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Essendo Il Suo Obiettivo Principale, Riuscire A Restaurare L'impero Romano D'occidente

Carlo Magno governò il regno dei Franchi dal 768 e cercò di restaurare l'Impero Romano d'Occidente. Conquistò territori dall'Atlantico all'Elba e dal Baltico ai Pirenei, diffondendo il cristianesimo. Sconfisse i sassoni, gli avari e i longobardi. Fu incoronato imperatore dal Papa nell'800 e stabilì la capitale ad Aquisgrana, dividendo l'impero in contee, ducati e marchi per la sua amministrazione.

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Essendo Il Suo Obiettivo Principale, Riuscire A Restaurare L'impero Romano D'occidente

Carlo Magno governò il regno dei Franchi dal 768 e cercò di restaurare l'Impero Romano d'Occidente. Conquistò territori dall'Atlantico all'Elba e dal Baltico ai Pirenei, diffondendo il cristianesimo. Sconfisse i sassoni, gli avari e i longobardi. Fu incoronato imperatore dal Papa nell'800 e stabilì la capitale ad Aquisgrana, dividendo l'impero in contee, ducati e marchi per la sua amministrazione.

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Figlio di Pepino il Breve e di Bertrada di Laon, che lo educò come fervente

Cristiano, governò dopo la morte di suo padre, nell'anno 768, insieme al suo
fratello Carlomán, che morì poco dopo, il regno dei franchi,
essendo il suo obiettivo principale, riuscire a restaurare l'Impero Romano d'Occidente.

Con questo obiettivo, iniziò la conquista dei territori vicini, estendendo i suoi
domini dai domini dell'Oceano Atlantico fino al fiume Elba e dal mare Baltico
fino ai Pirenei, evangelizzando i popoli conquistati, al fine di
concretizzare l'ideale di un'Europa unita sotto un solo potere e una sola fede: la
cristiana.

Sotto la sua spada, si ritirarono i sassoni, situati nel nord della Germania,
gli avari, che furono sterminati, i longobardi, popolo germano, che
abitava nel nord Italia, dal 568, in un luogo che Papa Adriano I
ansiava recuperare, a tale scopo chiese l'aiuto di Carlo Magno, il quale fu
coronato dopo averli vinti, come re dei longobardi. Questi territori
I lombardi furono concessi al papato, il che originò gli Stati Pontifici.

Occupò, vicino ai Pirenei, un territorio di confine, che denominò Marca


Iberica, ma non riuscì a attraversare i Pirenei per occupare la Spagna musulmana.
A causa di una grande sconfitta, subita a Roncisvalle (nord della Spagna),
dove Roldán, al comando del suo esercito, fu sconfitto dai baschi.

Il rapporto con l'Impero Bizantino fu di scontro, fino a quando il


l'imperatore bizantino Michele I Rangabé firmò un trattato con il quale riconobbe in
812 a Carlomagno come imperatore d'Occidente.

Stabilì un'alleanza con il Papa, che lo consacrò imperatore, il giorno di


natalità, nell'anno 800. Stabilì la città di Aquisgrana come capitale del
impero, il quale divise per una migliore amministrazione in contee, governate
per un conte, in ducati, a carico dei duchi, ubicati in luoghi
vicini ai confini e ai marchi, guidati da marchesi, che erano
province di confine con finalità di protezione esterna.

Altri funzionari erano il cancelliere, che si occupava di questioni civili e


ecclesiastici, il chambellano, che si occupava di questioni domestiche dell'imperatore e
i missi dominici, funzionari con poteri amministrativi e fiscali
incaricati della vigilanza di coloro che amministravano i diversi territori
dell'impero.

La società era organizzata in base alla funzione di ciascun gruppo


riempiva, nel settore di coloro che pregavano, integrato dal clero, quello dei
guerrieri, con la missione di difesa e conquista e infine quelli che
lavoravano, formato in generale, dai contadini, attività a cui si
dedicava la maggior parte della popolazione, che costituivano l'ultimo gradino, e
tuttavia, grazie al loro impegno riuscivano a sopravvivere non solo per se stessi,
a meno delle altre classi, considerate privilegiate.

Preoccupato per il basso livello di istruzione, anche se lui era praticamente


analfabeto, Carlo Magno fondò scuole, destinate al clero e alla nobiltà, nella
cattedrali, monasteri e persino nel palazzo. Questa ultima, la Scuola
Palatina, diretta da Alcuino di York, professore proveniente dall'Inghilterra,
era destinata ai futuri funzionari. Il principale libro di testo era la
Bibbia, anche se sono stati studiati i classici latini. Questo fiorire
culturale fece prosperare la denominazione di Rinascimento Carolingio, a questo
periodo storico.

Dopo la morte di Carlo Magno, gli succedette suo figlio Ludovico, nell'anno 814, un
monarca debole, soprannominato il pio (Ludovico Pio), che dovette sopportare
conflitti interni con la nobiltà e per la propria successione, per la quale
i loro figli rivaleggiavano. In termini esterni, l'impero ha sofferto, tra il IX e
X, nuove invasioni di popoli normanni o vichinghi saraceni, ungheresi
e slavi, il che rese estremamente insicuro il mondo medievale,
iniziare a gettare le basi della nuova organizzazione feudale, con
poteri locali forti, a carico di signori feudali e un territorio diviso in
piccoli regni o signorie.

Muore Luis, nell'anno 840, e dopo vari anni di conflitti interni, si


firmò il Trattato di Verdun (843) che divise l'impero in tre parti,
formandosi in forma incipiente le basi di ciò che sarebbero in futuro,
Germania, Francia e Italia.

La Francia Orientale o Germania, le corrispose a Luis il Germano.


La Francia Occidentale (attuale Francia) fu assegnata a Carlo il Calvo.
La zona situata tra le precedenti, estesa dall'Italia fino al Mare di
nord, e che comprendeva le due capitali: Roma e Aquisgrana, le fu concessa a
Lotario, conoscendosi per questo motivo, quel territorio, da quel momento in poi, come
Lotaringia

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