Zamba
Zamba
CUADERNILLO 5.
Regione: Centro-Nord.
ZAMBA
M P A I - Genere: ZAMBA 1
FACOLTÀ DI ARTI E DESIGN – GRUPPO DI CORSI MUSICALI
LAUREA IN MUSICA POPOLARE
CENTRO-NORTE
ZAMBA
Introduzione:
È danza del fazzoletto, elemento che ha in essa un'importanza capitale, che i ballerini
usan de mil modos -con movimenti e pose- per far capire con esso i loro sentimenti, i loro
desideri e il suo stato d'animo. La Zamba, straordinaria danza che dipinge la passione amorosa e
espressione folkloristica di profondo significato per gli argentini, è sorella della Cueca, la
Chilena, la Marinera e altre danze; tutte esse sono figlie o discendenti della primitiva e
prolífica Zamacueca -il cui nome sembra aver dato origine a quelli di Zamba e Cueca-, la quale fu
creata, secondo Carlos Vega, a Lima (Perù), nel 1824, sulla base di elementi delle danze di
l'epoca. In quel paese era conosciuta anche con i nomi di Zamacueca Mozamala e
Zanguaraña. Nel nostro paese la Zamacueca era conosciuta con questo nome e con quello di Cueca.
Cueca Chilena, Chilena (in Tucumán, Salta e Jujuy), Cuequita e Zamba.
Aggiungiamo a quanto detto che esistono due modalità di zamba, quella menzionata come “di galanteo”
o "zamba galante", e l'altra che viene ricreata in situazioni festive, durante il carnevale, per
esempio, e viene conosciuta come "zamba carpera"; questo nome deriva dall'ambito in cui si solito
festeggiare i carnevali nel Nord argentino, particolarmente a Salta, dove si allestiscono grandi
tende, in cui si svolge la festa e la celebrazione; pertanto è in quelle tende dove si
festeja, ballando questa “zamba carpera”, più agile, di carattere festivo.
Caratteristiche:
Struttura:
È una danza di coreografia fissa -con alcune varianti- che, come la maggior parte della sua famiglia
(cueca, gato, chacarera, escondido, huella, tra le altre) ha due parti, "Prima" e "Seconda" (il
"bailecito" è un'eccezione, poiché a volte si chiede una "terza", o "!tre, tre!". Ogni parte consta
di Introduzione, due Strofe e Ritornello. L'Introduzione non ha una struttura fissa, ma è
libero, e in essa si plasmano alcune caratteristiche della canzone e della danza, come il Tempo,
Movimento, Modalità e Carattere; e a volte si includono nell'Introduzione elementi melodici,
armonici o motivici, propri delle Strofette e/o del Ritornello. La danza e il canto iniziano
una volta che si conclude l'introduzione, momento in cui inizia anche l'accompagnamento del
bombo.
(1º e 2º)
Ad esempio, la zamba “La Añera” (A. Yupanqui) presenta la 1ª variabile, ovvero, frase A (versi a e b),
frase B (versi c e d), e ripeti la stessa frase B con testo identico.
Esempio
. 1
Per la 2ª variante, ovvero lo stesso testo ma con melodia diversa, possiamo esemplificare con la
zamba “Il fischiatore” (G. Leguizamón - M. Castilla).
La 3ª variabile - meno comune delle precedenti - è quella che ci presenta una terza frase di ogni
Estrofa con testo diverso e melodia diversa dalla seconda frase. In questo caso possiamo
esemplificare con “Zamba azul” (T. Francia – A. Tejada Gómez).
Ej.3
Esistono Zambas Monotematiche, cioè che presentano Strofe e Ritornello su un solo tema
(ad esempio "Criollita Santiagueña"). Ma in generale il Ritornello ha una melodia diversa dalle
Strofe, particolarmente nella sua prima frase, mentre la seconda e la terza frase tendono ad essere le
stesse delle Strofe. Vediamo il caso de "La añera":
Se confrontiamo la seconda frase di questo Esempio con la seconda frase della Strofetta (Esem.1), vedremo
che è la stessa, ovviamente con testo diverso.
Aspetto ritmico:
Per comprendere la ricchezza ritmica della zamba, vedremo separatamente la ritmica del
accompagnamento del canto. In questo modo potremo comprendere la complessità che la
stessa si presenta in tutte le sue variabili, ossia nelle zambas tradizionali e in quelle più
vanguardisti, dove il talento di numerosi compositori è riuscito a concretizzare il proprio volo
creativo mantenendo, tra gli altri aspetti, il senso ritmico della zamba. Insieme a ciò dobbiamo
considerare, come abbiamo detto, due variabili tipiche nelle zambas, per quanto riguarda il loro carattere e stile.
Da un lato avremo la zamba, galante, da un tempo moderato a lento, e dall'altro la zamba che
non esprime specialmente la caratteristica galante ma, perdendo il suo senso di 'dramma
coreografico" (secondo Ricardo Rojas) si trasforma in una danza festiva, tipica nelle tende dei
carnavales del nostro Noroeste, dove precisamente si può conoscere come “zamba carpera”
(per esempio “La Cerrillana”, o “Del Payo Solá”).
In tutti i casi dobbiamo dire che, dal punto di vista ritmico, nella zamba, a differenza di
la chacarera, il gato, il bailecito e altre, la semicorchea è incorporata come valore “attivo” del suo
ritmo di base.
Ej.5
Così come nel caso della chacarera, la zamba traduce quell'accompagnamento con i suoi timbri.
acuti e gravi negli strumenti di accompagnamento ritmico-armonico, come il pianoforte o la
chitarra. Per questo, nel caso della chitarra, tradurremo i colpi del bordo come schiocchi che
produciamo con indice, medio e anulare sulle prime 3 corde smorzate con il palmo della
mano, mentre il cerotto sarà sostituito dal pollice, con tocchi verso l'alto e verso il basso
(secondo quanto indicato dalla freccia); aggiunge anche, proprio come il tamburo, alcuni colpi nei bassi nel
tempo forte generalmente all'inizio della frase o all'inizio dei suoi membri. Nel secondo
Compás noteremo che l'inizio è un accordo arpeggiato con il pollice dalla 6ª alla 1ª corda.
Il ritmo scritto nel 1° tempo è più appropriato per le “zambas carperas”, mentre il 2° si
adatta di più al tempo e al carattere delle “zambas galantes”:
Esempio 6
Nel caso del pianoforte, rispetto all'esempio precedente, la mano destra si occuperà delle
ritmiche del 6/8, potendo distribuire nella mano destra le triadi (in diverse posizioni), in
tanto che il basso potrà dispiegare un accordo o sviluppare ottave.
Anche nel caso del pianoforte verranno presentate le note basse in silenzio di croma con punto per le
“zambas carperas” o attaccherà il tempo forte dal grave, per le “zambas galantes”.
Allo stesso modo, la combinazione tra entrambe le mani può progettare altri schemi.
Nel seguente esempio vengono evidenziate alcune varianti del primo tipo:
Ritmica del canto: la ritmica delle melodie delle zambas presenta una grande quantità di sincope,
tanto dentro del tempo come tra i tempi, generando un senso estremamente ricco di variabili,
soprattutto quando percepiamo, insieme a quella ricchezza ritmica, l'accompagnamento. Aggiunto a ciò, la
La struttura ritmica in ogni frase combina, a sua volta, misure in 6/8 con altre chiaramente in 3/4,
i quali sono ancora più definiti dall'accento delle parole nel testo. La prima frase di
«La Añera» presenta un membro di frase di 2 c. in 6/8, e il seguente in 3/4. La ritmica di entrambi
è distinta e prende il suo carattere completo con l'accompagnamento, dando una ritmica risultante di
caratteristiche uniche.
Questa stessa sequenza di frasi i cui membri alternano misure in 6/8 e in 3/4 si ripete in
tutta l'opera, qualcosa che è comune in numerosi esempi di zambas sia tradizionali che
le chiamate “di autore”, che presentano alcuni aspetti più complessi. In “Grito santiagueño”
(Raúl Carnota) possiamo notare che la prima frase ha due membri (a e b), e sulla ritmica
Da loro costruisci la seguente frase, utilizzando la cella 2 e la 3 deb, generando i membri
b-ayb-a, concludendo la frase con un nuovo membro (c) in 3/4.
Ej.9
Aspetto armonico-melodico:
Come quasi tutta la musica criolla argentina, la zamba può essere in modo minore o maggiore.
conformando in ogni caso gruppi di caratteristiche particolarmente diverse. Così come
abbiamo trovato aspetti melodico-armonici comuni tra le vidalas e le chacareras che siano in
modo minore, succederà lo stesso nel caso delle zambas. Cioè, troveremo una
relazione molto forte tra i relativi (Im-IIIM), essendo l'armonia del Relativo Maggiore uno dei
punti sui quali riposerà la prima frase delle Strofe della zamba. Anche le altre frasi
di solito includono un passaggio per questo stesso grado. Ad esempio, “Zamba di Juan Panadero” (G. Leguizamón
– M. Castilla).
In queste due frasi, la musica inizia al I grado e terminerà al I grado; ma si concentrerà bene
parte della sua attenzione al III; infatti, se osserviamo le dominanti che compaiono, maggiormente
saranno la Dte/III e la Dte/IV, rimanendo solamente per la fine della 2ª frase la funzione Dte-I.
Allo stesso modo è notevole l'uso di giri modali, per i quali l'armonia che ne risulta è
particolare. In nessun momento utilizza la tonalità sensibile, apparendo un'unica alterazione, quella del 6°.
grado ascendente, giro melodico caratteristico del modo dorico, momento in cui l'armonia
corrisponde al IV mayorizado, proprio della musica criolla occidentale in modo minore.
Un altro aspetto che evidenzia l'utilizzo del III grado come centro tonale 'alternativo' è dato da
utilizzo del VI grado, che in relazione al relativo sarebbe IV (o sottodominante) di questo. Ad esempio in
“Zamba de Juan Panadero” si presenta una sequenza descritta come VI - Dte/III - III, che potremmo
analizzare come IV/III - Dte/III - III.
In altri casi di zamba può essere presente la sensibile tonale, definendo così un maggiore senso
tonalità della zamba. Vediamo in “La Pobrecita” (A. Yupanqui), un altro esempio di passaggio al Relativo
Mayor (1ª frase), e l'uso del sensibile per la fine della 2ª frase. Questo è un eccellente esempio
dove inoltre troveremo un importante uso delle sincope: in esse si produce un accento
musicale, esacerbato anche dalla presenza dell'accento nel testo (si evidenziano gli accenti
sottolineati e in grassetto, solo quelli che producono le sincope):
Esempio.11
In generale, il discorso armonico nelle zambas in modo minore è impostato in una sequenza
di due parti: nelle prime due frasi si svilupperà un discorso che partendo dal primo grado può
andare al relativo Maggiore, e, nella seconda frase, tornare al I grado, affinché nella terza frase si
riaffermare tale cadenza conclusiva, reiterando il movimento armonico della 2ª frase o variandolo.
Il seguente è un esempio, a mo' di schema generale del punto di partenza e di arrivo a livello
armonico per ciascuna delle frasi.
Nel caso delle zambas in Modo Maggiore, il tema melodico-ritmico, ovviamente, sarà diverso.
I punti di inflessione nel discorso armonico produrranno strutture interne nelle strofe e
ritornello di grande varietà. Vediamo alcuni esempi. “Zamba del Grillo” (A. Yupanqui). La
La struttura ci presenta una frase di 12 misure, con tre membri della frase, a-b-b. Il discorso
l'armonica va da I a V (a), e da IV-I-V-I (b), e la ripetizione di (b). Come vediamo, il 1° e 2° membro
le frasi si intrecciano armoniosamente rimanendo il 1° in sospeso con il V grado, producindosi il
primer reposo armónico di I grado alla fine del 2° membro della frase. (I a V, e IV a I).
Ej.12
Un altro esempio interessante, per la sua costruzione e per la combinazione di elementi musicali,
letterari e simbolici, è costituita dalla zamba "Pastor de nubes" (F. Portal - M. Castilla). Nata
dopo le avventure dei suoi autori nel paese salteño di Santa Rosa de Tastil, e avendo
ascoltato lì un bambino cantare "Questo che canta è Barboza / pastrocito tastileño..."
la zamba ricorda il giro tritonico di quella baguala originale, ora incastonata in un ambito tonale.
Poi, fai un discorso armonico più o meno comune, passando da I – VI - Dte/II – II- IV
– Dte- I – VI – II – Dte. – I. Però include una variazione che apre il discorso armonico verso un
ambito nuovo, nel terzo membro della frase, quando sviluppa una sequenza propria di una
tonalità minore: I – Dte/IV – IVm – Dte/III disc. – III disc. – VI disc. – Dte. – I.
In questo modo, la musica di Fernando Portal unisce elementi basati sul canzoniere Tritonico
con altri della Scala Maggiore e anche della Scala Minore, risultando così movimenti armonici
caratteristiche del canzoniere Criollo Occidentale.
Non possiamo dire che la zamba abbia una sola texture tipo, o che ce ne sia una o alcune
combinazioni strumentali e/o vocali caratteristiche, né che si esprima in un modo unico o
simile, ma il campo, in questi aspetti, è molto ricco e vario. Possiamo, in tal caso,
descrivere alcuni punti in uno screenshot che sarà parziale e al tempo stesso rappresentativo.
Nel CD Compilato della Cattedra, troverete alcuni esempi che potranno dimensionare questa
grande variabilità ricreativa del genere. In esso troveremo proposte di Canto solo e
Strumenti, che sono, da certi aspetti, estremamente diversi, come ad esempio le
interpretazioni di “La Pobrecita” (A. Yupanqui), di Atahualpa Yupanqui e la “Zamba del
carnaval” (G. Leguizamón), per Chango Farías Gómez. D'altra parte, per esempio in versioni
strumentali, è interessante ascoltare e acquistare gli stili interpretativi - simili in certi
aspetti, ma ben differenziati in altri- di “Mañanitas loretanas” (P. Giménez), per Hugo Díaz
y “Zamba de Lozano” (G. Leguizamón – M. Castilla), per Dino Saluzzi. Inoltre, il Compilato
include un'unica opera, “Zamba per non morire”, interpretata prima nella versione antologica
iniziale di Mercedes Sosa e poi quella che il trio “Vázquez-Gallo-Barbiero” realizza in forma
strumentale.
Prenderemo come base 4 variabili, ognuna con esempi diversi di musicisti e gruppi che
ci daranno riferimenti diretti.
TP Nº 4
Analizzare i seguenti parametri delle zambas dettagliate qui sotto, incluse nel CD
Compilato di Zambas:
• Modalità.
• Struttura e design tematico (costruzione tematica di strofe e ritornelli).
• Struttura letteraria (quantità di sillabe e rima di ogni verso, indicando i bis che ci siano)
inclusi).
• Textura: strumenti e ruoli.