Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
44 visualizzazioni38 pagine

Oss Guia

Il documento analizza l'evoluzione storica e normativa della figura dell'Operatore Socio Sanitario (O.S.S.), evidenziando come sia emersa in risposta a esigenze assistenziali crescenti e alla carenza di personale infermieristico. Viene descritta la formazione, le competenze e le funzioni dell'O.S.S., che opera in contesti sia sociali che sanitari, collaborando con altri professionisti per garantire il benessere degli utenti. Infine, si sottolinea l'importanza dell'amore e della dedizione nel lavoro assistenziale, citando Madre Teresa di Calcutta.

Caricato da

Giuseppe
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
44 visualizzazioni38 pagine

Oss Guia

Il documento analizza l'evoluzione storica e normativa della figura dell'Operatore Socio Sanitario (O.S.S.), evidenziando come sia emersa in risposta a esigenze assistenziali crescenti e alla carenza di personale infermieristico. Viene descritta la formazione, le competenze e le funzioni dell'O.S.S., che opera in contesti sia sociali che sanitari, collaborando con altri professionisti per garantire il benessere degli utenti. Infine, si sottolinea l'importanza dell'amore e della dedizione nel lavoro assistenziale, citando Madre Teresa di Calcutta.

Caricato da

Giuseppe
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

SERVIZIO INFERMIERISTICO E TECNICO

L’OPERATORE SOCIO SANITARIO


VINCOLO O OPPORTUNITÁ
Importante non è ciò che
facciamo, ma quanto amore
mettiamo in ciò che facciamo;
bisogna fare piccole cose con
grande amore.

Madre Teresa di Calcutta


EVOLUZIONE STORICO-NORMATIVA

Comprendere al meglio, come si è


arrivati alla nascita dell’ Operatore
Socio Sanitario (O.S.S.), attuale figura
di supporto presente in ambito
assistenziale, è necessario passare
rapidamente in rassegna tutti coloro
che lo hanno preceduto .
EVOLUZIONE LEGISLATIVA DELLA FIGURA DI SUPPORTO
Ausiliario (Portantino) D.P.R. 128/69

Ausiliario Socio-Sanitario CCNL 1979

Ausiliario D.P.R. 348/83 - D.M. 1984


Socio Sanitario Specializzato
OTA D.P.R. 384/90 istituzione della
Operatore Tecnico addetto figura
all’Assistenza D.M. 295/91 disciplina la
formazione
OSS Accordo Stato Regioni 22/2/01 G.U.
Operatore Socio Sanitario del 19/04/01 n°91
OSS con F.C. Accordo stato/regioni 16 gennaio
Operatore Socio Sanitario 2003 G.U. del 03/03/03 n°51
specializzato
L’AUSILIARIO (PORTANTINO)
Questa figura storicamente presente
all’interno degli ospedali, ha sempre svolto,
compiti molto semplici di carattere
prettamente esecutivo, che consistevano
essenzialmente in:
Pulizia degli ambienti
Trasporto materiali
Prestazioni manuali
L’AUSILIARIO
Il successivo contratto di lavoro del
1979 distinse con precisione “l’addetto
esclusivamente alle mansioni di pulizia”
con inquadramento al 1° livello
retributivo con:

autonomia operativa nei limiti dell’esecuzione


delle prestazioni proprie, soggette a controllo
diretto;
responsabilità limitata alla corretta esecuzione
delle prestazioni nell’ambito delle istruzioni
ricevute.
L’AUSILIARIO SOCIO SANITARIO
Nel periodo successivo al contratto, si avvertiva l’esigenza di definire una
figura distinta da questa, con una propensione assistenziale al paziente.

Nel 1980 - ANUL (Accordo Nazionale Unico del Lavoro per il


personale Ospedaliero), distinse due figure di ausiliario:

L’Ausiliario socio sanitario


Con un breve corso di addestramento gli vennero ampliate le competenze ed
inquadrato al 2° livello retributivo.

‰ Attività alberghiere

‰ Rispondere ai campanelli, portare pappagalli, padelle,


rifacimento dei letti non occupati
L’AUSILIARIO SOCIO SANITARIO SPECIALIZZATO
L’Ausiliario socio sanitario specializzato
Con un ulteriore corso di addestramento gli vennero ampliate le
competenze ed inquadrato al 3° livello retributivo.

‰ Attività alberghiera
‰ Pulizia dell’Unità del paziente
‰ Trasporto degli infermi ed accompagnamento dei
deambulanti con difficoltà
‰ Collabora con il personale infermieristico nella pulizia
dell’ammalato allettato e nelle manovre di
posizionamento nel letto
‰ È responsabile della corretta esecuzione dei compiti che
gli sono stati affidati dal Caposala o dall’Infermiere
Professionale di turno
‰ Prende parte alla programmazione degli interventi
assistenziali per il paziente
OPERATORE TECNICO ADDETTO ALL’ASSISTENZA (OTA)
Il D.P.R. 28 novembre 1990 N° 384 ne istituisce la
qualifica, il D.M. 295/91 regolamenta i corsi di
qualificazione per OTA.
I progressi tecnico-scientifici si fanno sempre
più sentire in ambito assistenziale;
all’infermiere viene richiesto un continuo
aggiornamento delle sue conoscenze per far
fronte alla complessità del lavoro ed alle
richieste di assistenza di una popolazione
sempre più anziana, grazie ad un
miglioramento della qualità della vita in
generale, ma con a carico una pluralità di
patologie.
Si rende evidente, quindi, la necessità di avere
a disposizione personale di supporto con una
maggiore qualificazione, in modo da potergli
affidare attività semplici ed impiegare in modo
più efficace la competenza e la professionalità
del personale infermieristico.
OPERATORE TECNICO ADDETTO ALL’ASSISTENZA (OTA)
Il D.P.R. 384/90 che lo istituisce specifica che “opera sotto la
diretta responsabilità del Caposala o dell’Infermiere
Professionale”… il provvedimento, dunque, riconferma la finalità di
autonomia
supporto di tale operatore, attribuendogli l’area di
esclusivamente per quanto attiene le mansioni alberghiere,
che comunque continuerà a svolgere, mentre risulta
per quanto riguarda
assolutamente dipendente dall’infermiere
compiti di natura più squisitamente assistenziali. Le vere
uniche mansioni di carattere assistenziali espletate in
collaborazione e su indicazione dell’infermiere sono solo tre:

rifacimento del letto occupato


igiene personale del paziente
posizionamento e mantenimento delle posizioni
terapeutiche
OPERATORE TECNICO ADDETTO ALL’ASSISTENZA (O T A)

IN COLLABORAZIONE
Le attività sanitarie sono eseguite da due o più persone di cui una
necessariamente con la qualifica di Collaboratore Professionale
Sanitario – Infermiere (C.P.S.I.)

SU INDICAZIONE
Il termine riconduce al concetto della delega di specifiche attività da parte
del personale infermieristico all’ O T A Esempio: accompagnamento di un
paziente con difficoltà nella deambulazione, alla toilette per le cure
igieniche.

N.B. È bene ricordare che non si delega la responsabilità ma


soltanto l’atto.
L’O T A rappresentava una opportunità, che a distanza di tempo si può affermare
non è stata accolta in pieno; sia per i limiti derivati dall’ambito di competenza,
solo sanitaria sia per il suo scarso inserimento nelle strutture socio-sanitarie.
Dunque dopo dieci anni nasce un’altra figura: l’Operatore Socio Sanitario. Le
motivazioni sono circa le medesime ma con un peso maggiore:

1. La crescita della domanda sanitaria, determinata da una


serie di elementi, tra i principali:
a) l’aumento della popolazione anziana;
b) l’evoluzione scientifica e tecnologica;
c) domande di prestazioni sempre più qualificate.

2. La carenza del numero di Infermieri.


3. Lo sviluppo della Professione Infermieristica con un
accrescimento del patrimonio delle conoscenze grazie
anche alla formazione universitaria.
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O. S. S.)

Dopo un lungo e travagliato dibattito, con un


provvedimento definito, “necessario ed urgente” è
stato emanato l’Accordo tra il Ministro della Salute, il
Ministro per la Solidarietà Sociale, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano per la
individuazione della figura e del relativo Profilo
Professionale dell’Operatore Socio Sanitario e per la
definizione dell’ordinamento didattico dei corsi di
formazione. (Accordo Stato-Regioni del 22/02/2001).
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
È individuata la figura professionale dell’Operatore
Socio Sanitario che a seguito, dell’attestato di
qualifica conseguito al termine di specifica
formazione professionale, svolge attività indirizzata a:
Soddisfare i bisogni primari della persona,
nell’ambito delle proprie aree di competenza, in un
contesto sia sociale che sanitario;
Favorire il benessere e l’autonomia dell’Utente.
L’ O. S. S. svolge attività in tutti i servizi del settore
sociale e sanitario, di tipo socio assistenziale e socio
sanitario, residenziali e semiresidenziali, in ambiente
ospedaliero e al domicilio dell’Utente.
Svolge la sua attività in collaborazione con gli altri
Operatori Professionali preposti all’assistenza
sanitaria e a quella sociale secondo il criterio del
lavoro multiprofessionale centrato sulla relazione
d’aiuto, nella quale l’ O. S S trova idonea collocazione.
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
Le funzioni in questione, inoltre, sono declinate in due diverse forme, una
autonoma ed una collaborativa, riconoscibili dal verbo che le introduce, e per
alcuni aspetti possono essere parzialmente ricondotte a quelle attribuite agli altri
professionisti con cui l’OSS interagisce nell’ambito della propria attività.
Come si evince dallo schema, nel profilo dell’OSS si riconoscono competenze che
appartengono ad altre figure professionali.

INFERMIERE FISIOTERAPISTA EDUCATORE PROF. ASSISTENTE SOCIALE ALTRI


C C C C C
O O O O O
M M M M M
P P P P P
E E E E E
T T T T T
E E E E E
N N N N N
E E E E E

OPERATORE SOCIO - SANITARIO


OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
Funzioni/attività con autonomia operativa Funzioni/attività collaborative
Assiste la persona, in particolare non autosufficiente o Collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle
allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale. capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione,
riattivazione, recupero funzionale.

Realizza attività semplici di supporto diagnostico e Coadiuva il personale sanitario e sociale nell’assistenza al
terapeutico. malato anche terminale e morente.

Realizza attività di animazione e socializzazione di singoli Aiuta la gestione dell’utente nel suo ambito di vita.
e gruppi.

Osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle Osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle
condizioni di rischio-danno dell’utente. condizioni di rischio-danno dell’utente.

Valuta, per quanto di competenza, gli interventi più Collabora all’attuazione di sistemi di verifica degli
appropriati da proporre. interventi.

Riconosce ed utilizza linguaggi e sistemi di Collabora alla verifica della qualità del servizio.
comunicazione-relazione appropriati in relazione alle
condizioni operative.

Mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l’utente Concorre,rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla
e la famiglia, per l’integrazione sociale ed il mantenimento realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione.
e recupero dell’identità personale.

Utilizza strumenti informativi di uso comune per la Collabora alla definizione dei propri bisogni di
registrazione di quanto rilevato durante il servizio. formazione e frequenta corsi di aggiornamento.
Cura la pulizia e l’igiene ambientale. Collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero,
alla realizzazione di attività semplici.
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
COMPETENZE TECNICHE
In base alle proprie competenze e in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i
piani di lavoro.
È in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli, ecc…).
È in grado di collaborare con l’utente e la sua famiglia:
9 nel governo della casa e dell’ambiente di vita, nell’igiene e cambio biancheria;

9 nella preparazione e/o aiuto all’assunzione dei pasti;

9 quando necessario, e a domicilio, per l’effettuazione degli acquisti;

9 nella sanificazione e sanitizzazione ambientale.

È in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonché la


conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l’assunzione dei pasti.
Sa curare il lavaggio. L’asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare.
Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico
sanitario, e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti.
Sa svolgere attività finalizzate all’igiene personale, al cambio della biancheria, all’espletamento
delle funzioni fisiologiche, all’aiuto nella deambulazione, all’uso corretto di presidi, ausili e
attrezzature, all’apprendimento e mantenimento di posture corrette.
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
COMPETENZE TECNICHE
In sostituzione e appoggio dei familiari e su indicazione del personale preposto è in grado di:
9 aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali
di semplice uso;

9 osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l’utente può presentare
(pallore, sudorazione, ecc…);

9 attuare interventi di primo soccorso;

9 effettuare piccole medicazioni o cambio delle stesse;

9 controllare e assistere la somministrazione delle diete;

9 aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero e il mantenimento di


capacità cognitive e manuali;

9 collaborare a educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi;

9 provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella-carrozzella;

9 collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento;

9 utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell’utente, riducendo al massimo il rischio;

9 svolgere attività di formazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche burocratiche;

9 accompagnare l’utente per l’accesso ai servizi.


OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
COMPETENZE
RELATIVE ALLE CONOSCENZE RICHIESTE
Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse.
Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati.
Riconosce per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all’utente
sofferente.
È in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell’utente per le quali è
necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche.
Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e
specifici relativi all’utente.
Conosce le condizioni di rischio e le più importanti sindromi da prolungato allettamento e
mobilizzazione.
Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolto agli utenti e ai loro
famigliari.
Conosce l’organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.
OPERATORE SOCIO SANITARIO (O.S.S.)
COMPETENZE RELAZIONALI
Sa lavorare in équipe.
Si avvicina e si rapporta con l’utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in
tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e
stimolando il dialogo.
È in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente.

Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei
territori.
Sa sollecitare e organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla partecipazione a
iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale.
È in grado di partecipare all’accoglimento dell’utente per assicurare una puntuale
informazione sul Servizio e sulle risorse.
È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.
Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi.
L’ O. S. S. è responsabile degli interventi assistenziali compresi
e definiti dall’Infermiere Professionale nel Processo Assistenziale
2
Identificazione
1 dei bisogni e
Raccolta dati delle risorse della
persona assistita

6
Valutazione
L’ O. S. S. 3
dell’efficacia
degli interventi NEL PROCESSO Determinazione
degli obiettivi
assistenziali

ASSISTENZIALE
5 4
Applicazione Pianificazione
degli interventi degli interventi
assistenziali assistenziali
L’attuazione del processo assistenziale permette la
costruzione di un percorso logico che consente
all’Infermiere, attraverso un processo decisionale,
di attribuire, ove necessario, compiti al personale
di supporto in base:
alla criticità della persona;
alla complessità della prestazione;
alla competenza e conoscenze
dell’operatore.
L’Infermiere mantiene però la responsabilità
e la supervisione dell’intero processo
assistenziale.
RESPONSABILITÁ DELL’INFERMIERE
Supervisore e coordinatore,
responsabile della organizzazione
e pianificazione dell’assistenza
generale alla persona

Stabilisce di volta in volta, in


relazione alla complessità
assistenziale, le attività ed il
livello di autonomia dell’ O.S.S.
LL’’ O.S.S.
O.S.S. èè una
una risorsa
risorsa infermieristica
infermieristica

chiaramente
chiaramente vincolato
vincolato all ’Infermiere
all’Infermiere
RESPONSABILITÁ DELL’INFERMIERE

L’integrazione di questo Operatore di


supporto sconvolge gli schemi
organizzativi dell’attività
infermieristica, dedita ed allenata ad
una assistenza personalizzata sul
paziente/utente e comporta la
responsabilità individuale diretta
(etica, civile e penale)
INFERMIERE
INFERMIERE EE O.
O. S.
S. S.
S.
UNA
UNA COLLABORAZIONE
COLLABORAZIONE
DA
DA COSTRUIRE
COSTRUIRE
Cambiamenti organizzativi necessari per un
ottimale inserimento dell’O.S.S.

L’integrazione dell’ O.S.S.


rende necessaria una
riorganizzazione
dell’assistenza
al fine di garantire
qualità e sicurezza
Cambiamenti organizzativi necessari per un
ottimale inserimento dell’O.S.S.
A tale scopo si ritengono irrinunciabili e prioritarie
le seguenti condizioni organizzative:
rivedere il piano di attività;
utilizzare strumenti di documentazione del
processo assistenziale (cartella infermieristica,
registro consegne/rapporto, ecc.) sia per
documentare il processo assistenziale, sia per
documentare il passaggio di informazioni fra
l’infermiere e l’ O.S.S.;
utilizzare e rivedere, alla luce di questa nuova
figura, linee guida, procedure e protocolli.
Cambiamento dell’organizzazione

Permettere
Ottimizzare le
risorse umane all‘Infermiere di
dedicarsi
Mantenere alto maggiormente
il livello di alla pianificazione
assistenza e valutazione
Garantire dell’assistenza e
sicurezza e alle attività
qualità delle cliniche di
prestazioni maggiore
complessità
L’OPERATORE SOCIO SANITARIO
CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE
(O.S.S. CON F.C.)
L’Accordo Stato Regione del 16 gennaio 2003,
disciplina la Formazione Complementare in assistenza
sanitaria della figura dell’O.S.S. al fine di consentire
allo stesso di COLLABORARE con l’Infermiere
Professionale o l’Ostetrica e di svolgere alcune
attività assistenziali in base all’organizzazione
dell’Unità funzionale di appartenenza e
conformemente alle direttive del responsabile
dell’assistenza infermieristica o ostetrica sotto la
supervisione della stessa.
L’OPERATORE SOCIO SANITARIO
CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE
(O.S.S. CON F.C.)

L’Operatore Socio
Sanitario con formazione
complementare
(O.S.S. con F.C.)
mantiene tutti i compiti
previsti per l’Operatore
Socio Sanitario (O.S.S.),
e alcune attività
aggiuntive
L’OPERATORE SOCIO SANITARIO CON FORMAZIONE COMPLEMENTARE
(O.S.S. CON F.C.)
ATTIVITÁ AGGIUNTIVE
AMBITO ASSISTENZIALE
Mobilizzare i pazienti per la prevenzione delle lesioni da decubito.
Somministrare i pasti e le diete, eseguire pedicure, eseguire le tricotomie.

AMBITO IGIENICO - SANITARIO


Riordinare, pulire, disinfettare e sterilizzare le apparecchiature, le attrezzature
sanitarie e i dispositivi medici.

AMBITO DIAGNOSTICO
Rilevare e annotare la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria e la
temperatura, raccogliere escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico.

AMBITO TERAPEUTICO
Somministrare, per via naturale, la terapia prescritta, eseguire la terapia
intramuscolare e sottocutanea, eseguire i bagni terapeutici, medicati, impacchi,
frizioni e bendaggi, praticare i clisteri, sorvegliare le fleboclisi.
Quindi per garantire l’integrazione appropriata
dell’O.S.S. e dell’O.S.S. con F.C. sarebbe opportuno

Stilare un documento da utilizzare come


linee guida
per le amministrazioni socio-sanitarie
pubbliche e private
Un modello organizzativo non deve
solo sostenere l’Assistenza, ma deve
anche “integrare e non dividere” le
diverse competenze presenti
nell’Equipe Assistenziale, deve
esprimere un soddisfacente rapporto
Risorse impiegate/risultati ottenuti
Leggi 739/94 - 42/99 - 251/00 – 43/06

Professionisti
BIBLIOGRAFIA
• Atkinson L.D., Murray M.E. “Capire il processo di nursing” ed. Sorbona 1994 Milano.
• Benci L. “Aspetti giuridici della professione infermieristica, elementi di legislazione sanitaria”.
McGraw – Hill 4ª ed., Milano 2005.
• Benci L., “L’operatore Socio Sanitario: autonomia, rapporti con i professionisti e responsabilità giuridica”.
Da Rivista di Diritto delle Professioni Sanitarie, 2001; 219-234.
• Calamandrei C., “L’inserimento del personale di supporto: una proposta di progetto”.
Management Infermieristico, n. 4/2001.
• Cianfanelli S., D’Addio L., Capecchi M., Donati D. “L’Operatore Socio Sanitario”. Profilo, competenze e aree
d’intervento. Carocci Faber Giugno 2003. [Link]
• Codice deontologico degli infermieri.
• College of Nurses of Ontario “Nursing practice, standard of practice” [Link]
• D.M. n. 739 del 14/09/1994. “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo
professionale dell’infermiere”.
• Di Giacomo P “L’infermiere e l’inserimento del personale di supporto nel processo assistenziale: opportunità
o criticità” da NEU anno XXVI - N. 1 - gennaio/marzo 2002.
• Legge n. 42 del 26 febbraio 1999. “Disposizioni in materia di professioni sanitarie”.
• Legge n. 251 del 10 agosto 2000. “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della
riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”.
• Legge n. 43 del 1 febbraio 2006 “"Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche,
ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi
ordini professionali" .
• Ministero della Salute. “Piano Sanitario Nazionale 2003 – 2005”. [Link]
• Pagiusco G., Padovan M, “L’integrazione con le figure di supporto”. Libreria Internazionale Cortina Padova.
• Pontello G., “Il management infermieristico. Organizzare e gestire i servizi infermieristici negli anni 2000”.
Ed., Masson Milano 1998.
• Regione Calabria, assessorato tutela della salute ed organizzazione sanitaria. “Piano Regionale per la Salute
2004 – 2006”. [Link]
• Tilli M. “L’Operatore tecnico addetto all’assistenza”. Ed. Rosini Firenze 1993.
Il SERVIZIO INFERMIERISTICO E TECNICO
è sempre impegnato a
garantire un’Assistenza
Infermieristica efficace,
efficiente, di qualità e
adeguata alla globalità dei
bisogni dei Cittadini - Utenti
SERVIZIO INFERMIERISTICO E TECNICO
DIRETTORE: Dott. CORRADO TINO
Responsabile della realizzazione
Direttore S.I.T. Dott. Corrado Tino

Gruppo di lavoro
Infermiere Coordinatore - Giusy Caselli
C.P.S.I. Vincenzo Chiarella

Ricerche Scientifiche per arie tematiche


Infermiere Coordinatore – Giusy Caselli
C.P.S.I. Vincenzo Chiarella

Redazione testi
Infermiere Coordinatore – Giusy Caselli

Impaginazione grafica diapositive


C.P.S.I. Vincenzo Chiarella
Data Elaborazione - Agosto/Ottobre 2006

Potrebbero piacerti anche