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OPERE CIVILI RIPORTI
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Rev.01 - January 2009
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Rev.01 – January 2009
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Exploration & Production Division
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SPECIFICA FUNZIONALE
OPERE CIVILI
RIPORTI
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Revisione per adeguamento
1 TEOF TEOF TEOF 01-09
normativo
0 Emissione - - - 12-94
REV DESCRIZIONE PREPARATO VERIFICATO APPROVATO DATE
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INDICE
PREFAZIONE…………………………………………………………………………………………………….3
1 GENERALITÀ……………………………………………………………………………………..4
1.1 SCOPO……………………………………………………………………………………………. 4
1.2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO……………………………………………………………….. 4
1.2.1 NORMATIVE ISO, IEC E ORGANISMI NAZIONALI...………………………………………..4
1.2.2 NORMATIVE DI ALTRI ORGANISMI…………………………………………………………. .4
1.2.3 LEGGI E DECRETI………………………………………………………………………………. 4
1.2.4 NORMATIVE INTERNE…………………………………………………………………………. 4
2 CARATTERISTICHE FUNZIONALI ....................................................................................5
2.1 DEFINIZIONI........................................................................................................................5
2.1.1 DEFINIZIONE DEI MATERIALI IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA............................5
2.1.2 DEFINIZIONE DEI RIPORTI IN FUNZIONE DELLA DESTINAZIONE ...............................5
2.2 AMBIENTE OPERATIVO.....................................................................................................5
2.3 REQUISITI FUNZIONALI.....................................................................................................6
2.3.1 MATERIALI ..........................................................................................................................6
2.3.2 ESECUZIONE DEI RIPORTI ...............................................................................................7
2.3.3 MODALITÀ DI ESECUZIONE..............................................................................................7
2.3.4 TOLLERANZE AMMESSE PER LE OPERE FINITE ..........................................................9
2.3.5 CONTROLLI E PROVE IN SITO .........................................................................................9
2.3.6 RIVESTIMENTI CON TERRA VEGETALE .........................................................................9
2.3.7 RIVESTIMENTI CON GHIAIA............................................................................................10
2.4 PARAMENTO METALLICO PER IL CONTENIMENTO E IL RIVESTIMENTO DI
SCARPATE E DI RILEVATI RINFORZARTI .....................................................................10
2.4.1 COMPONENTI...................................................................................................................10
2.4.2 CARATTERISTICHE DEI MATERIALI COSTITUENTI I COMPONENTI..........................11
2.5 CONDIZIONI AL CONTORNO, LIMITI ED ESCLUSIONI .................................................11
2.6 SICUREZZA.......................................................................................................................11
2.7 REQUISITI FUNZIONALI NON RIPETITIVI…………….…………………………………… 11
2.7.1 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER FONDAZIONI DI AREE PAVIMENTATE ..............11
2.7.2 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER GLI ARGINI DEI BACINI SERBATOI ....................11
2.7.3 PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER RIPORTI GENERALI NELLE AREE IMPIANTI.....11
2.8 REQUISITI DI GESTIONE E GARANZIA DI QUALITÀ.....................................................12
2.9 DOCUMENTAZIONE.........................................................................................................12
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PREFAZIONE
Rev. 0 Nr. fogli 21
Dicembre 1994
Emissione per adeguamento alle direttive C.E.E.
Annulla e sostituisce la Specifica [Link] "Riporti".
Rev. 1 Nr. fogli 12
Gennaio 2009
Emissione per adeguamento normativo.
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1. GENERALITA’
1.1 SCOPO
La presente Specifica Funzionale definisce i materiali, le modalità e le prescrizioni per l'esecuzione dei
riporti eseguiti onshore (a terra) e in particolare per tracciamenti, preparazione e compattazione del
piano di posa, modalità di esecuzione, tolleranze, controlli e prove in sito, ecc.
Questo documento si applica all'esecuzione di rilevati e riempimenti generali di aree (anche in
presenza di opere già costruite), di rilevati stradali, di rinterri di scavi a sezione obbligata, di fondazioni
in terra di serbatoi e pavimentazioni, di bonifiche locali, di riporti non strutturali e di rivestimenti con
terra vegetale e con ghiaia.
1.2 NORMATIVE DI RIFERIMENTO
1.2.1 Normative ISO, IEC e organismi nazionali
[Link] Norme ISO
ISO 1000 Sistema Internazionale di Unità di Misura (SI) e raccomandazioni
sull'uso dei loro multipli e di alcune altre unità [≠CNR UNI 10003]
1.2.2 Normative di altri organismi
[Link] Norme ASTM
ASTM C 131 Standard Test Method for Resistance to Degradation of Small-Size
Coarse Aggregate by Abrasion and Impact in the Los Angeles
Machine
ASTM C 136 Standard Method for Sieve Analysis of Fine and Coarse Aggregates
ASTM C 535 Standard Test Method for Resistance to Degradation of Large-Size
Coarse Aggregate by Abrasion and Impact in the Los Angeles
Machine
ASTM D 422 Standard Test Method for Particle-Size Analysis of Soils
ASTM D 1241 Standard Specification for Materials for Soil-Aggregate Subbase,
Base, and Surface Courses
ASTM D 1556 Standard Test Method for Density and Unit Weight of Soil in Place
by the Sand-Cone Method
ASTM D 1557 Test Method for Laboratory Compaction Characteristics of Soils
Using Modified Effort (56,000 ft-lbf/ft³ (2700 kN-m/m³))
ASTM D 3282 Standard Classification of Soils and Soil-Aggregate Mixtures for
Highway Construction Purposes
ASTM D 4318 Test Method for Liquid Limit, Plastic Limit, and Plasticity Index of
Soils
1.2.3 Leggi e decreti
Per l'esecuzione dei lavori di riporto devono essere seguite le norme legislative in vigore nel paese
dove si svolgono i lavori; tali prescrizioni hanno la precedenza su quanto specificato in questo
documento.
In particolare per lavori in Italia si deve far riferimento alle prescrizioni del D.M. dei [Link]. 11.3.1988
"Norme Tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle
scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l'esecuzione e il collaudo delle opere
di sostegno delle terre e delle opere di fondazione.
1.2.4 Normative interne
[Link] Specifiche Funzionali
[Link] Disboscamenti e scavi
[Link] Opere stradali - Materiali e costruzione
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2 CARATTERISITCHE FUNZIONALI
2.1 DEFINIZIONI
2.1.1 Definizione dei materiali in funzione della provenienza
[Link] Materiali provenienti dagli scavi
Per materiali provenienti dagli scavi si intendono quelli provenienti direttamente dagli scavi e/o quelli
disponibili presso depositi situati nell'area dei lavori o stabilimento.
[Link] Materiali approvvigionati presso cave
Per materiali approvvigionati presso cave si intendono quelli provenienti da cave e/o depositi situati
all'esterno dell'area dei lavori o stabilimento.
2.1.2 Definizione dei riporti in funzione della destinazione
[Link] Rilevati e riempimenti generali di aree
Questi riporti sono destinati alla costituzione di rilevati e a riempimenti generali di aree destinate a
future costruzioni quali fondazioni, fabbricati, vasche, serbatoi, pavimentazioni, ecc.
[Link] Riempimenti di aree impianti in presenza di opere già costruite
Questi riporti sono destinati al riempimento di aree impianti in presenza di blocchi di fondazione,
vasche, cavi o tubazioni e in generale di opere già costruite di qualsiasi tipo, eseguiti anche a mano
qualora lo spazio limitato non consenta l'impiego dei mezzi meccanici.
[Link] Rilevati stradali
Questi riporti sono destinati a costituire il corpo di rilevati stradali, escluse le fondazioni stradali
propriamente dette.
[Link] Rinterri di scavi a sezione obbligata
Questi riporti sono destinati al rinterro degli scavi a sezione obbligata.
[Link] Riporti per fondazioni di serbatoi
Questi riporti sono destinati a costituire le fondazioni per serbatoi di stoccaggio (di petrolio, di prodotti
finiti, ecc.).
[Link] Riporti per fondazioni di pavimentazioni in calcestruzzo
Questi riporti sono destinati a costituire adeguato supporto alle pavimentazioni in calcestruzzo.
[Link] Riporti per bonifiche locali
Questi riporti sono destinati a sostituire il terreno esistente, quando il materiale presente in sito non sia
idoneo, con un materiale più pregiato.
[Link] Riporti non strutturali
Essi sono destinati a costituire rilevati per argini di contenimento di parchi serbatoi o per quei casi per
cui il riporto è destinato solamente per raggiungere le quote di progetto.
2.2 AMBIENTE OPERATIVO
Le opere oggetto di questa specifica sono destinate alla realizzazione di riporti, rilevati, fondazioni,
bonifiche, rinterri e rivestimenti, da eseguirsi per la costruzione di impianti di raffinazione e industriali,
campi, edifici e altre tipiche realizzazioni di una compagnia petrolifera.
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2.3 REQUISITI FUNZIONALI
2.3.1 Materiali
[Link] Prescrizioni generali
Per la formazione dei riporti possono essere utilizzati materiali idonei provenienti sia dagli scavi sia da
cave, secondo le disponibilità.
I materiali provenienti dagli scavi possono essere trattati preliminarmente (vagliature, frantumazione,
miscelazione od altri opportuni interventi) per essere resi idonei alla formazione dei riporti.
I materiali devono soddisfare le seguenti prescrizioni secondo il tipo di riporto da eseguire, tenendo
presente che in ogni caso la pezzatura massima consentita è di 75 mm.
[Link] Rilevati e riempimenti generali di aree, rilevati stradali
I materiali per i riporti di cui ai punti [Link]., [Link]. e [Link]. devono ottemperare ai requisiti stabiliti
dalla norma ASTM D 3282 per i materiali granulari dei gruppi A-1, A-2-4, A-2-5 e A-3.
[Link] Rinterri di scavi a sezione obbligata
Di norma devono essere utilizzati i materiali provenienti dagli scavi stessi, a meno che, siccome i
rinterri sono destinati ad essere di supporto per opere particolari, si debbano usare materiali diversi,
aventi le caratteristiche specificate per il particolare tipo di riporto a cui sono destinati (per es.
fondazioni serbatoi, rilevati stradali, ecc.).
[Link] Riporti per fondazioni di serbatoi
I riporti per fondazioni di serbatoi possono estendersi su tutta la superficie circolare interessata dai
carichi dei serbatoi o all'interno di anelli perimetrali in cemento armato o in pietrisco.
Questi riporti possono essere eseguiti con i seguenti tipi di materiale:
[Link].1 Corpo centrale
1) Materiale misto granulare
I materiali devono ottemperare ai requisiti stabiliti dalla norma ASTM D 1241.
2) Materiale granulare
I materiali devono ottemperare ai requisiti stabiliti dalla norma ASTM D 3282 per i
materiali granulari del gruppo A-1-a.
3) Sabbia
La sabbia deve essere costituita da materiale litoide passante al setaccio ASTM No. 10
(2,00 mm) e trattenuto al setaccio ASTM No. 200 (0,075 mm). La sabbia, sia essa
naturale o di frantumazione, deve essere esente da sostanze organiche e da argilla,
assortita in grossezza e costituita da grani resistenti, non provenienti da rocce
decomposte o gessose.
[Link].2 Corona circolare in pietrisco/pietrischetto
Essa è costituita da pietrisco di pezzatura ben distribuita compresa tra 10 e 75 mm. Il pietrisco può
provenire da frantumazione di pietrame o da ciottoli; esso deve essere costituito da materiali uniformi
e non deve contenere parti alterate. Il pietrisco deve avere spigoli vivi, e comunque una predominanza
di superfici derivanti da frantumazione rispetto a quelle arrotondate, ed avere forma né molto allungata
né appiattita.
La perdita percentuale in peso per abrasione, in accordo alle norme ASTM C 131 e C 535 non deve
essere maggiore di 50.
[Link] Riporti per fondazioni di pavimentazioni in calcestruzzo
Il materiale misto granulare deve ottemperare ai requisiti stabiliti dalla norma ASTM D 1241.
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[Link] Riporti per bonifiche locali
Il materiale misto granulare deve ottemperare ai requisiti stabiliti dalla norma ASTM D 1241, a meno di
diverse prescrizioni emesse a progetto che tengano conto delle caratteristiche del terreno sottostante
e della destinazione del riporto.
[Link] Riporti non strutturali
I materiali devono ottemperare ai requisiti stabiliti dalla norma ASTM D 3282 per i materiali granulari
dei gruppi A-1, A-2 e A-3 e per i materiali limo-argillosi appartenenti ai gruppi A-4, A-5 o A-6.
2.3.2 Esecuzione dei riporti
[Link] Tracciamenti
I lavori devono essere tracciati in conformità alle quote e agli allineamenti indicati sui disegni di
progetto, con riferimento ai capisaldi stabiliti.
[Link] Preparazione del piano di posa
Il terreno che deve supportare direttamente la stesa del primo strato di riporto deve essere liberato dal
terreno e dal materiale di natura vegetale attraverso scoticamenti e disboscamenti, di cui alla Specifica
Funzionale [Link].
Se il piano di posa risulta essere in pendenza superiore al 15%, la base deve essere preparata a
gradoni alti circa 300 mm con inclinazione inversa a quella del terreno.
Eventuali corpi estranei impiegati per altri lavori (per .es. sbadacchiature per il sostegno delle pareti di
scavo, ecc.) devono essere rimossi dallo scavo prima e durante l'esecuzione dei lavori.
Se la costruzione di un rilevato dovesse essere sospesa, la ripresa del lavoro non può avvenire prima
che si sia provveduto alla completa estirpazione dalle erbe e dai cespugli che vi fossero nati e non
prima che vi siano stati praticati dei solchi per il collegamento delle nuove materie con quelle
precedentemente impiegate.
[Link] Compattazione del piano di posa
Dopo aver effettuato la preparazione del piano di posa, deve essere eseguita la compattazione del
terreno per uno spessore di almeno 250 mm con adatto macchinario fino ad ottenere i valori
percentuali del massimo peso di volume secco come qui di seguito riportato:
- altezza rilevato < 0.50 m 95%
- altezza rilevato da 0.50 m a 3 m 85%
- altezza rilevato > 3.00 m 80%
- piano di appoggio fondazioni 90%
Il massimo peso di volume secco deve essere determinato secondo la norma ASTM D 1557.
Il contenuto di umidità deve risultare compreso tra -3% e +5% il valore determinato in laboratorio
secondo il metodo indicato dalla norma ASTM D 1557.
Nel caso di terreni plastici influenzati dalla presenza dell'acqua di falda in cui la compattazione del
terreno si sia, tramite prove, dimostrata difficoltosa, il grado di compattazione del piano di posa può
essere ridotto sino all'80% del massimo peso di volume secco.
2.3.3 Modalità di esecuzione
[Link] Falda idrica
Dove esistente la falda idrica deve essere abbassata di almeno 400 mm, rispetto al piano di posa
dello strato, per non infirmare il lavoro di posa e di compattazione degli strati.
[Link] Stesa
La stesa del materiale di formazione del riporto deve essere eseguita in strati regolari evitando la
segregazione delle particelle, sino ad ottenere il lavoro finito secondo gli allineamenti, le quote e le
pendenze previste a progetto.
Il materiale sciolto deve essere steso in modo tale che, dopo la compattazione, lo spessore di ogni
strato non sia superiore ai valori elencati nella seguente tabella:
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riporti strutturali quali rilevati e riempimenti 150 mm
generali di aree, rilevati stradali, riporti per
fondazioni di serbatoi, riporti per fondazioni
di pavimentazioni in calcestruzzo, riporti per
bonifiche locali
riporti non strutturali argini 250 mm
riempimenti 350 mm
rinterri di scavi a sezione obbligata in accordo alla prescrizione del tipo di
riporto a cui sono destinati
Nel caso che i riporti debbano essere eseguiti a mano lo spessore massimo dello strato compattato è
ridotto a 100 mm per i riporti strutturali e a 200 mm per i riporti non strutturali.
La posa del materiale di uno strato per la formazione dei riporti deve avvenire solamente dopo che la
superficie (piano di posa o strato sottostante) sia stata ritenuta idonea in base alle prove previste dal
piano dei controlli.
Il rapido smaltimento delle acque piovane dagli strati dei riporti in costruzione deve essere assicurato
tramite la formazione di pendenze, non superiori al 3%, ed altre opere similari.
I materiali migliori disponibili, siano essi provenienti da scavi o da cave, devono essere riservati agli
strati superiori dei riporti da eseguirsi; nel caso di riporti costituiti da frammenti rocciosi il materiale
deve essere distribuito in modo tale da avere quello più grossolano nella parte inferiore.
[Link] Compattazione e contenuto d'acqua
Il materiale deve essere compattato in modo che il grado di compattazione espresso in percentuale
del massimo peso di volume del secco, determinato in accordo alla norma ASTM D 1557, non sia
inferiore ai valori elencati nella seguente tabella:
riporti strutturali quali rilevati e riempimenti 95%
generali di aree, rilevati stradali, riporti per
fondazioni di pavimentazioni in
calcestruzzo, riporti per bonifiche locali
riporti per fondazioni di serbatoi 98%
riporti non strutturali argini 90%
riempimenti 80%
rinterri di scavi a sezione obbligata in accordo alla prescrizione del tipo di
riporto a cui sono destinati
Il materiale, all'inizio e durante le operazioni di compattazione, deve avere un contenuto di umidità
compreso tra -3% e +5% il valore definito in laboratorio in accordo alla norma ASTM D 1557.
Il contenuto di umidità del materiale impiegato per ogni strato può essere corretto, se necessario,
mediante inumidimento con acqua erogata con adatto spruzzatore o mediamente essiccamento od
altri trattamenti in relazione alle prove di laboratorio che stabiliscano l'idoneità dei trattamenti.
I materiali che siano stati compattati ad un minor grado di quello richiesto o che abbiano i contenuti di
umidità fuori dai limiti prescritti, devono essere rimossi, rilavorati o compattati per ottenere le richieste
proprietà.
[Link] Finitura
Devono essere rispettati gli allineamenti, le quote e le pendenze della superficie finita secondo le
prescrizioni del progetto valido per costruzione; a tal fine le quote dei riporti vanno opportunamente
aumentate al fine di tener conto dell'assestamento dei materiali impiegati.
I riporti devono essere eseguiti con scarpate regolari e spianate, con cigli bene allineati e profilati,
compiendo, durante l'esecuzione dei lavori e fino all'accettazione, gli occorrenti tagli o ricariche, e la
sistemazione delle scarpate e l'espurgo delle eventuali cunette.
[Link] Metodi e mezzi d'esecuzione
I metodi e mezzi per l'esecuzione dei riporti devono essere idonei per la tipologia dei lavori richiesti;
l'idoneità può essere verificata tramite prove specifiche o controllando i risultati ottenuti attraverso
precedenti esperienze con materiali simili.
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Il grado di compattazione prescritto deve essere ottenuto con mezzi idonei e deve essere raggiunto
anche in aree ristrette ed in presenza di fondazioni o altre opere; ciò vale anche per i rinterri degli
scavi a sezione obbligata.
La compattazione dei riporti realizzata a mezzo di "inondazione" è consentita solamente se la
funzionalità di detto sistema è dimostrata da prove eseguite sui materiali da compattare.
La compattazione deve essere eseguita procedendo dai bordi dell'area da compattare verso il centro,
in modo continuo fino a quando il materiale steso risulti compattato secondo quanto richiesto.
2.3.4 Tolleranze ammesse per le opere finite
Le dimensioni e le quote dei riporti rispetto a quelle indicate nei disegni di progetto devono rientrare
nei seguenti limiti di tolleranza:
- posizione del piede e del ciglio dei rilevati -150 / 0 mm
- quote finite dei riporti +30 / -30 mm
Ciononostante l'applicazione delle suddette tolleranze devono essere rispettate le pendenze previste
a progetto.
2.3.5 Controlli e prove in sito
[Link] Controlli e prove prima dell'esecuzione dei riporti
Prima dell'inizio dei lavori di riporto devono essere eseguiti tutti i controlli e le prove preliminari sui
campioni dei materiali al fine di verificare la loro idoneità per l'uso nei vari lavori di rilevato come
definiti nella presente specifica e nelle norme in essa richiamate.
Queste prove devono anche determinare in anticipo l'eventuale tipo di trattamento richiesto sui
materiali prima di essere utilizzati nei vari lavori (per es. vagliature, frantumazione, miscelazione,
essiccamento, umidificazione, ecc.).
[Link] Controlli e prove in sito della compattazione e dell'umidità
Devono essere eseguite le necessarie prove di laboratorio per i controlli in sito della compattazione e
dell'umidità, secondo la norma ASTM D 1556, sia dei piani di posa sia degli strati dei riporti.
La relativa determinazione del valore ottimale del contenuto d'acqua e del massimo peso di volume,
secondo la norma ASTM D 1557, deve essere determinato sempre quando si cambia tipo di materiale
e ad ogni giornata lavorativa, e ad una frequenza tripla rispetto alle prove in sito.
Se il peso di volume secco in sito per due prove successive eseguite sul materiale steso e compattato
è superiore al 105% di quello determinato con la prova campione eseguita in laboratorio il grado di
compattazione raggiunto non è attendibile per cui l'intera prova deve essere ripetuta.
Le frequenze dei controlli in sito, per la superficie di ogni singolo strato, sono indicati nella seguente
tabella:
riporti strutturali quali rilevati e riempimenti 1 ogni 500 m²
generali di aree, rilevati stradali, riporti per
fondazioni di pavimentazioni in calcestruzzo
riporti per fondazioni di serbatoi e riporti per 1 ogni 300 m²
bonifiche locali
riporti non strutturali argini 1 ogni 750 m²
riempimenti 1 ogni 1000 m²
rinterri di scavi a sezione obbligata in accordo alla prescrizione del tipo di
riporto a cui sono destinati
2.3.6 Rivestimenti con terra vegetale
[Link] Generalità
Le scarpate, i rilevati, banchine, le aiuole (spartitraffico e non), possono essere rivestite quando richie-
sto dal progetto, con terreno vegetale per uno spessore compreso tra 150 e 200 mm.
La successiva semina o il rivestimento con zolle erbose non sono argomento di questa specifica.
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[Link] Modalità di esecuzione
La quota finale del riporto deve essere opportunamente ridotta per ottenere la quota di progetto con la
successiva posa del terreno vegetale, il quale deve essere sagomato secondo le quote e gli
allineamenti di progetto.
Il terreno può provenire dagli scoticamenti in cantiere, o da altra origine se è necessario, e deve
possedere caratteristiche tali da assicurare l'attecchimento e lo sviluppo della vegetazione.
Eseguendo il rivestimento delle scarpate devono essere prese tutte le opportune precauzioni (per es.
tavole fermate con spezzoni di ferro tondo, ecc.) per evitare scoscendimenti del terreno vegetale.
2.3.7 Rivestimenti con ghiaia
L'inghiaiamento superficiale, cioè il trattamento di finitura di aree non pavimentate ottenuto eseguendo
una stesa di ghiaietto o pietrischetto, deve essere eseguito in uno strato di spessore uniforme minimo
di 50 mm.
Il ghiaietto e il pietrischetto devono avere la pezzatura tra 10 mm e 25 mm; devono essere di buona
qualità, perfettamente puliti e lavati, di materiale uniforme e esenti da corpi estranei.
2.4 PARAMENTO METALLICO PER IL CONTENIMENTO ED IL RIVESTIMENTO DI
SCARPATE E DI RILEVATI RINFORZATI
Fornitura e posa in opera dei componenti strutturali e di completamento necessari per la realizzazione
di paramento metallico, con pendenza 2/1, per il contenimento ed il rivestimento delle scarpate di
opere di sostegno, costituite da rilevati rinforzati con l’aggiunta di altri materiali.
2.4.1 Componenti
I componenti del paramento metallico saranno quelli di seguito elencati ed avranno le caratteristiche
tipologiche nel seguito descritte.
[Link] Pannelli di paramento
Avranno forma rettangolare e dimensioni secondo necessità.
Essi saranno formati da profilati metallici elettrosaldati, con sezione determinata in base a calcoli di
stabilità strutturale ci e tridimensionale e comunque adeguati a resistere alle azioni dovute alla spinta
della terra dei sovraccarichi accidentali, del sisma e della compattazione del rilevato retrostante.
Detti profilati saranno reciprocamente ortogonali, disposti orizzontalmente, verticalmente e inclinati, e,
in funzione della loro sezione trasversale, distanziati tra di loro in modo da consentire, tra gli interspazi
la formazione di:
“miniscarpate autostabili”, con pendenza quindi non superiore a 2/3, pur avendo i
paramento nel suo insieme una pendenza ben superiore;
spazi vuoti, con retrostante terreno vegetale, per consentire l’inerbimento.
[Link] Bulloni
Di opportuna sezione e resistenza, secondo le risultanze delle verifiche di stabilità, avranno la
funzione primaria e generale di unire reciprocamente i singoli pannelli, in corrispondenza dei profilati di
bordo; inoltre, ma solo alcuni di essi, consentiranno di collegare, tramite ulteriori idonei profilati, i
pannelli alle armature lineari ad aderenza migliorata, costituenti il rinforzo del retrostante rilevato.
[Link] Elementi di collegamento tra pannelli ed armature lineari di rinforzo
Costituiti da profilati piatti in acciaio, con n.2 fori alle estremità, collegheranno tramite alcuni dei bulloni
di collegamento dei pannelli, questi alle armature lineari di rinforzo.
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2.4.2 Caratteristiche dei materiali costituenti i componenti
[Link] Resistenza
La resistenza dei materiali costituenti i componenti sarà sempre quella risultante dalle verifiche di
stabilità strutturale.
Per i profilati costituenti i pannelli e gli elementi di collegamenti si impiegheranno gli
acciai Fe360/430/510
I bulloni saranno tipo AR /8.8 e 10.9
[Link] Protezione
Si impiegheranno materiali autoprotetti, tipo COR-TEN. Potranno altresì essere impiegati materiali
protetti mediante zincatura per immersione o elettrolitica
2.5 CONDIZIONI AL CONTORNO, LIMITI ED ESCLUSIONI
Le condizioni al contorno, i limiti e le esclusioni sono definiti e verificati volta per volta tenendo conto
del luogo dove si devono eseguire i riporti.
Inoltre sono stabilite le seguenti prescrizioni.
I materiali per l'esecuzione dei lavori di riporto devono provenire dagli scavi e devono essere utilizzati
fino al loro totale esaurimento, sempreché tali materiali siano idonei ai tipi di riporto da eseguire e
siano resi disponibili dalla Committente (i materiali proveniente dagli scavi di ogni genere restano di
proprietà della Committente).
Qualora il materiale proveniente dagli scavi sia in quantità insufficiente la quantità mancante deve
essere approvvigionata presso cave.
Nel caso che i materiali provenienti dagli scavi debbano essere preventivamente trattati deve essere
valutata la convenienza economica rispetto all'approvvigionamento presso cave.
I luoghi di deposito, interni all'area dei lavori, dei materiali di risulta degli scavi, da riutilizzare per
l'esecuzione dei riporti, sono stabiliti dalla Committente, su proposta dell'Appaltatore.
I lavori devono essere tracciati partendo da capisaldi stabiliti con la Committente.
2.6 SICUREZZA
L'esecuzione dei riporti, per quanto riguarda l'aspetto sicurezza, deve avvenire in accordo alle leggi
del paese in cui si svolgono i lavori.
Devono inoltre essere applicati i regolamenti, definiti per contratto, per l'esecuzione in sicurezza dei
lavori, quando gli stessi sono eseguiti in presenza di opere e/o impianti già costruiti.
2.7 REQUISITI FUNZIONALI NON RIPETITIVI
2.7.1 Prescrizioni particolari per fondazioni di aree pavimentate
Nelle zone in cui la superficie deve essere coperta con un'area pavimentata il riporto deve essere
adeguatamente profilato e compattato, secondo le pendenze di falda della pavimentazione, al fine di
realizzare quest'ultima con uno spessore uniforme.
2.7.2 Prescrizioni particolari per gli argini dei bacini serbatoi
In genere la costruzione degli argini dei bacini serbatoi non avviene completamente in un tempo unico
dovendo lasciare un passaggio per i materiali e i mezzi necessari al montaggio dei serbatoi stessi.
Il completamento deve essere eseguito dopo l'ultimazione dei montaggi meccanici.
2.7.3 Prescrizioni particolari per riporti generali nelle aree impianti
Può essere valutata l'opportunità economica di eseguire i riporti nelle aree per impianti in due fasi
successive: nella prima fase si eseguono i riporti per riempimento di aree fino alla quota media
dell'estradosso delle basi delle fondazioni in c.a. e/o della quota media di posa delle reti interrate
dell'impianto (tale quota è normalmente compresa fra -1.50 m e -0.50 m rispetto il piano finito).
Nella seconda fase, dopo la costruzione delle fondazioni e la posa delle reti interrate, si eseguono i
riporti per aree impianti in presenza di opere già costruite, fino alla quota di posa delle previste
pavimentazioni.
Eni S.p.A. [Link]
Rev.1 Gennaio 2009
Exploration & Production Division
pg. 12 di 12
Tale seconda fase risulta più onerosa sia per la presenza di fondazioni e di tubazioni sia perché la sua
esecuzione è condizionata dal programma operativo di altri appaltatori che sono
contemporaneamente impegnati in montaggi meccanici, elettrici, ecc.
2.8 REQUISITI DI GESTIONE E GARANZIA DI QUALITÀ
Gli eventuali requisiti addizionali di Gestione e/o Garanzia della Qualità sono contenuti nella specifica
gestionale applicabile allegata alla richiesta d'offerta.
2.9 DOCUMENTAZIONE
La seguente documentazione deve essere prodotta prima dell'esecuzione delle opere, in accordo alle
normative qui richiamate:
- specifici metodi e mezzi per l'esecuzione dei riporti richiesti, basati sulle
caratteristiche dei materiali e sulle analisi eseguite, con allegati dettagli dei
macchinari e eventualmente i risultati ottenuti attraverso precedenti esperienze su
materiali simili o specifiche prove
- risultati delle prove preliminari sui materiali come stabiliti dalla presente specifica.
Durante l'esecuzione dei lavori deve essere preparata la seguente documentazione:
- raccolta dei risultati delle prove in sito per la determinazione della compattazione e
dell'umidità
- consegna alla Committente, entro un giorno dalla data di completamento delle
prove di copia dei risultati delle prove eseguite in accordo alla presente specifica.
Tutta la documentazione deve essere redatta utilizzando le unità di misura del sistema SI come
definito dalla norma ISO 1000.