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In questi tre anni ho avuto la fortuna di affiancare al mio percorso scolastico tantissime ore di

esperienze pratiche: conferenze, stage presso uno studio di consulenti del lavoro, corsi formativi.
Ognuna di queste attività mi ha permesso di applicare quanto appreso in aula.

Tuttavia, ci sono due esperienze che più di tutte mi hanno formato, non solo dal punto di vista
scolastico, ma anche personale. Entrambe hanno in comune due elementi fondamentali: l’idea di
aiutare gli altri e la convinzione che valga sempre la pena credere nei propri sogni. Il punto di
partenza è un aneddoto.

Nel 2021 ho iniziato a seguire su YouTube Efrem Lamesta. A novembre 2022 superò le selezioni
per partecipare a MUNER, una simulazione di un’assemblea delle nazioni unite dentro il palazzo di
vetro a New York, rappresentando la Somalia nella commissione FAO.

Prima di partire dovevo realizzare un saggio in lingua inglese dove raccontavamo la situazione del
paese che rappresentavo a livello alimentare e lì vengo a conoscenza di notizie che purtroppo non se
ne parla in tv come una carestia che dal 2011 sta colpendo la Somalia e dietro tutti quei dati, ho
pensato che ognuno di quei numeri era un viso con una storia da raccontare e lì ho capito la fortuna
che avevo ogni giorno solamente a mangiare, per dipiù abbaiamo la possibilità di scegliere cosa
mangiare e purtroppo noi tendiamo a sprecare il cibo. ero emozionato per la partenza, non era la
prima volta nella grande mela, ma, era la prima volta in viaggio da solo, per di più nello stesso
periodo Efrem si trasferisce a New York. Io volevo contattarlo per incontrarlo, però, sentivo
qualcosa dentro di me che mi bloccava e quel messaggio non fu mai inviato. Grazie a l’esperienza
che ho fatto a New York ho fatto amicizia con ragazzi provenienti dal Brasile, dalla Tunisia, dal
Giappone, dalla Nuova Zelanda.

Una volta tornato in Italia, ho raccontato l’esperienza in un articolo pubblicato su una pagina intera
del quotidiano Il Tirreno, che mi ha anche fatto vincere un premio. Da lì ho iniziato a scrivere
regolarmente per la redazione.

Nel corso dell’anno ho deciso di intervistare alcuni imprenditori sia a livello nazionale che a livello
internazionale e che reputavo interessanti, con l’obiettivo di ispirare altri ragazzi come me e
ascoltando il loro percorso poteva anche essere un modo per trovare la mia strada. Tra gli
intervistati ci sono stati Alberto Dalmasso (CEO di Satispay) e Paolo De Nadai (fondatore di
Scuolazoo e Weroad). Anche in questo caso, uno dei miei articoli ha ricevuto un riconoscimento.
Infine prima di concludere la mia esperienza come giornalista, ho deciso di fare l’ultima intervista a
Efrem Lamesta, la persona che, inconsapevolmente, aveva dato inizio a tutto questo.

La somma di tutte queste esperienze mi ha insegnato varie skill: quali il comunicare di fronte a un
pubblico, lo storytelling… ma la skill più importante che ho imparato: quella di credere nei propri
sogni.

Grazie a questo percorso ho trovato la mia mission di vita, quella di aiutare gli altri, perciò quando
avrei dovuto scegliere il percorso universitario la scelta è stata automatica a medicina. E se c’è una
cosa che mi ha accompagnato in tutto questo percorso è stata la magia.
La magia di far sorridere qualcuno, La magia di accendere in un’altra persona una speranza, la
magia di far sentire qualcuno visto.
Perché come diceva Goethe: “La magia è credere nei propri sogni, se riusciamo a farlo, possiamo
far accadere qualsiasi cosa”. Io, quella scelta, l’ho fatta. Ho scelto di crederci.

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