Acquariofili Valle Stura
Allestimento di un acquario di acqua dolce, foto e descrizione.
(di Corrado Bozzano - 2002)
L’idea di fotografare le fasi di allestimento di un acquario forse è folle ma devo dire che mi è stata
utile in molti casi. Se sorgono dei problemi dei problemi, avendo davanti le foto con una breve
relazione, si può capire se e dove c'è stato un errore in questa che è la prima fase, molto importante,
per il buon esito finale. La scelta dei materiali deve essere ben ponderata e accurata. Inutile
ricercare sofisticazioni costose e spesso inutili, la semplicità e prodotti pratici, naturali, di buon
livello e costi contenuti è fondamentale. E' opportuno, prima di iniziare, decidere quali tipi o specie
di pesce vogliamo inserire in modo da creare un ambiente con contenuti e valori chimici adeguati ad
un corretto ambiente. In questo specifico caso non è necessario perchè io preparo un acquario
generico che può andare bene per quasi tutte le specie di pesci più comuni che si possono
consigliare ad un principiante.
La scelta della vasca.
Un acquario piccolo non è facile da gestire così come
uno troppo grande, 100 cm di lunghezza, 40 cm. di
profondità e 60 cm. di altezza è una misura adeguata.
Ho sceto un prodotto di costruzione semi artigianale,
robusto vetro spesso 8 mm., filtro interno a 3
scomparti e coperchio in plastica sagomata con 3
aperture. La prima cosa da fare prima di metterlo
nella posizione definitiva è lavarlo molto bene con
sola acqua ed una spugnetta morbida, Buona norma è
riempire totalmente di acqua l’acquario e inserire una
pompa nel filtro vuoto per far girare l’acqua più
giorni tanto da essere sicuro che non vi siano perdite di acqua. Dopo questa prova si svuota
completamente e si asciuga con spugnetta e panno assorbente per una ulteriore pulizia. La posizione
definitiva dell'acquario deve essere un piano in bolla piuttosto robusto e stabile, è preferibile
poggiare l'acquario su un foglio di polestirolo per compensare eventuali imperfezioni del piano di
appoggio, questo aquario peserà alla fine oltre 200 chilogrammi.
Il materiale filtrante.
La scelta dei materiali filtranti è molto importante. I
cannolicchi sono il primo ingrediente. Si tratta di piccoli
cilindretti ceramici e porosi in grado di ospitare i batteri.
In commercio ne esistono vari tipi, Io li ho provati quasi
tutti, anche quelli ad alta porosità e molto più costosi ma,
onestamente, non ho riscontrato apprezzabili differenze
per cui quelli classici vanno più che bene; si trovano in
commercio anche un tipo di cannolicchi più piccoli che io
utilizzo a volte solo in acquari con filtro piccolo per
aumentare la superficie batterica. L’utilizzo di un
sacchetto a rete di nylon per contenerli è sicuramente pratico nel caso si debba per qualsiasi motivo
svuotare il filtro. Sconsiglio di utilizzare certi tipi di
retine elastiche dette ‘calzetta’ in quanto alla lunga
marciscono. Su questa parte del filtro si interviene solo
ed esclusivamente se si creano dei problemi ed in pratica
non viene mai pulita. Un sistema molto efficace, se si
possiedono altri acquari, è quello di utilizzare parte dei
cannolicchi di questi per il nuovo acquario, una dose del
50% sarebbe ottimale. La seconda parte del filtro è
composta da un sacchetto, simile al precedente ma con
retina di nylon più fitta dove miscelo una parte dei soliti
cannolicchi, una parte di zeolite in grani ed una parte di
lava rossa sempre in grani. Lo scopo è lo stesso del precedente ma l’utilizzo di materiali diversi
consente un maggiore potere filtrante. Sinceramente non ne conosco i motivi ma i risultati ottenuti
sono evidenti, in acquari con questa miscela nel filtro l'acqua è più limpida. Questa parte del filtro
dopo uno o due anni va pulita estraendola dal filtro molto lentamente e sciacquandola in un secchio
con qualche litro di acqua dell’acquario stesso una o più volte. Descritte le due parti che consentono
il filtraggio puramente batterico, si passa a quella che svolge una funzione sia batterica che
meccanica, una spugna tagliata con precisione per il vano del filtro. Per questa parte del filtro il
lavaggio deve essere più frequente, ogni tre/sei mesi, sempre che non si intasi prima. Anche in
questo caso possibilmente con la stessa acqua dell’acquario. Si può vedere dalla foto sotto come
vengono disposti i materiali dentro al filtro.
La parte finale del filtro, dal basso verso l'alto, è composta dal classico ‘perlon’ sintetico che svolge
una funzione puramente meccanica. Anche di questo ne esistono svariati tipi a prezzi diversi,
personalmente uso il più economico. Il periodo di utilizzo varia a seconda del tipo di acquario, in
base alle piante e pesci presenti nell'acquario. Quando è
sporco e on permettepiù il corretto passaggio dell'acqua va
sostituito. Nelle foto sotto si vedono i materiali usati per la
seconda parte del filtro, la zeolite e la lava in granuli, questi
vengono utilizzati anche per la base del fondo dell’acquario,
oltre adessere parzialmente utili per la formazione di batteri
offrono una buona base di ancoraggio alleradici delle piante.
A questi aggiungo anche una parte di pietrisco in granuli
grosso modo delle stesse dimensioni per consentire un buon
passaggio e movimento dell’acqua nella parte bassa del
fondo. Estremamente importante è che bisogna sempre
ricordare che tutto quanto messo in acquario deve essere
prima ben lavato e pulito. A volte può essere conveniente, specie se non si è certi della provenienza
dei materiali, bollire tutto per diversi minuti.
La parte utile alla crescita delle piante.
Andiamo ora alla parte del fondo dedicata alle piante. Facoltativo uno
strato di ‘akadama’ o similari, terriccio neutro che ha la particolarità di
assorbire e mantenere i nutrienti che verranno poi assorbiti lentamente
dalla piante. Questo tericcio va setacciato molto bene in modo da
separare i grani più grossi, che sono quelli utilizzati per il fondo, dalla
polvere. Non è necessario un lavaggio preventivo. Per la verità sono
sufficienti un paio di centimetri di parte del fondo descritta prima per
avere lo stesso risultato ed inoltre col tempo l'Akadama tende a
spostarsi nella parte superiore del fondo con un effetto poco gradevole. Il passo successivo è quello
di provvedere all’inserimento di qualche nutriente per le piante, allo scopo va bene il fertilizzantele
in pastiglie venduto nei negozi spezzettate e sparse sul fondo il più uniformemente possibile. A
questo punto, finalmente, si può posare il fondo vero e proprio, la scelta del materiale dipende dal
tipo di acquario che si vuole allestire, in questo caso un pietrisco medio non calcareo e bianco.
Finito di posare il fondo si sistemano i materiali nel filtro mettendo la pompa di ricircolo e il
riscaldatore nei rispettivi scomparti predisposti mentre un
termometro va attaccato al vetro frontale dell'acquario nella
parte opposta e più lontana al riscaldatore. La pompa è da
600 litri ora con flusso regolabile ed il termometro da 200
Watts per una temperatura desiderata dell’acqua intorno a
25/27 gradi. La parte principale dell'allestimento è finita . Il
materiale del fondo è a posto, lo spessore del pietrisco parte
dai 10/12 cm della parte posteriore per arrivare ai 6/7 cm
dalla parte anteriore. Il filtro e gli accessori sono sistemati
quindi non resta che inserire l’elemento principale: l’acqua.
L'acqua.
Su questo elemento ci sarebbe da discutere a lungo perché
l'importanza dell'acqua è fondamentale. Dovrei parlare dei valori
chimici, pH e durezza, perché non solo i pesci ma anche le piante
necessitano di valori specifici in base alla specie; dovrei parlare anche
dei nitriti e nitrati ma su questi argomenti ci sono molti articoli
specifici e parlarne qui sarebbe troppo riduttivo dato che lo scopo di questo articolo è quello di
allestire un acquario generico. Per fortuna l'acqua del rubinetto di casa mia ha valori medi adattabili
a molte situazioni. Questa acqua, che proviene direttamente dall'acquadotto pubblico, ha pH 7,5
durezza 7-9 e 350 micro siemens, valori pressoché ideali per la maggior parte dei pesci più comuni
da acquario. Io utilizzo, direttamente connesso all’uscita del rubinetto, un
filtro particolare ‘a bicchiere’ con dentro una cartuccia filtrante sedimenti e
carbone che mi riduce all’uscita i micro siemens a 300 ed elimina residui ed
inquinanti come ad esempio il cloro quindi posso fare a meno di utilizzare
prodotti chimici aggiuntivi. Un tubo di gomma collegato direttamente
all’uscita del filtro porta l’acqua all’acquario, viene immessa dentro al filtro
per ridurre l’impatto sul materiale di fondo tramite un tubo di plastica ad U
come si può vedere dalla foto. Riempio così l’acquario sino al 50% della sua
capacità.
L'arredamento.
E' giunto il momento di aggiungere
qualche 'pezzo' di arredamento, cercando di mantenere un
aspetto sobrio e naturale si posiziona qualche pezzo di legno o
radici, qualche coccio con fori per permettere nascondigli ai
pesci che ne hanno bisogno, magari qualche roccia anche pezzi
di lava con fori. Le rocce devono essere ben lavate e spazzolate,
eventualmente bollite, separatamente lava e legni o radici
devono essere bollite perchè essendo porose possono contenere
batteri pericolosi. In particolare i legni vanno bolliti perchè
altrimenti colorano di marrone l’acqua, cosa che franno lo stesso
ma in misura minore.
Le piante e le luci.
Più ce ne stanno meglio è. La mia fortuna è che ho potuto prelevare molte talee dagli altri miei
acquari ed ho quindi risparmiato parecchio però anche se si è costretti a comprarne è necessario
perché aiutano moltissimo al buon mantenimento dell’acquario.
Anche sulle piante e la loro funzione in acquario ci sarebbe da
scrivere molto ma mi limito a dire che il loro scopo, oltre che
estetico, è di ossigenare l'acqua. Anche sulle luci ci sarebbe da
discutere a lungo e anche in questo caso rimando a leggere i
numerosi articoli specifici e quindi dico solo che ho previsto
due neon da sistemare nell'apposito spazio predisposto sotto ad
uno dei coperchi. Mi attengo a quello che è lo scopo
prestabilito cioè l’acquario nel suo insieme. Inseriti arredi e
piante provvedo ad aggiungere acqua tanto da raggiungere il
75% della capacità. Avendone la possibilità il restante 25% di acqua per riempire del tutto
l'acquario lo prelevo dagli altri miei acquari, già avviati e ben maturi. Questa acqua aiuta a far
maturare più rapidamente questo nuovo acquario così come abbiamo fatto all’inizio con i
cannolicchi. Chi non possiede altri acquari potrà ovviamente concludere il riempimento con l’acqua
del rubinetto aggiungendo un buon biocondizionatore e batteri necessari al più rapido avvio del
filtro.
I prodotti chimici.
Pochissimi sono i prodotti chimici che utilizzo. In questo specifico caso
per l’acqua non ne ho utilizzato alcuno dato che è filtrata e matura perché
parzialmente prelevata da acquari già in attività. Per le piante ho utilizzato
solo qualche pastiglia di fertilizzante per il fondo ed uno specifico
fertilizzante liquido versato direttamente nell’acqua nella dose specificata. Seguiterò poi a versare
fertilizzante liquido nelle dosi e tempi prestabiliti oltre ad inserire periodicamente qualche
pastiglietta nel fondo in prossimità delle radici delle piante. Chi usa solo acqua del rubinetto dovrà
mettere un buon biocondizionatore ed un prodotto utile all’attivazione dei batteri.
Conclusioni.
Ora che l'acquario è completamente allestito e pieno d'acqua non resta che collegare le luci ad un
timer per tenerle accese più o meno otto ore al giorno, collegare alla rete elettrica la pompa ed il
riscaldatore e per il omento siamo a posto. I pesci andranno aggiunti aggiungerli fra qualche giorno
in questo caso che è già parzialmente maturo ma dopo almeno un paio di settimane negli altri casi.
Per primi è conveniente inserire pesci robusti e failmente adattabili e in seguito pochissimi alla
volta ed alla distanza di qualche giorno dopo ogni inserimento. Al momento non ho ancora deciso
quali pesci metterò ma la scelta sarà molto attenta perché specie e quantità devono essere ben
ponderate. Ma questo è un altro discorso… La casa è pronta ed il primo passo è concluso, magari
gli ospiti saranno argomento per una prossima riflessione.
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