La filosofia come divina “riveIlazione”
La filosofia nasce come "illuminazione” della mente, come diceva Ermete Trismegisto. lì
disporre e il piegare l’anima in modo che diventi intelletto e accolga la luce della divina
rivelazione, in cui consiste l’attività filosofica, coincide con la stessa religione. Filosofia e
religione sono ispirazione e iniziazione ai sacri misteri del vero Ermete Trismegisto,
Orfeo. Zoroastro, sono stati ugualmente “illuminati” da questa luce, e sono, quindi,
profeti. Pertanto, la loro opera è un messaggio sacerdotale, proteso alla divulgazione
de; vero.
Il fatto che questi “prisci theologi" abbiano potuto cogliere una medesima verità (cui
attinsero, successivamente, Pitagora e Platone), secondo Ficino, ben si spiega in
funzione del Logos, ossia del Verbo divino (di cui Ermete Trismegisto addirittura parla
espressamente), che è uguale per tutti. La venuta di Cristo, il farsi carne del Verbo,
segna il completamento di questa rivelazione.
Pertanto, Ermete, Orfeo, Zoroastro, Pitagora, Platone (e i Platonici) potevano
perfettamente accordarsi con la dottrina cristiana, in quanto derivanti da un’unica fonte
(il divino Logos).
Per vincere l’incredulità e l’ateismo, la religione dei semplici non basta; occorre fondare
una dotta religione (docta religio') che sintetizzi filosofia platonica e messaggio
evangelico. In questa ottica, appunto, va vista la consacrazione sacerdotale di Ficino
così come la sua missione di sacerdote-filosofo.