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NTC 1329

Questo documento stabilisce le specifiche tecniche per i pali in calcestruzzo armato e precompresso utilizzati come supporti strutturali per linee elettriche e di telecomunicazione. Definisce termini come carico di progetto, carico di rottura, calcestruzzo armato e precompresso, e descrive i requisiti per l'armatura, la copertura, la stagionatura e altre caratteristiche dei pali. L'obiettivo è garantire la qualità, la resistenza e la durabilità dei pali per il loro utilizzo nelle infrastrutture.

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NTC 1329

Questo documento stabilisce le specifiche tecniche per i pali in calcestruzzo armato e precompresso utilizzati come supporti strutturali per linee elettriche e di telecomunicazione. Definisce termini come carico di progetto, carico di rottura, calcestruzzo armato e precompresso, e descrive i requisiti per l'armatura, la copertura, la stagionatura e altre caratteristiche dei pali. L'obiettivo è garantire la qualità, la resistenza e la durabilità dei pali per il loro utilizzo nelle infrastrutture.

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NORMA TECNICA NTC

COLOMBIANA 1329

1995-05-10

PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO.
POSTI IN CEMENTO ARMATO PER LINEE
AREE DI ENERGIA E TELECOMUNICAZIONI

E: PREFABBRICATO IN CALCESTRUZZO. CALCESTRUZZO ARMATO


POSTAPERTELECOMUNICAZIONIELINEAENERGETICA

CORRISPONDENZA

DESCRIPTORES prefabbricato in cemento; pali di


concreto; supporto di linea.

I.C.S.: 91:100:30

Editata dall'Istituto Colombaiano di Norme Tecniche e Certificazione (ICONTEC)


Apartado 14237 Bogotá, D.C. Tel. -6078888 Fax 2221435 -

Proibita la riproduzione Terza aggiornamento


Riprovata 2000-10-25
PROLOGO

L'Istituto Colombiano di Norme Tecniche e Certificazione, ICONTEC, è l'organismo nazionale


di normalizzazione, secondo il Decreto 2269 del 1993.

ICONTECes è un'entità di carattere privato, senza scopo di lucro, la cui Missione è fondamentale
per fornire supporto e sviluppo al produttore e protezione al consumatore. Collabora con il settore
governativo e supporta il settore privato del paese, per ottenere vantaggi competitivi nel
mercati interno ed esterno.

La rappresentanza di tutti i settori coinvolti nel processo di Normalizzazione Tecnica


è garantita dai Comitati Tecnici e dal periodo di Consultazione Pubblica, quest'ultimo
caratterizzato dalla partecipazione del pubblico in generale.

La NTC 1329 (Terza aggiornamento) è stata ratificata dal Consiglio Direttivo del 1995-05-10.

Questa norma è soggetta a essere aggiornata permanentemente in modo da rispondere a


tutto il momento alle esigenze e richieste attuali.

Di seguito sono elencati le aziende che hanno collaborato allo studio di questa norma attraverso
della sua partecipazione al Comitato Tecnico 369902 Prefabbricati in cemento.

CELGAC S.A. ICEL


CIC ICPC
COBEC S.A. INCO LTDA.
CONCRETN
I DUSTRA
I LC
I OLOMBA
I NI INCOLL LTDA.
CONCRETI E PREFABBRICATI MANIFATTURE DI CEMENTO
CONCISA METALTEC
CORELCA OPERE E PREFABBRICATI
CHEC POSTELECTRAS LTDA.
EEB PROCONCRETOS
EMCALI PREFABBRICATI IL SOLE
EMCOCABLES SERRANO GÓMEZ PRETECOR
EPM SUPERINTENDENZA DELL'INDUSTRIA E
ETB COMMERCIO
TELECOM

La riapprovazione della norma è stata affidata al Comitato 369902 Prefabbricati in cemento a


carico della STN:ICPC e ha visto la partecipazione delle seguenti aziende:

ANGELCOM ICPC
ATECON MANIFATTURE DI CEMENTO TITÁN
BALDOSINES EL JORDÁN MEPRED
BALDOSINES GRANITEX MURO MOBILI
COBEC PREFABBRICATI DEL SOLE
CONCISA PREMOLDA
CONCRELAB PRETECOR
CONCRETI MODULARI TECNOPOSTES
TUBO HIDROBETON
ICONTEC dispone di un Centro di Informazione che mette a disposizione degli interessati
norme internazionali, regionali e nazionali.

DIREZIONE DI NORMALIZZAZIONE
NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

PREFABBRICATI IN CALCESTRUZZO.
POSTI IN CONCRETO ARMATO PER LINEE AEREE
DI ENERGIA E TELECOMUNICAZIONI

1. OGGETTO

Questa norma stabilisce le specifiche che devono soddisfare i pali in calcestruzzo armato e
i pali in cemento precompresso, utilizzati come supporti strutturali per l'illuminazione
pubblico, telecomunicazioni, distribuzione, linee di sottotransmissione a media e bassa tensione, nel
momento di consegna al compratore.

Nota 1. Come acquirente si intende qualsiasi istituzione o autorità pubblica, società o individuo, che tramite
un contratto, acquisti pali di cemento. Il momento della spedizione al compratore è quello di FOB in stabilimento, quando il
compratore o suo rappresentante trasportano i pali; o il momento del carico nel sito dell'opera o di
immagazzinamento, se il produttore o il suo rappresentante è colui che trasporta i pali di cemento.

Queste specifiche, per riferirsi concretamente agli elementi utilizzati nella subtrasmissione e
distribuzione dell'energia elettrica, si classificano come "Specifiche dei prodotti di linea".

2. DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONE

2.1 DEFINIZIONI

2.1.1Additivo: materiale diverso dal cemento, aggregati o acqua che viene mescolato con il calcestruzzo,
per modificare una o più delle sue proprietà senza compromettere la sua durabilità né la sua capacità
per resistere agli sforzi.

2.1.2 Aggregati: insieme di particelle inerti, naturali o artificiali, che mescolate con il
il cemento idraulico e l'acqua, producono il calcestruzzo.

2.1.3Anelli di armatura: elementi circolari, in barre lisce di diametro variabile, distanziati


adeguatamente lungo l'asse del palo, che consentono il fissaggio delle barre longitudinali
e che inoltre contrastano lo sforzo di taglio.

2.1.4Base: piano o sezione trasversale estrema nella parte inferiore del palo.

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NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

2.1.5 Canasta: insieme di aste longitudinali, cavi o fili uniti a anelli


trasversali o spirali, destinate a contrastare gli sforzi di flessione, trazione, taglio
y tensione diagonale, prodotta dal carico applicato al palo.

2.1.6 Carico di progetto: il carico applicato a 20 cm dalla cima, per il quale si calcola e si progetta il
poste.

2.1.7 Carico di rottura: è quello applicato a 20 cm dalla cima, che provoca il collasso
struttura del palo per fluire dell'acciaio, per schiacciamento del calcestruzzo o per entrambe le cause
in forma simultanea.

2.1.8 Carico di lavoro: carico minimo reale che può essere applicato al palo, in senso normale a esso
e a 20 cm dalla cima, senza che si verifichi una deformazione permanente maggiore del 5% di
deflessione massima consentita. Deve essere pari al 40 % del carico minimo di rottura come indicato
nella Tabella 2.

2.1.9 Centrifugato: azione di sottoporre alla forza centrifuga il palo appena svuotato, al fine di
di produrre un'alta compattazione nel calcestruzzo e grande resistenza all'umidità e agli agenti
atmosferici.

2.1.10Cima: piano o sezione trasversale estrema, nella parte superiore del palo.

2.1.11 Coefficiente di sicurezza alla rottura: rapporto tra il carico di rottura minimo e il carico
di lavoro specificate, che per questa norma è stabilita in 2,5.

2.1.12 Collasso: condizione che si presenta quando il palo, sotto l'azione del carico applicato,
sperimenta grandi deformazioni, causate dalla fluenza dell'acciaio e che ocasionano il
aplastamento del calcestruzzo, nella zona del palo sottoposta a compressione.

Il collasso inizia quando si verificano distacchi del calcestruzzo, grandi crepe e


deformazioni pronunciate, senza incrementi di carico.

2.1.13 Concreto: miscela di cemento idraulico, aggregato fine (sab bia), aggregato grosso
(ghiaia) e acqua.

2.1.14 Calcestruzzo precompresso: calcestruzzo ad alta resistenza, sottoposto tramite cavi


tensionati, a grandi carichi di compressione che eliminano gli sforzi di tensione e
diminuiscono le fessure prodotte dai carichi applicati.

2.1.15 Calcestruzzo armato: calcestruzzo che ha un rinforzo costituito da barre d'acciaio, che
lavorano principalmente a trazione e agiscono in modo congiunto, al fine di contrastare
i momenti flettori prodotti dalle forze in esercizio.

2.1.16Conicità: relazione tra la differenza dei diametri di cima e base e la lunghezza del
poste.

2.1.17 Cura del calcestruzzo: trattamento che si dà al calcestruzzo, una volta versato, per impedire
la rapida evaporazione dell'acqua d'impasto, ammorbidendo la ritrazione e evitando le crepe
dalla superficie del palo.

2.1.18 Deformazione permanente: freccia permanente, registrata una volta che ha smesso di agire la
carico di lavoro sul palo.

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NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

2.1.19Giunzioni: unione di due tratti di barre dell'armatura principale, saldate o legate


con filo.

2.1.20 Empalme con bastoni: unione di due tratti di barre a battuta, legate tra loro,
mediante un tratto di barra corta, ai cui estremi sono uniti con punti di saldatura
le due aste, in una lunghezza specificata.

2.1.21Espirali: barre lisce o fili avvolti attorno alle barre longitudinali, con
un passo specificato, che servono di supporto a queste e che inoltre forniscono rinforzo contro
gli sforzi di taglio e tensione diagonale mentre conferiscono una certa resistenza al palo
torsione.

2.1.22Fenditura: hendedura (crepa o frattura) che si forma nel calcestruzzo armato e che ha
un'ampiezza di fino a 1 mm sulla superficie del calcestruzzo

2.1.23 Freccia: spostamento che subisce la cima del palo, in direzione normale al suo asse, sotto la
azione di un carico applicato.

2.1.24Formaletas: stampi metallici, della forma e dimensioni del palo, nei quali si
posiziona il cestino e versa il calcestruzzo fresco per modellare il palo.

2.1.25Fessura: hendidura (rottura o frattura) che si forma nel calcestruzzo armato e che ha
un'ampiezza maggiore di 1 mm sulla sua superficie.

2.1.26 Lunghezza di incasso (H1): distanza tra la sezione di ancoraggio e la base


del poste.

2.1.27 Lunghezza totale (H): distanza tra la cima e la base del palo.

2.1.28 Lunghezza utile (H2): distanza tra la cima e la sezione di ancoraggio del palo.

2.1.29Perforazioni: buchi cilindrici, attraverso l'asse centrale della sezione del palo,
utilizzati per il fissaggio degli elementi della rete.

2.1.30 Piano di applicazione degli sforzi: piano o sezione trasversale del palo dove si applicano
le cariche orizzontali.

2.1.31 Piano trasversale: piano o sezione perpendicolare all'asse longitudinale del palo.

2.1.32 Rivestimento della armatura: distanza minima specificata, che deve esistere tra il
bordo o superficie di qualsiasi elemento metallico della struttura e la superficie interna ed esterna
del poste.

2.1.33 Rinforzo: acciaio in barre, fili o cavi, collocato per assorbire sforzi di
tensione, compressione, taglio o torsione, insieme al cemento.

2.1.34 Sezione di incasso: piano o sezione trasversale del palo, a livello del pavimento, dove
si produce il massimo momento flettente, a causa delle cariche di lavoro.

2.1.35 Separatori: elementi non metallici, né biodegradabili di resistenza tale da garantire


la separazione tra il cestello e la faccia interna della casseratura durante il processo di riempimento del
concreto e che consente di garantire la copertura specificata dell'armatura.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

2.1.36 Traslapo: tipo di giunzione in cui le barre si uniscono montando un'estremità di una sopra
l'estremità dell'altra, in una lunghezza specificata e unite tra loro mediante punti di
saldatura o legatura con filo.

2.1.37Varilla corrugata: barra d'acciaio con il nucleo di sezione circolare, la cui superficie
ha delle sporgenze, che hanno lo scopo di aumentare l'aderenza tra il calcestruzzo e l'acciaio.

2.1.38 Varilla liscia: varilla in acciaio di sezione trasversale circolare, senza sporgenze o nervature.

2.1.39 Varilla torsionata: varilla liscia o corrugata sottoposta a un processo di torsione e


allargamento.

2.1.40 Vibrato: sistema di compattazione del calcestruzzo mediante apparecchi vibratori ad alta
frequenza che ha l'obiettivo di diminuire la porosità del calcestruzzo, distribuire uniformemente i
aggregati e costringere a che la miscela copra tutta la superficie interna della cassaforma.

2.2 CLASSIFICAZIONE

In base al tipo di palo vengono classificati in questo modo:

2.2.1 Secondo la loro forma geometrica: i pali di cemento possono essere di sezione circolare piena,
sezione anulare o sezione ottagonale cavitata.

2.2.2 Poste speciali: si considerano poste speciali quelli a cui, per esigenza del
compratore si modifica la loro geometria, conicità, carico minimo di rottura, i quali si
fabbricano secondo i piani forniti dall'acquirente.

Questi pali devono rispettare le specifiche stabilite in questa norma in relazione a


con gli aspetti strutturali e di qualità dei materiali; allo stesso modo, è necessario mantenere il carico
minima di rottura specificata.

3. CONDITIONS GENERALI

3.1 FABBRICAZIONE DEI TRONCHETTI

I pali devono essere fabbricati esclusivamente con l'uso di casseforme metalliche, che garantiscano
uniformità nella sua forma e precisione nelle sue dimensioni.

Possono essere fabbricati utilizzando uno dei sistemi esistenti, a condizione che venga rispettato
con le specifiche stabilite in questa norma.

In nessun caso sono accettati i pali impastati e compattati a mano.

3.2 ASSEMBLAGGIO DELCESTO

3.2.1 Rinforzo principale

Le barre longitudinali dell'armatura principale devono essere assicurate tramite legature con
alambre o punti di saldatura alternati, sui cerchi di armatura o la spirale in barre, secondo
sia il caso.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

La canasta deve avere almeno quattro barre del rinforzo principale, per tutta la lunghezza del
poste, fuori dalle altre barre corte che completano il rinforzo. Nelle quattro barre lunghe,
si pongono in modo alternato ogni 1 m e coprendo un angolo di 180°, separatori che
assicurano il rivestimento minimo specificato. Le barre lunghe sono distribuite
simmetricamente e tra queste, si distribuiscono in modo equilibrato, le aste corte che completano
il rinforzo.

La saldatura utilizzata nell'assemblaggio del cestello deve essere di tipo a bassa penetrazione e secondo
lo descritto nella norma A.W.S. D 12.1, la quale è inclusa nel codice A.C.I 318.

3.2.2 Anelli in acciaio

Nel caso vengano utilizzati anelli, questi devono essere fabbricati in barra liscia o corrugata di 6,4 mm.
diametro minimo.

Gli anelli, oltre a servire da supporto alle barre di rinforzo principali, fanno parte del rinforzo.
del calcestruzzo contro il taglio, in modo che la sua posa, specialmente nelle zone del
poste dove è necessario questo rinforzo, deve essere calcolato sulla base del carico minimo di rottura
specificata.

Nelle zone del palo che non richiedono rinforzo al taglio e dove gli anelli vengono utilizzati come
apporto semplice del rinforzo principale, questi devono essere posizionati a una distanza massima di 1 m da
separazione tra di loro.

Il diametro degli anelli deve essere calcolato con attenzione, tenendo conto della conicità del
poste e la distanza di ricoprimento delle barre longitudinali.

3.2.3 Spirale di barra liscia

In caso di non utilizzare gli anelli di montaggio e utilizzare la spirale, questa deve essere realizzata in barra liscia.
di 6,4 mm di diametro, con un passo massimo di 150 mm e deve essere calcolato in modo che
contrarreste lo sforzo di taglio.

Come nel caso degli anelli di armatura, le barre di rinforzo longitudinale devono essere
amarrate con filo o unite con punti di saldatura alternati, in modo che soddisfino
con il rivestimento stabilito nel numero 4.9.

3.2.4 Spirali in filo

Nel caso di utilizzare anelli di armatura, una volta posizionate le barre di rinforzo principale, si
procede a circondare il cesto con due spirali in filo n. 14, come minimo, avvolte di
in modo che si incrocino in X, con un passo massimo di 150 mm.

Le spirali in filo, oltre a fornire una adeguata resistenza agli sforzi di


torsione, servono a contrastare la tensione diagonale, che è quella che causa le crepe
trasversali, sulla superficie del palo.

[Link] Negli elementi prefabbricati si accetta filo di basso carbonio di resistenza minima
di 5,4 MPa, come calibro minimo 14 per spirali.

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NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

3.2.5 Empalmes per sovrapposizione

Sebbene i giunti delle barre debbano essere evitati, molte volte è impossibile farlo,
per la lunghezza commerciale di queste e per economia.

In una sezione trasversale determinata, non è consentito più di un giunto ogni cinque.
aste.

Nella zona di incasso (± 300 mm dalla sezione di incasso) non sono consentiti
empalmi per sovrapposizione.

Le sezioni del palo con giunzioni devono essere separate tra loro di almeno 500 mm.
È consentita solo una giunzione per bastone.

Le lunghezze minime delle sovrapposizioni per i diametri più utilizzati delle barre in
fabbricazione di pali, sono le seguenti:

Varilla di diametro Lunghezza minima di sovrapposizione

mm pollice mm
9,5 (3/8) 340
12,7 (1/2) 450
15,9 (5/8) 560
19,1 (3/4) 690

I giunti o sovrapposizioni devono essere uniti tramite saldatura a bassa penetrazione.

3.2.6 Empalme con bastón

Nel caso delle giunzioni con bastone, la lunghezza di quest'ultimo è uguale a quella stabilita per il
empalme per sovrapposizione. Il bastone deve avere lo stesso diametro delle barre che devono essere unite.

Ogni barra è fissata al centro del bastone, mediante punti di saldatura, e nello spazio tra i
A ciascun estremo delle barre si pone un altro punto di saldatura che le unisca al bastone.

3.2.7 Il rinforzo di precompressione deve rispettare la NTC 159 (UNE 36-095) o


NTC 2010 (ASTM A 416)

Il precompressione iniziale non deve essere trasferita al calcestruzzo fino a quando questo non ha una
resistenza di 24,5 MPa, o una resistenza equivalente a 1,67 volte lo sforzo massimo
atteso nel momento del trasferimento, e prima che si verifichino le perdite di
tensionamento.

3.3 PREPARAZIONE DELLA FORMA PER L'OPERAZIONE DI SVUOTAMENTO

Prima di procedere allo svuotamento del cemento, il cassero deve essere pulito e privo di residui di
concreto o altri elementi.

Sia la base che il coperchio della formaleta vengono unti sulla superficie interna, al fine di evitare
che il calcestruzzo aderisca alle sue pareti e renda difficile l'operazione di smontaggio.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

La formella deve garantire una chiusura adeguata su tutta la sua lunghezza, in modo da evitare il
fuga di malta e formazione di crepe e fessure lungo la giuntura.

3.4 PERFORAZIONI

Tutti i pali che saranno utilizzati nelle reti di distribuzione e nelle linee di subtrasmissione
elettrica e telecomunicazioni, devono portare, dall'alto verso il basso, un numero di perforazioni
le cui distanze tra di esse e le loro caratteristiche devono essere specificate dall'acquirente.

Nessuna delle parti della armatura di rinforzo del palo deve essere visibile da queste.
perforazioni.

Nessuna perforazione può avere una deviazione maggiore di 5 mm, rispetto al piano
diametrale del palo che contiene il suo asse longitudinale.

3,5 VACIAMENTO DEL CONCRETO

3.5.1 Generalità

Una volta posizionata la cesta di rinforzo sulla cassaforma, con i rispettivi distanziatori, e
installati i perni utilizzati per le perforazioni, si inizia lo svuotamento lungo il
formalità.

Quando si versa il calcestruzzo sulla casseratura, è necessario farlo il più vicino possibile a questa, per evitare la
disgregazione dei materiali.

Il calcestruzzo deve essere versato immediatamente dopo la sua miscelazione.

Non è permesso utilizzare il sistema di appendere il cestino per fissare la distanza di copertura, dato
che non garantisce né l'uniformità né l'accuratezza della distanza di copertura.

3.5.2 Vaciado per pali vibrati

Il getto del calcestruzzo avviene simultaneamente con l'operazione di vibrazione, versando il


concreto lungo tutta la cassero, in strati successivi, senza interrompere la vibrazione.

Il palo di cemento vibrato ha le stesse caratteristiche geometriche e strutturali dei


posti fabbricati mediante altri sistemi.

La vibrazione del cemento ha come obiettivo quello di ottenere una massa il più compatta e omogenea possibile
possibile, utilizzando il rapporto acqua/cemento minimo, in questo modo si ottiene un assestamento
basso.

Il produttore deve dimostrare tramite certificazione di laboratorio idoneo e responsabile, le


caratteristiche fisiche e strutturali della miscela o dosaggio del calcestruzzo utilizzato.

La vibrazione deve essere effettuata tramite vibrator di contatto, sulla casseratura o attraverso
meccanismi che trasmettono vibrazione. Lo stampo o forma deve essere supportato su una
base flessibile, con l'obiettivo che l'azione di vibrazione si trasmetta in tutta la sua magnitudine a la
formalità.

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NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

Il vibratore deve avere la potenza sufficiente e la frequenza adeguata per sviluppare l'azione
di compattazione della massa di calcestruzzo, distribuirlo uniformemente e evitare la formazione di
formiche e bolle.

I pali in calcestruzzo vibrato, di sezione circolare, possono essere gettati a sezione piena o a sezione
anulare, in questo caso, mediante l'utilizzo di un perno o una forma centrale conica, che generi una
perforazione lungo l'asse.

Nei pali di sezione circolare piena, la vibrazione deve essere di maggiore intensità rispetto ai pali.
di sezione anulare, poiché la massa di calcestruzzo che deve essere vibrata è molto maggiore.

Una volta completato il riempimento del calcestruzzo e la vibrazione del palo, si dà una buona finitura alla
zona o finestra da dove è stata eseguita la colata del cemento, utilizzando per questa operazione una
strumento adeguato, che dia un aspetto simile a quello del resto della superficie del palo.

I passatori devono essere estratti dopo aver disformato il palo, al fine di non produrre
deterioramento nelle perforazioni.

3.5.3 Vaciado per pali centrifugati

Nel palo centrifugato, lo svuotamento del calcestruzzo deve essere fatto dosando progressivamente la
quantità di miscela, al fine di ottenere che la perforazione longitudinale centrale prodotta dalla forza
centrifuga di spessore uniforme e copra completamente il cestello, conservando per tutta la lunghezza
del posto il minimo rivestimento specificato.

Come nel palo vibrato, il palo centrifugato ha le stesse caratteristiche geometriche e


strutturali di quelli realizzati da altri sistemi.

Il calcestruzzo versato nella cassaforma viene sottoposto a rotazione attorno al proprio asse, generando una forza
centrifuga che preme la miscela di cemento contro la parete interna della formella,
producendo la compattazione centrifuga.

Gli aggregati più pesanti si spostano verso la periferia, mentre quelli leggeri sono
spinti verso l'interno. L'acqua, essendo l'elemento più leggero, viene separata dalla miscela e
drenata verso la perforazione centrale.

Il processo di centrifugazione del palo dipende dal numero di rivoluzioni al minuto del
centrifuga e di un tempo di centrifugazione tale da garantire il rispetto delle
condizioni specificate in questo numero e non vi sia disgregazione dei materiali,
hormigueros né bolle.

Il calcestruzzo utilizzato per questo tipo di pali deve avere un rapporto acqua/cemento e un
asentamento bassi. Il produttore deve certificare le caratteristiche e la qualità della miscela
utilizzata.

3.5.4 Vaciado per poste pretensionati

Con eccezione del sistema di armatura o cesto, il palo pretensionato segue lo stesso processo
di fabbricazione del palo vibrato o centrifugato, che è stato descritto in precedenza.

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NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

3.6 CURATO

La cura dei pali, una volta fusi, può essere effettuata attraverso i seguenti sistemi:

3.6.1 Curato con sigillanti

Questo sistema consiste nel coprire tutta la superficie esterna del palo con un composto plastico,
che impedisce l'evaporazione rapida dell'acqua di presa.

3.6.2 Curato in piscina

In questo sistema, il palo una volta desformalizzato, viene immerso in una piscina, con acqua potabile.
per concreto (in conformità con la NSR-98) in modo che lo copra completamente e deve
permanere in essa il tempo necessario affinché si produca la sua indurimento senza ritrazioni o
crepe

3.6.3 Curato a vapore

In questo sistema, il palo all'interno della formella, e dopo aver estratto il gambo nel
i pali vibrati, vengono sottoposti all'azione del vapore saturo a bassa pressione, che nel caso di
I pali centrifugati e vibrati di sezione anulare vengono fatti circolare lungo la perforazione.
longitudinale centrale, per il tempo necessario affinché avvenga la presa, senza
ritratti o screpolature.

Nel caso dei pali di sezione circolare piena, il palo disformalizzato è sottoposto a
azione del vapore saturo, all'interno di una camera di stagionatura.

3.6.4 Curato per aspersione

Una volta disossato il palo, deve essere mantenuto umido mediante l'irrigazione con acqua adeguata
per la preparazione del calcestruzzo e durante il tempo necessario affinché avvenga l'indurimento senza
ritrazioni o screpolature.

3.7 FRAGUATO CON ACCELERANTE

Per i pali trattati in questa norma, si possono usare acceleranti di indurimento, sempre che
quando saranno approvati dall'acquirente. Non possono essere utilizzati acceleranti che contengano ioni
cloruro.

Gli additivi devono rispettare la NTC 1299 (ASTM C 494).

3.8 DESMOLDE DEI PILONI

L'operazione di smoulding deve essere eseguita una volta che il palo sia sufficientemente indurito.
per non causargli danni.

Il palo, una volta desformalizzato, deve presentare una superficie liscia, senza formicai né
distacchi di cemento. La cima e la base devono mostrare la loro superficie, in perfetto
stato.

Non sono ammessi riparazioni per difetti nel processo di svuotamento e fusione del palo.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

4. REQUISITI

4.1 MATERIALE

4.1.1 Il cemento deve conformarsi alla NTC 30 (COPANT 3:1-009), NTC 121 (ASTM C 150) e
NTC 321 (ASTM C 150).

Il cemento analizzato deve corrispondere a quello su cui si basa la dosificazione del


concreto che verrà utilizzato nella fabbricazione del palo.

4.1.2 Gli aggregati per il calcestruzzo devono soddisfare la NTC 174 (ASTM C 33).

L'aggregato grosso o ghiaia ha una dimensione massima di 19 mm e minima di 10 mm.

L'aggregato fine o sabbia deve essere lavato e risultare privo di sostanze chimiche, organiche o di
qualsiasi natura, che possa danneggiare le caratteristiche fisiche della miscela.

4.1.3 L'acqua utilizzata nella miscela del cemento deve essere pulita e priva di quantità
perjudiciali di oli, acidi, alcali, sali, materiali organici o altre sostanze
prejudiciali per il cemento o l'acciaio di rinforzo e conformarsi a quanto specificato nella NSR-98) e
nella NTC 3459 (BS 3148).

4.1.4 Le barre di rinforzo, che siano corrugate o lisce, devono soddisfare le NTC 116
(COPANT 516), NTC 161 o NTC 248 (ASTM A 615).

Il rinforzo per calcestruzzo precompresso deve inoltre rispettare la NTC 2010 (ASTM A 416) o
NTC 159 (UNE 36-095).

4.2 PARAMETRI GEOMETRICI

I pali in cemento armato o in cemento precompresso hanno le caratteristiche


geometriche stabilite nella Tabella 1. Le caratteristiche geometriche vengono verificate secondo
con quanto specificato nel numero 6.1.4.

4.2.1 Tolleranze

[Link] Lunghezza del palo. Si accetta una tolleranza nella lunghezza del palo di ± 50 mm.

[Link] Deviazione dell'asse longitudinale. Si accetta una deviazione dell'asse longitudinale del palo di
20 mm.

[Link] Dimensione della sezione trasversale. Nella dimensione del diametro esterno, si accetta
una tolleranza di + 20 mm e - 5 mm.

[Link] Separazione delle forature. È accettata una tolleranza di ± 3 mm nella posizione di


le perforazioni, rispetto alla posizione teorica indicata nei piani.

4.3 CONICITÀ

La conicità deve essere di 1,5 cm/m di lunghezza, per tutti i tipi di pali a sezione circolare
piena, anulare o di sezione ottagonale, siano essi centrifugati, vibrati o precompressi.

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NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

La conicità del palo è determinata in base ai suoi parametri geometrici.

Tabella 1. Parametri geometrici

Carico di rottura min. Longhezza totale Diametri (cm)


N (m)
Cima Base
5 001,5 8,00 14,0 26,0
7 355,1 8,00 14,0 26,0
5 001,5 9,00 14,0 27,5
7 355,1 9,00 14,0 27,5
5 001,5 10,00 14,0 29,0
7.355,1 10,00 14,0 29,0
10 297,1 10,00 17,0 32,0
5 001,5 11,00 14,0 30,5
7 355,1 11,00 14,0 30,5
5 001,5 12,00 14,0 32,0
7 355,1 12,00 14,0 32,0
10 297,1 12,00 19,0 37,0
5 001,5 13,00 14,0 33,5
7.355,1 13,00 14,0 33,5
10 297,1 13,00 19,0 38,5
13 239,2 13,00 20,0 39,5
5 001,5 14,00 16,0 37,0
7 355,1 14,00 16,0 37,0
10 297,1 14,00 19,0 40,0
13 239,2 14,00 20,0 41,0
7 355,1 15,00 18,0 40,5
10 297,1 15,00 19,0 41,5
13 239,2 15,00 20,0 42,5
7 355,1 16,00 22,0 46,0
10 297,1 16,00 22,0 46,0
10 297,1 20,00 29,0 59,0

Nota. Per i pali ottagonali, il diametro è considerato come la distanza tra le spigoli diametralmente opposti.

4.4 CARGHE MINIME DI ROTTURA

Si stabiliscono i seguenti carichi minimi di rottura per tutti i pali di cemento


rinforzato e precompresso inclusi in questa norma.

La carica minima di rottura è determinata secondo quanto specificato nel numero 6.2.3.

Carico minimo di rottura


5 001,5 N
7 355,1 N
1 0297,1 N
1 3239,2 N

4.5 CARICO DI LAVORO

Il carico di lavoro è il risultato della divisione del carico minimo di rottura per il coefficiente di
sicurezza.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

Secondo quanto sopra, i carichi di lavoro per ciascuno dei carichi minimi di rottura si
stabiliscono nella Tabella 2 (vedere il numero 6.2.2).

Tabella 2. Carichi di lavoro

Carico minimo di rottura Carico di lavoro


5 001,5 N 2.000,6 N
7 355,1 N 2 942,0 N
10 297,1 N 4 118,9 N
13 239,2 N 5 295,7 N

4.6 DEFORMAZIONI O FLESSIONI SOTTO CARICO

Il palo, sotto l'azione di un carico applicato a 20 cm dalla cima, con un'intensità pari a
Il 40% del carico minimo di rottura non deve produrre un deflessione superiore al 3% della lunghezza
libero dal posto e al cessare l'azione di quel carico, la deformazione permanente non deve essere
superiore al 5 % della deflessione massima specificata per il tipo di palo corrispondente.

Secondo quanto sopra, nella Tabella 3 vengono stabiliti limiti per la deflessione sotto carico e
deformazione permanente.

La deformazione o frecce sotto carico si determinano secondo quanto specificato nel


numerale 6.2.2

4,7 RESISTENZAALLA COMPRESSIONE DEL CALCESTRO

La resistenza minima alla compressione per il calcestruzzo deve essere di 24,5 MPa per i pali
con rinforzo convenzionale, e di 35,0 MPa per quelli in calcestruzzo precompresso. Questa resistenza si
deve verificare secondo quanto stabilito nel numero 6.1.2.

Per quanto riguarda la qualità del calcestruzzo, devono essere seguite le procedure stabilite nella NSR-98

Si può richiedere al produttore l'uso di un calcestruzzo di maggiore resistenza, se così lo richiedono le


circostanze di trasporto, manipolazione in cantiere o deformazioni sotto carico di lavoro.

Si deve richiedere al produttore di presentare all'acquirente il design della miscela


utilizzata.

Per i calcestruzzi che utilizzano additivi plastificanti, le miscele devono essere progettate utilizzando il
additivo e in conformità con i test di laboratorio che devono essere eseguiti.

Le prove di assestamento vengono effettuate quando l'acquirente lo richiede. Gli assestamenti


i risultati devono corrispondere a quelli specificati nel design della miscela.

Si effettuano prove su cilindri, con età di 7 d, 14 d e 28 d, calcolando per proiezione di


le prime 2, la resistenza che ha il calcestruzzo a 28 d.

La resistenza media delle prove dei cilindri deve essere superiore o almeno uguale a
quella specificata nel design più 8,5 MPa.

Il costo di tutti i test di laboratorio, ordinati dall'acquirente, per il controllo di


la qualità del calcestruzzo è a carico del produttore.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

4.8 ACERO DI RINFORZO PRINCIPALE

4.8.1 L'acciaio di rinforzo utilizzato nella fabbricazione dei pali deve soddisfare
NTC 248 (ASTM A 615). E la qualità dell'acciaio deve essere verificata secondo quanto
stabilito nel numero 6.1.3.

Le barre di acciaio strutturale devono avere uno sforzo nominale di fluenza minimo di 420 MPa e
allungamento.

Sotto la responsabilità del produttore si accetta il torsionamento dell'acciaio.

4.9 RIVESTIMENTO

Il rivestimento minimo dell'armatura deve essere di 20 mm per i pali utilizzati in


ambienti non salini e di 25 mm per le zone costiere, misurati dalla superficie del
armatura fino alla faccia o superficie interna ed esterna del palo.

Tabella 3. Deformazioni sotto carico

Tipo di palo Carico di lavoro Deflessione sotto carico Deformazione


m x N N mm permanente
mm
8,00 x 5 001,5 2 000,6 198 9,9
8,00 x 7 355,1 2.942,0 198 9,9
9,00 x 5 001,5 2.000,6 225 11,3
9,00 x 7 355,1 2 942,0 225 11,3
10,00 x 5 001,5 2.000,6 252 12,6
10,00 x 7 355,1 2.942,0 252 12,6
10,00 x 10 297,1 4 118,9 252 12,6
11,00 x 5 001,5 2.000,6 279 14,0
11,00 x 7 355,1 2.942,0 279 14,0
12,00 x 5 001,5 2 000,6 306 15,3
12,00 x 7.355,1 2 942,0 306 15,3
12,00 x 10 297,1 4 118,9 306 15,3
13,00 x 5 001,5 2.000,6 333 16,7
13,00 x 7 355,1 2.942,0 333 16,7
13,00 x 10 297,1 4 118,9 333 16,7
13,00 x 13 239,2 5.295,7 333 16,7
14,00 x 5 001,5 2.000,6 360 18,0
14,00 x 7 355,1 2.942,0 360 18,0
14,00 x 10 297,1 4 118,9 360 18,0
14,00 x 13 239,2 5 295,7 360 18,0
15,00 x 7 355,1 2.942,0 387 19,4
15,00 x 10 297,1 4 118,9 387 19,4
15,00 x 13 239,2 5 295,7 387 19,4
16,00 x 7 355,1 2.942,0 414 20,7
16,00 x 10 297,1 4 118,9 414 20,7
20,00 x 10 297,1 4 118,9 522 26,1

4.10 LUNGHEZZA DI INCASTRO

Per definire la lunghezza di incasso (vedere il punto [Link]), deve essere applicato il seguente
formula:

13
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

H1= 0,1 H + 0,60 (m)

Dove:

H1 = lunghezza di incasso (m).

H = lunghezza totale del palo (m).

4.11 CARATTERISTICHE TECNICHE

Il proponente deve indicare nel modulo n. 4, tutti i dati richiesti per ciascuno di
i posti offerti (vedi l'Allegato A).

5. CRITERI DI ACCETTAZIONE O RIFIUTO

5.1 RECEZIONE DI POSTERIA

La ricezione dei pali deve essere effettuata dall'interventore o da un rappresentante dell'acquirente e dei suoi
aiutanti al momento della consegna all'acquirente, che ispezionano i lotti in modo
dettagliata, per determinare se soddisfano le specifiche stabilite.

I criteri di accettazione e rifiuto di questa NTC sono, per la ricezione dei pali al momento
di spedizione al compratore e non sono applicabili alla valutazione e accettazione dei pali installati,
Dunque durante il trasporto e il posizionamento si possono indurre sforzi superiori a quelli di progetto,
temporanei o permanenti, che influenzano la stabilità dei pali e generano difetti che non
possono essere valutati in base ai parametri utilizzati per la ricezione al momento della spedizione e
che sono al di fuori della responsabilità del produttore, se i pali sono già stati accettati nel
momento di spedizione al compratore.

Durante il processo di ricezione, devono essere rispettate le disposizioni stabilite nei numeri 5.1.1, 5.1.2,
5.1.3, 5.1.4 e 5.1.5.

5.1.1 Ispezione del sito di prova e delle sue strutture

Il compratore ispeziona il sito di prova e le strutture per il fissaggio e l'ancoraggio del palo
e i pattini di supporto.

5.1.2 Revisione delle attrezzature di applicazione e di misura dei carichi

Si deve verificare che le attrezzature per l'applicazione dei carichi siano adeguate; che il loro ancoraggio non
rappresenta pericolo e che il carico possa essere applicato in modo dolce e progressivo.

Si deve verificare che il dinamometro sia tarato e che le letture del carico possano essere effettuate
con un'approssimazione di ± 98,1 N.

14
NORMA TÉCNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

5.1.3 Piano di campionamento

Per svolgere le attività di ispezione e ricezione della poste, si stabilisce il piano di


campionamento della Tabella 4, in cui si determina, in base alla dimensione del lotto, il numero di
posti ai quali deve essere praticata l'ispezione visiva per l'accettazione o il rifiuto del
stesso.

5.1.4 Motivi di rifiuto

Si rifiutano i pali che in stato di riposo presentano i seguenti difetti:

[Link] Difetti critici

- La resistenza alla compressione del calcestruzzo non soddisfa i requisiti minimi


specificati.

- Rivestimento inferiore a quello specificato.

- Postes con resanes, quando la profondità di essi è arrivata fino a


rinforzo principale.

- I ripristini superficiali realizzati con malta senza l'additivo appropriato per la


aderenza al calcestruzzo vecchio o in modo inadeguato.

- Struttura metallica a vista, che siano barre o fili.

- Fessure con una larghezza maggiore di 0,2 mm, misurate con un comparatore di fessure.

- Fessure longitudinali molto ampie e profonde, causate da una cattiva chiusura di


formalità.

- Distruzione parziale o totale delle sezioni di cima o base, a causa di trascuratezza nel
desformaleteada.

- Il mancato rispetto delle tolleranze specificate è considerato un difetto


critico.

Tabella 4. Ispezione visiva e dimensionale. Livello di ispezione generale II, NCA = 4 %

Dimensione del lotto Dimensione del campione Accettazione Rifiuto


2 - 25 3 0 1
26 - 90 13 1 2
91 -150 20 2 3
151 -280 32 3 4
281 -500 50 5 6
501 - 1 200 80 7 8

Nota. Se la dimensione del campione è maggiore o uguale al lotto, si effettua un'ispezione al 100%.

15
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

[Link] Difetti maggiori

- Perforazioni con l'asse deviato rispetto alla sua posizione teorica, tappate o di
diametro inferiore a quello specificato.

- Superficie del poste con rugosità pronunciate, bolle in quantità


esagerata o macchie per uso inadeguato di sigillanti o composti
desformalizzanti.

[Link] Difetti minori

- Nessuna collocazione della legenda menzionata nel numero 7.1.

- Mancanza di marcatura del centro di gravità e della lunghezza di incasso.

5.1.5 Piano di campionamento per le prove di carico di flessione e rottura

I prove di flessione devono essere regolamentate dal piano di campionamento della Tabella 5.

Tabella 5. Prova di carico a flessione


Livello di ispezione speciale S-3, NCA = 4 %

Dimensione del lotto Dimensione del campione Accettazione Rifiuto


2 - 150 3 0 1
151 - 500 13 1 2

Nota. Se la dimensione del campione è maggiore o uguale al lotto, si effettua un'ispezione al 100%

I test di rottura sono regolati dal piano di campionamento della Tabella 6.

Tabella 6. Prova di rottura


Livello di ispezione speciale S-1, NCA = 4 %

Dimensione del lotto Dimensione del campione Accettazione Rifiuto


50 -500 3 0 1

5.1.6 Limiti per accettazione o rifiuto

- Se il numero di unità difettose nel campione è uguale o maggiore di


numero specificato nella colonna "rifiuto", il lotto non è accettato.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

6. SAGGI

È obbligo del produttore eseguire le seguenti prove sia ai pali che ai


materiali

1) Prova di flessione (vedi il numero 6.2).

2) Saggio di rottura (vedere il numero 6.2).

3) Design della miscela inclusa l'analisi fisico-chimica dell'acqua (vedi il


numerale 6.1.1).

4) Prova di resistenza alla compressione dei cilindri di calcestruzzo (vedi il


numerale 6.1.2).

5) Saggio di trazione dell'acciaio (vedere il numero 6.1.3).

I saggi corrispondenti ai punti 3, 4 e 5 devono essere effettuati da un laboratorio


specializzato e precedentemente accettato dall'acquirente.

6.1 ENSAYI DI LABORATORIO

Il registro completo delle prove dei materiali e del calcestruzzo deve essere disponibile per
l'acquirente, durante il periodo di fabbricazione e per i due anni successivi al suo
terminazione.

6.1.1 Prove di materiali del calcestruzzo

Tutti i saggi dei materiali e del calcestruzzo stesso devono essere effettuati secondo la
NTC corrispondente. Il cemento deve soddisfare la NTC 121 (ASTM C 150) e NTC 321
(ASTM C 150).

6.1.2 Per la prova di resistenza del calcestruzzo alla compressione, il produttore o fornitore
deve preparare quattro cilindri al giorno, secondo la NTC 673 (ASTM C 39). Di questi
I cilindri quotidiani vengono inviati due in laboratorio e vengono testati a età di 7 giorni e 14 giorni. Nel caso in cui la
la resistenza dei 7 d e 14 d, proiettata ai 28 d deve essere inferiore a f'cmin+ 8,5 MPa, se devono
ensayare gli altri due cilindri a 28 d. Si calcola la resistenza media dei quattro
cilindri e si verifica se soddisfa il requisito precedente. Se non lo soddisfa, si rifiuta la produzione del
giorno in cui sono stati prelevati i quattro campioni (vedere il modulo 1). I risultati dei
gli esperimenti di questi cilindri devono essere forniti all'acquirente per la sua conoscenza e controllo, e
devono essere effettuati da un laboratorio approvato dall'acquirente.

Nota. Per verificare se i materiali utilizzati per la preparazione della miscela di calcestruzzo sono di qualità
specificata, vengono effettuati i test di laboratorio corrispondenti su campioni rappresentativi di tali
materiali.

17
NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

6.1.3 Barre di rinforzo

Il produttore deve eseguire le analisi di laboratorio dei campioni selezionati dal lotto di
acero che verrà utilizzato per l'assemblaggio dei pali.

Nei test di laboratorio di queste prove, devono essere forniti i seguenti risultati:

Carico massimo a trazione

Limite di fluenza allo 0,2%

Percentuale di allungamento in campione di 200 mm.

6.1.4 Le caratteristiche geometriche dei pali vengono determinate attraverso l'uso di un


strumento di precisione adeguato.

6.2 PROVA DI CARICO

Per le prove di flessione o di rottura di un palo in posizione orizzontale, si deve tenere conto delle
installazioni indicate nella Figura 1.

6.2.1 Patio di prove

Il patio di prova deve avere dimensioni appropriate per il collaudo, essere piano e il pavimento ben
affinato.

[Link] Dispositivo di ancoraggio. È necessario avere un sistema adeguato per ancorare il palo,
che permetta di riprodurre con la maggiore approssimazione possibile, le condizioni di restrizione che va
a tener nella realtà.

[Link] Presa di forza. Deve esserci un'ancraggio o presa di forza per garantire il
dispositivo di applicazione delle cariche.

[Link] Accessori e apparecchi. Per il palo di prova in posizione orizzontale, sono richiesti i
seguenti accessori e apparecchi:

- Supporti scorrevoli. La lunghezza sporgente del palo deve avere due


supporti scorrevoli (su ruote) che offrano la minore resistenza possibile al
e che sono posizionati, uno a 30 cm dalla cima e l'altro al centro di
gravità del palo.

I supporti scorrevoli devono essere progettati con attenzione in modo da non


presente inflessione nel diagramma dei momenti, né valori di taglio massimo in
i luoghi in cui si trovano localizzati questi.

- Superficie scorrevole. I supporti scorrevoli devono spostarsi su una


superficie liscia, al fine di ridurre al minimo l'attrito.

- Dispositivo per applicare carichi. Il dispositivo utilizzato deve consentire l'applicazione di


le cariche in modo progressivo e senza urti.

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NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

- Dinamometro. Per la misurazione dei carichi, è necessario avere un


dinamometro con un margine di errore inferiore al 5% e che abbia due lancette
indicatrici, affinché una di esse rimanga a indicare il carico che produsse il
collasso del palo. Il dinamometro deve essere calibrato almeno una volta all'anno.

- Cavo di ricarica. Il cavo che verrà utilizzato nei test deve essere flessibile e di
alta resistenza, con un fattore di sicurezza minimo di 3, sulla carico di rottura
del poste.

6.2.2 Prova di carico per flessione

[Link] Età del palo. Il palo che verrà sottoposto al test di carico per flessione deve
aver avuto un periodo di indurimento minimo di 28 giorni, salvo diverso accordo con l'acquirente,
provare un poste con meno periodo di fragu.

[Link] Incasso. L'incasso del palo nel dispositivo utilizzato deve riprodurre
con la maggiore precisione possibile, le condizioni reali di restrizione a cui è sottoposto in
pratica.

La lunghezza dell'ancoraggio per il test è quella stabilita nel numero 4.8 di questa norma.

[Link] Procedura. Il palo è sottoposto a incrementi progressivi di carico, fino a raggiungere il suo
carico di lavoro in due fasi così:

Il palo viene inizialmente caricato con il 50% del carico di lavoro e viene scaricato fino a zero. Si
regola il meccanismo di ancoraggio, se necessario, e si stabilisce lo zero di riferimento
per il controllo delle deformazioni.

Poi, si carica il palo con gli incrementi indicati nel modulo 2 fino al carico di lavoro
stabilita, e si verifica se si sono presentate crepe, con una larghezza sulla superficie del calcestruzzo
maggiore di 1 mm, che indicano una falla strutturale.

Si misura la freccia prodotta dall'applicazione del carico di lavoro, si scarica, poi si


determina se c'è stata deformazione permanente e si stabilisce la sua magnitudine (questi valori non devono
eccedere i limiti stabiliti nel numero 4.5). La deformazione permanente sotto l'azione di
il carico di lavoro non deve superare il 5% di quello prodotto dall'effetto di tale carico.

Per il palo in posizione orizzontale, si fissa un traguardo fermo sulla cima del palo. Tutte le letture
si prendono a partire da questo.

6.2.3 Prova di carico per rottura

[Link] Età del palo. Come stabilito per il test di carico per flessione, il palo si
deve sottoporsi a un periodo minimo di indurimento di 28 giorni, a meno che non venga concordata un'altra durata.
l'acquirente.

[Link] Ancoraggio. L'ancoraggio del palo nel dispositivo utilizzato deve riprodurre
con la maggiore esattezza possibile le condizioni reali di restrizione a cui è sottoposto nella
pratica.

Il palo per il saggio deve essere ancorato come illustrato nella Figura 1.

19
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

Figura 1. Schema di installazione per la prova di un palo

20
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

[Link] Procedura. Effettuate le installazioni per la prova, come indicato nel


Figura 1 e con l'uso dei dispositivi che si dettagliano nel numero 6.2, si deve iniziare la
applicazione progressiva dei carichi, applicati a 20 cm dalla cima, con i rincari indicati
nel numero 2.3 del modulo 2.

Il processo continua, con l'aumento progressivo del carico applicato, fino a quando si verifica il
colapso del palo, per fluente dell'acciaio o schiacciamento del cemento.

Si devono annotare le anomalie che si presenteranno nel palo durante il corso del
prove, come crepe pronunciate, difetti nell'incastro, distacco del
concreto, tra gli altri.

Una volta che si verifica il collasso del palo con un carico applicato uguale o superiore al carico
mínima di rottura, il palo deve rompersi.

7. ETICHETTATURA

7.1 Tutti i pali devono avere, in modo chiaro e a un'altezza di 2 m sopra la sezione di
empotramiento, una leggenda in basso rilievo o targa incassata nel calcestruzzo, che indichi:

- Nome o ragione sociale del produttore.

- Lunghezza del palo in metri per carico minimo di rottura in N.

- Data di fabbricazione, anno-mese-giorno

- Peso del post.

Se il compratore lo richiede, la leggenda precedente può essere preceduta dal nome o dall'abbreviazione commerciale.
dell'azienda che acquisisce il palo. Qualsiasi altra leggenda deve essere concordata nel contratto di
fornitura.

7.2 Tutti i pali devono avere segnalate le seguenti sezioni:

Centro di gravità. Deve avere una striscia, dipinta di colore rosso, larga 30 mm e che
copa il semiperimetro della sezione, nel punto che corrisponde al centro di gravità.

Profondità di infissione. Tutti i pali devono avere dipinta una striscia di colore verde,
di 30 mm di larghezza e che copra il semiperimetro della sezione e indichi fino a dove deve
interrare il palo.

21
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

8. APPENDICE

8.1 NORME CHE DEVONO ESSERE CONSULTATE

Le seguenti norme contengono disposizioni che, mediante il riferimento all'interno di questo testo,
costituiscono l'integrità dello stesso. Al momento della pubblicazione erano valide le edizioni
indicate. Tutte le normative sono soggette a aggiornamento; i partecipanti, mediante accordi
basati su questa norma, devono indagare sulla possibilità di applicare l'ultima versione delle norme
menzionate.

NTC 30: 1966, Cemento Portland. Classificazione e nomenclatura (COPANT 3:1-009).

NTC 116: 1966, Filo duro di acciaio per rinforzo del calcestruzzo (COPANT 516).

NTC 121: 1982, Ingegneria Civile e Architettura. Cemento Portland. Specifiche fisiche e
meccaniche. (ASTM C 150)

NTC 159: 1997, Fili di acciaio per calcestruzzo precompresso. Fili trafilati non trattati termicamente
(UNE 36-095).

NTC 161:1997, Siderurgia. Barras e rotoli lisci in acciaio al carbonio.

NTC 174: 2000, Calcestruzzi. Specifiche degli aggregati per calcestruzzo (ASTM C 33).

NTC 248: 1991, Siderurgia. Barre e rotoli nervati in acciaio al carbonio per calcestruzzo
rinforzato (ASTM A 615)

NTC 321: 1977, Ingegneria Civile e Architettura. Cemento Portland. Specifiche chimiche
(ASTM C 150).

NTC 673: 2000, Calces. Prova di resistenza alla compressione di cilindri normali di
concreto (ASTM C 39).

NTC 1299: 2000, Calcestruzzi. Additivi chimici per calcestruzzo (ASTM C 494).

NTC 2010: 1991, Siderurgia. Cordoni di acciaio a sette fili senza rivestimento per
concreto pretensato (ASTM A 416).

NTC 3459: 1994, Ingegneria Civile e Architettura. Acqua per la produzione di calcestruzzo (BS 3148)

NSR: 1998, Norma per costruzioni sismoresistenti.

A.W.S.D 12.1: 1975, Pratiche raccomandate per saldare acciaio di rinforzo, inserti metallici
e connessioni, in costruzioni in calcestruzzo armato.

22
NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

DOCUMENTO DI RIFERIMENTO

COMITATO PER LO SVILUPPO E LO STIMO DELLA INDUSTRIA NAZIONALE.


Specifiche tecniche unificate per pali in cemento. Documento n. SC - E -
007. 41 p., il. 1989.

23
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

Allegato A

MODULI

FORMULARIO 1. VALUTAZIONE GIORNALIERA DELLA QUALITÀ DEL CALCESTRUZZO

1.1 Data di prelievo campioni: ________________________________

1.2 ______________________________

1.3 Seleziona la resistenza alla compressione (f'cmín) minima utilizzata per questa valutazione:

24,6 MPa (Postazioni con rinforzo convenzionale) ____________________________

35,0 MPa (Posti con rinforzo preteso) ___________________________

f'c richiesta (f'cmín+ 8,5): ______________________ MPa

1.4 Cilindro 1:

f'c (7 d) __________ MPa Resistenza progettata a 28 d __________ MPa

Cilindro 2:

f'c (14 d) __________ MPa Resistenza progettata a 28 d __________ MPa

Media dei cilindri 1 e 2 (proiettata a 28 d) __________ MPa

Rispetta? Sì _____ No _____

1.5 Cilindro 3: f'c (28 d) __________ MPa

Cilindro 4: f'c (28 d) __________ MPa

Media dei quattro cilindri __________ MPa

Rispetta? Sì _____ No _____

1.6 Produzione del giorno: Accettata _____

Respinta _____

1.7 Osservazioni.
___________________________________________________________________________________

___________________________________________________________________________________

ISPETTORE _________________________________ Firma _____________________________________

Fornitore _________________________________ Firma _____________________________________

Città _________________________________ Data _____________________________________

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NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

FORMULARIO 2.

RICEZIONE DI PALI IN CEMENTO

2.1 REGISTRO DE ENSAYOS PER FLESSIONE E ROTTURA

Fabbricante _________________________________ Città e data: ___________________________

Saggio n. _________________ Ispettore ______________ Presentato da: ___________________

______m per ______ N

Pretensato

CARATTERISTICHE FISICHE DEL PALO

Mostra specificata Segnalazioni

Longitudine (m) ________ ________ Centro di gravità Sì

Diametri: Base (cm) ________ ________ Linea di incasso Sì

Cima (cm) ________ ________ Sì ____ No ____

Rivestimento ________ ________ Difetti: __________________________

Cima(cm) ________ ________ ___________________________

Buchi ________ ________ ___________________________

Diametro (cm) ________ ________ ___________________________

Distanza 1o. a cima (cm) _______ ________ ____________________________

Distanza tra i fori (cm) _______ ________ ____________________________

Rinforzo longitudinale

Varillas: Tipo de acero: Diámetro __________ (mm) Fy __________ (MPa)

No. barre lunghe Sì

Aros: Diametro barra __________ mm Tipo di acciaio __________

Separazione anelli nel settore: Superiore ________ cm; medio ________ cm; inferiore ________ cm.

Espirali Diametro __________ mm. Passo __________ cm.


In filo: Calibro ___________ mm. Passo __________ cm.

Resistenza del concreto: ____________________ (MPa).

Continua...

25
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

FORMULARIO 2. Continuazione

2.2 ENSAYO DI CARICO PER FLESSONE 2.3 PROVA DI CARICO PER ROTTURA

Carico Freccia Carica Freccia Carico Freccia Carica Freccia


app. app. appl. app.
(N) (cm) (N) (cm) (N) (cm) (N) (cm)

0 2.942,0 0 7 355,1

490,3 3 432,4 980,7 7 845,4

980,7 4 118,9 1 961,4 8 826,1

1 471,0 4 413,1 2.942,0 10 297,1

2 000,6 4 903,4 3 922,8 10 787,5

2 451,7 5 295,7 5 001,5 11 768,2

5 884,1 12 748,8

Deformazione permessa sotto carico _______________ 13 239,2


mmm

Deformazione permanente consentita _____________ mm

Deformazione permanente ottenuta ______________ mm

Rispetta il test di flessione? Sì


Carico di rottura sperimentale _____N

2,4 CARATTERISTICHE DEL PALO IN SEZIONE DI ROTTURA

Sezione di rottura a ____________ m dell'ancoraggio. Diámetro sezione di rottura ____________ mm

Refuerzo nella sezione di rottura: __________ Varillas di diametro ____________ mm

Rivestimenti: Zona a tensione _______________ mm. Zona a compressione _____________ mm

soddisfa il test di rottura e le caratteristiche nella sezione di rottura? Sì

Vo./Bo. ________________________________________________________

26
NORMATIVA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

FORMULARIO 3.

RICEZIONE DI PILONI IN CEMENTO

Data

Tipo di poste: Vibrato

Fabricante a _________________

Contratto n. ____________________________ Ordine n. ______________________________ Consegna n. _____________________________

Dimensione del lotto Flessibilità

Accettazione __________ __________ ____________

Rifiuto __________ __________ ____________

Difetto Specificazione Adempimenti Difetto Osservazioni

Visuali Piccole eccessivamente - Rifiuto Sindaco


Formazione di crepe e fessure

Distruzione sezioni cima e base Non accettabile - Rifiuto Critico

Resane per difetti di svuotamento Non accettabile - Rifiuto Critico

Formiche e bolle Non accettabile in quantità Sindaco


apprezzabile

Struttura metallica a vista Non accettabile - Rifiuto Critico

Armadura visibile nelle perforazioni Non accettabile Critico

Continua...

27
NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

FORMULARIO 3. Finale

Difetto Specificazione Adempimenti Difetto Osservazioni

Geometriche ± 50 mm Critico
Longitudine

Deviazione asse longitudinale ± 20 mm Critico

Dimensioni sezioni trasversali Diametro esterno + 20 mm - 5 mm Critico

Posizione teorica di perforazioni ± 3 mm Critico

Diametro e numero di perforazioni Secondo i progetti Critico

Perforazioni senza tappamenti Passare senza difficoltà passante Critico

Marchi Minore
Identificazione

Marca dipinta Minore

Marca dipinta Minore

TOTALE PER ISPEZIONE VISIVA E DIMENSIONALE Rispondono? Accettati

ENSAYO DI FLESSIONE Flecha con carga di lavoro < 3 % Critico


Deformazione permanente < 5 % Critico

ENSAYO DI ROTTURA Verificare il rivestimento e l'armatura Critico

FIRME Fabbricante ACCETTATO?


Interventore
Ingegnere Sì ____ No ___

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NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

MODULO 4. CARATTERISTICHE TECNICHE

Produttore ____________________________ Fornitore _____________________________________

Norme tecniche di design e tipo di fabbricazione _________________________________________________

Tipo di palo

Caratteristiche

Lunghezza totale (m)

Diametro in cima (cm)

Diametro alla base (cm)

Peso totale (N)

Volume di cemento (m)3)

Peso rinforzo longitudinale (N)

Diametro del rinforzo principale (mm)

Peso spirale (N)

Peso aros di armatura (N)


Dimensione massima ghiaia (cm)

Resistenza minima cemento f'c (MPa)

Limiti di fluenza minimo acciaio fy(MPa)

Tipo di acciaio per rif. longitudinale

Tipo di acciaio spirali o anelli

Carico minimo di rottura (N)

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NORMA TECNICA COLOMBIANA NTC 1329 (Terza aggiornamento)

MODULO DI FEEDBACK

Elaborato da: __________________________________________________ Data: __________________

Azienda: _______________________________________________________

ASPETTI CONSIDERAZIONI Sì NO

Requisiti

-Requisiti generali Manca includere qualche condizione di servizio?


Quale?: ________________________________________ --- ---

-Requisiti tecnici È necessario modificare o integrare qualche requisito tecnico?


Quale?:_________________________________________

2. Caratteristiche di Considera che siano adeguate? --- ---


fabbricazione Devono essere modificati o integrati? --- ---

3. Ensayos di Si deve modificare o completare qualche saggio?


ricezione Quale?: _________________________________________ --- ---

Possono essere realizzati nel paese? --- ---

La sua azienda è in grado di effettuare i test indicati?


--- ---

4. Caratteristiche Manca includere qualche caratteristica tecnica?


tecniche Quale?: _________________________________________ --- ---
garantite
Devono integrarsi o essere modificati? --- ---

Osservazioni: _________________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________________________
_________________________________________________ FIRMA: _____________________________________

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