opere periodo:
↪ pre-critico
↪ critico
critica:
↪ della ragion pura
↪ della ragion pratica
↪ del giudizio
critica della RAGION PURA
indagine su metafisica (per Cartesio dogmatica) → Kant svegliato dal sonno dogmatico da Hume
è un bisogno umano MA è conoscenza certa ?
● critica: da Krino (analizzare)
- possibilità
- validità
- limiti
● ragione: facoltà intellettive
- sensibilità
- intelletto
- ragione in senso stretto
● pura: forme a priori (non derivano da esperienza)
● della:
- oggettivo
- soggettivo
ragione
è possibile la metafisica come scienza ? → come sono fatte matematica e fisica (scienze certe) →
indagine epistemologica
analizza vari giudizi delle tradizioni filosofiche
RAZIONALISMO: giudizio
analitico: deducibili da verità innate
a priori: idee innate
● universale
● necessario
● non euristico
per Cartesio fisica = scienza certa (deriva da matematica a cui è pari)
per Kant fisica di Cartesio OK ma non euristica
EMPIRISMO: giudizio
sintetico: elabora dati che riceve induttivamente da esperienza
a posteriori: idee che provengono da esperienza
● non universale
● non necessario
● euristico
KANT: giudizio
sintetico: elabora dati che riceve induttivamente da esperienza → euristico
a priori: dati elaborati da strutture innate presenti in tutti gli uomini → universale, necessario
● rivoluzione copernicana in filosofia → al centro soggetto su cui si modella oggetto in base a
forme a priori
● punto di vista trascendentale (studio forme a priori che non derivano da esperienza ma si
realizzano in rapporto ad essa)
● matematica e fisica sono scienze (si basano su giudizi sintetici a priori) → possono darsi
nella metafisica ?
ESTETICA trascendentale → SENSIBILITA’
realtà → esercita azione su sensibilità passiva → intuizioni empiriche spazio-temporali
↪ dati sensoriali (materia)
↪ intuizioni pure (forme a priori)
● tempo (forma del senso interno) → dati uno dopo l’altro in successione → aritmetica
● spazio (esterno) → dati uno accanto all’altro → geometria
- realtà empirica = operano solo con dati
- idealità trascendentale = non derivano da oggetti
MATEMATICA
LOCKE HUME KANT
scala di certezza conoscenza astratta si basa su giudizi sintetici a
2. dimostrazione ● necessaria MA non priori della sensibilità
euristica ● aritmetica su tempo
● procedimenti a priori ● geometria su spazio
- intuitivi
- deduttivi
● certa
● universale
LOGICA trascendentale
ANALITICA trascendentale → INTELLETTO (io legislatore della natura → leggi non esistono nei
fenomeni MA nell’essere umano) → fisica → giustifica fisica galileiana-newtoniana
FISICA
LOCKE HUME KANT
scala di certezza conoscenza empirica si basa su giudizi sintetici a
3. percezione attuale ● non necessaria MA priori
● NO stesso grado euristica ● su intelletto
certezza matematica ● procedimenti a posteriori
- induttivi
● probabile
● particolare
sensibilità (singole qualità) → intelletto (le unisce) → concetti empirici
↪ intuizioni empiriche spazio temporali (materia)
↪ concetti puri / categorie (forma)
12 categorie: supreme funzioni unificatrici intelletto
SOSTANZA
LOCKE HUME KANT
ha origine dalla consuetudine NON c'è nulla che unifichi una categoria a priori: ciò che
di vedere che un certo numero impressioni se non la nostra rimane identico attraverso i
di idee semplici si presenta abitudine mentale mutamenti, principio necessario
insieme → considerate una ● NON esiste una per la coerenza delle
sola MA NON possiamo sostanza sottostante, esperienze
conoscere direttamente la solo un insieme di
sostanza, conosciamo solo le percezioni
qualità che unisce
● esiste MA non
possiamo verificare se i
collegamenti che
istituiamo esistano nella
realtà
CAUSALITÀ
HUME KANT
NON esiste un vero legame necessario tra categoria a priori: principio necessario per
cause ed effetti, è solo credenza organizzare l’esperienza sensibile in sequenza,
non deriva dall’esperienza ma è una condizione
fondamentale perché l’esperienza sia possibile
producono sapere certo grazie a IO PENSO (centro mentale unificatore categorie)
● unifica ulteriormente
● autocoscienza (cosciente di essere soggetto unificazione altrimenti penserei di essere
persona diversa)
presente in tutti i soggetti → oggettività
IMMAGINAZIONE produce SCHEMI TRASCENDENTALI (prefigurazioni categorie nella forma del
tempo) → mediatori tra intelletto a sensibilità che permettono di applicare categorie a intuizioni
empiriche spazio-temporali
FENOMENO NOUMENO
realtà come ci appare con forme a priori cosa in sé inconoscibile
sola realtà che uomo può conoscere concetto limite → non estendere conoscenza
dove non è possibile
metafora isola e mare MA uomo non può mai abbandonare ricerca
DIALETTICA (accezione sofista) trascendentale → RAGIONE = intelletto nella sua aspirazione di
totalità → usa sillogismi (concatenano singole conoscenze in unità) + fa uso iper-fisico delle
categorie dell’intelletto → metafisica NON è scienza
● produce IDEE (concetti ai quali non può essere dato oggetto corrispondente)
● uso regolativo (stimola miglioramento scienza) MA NON costitutivo (realtà vera)
● 3 idee, totalità fenomeni:
- anima: interni
- mondo: esterni
- Dio: di tutte le totalità
● ANIMA → psicologia razionale
- critica: deriva da paralogismo (sillogismo fallace) → errata applicazione sostanza a io
penso
- OK psicologia empirica
LOCKE HUME KANT
scala di certezza non esiste → flusso di non esiste MA solo singoli stati
[Link] impressioni degli stati di psichici
identità personale: continuità coscienza in continua
coscienza e memoria mutazione, senza alcuna unità
sostanziale sottostante
● MONDO → cosmologia razionale
- sillogismo fallace → categoria causa al di là esperienza
- antinomie: 4 coppie di affermazione opposte contraddittorie
↪ matematiche (entrambe false)
↪ dinamiche (possono essere entrambe vere)
● DIO → teologia razionale → NON sono possibili prove
- prova ontologica (Anselmo, Cartesio) → Dio perfetto → non può non esistere
1. tautologia (assumere già nel concetto di perfezione esistenza che si vuole
dimostrare)
2. NO piano logico → ontologico senza esperienza
- prova cosmologica (Tommaso d'Aquino, Locke) → ente ha causa → Dio è la causa
incausata
1. utilizzo indebito causalità al di là esperienza
2. ricade in prova ontologica
- prova fisico-telologica (deismo, illuminismo) → ordine, bellezza risultato di Dio
1. fenomeni → causa non fenomenica (cosmologica)
2. esistenza derivata da concetto (ontologica)
LOCKE HUME KANT
credente → prova cosmologica non si può dimostrare non si può dimostrare
esistenza Dio MA mente esistenza Dio → critica prove
propensa ad avere fede
SENSIBILITÀ
dati sensoriali della realtà (noumeno inconoscibile) → esercitano azione su sensibilità passiva →
elaborati attraverso:
1. tempo (ordina dati empirici uno dopo l'altro nell'ordine in cui il soggetto li percepisce)
2. spazio (ordina dati l'uno accanto all'altro)
3. intuizioni empiriche spazio-temporali (singole qualità)
INTELLETTO
grazie agli schemi trascendentali prodotti dall'immaginazione, le 12 categorie dell'intelletto sono
tradotte in termini di tempo e possono essere applicate alle intuizioni empiriche spazio-temporali
della sensibilità che vengono organizzate e unite con categorie come:
● sostanza: permanenza nel tempo (caratteristiche che devono sempre esserci)
● necessità: permanenza in ogni tempo
● causalità: successione è invariabile
→ io penso
● unisce ulteriormente categorie
● autocoscienza (ci rende consapevoli di essere sempre gli stessi soggetti dell'unificazione)
→ concetti empirici
Immagina di entrare in una pasticceria e vedere una torta al cioccolato.
Il processo conoscitivo avviene così:
1. Sensibilità:
I tuoi sensi percepiscono vari dati sensoriali: il colore marrone della torta, il profumo dolce, la forma
rotonda, ecc. Questi dati vengono ordinati nel tempo (in relazione a stati d'animo) e nello spazio
producendo intuizioni empiriche spazio-temporali.
2. Intelletto e Categorie:
Il tuo intelletto organizza questi dati usando categorie tradotte in termini di tempo da schemi
trascendentali come sostanza (la torta è un oggetto fisico), qualità (è morbida, dolce), quantità (ha
un certo volume) e relazione (potrebbe essere tagliata in fette).
3. Io Penso (Appercezione Trascendentale):
Tutte le rappresentazioni (vista, olfatto, gusto) devono essere unificate da un'unica coscienza. L’Io
Penso è ciò che permette di dire: “Io vedo questa torta”, “Io sento il suo odore”, “Io riconosco che è
una torta al cioccolato”.
Questo atto unificante è indispensabile per collegare le diverse percezioni nel tempo e nello spazio, e
per attribuirle tutte a un unico soggetto pensante: te stesso.
prodotto concetto empirico di torta