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Cos'è Un Argomento?

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Cos’è un argomento?

Testo che mira a stabilire la verità della propria tesi. Un argomento è strutturato da più enunciati.
L’argomento mira a convincere il lettore che la propria conclusione è vera. Si tratta di un processo razionale,
non retorico o emotivo

La mucca è un mammifero

Se la mucca è un mammifero allora è un animale

Quindi, la mucca è un animale (la conclusione è introdotta da congiunzioni tipo “Quindi”)

In questo ragionamento corretto ci sono 2 premesse (la mucca è un mammifero, se è un mammifero allora è
un animale)

Il buon argomento è chiamato argomento corretto (sound nel libro), e impone che tutte le premesse
devono essere vere

STRUTTURA ARGOMENTI: A, se A allora B, quindi B

La mucca è un rubino

Se la mucca è un rubino allora è un minerale

Quindi, la mucca è un minerale

La prima premessa è falsa sicuramente, la seconda sarebbe anche vera, ma basta che la prima sia falsa per
rendere l’argomento falso

Questo non è un argomento corretto

La mucca è un mammifero

Se la mucca è un mammifero allora è un animale

La luna è fatta di formaggio

Le premesse sono entrambe vere, tuttavia la conclusione non c’entra nulla con le premesse. La verità delle
premesse non determina la correttezza dell’argomento, perché manca un certo tipo di collegamento tra le
premesse e la conclusione. La falsità della conclusione determina la non correttezza dell’argomento, ma non
è l’unico indice:

La mucca è un mammifero

Se la mucca è un mammifero allora è un animale

Il rubino è un minerale

Premesse vere e conclusione vera, ma mancanza di collegamento

Oggi è lunedì 11

Se oggi è lunedì, allora domani è martedì


Quindi, domani è martedì

Argomento corretto, con connessione tra premesse vere e argomento vero

Oggi è domenica

Se oggi è domenica, allora domani è lunedì

Quindi domani è lunedì

Argomento non corretto, premessa falsa, ma presenta una buona connessione, perché basta immaginare
che sia domenica, se fosse domenica l’argomento sarebbe corretto

È un argomento VALIDO, quando si fa locgica non interessa la verità in sé, ma la validità, che prescinde dalla
correttezza. È un argomento buono in astratto. Valido non dice nulla sulle premesse. Tutti gli argomenti
corretti sono anche validi, con l’aggiunta delle premesse vere.

“Un argomento si dice valido se si basa su un’inferenza corretta”

ARGOMENTO CORRETTO (SOUND) = ARGOMENTO VALIDO (con buona connessione) + PREMESSE VERE

ARGOMENTO VALIDO (VALID) = BASATO SU INFERENZA CORRETTA (CORRECT INFERENCE)

INFERENZA: PASSAGGIO, UN ARGOMENTO NON FA DA PASSAGGIO, DALLE PREMESSE ALLA


CONCLUSIONE.

ENUNCIATI DICHIARATIVI: enunciato che dichiara che le cose stanno in un certo modo, può essere vero o
falso a seconda del fatto che il contenuto dell’enunciato corrisponda alla verità. Diverso il caso di enunciati
imperativi

Non esistono fotografie di dio

Quindi, dio non esiste

1 sola premessa, c’è una premessa implicita, e non c’è connessione, quindi non è valido

(1) Se non esistono foto di una cosa, allora quella cosa non esiste
(2) Non esistono fotografie di dio
(3) Se non esistono fotografie di dio allora dio non esiste 1
(4) Quindi, dio non esiste

Adesso l’argomento è valido. Si tratta di un argomento complesso. Tutte le premesse non appartengono alla
conclusione, la quale deriva da 2,3, e 3 a sua volta deriva da 1.

La verità di 1 non convince. Per confutare basta portare un esempio (una foto di napoleone non fa sì che lui
esista ora), ma non fa sì che 3 sia falso. Smontata la premessa 1, si può pensare di rafforzare il punto debole

Se nessuno ha mai fatto esperienza di qualcosa, allora quella cosa non esiste

Debole perché riferito al passato, meglio così:


se non è possibile fare esperienza di qualcosa, allora quella cosa non esiste

argomento semplice

la validità

non è un semplice insieme di enunciati, perché mancherebbe la distinzione tra premesse e conclusione.
Non conta l’ordine delle premesse, sono tutte alla pari, l’unica cosa che interessa sono le conclusioni.

Un argomento è una relazione tra un insieme di coppie ordinate, in cui il primo elemento è l’insieme di
premesse, il secondo è la conclusione

< {α, α1}, α>/l’inferenza sia corretta (quindi il passaggio da premesse a conclusione rende l’argomento
valido) relazione binaria (è sempre necessario specificare il numero degli oggetti della relazione)

{α,αn} è sostituibile da una lettera greca maiuscola

Notazione infissa:

 {α, ... , αn}/ α. Insieme delle premesse, inferenza, conclusione


 Si può scrivere anche Γ/α

Verità autoevidente: nessuna premessa/α. Non si può mettere il vuoto alla conclusione, non c’è concetto di
enunciato nullo

O la terra è un pianeta o è una stella

La terra non è un pianeta

Quindi la terra è una stella

Il ragionamento è valido ma non corretto. In logica il concetto di “o” significa che deve essere almeno una
delle due condizioni.

Posto di aver accettato le premesse, indipendentemente dalla loro verità, se l’inferenza è corretta,
l’argomento è valido

O la terra è un pianeta o è una stella

La terra non è una stella

Quindi, lo Yeti esiste

La conclusione è falsa

Se la terra è piatta, allora è un pianeta

La terra è piatta

Quindi, la terra è un pianeta

Premesse tutte false ma che portano ad una conclusione vera, quindi l’argomento è valido
Se piove, prendo l’ombrello

Non piove

Non prendo l’ombrello

L’argomento non è valido, la prima premessa parla solo nel caso in cui piova -> se A allora B, ma non parla
del caso se nonA allora B

Se piove, prendo l’ombrello

Non prendo l’ombrello

Non piove

Argomento valido. Se B, allora A; se non B, non A. prendere l’ombrello è una condizione necessaria del fatto
che piova

Se α allora β = se α, β = β, se α = α solo se β = solo se β, α (rapporto di condizione necessaria, se c’è α deve


per forza esserci β).

Il se va davanti all’apodosi, il solo se va dalla protasi

Inferenza

Ci sono più generi, nel caso della validità ci interessa l’inferenza deduttiva.

Inferenza induttiva: turare fuori una conclusione generali da molti casi particolari. Non dà la certezza però
che sia vero, a differenza dell’inferenza deduttiva

Tutte le inferenze non deduttive a fronte di nuove scoperte e rivalutazioni delle premesse, devono cambiare
le proprie conclusioni.

Al contrario le inferenze dedutte hanno certezza assoluta: se il cavallo è un mammifero, e i mammiferi sono
animali, allora per forza il cavallo è un animale, non potrebbe esistere un cavallo non animale, perché fa
parte della sua definizione

Implicazione/conseguenza (entailment)

Γ implica α ma è impossibile che ogni γ € Γ sia vero e α falso

L’implica fa si che l’argomento sia valido (invece Γ/α definisce solo un argomento)

Rs= sedia rossa Bt= tavolo blu

Rs/bt è un argomento non valido

Rs implica bt è un argomento falso


Coerenza (consistency), si dice a volte anche consistenza

Γ è coerente se e solo se è possibile che ogni γ € Γ sia vero

Γ={sedie rosse, tavolo blu} è coerente, è possibile che tutti i suoi elementi sono veri

Γ= {i cavalli sono animali, i cavalli non sono animali} è incoerente

Δ= {se α allora β, se β allora γ, α , non γ} è incoerente

{α e non α} è incoerente, potrei aggiungerci tutte le cose vere di sto mondo

Contraddittorietà (contraddictory)

Relazione tra 2 enuncianti. Gli enunciati α e β sono contradditori se non è possibile che entrambi siano veri
o che entrambi siano falsi.

Se α e β contradditori, allora {α β} è incoerente

{Mario è a casa, Mario è in aula} l’insieme è incoerente perché non possono essere entrambi veri ma gli
enunciati non sono contradditori

Equivalenza

α β sono equivalenti se e solo se non è possibile che uno sia vero e l’altro falso

1° Theorema: {α} entails α

2° Theorema: If Γ entails α e Γ c Δ* , then Δ entails α

*c significa sottoinsieme di

Delta può essere anche incoerente, tanto la verità di alfa la si estrae da gamma, che è contenuta in delta

3° Theorema: Se Γ U {α} implica sia β che ‘non β’, allora Γ implica ‘non α’

Se gamma è coerente, e l’aggiungere alfa implica una contraddizione, gamma è coerente ma implica ‘non
alfa’

4° Theorema: Γ implica ‘non α’ sse (se e solo se) Γ U {α} è incoerente

Gamma implica non alfa, quindi se gamma è vero lo è anche non alfa, quindi alfa non può essere falso.

Gamma unito alfa è incoerente, gamma implica non alfa, e aggiungerci alfa lo rende falso

5° Theorema: Se Γ è incoerente allora Γ implica α per ogni α

Gamma è incoerente, quindi non può essere vero e α falso. Tuttavia l’argomento è valido perché gamma
implica alfa, anche se gamma è falso

6° Theorema (transitività): Se Γ implica α e Δ U {α} implica β, allora Γ U Δ implica β

7° Theorema: Se α è necessariamente vera, allora Γ implica α, per ogni Γ


Formalità

Se α, allora β = ⊃

non α = ~α

αοβ=αvβ

α e β = α aut (il simbolo matematico) β

1) α ⊃ β
2) α
3) β

1) α ⊃ β
2) ~β
3) ~α

1) α ν β
2) ~β
3) Α

1) α e β
2) α

1) α e β
2) β

1) ~(α e β)
2) ~α e ~β

1) Per ogni x,y,z non si formalizza

1) Il sse si può formalizzare con il “coincide” matematico, oltre che (α ⊃ β) et (β ⊃ α)

Qualcosa è un pianeta ⊃ la terra è un pianeta

La terra è un pianeta

Qualcosa è un pianeta
Forma non valida (α ⊃ β, β, allora α), argomento valido però perché le premesse sono vere andando a
leggere tutti gli enunciati

LINGUAGGIO FORMALE

Ci sono 2 parti del linguaggio formale: la sintassi e la semantica

sintassi: formato da

 un alfabeto (una lista di simboli, come ~, v, et, implica)


 regole di formazione, regole che servono a costruire un enunciato generico che rispettino regole

grammaticali (“se allora e” non è un enunciato)

semantica, interpretazione delle parti fissa ad una situazione, il significato delle parti, e determina come
interpretare le parti dell’enunciato a seconda dell’estensione dell’enunciato

il linguaggio che stiamo usando per parlare del linguaggio oggetto (cioè il linguaggio di cui stiamo facendo
una teoria, l’argomento del discorso) si chiama metalinguaggio (il sse è metalinguaggio per il “se e solo se”).
Linguaggio oggetto e metalinguaggio possono coincidere:
 le lettere della lingua italiana:
o la lingua italiano è il linguaggio oggetto

x sse y : (x⊃y) et (y⊃x) = metalinguaggio : linguaggio oggetto


o l’italiano è il metalinguaggio

uso e menzione
uso: quando si usa la parola. “alza la mano”: la parola mano è usata nel significato di parte del corpo
menzione: quando si parla di una parola come parte di un linguaggio “la parola mano ha 4 lettere”. Non si
sta usando la parola mano come parte del corpo

FUNZIONI
F è una funzione sse è una relazione / per ogni x esiste un solo y per cui <x,y> € F.
Chiamiamo x argomento e y valore, e diciamo che F dà valore y all’argomento x
F(x)=y
La funzione differisce in questo dalle relazioni: ad ogni x associa soltanto una y

F mappa A in B: per ogni x € A, F(x) € B


G(1)= a
G(2)= b
G(3)= c
Questa non è una mappa perché non sono enunciate tutte le G di tutti i numeri naturali, ma mappa soltanto
{1,2,3} nell’insieme delle lettere dell’alfabeto.
Non è importante che sia mappato tutto B, ma serve invece che sia mappato tutto A
DOMINIO E CODOMINIO
Dominio: insieme di elementi che stanno per primi nella coppia
Codominio: insieme di elementi che stanno secondi nella coppia

Dominio di G è 1,2,3
Codominio di G è a, b, c

TIPI DI FUNZIONE
Funzioni suriettive: F che mappa A in B è suriettiva sse B è il codominio di F.
Se si prendono tutti i valori della funizione, contengono tutto B. Normalmente una mappa può non
prendere invece tutto B
Funzioni iniettive (detta anche 1-1, one-one): F mappa A in B sse per ogni y € B c’è al più un x € A / F(x)=y
Funzioni biettive: F è sia suriettiva sia iniettiva. In pratica A e B hanno lo stesso numero di elementi

INSIEME FINITO
A è finito sse ∃n € N t.c ∃ F biettiva da A a {0,1,2,3, … , n}
se questa condizione non sussiste, allora l’insieme è infinito

INSIEME CONTABILE
A è contabile sse c’è un’iniezione da A a N, cioè A possiede tanti elementi quanti numeri naturali

INSIEME NUMERABILE
DEFINIZIONE FORMALE DEL LINGUAGGIO FORMALE

FORMULA:
1. per ogni lettera enunciativa p, p è una formula (caso base dell’induzione), formula atomica
a. questo è un dato di fatto
2. passo induttivo: se α è una formula, allora ~α è una formula
a. qui c’è un passo di aumento di complessità
b. se p è una formula, ~r è una formula; se ~r è una formula, ~~r è una formula; etc…
3. se α e β sono formule, allora (α e β) sono una formula
a. dato (p e p), pp sono formule, nessuno obbliga che α e β siano diversi, quindi è una formula
4. se α e β sono formule, allora (α o β) è una formula
5. se α e β sono formule, allora α implica β è una formula
il caso 3,4,5 sono condizionali
questa è l’induzione matematica, da non confondere con il ragionamento induttivo (ho visto solo cigni
bianchi, allora i cigni sono bianchi).
Nell’induzione matematica non ha senso parla di validità deduttiva

AMBITO DI UN’OCCORRENZA DI UN CONNETTIVO (SCOPE)


Definition 5.2 The scope of the occurrence of a connective in a formula is the smallest formula that contains
that occurrence.

Tutti I connettivi sono subordinati al connettivo principale

~~~p v q, con le parentesi è scritta (~(~(~p))) v q.

Il non lega più forte, quindi le parentesi prima a lui. In ordine dal meno forte: implicazione, disgiunzione e
congiunzione, negazione

Ipotesi induttiva: supponiamo che tutte le formule ottenute applicando n volte una riga della definizione
induttiva valga la proprietà. Dimostriamo che p vale anche quelle che usano n+1

Il caso base (formula atomica) è senza parentesi in quanto la forma è p

SEMANTICA

Capitolo 5

INTERPRETAZIONE

V è una funzione che mappa LETT in {0;1}


Sia LETT (lettere enunciative) = {p, q, r, s}

Non posso scrivere V(p v q), perché V mappa solo le lettere enunciative

[]v per un’interpretazione V è la funzione da L a {0;1} t.c [~α]v = 1 sse [a]v= 0

EFFECTIVE COMPUTABILITY

Definition 6.5 An effective method for solving a problem is a procedure for computing the answer that, if
followed correctly and as far as may be necessary, it is bound to give the right answer, and no wrong
answers, in a finite number of steps.

CONSEGUENZA LOGICA

Definition 6.1 Γ ]= α iff there is no interpretation that verifies Γ but falsifies α

Non esiste un V tale che [γ]v = 1 per ogni γ € Γ e [γ]v = 0

Definition 6.2 A set of formulas Γ is satisfiable iff some interpretation verifies Γ

Se esiste un’interpretazione che considera gamma vero per ogni gamma del suo insieme

Definition 6.3 Two formulas α and β are logically equivalent iff they have the same value in every
interpretation

DEDUZIONE NATURALE E DERIVAZIONI

Nozione di argomento in linguaggio formale

“Γ/α è valido sse Γ implica α” in linguaggio formale equivale a scirvere

Γ ]- α sse Γ ]= α

]= α : tautologia

Γ
...
Α

DERIVAZIONE
Definition 7.1 A derivation of α from Γ is a finite sequence of formulas that ends with α such that (i) each
formula in the sequence is an assumption or is obtained from other formulas that precede it by means of
some inference rule, and (ii) α depends only on assumptions that belong to Γ.

,α, α condizionale β ]= β, allora vale anche per ]-, perché esiste questa derivazione:

,α condizionale β
...
Β

2. α ⊃ β Α
1. α Α*(A indica che è un elemento dell’insieme Γ)

3. β 1,2 Ε⊃ (eliminazione del condizionale)

REGOLE DI DERIVAZIONE
]- (a e b) ⊃ b, tautologia

Α è un teorema sse esiste una dimostrazione, quindi se ]- α.


Teorema e validità sono equivalenti

Teorema 8.1
(1) 1 α A
Questa è più che sufficiente come dimostrazione

Teorema 8.2

]- α ν ~α

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