MATEMATICA PER AFM - RIASSUNTO PER LA MATURITÀ
I. STUDIO DI FUNZIONE (DI UNA VARIABILE)
Definizione di Funzione: Una relazione che associa ad ogni elemento x del dominio
D uno e un solo elemento y=f(x) del codominio C. L'insieme dei valori assunti da y è
l'immagine della funzione.
Classificazione:
o Algebriche: Razionali (intere: polinomiali, fratte: rapporto di polinomi), Irrazionali
(con radici di espressioni contenenti x).
o Trascendenti: Esponenziali (y=ax), Logaritmiche (y=logax).
Dominio: L'insieme dei valori di x per cui la funzione è definita.
o Frazioni: Denominatore =0.
o Radici pari: Radicando ≥0.
o Logaritmi: Argomento >0.
Simmetrie:
o Pari: f(−x)=f(x) (simmetrica rispetto all'asse y).
o Dispari: f(−x)=−f(x) (simmetrica rispetto all'origine).
Intersezioni con gli Assi:
o Asse y: Poni x=0 e calcola f(0). Punto (0,f(0)).
o Asse x: Poni f(x)=0 e risolvi per x. Punti (x,0).
Segno: Studia la disequazione f(x)>0 per determinare gli intervalli in cui la funzione
è positiva.
Limiti:
o limx→cf(x)=L: se x si avvicina a c, f(x) si avvicina a L.
o Limiti all'infinito (x→±∞) e limiti di funzioni all'infinito (f(x)→±∞).
Asintoti:
o Verticale: limx→cf(x)=±∞. La retta x=c è asintoto verticale.
o Orizzontale: limx→±∞f(x)=L (finito). La retta y=L è asintoto orizzontale.
o Obliquo: limx→±∞xf(x)=m=0 (finito) e limx→±∞(f(x)−mx)=q (finito). La retta
y=mx+q è asintoto obliquo.
Derivate:
o Derivata Prima (f′(x)): Tasso di variazione istantaneo di f(x) rispetto a x.
Geometricamente, è il coefficiente angolare della retta tangente al grafico nel punto
(x,f(x)).
o Regole di Derivazione:
(c)′=0
(xn)′=nxn−1
(cf(x))′=cf′(x)
(f(x)+g(x))′=f′(x)+g′(x)
(f(x)g(x))′=f′(x)g(x)+f(x)g′(x)
(g(x)f(x))′=(g(x))2f′(x)g(x)−f(x)g′(x)
(f(g(x)))′=f′(g(x))g′(x) (Regola della Catena)
o Derivate di Funzioni Elementari: (ex)′=ex, (lnx)′=x1.
Monotonia:
o f′(x)>0⟹f(x) è crescente.
o f′(x)<0⟹f(x) è decrescente.
o f′(x)=0⟹ possibili punti di massimo, minimo o flesso orizzontale.
Massimi e Minimi Relativi: Punti in cui la derivata prima si annulla e cambia segno.
o Da + a −: massimo relativo.
o Da − a +: minimo relativo.
Derivata Seconda (f′′(x)): Derivata della derivata prima. Indica la concavità del
grafico.
o f′′(x)>0⟹f(x) è convessa (rivolta verso l'alto).
o f′′(x)<0⟹f(x) è concava (rivolta verso il basso).
o f′′(x)=0⟹ possibili punti di flesso.
Punti di Flesso: Punti in cui la concavità cambia. f′′(x)=0 e cambia segno.
Grafico Qualitativo: Riassumere tutte le informazioni ottenute per disegnare
l'andamento generale della funzione.
II. FUNZIONI IN DUE VARIABILI
Definizione: Una funzione f che associa ad ogni coppia ordinata (x,y) appartenente a
un sottoinsieme D⊆R2 (dominio) un unico valore reale z=f(x,y).
Dominio: Insieme delle coppie (x,y) per cui l'espressione della funzione è definita
(considerazioni simili al dominio di funzioni di una variabile, applicate a x e y).
Rappresentazione Grafica (Cenni): Il grafico è una superficie nello spazio
tridimensionale.
III. DOMINI IN R2
Definizione: L'insieme di tutte le coppie ordinate (x,y) per le quali la funzione f(x,y)
è definita.
Rappresentazione Grafica: Disegnare nel piano cartesiano la regione definita dalle
condizioni sul dominio (spesso date da disequazioni).
Tipi di Domini:
o Aperto: Non contiene i punti del suo bordo.
o Chiuso: Contiene tutti i punti del suo bordo.
o Limitato: Contenuto all'interno di un cerchio di raggio finito.
o Illimitato: Non è limitato.
IV. CURVE DI LIVELLO
Definizione: L'insieme dei punti (x,y) nel dominio della funzione f(x,y) per i quali la
funzione assume un valore costante k: f(x,y)=k.
Significato Geometrico: Sono le proiezioni sul piano xy delle intersezioni della
superficie z=f(x,y) con i piani orizzontali z=k.
Tracciamento: Assegnare diversi valori costanti k e disegnare le equazioni risultanti
nel piano xy.
V. MASSIMO E MINIMO LIBERI
Definizioni:
o Massimo/Minimo Locale: Un punto (x0,y0) è un massimo/minimo locale se esiste
un intorno di (x0,y0) tale che per ogni (x,y) in quell'intorno, f(x,y)≤f(x0,y0)
(massimo) o f(x,y)≥f(x0,y0) (minimo).
o Massimo/Minimo Globale: Un punto (x0,y0) è un massimo/minimo globale se per
ogni (x,y) nel dominio, f(x,y)≤f(x0,y0) (massimo) o f(x,y)≥f(x0,y0) (minimo).
Condizioni Necessarie (Punti Critici): Se in un punto (x0,y0) esistono le derivate
parziali prime e la funzione ha un massimo o minimo locale, allora le derivate
parziali prime si annullano in quel punto: ∂x∂f(x0,y0)=0e∂y∂f∂y(x0,y0)=0
Condizioni Sufficienti (Test della Matrice Hessiana):
o Calcola le derivate parziali seconde: ∂x2∂2f=fxx, ∂y2∂2f=fyy, ∂x∂y∂2f=fxy=fyx (per
il teorema di Schwarz).
o Costruisci la matrice Hessiana: H(x,y)=(fxx(x,y)fyx(x,y)fxy(x,y)fyy(x,y))
o Calcola il determinante dell'Hessiana (Discriminante): D(x,y)=det(H(x,y))=fxx
(x,y)fyy(x,y)−(fxy(x,y))2.
o Valuta D e fxx nel punto critico (x0,y0):
Se D(x0,y0)>0 e fxx(x0,y0)>0⟹ minimo locale.
Se D(x0,y0)>0 e fxx(x0,y0)<0⟹ massimo locale.
Se D(x0,y0)<0⟹ punto di sella (né massimo né minimo).
Se D(x0,y0)=0⟹ il test è inconcludente.
VI. MASSIMO E MINIMO VINCOLATI (Risoluzione tramite Sostituzione)
Problema: Trovare gli estremi di f(x,y) soggetti a un vincolo g(x,y)=0.
Metodo di Sostituzione:
1. Se possibile, ricava una variabile (ad esempio y) dal vincolo g(x,y)=0 in funzione
dell'altra (y=h(x)).
2. Sostituisci questa espressione nella funzione obiettivo f(x,y), ottenendo una funzione
di una sola variabile: F(x)=f(x,h(x)).
3. Trova i massimi e minimi di F(x) utilizzando le tecniche dello studio di funzione di
una variabile (derivata prima).
4. I punti critici trovati per x, insieme ai corrispondenti valori di y=h(x), forniscono i
candidati punti di massimo e minimo vincolati. Valuta f(x,y) in questi punti per
determinarne la natura.
VII. DERIVATE (PER FUNZIONI DI DUE VARIABILI)
Derivate Parziali Prime:
o ∂x∂f(x,y) (o fx): derivata di f rispetto a x, considerando y costante.
o ∂y∂f(x,y) (o fy): derivata di f rispetto a y, considerando x costante.
o Significato Geometrico: fx(x0,y0) è la pendenza della retta tangente alla curva
ottenuta intersecando la superficie z=f(x,y) con il piano y=y0 nel punto (x0,y0,f(x0
,y0)). Analogamente per fy.
Derivate Parziali di Ordine Superiore:
o ∂x2∂2f=fxx, ∂y2∂2f=fyy, ∂x∂y∂2f=fxy, ∂y∂x∂2f=fyx.
o Teorema di Schwarz: Se le derivate parziali seconde miste sono continue in un
Gradiente: Il vettore delle derivate parziali prime: ∇f(x,y)=(∂x∂f(x,y),∂y∂f(x,y))=(fx
punto, allora fxy=fyx.
,fy)
VIII. FUNZIONI IN ECONOMIA (APPLICAZIONI)
Funzione di Costo Totale (CT(q)): Costo complessivo per produrre q unità di un
bene.
Costo Medio (CMe(q)): CMe(q)=qCT(q).
Costo Marginale (CMg(q)): Tasso di variazione del costo totale rispetto alla
quantità prodotta: CMg(q)=CT′(q)=dqdCT. Approssima il costo di produrre un'unità
aggiuntiva.
Funzione di Ricavo Totale (RT(q)): Valore totale delle vendite di q unità di un bene
(prezzo × quantità).
Ricavo Medio (RMe(q)): RMe(q)=qRT(q) (corrisponde al prezzo di vendita se tutte
le unità sono vendute allo stesso prezzo).
Ricavo Marginale (RMg(q)): Tasso di variazione del ricavo totale rispetto alla
quantità venduta: RMg(q)=RT′(q)=dqdRT. Approssima il ricavo ottenuto dalla
vendita di un'unità aggiuntiva.
Funzione di Profitto (Π(q)): Differenza tra il ricavo totale e il costo totale:
Π(q)=RT(q)−CT(q).
Ottimizzazione: Le derivate possono essere utilizzate per trovare i livelli di
produzione che massimizzano il profitto (RMg(q)=CMg(q) e Π′′(q)<0) o
minimizzano i costi (CT′(q)=0 e CT′′(q)>0).
Elasticità (Cenni): Misura la sensibilità di una variabile rispetto a un'altra (es.
elasticità della domanda al prezzo).