PENTAGRAMMA
PENTAGRAMMA
Ortografia Musicale
Per i miei amici e compagni di musica. E per tutti gli steemers!!
Un compasso di sei per otto, un altro di quattro per quattro.
Chiavi, fusate e silenzi, calderoni e bemolle.
Redonde, nere, crome, semicrome, semiminime.
Sembrano cose confuse per chi non parla la lingua.
Ma colui che poi si affaccia al risultato finale, può lì trovare una
armonia così piena.
Come lo è il lavoro di un silenzioso alveare.
Le Note Musicali
Le note musicali sono denominate con un nome. Nel sistema occidentale abbiamo sette
nombres_de_notas
Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si.
Sorge quindi una domanda: come è possibile che con solo sette nomi possiamo
identificare tutte le note che uno strumento qualsiasi può emettere? Possiamo dare una
risposta analizzando la tastiera di un pianoforte o di un organo.
Linee Aggiuntive
Le linee aggiuntive o linee ausiliarie sono dei segni che si utilizzano nella notazione musicale
per rappresentare le altezze corrispondenti a note che, essendo molto acute o molto gravi,
non rientrano nelle cinque righe e quattro spazi del pentagramma regolare; e quindi,
devono essere rappresentati sopra o sotto
questo. Un pentagramma ha una capacità massima
per scrivere undici note: cinque sulle righe, quattro
negli spazi interni e altre due note situate proprio sopra e sotto il
pentagramma.
Le Chiavi
La chiave nella notazione musicale è un segno la cui funzione è indicare l'altezza della musica
scritta, nota 1 che assegna un determinato voto a una linea del pentagramma, che viene presa
come punto di riferimento per stabilire i nomi del resto delle note. Si trova al
principio di ogni pentagramma, anche se può essere cambiato in qualsiasi momento durante il
transcurso dell'opera se necessario. I tre simboli attuali utilizzati per rappresentare
le diverse chiavi —la chiave di do, la chiave di fa e la chiave di sol— sono il risultato della
evoluzione storica di tre segni rappresentati rispettivamente dalla lettera «C», «F» e
«G» conforme alla notazione alfabetica che si impiegava anticamente.
Figure di nota:
Figure di nota: sono i segni che rappresentano la durata di
i suoni.
Ci sono sette: rotonda, bianca, nera, croma, semicroma, fusa
e semifusa. Attraverso la relazione che hanno tra di loro
possiamo rappresentare la durata dei suoni. La semibreve
equivale a due bianche, la bianca equivale a due nere, la
la nera equivale a due crome, e così via. Per
stabilire una relazione numerica (anche se non reale)
assegniamo alla rotonda il valore di 4 tempi, a quella bianca il
valore di 2 tempi, a nero il valore di un tempo, cioè,
ogni figura equivale alla metà del tempo della figura
anteriore.
Nome Silenzio Figura
Silenzio massimo
(In disuso)
Silenzio di lunga
(In disuso)
Silenzio quadrato
(In disuso)
Silenzio di rotonda
Silenzio di Bianca
Silenzio di negra
Silenzio di semicroma
Silenzio di semicroma
Silenzio di fusa
Silenzio di semifusa
Silenzio di garrapatea
(In disuso)
Silenzio di semigarrapatea
(In disuso)