Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
11 visualizzazioni3 pagine

Franchi

Il documento descrive la transizione dal regno merovingio a quello dei Pipinidi, evidenziando il potere crescente dei maestri di palazzo e l'importanza di Carlo Martello nella difesa contro l'espansione araba. Sottolinea le conquiste di Carlo Magno, l'espansione del regno franco e la creazione del Sacro Romano Impero, evidenziando il legame tra potere politico e religioso. Infine, analizza la frammentazione politica dell'Italia e la divisione dell'impero dopo la morte di Carlo Magno, culminando nella debolezza del potere imperiale.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
11 visualizzazioni3 pagine

Franchi

Il documento descrive la transizione dal regno merovingio a quello dei Pipinidi, evidenziando il potere crescente dei maestri di palazzo e l'importanza di Carlo Martello nella difesa contro l'espansione araba. Sottolinea le conquiste di Carlo Magno, l'espansione del regno franco e la creazione del Sacro Romano Impero, evidenziando il legame tra potere politico e religioso. Infine, analizza la frammentazione politica dell'Italia e la divisione dell'impero dopo la morte di Carlo Magno, culminando nella debolezza del potere imperiale.
Copyright
© All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Re fannulloni e dinastia Pipinidi

Dopo Clodoveo, fondatore della dinastia merovingia (551), il regno franco entrò in una crisi
politica. La rivalità tra le principali famiglie aristocratiche aveva portato alla creazione di alcuni
sotto-regni: Austria, Neustria, Borgogna e Aquitania, nelle regioni meridionali c’erano ancora le
popolazioni gallo-romane (terra di conquista per i Franchi).
I maestri di palazzo, ovvero i consiglieri dei sovrani aumentarono il potere, sopratutto dopo la
scomparsa dell'ultimo re merovingio. Maestri di palazzo nirono per sostituirsi al re, infatti furono
denominati "re fannulloni". Il più in uente tra i ma essere di paparazzo fu Pipino il vecchio che
fondò la dinastia dei Pipinidi; il loro potere si fondava sulle grandi ricchezze fondiarie, avevano
notevole prestigio politico, ma anche in uenza autorevolezza in ambito religioso. Che diventarono
più famosi nel 687 quando il discendente di Pipino il vecchio, Pipino II, riuni ca il regno dei
franchi.

Carlo Martello
Il glio di Pipino II, Carlo martello salì al trono nel 714 però prima di diventare il sovrano combatte
una serie di lotte civili contro i suoi oppositori. Carlo scon sse gli arabi presso Poitiers nel 732,
che segna un importante valore politico e simbolico perché riuscì a bloccare l'espansione araba e
quindi dell’Islam.

Esercito e religione
Questa battaglia contribuì a consolidare l’autorità dei Pipinidi, che era fondata sull'esercito e la
religione. L'esercito era di popolo ovvero formato da tutti i franchi in grado di combattere e da una
abilissima cavalleria, erano tutti personali di fedeltà, infatti il re donava pezzi di terra. Le attività
militari infatti avevano costi elevate, le armi, le corazze erano rare per la scarsità di metallo, i
cavalli dovevano essere addestrati e curati. I cavalieri dovevano essere professionisti di guerra.
Armature erano in cotta di maglia ovvero tuniche di ferro fatto tanti piccoli anelli intrecciati e un
elmo con una lamina che scendeva sul naso. Mentre per quanto riguarda la religione i franchi
erano stati i primi a convertirsi al cristianesimo mentre gli altri all'inizio all'eresia ariana. Quindi tra
il papato di Roma il regno franco c'era un legame molto stretto.

Pipino il breve
Pipino il breve succedette a Carlo martello E si fece consacrare dal Papa il re legittimo dei franchi
nel 751. Successivamente tre anni dopo si fa conferire il titolo di patrizio e protettore dei romani.
Questo conferì alla dinastia un carattere sacro. Inoltre il Papa gli chiede aiuto per scon ggere
longobardi, infatti nel 754 varca i con ni italici confermando il ruolo di difensore del papato.

Carlo Magno (politica espansionistica)


Dopo alcuni successi contro longobardi, Pipino decise di adottare una politica di paci [Link]
768 Pipino divise il regno tra Carlo Magno e Carlomanno, che però muore. Carlo oltre a
consolidare l'unità del regno franco avviò una serie di vittoriose campagne militari.

Espansione del regno franco


Uno dei primi obiettivi per espansione furono i sassoni, stanziati oltre il Reno, che riuscì a
sottomettere nell'804 e li convertì al cristianesimo. Carlo estese il suo potere lungo tutta la
Germania settentrionale e successivamente si creò anche la dinastia di Sassonia. Poi conquistò la
Baviera e gli avari. Continuarono le loro incursioni infatti tra l'801 e 813 i franchi condussero
diverse campagne militari e conquistarono la catalogna e Barcellona che vennero organizzate una
zona cuscinetto detta marca ispanica, qua combatterono la battaglia di Roncisvalle, e persero.

Conquiste dell’Italia: Carlo re dei Longobardi


In Italia la potenza dominante era quella dei longobardi che volevo occupare i territori papali. Gli
alleati del papato erano i franchi perché avevano in comune il volere distruggere i Longobardi.
Però tra Roma e Costantinopoli c'erano motivi di scontro in maniera dottrinale per via
dell’iconoclastia. Il re dei longobardi Desiderio attuò una politica cauta infatti diede in spose le sue
glie a Carlomanno e Carlo che però ripudiò. La tensione arrivò al culmine quando nel 772 papa
Adriano I venne eletto ed era contro i Longobardi. Desiderio reagì attaccando i territori del Papa e
il ponte ce invocò l'intervento di Carlo. Il 773 Carlo sorpresi longobardi assedio [Link] nel 774
fi
fi
fi
fl
fi
fl
fi
fi
fi
fi
fi
cade anche il Ducato di Spoleto che fu conquistato dai franchi. Desiderio morì in prigione mentre
Carlo assunse il titolo di re dei longobardi.

L'Italia verso la frammentazione politica


Scomparsa del regno longobardo ebbe conseguenze signi cative: si aprì la via alla
frammentazione dei poteri politici locali. Il regno dei franchi nell'Italia centro settentrionale
assunse una certa autonomia. Papa Adriano ricevette dai franchi Grandi porzioni di territorio
dell'Italia centrale e quindi consolidò lo Stato della Chiesa. Il ducato longobardo di Benevento fu
l'unico a conservare la propria indipendenza mentre le isole e le località costiere rimanevano sotto
il controllo bizantino.

Notte di Natale dell’800


Evento importante: rifondazione di un impero nelle terre d'Occidente. Avvenne a Roma alla ne
dell'ottocento per iniziativa del nuovo Papa, Leone III,. Durante la processione per la Pasqua del
799, Leone III venne aggredito accusato di spergiuro e condotta scandalosa dall'aristocrazia
romana; il Papa fu costretto a lasciare Roma e si rifugiò a Paderborn (Germania). Carlo Magno
intervenne in sua difesa e gli diede una scorta armata per rientrare a Roma, in cambio il Papa
durante la messa di Natale celebrata a Roma nell'ottocento chiamò Carlo e inginocchiarti
sull'altare e gli pose la corona sul capo incoronandolo imperatore dei Romani. Questo produce
due risultati: a ermazione de nitiva dell’indipendenza del papa di Costantinopoli e stabiliva il
principio che il potere proveniva da Dio e che quindi spettava al papa: nacque il nuovo impero,
germanico e cristiano, con radici della cultura romana: il sacro Romano impero.

Un impero meno romano e più cristiano


Di erenza più evidente era quella geogra ca: l'impero carolingio coincideva solo in parte con
l'antico impero di Roma, visto che ne restavano escluse la penisola iberica, l'Italia meridionale,
l'Inghilterra e l'Africa settentrionale, però comprendeva l'Italia centro settentrionale, la catalogna,
la Sassonia, Baviera e il territorio degli avari. l'asse portante andava da Aquisgrana a
[Link] l'impero romano aveva il centro nel bacino del Mediterraneo ora diviso tra bizantini
e arabi. L'impero carolingio era formato da popoli diversi e aveva uno Stato cristiano basato
sull'appartenenza a un comune religione e sul dovere della sua difesa. Inoltre la nascita del sacro
Romano impero contribuì a de nire l'identità dei due poteri principali: imperatore e papa.

Amministrazione
Il governo centrale del sacro Romano impero c’era il palatium, ovvero la corte imperiale, il cui
organo politico più importante è la cancelleria, retta da un cancelliere che compilava gli atti
legislativi, curava gli archivi di Stato e presiedeva agli a ari ecclesiastici. Accanto a questa gura
cioè quella del conte Palatino, responsabile dell'amministrazione della giustizia in assenza
dell’imperatore. In ne c'è il Camerario ovvero chi amministrava il patrimonio imperiale. Le leggi
erano chiamate capitolari ed erano emanate durante le assemblee dei nobili.

Conti, marchesi e missi dominici


Impero era suddiviso in unità amministrative a capo delle quali c'erano i conti che si occupavano
dell'amministrazione della giustizia e la convocazione dell'esercito infatti i territori erano chiamati
contee. I conti erano aiutati dai Visconti e dagli scabini giudici che assistevano nei processi. E
anche dell'unità territoriali chiamate Marche per aiutare nelle incursioni nelle zone di
con [Link] dai marchesi che erano i rispettivi conti. I missi dominici erano nominati per
vigilare sull'operato dei conti e dei marchesi, operavano solo in coppia.

Politica economica
L’economia acquistò nuovo slancio, ma rimase una società rurale. La produzione agricola riprese
soprattutto nel latifondi. Carlo fece ristrutturare le antiche strade romani e così le comunicazioni
migliorarono, quindi ripresero anche i contatti commerciali. Un'importante via comunicazione
nuova furono i umi come il Reno e il Danubio in Italia al Po. Ripresero a funzionare anche i porti
marittimi, ere e mercati.
ff
fi
fi
ff
fi
fi
fi
fi
fi
ff
fi
fi
fi
La lira
Importante riforma militare: nascita di un nuovo sistema monetario basato sulla lira. Il capitolare
messo da Carlo prevedeva che l'unità di misura detta libra divenisse anche l'unità monetaria. da
una libbra di argento si coniavano 240 monete dette denari. Con l'introduzione della lira si
crearono tre grandi aree monetarie: civiltà carolingia, quella bizantina e quella islamica. Argento
base della lira.

Il trattato di Aquisgrana
Non l'ottocento il trono di Costantinopoli fu occupato da una donna, Irene, considerata protettrice
dell'ortodossia e dei monaci, però fu deposto a seguito di una congiura nell'802. Gli succedette
Niceforo I ostile al Papa e a Carlo. Nell'812 il nuovo imperatore Michele I fece un patto con Carlo
ovvero il trattato di Aquisgrana: Michele I riconosceva a Carlo Magno il titolo imperiale mentre i
franchi rinunciavano a occupare la laguna [Link] continua a svilupparsi con autonomia
politica.

Dopo Carlo Magno


Alla morte di Carlo Magno nell'814 gli succedette il glio Ludovico detto il Pio. Però quando
muore nell'840 l'impero venne diviso ai suoi tre gli: la Germania tocca a Ludovico il germanico; la
fascia centrale va Lotario insieme al titolo imperiale; la Francia assegnata a Carlo il calvo. Però la
successione fu piena di alleanze e con itti armati tra gli eredi: Lotario si opponeva alla divisione
dell'impero infatti nell'842 a Strasburgo Ludovico e Carlo strinsero un patto di alleanza contro di
lui:” giuramenti di Strasburgo". In ne con il trattato di Verdun nell'843 anche Lotario accetta di
riconoscere la spartizione dell'impero pur continuando a conservare il titolo di imperatore.

Deposizione di Carlo il grosso


I con itti continuarono no a quando i discendenti di Carlo Magno cercarono l'appoggio
dell'aristocrazia con numerose donazioni di terre. Così facendo persero sempre più potere
rispetto ai grandi proprietari che invece diventarono sempre più autonomi (sistema feudale). Solo
Carlo il grosso divenuto imperatore nell'881 recuperò il controllo di tutti i territori dell'impero
anche se nell'887 fu deposto perché egli invece di combattere aveva versato un tributo in denaro
un esercito di normanni a nché non assalissero Parigi. Ormai il potere imperiale era diventato
troppo debole e incapace di mantenere unità dell'impero che andò incontro inevitabile
disgregazione.
fl
fi
ffi
fi
fl
fi
fi

Potrebbero piacerti anche