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SMS V-Mod

Il V-MOD è un dispositivo che consente di modernizzare impianti elevatori a 1 o 2 velocità in impianti con variatore di frequenza VVVF, senza necessità di sostituire componenti esistenti. È disponibile in tre modelli con diverse specifiche di tensione e corrente, ed è conforme alle normative europee. Il manuale fornisce istruzioni dettagliate per l'installazione, i collegamenti e la configurazione del dispositivo.

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Cosmin Martis
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SMS V-Mod

Il V-MOD è un dispositivo che consente di modernizzare impianti elevatori a 1 o 2 velocità in impianti con variatore di frequenza VVVF, senza necessità di sostituire componenti esistenti. È disponibile in tre modelli con diverse specifiche di tensione e corrente, ed è conforme alle normative europee. Il manuale fornisce istruzioni dettagliate per l'installazione, i collegamenti e la configurazione del dispositivo.

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V-MOD

KIT DI MODERNIZZAZIONE CON VVVF


PER IMPIANTI A 1 O 2 VELOCITA’

MANUALE D’USO

2.1 04-09-2018
REV. DATA Verifica ed Approvazione R.T.
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA

2 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018


1 – INTRODUZIONE
SMS Vi ringrazia per la scelta fatta.
V-MOD è un dispositivo che permette la facile trasformazione dei vecchi impianti ad 1 o 2 velocità in impianti
con variatore di frequenza VVVF, senza sostituire l'argano, il motore, il quadro di manovra e l'impianto
elettrico di vano e di cabina.
All’interno di V-MOD è alloggiato un variatore di frequenza dell’ultima generazione, il Vacon V20,
particolarmente robusto perché equipaggiato con componenti di potenza sovradimensionati e dotato di un
software specifico per ascensori, facilmente adattabile su qualunque tipo di motore, anche di vecchia
costruzione.
Ad esso è abbinata la scheda di interfaccia con il quadro di manovra esistente che, con poche e semplici
impostazioni, si applica facilmente a qualunque tipo di quadro: a relè, con PLC, con scheda a
microprocessore, ecc.
In caso di impianto ad 1 velocità, la scheda provvede anche al controllo del “Tempo Corsa”: questa
protezione rende possibile la sostituzione dell’argano senza dover installare il dispositivo limitatore del tempo
di alimentazione motore, come prescritto dalla Norma UNI 10411_1.
V-MOD è disponibile in 3 modelli:

TENSIONE INGRESSO CORRENTE CORRENTE


CODICE V-MOD TRIFASE 50-60HZ NOMINALE MASSIMA
(Vac) (A) (A)
VMD0012.4S0 380...480 12 24
VMD0016.4S0 380...480 16 32
VMD0017.2S0 208…240 17,5 35

V-MOD è conforme alle Direttive 2004/108/CE e 95/16/CE ed è certificato EMC da Organismo Notificato
(vedi Dichiarazione di Conformità in fondo al presente manuale).
La conformità ai limiti della distorsione armonica è assicurata se viene installata esternamente, in serie
all’alimentazione da rete, una opportuna induttanza fornibile a richiesta:

CODICE V-MOD CODICE INDUTTANZA

VMD0012.4S0 003.11.0126400
VMD0016.4S0
003.11.0164800
VMD0017.2S0

V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018 3


2 – INSTALLAZIONE
Il prodotto V-MOD è completamente pre-cablato, cioè viene fornito provvisto dei seguenti cavi, già collegati
ai relativi morsetti:
• un cavo per il collegamento dell’alimentazione del dispositivo alla rete.
• un cavo schermato per il collegamento dell’uscita dell’inverter al quadro.
• i cavi schermati necessari al collegamento della scheda di interfaccia al quadro.
Vengono forniti inoltre 8 metri di cavo schermato per il collegamento della potenza fra il quadro e il motore.

2.1 OPERAZIONI PRELIMINARI


1- Per l’installazione di V-MOD in un impianto esistente con motore ad 1 velocità, occorre trasformare il
vano di corsa come se si trattasse di un’installazione a 2 velocità, tenendo presente che l’esistente
comando di fermata diventa comando di rallentamento e che i valori dell’inverter impostati in fabbrica
prevedono uno spazio di rallentamento come indicato nella TABELLA seguente:

TABELLA SPAZI DI RALLENTAMENTO


Velocità nominale impianto (m/s) 0.7 1.0 1.2
Spazio rallentamento necessario (mm) 1000 1400 1700

Più lo spazio di rallentamento è grande, più l’impianto è confortevole.


E’ necessario inoltre installare l’interruttore di fermata sulla cabina (per il cui collegamento sono necessari
2 conduttori in più nel cavo flessibile) e le calamite lungo il vano, in corrispondenza di ogni piano.
Le calamite devono avere la stessa lunghezza, devono essere centrate rispetto al livello del piano,
esattamente nella stessa posizione per tutti i piani, vedere la “TABELLA SPAZI DI FERMATA” seguente:
MAGNETE DI
FERMATA
TABELLA SPAZI DI FERMATA
= Velocità nominale impianto (m/s) 0.7 1.0 1.2
LIVELLO
PIANO Spazio totale di fermata (D) (mm) 60 80 100
= D
.

2- Per l’installazione di V-MOD in un impianto funzionante a 2 velocità, per avere un arrivo più confortevole
occorre semplicemente anticipare l’esistente comando di rallentamento
(vedi “TABELLA SPAZI DI RALLENTAMENTO” di cui sopra ).
L’eventuale interruttore di fermata, staffa di fissaggio e relative calamite, sono forniti a corredo del prodotto
su specifica richiesta, oppure nel caso SMS ne valuti la necessità, a seguito dell’esame dello schema del
quadro esistente fornito dal Cliente.

IMPORTANTE : SMS offre ai clienti il servizio GRATUITO di analisi dello schema e relative modifiche
per l’applicazione di V-MOD. Se al momento dell’ordine viene fornito lo schema del
quadro, lo schema viene rispedito assieme a V-MOD corredato delle modifiche
necessarie all’installazione.

SMS invita i Clienti ad usufruire di questo servizio, perché in mancanza della


fornitura dello schema modificato, non è in grado di garantire l’assistenza telefonica
post-vendita.

3 – COLLEGAMENTI
ATTENZIONE! Prima di effettuare i collegamenti è necessario portare la cabina ad un piano intermedio e
sezionare tutte le fonti di forza motrice.
IMPORTANTE : V-MOD è predisposto per il collegamento a quadri la cui tensione di manovra è
compresa tra 48V e 110V, ac oppure dc.
E’ possibile l’applicazione su quadri con tensione di manovra diversa, in particolare
230Vac, ma occorre richiedere l’opportuna variante a SMS all’atto dell’ordine.

4 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018


3.1 CIRCUITO DI POTENZA
Il collegamento di potenza di V-MOD va eseguito a monte dei contattori : assicurarsi sempre che
l’alimentazione del trasformatore di manovra sia derivata a monte di V-MOD.
- INTERROMPERE il collegamento fra l’alimentazione trifase e i contatti di potenza dei contattori.
- COLLEGARE il cavo di INGRESSO (3 Poli + Terra, non schermato, morsetti L1, L2, L3 ) all’alimentazione
trifase del quadro.
- COLLEGARE il cavo di USCITA (3 Poli + Terra, schermato, morsetti U, V, W) all’ingresso dei contatti di
potenza dei contattori.
In questo modo il variatore di frequenza risulta in serie fra la rete di alimentazione e i contatti di potenza
dei contattori ed è sempre alimentato.
- Collegare i conduttori di terra e la calza del cavo schermato alla terra del quadro e dell’argano.
IMPORTANTE
Il collegamento fra i contattori ed il motore (cioè fra il quadro e il motore), deve essere sostituito con
il cavo schermato (3 Poli + Terra) fornito unitamente a V-MOD.
Lo schermo deve essere collegato a terra da entrambi i lati.

CAVO
INGRESSO
L1 L2 L3

V-MOD
RETE TRIFASE
3 POLI + TERRA
U V W

CAVO
USCITA

TRASFORMATORE QUADRO
DI MANOVRA CIRCUITO
DI CONTATTORI
MANOVRA

CAVO
QUADRO – MOTORE

M
3 ~
Fig. 1 : Collegamento di potenza

ATTENZIONE!
Collegando V-MOD ci sono problemi con l’interruttore differenziale tipo AC da 30mA.
Quando si installa un variatore di frequenza, per evitare interventi indesiderati dell’interruttore differenziale e
garantire una efficace protezione (conforme alle Norme) è necessario:
- Assicurarsi che l’edificio abbia una efficace messa a terra.
- Installare un interruttore differenziale avente Id non inferiore a 300mA, di tipo B o di tipo A
(più efficace il tipo B ).

V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018 5


3.2 SCHEDA DI INTERFACCIA
La scheda all’interno del box V-MOD provvede ad interfacciare l’inverter con il quadro esistente e a gestire il
freno sull’albero veloce dell’argano.
Sulla scheda sono presenti alcuni Dip-Switches di configurazione, che hanno il significato seguente:

SW OFF: ON:
1 = AZIONAMENTO ESISTENTE 1 Velocità 2 Velocità
2 = FUNZIONE IM NC (aperto in ISPEZIONE) NO (chiuso in ISPEZIONE)
3 = FUNZIONE CF NC (aperto al PIANO) NO (chiuso al PIANO
4 = CONTROLLO MOTORE Anello APERTO Anello CHIUSO
(valido solo con inverter NXP)
La posizione degli Switch deve essere impostata o modificata sempre con V-MOD spento.

Collegamenti alla scheda di interfaccia, validi per impianti sia a 1 che a 2 velocità:

TFL2, TFL3 Contatto pulito del relè controllo freno


Interrompere l’alimentazione per la bobina del freno e collegare in serie il contatto presente
fra TFL2 – TFL3. In questo modo il freno è ancora controllato in sicurezza tramite i contatti
dei contattori, ma la logica di apertura e chiusura è gestita dall’inverter.
TF- Collegare al negativo della bobina del freno
ALIMENTAZIONE Scheda VMOD
FRENO
TFL2 RF RF

TFL3

CONTATTI DEI
CONTATTORI ESISTENTI

FRENO

TF-

QP+, QP- Consenso alla partenza.


Collegare rispettivamente al polo positivo e a quello negativo del circuito di manovra, a valle
della serie dei contatti di sicurezza.
IM, QM Comando ispezione.
Collegare in un punto del quadro di manovra in modo che la tensione fra IM e QM segnali il
funzionamento in ispezione.
Se la tensione è presente solo in ispezione, impostare SW 2 = ON, se la tensione è
presente solo in funzionamento normale e manca in ispezione, impostare SW 2 = OFF.
Questo segnale serve per effettuare la marcia di ispezione in media velocità e fare in modo
che l’inverter si spenga immediatamente all’arresto, senza effettuare la fermata elettrica.

Collegamenti alla scheda di interfaccia, per impianti a 1 velocità:

IMPOSTARE SW 1 = OFF

CF, CF1 Comando di fermata.


Collegare il nuovo interruttore di fermata, con contatto N.C. (aperto al piano).oppure N.O.
(chiuso al piano);
- se il contatto è N.C. impostare SW 3 = OFF
- se il contatto è N.O. impostare SW 3 = ON

6 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018


QU, QUA Comando salita.
Interrompere il collegamento del ramo salita del circuito commutatori o selettore.
Collegare il filo proveniente dal ramo salita suddetto al filo QU, ed il morsetto cui il filo era
precedentemente connesso, al filo QUA.

QD, QDA Comando discesa.


Interrompere il collegamento del ramo discesa del circuito commutatori o selettore.
Collegare il filo proveniente dal ramo discesa suddetto al filo QD, ed il morsetto cui il filo era
precedentemente connesso, al filo QDA.
QC2 Comune del circuito di manovra (in genere la massa del quadro).
Collegare al riferimento della tensione di manovra che alimenta gli ingressi QU /QD, tenendo
presente che V-MOD comanda la sequenza di partenza quando rileva la presenza di
tensione fra QU e QC2 oppure fra QD e QC2.
QC1 Comune alimentazione contattori o relè ausiliari.
Collegare nel punto della catena di sicurezza da cui è derivata l’alimentazione per le bobine
dei contattori o relè ausiliari, tenendo presente che V-MOD provvede a mantenere
alimentate tali bobine fino al termine della fermata elettrica comandata dall’inverter.
Nella Figura 2 sottostante è rappresentato un esempio applicativo su un quadro in cui sono presenti relè
ausiliari e contattori, dove sono indicati i collegamenti QC1 – QC2 – QU / QUA, QD / QDA – QP+ – QP-.

QC2

QU
QUA
QC1 COMANDO AS
SALITA RELE’ AUSILIARIO
SALITA
CONTATTI RELE’
DI PIANO E
CIRCUITO
QD QDA
COMMUTATORI
O SELETTORE
AD
RELE’ AUSILIARIO
DISCESA
CONTATTI PORTE

COMANDO
DISCESA
CONTATTORE
SALITA
QP+
COMANDO CONTATTORE
CONTATTORI
PILOTA
QP-
CONTATTORE
DISCESA

Fig. 2 : Esempio di collegamento su di un generico quadro a relè a 1 velocità.

E’ importante ricordare che questo è solo uno dei possibili tipi di schema, le varianti esistenti sono
molto numerose, pertanto SMS è in grado di indicare con precisione i collegamenti corretti di V-MOD
solo sullo schema specifico, fornito dal Cliente all’atto dell’ordine
(vedere indicazione IMPORTANTE in fondo a Pagina 3).

Collegamenti alla scheda di interfaccia, per impianti a 2 velocità:

IMPOSTARE SW 1 = ON

CF Non collegare
CF1 Comando di rallentamento e fermata.
Collegare alla bobina del contattore di Bassa Velocità e impostare SW 3 = OFF.

QU, QUA Comando salita.


Interrompere il collegamento alla bobina del contattore salita.
Collegare poi il filo precedentemente collegato ad essa al filo QU, e la bobina del contattore
salita al filo QUA.

V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018 7


QD, QDA Comando discesa.
Interrompere il collegamento alla bobina del contattore discesa.
Collegare poi il filo precedentemente collegato ad essa al filo QD, e la bobina del contattore
discesa al filo QDA.

QC2 Comune del circuito di manovra (in genere la massa del quadro).
Collegare al riferimento della tensione di manovra che alimenta gli ingressi CF1 / QU / QD,
tenendo presente che V-MOD comanda la sequenza di partenza quando rileva la presenza
di tensione fra QU e QC2 oppure fra QD e QC2.
QC1 Comune alimentazione contattori.
Collegare alla fine della serie sicurezze, dove è derivata l’alimentazione per le bobine dei
contattori, tenendo presente che V-MOD provvede a mantenere alimentati contattori
salita/discesa fino al termine della fermata elettrica comandata dall’inverter.
INOLTRE:
• In caso di motore a 2 velocità, l’inverter comanda solo l’avvolgimento di ALTA Velocità, pertanto i
collegamenti all’avvolgimento di BASSA Velocità devono essere eliminati.
• Per il motivo suddetto, occorre fare in modo che il contattore di ALTA Velocità rimanga alimentato per
tutta la corsa, diventando così un contattore di MARCIA.
• Occorre assicurarsi anche che il quadro non comandi l’apertura delle eventuali porte automatiche
all’arrivo in zona di fermata, ma solo in seguito alla caduta dei contattori.
L’apertura anticipata delle porte causa l’Allarme 68 sull’inverter, e dopo 20 interventi l’impianto si blocca.
Nella Figura 3 sottostante è rappresentato un esempio applicativo su un quadro, in cui sono rappresentati i
contattori e dove sono indicati i collegamenti QU / QUA, QD / QDA – CF1 – QC1 – QC2 – QP+ – QP-.

QC1

CONTATTI PORTE

COMANDO CONTATTORI
SALITA / DISCESA

QU QD

QUA QDA
S D

COMANDO
CONTATTORI
ALTA / BASSA VELOCITA’

CF1
QC2
QP-
S D

SALITA ALTA BASSA DISCESA


VELOCITA’ VELOCITA’

Fig. 3 : Esempio di collegamento su di un generico quadro elettronico a 2 velocità.

E’ importante ricordare che questi collegamenti sono soltanto un esempio di applicazione, le varianti
esistenti sono molto numerose, pertanto SMS è in grado di indicare con precisione i collegamenti
corretti di V-MOD solo sullo schema specifico, fornito dal Cliente all’atto dell’ordine
(vedere indicazione IMPORTANTE in fondo a Pagina 3).

8 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018


IMPORTANTE!
Nell’inverter V20 è disponibile il seguente contatto pulito di “Inverter GUASTO (vedi Manuale V20 allegato).
Il contatto è chiuso in funzionamento normale e aperto in caso di guasto, e può essere utilizzato per informare
il quadro di manovra, se necessario.

4 – MAPPA SCHEDA V-MOD E LEGENDA LED DI SEGNALAZIONE

LED SIGNIFICATO
A = Lampeggiante → indica che la scheda sta funzionando correttamente:
= Spento per lungo tempo poi 2 → indica che dopo il rallentamento, la cabina non è riuscita a
lampeggi: raggiungere il piano entro 10 sec.
= Spento per lungo tempo poi 4 → indica che è scaduto il tempo corsa in alta velocità
lampeggi:
B = Mancata partenza
IM = Servizio ispezione
QD = Comando discesa
QU = Comando salita
QUA = Comando contattore salita
QDA = Comando contattore discesa
QP = Serie contatti di sicurezza chiusa
RUN = Comando di marcia per l’inverter
CC = Inverter in marcia
RF = Comando freno
CF = Comando di fermata

V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018 9


5 – FUNZIONAMENTO
Sequenza di funzionamento per modernizzazione di Impianti a 1 velocità
Quando la scheda VMOD riceve un comando di salita o discesa dal quadro di manovra (QU o QD), V-MOD
comanda l’attivazione dei contattori e, tramite l’inverter, il movimento della cabina in ALTA Velocità.
Sulla scheda si accendono in sequenza i seguenti Led: QU/QD, QUA/QDA, QP, RUN, CC, RF, CF (se
l’interruttore di fermata è N.C., altrimenti da acceso si spegne).
Quando il quadro toglie il comando (QU o QD), si spegne il relativo Led (QU/QD) e si ha il passaggio in
BASSA Velocità.
Quando la cabina arriva al piano, CF commuta, l’inverter ferma elettricamente il motore ed in successione si
ha la caduta del freno e poi dei contattori: si spengono in sequenza i Led RF, CC, RUN, QUA/QDA, QP.
V-MOD è provvisto di una protezione tempo corsa:
Se il tempo necessario per la corsa tra un piano e il successivo supera 45 sec (il conteggio riparte ad ogni
passaggio da un piano), l’impianto si arresta e rimane fermo.
Questo stato viene visualizzato nella scheda V-MOD dal led verde A che, ciclicamente, rimane spento poi fa
4 lampeggi veloci. Per riprendere il funzionamento è necessario togliere e ripristinare la tensione di
alimentazione.
Una ulteriore funzione della scheda V-MOD, è il controllo del tempo di bassa velocità:
Se la cabina rallenta ma non raggiunge il piano (commutazione di CF) entro 10 sec, l’impianto si arresta.
Questo evento viene visualizzato nella scheda V-MOD dal Led verde A che, ciclicamente, rimane spento poi
fa 2 lampeggi veloci. Questa situazione permane finché non si verifica un nuovo comando di partenza.
Sequenza di funzionamento per modernizzazione di Impianti a 2 velocità
Quando la scheda VMOD riceve un comando di salita o discesa dal quadro di manovra (QU o QD), V-MOD
comanda l’attivazione dei contattori e, se CF non è attivo, tramite l’inverter comanda il movimento della
cabina in ALTA Velocità.
Sulla scheda si accendono in sequenza i seguenti Led: QU/QD, QUA/QDA, QP, RUN, CC e RF.
Quando il comando CF si attiva (rimanendo attivo il comando QU/QD), si accende il Led CF e si ha il
passaggio in BASSA Velocità.
Quando la cabina arriva al piano, CF e/o QU/QD si spengono, l’inverter ferma elettricamente il motore ed in
successione si ha la caduta del freno e poi dei contattori: si spengono in sequenza i Led RF, CC, RUN,
QUA/QDA, QP.
Per gli impianti a 2 velocità non è previsto il controllo del tempo corsa, né in ALTA né in BASSA
Velocità, questo per evitare interventi inopportuni di queste protezioni in caso di corse lunghe (a causa del
tipo di funzionamento di CF non è infatti possibile far ripartire il conteggio ad ogni passaggio da un piano) o
lunghi tratti percorsi in bassa velocità, ad esempio durante il rifasamento.
(questi controlli sono normalmente già previsti nei quadri di tipo elettronico).
Altre funzioni della scheda VMOD
SEGNALAZIONE MANCATA PARTENZA
La segnalazione di mancata partenza (accensione del Led B), avviene quando l’inverter, dopo aver ricevuto
il comando di marcia RUN, non attiva il segnale CC (inverter in marcia). Questo è dovuto in genere ad un
“Allarme” dell’inverter, il cui codice è mostrato sul display della tastiera dell’inverter stesso.
Dopo 2 secondi è possibile comandare una nuova partenza: se questa volta il segnale CC si attiva, il Led B
si spegne e la cabina parte normalmente, altrimenti il Led B rimane acceso ad indicare il mancato
funzionamento.
SERVIZIO ISPEZIONE
Il servizio ispezione è segnalato dal Led IM, acceso in ispezione se Dip-Switch 2 = ON, oppure spento in
ispezione e acceso in servizio normale se Dip-Switch 2 = OFF.
Il movimento è comandato tramite la bottoniera di ispezione ed avviene in MEDIA Velocità, il cui valore è
modificabile con il Parametro P2.8).
Al rilascio del pulsante il comando QU o QD si disattiva, e viene comandato l’arresto con spegnimento
immediato dell’inverter.

PULSANTI ↑ / ↓
Sulla scheda sono presenti 2 pulsanti, ↑ e ↓, per comandare direttamente il movimento della cabina
Tale movimento può essere comandato solo se la serie dei contatti di sicurezza è chiusa (Led QP acceso) e
solamente se l’impianto si trova in funzionamento NORMALE, NON in servizio ISPEZIONE.
Il tipo di funzionamento però è uguale a quello in ispezione, e cioè marcia in MEDIA Velocità e arresto con
spegnimento immediato dell’inverter al rilascio del pulsante.
10 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018
6 – MESSA A PUNTO
Dopo aver eseguito i COLLEGAMENTI, aprire il box V-MOD e chiudere l’interruttore generale F.M., tenendo
aperta la valvola di manovra.
Sulla scheda si deve accendere il led verde A lampeggiante.
Per prima cosa occorre inserire nell’inverter i dati del motore nel gruppo “PARAMETRI BASE” – P1.2 ÷ P1.6.
Le indicazioni per modificare i parametri si trovano all’interno del manuale TAKEDO 3VF V20 allegato.
Chiudere la valvola di manovra.
Eseguire una chiamata per un piano superiore, verificando che l’argano ruoti nella posizione corretta. Se non
ruota nella direzione corretta, invertire due fasi dell’alimentazione motore (ad esempio U con V).
Una volta verificato il corretto senso di rotazione, riportare la cabina ad un piano intermedio.
Eseguire una nuova chiamata: verificare sulla scheda la corretta sequenza di funzionamento, facendo
riferimento ai paragrafi precedenti.
Una volta concluse con successo le operazioni sopra descritte è possibile ottimizzare il funzionamento
dell’impianto. Si può regolare l’accelerazione, la decelerazione, la decelerazione finale.
Per ridurre i tempi di installazione si consiglia di eseguire le regolazioni ad un solo piano, eseguendo corse
in salita e in discesa fino ad ottenere una fermata soddisfacente. Le calamite degli altri piani devono essere
uguali e posizionate allo stesso modo, centrate rispetto al piano.

7 – DIMENSIONI E PESO
Larghezza (mm) Altezza (mm) Profondità (mm) Peso (kg)
322,5 321,5 158 11

V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018 11


12 V-MOD MANUALE D’USO Versione 2.1 del 04-09-2018
®
TAKEDO -3VF
V20
MANUALE D’USO

7 01-12-2017 R. Bocconi
REV. DATA Verifica ed Approvazione R.T.

[Link]
PAGINA INTENZIONALMENTE BIANCA
1 – INTRODUZIONE
TAKEDO-3VF V20 è un nuovo modello di inverter con filtro EMC incorporato, conforme alle Direttive
2004/108/EC (Compatibilità Elettromagnetica) e 2006/95/EC (Bassa Tensione).
L’inverter può funzionare solo ad anello aperto.
Questo manuale contiene le informazioni essenziali riguardanti i collegamenti nel quadro di manovra ed il
funzionamento dell’inverter (uso tastiera, lista parametri, messaggi di allarme).
Informazioni complete per l’applicazione si trovano nel MANUALE TECNICO DI INSTALLAZIONE E
MANUTENZIONE originale VACON (inverter serie VACON 20 Cold Plate) disponibile sul sito
[Link].

2 – AVVERTENZE E CAUTELE
Per tutto ciò che riguarda le avvertenze relative alla sicurezza personale e per evitare danni accidentali al
prodotto o alle apparecchiature ad esso collegate, fare riferimento al Capitolo “SICUREZZA” del
MANUALE TECNICO DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE originale VACON (inverter serie VACON 20
Cold Plate) disponibile sul sito [Link], dove è presente anche la “Dichiarazione di Conformità”,
riportata comunque nell’ultima pagina di questo documento.
Leggere completamente questo manuale prima di alimentare l'apparecchiatura.
Per quanto riguarda la specifica applicazione su ascensori, considerare attentamente anche i seguenti punti:
1- La corrente di fuga dell’inverter verso terra è superiore a 30mA, è necessario quindi prevedere un
interruttore differenziale avente Id non inferiore a 300mA, di tipo B o di tipo A. La normativa
prescrive, per il collegamento di terra, un cavo con sezione minima 10 mm². Se, chiudendo
l’interruttore generale, si ha l’intervento del differenziale, non ripetere la manovra diverse volte
di seguito perché l’inverter potrebbe subire un danno permanente. Controllare che il differenziale
sia almeno da 300mA.
2- Collegamento alla rete: una volta al minuto, o meno
3- Per evitare danneggiamenti all’inverter in caso di fermo prolungato senza alimentazione, prima
di metterlo in funzione, è necessario:
- Se l’inverter è fermo da diversi mesi, alimentarlo per almeno 1 ora in modo da rigenerare i
condensatori del bus.
- Se l’inverter è fermo da più di 1 anno, alimentarlo per 1 ora con una tensione inferiore del 50%
a quella nominale, in seguito per 1 ora alla tensione nominale.
4- E' consigliabile bilanciare l'impianto al 50%, se il bilanciamento è al 40% la corrente in salita a pieno
carico è maggiore, perciò potrebbe rendersi necessario utilizzare un inverter della taglia superiore a
quella normalmente necessaria.

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017 3


3 – DATI TECNICI

INVERTER V20 serie 400 VOLT (380 – 480V)

CORRENTE CORRENTE CORRENTE DIMENSIONI FUSIBILI


NOMINALE SOVRACCARICO MASSIMA CODICE LxHxP gG/gL
In (A) Ia (A) Is (A) (mm) (A)
12 18 24 TKV00124 175x275x138 20
16 24 32 TKV00164 175x275x138 25

INVERTER V20 serie 230 VOLT (208 – 240V)

CORRENTE CORRENTE CORRENTE DIMENSIONI FUSIBILI


NOMINALE SOVRACCARICO MASSIMA CODICE LxHxP gG/gL
In (A) Ia (A) Is (A) (mm) (A)
17,5 26 35 TKV00172 175x275x138 25

In = Corrente Nominale Continuativa


Ia = Corrente di sovraccarico (150%) per 1 minuto ogni 10’
Is = Corrente Massima (200%) per 2 secondi ogni 20’’

Temperatura di funzionamento del dispositivo = -10°C…+70°C


Consumo in stand-by = 10W

IMPORTANTE!
I valori di corrente sono riferiti alla temperatura massima (70°C), e alla frequenza di
commutazione 6kHz.
I componenti di potenza degli inverter sono “maggiorati”, nel senso che ciascun
modello è equipaggiato con IGBT la cui corrente nominale è quella della taglia superiore.
Esempio: il codice TKV00124, corrente nominale = 12A, prevede IGBT da 16A.

RESISTENZE DI FRENATURA

FORNITA DA SMS VALORE MINIMO DIMENSIONI


CODICE
(Ω) - (W) CONSIGLIATO (Ω) LxPxH (mm)

65Ω – 500W
TKV00124 50 200x35x30
(004.16.W0065)
N°2 33Ω - 500 W in serie
TKV00164 50 260x36x27
(004.16.W0033 x 2)
33Ω - 500 W
TKV00172 25 260x36x27
(004.16.W0033)

4 – COLLEGAMENTO DEL CIRCUITO DI POTENZA


Collegare le tre fasi di ingresso della rete di alimentazione,
L1; L2; L3 Ingresso alimentazione rete
indipendentemente dal senso ciclico.
U/T1;V/T2;
Uscita inverter Collegare le tre fasi di uscita ai contattori e quindi al motore
W/T3
DC+;BR Resistenza esterna di frenatura Collegare la resistenza esterna di frenatura
Terra Collegare alla terra dell'impianto
Per il dimensionamento dei cavi e la posizione dei morsetti, fare riferimento al capitolo “COLLEGAMENTI DI
POTENZA” del MANUALE TECNICO DI INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE originale VACON (inverter
serie VACON 20 Cold Plate) disponibile sul sito [Link].

4 TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


5 – CIRCUITI DI CONTROLLO

Numero Descrizione
1 Morsetti di Controllo A-20
2 Morsetti STO
3 Morsetti Relè
4 Morsetti Schede Opzionali
5 Jumpers STO
6 DIP Switch:
SW1 in posizione 0, il comune degli ingressi digitali (8-10 e 14-16)
è connesso alla terra (posizione predefinita);
in posizione 1, il suddetto comune è isolato da terra.
SW2 funzionamento ingresso analogico AI1;
SW3 funzionamento ingresso analogico AI2;
in posizione 0, l’ingresso analogico selezionato lavora in corrente;
in posizione 1, l’ingresso analogico lavora in tensione (posizione predefinita);
il range di tensione è 0…10V e di corrente è 0/4…20mA.
SW4 usato per la terminazione del bus nella connessione RS485;
in posizione 0, la resistenza di terminazione è collegata;
in posizione 1 no (posizione predefinita).
7 Led di Stato:
“PWR” Arancio l’inverter è alimentato dalla rete
“RUN” Verde l’inverter è in funzione
“FLT” Rosso l’inverter presenta un’anomalia
“RDY” Arancio l’inverter è pronto e non sono presenti anomalie
lampeggia quando si attiva un allarme
8 Connettore HMI RJ45 per pannello di controllo (Tastiera/PC)
9 Morsetti della Resistenza di Frenatura
10 Connettore alimentazione per ventola
11 Connettore echo A-20

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017 5


6
CONTATTORI CAVO
CAVO
CAVO SCHERMATO SCHERMATO TP TP1 SCHERMATO
U/T1
R L1
M
LINEA V/T2 3-PH
TRIFASE S L2
W/T3
T L3 TAKEDO 3VF
V20 CAVO DI TERRA

DC+
CAVO SCHERMATO RESITENZA
DI FRENATURA
AV-ALTA VELOCITA’ BR
14 (DI4)
BV-BASSA VELOCITA’ TAKEDO
15 (DI5) (OPZIONALE)
6.1 – SENZA LOGICA ENABLE

DC- ENERGY
VM-VELOCITA’ ISPEZIONE
16 (DI6)
(+) 18
UP-SALITA
8 (DI1)
7
DOWN-DISCESA (-)
9 (DI2)
CAVO SCHERMATO USCITA OPEN COLLECTOR
6 – SCHEMI DI APPLICAZIONE BASE

EMERGENZA 6 I<50mA D.C. ; V=24 Vdc


10 (DI3)
+24Vdc 20 COMANDO CONTATTORI
I<100mA DO1 e/o FRENO DI SICUREZZA
6 13
TP TP1

(GND)7

23 CAVO SCHERMATO
RELE’ GUASTO
Imax<400mA ; Vmax<=125 Vdc

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


22
RO1

25 CAVO SCHERMATO
+ MANOVRA

26
RO2
TB CONTATTORE FRENO
Imax<400mA ; Vmax<=125 Vdc

N.B.:IL FILTRO EMC E’ MONTATO ALL’INTERNO – MANOVRA


DELL’INVERTER.
AI FINI DI UNA BUONA COMPATIBILTA’
ELETTROMAGNETICA I CAVI DI INGRESSO E
USCITA DEVONO ESSERE SCHERMATI.
CONTATTORI CAVO
CAVO
CAVO SCHERMATO SCHERMATO TP TP1 SCHERMATO
U/T1
R L1
M
LINEA V/T2 3-PH
TRIFASE S L2
W/T3
T L3 TAKEDO 3VF
V20 CAVO DI TERRA

DC+
CAVO SCHERMATO RESITENZA
DI FRENATURA
AV-ALTA VELOCITA’ BR
14 (DI4)
BV-BASSA VELOCITA’ TAKEDO
15 (DI5) (OPZIONALE)
ENERGY
VM-VELOCITA’ ISPEZIONE DC-
16 (DI6)
(+) 18
UP-SALITA
8 (DI1)
7
DOWN-DISCESA (-)
9 (DI2)
CAVO SCHERMATO USCITA OPEN COLLECTOR
EMERGENZA 6 I<50mA D.C. ; V=24 Vdc
10 (DI3)
20 COMANDO CONTATTORI
+24Vdc
DO1 e/o FRENO DI SICUREZZA
6 I<100mA 13
TP TP1 R
2 (DI7) P5.6=7 (GND)7

MICRO FRENO R
4 (DI8) P3.8=2
R=
6.2 – CON LOGICA ENABLE E CONTROLLO MICRO FRENO

CAVO SCHERMATO
1K2Ω 22

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


1/4W RELE’ GUASTO
RO1 23 Imax<400mA ; Vmax<=125 Vdc

25
Per il monitoraggio dei micro contatti del freno + MANOVRA
sull’albero lento, non è necessaria RO2
26
la Certificazione di Conformità
all’Emendamento A3 delle Norme EN 81-1. TB CONTATTORE FRENO
Imax<400mA ; Vmax<=125 Vdc

N.B.:IL FILTRO EMC E’ MONTATO ALL’INTERNO – MANOVRA


DELL’INVERTER.

7
AI FINI DI UNA BUONA COMPATIBILTA’
ELETTROMAGNETICA I CAVI DI INGRESSO E
USCITA DEVONO ESSERE SCHERMATI.
7 – SCHEDA ESPANSIONE NXOPTB5 (OPZIONALE)
La scheda NXOPTB5 permette di aggiungere N° 3 USCITE A RELE’

Morsetti Funzione Impostazione di DEFAULT (*) Caratteristiche Contatto


22 - 23 RO1 - P6.10 = 4 CONTATTORI
Contatto N.O.
Capacità di commutazione: 24VDC/8A
25 - 26 RO2 - P6.11 = 4 CONTATTORI 250VAC/8A
Contatto N.O. 125VDC/0,4A
28 - 29 RO3 - P6.12 = 5 SUPERV FREQUENZA Minimo carico commutabile: 5V/10mA
Contatto N.O.
(*) Per le impostazioni possibili, vedere Pag.13.

8 TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


8 – FUNZIONAMENTO IN EMERGENZA
TAKEDO-3VF V20 è in grado di funzionare alimentato da batterie o da gruppo di continuità, per spostare la
cabina e riportarla al piano in mancanza della tensione di rete.
La tensione delle batterie deve essere minimo 96V, inoltre è necessaria una tensione ausiliaria 230Vac
50/60Hz per attivare la logica di comando dell’inverter (corrente circa 300mA).
In alternativa, il gruppo di continuità deve avere uscita 230Vac 50/60Hz di potenza adeguata.
L’inverter V20 esegue la manovra di emergenza quando viene attivato l’ingresso al morsetto 10 e il
funzionamento è controllato dai parametri del GRUPPO 9.
P9.1 MODO DI EMERGENZA:
0 = NON USATO Emergenza esclusa
1 = MANUALE Non sceglie il senso favorevole di marcia;
Il motore si muove nel senso di marcia per cui l’inverter è comandato.
2 = AUTOMATICO Sceglie il senso favorevole di marcia;
L’inverter fa ruotare il motore in entrambi i sensi di marcia in rapida successione, poi
sceglie il senso per il quale il carico è a favore.
P9.2 FREQUENZA MASSIMA EMERGENZA:
E’ la massima velocità del motore qualunque sia il reale valore attivato (alta, bassa, ispezione, ecc.).

7.1 – SEQUENZA COMANDI PER LA MANOVRA EMERGENZA CON BATTERIE 96V


Assicurarsi che le alimentazioni da rete o in emergenza non siano mai contemporanee, ma che nel
passaggio da una all’altra ci sia un intervallo di almeno due secondi.
Seguire attentamente le indicazioni di seguito riportate, facendo riferimento alla figura:
1) Trascorsi alcuni secondi dalla mancanza
della tensione di rete, occorre prima di tutto
ALIMENTAZIONE “isolare” dalla rete l’ingresso di potenza
LINEA AUSILIARIA dell’inverter e l’alimentazione del quadro di
TRIFASE 230Vac 50/60Hz manovra.
230VAC

Nella figura a fianco, l’attrazione del


contattore Ke seziona l’alimentazione
Ke dell’inverter e chiude il contatto sui morsetti
6/10, per avvisare l’inverter che deve
effettuare la manovra di emergenza.
2) Dopo circa 2 secondi dall’attrazione di Ke,
Ke Ke2 BATTERIE rialimentare il quadro di manovra e attivare il
96V relè RT, che deve rimanere eccitato per 3
secondi, in modo che per tale tempo i
morsetti L2 – L3 siano alimentati con
tensione 230Vac.
Una volta disattivato il relè RT, si attrae il
contattore Ke2, il quale porta la tensione di
RT batteria sui morsetti L1 – L2.
3) Il quadro può quindi riprendere a funzionare
come in presenza della tensione di rete.
Facendo una chiamata o attivando una
L1 L2 L3 10
10
manovra di rifasamento, il quadro fornirà
VACON Ke all’inverter i comandi di marcia e velocità:
V20 6 l’impianto verrà portato al piano desiderato
6
U V W oppure al primo piano incontrato, in base
all’impostazione del parametro P9.1.
CONTATTORI 4) Quando le operazioni di emergenza sono
completate, occorre togliere l’alimentazione
V
U W delle batterie all’inverter, cioè diseccitare
Ke2.
M
3~ 5) Dopo ulteriori 2 secondi, occorre ricollegare
l’inverter ed il quadro di manovra alla rete
(tramite la diseccitazione del contattore Ke),
per consentire il ripristino del funzionamento
normale.
In caso di ripristino della tensione di rete durante l’emergenza, è opportuno che il ciclo di emergenza venga
comunque portato a conclusione.

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017 9


9 – TASTIERA E PROGRAMMAZIONE

La tastiera di programmazione è l’interfaccia fra


TAKEDO-3VF V20 e l’utente e va collegata, tramite
il cavo in dotazione, al connettore mostrato in figura.

Con la tastiera è possibile controllare lo stato del motore e dell’inverter e modificare i parametri.
La sezione TASTI è illustrata nella figura seguente:

Torna indietro nei menù. Scorre i menù verso l’alto.


Uscita dalla modalità modifica. Modifica i valori,
Tenere premuto a lungo per incrementandoli. NON USATO
resettare i GUASTI

Muove il cursore a sinistra Muove il cursore a destra

NON USATO Scorre i menù verso il basso. NON USATO


Modifica i valori,
decrementandoli.

Entra nel livello o voce attiva.


Conferma la elezione.

La sezione DISPLAY indica lo stato del motore e dell’inverter, inclusa qualunque irregolarità nel
funzionamento degli stessi.
E’ possibile vedere informazioni riguardo l’attuale posizione all’interno dei menù e la voce visualizzata.

Indicatori di
Indicatori di STATO ALLARME o GUASTO

Indicatori del
MENU’

Indicatori di Indicatori di
DIREZIONE POSTO di CONTROLLO

10 TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


9.1 – STRUTTURA DEI MENU’
Sulla tastiera i dati sono divisi in Menù:
• Usare FRECCIA IN ALTO e FRECCIA IN BASSO per spostarsi fra i Menù.
• Entrare nel gruppo desiderato premendo il tasto OK e ritornare al livello precedente premendo il tasto
BACK/RESET.
La freccia sulla sinistra del display indica il menù attivo.
La struttura del MENU’ PRINCIPALE è la seguente:

Riferimento da Tastiera (REF)


Monitor (MON)
Parametri (PAR)
Guasti (FLT)
(suddivisi in GUASTI ATTIVI e MEMORIA GUASTI)

9.2 – USO DELLA TASTIERA


9.2.1 MODIFICA DATI
Per modificare il valore di un parametro, seguire la seguente procedura:
1. Individuare il parametro
2. Premere il tasto OK per entrare nella modalità MODIFICA
3. Impostare il nuovo valore per mezzo dei tasti FRECCIA IN ALTO e FRECCIA IN BASSO.
E’ anche possibile modificare il valore cifra per cifra, spostandosi da una all’altra per mezzo dei tasti
FRECCIA DESTRA e FRECCIA SINISTRA.
4. Confermare la modifica premendo il tasto OK
(o ignorare la modifica e ritornare al livello precedente premendo il tasto BACK/RESET).

9.2.2 RESET GUASTI


Quando appare un GUASTO e l’inverter si blocca, analizzare le cause che hanno portato all'intervento della
funzione di protezione con l’aiuto della TABELLA al Capitolo 11.1 – GUASTI ATTIVI, quindi ripristinare il
funzionamento premendo a lungo il tasto BACK/RESET.

10 – MENU’ MONITOR
Questo menù permette la visualizzazione di grandezze e dati durante il funzionamento dell’inverter ed è diviso
in 2 sottomenù.
Indice Descrizione Indice Descrizione
1 – Motore
V1.1 Frequenza di uscita V1.6 Potenza motore
V1.2 Riferimento di Frequenza V1.7 Tensione motore
V1.3 Velocità motore V1.8 Temperatura motore
V1.4 Corrente motore V1.9 Frequenza reale di uscita
V1.5 Coppia motore
2 – Inverter
RO1 RO2 DO1
V2.1 Tensione DC link V2.7 Fault Freno Contattori
(mors.22-23) (mors.25-26) (mors.6-20)
V2.2 Temperatura unità V2.8 Uscita analogica
V2.3 Temperatura scheda V2.9 Aperture anticipate contattori alla fermata
DI1 DI2 DI3 Uscite programmabili scheda NXOPTB5:
V2.4 Salita Discesa Emergenza V2.10 RO1 RO2 RO3
(mors.8) (mors.9) (mors.10) Contattori Contattori Superv. Frequenza
DI4 DI5 DI6
V2.5 Alta Bassa Ispezione
(mors.14) (mors.15) (mors.16)
DI7 DI8 STO
V2.6 (mors.2) (mors.4) ([Link])

TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017 11


11 – MENU’ PARAMETRI (valori di Default per serie 400V)
Indice Descrizione Unità Default Valore
1 – PARAMETRI BASE
P1.1 Limite corrente A 1,8 x Inv
P1.2 Tensione nominale motore V 400
P1.3 Frequenza nominale motore Hz 50
P1.4 Velocità nominale motore rpm 1380
P1.5 Corrente nominale motore A 0,8 x Inv
P1.6 Cos φ motore 0,76
P1.7 Identificazione 0
2 – CONFIGURAZIONE
P2.1 Frequenza massima Hz 50
P2.2 Tempo accelerazione s 2,5
P2.3 Tempo decelerazione s 2,0
P2.4 Tempo decelerazione finale s 0,5
P2.5 V1 Vel. Alta Hz 50
P2.6 V2 Vel. Bassa Hz 5
P2.7 V3 Vel. Alta+Bassa Hz 30
P2.8 V4 Vel. Ispezione Hz 25
P2.9 V5 Vel. Alta+Ispezione Hz 25
P2.10 V6 Vel. Bassa+Ispezione Hz 25
P2.11 V7 Vel. Alta+Bassa+Ispezione Hz 25
P2.12 Tempo Rampa S s 1,20
P2.13 Frequenza preavviamento Hz 0,00
P2.14 Tempo preavviamento s 0,00
P2.15 Porte manuali 0
3 – CONTROLLO FRENO
P3.1 Corrente frenatura CC A 0,7 Iinv
P3.2 Tempo frenatura CC Start s 0,00
P3.3 Tempo frenatura CC Stop s 0,40
P3.4 Frequenza frenatura CC Hz 1,50
P3.5 Corrente apertura freno % 10,0
P3.6 Ritardo apertura freno s 0,00
P3.7 Ritardo chiusura freno s 0,30
P3.8 Logica Freno 1 0
P3.9 Logica Freno 2 0
4 – CONTROLLO AZIONAMENTO
P4.1 Chopper frenatura 1
P4.2 Soglia chopper frenatura V 650
P4.3 Modo controllo motore 1
P4.4 Frequenza switching kHz 8,0
P4.5 Boost coppia 1
P4.6 Selezione curva V/f 2
P4.7 Punto indebolimento campo Hz 50
P4.8 Tensione punto indebolimento campo % 100
P4.9 Frequenza intermedia V/f Hz 1,75
P4.10 Tensione intermedia V/f % 6,00
P4.11 Tensione frequenza zero % 3,50
P4.12 Corrente identificazione % 50
P4.13 Caduta tensione statorica % 0,00
P4.14 Frequenza switching bassa kHz 5,0
P4.15 Soglia frequenza switching bassa Hz 5,00
P4.16 Modulatore basso rumore 0
P4.17 Partenza motore dolce 1
P4.18 Tempo partenza dolce 9
5 – SEGNALI INGRESSO
P5.1 Start salita 1 (DI1)
P5.2 Start discesa 2 (DI2)
P5.3 Selezione velocità b0 4 (DI4)
P5.4 Selezione velocità b1 5 (DI5)
P5.5 Selezione velocità b2 6 (DI6)
P5.6 Abilitazione Marcia 0 (DI7)
P5.7 Segnale freno 1 8 (DI8)
P5.8 Segnale freno 2 0

12 TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


Indice Descrizione Unità Default Valore
… segue SEGNALI INGRESSO
P5.9 Evacuazione 3 (DI3)
P5.10 Identificazione da No Velocità 0
6 – SEGNALI USCITA (per CONFIGURAZIONE vedere SOTTO)
P6.1 Funzione relè 1 1
P6.2 Funzione relè 2 3
P6.3 Funzione uscita digitale (Open Collector) 4
P6.4 Funzione digitale Uscita Analogica 3
P6.5 Ritardo ON relè 1 s 0,00
P6.6 Ritardo OFF relè 1 s 0,00
P6.7 Inversione relè 1 0
P6.8 Ritardo ON relè 2 s 0
P6.9 Ritardo OFF relè 2 s 0
P6.10 Funzione relè RO1 scheda B5 4
P6.11 Funzione relè RO2 scheda B5 4
P6.12 Funzione relè RO3 scheda B5 5
P6.13 Funzione uscita analogica 0
P6.14 Minimo uscita analogica 0
P6.15 Scala uscita analogica % 100,0
P6.16 Filtro uscita analogica s 0,00
P6.17 Supervisione frequenza 1
P6.18 Soglia supervisione frequenza Hz 30,00
7 – PROTEZIONI
P7.1 Protezione guasto a terra 2
P7.2 Protezione di stallo 0
P7.3 Protezione stallo ritardo s 5,0
P7.4 Protezione stallo frequenza minima Hz 15,00
P7.5 Protezione termica motore 0
P7.6 PTM temperatura ambiente C 40
P7.7 PTM raffreddamento a 0Hz % 40,0
P7.8 PTM costante termica motore M 45
P7.9 Protezione termistore 2
P7.10 Allarme STO 1
P7.11 Blocco parametri 0
P7.12 Numero massimo aperture anticipate contattori 20
P7.13 Protezione fasi ingresso 0
P7.14 Max. ripple guasto fasi ingresso 18
8 – AUTORESET
P8.1 Reset guasto automatico 1
P8.2 Tempo tentativi s 60,0
P8.3 Tempo attesa s 3,0
P8.4 Tentativi autoreset 3
9 – EVACUAZIONE
P9.1 Modo evacuazione 2
P9.2 Frequenza massima Hz 5,00
P9.3 Ritardo lettura corrente s 3,0
P9.4 Frequenza switching kHz 3,0

CONFIGURAZIONE SEGNALI DIGITALI DI USCITA


Le uscite digitali (relè, Open Collector) e l’uscita analogica utilizzata come digitale (P6.1 ÷ P6.4) possono
assumere le seguenti funzioni:
0 = Uscita non usata
1 = Guasto invertito
2 = Guasto
3 = Controllo freno
4 = Controllo contattori motore
5 = Supervisione frequenza
NOTA : Quando si programma un’uscita come supervisione di frequenza (ad esempio per il controllo della
velocità del motore), i parametri che danno i valori di commutazione dell’uscita sono:
P6.17 = 0 Nessuna supervisione
= 1 Uscita ON a frequenza bassa (inferiore a P6.18) (DEFAULT)
= 2 Uscita ON a frequenza alta (superiore a P6.18)
P6.18 = Valore di frequenza a cui si ha la commutazione (Default = 30Hz)
TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017 13
12 – MENU’ GUASTI
In questo MENU’ si trovano i GUASTI ATTIVI e la MEMORIA GUASTI.
12.1 GUASTI ATTIVI
Quando si presenta un guasto, il display mostra il codice relativo lampeggiante.
Di seguito sono elencati i messaggi di guasto più comuni. Non ripristinare l'allarme o il guasto prima di aver
analizzato le cause che hanno portato all'intervento della funzione di protezione.
Togliere sempre il comando di marcia prima di effettuare un reset del guasto.
Per ripristinare il funzionamento, premere a lungo il tasto BACK/RESET.

1 Sovracorrente: L'inverter ha rilevato una corrente troppo elevata.


2 Sovratensione: La tensione del circuito intermedio in CC ha superato i limiti previsti.
3 Guasto di terra: La somma delle correnti delle fasi del motore è diversa da 0.
Guasto di sistema:
8 Guasto al componente. Funzionamento difettoso. Mancato collegamento resistenza di frenatura.
9 Sottotensione: La tensione del circuito intermedio in CC è al di sotto dei limiti di tensione previsti.
13 Sottotemperatura inverter: La temperatura del dissipatore di calore è inferiore a –10°C.
14 Sovratemperatura inverter: La temperatura del dissipatore di calore è superiore a 90°C.
15 Stallo motore: E' scattata la protezione di stallo del motore.
Sovratemperatura motore: Il modello di temperatura motore dell'inverter ha rilevato un
16 surriscaldamento del motore. Il motore è in sovraccarico.
17 Sottocarico motore: E' scattata la protezione da sottocarico del motore.
19 Sovraccarico potenza: diminuire il carico
25 Guasto "watchdog": Microprocessore guasto.
STO disabilitato:
30 La visualizzazione allarme può essere esclusa con P7.10, se STO è usato come Enable (P5.6= 9)
35 Errore applicazione
41 Temperatura IGBT: Il dispositivo di protezione sovratemperatura IGBT ha rilevato una corrente di
sovraccarico a breve termine troppo elevata.
50 La corrente in corrispondenza dell’ingresso analogico è < 4mA.
51 Guasto esterno: Segnale di guasto all'ingresso digitale.
Guasto comunicazione bus di campo:
53 Il collegamento dati tra il Master del bus di campo e la scheda del bus di campo è interrotto
54 Errore interfaccia bus di campo
55 Termistore
59 Errore marcia: Trascorsi 5 sec. dal comando di marcia, non arriva il comando di velocità.
60 Stop anticipato rispetto alla bassa velocità : La cabina arriva al piano quando sta ancora decelerando.
61 Bassa corrente: La corrente del motore è troppo bassa e il freno non apre.
64 Basso riferimento: con un livello di velocità attivo e inferiore alla frequenza inizio frenatura elettrica
CC (P3.4), l'inverter si arresta e dopo 3 interventi e viene emesso questo codice di guasto.
Anticipo apertura contattori: (Vedi NOTA Allarme 68)
68 I contattori tra inverter e motore si sono aperti prima della fine della frenatura elettrica CC.
No Enable: Quando si usa l’ingresso di ENABLE (Par. P5.6), indica che non si è attivato il segnale di
69 contattori chiusi entro 2 sec. dal comando contattori.
72 Apertura freno Non OK: almeno un micro non ha segnalato l’apertura dopo un comando
73 Chiusura freno Non OK: almeno un micro non ha segnalato la chiusura dopo caduta comando
Abilitazione marcia non caduta:
78 il segnale di abilitazione marcia non è caduto dopo la caduta del comando contattori
80 System Software non corretto: l’inverter non ha il system sw specifico
Configurazione bassa tensione non corretta
81 Attivo in emergenza. L’inverter non ha la configurazione per il funzionamento in bassa tensione.

NOTA Allarme 68 Dopo 20 interventi di questo allarme, l’impianto va fuori servizio ed è necessario
premere a lungo il tasto BACK/RESET per ripristinare il funzionamento.
Eliminare l’inconveniente ritardando l’apertura dei contattori. Se risulta impossibile
ritardare l’apertura dei contattori (es. impianto con porte manuali in cui l’utente apre le
porte in fase di arresto), mettere il parametro P2.15 = 1.
Se l’inconveniente permane, contattare l’assistenza SMS.

14 TAKEDO - 3VF V20 MANUALE D’USO Versione 7 del 01-12-2017


12.2 MEMORIA GUASTI
Nella MEMORIA GUASTI vengono memorizzati gli ultimi 10 guasti avvenuti.
Selezionare il Menù FLT spostando l’indicatore sulla sinistra, comparirà una S.
Premere OK e poi eventualmente la freccia a SINISTRA fino a visualizzare la sigla F6.1: questo è il primo
guasto in memoria, cioè l’ultimo avvenuto nel tempo, premere OK per visualizzarne il CODICE.
Premere BACK/RESET per ritornare a F6.1 e quindi FRECCIA IN BASSO per passare al guasto successivo
F6.2, e così’ via per scorrere tutti i guasti memorizzati.

13 – REGOLAZIONI

P2.3
PROFILO DI P2.12 P2.12
VELOCITA' P2.12 P2.12 P3.4
P2.13 P2.2 P2.4
P2.5

P2.6 P3.1

COMANDO
DIREZIONE (8 o 9)

COMANDO
ALTA VEL. AV (14)

COMANDO
BASSA VEL. BV (9)

P2.14

PRE-AVVIAMENTO

TEMPO DI FRENATURA
ALLA PARTENZA P3.2
FRENATURA DURATA FRENATURA CC
ELETTRICA ALL’ARRESTO P3.3

0,3sec
Soddisfatto il CONTATTORI
parametro MOTORE
P3.5
si ha RITARDO APERTURA FRENO
RITARDO ALLA PARTENZA P3.6
l’apertura del RITARDO CHIUSURA FRENO
freno COMANDO FRENO ALLO STOP P3.7

RELE’
COMANDO FRENO
(mors. 25-26)

FRENO
MECCANICO
RITARDO MECCANICO RITARDO MECCANICO
APERTURA FRENO CHIUSURA FRENO

Prima di effettuare una qualunque regolazione o modifica dei parametri, procedere in questo modo:
13.1 – IMPOSTARE I DATI DI TARGA DEL MOTORE NEI PARAMETRI P1.2/3/4/5/6
- Nel caso il numero di giri non sia noto, o in targa sia indicato 1500 g/m:
 se il motore è a 1 o 2 Velocità o per ACVV tradizionale, impostare 1350/1380 g/m.
 se è per VVVF, impostare 1440 g/m.
- Nel caso non si conosca il valore di cos phii:
 se il motore è a 1 o 2 Velocità o per ACVV tradizionale, impostare 0,76.
 se è per VVVF, impostare 0,80.
13.2 – POSIZIONARE I COMANDI DI RALLENTAMENTO A UNA DISTANZA DAL PIANO COME
DA TABELLA (SE LE DISTANZE SONO MAGGIORI L’IMPIANTO È PIÙ CONFORTEVOLE)

TABELLA SPAZI DI RALLENTAMENTO


Velocità nominale impianto (m/s) 0.7 1.0 1.2
Spazio rallentamento necessario (mm) 1000 1400 1700

Posizionare inoltre l’interruttore di fermata in posizione centrale rispetto al piano.

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La TABELLA SPAZI DI FERMATA mostra i valori indicativi da considerare per definire lo spazio di
intervento dell’interruttore (o degli interruttori) di fermata:
MAGNETE DI
FERMATA
TABELLA SPAZI DI FERMATA

= Velocità nominale impianto (m/s) 0.7 1.0 1.2


LIVELLO
PIANO Spazio totale di fermata (D) (mm) 60 80 100
= D

La regolazione della fermata viene fatta tramite i parametri dell’inverter (vedi punto successivo 13.7–5).

13.3 – IMPOSTARE I VALORI ESATTI DI FREQUENZA MASSIMA P2.1 (CUI CORRISPONDE


LA VELOCITÀ NOMINALE DELL’IMPIANTO) E DI VELOCITÀ NOMINALE (ALTA
VELOCITA’) P2.5.
13.4 – REGOLARE LA FREQUENZA DI ISPEZIONE P2.8 IN MODO TALE CHE LA VELOCITÀ
DELLA CABINA NON SUPERI 0,63 m/sec.
13.5 – VERIFICARE SEMPRE CHE NEI PARAMETRI P2.1 E P2.5 ÷ P2.11 SIANO PROGRAMMATI
VALORI DI FREQUENZA COMPATIBILI CON LA FREQUENZA NOMINALE DEL MOTORE.
Ad esempio si possono trovare, montati sugli argani, motori con frequenza nominale 30Hz, 38Hz, 45Hz,
55Hz, 60Hz, ecc.
13.6 – AUTOAPPRENDIMENTO (o IDENTIFICAZIONE)
Dopo aver inserito i valori corretti del motore, è indispensabile fare l’AUTOAPPRENDIMENTO:
- Impostare il parametro P1.7 a 1, ed effettuare una chiamata entro 10 secondi.
- Quando si attraggono i contattori e l’inverter riceve i
comandi, sulla tastiera si accende la freccia RUN, ma il
motore rimane fermo. Dopo alcuni secondi si spegne la
freccia RUN e si accende la freccia STOP (Fine
Identificazione)
- Cancellare la chiamata (es. aprendo la valvola di
manovra). All’apertura dei contattori il parametro P1.7
torna automaticamente a 0.
- I parametri della coppia sono ora ottimizzati.
Verificare che l’identificazione sia stata eseguita
correttamente, controllando che il valore dei parametri
sottostanti sia diverso dal valore di default:

Indice Descrizione Unità Default Valore


P4.9 Frequenza intermedia V/f Hz 1,75
P4.10 Tensione intermedia V/f % 5,00
P4.11 Tensione frequenza zero % 3,50

Se si modifica un qualunque valore delle caratteristiche del motore, è necessario ripetere


l’AUTOAPPRENDIMENTO

13.7 – REGOLAZIONI FINALI


Dopo aver eseguito quanto riportato ai punti 13.1/2/3/4/5/6, provare l’impianto e se necessario effettuare i
seguenti controlli e regolazioni:
IMPORTANTE I parametri devono essere modificati SEMPRE UNO ALLA VOLTA
1 - Regolare la partenza tramite i parametri:
STRAPPA CONTRORUOTA
P3.6 Ritardo apertura freno
P2.13 Frequenza pre-avviam.
P2.14 Tempo di pre-avviam.
La partenza deve essere “morbida”, senza strappi né controrotazioni.
Se è necessaria una coppia più elevata alla partenza, aumentare il valore in P4.10 di una o due
unità, verificando che la corrente in bassa velocità sia di poco superiore a quella in alta, ma non superi
la corrente nominale dell’inverter.
- Se l’impianto non funziona come desiderato, contattare l’ASSISTENZA SMS.

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2 - Controllare che in alta velocità il motore abbia il numero di giri richiesto e la velocità sia costante.
Se non è costante (pendola) agire sul parametro P1.4. (velocità motore) diminuendo o aumentando il
numero di giri.
3 - Controllare la fase di rallentamento, l’impianto deve arrivare al piano percorrendo un piccolo
spazio a velocità costante (max 10cm) non avendo pendolazioni, vibrazioni e mantenendo la stessa
velocità sia in salita che in discesa, sia a vuoto che a carico.
Regolare lo spazio percorso in bassa velocità con il parametro P2.3 (Tempo Decelerazione).
4 - Se, finita la fase di rallentamento, il motore si ferma e “fatica” ad arrivare al piano, i
parametri da regolare sono:
P1.4 Velocità motore
P4.10 Tensione intermedia V/f
P2.6 Bassa velocità
5 - Se all’arrivo al piano c’è un non perfetto allineamento tra piano e cabina:
i parametri da regolare sono: Si ferma Si ferma
PRIMA DOPO
P2.4 Tempo decelerazione finale
P2.6 Bassa velocità
P3.4 Frequenza frenatura CC
Se il livello di fermata è diverso da vuoto a carico, aumentare P4.10 con le modalità indicate in 13.7–1.
IMPORTANTE
Per la frequenza di bassa velocità si consiglia un valore di circa 1/10 della frequenza nominale:
es- bassa di 5Hz se il motore è a 50Hz di nominale.

14 – DIMENSIONI E FISSAGGI

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Per ulteriori chiarimenti e suggerimenti contattare:
SMS SISTEMI e MICROSISTEMI s.r.l. (Gruppo SASSI HOLDING)
Via Guido Rossa, 46/48/50 Loc. Crespellano 40053 Valsamoggia BO - ITALIA
Tel. : +39 051 969037 Fax : +39 051 969303 Tel. Assistenza Tecnica : +39 051 6720710
E-mail : sms@[Link] Internet : [Link]
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