PUBLIO CORNELIO TACITO
➢ (Abbiamo poche notizie biografiche indirette grazie alle lettere che si scambiava
con Plinio il Giovane) Tacito nacque tra il 55 e il 58 d.C. da una famiglia di rango
senatorio o equestre; frequentò a Roma la scuola di oratorio (forse allievo di
Quintiliano), e iniziò la carriera politica sotto Vespasiano e Tito, giungendo ai vertici
con Domiziano.
➢ Fu questore e pretore, poi per qualche anno si allontanò da Roma, forse per un
incarico in Gallia o in Germania, da cui tornò nel 93, alla morte del suocero Agricola.
➢ Come Giovenale, riuscì a dedicarsi alla sua carriera letteraria solo dopo la morte
di Domiziano e grazie agli anni di benessere di Nerva e Traiano: scrisse l'”Agricola”,
seguita dalla “Germania” e, successivamente, dalle opere storiche, “Historiae” e
“Annales”.
➢ Non trascurò neppure l'attività di oratore: insieme a Plinio il Giovane, sostenne
l'accusa contro il proconsole d'Africa Mario Prisco, ottenendone la condanna;
divenne poi proconsole d’Asia.
Dialogus de oratoribus: (paragone tra poesia e oratoria)
Tramandato nei manoscritti con Agricola e Germania, ma non sappiamo con
precisione se siano di Tacito, poiché lo stile non usato in questo testo non è lo stesso
degli altri, ma è molto simile a quello di Cicerone (il contrario).
Parla di oratoria perciò chi crede sia stato scritto da tacito è ovvio che per trattare di
un tema simile si prenda come esempio l’oratore per eccellenza (cicerone)
Non imita cicerone solo per il contenuto ma anche per la forma → infatti è un dialogo
che l’autore dice di aver ascoltato da giovane,come Cicerone lo ambienta nella
generazione precedente (vespasiano)
Gli interlocutori (3) parlano della corruzione dell’eloquenza → l’eloquenza dai
discorsi politici che esaltavano i valori della repubblica, si era ridotta ad un
eloquenza epidittica priva di grande interesse (problema già affrontato da:
Quintiliano e Petronio)
Ci sono diverse tesi che vengono esposte:
‣ Messalla: Stessa interpretazione di Quintiliano, causa morale,la società è corrotta e
di conseguenza non può produrre l’oratore che deve essere un uomo moralmente
comprensibile + corrotta anche la scuola in cui si stanno facendo strada dei modi di
parlare (declamationes) che sono vuoti
‣ Curiazio Materno: (parte più innovativa che si avvicina molto al pensiero di Tacito)
l’oratoria si è corrotta per via di una situazione politica (l’oratoria e una sorta di
fiamma e per tenerlo acceso c’è bisogno di un combustibile, il combustibile che tiene
accesa la fiamma dell’oratoria è la libertà politica, se non c’è libertà politica la
fiamma dell’oratoria non arde) Tacito va all’origine del principato per vedere dove si
siano creati i mali del principato
questo tipo di riflessione appoggia sulla riflessione relativa al principato:
- il principato viene ritenuto in questo dialogo una sorta di male necessario: la
cosa ottimale sarebbe la repubblica perché favorisce la partecipazione delle
persone alla vita politica, allo sviluppo del pensiero e dell’oratoria ma
riconosce che alla lunga può produrre lotte interne che vanno a sfociare nelle
guerre civili → quindi tu ti privi della tua libertà per guadagnare in stabilità, se
c’è meno pluralità nella gestione del potere c’è meno libertà ma più stabilità
“DE VITA ET MORIBUS IULII AGRICOLAE” o “AGRICOLAE”
Il titolo completo è “Vita e costumi di Giulio Agricola” → si tratta di una monografia
dedicata da Tacito alla figura del suocero, morto nel 93; il fulcro è costituito dal
racconto delle imprese di Agricole in Britannia.
• pubblicato nel 98 → Tacito non riesce a tornare per la sua morte
Potrebbe essere una biografia riguardo Agricola ma siccome è morto c’è un po’
dell’elogio funebre (genere tipico della tradizione romana: laudatio funebris), siccome
agricola stava nella zona dei britanni, c’è una parte degli usi e costumi della
tradizione presso cui si trova (come l’opera Germania),
• indagine storico-politica sul rapporto principato/libertà → comportamento che
agricola ha avuto sotto il regno di Domiziano (il problema della vita politica di
agricola (e tacito) e che era una persona onesta, ma ha fatto carriera quando era in
vita Domiziano e Tacito vuole evidenziare come si comportava): la via scelta da
Agricola, Tacito la chiama “via mediana” cioè una via di mezzo, non è una totale
opposizione a Domiziano non è neanche un totale servilismo, ma una via di mezzo:
un livello di autonomia in cui agricola ha cercato di comportarsi al meglio anche
quando chi gestiva lo stato non era una persona così onesta.
Così facendo, Agricola ha evitato dei gesti plateali come quella della “ambitiosa
mors” (ha resistito ad esempio al suicidio plateale cosa che molti facevano sotto il
governo dei tiranni).
Nonostante questo, Tacito avanza delle perplessità sulla morta di Agricola, usando
l’espressione “rumores”, ovvero delle voci che giravano rispetto alla sua morte,
poiché si pensava che Domiziano fosse geloso dell’uomo che era Agricola, forse
avvelenato per ordine di Domiziano.
TESTO “Quanto costa la tirannide” pag.407
TESTO “Il discorso di Calgaco” pag.426
GERMANIA: (de origine et situ germanorum)
•Trattato etnografico dedicato ai germani
Autori che hanno paritari in precedenza dei germani: Cesare, Livio, Sallustio, Plinio il
Vecchio (tutti parlavano dei germani all’interno di altre opere, mentre l’opera di tacito
parla esclusivamente dei germani, quindi è molto più approfondito delle opere degli
altri)
Struttura:
•prima parte: notizie generali sul popolo (dal punto di vista geografico della
germania)
• seconda parte: singoli popoli germanici per dire quali sono le somiglianze e le
differenze tra le varie tribù dei germani
Caratteristiche dell’opera e tematiche significative:
• determinismo geografico → a seconda del posto in cui la popolazione vive si
sviluppano alcuni caratteri tipici di quel popolo (nel caso dei germani che vivono in
un ambiente freddo e ostile, questa popolazione avrebbe sviluppato una certa
aggressività perché si è dovuta adattare a un ambiente non accogliente; al contrario,
i romani sarebbero più miti come è mite il clima in Italia)
• ammirazione per energia primitiva e incorrotta: tacito è un laudator at temporis acti,
cioè molto tradizionalista, dal suo punto di vista i romani nel tempo si sono indeboliti
perché si sono dati agli agi e al lusso, cosa che ai popoli germanici non è successa,
perciò Tacito ha una sorta di ammirazione nei loro confronti (più aggressivi e meno
corrotti dei romani)
• difetti dei Germani: che deriverebbero dalla loro aggressività (ad es. abitudine alle
risse, al bere, o alle pratiche omosessuali) → l’ultimo darà del filo da torcere al
nazimso quando avrebbero voluto strumentalizzare tacito, ma poi farà passare l’idea
che il popolo germanico sia un popolo puro perché non si è mai mescolato con altri
popoli
• pericolo dei Germani: tacito deve riconoscere ai germani di essere tra i più
aggressivi e temibili e quelli che hanno creato i problemi più grandi che i romani non
riusciranno mai a risolvere
TESTO “Origine di una menzogna: la razza germanica” pag.420
Tacito, Germania, 4 - TRADUZIONE
1. Da parte mia inclino verso le opinioni di coloro che ritengono che i popoli
della Germania, non contaminati da incroci con nessun’altra delle altre
genti, abbiano conservato una propria, autentica stirpe, simile solo a sé. 2.
Da cui anche l’aspetto dei corpi, per quanto possibile in un numero tanto
grande di uomini, è lo stesso in tutti: hanno occhi minacciosi e azzurri,
chioma rossiccia, corpi massicci e forti soltanto nell’assalto; 3. non hanno
la stessa sopportazione del lavoro e delle fatiche, e non sopportano per
niente la sete e il caldo, si sono abituati al freddo e alla fame per via della
rigidità del clima e per la sterilità del suolo.
HISTORIAE e ANNALES:
Storiografia politica: come lo era quella del greco Tucidide, è attenta ai problemi di
gestione dello stato
2 opere storiche → Historiae e Annales (filo conduttore tra le due: degenerazione del
principato)
• l’indagine storica (historiae): perché questa forma di governo che all’inizio
funzionava è degenerata in questo modo? Per rispondere a questa domanda
l’indagine storica di Tacito va all'indietro riguarda il periodo 69(4 imperatori)
-96(morte di Domiziano) d.c.
• gli annales invece si chiameranno ab excessus divi augustis (dalla morte di
Augusto) rispetto alle Historiae va all’indietro per vedere cos’è successo ancora
prima fino all’origine del problema
Struttura annalistica (historiae e annales): racconta anno per anno ciò che è
successo,c’era la volontà di mettersi in una scia.
La Storiografia romana è nata in forma annalistica, I primi storici romani erano
esponenti dell’aristocrazia senatoria e volevano lasciare sul
modello dei greci testimonianza scritta del popolo di roma e per farlo usavano dei
documenti pubblici strutturati per anno (il pontefice massimo ogni anno doveva
scrivere gli avvenimenti più significativi di quell’anno) da qui deriva il nome Annales
Gli Annales li ritroviamo → Petronio, Seneca (suicidio stoico)
HISTORIAE
•L’opera doveva comprendere dodici o quattordici libri composti tra il 100 e il 110 e
doveva narrare con metodo analitico cioè anno per anno gli avvenimenti compresi
tra l'anno di Regno di galba 69 e la morte di domiziano 96 ci sono rimasti solo i primi
quattro libri e la prima parte del quinto che contengono gli avvenimenti dal gennaio il
69 al gennaio del 70 rivolto a giudaica con la istruzione il tempio di Gerusalemme
sotto Tito.
Tema centrale: indagine sul principato e sul modo in cui lo storico si rapporta con il
potere.
Domanda di fondo: come è possibile la denegazione del principato? Anno chiave 69
d.c.
• Es→ discorso di Galba nel primo libro (lui riporta spesso discorsi per far capire il
pensiero del personaggio o una corrente politica, non riporta esattamente parole
dette da loro; Galba aveva un successore Pisone ma non era voluto dal popolo,
quando presenta Pisone fa una riflessione sul principato e sostiene che è diventato
un male necessario, non è la migliore forma di governo (se io potessi restaurerei la
repubblica, ma i contrasti interni sono talmente forti che tornare a quella è
impossibile perciò è stato necessario trovare una forma di governo più adatta
possibile). Quando galba muore il popolo e il senato erano dalla sua parte finchè era
in vita, poi lo insultarono, questo perché a Roma “Romae venalia cuncta” a roma
tutto è in vendita, compreso il consenso del popolo (attaccamento ai beni materiali).
L’altra motivazione di questa corruzione e di questo problema è il potentiae cupido, il
desiderio sfrenato di potere (prima verso gli altri popoli, ora internamente e guerra
fra di noi)
• alium crederes senatum, alium populum
• venalia cuncta:a Roma si può comprare tutto anche il consenso del popolo
• libro II: potentiae cupido → desiderio sfrenato di potere, prima ce l’avevamo ma
verso altri popoli, adesso ce l’abbiamo all’interno e ci facciamo la guerra tra di noi
PROEMIO DELLE HISTORIAE
Tacito fa un triste quadro della situazione politica e la mancanza di libertà che ha
vissuto personalmente sotto il principato e sulla opportunità di creare la forma di
governo del principato
COME SCRIVE TACITO:
- Lo stile di Tacito è molto difficile poiché si è basato sull’inconcinnitas
(contrario della concinnitas di Cicerone= periodi molto lunghi, molte
subordinate, ordinato)
- Lo stile di Tacito è il contrario → periodi generalmente brevi basati sulla
variatio cioè cambio continuo della struttura sintattica, si sottintende tutto non
ha niente di prevedibile
- C’è un continuo ricorso all’arcaismo per rendere omaggio Sallustio che scrive
nella stessa maniera, sono termini fuori dall’uso del latino del tempo di Tacito
COME NARRA TACITO:
Tacito è molto influenzato dalla storiografia tragica→ è una corrente della
storiografia greca in cui la storia viene concepita anche come un racconto
drammatico, cioè un racconto che deve creare pathos, interessare il lettore e essere
coinvolgente come fosse uno spettacolo teatrale.
Ci sono tanti discorsi messi in bocca ai personaggi (molto spesso non sono parole
dette veramente da quel personaggio anche perché tacito non c’era), è un modo per
tratteggiare il ritratto del personaggio stesso e per far capire una corrente di
pensiero.
Oltre a questo, ci sono:
•ritratti delle masse (es. folle che applaudono e osannano il generale, scene di
battaglia ecc.)
•ritratti dei personaggi (es. Galba, Otone, Vitellio ecc.)-> può essere
- diretto: la narrazione si ferma e descrive i tratti del personaggio
- Indiretto: episodi in cui si vede il modo di comportarsi di una persona
Tutto ciò serve a rendere la narrazione affascinante: Drammatizzazione del racconto
(toni cupi per raccontare un'epoca atroce”)
Ancora di più lo vedremo negli Annales, l’ultima opera storica di Tacito.
ANNALES (AB EXCESSU DIVI AUGUSTI):
Prosegue a ritroso l’indagine sui mali del principato: anni 14-69 d.c. → l'indagine sul
principato va indietro: per capire dove nascono i mali del principato, bisogna andare
indietro e capire se il problema è all’origine della creazione del principato.
Tacito parte dal problema della degenerazione del principato, cosa si è rotto?:
Rapporto princeps senatus (due polarità di potere), finchè l’accordo tra i due
funzionava andava tutto bene, quando l’accordo si è rotto nascono i problemi
• Dopo Augusto iniziano i problemi (quando muore c’era il problema della
successione), quanto Tiberio sale al potere (potere dato dal senato): fa un discorso
rivolto al senato in cui , “imago antiquitatis” ha cercato di valorizzare il ruolo del
senato in modo di dare l’idea che il senato fosse ancora importante per la gestione
della vita pubblica di roma (poi chiaramente non è stato così), secondo Tacito Tiberio
è un dissimulatore, ha fatto credere delle cose che poi non era così e si è arrivati ad
una degenerazione, perchè sono emersi all’interno della corte dei personaggi che
hanno fatto degenerare il controllo del potere politico (Agrippina, Tigellino, Seiano…)
persone della corte che hanno portato il principes in disaccordo con il senato → negli
annales c’è la descrizione di tutti loro e della loro depravazione morale, Tacito
contesta la deriva morale (non sono persone moralmente corrette) Tacito ha una
visione moralistica della politica
• figure positive: al contrario di queste figure negative, ci sono delle figure positive
(stampo moralistico) come ad esempio Germanico, Seneca (il suicidio di Seneca è
negli Annales), Lucano (morti in circostanze trsiti)
il culmine della generazione del principato sotto i Giulio-Claudi si ha con la vicenda
di Nerone (viene dagli annales).