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INDICE
LABORATORIO 2: ISTOTECNIA...........................................................................................................3
SOMMARIO...............................................................................................................................................3
OBIETTIVI. ............................................................................................................................................3
OBIETTIVO GENERALE......................................................................................................................3
OBIETTIVI SPECIFICI. ....................................................................................................................3
SVILUPPO DEL TEMA........................................................................................................................3
CORTI HISTOLOGICI. .....................................................................................................................3
➢ Piano longitudinalel..................................................................................................................4
➢ Piano trasversale...................................................................................................................4
➢ Piano tangenziale.....................................................................................................................4
DISIDRATAZIONE
TECNICHE DI FISSAGGIO. ......................................................................................................................4
➢ Fisici.....................................................................................................................................4
➢ Chimici................................................................................................................................4
TINCIONE..............................................................................................................................................4
➢ Comuni................................................................................................................................4
➢ Specificas ..............................................................................................................................4
➢ Vitali....................................................................................................................................4
➢ Metacromaticas .....................................................................................................................5
RISULTATI..........................................................................................................................................5
DISCUSIONE. ............................................................................................................................................5
CONCLUSIONI......................................................................................................................................6
ANESSI..................................................................................................................................................6
BIBLIOGRAFIA........................................................................................................................................7
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LABORATORIO 2: HISTOTECNIA
RIASSUNTO.
Sembra possibile che, se desideriamo studiare una cellula, per conoscerne la struttura morfologica
microscopica e dedurre, per quanto possibile, le loro funzioni, basterebbe esaminarle attraverso i
strumenti che ampliano le immagini degli oggetti osservati (microscopi fotonici e
elettrònici); questa procedura non è completamente raccomandata poiché tentando di farlo si
presentano serie difficoltà nella manipolazione dei campioni e nell'avvio dei processi
propri di disordine molecolare (autolisi) e cellulare che tendono a presentarsi dopo che le
le cellule e i tessuti abbandonano il loro habitat naturale. Pertanto, è necessario imparare le
diverse tecniche che ci aiutano ad avere maggiore affinità, descrivere, comprendere e analizzare la
struttura microscopica delle cellule, tessuti e organi.
OBIETTIVI.
OBIETTIVO GENERALE.
OBIETTIVI SPECIFICI.
CORTI ISTOLOGICI.
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I piani dei tagli istologici sono:
➢ Piano longitudinale: È il taglio che si effettua parallelo alla maggiore dimensione della
struttura. Determina la crescita della superficie.
➢ Piano trasversale: È il taglio fatto in modo perpendicolare all'asse longitudinale
dalla struttura. Determina la crescita dello spessore.
➢ Piano tangenziale: È il taglio che viene effettuato toccando appena la superficie di
struttura, viene anche chiamato. Determina l'aumento del raggio dell'organo.
DISIDRATAZIONE.
TECNICHE DI FISSAGGIO.
Una volta ottenuto il materiale che si desidera studiare tramite uno dei procedimenti
descritti si procede alla loro fissazione con cui si evita la distruzione o lisi cellulare. È un
processo fisico-chimico complesso mediante il quale si mantengono le strutture organiche nel
stato più simile a quello che possedevano in vita. (ARENAS, 2010)
4
➢ Metacromatiche: La colorazione metacromatica è quella che conferisce al tessuto un
colore diverso da quello del colorante utilizzato. Ad esempio, colorando granuli di
células cebadas di colore rosso.
RISULTATI.
CORTE TRANSVERSALE
DISCUSIONE.
Il tema realizzato ha molte variabili in questione di errori, è per questo che si deve
lavorare con ampia destrezza, un minimo errore causerebbe cattivi risultati, anche se il
Il microscopio potrebbe essere danneggiato o non pulito, alterando i risultati da ottenere, per tale motivo si
deve chiarire qualsiasi dubbio su questo argomento, per poter mantenere disciplina e conoscenza
non appena si svolgerà questa pratica all'interno del laboratorio.
5
CONCLUSIONI
ALLEGATI.
CORTES ISTOLOGICI
1. 2.
3. 4.
6
BIBLIOGRAFIA.