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Biografía

Giovanni Nacque a Firenze nel 1313, figlio naturale dal mercante Boccaccio

Boccaccio da Chellino.
Primi studi a Firenze. Indirizzato verso gli studi mercantili,
Inviato a Napoli 1327: apprendista presso la filiale della Banca Bardi
D RA . I NÉ S RO D RÍ G U E Z
e dopo studente di diritto canónico.
U NI VE RSI TAT D E VA L È NC I A

Napoli: Città di ambiente cortessano e di lusso: Firenze

Formazione eterogenea.
Ritorno a Firenze nel 1340 dopo il falimiento dei Bardi.
Boccacciò conobbe illustri intellettuali, la letteratura italiana, Contrasto tra Napoli (cortese e libera) e Firenze (severa e mercantile)
francese ei classici (Ovidio e Apuleio). Difficoltà economiche e incarichi pubblici occasionali.
Frequentò la corte degli Angiò.
Viaggi dal 1340 al 1350.
Conobbe l’amore per Fiammetta nel 1336 (forse Maria o Giovanna
d’Aquino, figlia naturale del re Roberto d’Angiò) nella Chiesa di San 1360: prende gli ordini minori e viene allontanato dagli incarichi pubblici.
Lorenzo Maggiore.
OPERE DI G. BOCCACCIO
A Napoli A Firenze
1360: prende gli ordini minori e viene allontanato dagli incarichi pubblici. Il Ninfale di Ameto = Comedia delle ninfe
Le Rime (130 circa) fiorentine (1341-42)
1362: si ritira a Certaldo e porta una vita appartata. Elegia di Madonna Fiammetta (1343-44)
1365: riprende gli incarichi pubblici e le riunioni in casa sua di un grupo di La Caccia di Diana (1334) Ninfale fiesolano (1344)
Decameron (1349-51)
intellettuali (nucleo del Umanesimo fiorentino). Filostrato (1335) Corbaccio (1355)
Trattatello in laude di Dante (1351-73)
Morí a Certaldo il 21 dicembre 1375. Filocolo (1337) Esposizioni della Divina Commedia (1373-
Teseida (1340-41) (in parte a 74)
De casibus virorum illustrium (1356-76)
Firenze) De claribus mulieribus (1361)
Genealogia deorum gentilium (1350-59)

Opere giovanili Opere scritte a Firenze


•Rime: poesie d'amore influenzate dagli stilnovisti
•Teseida: poema epico con elementi amorosi
•Caccia di Diana: poema in terzine, celebrazione delle donne
•Ninfale d'Ameto: allegoria cristiana con elementi pagani
napoletane
•Amorosa Visione: poema allegorico-didattico
•Filostrato: storia d'amore e tradimento, uso dell'ottava
•Elegia di Madonna Fiammetta: romanzo psicologico in prima persona
•Filocolo: primo romanzo, storia di Florio e Biancofiore
Decameron
Si rivolge al pubblico femminile:
Ritorno a dediche della tradizione retorica, ma con finalità di
Scritto tra il 1349 e il 1351 Dal greco = dieci giorni (deca=dieci,
hemera=giorni) evasione e modelo divita più libero
Inserendo al pubblico femminile che culturalmente era emarginato
Sottotitolo: Prencipe Galeotto Rappresentazione realística della
(intermediario tra Lancillotto realtà
Le 100 novelle sono ordinate secondo modelo medievale e unite da un
e la regina Ginevra)
argomento che fa da cornice per tutte le storie.

• Chiesa Sta. Maria Novella • I dieci giovani decidono di raccontare una novella
Spazi della cornice (Firenze)
• 2 ville sul tema proposto dal re o dalla regina scelto per
ogni giornata.
Argomento
Personaggi novella cornice: Pampinea • Tema libero: le novelle prima e novena di ogni
Filomena
Panfilo Lauretta giornata.
Filostrato 3 uomini 7 donne Emilia
• Dioneo narra l’ultima novella di argomento libero.
Dioneo Elissa
Fiammetta
Neifile
Struttura
Temi
Inmensa galleria di personaggi,
Il tutto unificato da un disegno
ambienti, e situazioni come
unitario
Amore: cortese e sensuale Fortuna: imprevedibile e materia multiforme e variegata
capricciosa

l’eroismo, la beffa, l’amore cortese • rapporti attraverso la cornice,


Ingegno: capacità umana di Critica sociale: borghesia, clero, e l’amore sensuale, lo spirito acuto,
• tra cornice e corpus (distribuzione
superare le avversità nobiltà la gioia, il dolore, la ricchezza, la
povertà, la gloria, l’onore, il vizio, l’
in dieci giornate),
inganno, ecc. • tra argomenti proposti e le novelle

Boccaccio: osservatore della realtà


I giovani rappresentano i le regole di comportamiento che praticano
valori ideali della Crisi degli ordini
Crisi di valori della Crisi mercantile
comunità ricostituiti social e culturali
attraverso i vari aspetti della realtà narrati società (sec. XIV)
Non legata a fatti
• Chiesa
Fortuna trascendentali medievali
Commedia dell’uomo • Impero
• Comune
Misura umana e senza logica
Amore
Forze che Destino
gobernano Fortuna capriccioso Superazione della
Amore
il mondo rappresentazione letteraria
Ingegno tradizionale
Si oppone l’Ingegno
Ultime opere di Boccaccio
Il Corbaccio, del 1355: invettiva contro le donne.
Trattatello in laude di Dante, tra il 1351 e il 1373.
o Biografia spirituale di Dante Alighieri
o Utilità della poesia
Esposizioni della Divina Commedia, dalle letture pubbliche sulla Commedia del
1373 e 1374
Bucolicum Carmen, tra il 1361 e il 1366, di ispirazione autobiografica.
Umanesimo
De casibus virorum illustrium, tra il 1356 e il 1373. Biografie. Ebbe molto successo.
De claris mulieribus, tra il 1361 e il 1362.
o 104 biografie di donne famose
o i personaggi rappresentano modelli di virtù, lussuria, superbia, crudeltà, ecc.
Dra. Inés Rodríguez Gómez
Genealogia deorum gentilium Universitat de València

LꞋUmanesimo
dell'Umanesimo

La scoperta del mondo classico Deriva dalla parola «humanista» usata nel sec. XIV per
indicare le persone che si occupavano di discipline
letterarie (docenti e studenti, tutti compresi nel termine).
Aspetti

Biblioteche e editoria
Periodo convenzionalmente stabilito tra gli ultimi decenni del sec.
XIV e la seconda metà del sec. XV.
Accademie umanistiche
Relativo alla storia del pensiero, delle arti e della letteratura.
Si caratteriza per un cambiamento nella cultura e una nuova idea
Umanisti in latino sull'uomo.
Domina il pensiero laico.
Si dà un'intensa attività culturale.
Umanisti in lingua volgare
Policentrismo

Si produce in un momento di certa stabilità politico-sociale ed economica


Caratteristiche generali Pensiero dellꞋUmanesimo
Aspetti presenti in Petrarca e Boccaccio:
Concetto di libertà e tranquillità d'animo, L'Umanesimo si caratterizza per lo studio di discipline liberali,
Progressivo spegnersi del patriottismo comunale, cioè, di pensiero: retorica, storia, poesia e filosofia morale.
Trasformazione dell'intellettuale in cortigiano. L'intellettuale è
legato alle corti: Mecenatismo
Nuova concezione dell'uomo: l'uomo al centro dell'universo.
Elaborazione culturale: Antropocentrismo.
Accademie: nuovi centri di diffusione organizzata della cultura.
Biblioteche: Si apre il discorso sul destino dell'uomo, la ricerca della felicità, lo
a. libri manoscritti sforzo e l'intelligenza.
b. stampa (1440) Johannes Gutenberg
Riscoperta del mondo classico: L'uomo ha la libertà di costruire il proprio destino scegliendo la
Filologia via del bene o del male
Principio dell'imitazione: canone fondamentale nella poetica
umanistica.

Umanesimo civile e umanesimo

Umanisti laurenziani laurenziano.

Gli Umanisti Sono due momenti storico-


letterari del XVº secolo (il
Quattrocento).
Il più grande umanista
Angelo Poliziano Stanze per la giostra di Giuliano de' Medici Umanesimo civile: caratterizzato da
In latino In volgare L'Orfeo un legame molto stretto fra
Coluccio Salutati (1331-1406) istituzioni politiche e cultura.
Leon Battista Alberti (1404-1472) Umanisti che ne formano parte delle
Leonardo Bruni (1370-1444) Lorenzo de' Medici (1449-1492) istituizioni politiche.
Non ebbe una educazione umanistica.
Marsilio Ficino (1443-1499) Angelo Poliziano (1454-1494) Luigi Confesione, Strambotti, Frottole, Beca di Dicomano,
Lettere, Giostra Umanesimo laurenziano:
Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) Luigi Pulci (1432-1484) Pulci
Morgante Di tipo popolaresco e signorile in
Enea Silvio Piccolomini (Pio II) (1405-1464) Matteo Maria Boiardo (1441-1494) modo contemporaneo.
Lorenzo Valla (1406-1457) Gravita intorno alla figura di
Jacopo Sannazaro (1458-1530) Politico, governante, mecenate, scrittore Lorenzo de' Medici, è
Giovanni Pontano (1426-1503) Lorenzo de' Medici Corrente letteraria popolare: Nencia da Barberino caratterizzato da un mecenatismo
(Lorenzo il Magnifico) Corrente colta:
che chiude gli intellettuali
De summo bono (Il sommo bene), opera neoplatonica
Umanesimo civile Umanesimo laurenziano Commento: opera mista di prosa e verso
allꞌinterno del potere e li allontana
da un impegno attivo nella società.
Umanesimo cortigiano Umanesimo cortigiano:

Si concentra nella corte


Ferrara, Corte di Ercole I
Matteo Maria Boiardo come centro di
d'Este
Compose alcune opere in latino di scarsa importanza, elaborazione e di
traduzioni di testi teatrali e un adattamento teatrale irradiazione.
di un testo di Luciano, dieci Ecloghe.
Canzoniere: Amorum libri tres
Si struttura intorno al
Orlando innamorato: 69 canti (previsti 100), in ottave,
principe che ne prende
3 parti. Fonde il ciclo carolingio con il ciclo bretone
lꞌiniziativa culturale e che
organizza la cultura.
Jacopo Sannazaro
Napoli: corte di Alfonso duca di Calabria e del re
Federico
Membro dell'accademia pontaniana con il nome di Actio (Azio) Sincero. Il modello lo costituisce la
Il Rinascimento
Opere in volgare: Canzoniere ( 101 lirica) pubblicato nel 1530, Farse (scritti di corte di Ferrara con gli Dra. Inés Rodríguez
occasione legati all'ambiente di corte), l'Arcadia (romanzo pastorale in prosa, in
Este. Universitat de València
toscano letterario)
Opere in latino: Eglogae piscatoriae, De partu virginis, le Elegiae, Epigrammata

1. Contesto storico-politico
1.2 Le rivalità tra Spagna e
1.1 Il sacco di Roma (1527)
Francia
Cause:
Lo scontro tra Carlo V (Impero asburgico-Spagna) e
Francesco I (Francia) per il dominio in Italia. Guerre d’Italia (1494-1559):
Il papa Clemente VII (Medici) si allea con la Francia,
provocando la reazione imperiale. La Francia cerca di espandersi in Italia, ma
viene sconfitta dalla Spagna (Battaglia di
Conseguenze:
Pavia, 1525).
Roma viene saccheggiata dai lanzichenecchi,
Pace di Cateau-Cambrésis (1559): la
mercenari tedeschi al servizio di Carlo V.
Umiliazione del Papato e simbolica fine del Spagna domina l’Italia, segnando l’inizio di
Rinascimento romano. un periodo di decadenza politica ed
Spostamento del baricentro culturale: Firenze, economica.
Venezia, le corti padane.
1.3 La crisi delle Signorie 2. La crisi religiosa e dei valori
e l’egemonia spagnola
2.1 La Riforma protestante e la Controriforma
Le Signorie rinascimentali (Medici, Sforza,
Este) perdono autonomia, diventando Martin Lutero (1517): critica alla Chiesa corrotta,
vassalle della Spagna. nascita del protestantesimo (luteranismo).
Conseguenze economiche: Concilio di Trento (1545-1563): la Chiesa cattolica
Fiscalità opprimente, declino dei reagisce con la Controriforma, imponendo
commerci, impoverimento. censure e dogmi.
Conseguenze culturali:
Spostamento dei centri economici verso
Maggiore controllo su arte e letteratura (Indice
l’Europa atlantica.
dei libri proibiti).
Crisi dell’Umanesimo: fiducia nella ragione e
La fragilità dei regni italiani è analizzata da
Machiavelli nel Principe, che denuncia l’incapacità nell’uomo sostituita dal pessimismo e senso
degli Stati di difendersi dalle potenze europee. del peccato.

3. La letteratura: tra evasione e riflessione


Nicolò Machiavelli, La Mandragola, Il Principe,
Rottura con l’idealismo rinascimentale.
Realismo e disincanto.
L’uomo è guidato da ambizione e paura, non da virtù
morali.
2.2 Fine dell’equilibrio rinascimentale Pietro Aretino: satire coraggiose contro il potere.

Crollo della fiducia nell’uomo ( anticipazione del Barocco). Ludovico Ariosto, Orlando Furioso (1516-1532):
Nuovi generi letterari: Evasione cavalleresca in un mondo in crisi.
La tragedia (Trissino, Rucellai Giraldi Cinzio), che riflette sul male e sulla fragilità umana. Ironia e molteplicità di voci (crisi dell’unità rinascimentale).
La letteratura cortigiana (es. Baldassarre Castiglione, Il Cortegiano), che idealizza un Torquato Tasso, Gerusalemme liberata (1581):
mondo in declino. Conflitto tra ideale e realtà (crisi dell’eroe rinascimentale).
Tensione tra mondo ideale e realtà: Il Cortigiano di Castiglione (ideale cortigiano) vs. Il Influenza della Controriforma: tensione religiosa e senso di
Principe di Machiavelli (realismo politico). colpa.
Commedia dell’arte, deride vizi e ipocrisie sociali.
BIOGRAFIA

Nato a Reggio Emilia nel 1474.


Si trasferisce a Ferrara con la familia nel
1484.

LUDOVICO ARIOSTO Formazione in grammatica e legge nello


Studio di Ferrara.
Interessato in teatro sin da
giovane:Tragedia di Tisbe nel 1493.
Abbandona gli studi di legge e comincia la
sua educazione umanistica.
Carmina in latino

D R A . I N É S R O D R Í G U E Z G Ó M E Z
U N I V E R S I T A T D E V A L È N C I A

BIOGRAFIA POESIA
LATINA IN VOLGARE
Nel 1500 muore il padre e lui deve prendersi
cura della famiglia (9 fratelli).
Abbandona la sua formazione letteraria.
Varietà di forme metriche:
Assunto nella corte di Ercole I e inizio della
67 componimenti canzoni, sonetti, madrigali, 27
sua lirica in volgare (1500).
Al servizio del cardinale Ippolito d'Este Mostrano l'apprendistato ricevuto capitoli in terza rima, due
(1503-1517). Finale della sua pace. egloghe in terzine del 1506.
da Gregorio da Spoleto e l'influsso
Al servizio di Alfonso d'Este. Varietà di temi:
dei poeti umanisti ferraresi.
Governatore i Garfagnana dal 1522-1525. amorosi, autobiografici, politici,
Predilezione per autori latini
Trascorre gli ultimi anni tranquillo con il di cronaca.
figlio Virginio e Alessandra Benucci. come: Orazio, Virgilio, Tibullo, Allontanamento:
Muore nel 1533. Catullo dal petrarchismo «ortodosso».
dalla lirica cortigiana.
OPERE TEATRALI DI LUDOVICO ARIOSTO NOVITÀ DELLE OPERE TEATRALI
La Cassaria Cassaria e Suppositi
Debutto letterario.
Seguono il modello di Plauto e Terenzio.
Rappresentazione il 5 marzo 1508 nel In 5 atti.
teatro del Palazzo Ducale. Presenza del prologo.
I SUPPOSITI LA LENA
In prosa.
Fin dal prologo Ariosto rivendica la
Unità di azione, tempo e spazio.
novità della sua opera: la prima opera Lo spazio di Cassaria è Mettelino, ma in realtà
LA CASSARIA teatrale originale italiana di derivazione Ferrara.
classica. Ambientazione contemporanea in I Suppositi.
Riferimenti alla Cassaria all'interno dei
Elementi presi dalla realtà e dalla città di
Suppositi.
GLI STUDENTI Ferrara. I Suppositi rappresentata nel 1509.
Originalità linguistico-stilistica e uso del I Suppositi è più libera a livello linguistico.
IL NEGROMANTE
Presenza di agnizione.
toscano illustre.

ALTRE OPERE TEATRALI ALTRE OPERE TEATRALI

Il Negromante (1509-20).
I Suppositi rappresentata a Roma, nel 1519, con scenografia Prima commedia matura.
Più libera, meno imitazione classica. La Lena: rappresentata a Ferrara durante
di Raffaele Sanzio.
In verso: endecasillabo sdrucciolo che il carnevale del 1528. Nel 1529
Nel 1520 invia a Leone X il Negromante cominciato nel 1509.
imita la lingua parlata. rappresentata con due scene aggiunte.
Vissione degli «opposti»: rappresenta
Gli Studenti (1520-1524): critica sociale contro la Ferrara dei bassi fondi e le istituzioni
Nel 1528 Ariosto è nominato sovrintendente agli spettacoli ducali: ritorno
al teatro. pedagoghi, frati corrotti e burocrati innetti. subalterne.
Riscrive in versi la Cassaria e I Suppositi. Si ferma nell’atto IV, scena 4. Importanza dei soldi.
Finisce e riscrive il Negromante. Continuata dal:
Compone La Lena, ultima e più felice delle sue commedie. fratello Gabriele: Scolastica.
Lascia incompiuta Gli studenti
figlio Virginio: L'Imperfetta.
LE SATIRE LE SATIRE
Composte dal 1517 al 1525.
Ispirate agli avvenimenti comuni di una vita inquieta e piena di preoccupazioni.
Dopo la rottura con il cardinale Ippolito, nel 1517, Ariosto trova nella forma della satira il
Sono un autoritratto antieroico e quotidiano:
veicolo adatto per esprimere le proprie esperienze e gli affetti che li causano.
1ª satira (1517): risentito dopo la rottura con Ippolito,
Si mostra così, l'Ariosto morale, ironico, amaro
2ª satira (1517): descrive i fastidi della corte romana,
3ª satira (1518): racconta i disagi del servizio cortigiano, che per lui sono stati più
Le Satire sono lo sfogo di un intellettuale cortigiano che vive una situazione
leggeri per essere nella propria città,
di crisi in una società in crisi a causa delle guerre d'Italia.
4ªsatira (1523)descrive in modo realistico il suo governatorato in Garfagnana,
5ª satira (data incerta): parla della condizione matrimoniale, i pro e i contro,
6ª satira (1524-25) critica ai precettori dell'epoca,
7ª satira (1524): rifiuto del posto di ambasciatore preso il papa che mostra il suo
carattere schivo radicato nella sua città, e indifferente agli splendori delle corti.

Componimento poetico più famoso di Ariosto

Orlando furioso
Poema cavalleresco

Unifica la tradizione epica del Ciclo carolingio con l’amore cortese del ciclo arturico

Rappresenta una storia diversa di quella per la quale Orlando era conosciuto ( la Ludovico Ariosto
sua morte a Roncisvalle)
Inés Rodríguez Gómez
Universitat de València
Orlando furioso ORLANDO FURIOSO
PUBBLICAZIONI

Le prime notizie della stesura sono La prima pubblicazione è del 1516 a Ferrara.
Poema cavalleresco in ottave (40 - 46 canti).
del 1507. Dedicata a Ippolito d'Este, signore e
L'dea di Ariosto è di creare una protettore di Ariosto.
Temi principali: «giunta» (continuazione) all'opera di 40 canti in ottave.
Amore, follia, guerra, magia, viaggio. Boiardo Grande successo, ma giudicata provvisoria
dall'autore.
Intreccio tra storie cristiane (guerra contro i
Saraceni) e vicende amorose. La seconda pubblicazione è del La terza pubblicazione è del 1532 a Ferrara.
1521 a Ferrara. 46 canti in ottave.
40 canti in ottave con modifiche Profonda revisione stilistica e linguistica,
Struttura: Molteplici intrecci narrativi secondo ol modello di Bembo.
di carattere stilistico e funzionale,
Eliminati i «Cinque canti» composti da Ariosto
Grande successo di nuovo, ma
nel 1518-19, (relativi alla guerra, la politica e il
Ariosto resta insoddisfatto.
male).

PERSONAGGI PRINCIPALI
ORLANDO FURIOSO 1. Orlando 2. Angelica 3. Ruggiero e Bradamante
NUCLEI
Paladino di Carlo Magno, Principessa del Catai, Ruggiero: Cavaliere saraceno,
TEMATICI innamorato di Angelica. bellissima e contesa. antenato degli Estensi (intento
Follia: Perde il senno quando Evoluzione: Da oggetto del encomiastico).
scopre che Angelica ama desiderio a donna che Bradamante: Guerriera
Guerra di Agramante, L'innamoramento di Gli amori di Ruggero e Medoro (Canto XXIII). sceglie (sposa Medoro). cristiana, sorella di Rinaldo.
Bradamante dai quali Ritorno alla ragione grazie a Critica all’idealizzazione Amore e destino: Il loro
re dei mori, contro Orlando per Angelica Astolfo sulla Luna (Canto XXXIV). femminile. matrimonio simboleggia
Carlo Magno Ariosto afferma che
e la pazzia per amore l’unione tra casate.
discendano gli Este.

4. Astolfo 5. Medoro

Intreccio complesso di Tecnica narrativa Cavaliere avventuroso, Giovane saraceno,


Costruzione narrativa a viaggia fino all’Eden e sulla sposa Angelica.
personaggi, episodi dell'interruzione tipica Luna. Simbolo: Amore umano
intreccio. Ruolo chiave: Recupera il
del poema cavallereslco e terreno vs. amore
senno di Orlando. idealizzato.
CARATTERISTICHE L’INTENTO
DELL’OPERA
ENCOMIASTICO
1 Pluristilismo: Mescola toni epici, lirici, comici
Celebrazione degli Estensi:
2 Ironia e sguardo razionale: Ariosto gioca con le Ruggiero e Bradamante sono antenati mitici
convenzioni cavalleresche
della famiglia.
3 Magia e meraviglia: Ippogrifo, anelli incantati, mostri. Elionora d’Este: dedicataria dell’opera.
Politica culturale: Ariosto era al servizio del
Libero arbitrio: I personaggi sono mossi da passioni, cardinale Ippolito d’Este.
4
non solo dal destino.
Equilibrio: L’encomio non soffoca la complessità
dell’opera.

LA FOLLIA DI
ORLANDO
CONCLUSIONE
Punti chiave:

Punto Poema multiforme: Epica, amore, magia e ironia si


culminante: intrecciano in una struttura ricca e dinamica.
Canto XXIII, Risanamento: Personaggi indimenticabili: Da Orlando folle a
Orlando scopre Astolfo recupera
Metafora: La l’amore il senno sulla Bradamante eroina, ritratti umani oltre gli stereotipi.

ragione che corrisposto tra Luna (satira della Celebrazione e critica: Encomio agli Estensi, ma anche
cede alla Angelica e razionalità
passione. Medoro. umana)
riflessione sulla ragione, le passioni e la società.
Biografia
Nato a Firenze nel 1469 da una famiglia borghese.

Niccolò
Educazione tradizioale umanistica basata sulla lettura dei
classici latini.
Nel 1498 entra a formare parte della 2ª Cancelleria del

Machiavelli
Comune e resta fino il 1512.
Accumula una forte esperienza politica: viaggi e missioni
speciali in diverse corti italiane ed Europee.
Comincia a scrivere testi come risultato della sua riflessione
politica.
Dopo il ritorno dei Medici a Firenze, nel 1512, Machiavelli
Dra. Inés Rodríguez perde il suo posto e viene condannato a un anno di confino.
Universitat de València Compone Il Principe e i Discorsi sopra la prima Deca di Tito
Livio.

Periodi nella vita di Machiavelli Attività di Machiavelli

1 2 3 4 Fino l'anno 1512


Formazione.
Segretario della 2ª Cancelleria della Repubblica di
Firenze.
Dal 1513 fino al 1527
Attività «post res perditas»: esilio.
Periodo di inattività forzata e di otium letterario.
Composizione delle sue opere più famose:
Periodo di attività politica pratica.
1469-1497 1498-1512 1512-1520 1520-1527 Due principali opere politiche: il Principe
Scrittura di testi teorici: Ritratti delle cose della Magna
Giovinezza, studi e Lavoro: segretario della Licenziamento dalla Tentato ritorno alla (1513) e i Discorsi sopra la prima Deca di Tito
(1508), Ritratto delle cose di Francia (1510)
osservazione del Repubblica, dopo i cancelleria e esilio. politica attiva e Livio (1517).
Scrittura di testi letterari: Decennale I e inizio di
mondo. Medici. Intensa attività Ritorno dei Medici. definitivo Mandragola (1520) e Clizia (>Casina di
Vasta cultura, ma politica e viaggi. Forzata inattività politica. allontanamento nel Decennale II, rime, inizio dell'Asino d'oro, prima
Plauto)
non laurenziana. Scritti di carattere Sperienza delle cose '27. Orientamento volgarizzazione dell'Andria di Terenzio.
Arte della guerra.
Atteggiamento occasionale. «antiche». Grandi opere: verso problemi Analista della cronaca politica: Descrizione del modo
Vita di Castruccio Castracani.
realistico. Sperienza delle cose Il Principe, Discorsi, Arte storiografici: Istorie tenuto dal duca Valentino nello ammazzare..., Del modo di
Istorie fiorentine.
«moderne» della guerra, Mandragola fiorentine. trattare i popoli della Valdichiana ribellati. Trasformando
avvenimenti in teorema politico.
Opere politiche Discorso sopra la prima Il Principe (1513)
Il Principe Deca di Tito Livio
È la prima opera scritta durante il periodo di esilio.
Sui principati Sui principati Dedicata ai Medici (a Giuliano, poi a Lorenzo duca di Urbino).
Composta di getto nel 1513 Struttura tematica:
Composta in momenti diversi: il nucleo
Define e descrive la natura del potere
principesco
precede Il Principe, ma la stesura
finale risale al 1518 1 Capitoli I al XI: distinzione dei diversi tipi
di principato (ereditari, misti, nuovi,
2 Capitoli XII al XIV: affronta il problema
delle milizie mercenarie e delle milizie
proprie.
civili, ecclesiastici
Acquistarsi il favore dei nuovi padroni, i
Medici, per ottenere un incaricho pubblico Capitoli XXIV al XXVI:
Analizza le istituzioni dello stato e i
4
analizza le cause per cui i principi italiani hanno perso
Attraverso il «Principe nuovo» si parla della
3
fattori della durazione di uno stato, Capitolo XV al XXIII: descrive i loro Stati (cap. XXIV);
fondazione di uno stato, della violenza e il rapporto tra virtù e fortuna (cap. XXV) ;
prendendo come esempio la storia di comportamenti e delle virtù che si
esortazione ad un principe italiano a creare un nuovo
delle misure eccezionali che il nuovo principe addicono ad un principe.
Roma forte Stato che possa difendere la penisola dalle
deve assumere in uno stato ancora fragile invasioni straniere (cap. XXVI).

La Mandragola Arte della guerra (1521):


Trattato in forma di dialogo sulle milizie.
Difesa di un esercito proprio e non da mercenari.
Scritta e rappresentata nel 1520 (forse nelle feste per il Affermazione di un'impossibilità in tutta l'Italia di portare a
matrimonio di Lorenzo de' Medici duca d'Urbino). termine una riforma militare.
Dedicata ai Medici (Lorenzo de' Medici, duca di Urbino) e

Scritti di
Giovanni de' Medici (futuro Papa Leone X) Vita di Castruccio Castracani (1520):
Molto successo e più rappresentazioni. Partendo da una biografia reale arriva alla difesa delle
È la prima opera teatrale originale del teatro italiano milizie. .
Si allontana dal modello classico e si rifà alla corrente
toscana e alla narrativa di Boccaccio. storia Istorie fiorentine:
Pubblicate nel [Link] in otto libri.
Satira della società contemporanea e della sua Fate per incarico della famiglia Medici,
ipocresia attraverso la beffa. Esemplifica il pensiero politico attraverso esempi tratti
Proietta le regole dell'utile, erotico ed economico situati dalla storia.
al di sopra dei valori morali, familiari e religiosi. Si centra nei personaggi illustri per fare una critica
Argomento: amore per fama e ingegno per ottenerlo. dello sviluppo politico di Firenze nella storia che ha
diviso gli abitanti.
Canti carnascialeschi: di lunga tradizione fiorentina Capitoli: i tre di maggiore importanza sono “Di Fortuna”,
mostrano la partecipazione di Machiavelli negli aspetti “Dell’Ingratitudine” e “Dell’Ambizione”, anteriori al 1512.
minori della città. Genere capitolo ternario (componimenti in terzine di
argomento morale, satirico, politico, dottrinale o religioso).;
Belfagor arcidiavolo (Il diavolo che prende moglie): Il “Capitolo pastorale” e “Dell’Occasione” in terzine
riprende in modo scherzoso i temi della polemica dantesche, il primo è un’egloga allegorico-politica e il
misognina.

Scritti Scritti
secondo è un epigramma,

Asino d'oro: poema allegorico in terzine che segue il Dialogo intorno alla lingua: difende la superiorità del
modello delle Metamorfosi di Apuleio. fiorentino parlato con esempi di opere e autori.

letterari Rime o Rime sparse: un insieme di vari componimenti


poetici, alcuni scritti dal carcere e di tipo
letterari Fa parte del dibattito intorno alla lingu
Andria:commedia scritta tra il 1517 e il 1520 secondo il
autobiografico. modello di Terenzio e Menandro. Non si rappresentò in vita
di Machiavelli.
Decennali: scritti in terza rima. Si centra negli
Clizia:commedia in prosa in 5 atti. Rappresentata nel 1525,
avvenimenti dal 1494 al 1504 (I. vol), incompiuto il II
pubblicata nel 1537. Libera interpretazione della Cascina di
vol. Riflessione sulla «ruina» d'Italia
Plauto. Amore ridicolo di un vecchio per una giovane.

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