Sistemi Con Ritardo
Sistemi Con Ritardo
SOMMARIO
1. Introduzione 2. Funzioni di trasferimento di sistemi con ritardo 3. Stabilit a ciclo chiuso di sistemi con ritardo 3.1 Ritardo puro 3.2 Sistemi elementari del primo e secondo ordine con ritardo 4. Calcolo del guadagno critico e del ritardo critico 5. Modellazione e analisi di un sistema di miscelazione acqua calda acqua fredda (3) (4) (8) (8) (13) (16) (18)
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1. Introduzione
Nello studio dei sistemi dinamici spesso si assume che la FdT sia una funzione razionale fratta (cio, un rapporto di polinomi nella variabile s di Laplace). Questa modalit di rappresentazione valida solo per sistemi che rispondono istantaneamente alle variazioni della variabile di ingresso. Una tipica risposta di un sistema senza ritardo riportata nella figura 1.
u(t) t0 0
y(t) t0
Figura 1 - Sistema istantaneo
In molti casi pratici tale ipotesi di istantaneit non verificata e sono presenti ritardi finiti.
Esempio 1.
Si consideri un tratto di tubazione di lunghezza L . In corrispondenza della sezione SIN posta sul lato sinistro viene immessa una portata q(t) di un certo fluido, che si propaga nella tubazione con velocit costante V.
SIN u(t) q(t) SOUT y(t) q(t-)
Se si considerano come variabile di ingresso u(t) la portata q(t) immessa alla sezione di ingresso SIN e come variabile di uscita y(t) la portata misurata allistante t nella sezione di uscita SOUT, si ricava facilmente come luscita dipenda dalla portata in ingresso attraverso un legame (statico) che coinvolge un ritardo temporale
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= = =
(1) (2)
Il ritardo temporale dipende ovviamente sia dalla lunghezza L della tubazione che dalla velocit di transito del fluido. Nella figura 3 analizziamo un possibile segnale di ingresso e la relativa uscita. Luscita riproduce, con un ritardo temporale , il medesimo profilo dellingresso.
q(t) t
y(t)
Il ritardo il tempo che si deve attendere affinch una variazione dellingresso si manifesti in una corrispondente variazione delluscita. Vediamo se possibile dare una rappresentazione di un legame dinamico che coinvolga un ritardo per mezzo di una FdT.
(3) (4)
La Trasformata di Laplace del segnale ritardato x(t-), dove un ritardo costante, vale
Applicando tale teorema al legame I/O dellEsempio 1 si pu determinarne la FdT associata. Si ha:
4
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(5) (6)
e pertanto, ricordando come la FdT sia, per definizione, il rapporto tra le TdL delluscita e dellingresso, si avr
(7)
La FdT individuata nella (7) una funzione trascendente , e contiene il termine esponenziale complesso tipico dei sistemi con ritardo. Pi in generale, la FdT di un sistema SISO con ritardo viene espresso nella forma seguente
(8)
dove B(s) ed A(s) sono polinomi razionali ed il parametro positivo viene detto ritardo del sistema. Si noti che la rappresentazione (8), con il termine esponenziale razionale fratta
, solo un caso particolare di FdT associate a sistemi con ritardo, caso che
peraltro copre una vasta casistica di interesse applicativo. Legami I/O di carattere piu generale rispetto al semplice legame (2) portano a FdT di forma pi complessa. Ad esempio, il legame dinamico + = viene trasformato con Laplace nella forma seguente + = e conduce, come facile verificare, alla seguente FdT che non pu essere ricondotta nella forma di rappresentazione (8).
Peraltro, come si detto, la rappresentazione (8) sufficientemente generale da coprire molti casi di interesse applicativo e quindi il nostro studio si concentrer su tale classe di sistemi. Esempio 2 - Laminatoio Si consideri un impianto di laminazione, schematizzato nella Figura 4 . Lobbiettivo del controllo quello di regolare lo spessore di un laminato agendo sulla distanza tra i cilindri del laminatoio. La distanza verticale h tra i cilindri viene variata per mezzo di un motore elettrico accoppiato ad un opportuno riduttore.
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Set-point +
Regolatore
Amplificatore
Riduttore
Cilindro 2
Con riferimento alla Figura 4 individuiamo gli elementi costituenti il sistema. Il laminato scorre da destra verso sinistra con velocit costante V. Per motivi pratici, il trasduttore che misura lo spessore dovr essere posizionato ad una certa distanza d dai cilindri del laminatoio. Il trasduttore di misura rileva lo spessore y del laminato, e ne trasduce il valore in un segnale elettrico. Tale segnale viene confrontato in un nodo di comparazione con il valore di set-point, ed il risultante segnale di errore viene elaborato da blocco regolatore. Luscita del blocco regolatore deve pilotare il motore, e a tal fine necessario interporre un opportuno amplificatore di potenza in grado di interfacciarsi direttamente con gli avvolgimenti del motore. Il legame tra luscita del sistema, y(t), e lingresso h(t) descritto dalla seguente relazione = = (9)
Sulla base di quanto detto in precedenza ci significa che la FdT W(s) tra lo spessore del laminato e la distanza tra i cilindri data da = / = (10)
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Set-point + Motore
Regolatore Amplificatore
Riduttore
Esempio 3 Scambiatore di calore Consideriamo uno scambiatore di calore a fasci tubieri per la produzione di acqua calda. Allinterno dei fasci tubieri viene immessa acqua fredda. I fasci tubieri vengono investiti da vapore ad alta temperatura che trasferisce energia termica al fluido che scorre al loro interno. Alluscita dello scambiatore troviamo pertanto acqua calda (oltre che, ovviamente, il vapore condensato). Si faccia riferimento alla seguente Figura 6.
Set-point
I/P Convertitore Corrente/Pressione Regolatore
Acqua fredda
+ T
Acqua calda
temperatura Condensa
La portata del vapore in ingresso viene modulata per mezzo di una servovalvola pneumatica di regolazione, che pertanto lorgano attuatore dellazione di controllo. La servo valvola asservita ad un sistema di controllo in retroazione basato sulla misura della temperatura T dellacqua
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alluscita dello scambiatore. Il segnale di controllo per la servo valvola viene generato da un opportuno convertitore corrente/pressione, che converte il segnale elettrico in uscita dal regolatore (che supponiamo essere un segnale in corrente nel range 420 mA) in un segnale di pressione p che si interfaccia direttamente con il posizionatore della servo valvola (un range tipico per i segnali di pressione utilizzati nei sistemi di controllo in tecnologia pneumatica 315 Psi). La grandezza di uscita pertanto la temperatura T dellacqua alluscita dello scambiatore, una quantit che si desidera regolare ad un valore costante. Fra il punto in cui viene misurata la temperatura ed il punto in cui si esercita lazione di controllo vi un ritardo finito che dipende sia dalla velocit di transito dellacqua nei fasci tubieri che dalla lunghezza e geometria degli stessi. Si ha pertanto un ritardo finito tra listante in cui una modifica della variabile di ingresso (la portata di vapore in ingresso) si manifesta in una modifica della variabile di uscita (la temperatura T). Aumentando la lunghezza dei fasci tubieri, o riducendo la velocit di transito dellacqua allinterno dello scambiatore, tale ritardo aumenta. Analizziamo qualitativamente le dinamiche principali che concorrono nel fenomeno di scambio termico controllato che avviene nel sistema seguendo i vali legami di causa-effetto conseguenti ad una variazione del segnale di controllo p della servo valvola. A fronte di una variazione del segnale di controllo della servo valvola si produce una variazione della portata del vapore che transita nella servo valvola. Tale variazione avviene secondo la dinamica propria della servo valvola, e dipende anche dalle condizioni termodinamiche (pressione, temperatura,..) del vapore a monte e a valle della valvola. La variazione della portata del vapore induce un transitorio di adeguamento della temperatura nella regione esterna ai fasci tubieri che viene investita dal vapore ad alta temperatura. Si ha quindi la dinamica dello scambio termico tra lesterno e linterno dei fasci tubieri. In ultimo, si ha il transito del fluido fino al condotto di uscita in cui viene misurata la temperatura
Gli esempi precedenti mostrano come la presenza di ritardi finiti nei sistemi di controllo sia un fenomeno rilevante. Abbiamo anche visto come i ritardi finiti si prestino ad una rappresentazione nel dominio della Trasformata di Laplace basata su fattori esponenziali del tipo , dove rappresenta il valore del ritardo (espresso in secondi). Analizziamo le caratteristiche della risposta armonica di una FdT puramente esponenziale = (11) Ricordiamo che una FdT esponenziale del tipo (11) definisce un legame I/O nella forma di un ritardo temporale puro (v. Fig 7).
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x(t)
= =
=1
(12)
Dalla identit =
(13)
:
(14)
La FdT esponenziale (12) ha una funzione di risposta armonica in cui il valore dei moduli unitario su tutte le frequenze mentre presente uno sfasamento in ritardo che cresce linearmente allaumentare della frequenza. La pendenza negativa della retta proprio il ritardo . Le relazioni (13) e (14) ci dicono che, con riferimento alla Figura 7, una sinusoide x(t) di ampiezza unitaria e pulsazione in ingresso al blocco G(s) da luogo, in uscita, ad una sinusoide della medesima frequenza, di ampiezza unitaria, sfasata in ritardo rispetto allingresso di un angolo . Ci ovvio se si considera il legame ingresso uscita y(t)=x(t-), che implica come la riposta y(t) allingresso x(t)=sin(t) sia y(t)= x(t-)=sin(t-). sono riportati a seguire I diagrammi di Bode della Funzione di risposta armonica
MdB()=20log10(M())
log() ()
log()
9
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Per quanto concerne il diagramma delle fasi si osservi che landamento esponenziale decrescente dovuto al fatto che lasse delle ascisse graduato in termini del log(). Un grafico equivalente, ma con lasse delle ascisse graduato sulla frequenza e non sul suo logaritmo, vedrebbe un diagramma delle fasi con andamento rettilineo decrescente (con pendenza negativa , in accordo con la seconda delle (14)). E utile confrontare i diagrammi delle fasi in corrispondenza di due diversi valori del ritardo. Si considerino i valori 1 e 2, con 1>2 e si faccia riferimento alla figura seguente.
()
log()
>
Osserviamo come ad una data frequenza il valore del ritardo determini un maggiore o minore sfasamento in ritardo del corrispondente diagramma degli sfasamenti. I ritardi di fase hanno notoriamente effetti deleteri sulle propriet di stabilit degli schemi a ciclo chiuso. Investighiamo ora le propriet di stabilit a ciclo chiuso di sistemi contenenti dei ritardi. Iniziamo dal caso pi semplice di un sistema in retroazione con funzione di trasferimento di ciclo aperto = . Consideriamo per semplicit un sistema di controllo a retroazione unitaria.
x(t) + y(t)
Si desidera investigare le propriet di stabilit del sistema a ciclo chiuso, descritto dalla funzione di trasferimento = = (16)
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Il polinomio caratteristico =1+ una funzione trascendente che ne complica lanalisi. Utilizziamo il criterio di stabilit di Nyquist, la cui validit copre anche sistemi dinamici affetti da ritardi finiti. La funzione di risposta armonica a ciclo aperto = .
La figura seguente riporta il diagramma di Nyquist completo per la , che parte, a frequenza =0, dal punto di coordinate (k,0) e coincide con la circonferenza centrata nellorigine di raggio k, che viene percorsa infinite volte (in senso orario per valori crescenti della frequenza). Nellanalisi secondo il criterio di Nyquist la variazione del guadagno k pu essere messa in conto come una traslazione orizzontale del punto critico. Averlo disegnato in Figura 10 alla sinistra del punto (k,0), intersezione del diagramma con il semiasse reale negativo, significa avere implicitamente assunto, nel tracciare il diagramma, che k < 1. In tale condizione il punto critico non viene circondato dal diagramma e pertanto il sistema a ciclo chiuso stabile. Se invece k>1 il punto critico si trova alla destra del punto (k,0), e quindi allinterno della circonferenza individuata dal diagramma di Nyquist. Pertanto il sistema a ciclo chiuso instabile se k>1. Quando k=1 il diagramma passa per il punto critico, e quindi siamo in condizione di limite di stabilit per il sistema a ciclo chiuso.
Im(F(j))
Lanalisi con il criterio di Nyquist ci dice quindi che il sistema a ciclo chiuso : Stabile se k < 1 instabile se k > 1 al limite di stabilit se k=1
Le propriet di stabilit a ciclo chiuso della semplice FdT in esame = dipendono quindi soltanto dal valore del guadagno danello e non dal particolare valore del ritardo. Le cose cambieranno quando andremo a considerare FdT piu complesse, per le quali il valore del ritardo invece determinante ai fini della determinazione delle propriet di stabilit a ciclo chiuso.
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Verifichiamo i risultati ottenuti simulando il sistema in Figura 9 con un ingresso x(t) a gradino unitario, un valore del ritardo pari a = . , e, in successione, con tre diversi valori del guadagno k (rif. File ritardo_puro.mdl). Per k=1 il sistema presenta come atteso una oscillazione permanente. Per k=0.5 luscita tende al valore di regime k/(1+k), calcolabile applicando il teorema del valore finale. Per k = 1.1 luscita diverge. Si vedano i corrispondenti grafici nelle tre figure seguenti. Uscita a ciclo chiuso con k=1
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3.2
Ora analizziamo la stabilit a ciclo chiuso di sistemi pi complessi. Tratteremo in successione i tre casi seguenti : = 1+ : = : = 1+
Analizziamo preliminarmente le propriet di stabilita a ciclo chiuso per la Fdt senza il ritardo. La FdT = ha un diagramma di Nyquist che, limitatamente alle frequenza positive, interamente contenuto nel IV quadrante (v. Figura 11-(a)). Ci dipende dal fatto che la fase di sempre compresa tra 0 e -90. Il diagramma parte per =0 dal punto (k,0), e converge allorigine per con un andamento simile a quello riportato nella Figura 11-(a). Quindi, la FdT senza il ritardo da luogo ad un sistema che, a ciclo chiuso, sempre stabile qualunque sia il valore di k. Questa una propriet facilmente verificabile analizzando luogo delle radici della = . e , in corrispondenza di due Le cose cambiano quando si include la presenza del ritardo . Nella figura 11-(b) si riportano due possibili andamenti per i diagrammi di Nyquist della F s = diversi valori 1 e 2 del ritardo, con 1 < 2 . Si nota come i diagrammi delle FdT con ritardo hanno un andamento sostanzialmente differente in quanto la fase non pi compresa tra 0 e -90 a causa del ritardo di fase, crescente con , introdotto dal ritardo.
11-(a)
11-(b)
<
(-1,0)
(-1,0)
e con ritardo
I diagrammi convergono allorigine con un movimento rotatorio. In particolare, in presenza del ritardo i diagrammi ora intersecano il semiasse reale negativo, e ci significa che, fissato uno specifico valore del ritardo , vi sar un kcr= kcr() tale che valori superiori ad esso
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destabilizzeranno il sistema a ciclo chiuso. Questo risultato si mostra facilmente applicando il criterio di stabilit di Nyquist. Con riferimento al comportamento a ciclo chiuso si ha quindi, Sistema stabile se k < kcr() Sistema instabile se k > kcr() Sistema al limite di stabilit se k= kcr()
Il valore kcr sar sempre maggiore di uno, perche se k inferiore allunit il diagramma di Nyquist non potr mai uscire dalla circonferenza di raggio unitario (k difatti il valore massimo del modulo della FdT). Analizziamo cosa succede tenendo costante k e facendo variare il ritardo . Fissato k, al crescere del ritardo il punto di intersezione con il semiasse reale negativo si sposta verso sinistra. Tale punto di intersezione non potr per mai andare alla sinistra del punto (-k,j0) perch come detto il modulo della FdT F s non pu mai eccedere il valore k e quindi nessun punto del diagramma di Nyquist pu avere una distanza dallorigine superiore a k. Quindi, il ritardo potr destabilizzare il sistema soltanto quando questultimo ha un guadagno in catena aperta k > 1. Infatti, se k > 1 il punto (-k,j0) giace alla sinistra del punto critico (-1,j0). Pertanto, con k > 1, quando il ritardo eccede una certa soglia cr= cr(k) il punto di intersezione si sar spostato alla sinistra del punto critico (-1,j0), destabilizzando quindi il sistema a ciclo chiuso sulla base del criterio di stabilit di Nyquist. Con riferimento al comportamento a ciclo chiuso si ha pertanto, - Sistema sempre stabile se k 1 - Fissato k > 1: o Sistema stabile se < cr o Sistema instabile se > cr o Sistema al limite di stabilit se = cr Si faccia riferimento al file [Link], che simula il sistema a ciclo chiuso con = 1 . Si pu verificare mediante simulazione come ponendo k=2 si ottiene un cr pari a 1.21s circa. Si riporta a seguire lo schema Simulink.
y(t)
1 s+1
Gain 3
Transfer Fcn
Transport Delay
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quello riportato nella Figura 12-(a), nel quale viene evidenziata anche la richiusura allinfinito. Poich il diagramma completo in Figura 12-(a) non circonda il punto critico (-1,j0) si pu concludere che il relativo sistema a ciclo chiuso sempre stabile comunque si scelga k > 0. Lintroduzione del ritardo provoca la comparsa di un movimento rotatorio simile a quella visto nellesempio precedente ( v. Figura 12-(b)).
12-(a)
=0
12-(b)
(-1,0)
=- =
(-1,0)
<
=0+ =0+
Figura 12 Diagramma di Nyquist delle FdT a ciclo aperto senza ritardo = e con ritardo =
La presenza di un punto di intersezione con lasse reale negativo significa che fissato uno specifico valore del ritardo , vi sar un kcr= kcr() tale che valori superiori ad esso destabilizzeranno il sistema a ciclo chiuso. A differenza dallesempio precedente, non si pu pi affermare con certezza che kcr maggiore di 1. Poich inoltre al crescere del ritardo il punto di intersezione con il semiasse reale negativo si sposta verso sinistra, vi sar come prima anche un cr= cr(k). Nel caso in esame un ritardo sufficientemente elevato sar sempre destabilizzante, qualunque sia il valore di k (non pi, come nel caso A, solo quando si aveva k>1). : =
1+ = ,
La Figura 13-(a) riporta il diagramma di Nyquist completo della FdT senza ritardo
che mostra come il relativo sistema a ciclo chiuso sempre stabile comunque si scelga k > 0. Nel
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medesimo diagramma possiamo leggere graficamente il valore del margine di fase m individuando il punto di intersezione P tra il diagramma e la circonferenza di raggio unitario centrata nellorigine e valutando langolo m che la congiungente PO individua con lasse reale negativo. Lanalisi del diagramma della FdT con il ritardo (Fig. 13-(b)) vede ancora la presenza delle rotazioni nel percorso verso lorigine, e del punto di intersezione con lasse reale negativo. Il sistema a ciclo chiuso con ritardo viene quindi destabilizzato sia da guadagni k troppo elevati che, qualunque sia k anche eventualmente <1, da ritardi troppo elevati.
=0
13-(a)
13-(b)
<
(-1,j0) m P
O =
(-1,0)
1+
e con ritardo
Fissato un valore per , vediamo come si determina il guadagno critico kcr. Si tracciano i diagrammi di Bode della funzione e si deve valutarne il margine di guadagno MgdB in decibel. Graficamente si deve individuare la pulsazione cr (pulsazione critica) alla quale la fase vale 180 ed il corrispondente valore in dB del modulo, cambiato di segno, il margine di guadagno (v. Figura 14) Una volta determinato il margine di guadagno, il guadagno critico vale
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= 10
(18)
MdB()=20log10(M())
log()
MgdB
()
cr m
180
log()
Fissato un valore per k vediamo ora come si determina il ritardo critico cr. Si deve stavolta determinare il margine di fase della funzione . Graficamente, dopo averne tracciato i diagrammi di Bode si deve individuare la pulsazione t (pulsazione di = attraversamento) alla quale il modulo in dB vale zero e valutare lo sfasamento a tale pulsazione. Il margine di fase pari a ([Link] 14) = 180 +
attraversamento t possibile risalire facilmente al valore del ritardo critico, che vale
cr= m/t
(20)
Giustifichiamo la semplice formula (20). Il ritardo finito non altera il valore dei moduli e introduce uno sfasamento in ritardo variabile con la frequenza di valore = (v. (14)). Alla frequenza di attraversamento t il termine di ritardo introduce pertanto uno sfasamento pari a . La condizione che deve essere rispettata per il mantenimento della stabilit che il ritardo di fase introdotto alla frequenza t non ecceda, in modulo, il margine di fase. Si deve
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naturalmente aver cura che il margine di fase e lo sfasamento in ritardo unita di misura (radianti o gradi) per poter effettuare la divisione (20).
fredda
Esempio 4 Miscelatore acqua calda-acqua fredda Consideriamo un sistema di miscelazione di acqua calda e acqua fredda che consenta di ottenere acqua miscelata a una certa temperatura di riferimento (set-point). Si faccia riferimento alla Figura 15.
[Set-point]
I/P Convertitore Corrente/Pressione Regolatore
Acqua calda Sensore di Servovalvola pneumatica Acqua fredda temperatura Acqua miscelata
Il sistema non molto dissimile dallo scambiatore del precedente esempio 3. Descriviamo nel dettaglio tutte le componenti del sistema ricavando anche opportune equazioni di funzionamento che ci consentano di costruire un modello Simulink e simulare il funzionamento del miscelatore.
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A. Un trasduttore di temperatura, che ipotizziamo avere un range di misura lineare tra 2060C, e uscita in corrente 420 mA. La dinamica del sensore trascurabile rispetto agli altri componenti del sistema di controllo. Il sensore di temperatura fornisce una uscita pari a 4 mA quando la temperatura nel punto di misura pari a 20, e fornisce una uscita pari a 20 mA quando la temperatura nel punto di misura pari a 60. Quindi la caratteristica del sensore nel suo campo di funzionamento lineare pu essere cosi rappresentata: =4 + 20 = = 0.4 (21) la
Nella equazione precedente il valore di uscita in mA fornito dal sensore, temperatura dellacqua nel punto di misura in C, e KT il guadagno del sensore.
B. Un circuito elettrico che genera il set-point. Il set-point deve poter essere confrontato con il segnale di misura , e deve pertanto essere un segnale in corrente nel range 420 mA che il range del segnale di misura prodotto dal sensore di temperatura. Essendo il valore desiderato in gradi per la temperatura nel punto di misura, il segnale di setpoint, che chiamiamo , sar generato in base alla seguente relazione, che riproduce la caratteristica di misura del sensore di temperatura =4 +
20
= 0.4
(22)
C. Un regolatore di tipo proporzionale con quadagno kP . E un dispositivo che deve produrre in uscita una corrente proporzionale alla differenza tra due correnti in ingresso secondo la relazione = 12 + (23)
Il valore del bias nella (23), posto pari a 12 mA, scelto alla met del range consentito 420 mA per il segnale in modo da massimizzare il range di funzionamento lineare del sistema di controllo per valori positivi e negativi dellerrore (se superasse il valore di 20 mA o scendesse sotto i 4mA lattuatore andrebbe difatti in saturazione). D. Un convertitore corrente/pressione che deve convertire il segnale in corrente prodotto dal regolatore in un segnale di tipo pneumatico che possa direttamente pilotare la servovalvola pneumatica di regolazione. Un range operativo comune per le servovalvole pneumatiche 315 psi. Ricordiamo che 1 psi 0.06 Atm 15 psi 1.02 Atm
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Il convertitore I/P modula pertanto la pressione in un circuito pneumatico connesso ad una rete di distribuzione di aria compressa, che deve pertanto essere disponibile. Il convertitore I/P deve mappare il segnale in un segnale in pressione equivalente nel range 315 psi. Il foglio di specifica del convertitore suggerisce inoltre di tenere conto di una dinamica del primo ordine con una costante di tempo
/
statica della conversione I/P (eq. (24)) e generiamo il segnale di pressione effettivo
uscita dal convertitore filtrando la variabile ausiliaria con un filtro passa-basso a guadagno unitario e costante di tempo / (eq. (25))
=3
/
= 0.75
(24) (25)
Le equazioni (24) e (25) si realizzano in termini di schemi a blocchi come riportato in Figura 16.
4
+
/
3
+ +
1
1+
1
/
E. Una servovalvola pneumatica che con un ingresso nel range 315 psi compia lintera corsa. Il foglio di specifica della servovalvola ne riporta la costante di tempo . Si deve modellare il legame dinamico tra il segnale di pressione in ingresso alla valvola, , e la
temperatura dellacqua nel punto di misura . La costante di tempo che modella la risposta dinamica della servovalvola da considerarsi dominante rispetto alle costanti di tempo proprie dei transitori termici di miscelazione. Quindi la temperatura dellacqua nel punto di miscelazione dipender dal segnale di pressione secondo una FdT del primo ordine avente come si deve costante di tempo la costante di tempo della valvola. Per determinarne il guadagno fare qualche ipotesi e qualche ragionamento.
20
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Osserviamo preliminarmente che il legame tra e sar con buona approssimazione un ritardo puro , proporzionale alla distanza d tra il punti di miscelazione e il punti di misura ed inversamente proporzionale alla velocit di transito dellacqua nella tubazione: = (26)
Ora ritorniamo al problema della determinazione del guadagno . Ipotizziamo che la temperatura della acqua fredda sia di 20C. Ci implica che con la valvola completamente chiusa ( =3 ) il valore di regime per sar pari a 20C. = 15 ) il valore di regime per sia Ipotizziamo anche che con la valvola tutta aperta (
pari a 60C. Le relative equazioni di funzionamento sono implementate nello schema riportato nella Figura seguente:
20 20
+
3
+ +
1+
20
20
Nello schema in Figura 17 il guadagno KV tale da garantire che quando regime per =
= 15 pari a 15
quando
20+KV (153). Affinch tale valore sia pari a 60C, il guadagno KV deve valere Implementando mediante schemi a blocchi tutte le equazioni ricavate finora si ottiene lo Schema Simulink riportato nella pagina seguente (file [Link]). Si riporta il file miscelatore_dati.m che contiene le assegnazioni per i parametri.
% TRASDUTTORE DI TEMPERATURA K_T=0.4; % REGOLATORE PROPORZIONALE Kp=5; % CONVERTITORE CORRENTE PRESSIONE K_IP=0.75; tau_IP=0.7; % VALVOLA K_V=3.33333; tau_V=3; %RITARDO delta=0.5; % il valore del ritardo e scelto a caso
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miscelatore_dati.m
20 m_reg^mA 12 3 4
T des _
4+K_T*(u-20)
1 tau_IP.s+1 Convertitore /P I
p_reg^psi
Ritardo finito
T20 - C
T_mis^mA
T_mis^mA
22
=
.
(28) (29)
% % % %
ANALISI DEL SISTEMA MISCELATORE FUNZIONE DI TRASFERIMENTO A CICLO APERTO F(s)=F'(s) e^(-delta s) NUMERATORE E DENOMINATORE DELLA FdT F'(s)
num_Fprimo=Kp*K_IP*K_V*K_T; den_Fprimo=conv([tau_V 1],[tau_IP 1]); Fprimo=tf(num_Fprimo,den_Fprimo); % CALCOLO DEI MARGINI DI STABILITA margin(Fprimo),grid Listruzione margin produce il seguente diagramma, in cui vengono anche restituiti i valori della pulsazione di attraversamento e del margine di fase
Bode Diagram Gm = Inf dB (at Inf rad/sec) , Pm = 64.7 deg (at 1.22 rad/sec) 20
-40
-60
-80 0
-135
-180 10
-2
10
-1
10
10
10
Frequency (rad/sec)
= 1.22
= 0.9254
(30)
Nella Figura 19 sono riportati i diagrammi di modulo e fase della funzione di risposta armonica per tre diversi valori del ritardo: =0, =1=0.5 s , e =2=1s. Si pu notare come in corrispondenza della pulsazione di attraversamento la curva nera (=0) e la curva rossa (=0.5) stiano sopra la retta a -180, mentre la curva blu (=1) sta al di sotto a indicare come il sistema a ciclo chiuso sia instabile.
20 0 -20 -40 -2 10 0 -200 -400 -600 -800 -2 10
-1 0 1
10
-1
10
10
Diagramma delle fasi con =0 (curva nera), =0.5 secondi (curva rossa), e =1 s (curva blu)
10
10 Omega [rad/sec]
10
subplot(2,1,1) semilogx(W,20*log10(MAG(:,:))),grid,title('Diagramma dei moduli'), subplot(2,1,2) semilogx(W,PHASE(:,:),'k',W,PHASE_rit1,'r',W,PHASE_rit2,'b'), grid,title('Diagramma delle fasi con \delta=0 (curva nera), \delta = 0.5 secondi (curva rossa) e \delta= 1 s(curva blu)'), xlabel('Omega [rad/sec]')
Il sistema a ciclo chiuso con kp = 5 stabile per valori del ritardo inferiori al (30), ed instabile per valori di superiori. Nei test stato impiegato il seguente set-point di riferimento , espresso in gradi centigradi, per la temperatura dellacqua miscelata.
Nella Figura 21 sono riportati i grafici della temperatura T nel punto di misura e il grafico della della servovalvola nel caso di assenza di ritardo, =0. Luscita mostra un transitorio aperiodico, mentre la pressione di comando presenza un debole comportamento oscillatorio. pressione di comando
Figura 21. Grafici della temperatura T nel punto di misura (a sinistra) e della pressione di comando servovalvola (destra) quando =0.
della
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Si noti come sia presente un errore a regime (il sistema di controllo di tipo 0). Si noti anche come la pressione di comando si porta a un primo valore di regime di poco superiore a 5 psi e successivamente, a fronte dellincremento della temperatura richiesta, si porta ad un nuovo valore di regime di poco inferiore a 8 psi per incrementare la portata di acqua calda. La Figura 22 mostra i medesimi grafici ma con un ritardo =0.5, che un valore inferiore al ritardo critico.
Figura 22. Grafici della temperatura T nel punto di misura (a sinistra) e della pressione di comando della servovalvola (destra) nel caso di ritardo =0.5
Ora anche luscita ha un transitorio oscillatorio, e le oscillazioni della pressione di comando sono di ampiezza pi elevata rispetto alla curva in Figura 21, chiaro sintomo del fatto che il margine di fase diminuito (lo smorzamento del modo dominante diminuisce al decrescere del margine di fase). Come ultimo test il valore del ritardo stato posto pari ad 1, un valore superiore al ritardo critico che infatti, come si evince dalla figura 23, destabilizza il sistema a ciclo chiuso.
Figura 23. Grafico della temperatura T nel punto di misura nel caso di ritardo =1 26
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Abbreviazioni
FdT TdL I/O SISO Funzione di trasferimento Trasformata di Laplace Ingresso-Uscita Single-Input-Single-Output
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