Auguriamo a tutti buon lavoro, ricordando che l'autoco-
onde corte. Un prototipo di questo tipo sarà pubblicato struzione è una delle attività dell'uomo più affascinanti
in un prossimo articolo, dove viene utilizzato proprio il e divertenti.
componente appena realizzato. Si potrebbe aumentare
la capacità del condensatore seguendo alcune strade:
L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali
• Aumentando il numero dei dischi; approfondimenti sul tema dell’Articolo. Di seguito il link per
• Aumentando la dimensione dei dischi e delle al- accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla
tre piastre; discussione:
[Link]
• Riducendo lo spazio tra i dischi e le piastre.
variabile-efficiente
Per questa ultima soluzione, però, è richiesta tanta pe-
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La stampa 3D conquista
MAK ER il design
di Roberta Fiorucci
La designer israeliana Danit Peleg ha creato la sua prima collezione di moda con stampa 3D realizzando
cinque modelli di abiti a cui ha abbinato le scarpe sempre stampate in 3D. Ci sono voluti diversi tenta-
tivi prima di trovare il materiale giusto ed il tipo di stampante più adatto. 2000 ore di tempo impiegato
utilizzando una stampante 3D per casa a cui non è stato necessario fare modifiche ma soprattutto, un
grosso impegno nel ricercare e testare materiali resistenti e pieghevoli fino a scegliere il filaflex, un fila-
mento flessibile di 1,75 millimetri. Il suo sogno? Disegnare vestiti indossabili che ognuno può stampare
a casa. Danit è il simbolo di come la tecnologia sia entrata anche nel mondo del design e del fashion
design e sia in grado di trasformare foto, figurini e disegni in modelli 3D, ma è anche un esempio di
come sia sempre più facile e alla portata di molti questo processo di stampa anche se ancora con tante
difficoltà. Un altro esempio? Elettroloom e il 3d del tessuto.
I
n una sua intervista Danit Peleg dice: “La cosa che in design della moda all’istituto israeliano di Shenkar
mi è piaciuta più di tutto è il fatto che ho potuto creare considerato tra i migliori al mondo soprattutto per il for-
senza intermediari. Ho potuto progettare i tessuti e te respiro internazionale e per le contaminazioni con i
poi produrre i miei vestiti senza dover acquistare tessuti settori tecnologici ed innovativi, è riuscita ad ampliare il
creati da altri ma al contrario, realizzandoli così come concetto del “fatto a mano” ponendo nuove basi per lo
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MAKER
sviluppo della stampa 3D in un contesto creativo come partita da un quadro di Eugene Delacroix, pittore ro-
quello della moda (nella figura 1 i modelli disegnati da mantico di inizio ottocento, quadro dal titolo: la libertà
Danit e nelle figure 2 e 3 alcuni particolari dei tessuti e che guida il popolo. Il dipinto che rappresenta la lotta
degli abiti realizzati con stampa 3D). per la libertà segue uno schema geometrico piramida-
le creato dai corpi sovrapposti e chiuso dalla bandiera
ISPIRAZIONI LONTANE E MATERIALE ME- sorretta dalla figura di una donna. (vedi figura 4). Danit
SOSTRUTTURATO partendo dal quadro l’ha rielaborato trasformandolo in
Per realizzare i cinque modelli Danit ha impiegato 9 immagine 3D ed ha iniziato a scomporlo lavorando con i
mesi tra ricerca e sviluppo. Più di 2000 ore per stampa- tanti triangoli presenti nella composizione. Il primo capo
re e oltre 400 per l’attrezzatura con l’aiuto ed il sostegno stampato, una giacca rossa, ha preso il nome Libertà in
del laboratorio di stampa 3D Tech Factory Plus e la co- omaggio al quadro. Il disegno tessile di tutti gli altri capi
munità makers XLMN di Tel Aviv. La sua ispirazione è è il frutto della conoscenza e del lavoro a cui la stessa
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MAKER
Danit si è ispirata, di Andreas Bastian un vero inno- i FabLab, è possibile trovare corsi specifici per imparare
vatore in fatto di materiali per il 3D. Andreas Bastian, ad utilizzarlo. Blender è anche un programma che viene
ingegnere e ricercatore che vive in America, ha mes-
so a punto una soluzione che permette di modificare
le proprietà meccaniche di un materiale. In questo
modo, ha realizzato un materiale esteticamente molto
bello (figura 5) chiamato mesostrutturato a cui Danit si è
ispirata nei suoi disegni.
LA MODELLAZIONE
Per modellare e trasformare i suoi tessuti in abiti, Danit
ha scelto Blender, un software open source, utilizzato
principalmente per fare grafica 3d per videogame o fil-
mati di animazione ma anche per modellazione 3D ed
è disponibile per diversi sistemi operativi. Blender è il
primo software gratuito ad avere conquistato tanti con-
sensi da parte di molti professionisti della modellazio-
ne tridimensionale. Un programma che non ha nulla da
invidiare ad altri più conosciuti come 3D Studio Max,
Maya e Rhinoceros. Oggi, soprattutto in ambienti come Figura 5: Materiale mesostrutturato
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MAKER
costantemente aggiornato grazie soprattutto alla comu- terna e quella esterna. Oltre ai modificatori che aiutano
nità di utilizzatori e sviluppatori che si è creata intorno. nella creazione di un modello 3D per la stampa, Blender
Ogni 3 o 4 mesi vengono messe a disposizione nuove ha introdotto l'estensione 3d Printing Toolbox che deve
funzioni e nuovi aggiornamenti anche a livello di inter- essere attivata manualmente e che serve per effettua-
faccia che risulta ben organizzata ed è caratterizzata da re un vero e proprio controllo. Inoltre, attraverso questa
finestre la cui disposizione può essere personalizzata. estensione vengono presi in esame tutti i possibili difetti
Oltre ai comandi tradizionali, sono presenti numerosi prima di creare il file di stampa finale.
modificatori ovvero applicazioni di un processo su un
oggetto che possono essere applicati simultaneamente IL FILAFLEX
e più volte e che sono non distruttivi, cioè non alterano La parte decisamente meno semplice per Danit è stata
l’oggetto e consentono molte operazioni sulle forme 3D. la scelta del materiale. Il primo materiale utilizzato è sta-
La modellazione che viene fatta per la stampa 3D, in- to il PLA che insieme all’ABS è tra i più diffusi ed usati
fatti, non è uguale al 3d delle animazioni e soprattutto per il metodo di stampa a fusione ma anche piuttosto
il disegno per la stampa 3D richiede una particolare at- duro e rigido per realizzare parti di abiti. Infatti, il PLA
tenzione a determinati aspetti. Per prima cosa, è impor- viene utilizzato molto spesso per stampare contenitori
tante che ogni modello progettato per la stampa 3D sia di varie dimensioni anche piuttosto grandi. Inizialmente,
chiuso, watertight che letteralmente vuol dire a tenuta le caratteristiche di questo materiale che generalmen-
stagna, come se fosse un oggetto solido. Per ottenere te viene venduto in filamenti arrotolati in bobina e con
un volume la cosa più semplice è estrudere l’oggetto. un diametro di 3 millimetri o di 1.75 millimetri, aveva-
L’oggetto deve sempre avere un volume o uno spessore no convinto Danit ad utilizzarlo. Il PLA è un polimero
e deve essere manifold, ovvero avere un dentro ed un termoplastico che viene realizzato dalla fermentazione
fuori e non avere buchi. Deve sempre avere le normali, del mais e non emette sostanze tossiche per l’uomo;
gli elementi perpendicolari al piano, orientati nella giusta inoltre, si può trovare in molti colori ed è anche un ma-
direzione per essere in grado di distinguere la parte in- teriale piuttosto lucente. La durezza del PLA non si è
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MAKER
dimostrata adatta a rappresentare la struttura reale di stampanti in 3D sicuramente meno costose o addirittura
un tessuto che al contrario deve essere molto flessibile. è possibile trovare dei veri e propri kit da acquistare e
Così, Danit dopo diversi tentativi, ha introdotto il Fila- montare per conto proprio.
Flex estremamente flessibile ed elastico. FilaFlex è un
elastomero termoplastico con una base in poliuretano DALLA GIACCA ROSSA IN 3D ALL'ABITO
ed alcuni additivi per renderlo utilizzabile nella stampa COMPLETO
3D. La sua caratteristica elastica se da una parte per Stampata la giacca rossa dopo 220 ore e circa un chilo
molti appassionati di stampa 3D è considerata, a vol- di materiale utilizzato, viene approvato pienamente tut-
te, quasi inutile, dall’altra è molto adatto nella stampa to il processo di stampa compreso il materiale scelto e
di materiali gommosi come scarpe, infradito e appunto, tutta la ricerca di Danit si concentra su nuovi modelli ma
parti di abiti. Ha un’alta resistenza termica, velocità di soprattutto, sulla creazione di tessuti più elaborati per il
stampa tra i 30 e i 50 mm al secondo ed è disponibile in resto della collezione (alcuni esempi nella figura 7). Da-
diversi colori: nero, blu, verde, grigio, viola, rosso, bian- nit si ispira alle strutture di Andreas Bastian combi-
co, arancione, giallo. Il diametro può essere di 2,85 mm nandole con quelle create da lei. Utilizzando lo stesso
e di 1,75 mm ed è un materiale opaco. approccio, inizia a modellare materiali ispirati al tessuto
La stampante utilizzata invece è una Witbox (vedi figu- di pizzo e così, piano piano, realizza gli altri pezzi della
ra 6), definita una stampante domestica ma con qualità collezione. Una collezione oggettivamente bella e por-
professionale e in grado di stampare la maggior parte tabile e soprattutto completa: abito nero, bianco, gonna
dei materiali sul mercato. La stampante è completa- lunga, vestito rosso, vestito verde. Il tempo impiegato
mente open source, i file di progetto sono disponibili su per realizzare la sua collezione è stato di più di 2000 ore
GitHub. Per avere più informazioni sul tipo di stampan- di stampa, 20 ore per ogni foglio A4 di tessuto stampato
te 3D da scegliere puoi leggere anche Come scegliere aumentando anche il numero delle stampanti adopera-
una stampante 3D oppure lo speciale stampanti 3D. te in contemporaneo. L’esperienza di Danit si è quindi,
La scelta è ricaduta su questo tipo di stampante so- conclusa con una tesi di laurea ed una presentazione
prattutto perché in grado di gestire materiali difficili della collezione di abiti completa di scarpe e accesso-
da maneggiare proprio come il filaflex. La witbox è ri stampati in 3D. Il futuro che Danit immagina per se
considerata una stampante molto solida e nonostante stessa è di lavorare con altri stilisti che come lei abbiano
permetta un utilizzo domestico, è molto professionale. voglia di sperimentare, fare ricerca e produrre contami-
Il suo costo si aggira intorno ai 1.500.00 euro. Esistono nazioni con la stampa 3D. Danit crede fortemente nel
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MAKER
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La scheda BBC Micro Bit
BO AR D per Arduino e Raspberry
di Maurizio Di Paolo Emilio
La scheda BBC Micro Bit è una soluzione di piccole dimensioni per una vasta gamma di applicazioni
per l'IoT e il settore industriale. E' dotata di una matrice LED 5x5, nonché un magnetometro, un modulo
Bluetooth e un sensore di accelerazione a 3 assi. Le piccole dimensioni rendono la scheda adatta per
varie esigenze dove il fattore di dimensione è uno step rilevante nel design.
INTRODUZIONE
L
a scheda BBC Micro bit è un minicompu-
ter pensato originariamente per solo sco-
pi formativi, ma che grazie alle sue qua-
lità hardware trova spazio in numerosi campi
applicativi. Ha una dimensione di 4 x 5 cm con
una matrice LED 5x5, un magnetometro e un
accelerometro a 3 assi.
Inoltre dispone di un modulo Bluetooth, due
pulsanti programmabili e una ventina di pin in-
put/output per implementare altre soluzioni har-
dware esterne. Alcuni dati tecnici sono riportati
nella tabella 1. Compreso nel kit abbiamo 2 bat-
terie AAA, cavi e manuale di istruzioni per una
facile gestione (figura 1).
CARATTERISTICHE
La scheda si rivolge sia ai professionisti sia
Figura 1: la scheda micro-bit
soprattutto ai principianti che attraverso il sito
Categoria Scheda
Numero I/O 19
Lunghezza - Profondità 4 cm
Larghezza 5 cm
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BOARD
della casa madre possono utilizzare tutorial e codice come una normale chiavetta di memoria. La matrice a
già pronto per le proprie applicazioni. Sono disponibili LED funge da mini display per la visualizzazione di testi
quattro interfacce di programmazione: Code Kingdoms lampeggianti, caratteri alfanumerici e modelli.
JavaScript, Microsoft Blocks, Microsoft Touch Develop e Due tasti opportunamente programmabili permettono
MicroPython. In questo modo, si può programmare uti- l'uso come controller per giochi, controllo della musica
lizzando la grafica oppure da editor di testo. E' possibi- sul proprio smartphone e molto altro ancora.
le inoltre effettuare la programmazione della scheda Il sensore inerziale di rilevamento del movimento e di
tramite dispositivi mobile quali smartphone o tablet. accelerazione offre applicazioni in ambito cinetico, per il
Microsoft Block Editor è un editor grafico drag&drop, in riconoscimento dell'inclinazione o la caduta libera.
cui è possibile eseguire lo snap di blocchi di codice. La scheda integra un Magnetometro 3D integrato per il
E' possibile utilizzare l'editor di blocchi per scrivere riconoscimento di determinati metalli e magneti.
script anzichè usare Touch Develop. Il modulo Bluetooth offre l'opportunità di integrare appli-
TouchDevelop è un nuovo ambiente di programmazione cazioni IoT sfruttando le potenzialità dello smartphone e
che si basa sull'idea di utilizzare solo un touchscreen altri dispositivi mobile.
come dispositivo di input per il codice. Tramite un connettore laterale a circa 20 poli vi è la pos-
Dispone di primitive integrate che facilitano l'accesso ai sibilità di collegarsi ad altri dispositivi come il Raspberry
ricchi dati del sensore disponibili su un dispositivo mo- Pi, Arduino, Galileo e Kano tramite spina standard (fi-
bile. gura 2).
E' una piattaforma Microsoft per sviluppare giochi in Bluetooth è una tecnologia di connessione wireless che
maniera molto semplice. Le applicazioni sviluppate pos- consente di connettere diversi dispositivi.
sono essere facilmente convertite per sistemi operativi Come il Wi-Fi, è possibile utilizzare il Bluetooth per
compatibili. scambiare file e utilizzare l'elettronica per la comunica-
L'alimentazione sfrutta la porta micro USB o attraverso zione.
2 pile incluse nel kit. Grazie a un controller micro-USB Mentre il Bluetooth presenta alcune limitazioni, come
controllato separatamente, la scheda viene riconosciuta un range più breve e una larghezza di banda inferiore
31
BOARD
rispetto al Wi-Fi, nello stesso tempo può rendere più af- package di piccole dimensioni, offrendo la possibilità
fidabile la connettività tra i dispositivi di una smart home di sfruttare la connessione Bluetooth.
rispetto ad altre alternative wireless. Micro bit include un magnetometro o "bussola digitale".
La configurazione di una connessione Bluetooth tra Il profilo Bluetooth consente l'accesso ai dati del ma-
due dispositivi è semplice e veloce. gnetometro, e possono fornire valori "grezzi" che descri-
L'interfaccia varia a seconda dei dispositivi, ma per col- vono il rilevamento corrente come un vettore 3D, rap-
legarne due bisogna renderne uno rilevabile mentre l'al- presentando, di fatto, una forma di comunicazione low
tro esegue la scansione. power per dispositivi IoT.
Una volta che il dispositivo di scansione trova quello L'applicazione open source microbit-ble-demo-android
rilevabile, si avvia la connessione e si inserisce il PIN contiene una dimostrazione del funzionamento della
come indicato dal manuale dell'utente. scheda.
Il Bluetooth ha una doppia sicurezza intrinseca. Il primo
è che non trasmette sempre, a differenza di una con- LA SCHEDA BBC MICRO BIT MB158 ADATTA PER
nessione Wi-Fi. ARDUINO E RASPBERRY PI, È DISPONIBILE A CA-
Quando si desidera connettere due dispositivi tramite TALOGO CONRAD CON SPEDIZIONI 24H
Bluetooth, li si imposta per essere visibili, a volte chia-
mati anche "rilevabili".
Questa visibilità è necessaria solo fino a quando i dispo-
sitivi sono stati abbinati.
Una volta associato, è possibile disattivare la visibilità e
mantenere il dispositivo chiuso alle nuove connessioni.
Il secondo livello di sicurezza è nella maggior parte dei
casi dove è necessario autorizzare la connessione uti-
L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali
lizzando un PIN o un codice per connettere due dispo- approfondimenti sul tema dell’Articolo. Di seguito il link per
sitivi. accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla
discussione:
[Link]
CONCLUSIONI
arduino-e-raspberry
La scheda micro bit offre una buona combinazione in un
32
Corso di Elettronica per
MAK ER
ragazzi 7-12: tensione,
corrente, resistenza
di Giovanni Di Maria
La terza puntata del corso è dedicata alla legge di Ohm e allo studio dei tre concetti base sulla tensio-
ne, sulla corrente e sulla resistenza. Si tratta delle colonne fondamentali dell'elettronica che occorre
conoscere a tutti i costi e obbligatoriamente. Da esse dipendono i calcoli e la determinazione del valore
di tutti i componenti, in qualsiasi circuito elettrico ed elettronico.
A
molti, le definizioni corrente e tensione sembra- come mostrato in figura 1. Ovviamente l'aria spinge il
no la stessa cosa. Molto spesso si dice "ho preso liquido che fuoriesce dall'altro lato con una certa pres-
la corrente" oppure "hanno interrotto la corrente" sione. Ci troviamo davanti ai seguenti attori principali:
oppure ancora "non c'è più tensione" senza sapere, in • Il soffio;
effetti, di cosa si sta parlando. In elettronica, ma ancor • L'acqua;
più precisamente in elettricità, esistono tre colonne por- • La cannuccia;
tanti che legano questi concetti. Essi sono: • Lo spessore della cannuccia che fa affaticare il
• la tensione; bimbo.
• la corrente;
• la resistenza.
UN PARAGONE EFFI-
CACE Figura 1: per capire la tensione, la corrente e la resistenza dobbiamo esaminare una bimba
Immaginiamo che un bim- che soffia in una cannuccia piena d'acqua
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MAKER
Ebbene, con questo semplice esempio sono state evi- E ADESSO... QUALCHE ESEMPIO DI CAL-
denziate le tre grandezze, secondo i seguenti criteri: COLO
• il soffio è la tensione elettrica, che spinge l'ac- Vediamo come usare la legge di Ohm, a nostro vantag-
qua nella cannuccia. Proprio come la pila o la gio, per calcolare con precisione il valore dei compo-
batteria che "soffia" spingendo gli elettroni nel nenti elettronici da utilizzare in un circuito. Allo scopo
conduttore; dobbiamo realizzare un piccolo sistema d'illuminazione,
• l'acqua è l'insieme degli elettroni, quindi è la diciamo un punto luce, visibile in figura 4, con la se-
quantità di corrente. Più acqua c'è e più impor- guente componentistica:
tante sarà l'effetto elettrico finale; • una pila da 4.5V;
• la cannuccia rappresenta il filo elettrico; • un diodo Led rosso;
• lo spessore della cannuccia è la resistenza • una resistenza dal valore ancora non conosciu-
elettrica. Più è stretta e meno elettroni passano. to.
LA LEGGE DI OHM Dal momento che sappiamo quali sono la tensione della
Con delle semplicissime formule, raggruppate sotto la pila (4.5V) e la differenza di potenziale sempre presen-
legge di Ohm, in onore del grande fisico tedesco, i tre te ai capi del diodo Led (1.8V), usiamo delle formule per
fattori sopra esaminati: calcolare il valore della resistenza incognita, in ohm. Ri-
• tensione elettrica (forza del soffio) cordiamo che un valore troppo basso potrebbe distrug-
• corrente (acqua) gere il componente luminoso mentre un valore troppo
• resistenza (spessore della cannuccia) alto lo farebbe illuminare molto debolmente.
Siccome dobbiamo calcolare il valore della resistenza, è
sono strettamente legati e dipendenti tra loro. Basta proprio su tale componente che focalizzeremo la nostra
cambiarne uno che i risultati finali cambianoanche . La attenzione. Guardiamo solo la tensione presente ai
figura 2 mostra le relazioni in modo semplice e diverten- suoi capi, cioè alla sua testa e ai suoi piedi, così come
te. Si rammenti che le unità di misura e i simboli sono i ludicamente rappresentato in figura 5.
seguenti: Da un lato della resistenza è presente una tensione di
• tensione elettrica: Volt (V); 4.5V (quella della pila), dall'altro lato c'è la tensione di
• corrente elettrica: Ampere (I); 1.8V (quella fissata dal diodo Led). La resistenza è sot-
• resistenza elettrica: Ohm (R).
34
MAKER
Figura 3: triangolo magico per la determinazione dei valori della tensione, della corrente e della resistenza
toposta, dunque, a una differenza di potenziale di 2.7V. rebbe stato possibile arrotondarlo a un valore più pros-
Per illuminare correttamente il diodo Led occorre far simo ai modelli presenti in commercio (10, 12, 15, 18,
"passare" da questa linea elettrica una corrente di circa 22, 27, 33, 39, 47, 56, 68, 82, 100, 120, 150, 180, 220,
15mA (pari a 0.015A) perché è proprio questa la condi- 270, 330, 390, 470, 560, 680, 820, 1000, 1200, 1500,
zione (dettata dalla fabbrica) con cui il componente si 1800, 2200, 2700, 3300, 3900, 4700, 5600, 6800, 8200,
illumina regolarmente. Gli elettroni che passano dalla 10000, 12000, 15000, 18000, 22000, 27000, 33000,
resistenza sono gli stessi che transitano sul Led, come 39000, 47000, 56000, 68000, 82000, ecc).
abbiamo avuto modo di constatare nelle precedenti Se, per assurdo, ai capi della resistenza ci fossero sta-
puntate. Pertanto andiamo a prendere la formula vista te, rispettivamente, le tensioni di 2002.7V e 2000V, il ri-
sopra: sultato sarebbe stato lo stesso. Ricordate che i valori di
R=V/I qualsiasi componente non sono mai esatti ed esistono
e andiamo a sostituire i valori che abbiamo a disposi- sempre alcune differenze, così come quando si acqui-
zione: sta 1 Kg. di farina, nel pacco ci si possono trovare 1025
R=2.7/0.015 gr. oppure 998 gr. di merce. Qualche percento in più o
che fornisce una valore di resistenza necessaria di i meno può essere benissimo tollerato dal circuito e dai
180Ω (ohm). Per nostra fortuna esiste sul mercato pro- componenti stessi.
prio una resistenza di tale valore, che è caratterizzata
dalle bande di colore marrone, grigio e marrone. Essa è IL CORTO CIRCUITO
visibile in figura 6. Se il risultato fosse stato diverso sa- Più che corto circuito dovrebbe chiamarsi "circuito sen-
35
MAKER
Anche la legge di Ohm testimonia, in modo matematico, Figura 7: gli effetti devastanti di un corto circuito, anche con
la pericolosità di un corto circuito. Durante tale evenien- una piccola pila
za, sui fili elettrici, passano tutti gli elettroni, senza al-
36
MAKER
quantità, probabilmente, è esagerata in quanto la pila 21mA, cioè la somme delle tre correnti. Per capire anco-
stessa ha dei limiti, l'intensità di corrente circolante è ra meglio tale concetto si guardi la figura 10.
sempre molto pericolosa, in caso di corto circuito. Ogni bambino rappresenta un diodo Led con la propria
resistenza di limitazione (il carico). Il "consumo" di pasta
Leggi anche: Illuminazione a LED: un futuro radioso è così ripartito:
• il primo bimbo mangia 10 gr. di pasta;
• il secondo bimbo mangia 50 gr. di pasta;
TRE DIODI LED CON DIVERSA LUMINOSITÀ • il terzo bimbo mangia 150 gr. di pasta.
La prossima esperienza consiste nel progettare tre pun-
ti luminosi a diodi Led con diversi gradi d'illuminazione, E' ovvio che nel percorso alimentare del cibo stanno
come raffigurato in figura 8. In particolare, si desidera transitando 210 gr. di spaghetti, ossia quella pari alla
che su ogni dispositivo luminoso passino le seguenti richiesta da parte degli utilizzatori. Spesso qualche
correnti: spaghetto "cade per terra". Questo fatto è considerato
• sul primo diodo Led deve passare una corrente come una "perdita" di energia che non viene più recu-
pari a 1mA; perata.
• sul secondo diodo Led deve passare una cor-
rente pari a 5mA; CALCOLIAMO IL VALORE DELLA PRIMA RE-
• sul terzo diodo Led deve passare una corrente SISTENZA
pari a 15mA. Una volta ben compreso il concetto non ci resta che
calcolare il valore ohmico delle tre resistenze di limita-
La pila da utilizzare ha una tensione di 9V. zione. Partiamo dalla prima a sinistra, quella più vicina
Approntiamo lo schema di cablaggio di cui alla figura 9 alla pila. Nel terminale superiore troviamo la tensione
e vediamo come intraprendere i calcoli per la determi- di 9V (quella della pila) mentre nel terminale inferiore
nazione del valore delle tre resistenze, usando sempre vi sono 1.8V. Il primo resistore è sottoposto, dunque, a
la legge di Ohm. una tensione di 7.2V.
Come si vede, nello schema elettrico si hanno tre "rami Dal momento che in tale ramo deve circolare una cor-
diversi", ossia tre strade alternative dalle quali transite- rente pari a 1mA (pari a 0.001A), possiamo subito calco-
ranno, rispettivamente, le correnti di 1mA, di 5mA e di lare il componente incognito con la formula:
15mA. Si capisce subito che per far fronte a tale "fab- R=V/I
bisogno" di energia, la pila deve poter erogare almeno da cui:
37
MAKER
R=7.2/0.001
che restituisce un valore di resistenza pari a 7200 ohm. CALCOLIAMO IL VALORE DELLA TERZA
Si può usare tranquillamente quella commerciale da RESISTENZA
6800 ohm. Nel terminale superiore troviamo sempre la tensione di
9V (quella della pila) mentre nel terminale inferiore vi
CALCOLIAMO IL VALORE DELLA SECONDA sono 1.8V. Il terzo resistore è sottoposto, dunque, a una
RESISTENZA tensione di 7.2V. Dal momento che in tale ramo deve
Nel terminale superiore troviamo sempre la tensione di circolare una corrente pari a 15mA (pari a 0.015A) pos-
9V (quella della pila) mentre nel terminale inferiore vi siamo subito calcolare il componente incognito con la
sono 1.8V. formula:
Il secondo resistore è sottoposto, dunque, a una tensio- R=V/I
ne di 7.2V. Dal momento che in tale ramo deve circolare da cui:
una corrente pari a 5mA (pari a 0.005A) possiamo su- R=7.2/0.015
bito calcolare il componente incognito con la formula: che restituisce un valore di resistenza pari a 480 ohm.
R=V/I Si può usare tranquillamente quella commerciale da
da cui: 470 ohm.
R=7.2/0.005
che restituisce un valore di resistenza pari a 1440 ohm. RIEPILOGANDO I CALCOLI:
Si può usare tranquillamente quella commerciale da • la resistenza R1 deve avere un valore di 7200
1500 ohm. ohm;
38
MAKER
Alla prossima.
Figura 12: si può accendere un diodo Led con una pila AA da 1.5V?
39
PSoC 4 Pioneer Kit per
BO AR D applicazioni embedded
di Maurizio Di Paolo Emilio
PSoC 4 Pioneer Kit è una piattaforma di sviluppo facile da usare e poco costosa, che consente di creare
design per una vasta gamma di applicazioni embedded sfruttando la flessibilità di PSoC 4. Grazie alla
famiglia di dispositivi PSoC 4200, questo kit offre la potenza di un ARM Cortex-M0 combinato con le
capacità I/O analogiche e digitali completamente personalizzabili.
INTRODUZIONE L'ARCHITETTURA
I
l kit PSoC 4 include tutta una serie di opzioni per una PSoC 4 è una nuova generazione di dispositivi system-
facile implementazione con shield Arduino compa- on-chip programmabili di Cypress per applicazioni
tibili e moduli Digilent Pmod, permettendo così l'uti- embedded. Combina logica digitale e analogica e un
lizzo di una vasta gamma di schede di terze parti per sottosistema ARM Cortex-M0 ad alte prestazioni. Il
ampliare le proprie applicazioni. La scheda dispone an- kit Pioneer è dotato di un PSoC 5LP integrato, che
che di un interruttore a scorrimento CapSense e un LED comunica tramite USB ed esegue il debug di PSoC 4.
RGB. L'architettura PSoC 4 supporta modalità di ultra- PSoC 5LP funziona anche da ponte USB-I2C e USB-
basso consumo con valori di corrente dell'ordine della UART. Il kit Pioneer ha un LED RGB, un LED di stato
decina di nA, eliminando, di fatto, la necessità di ulteriori e un LED di alimentazione. Il LED RGB è collegato a
circuiti di power management per il controllo della mo- PSoC 4 e il LED di stato, invece, è collegato a PSoC
dalità stand-by e wake-up. 5LP.
Il PSoC 5LP è l'interfaccia di programmazione e de- La CPU Cortex-M0 in PSoC 4200 fa parte dell'MCU a
bugger che sfrutta il collegamento USB tramite un PC 32 bit ottimizzato per il funzionamento a bassa poten-
(figura 1). za con ampio controllo del clock. Utilizza principalmen-
Il programmatore fornisce una interfaccia COM con te istruzioni a 16 bit e esegue un sottoinsieme del set
esempi già implementati in C e C# per un veloce design. Thumb-2. Questo consente una piena compatibilità per
PSoC Creator consente inoltre di programmare il siste- processori come Cortex-M3 e M4. Include un control-
ma e scrivere il firmware per la relativa applicazione. Il ler Nested Vectored Interrupt (NVIC) con 32 ingressi
kit viene fornito in una semplice custodia tipo DVD dove di interrupt, e un Wake-Up Interrupt Controller (WIC).
è presente oltre alla scheda Pioneer PSoC 4, anche una Il WIC può riattivare il processore dalla modalità Deep
guida introduttiva, cavo da USB A a mini-B e vari ponti- Sleep che consente di disattivare l'alimentazione prin-
celli di collegamento (figura 2). cipale. La CPU include anche un'interfaccia di debug,
40
BOARD
41
BOARD
comparatore e periferiche a funzione fissa comunemen- essere collegato attraverso il Cmod. I pad del sensore
te utilizzate. capacitivo di una scheda sono formati dalle tracce PCB.
PSoC 4 e PSoC 5LP sono alimentati con una sorgente Il formato PCB più comune è un twolayer con pads sen-
da 3,3 V o 5 V. La selezione tra 3.3 V e 5 V è gestita sore e un piano di massa tratteggiato in alto, e le com-
tramite il jumper J9. La scheda può anche essere ali- ponenti elettriche sul fondo.
mentata con un'alimentazione esterna attraverso l'inte- Il piano di massa è anche previsto nello strato inferio-
stazione VIN (J11); l'intervallo di tensione consentito per re che circonda i componenti elettrici quali il controller
VIN è compreso tra 5 V e 12 V. L'LDO regola il VIN fino CapSense e altre parti associate che convertono la ca-
a 3,3 V. La figura 4 mostra lo schema del blocco di ali- pacità del sensore in conteggi grezzi digitali.
mentazione e il relativo circuito di protezione. Il kit ha cinque intestazioni compatibili con Arduino; J1,
L'alimentazione è dotata di protezione da sovratensio- J2, J3, J4 e J12.
ne, cortocircuiti e sovracorrente come mostrato nella L'intestazione J1 contiene i pin I/O per il ripristino, la
Figura 4. Il circuito basato su MOSFET fornisce prote- tensione di riferimento interna (IOREF) e la linea di ali-
zione da sovratensione e tensione inversa al bus 3.3 mentazione. L'intestazione J2 è una porta analogica;
V. PMOS Q1 protegge i componenti della scheda da contiene pin I/O per ADC SAR, comparatore e amplifi-
una condizione di tensione inversa, mentre PMOS Q2 catore operazionale. Il J3 header è principalmente una
protegge il PSoC da una condizione di sovratensione. porta digitale; contiene pin I/O per PWM, I2C, SPI e ri-
La tensione di uscita dell'LDO viene regolata in modo ferimento analogico.
tale che tenga conto della caduta di tensione del diodo L'intestazione J4 è anche una porta digitale; contiene
Schottky per fornire 3,3 V. pin I/O per UART e PWM. L'intestazione J12, infine, è
Il kit ha un cursore touch capacitivo lineare a cinque compatibile con Arduino ICSP per l'interfaccia SPI.
segmenti per supportare i progetti CapSense.
Un condensatore di modulazione (Cmod) è collegato SOFTWARE
al pin P4 e un resistore di spurgo opzionale (R1) può Il primo passo da compiere è installare il software
42
BOARD
PSoC 4 Pioneer Kit scaricabile dal seguente link www. con vari componenti preselezionati. Per utilizzare un de-
[Link]/go/CY8CKIT-042. Dopo aver correttamen- sign iniziale, dal menù utente cliccare su File> New>
te installato la scheda, il contenuto sarà visibile all'indi- Project e selezionare il progetto richiesto (figura 6).
rizzo <Install_Directory>\CY8CKIT-042 PSoC 4 Pioneer Come esempio molto semplice, riportiamo di seguito il
Kit\<version>. codice C per implementare il CapSense presente sulla
Il sistema richiede l'installazione dei seguenti compo- board. L'obiettivo è quello di modificare il colore del LED
nenti: RGB al variare del touch di scorrimento. Tutta la cartella
• PSoC Creator 3.2 Service Pack 1 or later del codice può essere scaricata dal seguente link e uti-
• PSoC Programmer 3.23.1 or later lizzata con l'ambiente di programmazione Cypress. Le
connessioni hardware, tutte interne alla board, sono le
PSoC Creator è un ambiente di progettazione integra- seguenti: 5-segment Slider - P1[1] - P1[5], Green LED -
to (IDE) gratuito per sistemi operativi Windows. Abilita P0[2], Red LED - P1[6].
la progettazione simultanea di hardware e firmware dei
#include "device.h"
sistemi basati su PSoC 3, PSoC 4 e PSoC 5LP. PSoC
Creator offre diversi esempi di progetti che rendono
lo sviluppo del codice veloce e facile. Per accedere a
questi progetti, fare clic su Find Example Project attra- /* Define constant for capsense slider */
verso la barra degli strumenti di Creator (figura 5 e 6).
PSoC Creator fornisce anche diversi progetti per ogni #define NO_FINGER 0xFFFFu
famiglia di dispositivi. Questi evidenziano caratteristiche
che sono uniche per ogni categoria di PSoC. Fornisco-
no agli utenti una soluzione di partenza invece di cre- void main()
are dall'inizio un nuovo design, velocizzando, di fatto, il
time-to-market. Questi progetti iniziali vengono caricati {
43
BOARD
Figura 6: PSoC creator; 1. Drag and drop di vari componenti per inserirli nel workspace 2. Codesign. 3. Configurazione dei com-
ponenti 4. Esplorazione della libreria 5. Review datasheets.
44
BOARD
CyGlobalIntEnable; {
PWM_Start(); {
CapSense_InitializeAllBaselines(); }
for(;;) }
{ }
CapSense_UpdateEnabledBaselines();
CONCLUSIONI
/* Start scanning all enabled sensors */
Il kit PSoC 4 Pioneer CY8CKIT-042 è disponibile a ca-
CapSense_ScanEnabledWidgets(); talogo Mouser Electronics. Il core di tutta la board è
il PSoC 4200 basato su ARM Cortex-M0 da 48 MHz con
memoria flash da 32 KB, e SRAM da 4 KB. Il software
PSoC Creator è eseguibile su un PC Windows, e offre la
/* Wait for scanning to complete */ possibilità di implementare facilmente ogni tipo di appli-
cazione, sfruttando il debugger incorporato sulla scheda
while(CapSense_IsBusy());
basato su PSoC 5LP CY8C5868LTI-LP039.
45
Le soluzioni ottiche
S C I& T EC H per applicazioni
spaziali
di Redazione
Le tecnologie laser vengono impiegate per condurre misure di alta precisione dello spazio tra un os-
servatore sulla Terra e un ricevitore ottico posto su un satellite. Nel corso degli anni, queste tecniche
free-space hanno beneficiato di una serie di miglioramenti sia nella tecnologia ottica che nella model-
lazione dei dati.
L
a comunicazione ottica free-space ha attirato la I laser si distinguono dalle altre fonti di luce per la loro
massima attenzione per una varietà di applicazio- coerenza spaziale.
ni, come la comunicazione tra i satelliti. Nella mag- I raggi laser possono essere focalizzati in punti molto
gior parte dei sistemi a spazi liberi, la sorgente luminosa piccoli, raggiungendo un'irradianza molto elevata, oppu-
del trasmettitore è modulata in intensità per codificare re possono avere una divergenza molto bassa al fine di
i segnali digitali. In questo contesto si sono sviluppate concentrare la loro potenza a una grande distanza. I la-
varie tecniche per studiare le dinamiche spaziali del ser sono caratterizzati in base alla loro lunghezza d'on-
sistema Terra-Satellite/Luna particolarmente impor- da nel vuoto. Sebbene la coerenza temporale implichi
tanti per la fisica gravitazionale e studi dell'interno lu- la monocromaticità, esistono dei laser che emettono un
nare. L’impiego principale lo troviamo nella stima di una ampio spettro di luce o diverse lunghezze d'onda della
variazione temporale della costante gravitazionale e per luce simultaneamente.
testare predizioni di varie teorie alternative di gravità.
Dal 1969 numerosi esperimenti con array CCR (Cube TEMPO DI VOLO
Corner Retroreflector) hanno fornito test significativi Il problema fisico da tener bene a mente è lo spazio (at-
della relatività generale: hanno valutato la Precessione mosfera) che intercorre durante il passaggio del fascio
Geodetica, sondato il principio dell'equivalenza debole laser tra la stazione e il CCR sul satellite/luna. Il tempo
e forte, e determinato il parametro Parametrized Post che intercorre dal viaggio di andata e ritorno di tale
Newtonian (PPN). fascio è un’informazione che nasconde molte pro-
Le origini della tecnica SLR (Satellite Laser Ranging) prietà intrinseche. La divergenza del fascio determina
o LLR (Lunar Satellite Ranging) risalgono agli anni '50: le dimensioni fisiche dei ricevitori ottici posti rispettiva-
alcuni scienziati stavano prendendo in considerazione mente sul satellite/luna e sulla stazione terrestre. L’at-
un possibile modo per misurare i cambiamenti gravita- mosfera produce una divergenza di circa 1 arcsecond
zionali utilizzando il monitoraggio di precisione dei sa- al fascio diretto verso lo spazio.
telliti artificiali. Per fare questo, hanno pensato di imple- Circa 1 fotone su 40 milioni inviati dal trasmettitore rie-
mentare sistemi CCR sul satellite, e attraverso impulsi sce ad arrivare sulla luna.
luminosi da terra hanno studiato un possibile sistema A causa del CCR che riflette il fascio, la divergenza
per misurare il movimento angolare rispetto alle stelle. complessiva tende ad aumentare arrivando ad un va-
Dopo lo sviluppo dei laser, le misure di laser ranging lore di un paio di arcsecond, e una dimensione a livello
sono diventate molto di più accurate ed enormi obiettivi della stazione terrestre di circa 17 km.
scientifici si sono imposti per un miglioramento e stima Per avere una buona statistica è sufficiente inviare im-
dell’orbita lunare, la determinazione della posizione del pulsi luminosi di oltre 1015 fotoni utilizzando laser in
CCR e misure di librazioni lunari. Questa tecnica con- grado di inviare oltre 15 impulsi al secondo. In questo
sta di un invio di fasci laser da stazioni poste sulla terra modo si riesce ad avere oltre 1000 fotoni in ricezione da
verso satelliti/luna, che vengono riflessi indietro da CCR gestire e analizzare (figura 1).
46
SCI&TECH
Figura 1: il fascio laser viene inviato dalla terra verso il satellite/luna e poi recuperato con un ricevitore ottico
CUBE CORNER RETROREFLECTOR (CCR) dal prisma e dagli orientamenti del fascio (figura 2).
Un retroriflettore a cubo d'angolo, noto anche come un I tipici design di cubi angolari riflettono la luce incidente
CCR o un prisma triedro, è una struttura ottica costituita a 180 gradi. Alcune applicazioni richiedono che il rag-
da tre superfici adiacenti, reciprocamente ortogonali che gio riflesso ritorni con un'angolazione diversa. Questo
formano l'angolo di un cubo. Il cubo d'angolo riflette un tipo di design, noto come retroriflettore "spoiled", incor-
raggio incidente con un angolo specifico, indipendente pora un offset e sono disponibili con diverse opzioni di
rivestimento. La faccia
anteriore può avere un
rivestimento antirifles-
so (AR) e le tre fac-
ce riflettenti possono
avere un rivestimento
metallico o dielettrico,
oppure non rivestite.
I cubi angolari sono
utilizzati in un'ampia
varietà di applicazioni
come la spettroscopia
e i satelliti. I cubi an-
golari consentono la
ricerca del raggio d'a-
zione per sistemi d'ar-
ma e aiutano a ese-
guire misure precise
di spostamento e di-
stanza. Ad esempio,
Figura 2: struttura di un CCR un satellite in orbita
47
SCI&TECH
attorno alla Terra richiede il monitoraggio della sua to, per formare un CCR. La tecnologia MEMS è ideale
posizione mentre misura la tettonica delle placche e per realizzare CCR di attuazione molto piccoli. Sfortu-
la topografia della superficie oceanica. natamente, la fabbricazione e l'assemblaggio produco-
Una serie di tre superfici riflettenti perpendicolari, poste no alcuni disallineamenti e curvature negli specchi che
per formare l'angolo di un cubo, funzionano come un sono un danno per le prestazioni ottiche del CCR. La
retroriflettore. I tre corrispondenti vettori normali dei lati tecnologia MEMS consente inoltre l'integrazione di CCR
dell'angolo formano una base (x, y, z), in cui possono compatti e a basso costo con sensori e circuiti CMOS.
rappresentare la direzione di un raggio entrante arbitra- Le caratteristiche del CCR relative al sistema di comu-
rio, [a, b, c]. Quando il raggio riflette dal primo lato, per nicazione includono la potenza ricevuta, la complessità
esempio x, il componente x del raggio, a, viene invertito del design e la frequenza con cui i dati possono essere
(-a), mentre i componenti y e z sono invariati. Pertanto, trasmessi. La potenza ricevuta può essere determina-
poiché il raggio riflette prima dal lato x poi dal lato y e ta dalla sezione trasversale differenziale di scattering
infine dal lato z, la direzione del raggio passa da [a, b, c] (DSCS). Il DSCS è la potenza sparsa per unità di an-
a [-a, b, c] a [-a, -b, c] e a [-a, -b, -c], e lascia l'angolo con golo solido dell'osservatore per unità di illuminazione.
tutti e tre i componenti della sua direzione esattamente È una funzione della direzione del fascio incidente e di
invertiti. I riflettori angolari si presentano in due varietà. quella dell'osservatore.
Nella forma più comune, l'angolo è letteralmente quello Esistono due metodi comuni di modulazione dell'intensi-
di un cubo di materiale trasparente come il vetro ottico tà della luce riflessa da un CCR. Il primo metodo preve-
convenzionale. In questa struttura, la riflessione inter- de il posizionamento un otturatore direttamente davanti
na totale è ottenuta mediante argentatura delle superfi- al CCR. Il secondo metodo, invece, consiste nel modu-
ci del cubo esterno. La seconda forma utilizza specchi lare la retroriflessione del CCR stesso.
piatti perpendicolari tra loro che racchiudono uno spazio
aereo. CONCLUSIONI
Questi due tipi hanno proprietà ottiche simili. I prismi a cubo d'angolo riflettono la luce all'indietro,
Un grande retroriflettore relativamente sottile può es- nominalmente esattamente allo stesso angolo con cui
sere formato combinando molti piccoli riflettori angolari, sono entrati. Questi retroriflettori di alta precisione offro-
usando la piastrellatura esagonale standard. Il coeffi- no un eccellente parallelismo tra i raggi in entrata e
ciente di intensità luminosa, Ri, è la misura di una pre- in uscita. I prismi ad angolo cubo sono utilizzati per le
stazione del riflettore, che è definita come il rapporto applicazioni di guida e rilevamento del raggio.
tra la luce riflessa (intensità luminosa) e la quantità di I retroriflettori a cubo angolare microlavorati (CCR)
luce che cade sul riflettore (illuminamento normale). possono essere impiegati come trasmettitori in collega-
Un riflettore appare più luminoso all'aumentare del suo menti di comunicazione ottica a spazio libero. Il basso
valore Ri. Il valore Ri del riflettore è una funzione del consumo energetico, le ridotte dimensioni e la facilità di
colore, delle dimensioni e delle condizioni del riflettore. funzionamento di un CCR lo rendono un'opzione inte-
I riflettori chiari o bianchi sono i più efficienti e appaio- ressante per determinati tipi di collegamenti ottici.
no più luminosi degli altri colori. L'area della superficie Tuttavia, la curvatura e il disallineamento degli specchi
del riflettore è proporzionale al valore Ri, ed aumenta microlavorati possono far sì che i CCR si comportino
all'aumentare della superficie riflettente. La luminosità lontano dai limiti teorici. I retroriflettori CCR hanno ap-
di un riflettore è anche una funzione della distanza tra la plicazioni nei sensori, nell'elaborazione delle immagini,
sorgente luminosa e il riflettore stesso. Ad un dato an- nella comunicazione spaziale libera e nelle reti wireless.
golo di osservazione, quando la distanza tra la sorgente La capacità di costruire filtri a lunghezza d'onda a bassa
luminosa e il riflettore diminuisce, la luce che cade sul perdita incorporati in CCR può consentire lo sviluppo di
riflettore aumenta. laser sintonizzabili e circuiti integrati fotonici.
Ciò aumenta la quantità di luce restituita all'osservatore
e il riflettore appare più luminoso.
La tecnologia MEMS (Micro Electro-Mechanical Sy-
L’autore è a disposizione nei commenti per eventuali
stems) ha fornito i mezzi per fabbricare piccoli CCR approfondimenti sul tema dell’Articolo. Di seguito il link per
(specchi che sono frazioni di un millimetro su un accedere direttamente all’articolo sul Blog e partecipare alla
lato) con specchi mobili. discussione:
[Link]
Gli specchi possono essere fabbricati in un processo
applicazioni-spaziali
MEMS e assemblati, o sollevati dal piano del substra-
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